
Parte stasera alle 21:10 su Canale 5 in diretta dal megastudio 20 di Cologno Monzese il contestato talent show Io Canto condotto da Gerry Scotti e curato da Roberto Cenci che ne è direttore artistico e regista. Inutile dire che le polemiche sono stati furente perchè il format sembra simile a quello di Ti Lascio una Canzone, lo show si successo della primavera di RaiUno condotto da Antonella Clerici. Il conduttore, anche per gettare acqua sul fuoco, non si nasconde e sui giornali e in una dichiarazione pubblicata a TgCom ammette:
“Non è somigliante, è quello. Mediaset ha chiuso un contratto di esclusiva con l’autore e il regista di quel programma Roberto Cenci che si è portato dietro tutto il suo know-how, praticamente sei mesi di audizioni fatte…”
Al bando le polemiche, stasera TvBlog farà un doppio liveblogging, quello di Io Canto e quello di Ballando con le Stelle. Auguriamo quindi una buona serata e chi vorrà commentare con noi questa prima sfida del 2010.
In Io canto si esibiranno 29 bambini e ragazzi accompagnati dall’orchestra formata da 33 elementi e diretta dal Maestro Maurizio Pica; saranno 12 le canzoni in gara che verranno votate tramite il televoto da casa ogni settimana. La giuria di questa prima puntata è formata da Katia Ricciarelli, Claudio Cecchetto (talent scout e tra l’altro scopritore discografico dello stesso Scotti ai tempi di “Smile”), Ornella Muti e Claudio Amendola. Gli ospiti speciali della puntata, che duetteranno con i piccoli talenti, sono Marco Carta, Karima Ammar, Al Bano e Francesco Renga.
Stasera siamo certi che le strategie dei maghi dei palinsesti si sprecheranno: neri messi ad arte, sfori ecc. E intanto Ballando sferra il primo colpo iniziando con NETTO anticipo rispetto al competitor (21:03) quando è in onda su Canale 5 ancora Striscia.




Ore 21:13 Inizia la sigla cantata da tutti i bambini, un medley di varie canzoni. La parte finale, Ragazzo Fortunato, vede anche la partecipazione al canto di Gerry Scotti. Lo studio è enorme, forse uno dei più grandi d’Europa, è infatti la prima volta che lo studio 20 viene utilizzato per intero e può ospitare fino a 500 spettatori. Gerry saluta il maestro Pica e ricorda che tutti i brani saranno eseguiti dal vivo e televotati dal pubblico a casa.
Ore 21:19 Entra la giuria. Claudio Cecchetto e Katia Ricciarelli per primi. Seguono Claudio Amendola e Ornella Muti in versione bionda e quasi irriconoscibile. La giuria, come accadeva a Ti lascio, esprimerà un giudizio su ogni canzone che andranno a comporre la serata finale dove protagonista sarà David Foster, compositore e produttore discografico tra i più importanti al mondo, di Madonna, Michael Jackson, Michael Bublè, Celin Dion, Barbra Streisand e tanti altri.
Parte una clip e subito dopo un videomessaggio di Foster in cui annuncia il premio finale: sarà in Italia e incontrerà il vincitore di Io canto che avrà l’opportunità di frequentare un corso di canto in una prestigiosa scuola americana di musica.
Ore 21:25 E’ il momento della prima interprete e la prima canzone, Fidalma Intini, 9 anni di Alberobello che si era fatta notare per la sua interpretazione di “Think” di Aretha Franklyn. Ed è proprio questa la canzone che propone come prima della serata di Io Canto. Una sola parola per descrivere il talento di questa giovanissima bambina, impressionante! E dire che aveva detto che non stava poco bene. Katia: “Ha una voce che ha l’imposto di un adulto, sono esterrefatta per la memoria”. 
Ore 21:30 Seconda canzone in gara, secondo interprete. Cristian Imparato di Palermo non ha mai studiato in una scuola di canto, si presenta con un evidente apparecchio per i denti in bella vista. Ad Io canto propone un brano di Lara Fabian, “Adagio”. Forse stasera ci ripeteremo ma il talento di questi giovanissimi interpreti lascia davvero a bocca aperta. Standing ovation, inquadrato il fratello di Cristian piange a dirotto. Ogni canzone che vedremo è coreografata dalle ragazze di San Giorgio di Desio. Claudio Amendola: “Quoziente di difficoltà altissimo e un’interpretazione da grande uomo di palcoscenico”. 
Ore 21:39 Terza interprete, la più piccola, Sara Musella di 7 anni proveniente da Casoria (NA). Canterà una canzone del 1961 di Mina, “Prendi una matita”. In questo la coreografia di lei è formata da belle ragazze più grandi delle precedenti facenti parte del corpo di ballo coreografato da Antonio Baldes, protagonista del primo “Amici” che si chiamava ancora “Saranno Famosi”, diretto da Roberto Cenci. Ornella Muti divertita: “Sono fantastici, lei ha i capelli lunghissimi…”. Primo break.




Il principe (non stiamo parlando di George Leonard del Gf, ma sarebbe comunque una guerra tra poveri) è vivo e lotta insieme a noi. Per chi auspicava che il recente incidente con la moto lo avesse messo ko - televisivamente parlando si intende - l’agenda di Emanuele Filiberto di Savoia resta, invece, immutata. Non gli bastava aver ballato - e trionfato - al sabato sera con Milly Carlucci. Né averci risparmiato la sua esperienza mistica col reality La Tribù - Missione India, che gli ha lasciato “solo” qualche ospitata Mediaset strapagata.
Il futuro del principe di Savoia, ora, è nella tv di stato, ergo il suo cachet è pagato da noi italiani. E il malcontento di vederlo diviso tra I raccomandati di Pupo (in compagnia di altre due presenze femminili come Valeria Marini e Georgia Luzi) e il Festival di Sanremo si fa sentire costantemente nell’opinione pubblica.
Anche nell’Arena di Giletti, di recente, nomi di spicco come Katia Ricciarelli e Cristiano Malgioglio hanno fortemente criticato il suo debutto canoro all’Ariston in compagnia dello stesso Pupo oltre che del tenore Luca Canonici, sulle note del brano nazionalpopolare Italia amore mio. La causa del contendere? Il fatto che non sia il massimo proporsi in una vetrina così importante da perfetti neofiti, mentre cantanti affermati vedono Sanremo col binocolo… Così Emanuele Filiberto risponde alle malelingue sulle pagine del Sorrisi e Canzoni Tv:
“Mi esibisco a volte con una band e per questa prova sanremese prendo lezioni di canto da tempo. Con Pupo c’è grande feeling ma non voglio minimamente rischiare di fargli fare brutta figura su quel palco. Quando inizio a fare una cosa, mi piace imparare a farla bene, come per il ballo. E’ la mia conoscenza della musica italiana che è particolare, strana, essendo stato a lungo in esilio. Vasco Rossi, ad esempio, per me esiste da solo quattro o cinque anni”.
Incominciamo bene… E poi, sfacciatamente, rincara la dose:

Cosa c’è di meglio di una buona musica con delle belle parole sopra. Un ritmo, una melodia, una poesia mixate assieme che fanno nascere magicamente una canzone. Una canzone può dare un senso ad un ricordo, accende le emozioni sopite del passato, ci aiuta a ricordare, ci aiuta a sopportare, ci aiuta a vivere la nostra vita, accompagnadoci nelle nostre scelte umane e professionali a volte anche difficili. Un bisogno quindi per certi versi irrinunciabile che sicuramente è nelle corde di uno dei più grandi registi ed autori che la televisione contemporanea conosce. Una persona il cui talento professionale è pari a quello umano, è nostro ospite oggi Roberto Cenci già autore, ideatore e direttore artistico su RaiUno di “Ti lascio una canzone” ora impegnato a far nascere “Io canto” dal 9 gennaio in prime time su Canale5. Gli abbiamo chiesto di parlarci di questa sua nuova avventura professionale, del suo ieri in quel di Sanremo con Antonella Clerici e di tutto quello che c’è in mezzo e intorno a queste due scelte che, come ci ha spiegato, non sono solo professionali ma anche e forse soprattutto umane. Il contenuto di questa nostra conversazione è, cari lettori di Tvblog, tutto vostro qui di seguito, buona lettura.
Partiamo subito con questa nuova avventura su Canale5 “Io canto” in partenza da gennaio,come sarà, cosa ci puoi anticipare?
Si parte sabato 9 gennaio in diretta dallo studio 20 di Cologno Monzese con la conduzione di Gerry Scotti. E’ un talent fatto da ragazzi dai 7 ai 15 anni canterini ed è un programma di Mediaset. Si tratta di una formula che più o meno ricalca quella consueta di questo genere di programmi, quindi ci sono questi ragazzi che cantano, la gente a casa ha la possibilità di televotare la canzone, quella più votata passa in finale, mentre una giuria in studio si riserva di decidere quale è stata l’ interpretazione che più gli è piaciuta e portare quindi l’interprete e la sua canzone nella fase finale del programma.
Quante canzoni ci saranno per ogni puntata?
Saranno 12 canzoni per ogni trasmissione.
Avete già deciso i nomi di chi comporrà la giuria?
No, non l’abbiamo ancora conclusa, comunque ti posso dire che sarà formata da 4/5 componenti.
C’è la possibilità che ci sia qualche ex giurato che ha frequentato il palco di Sanremo nella scorsa primavera?
Non lo so vedremo (ride…) Forse un giurato potrebbe essere Katia Ricciarelli.
E ci saranno alcuni piccoli protagonisti che avevamo già visto a “Ti lascio” ?
No, ho fatto nuove selezioni quindi ci saranno tutti ragazzi nuovi e già ti dico che ci saranno alcune belle sorprese in questo senso.
A tuo giudizio nella sfida auditel con “Ballando” chi vincerà?
Assolutamente non c’è proprio da far paragoni. “Ballando” ha un fidelizzazione con il pubblico tale che non penso proprio che potremo rubare loro telespettatori. Noi giochiamo per un risultato che possa andare bene alle rete e che non sia troppo basso , raggiunto questo sarò più che soddisfatto.
Come sarà il cast del programma?
Andrà in onda questa sera in prima serata su Canale5 uno speciale per celebrare i 40 anni di carriera del soprano Katia Ricciarelli, una delle più celibri cantanti liriche di casa nostra nonché volto recentemente prestato a cinema e tv. Lo speciale, dal titolo Katia - 40 anni di musica, sarà condotto da Cristina Parodi ed è stato registrato lo scorso ottobre al Teatro La Fenice di Venezia in occasione del Fenice day 2009.
Una kermesse canora di altissimo livello che ha saputo fondere, grazie alla poliedricità musicale della protagonista - coadiuvata da diversi artisti di fama internazionali - generi musicali diversi come la classica e la leggera. Nel corso dell’evento, Katia Ricciarelli si esibirà in alcuni dei più suggestivi brani lirici e non solo. In compagnia di molti ospiti e colleghi, tra cui Michael Bolton, Massimo Ranieri, Albano, Cecilia Gasdia, Ron, Fausto Leali, Alessandro Safina e Francesco Zingariello, il soprano si cimenterà in duetti e terzetti intonando canzoni napoletane, grandi successi della canzone italiana ed evergreen internazionali.
Un avvenimento quindi dedicato non solo agli amanti della lirica, ma anche a quelli di generi più leggeri come il pop. Inoltre, dal parterre, il poliedrico Dario Ballantini e le sue irriverenti imitazioni - come si è visto nello spot di presentazione della serata - scandiranno l’intera serata, con stacchetti comici per culminare in un inedito quanto straordinario duetto con Katia Ricciarelli.

Estate, tempo di (tante) repliche e (pochi) esperimenti per la nostra tv. Un programma che certo appartiene a questa seconda categoria andrà in onda stasera, in prime time su RaiUno, condotto dal veterano Fabrizio Frizzi che ritrova così la collocazione oraria nella quale si è fatto amare dal pubblico. Stiamo parlando di Mettiamoci all’Opera, un numero zero che con questa messa in onda estiva cerca di saggiare il gradimento dei telespettatori, ovviamente la speranza è quella di poter iniziare a lavorare su una versione autunnale che abbia ben altra portata.
Lo stesso Frizzi ne aveva parlato, descrivendolo così, nell’intervista che ci ha concesso una ventina di giorni fa:
Assieme a Piero Di Lorenzo della LDM, abbiamo realizzato un numero zero su una gara di talenti lirici dal titolo “Mettiamoci all’opera” che dovrebbe andare in onda su RaiUno a fine luglio… Una trasmissione davvero bella e coraggiosa… speriamo che il pubblico estivo si lasci trasportare dalle arie liriche, dalle canzoni napoletane e popolari del 900 e dalle popolari melodie dei musical. Un programma molto ricco dal punto vista delle emozioni musicali.
In sostanza dovrebbe essere una sorta di talent show tutto dedicato alla lirica, genere magari meno popolare della musica leggera, ma che ha tutte le potenzialità per attirare un pubblico eterogeneo che attende di vedere applicati alle arie, e non alle classiche “canzonette”, i meccanismi di competizione tipici dei talent.
Come in ogni estate che si rispetti, ci tocca sorbirci la “tassa” del Festival di Castrocaro. La 52a edizione del Festival Voci Nuove andrà in onda questa sera in diretta su RaiUno. Nove i finalisti in gara, su oltre duecento candidati che hanno attraversato le varie fasi del concorso. A condurre la serata sarà Elisa Isoardi, ormai leader tra le Angels di RaiUno vista la sua conferma a La Prova del cuoco invernale, oltre all’appuntamento estivo con Pongo e Peggy e alla conduzione-evento degli Oscar del vino. La neo-regina del daytime di Raiuno ha soppiantato Eleonora Daniele, padrona di casa della scorsa edizione.
I martellanti spot ci ricordano che Castrocaro ha battezzato i natali - tra gli altri - di Gianni Morandi, Gigliola Cinquetti, Nek, Laura Pausini, Eros Ramazzotti e Zucchero. Peccato che dei vincitori delle ultime edizioni non ci sia più traccia, vedi la vincitrice dello scorso anno Simona Galeandro, ventiduenne di Taranto, letteralmente scomparsa (foto). A questo va aggiunto che anche i media non hanno mai trattato troppo bene il concorso: nel 2006, in un’edizione condotta da Massimo Giletti e da un’Isoardi ancora “valletta”, su Repubblica sparava così a zero Dipollina:
“Anche a mettersi d’impegno, non se ne esce. Uno prova a pensare, con le migliori intenzioni del mondo, che se danno il concorso Voci nuove di Castrocaro in prima serata su Raiuno potrebbe esserci un motivo valido. Tipo, l’indotto canterino tv che deve rivitalizzarsi e ritrovare credibilità, magari per proiettare effetti benefici sui Sanremo del Futuro. Tipo, il rispetto di una tradizione che a quelli di una certa età appare pressochè secolare; oggi c’è il televoto, ma nelle prime edizioni forse votavano scrivendo graffiti sui muri”.
Tant’è, Castrocaro è vivo e lotta insieme ai suoi nuovi neo-protagonisti. Sul palco di piazza d’Armi si sfideranno: Noemi Baiocchi di Livorno (17 anni), Angelica De Lucia di Nola (23), Eduardo Lo Conte di Avellino (24), Andrea Manchiero di Varese (28), Massimo Montanari di Riccione (16), Antonio ‘Raif’ Raffone di Campobasso (19), Sara Rossi di Brescia (17), Chiara Scipione di Formia (27) e Matteo Valli di Bologna (26). Ciascuno proporrà un paio di brani già editi e portati al successo da cantanti e gruppi famosi. A giudicarli, assieme al presidente Lucio Dalla, una giuria composta tra gli altri da Katia Ricciarelli, don Antonio Mazzi, Klaus Davi e Gianna Tani, storica responsabile del casting Mediaset.

Avere davanti a sé lo sfondo di un tempio sacro della televisione come il teatro Ariston popolato da bambini urlanti e saltellanti fa sicuramente uno strano effetto. È questo il primo impatto che “Ti lascio una Canzone” dona ai propri spettatori. Noi di Tvblog vi accompagneremo all’interno di questo show fatto di canzoni e balletti ma anche di emozioni e tanto tanto lavoro. Mentre il famoso palco di Sanremo inizia a colorarsi con le prove dei giovani artisti e degli ospiti il movimento che c’è nel backstage è iniziato già da tempo e non si fermerà fino alla fine della registrazione della finale. La costumista Francesca Schiavon rincorre i ragazzi per le prove d’abito interrompendo per poco le loro divertite chiacchere o le lunghe risate.
Proprio i protagonisti dello show sembrano i primi a divertirsi, spegnendo con il loro sorriso le polemiche su chi crede che con questa espierenza si possano creare per loro solo illusioni. Girando fra loro si nota invece la creazione di tante amicizie e talvolta anche di qualche cosa di più. Tra i vari gruppi di bambini e ragazzi spunta la regina dello show. Antonella è già emozionata ancora prima che la diretta cominci, dice di raggiungere il picco con il collegamento del Tg1 che in 30 secondi deve consumarsi senza intoppi. Tiene a questo show e tiene a questi bambini, li ascolta e li coccola e pure lei prima della diretta viene coccolata dal suo Eddy.
Si fa voler bene da tutto il gruppo di lavoro, così come dal pubblico a casa ormai cosciente che con il mezzo televisivo è entrata nelle case degli italiani, decidendo di comportarsi di riflesso proprio come una di famiglia. In mezzo a questa grande famiglia si aggiungono poi ogni settimana gli ospiti della puntata, per la finale tra gli altri Renato Zero che con Barbara de Rossi e Claudio Cecchetto chiuderanno il menù del programma. Nella finale capita così vedersi incrociare due grandi donne della Tv come Simona Ventura e la padrona di casa Antonella Clerici e scorprire che se esiste la rivalità fra donne esiste anche la solidarietà e l’amicizia fra donne. Le due conduttrici dimenticano per poco di essere in mezzo al tornado di preparativi pre-diretta per continuare fra loro le proprie chiacchere. Non si parla di ascolti, non del prossimo sanremo e nemmeno di X Factor ma delle proprie famiglie e dei propri progetti, quelli privati però perché fortunatamente il lavoro non è tutto.

Mara Venier inviata de La Fattoria: un colpaccio o un mero contentino? E’ l’annoso dilemma posto da Laura Rio, che l’ha intervistata per Il Giornale:
“Non mi atteggio da primadonna. E, comunque, non sarò una concorrente, a me spetta fare i collegamenti. Questo è il programma di Paola. Io torno con tanta umiltà, ho deciso di partecipare perché mi sembra una cosa divertente. E avevo voglia di farmi rivedere dal mio pubblico che mi mostra sempre tanto affetto”.
Chi avesse visto la storica ex-signora di RaiUno ospite di Paola Perego domenica scorsa avrà provato un certo imbarazzo, nell’assistere al degrado di una conduttrice che pur di “tornare” è pronta davvero a tutto: farsi dileggiare dagli opinionisti taglienti di turno, subire gag ridicole sul fatto che non conosce la lingua del posto, accettare battutine sul suo “fidanzato-marito” lontano come se si trattasse di un tronista qualsiasi.
Continua a leggere: La Fattoria, Mara Venier inviata-pensionata di lusso?
Cosa vedrai? La sfida del prime time è la prima guida tv in formato sfida, con le trasmissioni della serata in pole position una contro l’altra senza distinzioni di auditel o gerarchia. Proiettatevi da qui a qualche ora e chiedetevi… che c’è stasera alla tele? Dopo aver letto il nostro ironico planning della prima serata, partecipate alla Sfida del prime time.
RaiUno continua a fotocopiare la programmazione anti-Amici, nonché dei momenti disperati, dell’inverno 2008. Ci mancava solo - di già - l’ennesima replica di Montalbano e il suo Ladro di Merendine per contrastare un osso duro della concorrenza.
Canale 5, infatti, propone fisso al giovedì - ormai ci siamo abituati - il nuovo Distretto di Polizia. Ci sono due motivi per festeggiarne il debutto: l’addio al fuori luogo Massimo Dapporto e la promozione del veterano Simone Corrente. Almeno hanno trovato un alibi per cambiargli quell’orrido look da eterno pischello: vediamo che sa fare da protagonista. Sarà il primo capo del decimo Tuscolano gay! Lo faranno innamorare o sarà manco a dirlo uno stacanovista?
Continua a leggere: Cosa vedrai? Prime time di giovedì 4 settembre 2008
Dopo l’appuntamento di questa sera con Dr. House, del quale verrà trasmesso un episodio inedito seguito da una replica, il martedì sera sarà occupato da una serie italiana di lungo corso, Carabinieri, giunta ormai alla settima stagione. Carabinieri 7 (gallery con tutti i personaggi) andrà in onda per 14 serate (28 episodi in totale), inizialmente al martedì. Non è chiaro però se col passare delle settimane manterrà questa collocazione o sarà spostato al giovedì o al venerdì, come inizialmente previsto nel palinsesto primaverile di Canale5.
Carabinieri 7 potrà contare sulla presenza di molti dei protagonisti delle precedenti stagioni, da Maurizio Casagrande a Walter Nudo, da Roberta Giarrusso a Francesca Chillemi, Lia Tanzi, Antonio Casagrande, Valentina Pace, Massimiliano Varrese, Federica Citarella, Erica Blanc, Marco Bonini, fino ad Alex Partexano e Andrea Roncato, presenti fin dalla primissima stagione della serie tv. Ci saranno inoltre due graditissimi ritorni, quello di Michael Reale (Colonnello Di Chiara), e quello di Paolo Villaggio, nei panni di Padre Paolo, fratello gemello di Giovanni, anch’egli presente nelle prime stagioni del telefilm.
Ma non mancano comunque anche parecchie novità a nel cast: Chiara Ricci sarà il maresciallo Virgili, Simon Grechi il brigadiere Mariani, Barbara Matera sarà Francesca, Giuseppe Soleri sarà Claudio, mentre Roberto Calabrese interpreterà il ruolo di Federico, questi ultimi carabinieri semplici. Entreranno poi nel cast anche due volti celebri come quello di Dario Ballantini (appuntato Orlandini), e Katia Ricciarelli (Monica). Altra novità sarà la location, che, come avevamo avuto modo di dire, quest’anno si è spostata dal Comune umbro di Città della Pieve a quello toscano di Montepulciano.
Continua a leggere: Carabinieri 7: la nuova stagione da martedì 18 marzo
Vi siete mai chiesti se Michele Cucuzza, oltre a una stagione televisiva vissuta costantemente In Diretta, ha anche una Vita sua? E, soprattutto, dove finisce la dimensione di personaggio pubblico e ricomincia a prender piede quella di giornalista?
Cucuzza nasce come storico mezzobusto del Tg2, ma c’è un momento in cui la sua carriera professionale ha subito una deviazione niente male. Il sottoscritto lo riconduce, più che allo sbarco nel pomeriggio di Raiuno con la voglia di fare il conduttore, allo sfottò autorizzato nel varietà satirico La Posta Del Cuore.
Nel celebre show di Raidue condotto da Sabina Guzzanti, nei panni della caricatura di Valeria Marini, il nostro Michele amava farsi prendere in giro, rinnegando la propria immagine di anchorman ingessato per un posto al sole tra le celebrità. Altra conferma della piega leggera presa dal giornalista è stata la co-conduzione di un varietà del sabato sera, Segreti e Bugie, in coppia nientemeno che con Katia Ricciarelli.
Se pensate, poi, alle prime edizioni de La Vita in Diretta, Cucuzza non faceva che ridere e ballare in studio, dando ampio spazio ai collegamenti folcloristici e alle goliardate a sfondo gossip.
Da qualche anno a questa parte possiamo dire che è decisamente rinsavito e la nuova Vita in Diretta, ormai libera da rotocalchi rivali, sa dosare sapientemente informazione e spetteguless, non differenziandosi troppo da una puntata normale di Porta a Porta.
E lo stesso Cucuzza sta dimostrando che oltre la tv c’è di più, soprattutto in un periodo in cui a parlargli di veline e cronaca rosa sono guai. Ora vuol fare sul serio e la prova è data dal suo ultimo libro fresco di stampa, Sotto i 40, dedicato a un gruppo di giovani di successo.
Continua a leggere: Michele Cucuzza, oltre alla Vita in Diretta c'è di più
Come è vero che certe mode ci mettono davvero poco ad attraversare l’oceano e ad insediarsi in pianta stabile nel nostro paese. Da pochi mesi impazzano nei palinsesti i tornei di Poker. Su Italia 1 ogni lunedì c’è Pokermania con il commento dell’onnipresente Ciccio Valenti e di Luca Pagano, Italia 7 Gold ha il suo Facce da Poker con Marco Melai e Chris Recalcati e Sky manda in onda tutti i giorni un qualche torneo pokeristico.
La Pay Tv satellitare rilancia (è proprio il caso di dirlo) da Lunedì prossimo con un’edizione molto particolare de La Notte del Poker in versione “Celebrity“. Nove puntate che andranno in onda tutti i giorni (dal Lunedì al Venerdì alle 22.30, Sabato e Domenica alle 23.30) con il racconto di un anomalo torneo Texas Hold’em.
Il Commento è affidato a Maurizio Caressa (fratello del più celebre Fabio) con l’ausilio delle interviste a “bordo tavolo” di Stefano De Grandis. Gli sfidanti sono nomi piuttosto noti al grande pubblico:Katia Ricciarelli, Rosita Celentano, Pupo, Marco Baldini, Manuela Moreno, Fabio Caressa, Giulio Scarpati, Gianni Cavina, Alessandro Haber, Paolo Brosio e Lillo di Lillo&Greg. Insieme a loro la cantante-conduttrice emergente Andrea Delugo, ex-letteronza (anche se non ama pubblicizzare la cosa né sul suo frequentatissimo MySpace né sul sito del suo duo canoro Cinema2) a cui è dedicata la nostra Gallery.
Le “celebrità” arruolate sono di assoluto prim’ordine e fra loro, insieme a personaggi noti per la passione e il vizio del gioco d’azzardo, si nascondono alcuni incalliti giocatori di Poker assolutamente insospettabili come la Moreno, Rosita Celentano e Giulio Scarpati.
L’appuntamento per gli appassionati e per i curiosi è dunque Lunedì alle 22.30 su Sky Sport 2.
Dopo il salto la Galleria di Andrea Delogu…
Continua a leggere: La Notte del Poker Celebrity Edition su Sky
Il rapporto tra grande e piccolo schermo è sempre stato tra i più tormentati. La contraddizione tra due mondi così reciprocamente diffidenti eppure impossibilitati a stare lontani è esplosa con il fenomeno dei divi della tv prestati all’obiettivo cinematografico. Tra i convertiti (o addirittura ispiratori) di un costume sempre più radicato vi è Pupi Avati, che in ben due film ha puntato su una stellina della televisione come Vanessa Incontrada, ma ha anche accolto a braccia aperte una reduce dal teleromanzo come Vittoria Puccini (nel caso di Katia Ricciarelli è avvenuto il processo inverso, perché dopo la consacrazione filmica ha pensato bene di darsi al reality o di riciclarsi in fiction dalla dubbia qualità).
Peccato che Avati rientri nella classica categoria ‘vorrei snobbare la tv ma non posso’ e, soltanto quando viene colto in flagranza di reato, non può che esprimere disappunto e sconcerto per gli stravizi catodici:
“Guardo pochissimi programmi. Mi piace molto Otto e mezzo su La7, seguo lo sport, Sky Tg24 e i documentari sul satellite. Il cinema in tv non riesco a vederlo. Quando ho visto delle telerisse, non ho cambiato canale, sono rimasto basito. Ormai mi annoiano quasi subito anche i talk show politici, che sono molto prevedibili e hanno perso la capacità di stupire. Si dovrebbe ridurre il numero dei reality show, dei talk show e dei finti processi. Ci vorrebbe un po’ più di pulizia e ispirarsi di più alla Tv satellitari. Il mio rapporto con la generalista finisce con le news”.
Ma ha ancora senso contestare sempre le stesso cose? Aggiustare il disco rotto non sarebbe male visto che, anzichè essere tratte da un’intervista per l’ultimo numero di Visto (non di Ciak o dell’Espresso per intenderci), queste polemiche potrebbero risalire al mese scorso come a diversi anni fa.
Continua a leggere: Pupi Avati, pro e contro la tv (a seconda degli interessi)
La messa in onda della settima stagione di Carabinieri è ancora lontana, ma nel “quartiere generale” della produzione c’è già parecchio fermento.
Innanzitutto, come avrete già letto in giro, da quest’anno il set è stato spostato da Città della Pieve, in Umbria, a Montepulciano, in Toscana. Questo significa non solo cambiamento di location, ma anche di comparse e i problemi a reclutarne 3000 - tante sono le persone necessarie, a quanto pare - non sono stati pochi.
Le novità più importanti però riguardano il cast della serie: proprio lo spostamento di location e quindi un cambiamento delle storie, hanno reso necessari vari innesti e, purtroppo, qualche uscita di scena. Non saranno più presenti infatti, tra gli altri, Luca Argentero e Vincenzo Crocitti, mentre si parla di una centralità sempre maggiore del personaggio interpretato da Valentina Pace.
Si danno per “quasi sicure” le presenze di Dario Ballantini e Katia Ricciarelli e si vocifera anche che un ex gieffino sarà una delle new entry: parliamo di Simon Falsaperla, che per “scrollarsi di dosso” il passato da concorrente di reality e per intraprendere la carriera da attore, ha assunto come nome d’arte Simon Grechi.
A parte i personaggi già noti, sono molti i ruoli non ancora assegnati e questo fa capire quanti cambiamenti ci saranno nella fiction. La nuova caserma avrà infatti una nuova protagonista, un brigadiere donna di 35 anni, e un nuovo “bello e impossibile”, un vicebrigadiere 30 enne, oltre a vari altri carabinieri di secondaria importanza.
Le riprese inizieranno a metà giugno, quindi avremo sicuramente modo di aggiungere presto nuove indiscrezioni.
Soltanto fino a qualche tempo fa ci si accaniva un po’ tutti a tacciare il reality di trash, un appellativo abusato ma fortemente vitalistico. Il reality era trash quando Katia Ricciarelli accettava una lauto cachet per co-abitare coi lelemoriani in Fattoria (canto del cigno con l’atto finale del Triccheballacche), era trash quando il naufrago Al Bano veniva mollato dalla Lecciso in diretta tv, era trash quando Taricone fermava l’Italia con il suo manuale da tombeur de femmes di nuova generazione. E ora, invece, accogliamo ancora una volta l’appello di Walter Siti, docente universitario e personaggio di cultura nonchè esperto di piccolo schermo, che sull’ultimo numero di Vanity Fair sentenzia sulla morte del reality chiedendosi se c’è ancora una possibilità per salvarlo come genere di nicchia, con meno profitto e più scandaglio sociologico.
Nello specifico, non poteva che prendere ad esempio il caso di Uno due tre… stalla! che ha scongiurato il rischio di chiusura anticipata con un totale stravolgimento della formula originaria:
“Le prime due puntate avavevano offerto alcuni buoni spunti di confronto tra culture… C’era speranza che perfino le ragazze avrebbero cominciato a differenziarsi, e che… sarebbe emersa qualcuna con una stora più individuale e un abbozzo di personalità. Poi è accaduta la catastrofe, perchè sia la Endemol che Mediaset hanno interpretato come catastrofe la perdita di quattro punti di share. Il programma ha cambiato fisionomia, è diventato un talk-game… La D’Urso, in affanno, ha dovuto spiegare che il cambiamento è avvenuto per ragioni interne alla vita della fattoria. Non ci credeva neanche lei a quello che stava dicendo, si vedeva chiaramente. Gli autori si sono trovati prigionieri di un cast messo insieme per altri scopi, e nella necessità di utilizzarlo contropelo”.
Continua a leggere: Il reality è morto perchè non è più trash