Di un film su “Buffy-l’ammazzavampiri” si è parlato tanto negli scorsi mesi. A chi se lo fosse perso, però, consigliamo la visione, stasera alle 23:00 su Mtv, della prima pellicola che ha presentato al pubblico il popolare personaggio scritto da Joss Whedon e diventato poi protagonista di una serie cult con Sarah Michelle Gellar.
Era il 1992, e Whedon aveva scritto la storia di una giovane liceale che, a sua insaputa, è scelta dalle forze primordiali per essere “la cacciatrice”, l’unica in grado, grazie alla sua forza sovrannaturale, di combattere e sconfiggere i vampiri. L’idea venne tramutata in un film, diretto da Fran Rubel Kuzui (che col marito avrebbe poi prodotto la serie tv), e con protagonisti Kristy Swanson, Luke Perry e David Arquette.
In questa prima (ed abbastanza trash) versione della saga di Buffy, la protagonista si trova all’ultimo anno di liceo e, contattata dal misterioso Osservatore Merrick (Donald Sutherland), viene a conoscenza della sua missione mentre la cittadina nella quale si trova viene attaccata da un gruppo di vampiri capitanati da Lothos (Rutger Hauer).
Buffy-l’ammazzavampiri, il film con Kristy Swanson

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“Dollhouse”, secondo molti, è finito troppo presto. La nuova serie di Joss Whedon, chiusa dalla Fox lo scorso anno dopo due stagioni, ha regalato pochi ascoltatori alla rete, che ha dovuto interrompere la produzione dello show. Il creatore di “Buffy” ed “Angel”, però, consapevole di avere ancora molto da raccontare su Echo & Co., non si è arreso.
All’ultimo Comic-Con è stato quindi presentato un fumetto, dal titolo “Dollhouse: Epitaphs”, in cui sono state raccontare le vicende tra il finale della prima stagione (“Epitaph One”) e della seconda (“Epitaphs Two”), in entrambi i casi episodi che si slegavano dalle vicende delle altre puntate per dare uno sguardo alla situazione dei protagonisti in un futuro non troppo lontano.
Il fumetto, però, è disponibile solo all’interno del cofanetto della seconda stagione della serie (ancora inedito in Italia). Fino ad ora. Infatti, lo scorso ottobre la Dark Horse (la casa editrice che pubblica tutte le opere di Whedon, come l’ottava stagione di “Buffy” o quelle di “Angel”) ha annunciato la realizzazione di una serie di fumetti tratti dalla serie con Eliza Dushku, anticipati da un numero unico che uscirà ad aprile 2011.

UPDATE: Joss Whedon ha commentato la decisione della Warner Bros. di realizzare un film di “Buffy” senza la sua collaborazione. Dopo il salto, trovare le sue dichiarazioni.
La Warner Bros. ha intenzione di portare “Buffy” al cinema. Ha acquistato i diritti dai produttori Fran e Kaz Kuzui, che li detengono fin dal primo film dedicato all’ammazzavampiri, del 1992, e che hanno realizzato anche le sette stagioni della serie tv scritta da Joss Whedon.
E proprio Joss Whedon, l’artefice del Buffyverse, colui che è riuscito a portare in tv una delle serie che ancora oggi, a sette anni dalla sua conclusione, è ricordata da molti come una delle migliori degli ultimi anni, non farà parte del progetto. La notizia, non è nuova, ma ora arriva la conferma che l’autore della serie non scriverà la sceneggiatura del film.
Al suo posto ci sarà Whit Anderson, già al lavoro. Whedon non parteciperà neanche alla produzione del film, dal momento che la sua Mutant Enemy non compare tra le produttrici del progetto (che invece vede impegnate la Atlas e la Vertigo Entertainment, con Doug Davison e Roy Lee). Insomma, quello che dovremmo vedere al cinema -tra un anno circa- sarà un vero e proprio remake, con un nuovo cast ed una nuova mente alle spalle.
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A tre mesi dalla sua conclusione in America, Fox (canale 110 di Sky) manda in onda la seconda ed ultima stagione di “Dollhouse”, il telefilm creato da Joss Whedon. Appuntamento da stasera all 21:10, con un episodio a settimana.
La seconda stagione di “Dollhouse” è composta da tredici episodi, proprio come la prima. Al momento del rinnovo della serie, in molti erano dubbiosi sul fatto che potesse durare oltre l’ordine iniziale: già la prima stagione, infatti, non aveva ottenuto ascolti esaltanti. La collocazione del venerdì sera, lo sappiamo, non è delle migliori in America, ed ecco che anche i nuovi episodi non hanno brillato nei dati.
A novembre giunge la notizia della sua cancellazione, con grande dispiacere di Whedon e, ovviamente, dei suoi fan, che hanno sempre sostenuto “Dollhouse” così come tutte le altre sue idee. Aver saputo con largo anticipo che la serie non sarebbe tornata, però, ha permesso all’autore di concludere con un buon finale, che chiude definitivamente le storie e le avventure di Echo (Eliza Dushku) e compagni. Dopo il salto, spoiler sulla seconda stagione.
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“Glee” sta per mettere a segno un altro bel colpo. Dopo il Golden Globe e il rumor che vorrebbe Jennifer Lopez tra le guest star dei prossimi episodi, direttamente da Michael Ausiello arriva un altro scoop: pare che la produzione sia in trattative con Neil Patrick Harris per averlo come ospite in un episodio, ma non uno qualunque.
Harris (meglio noto come Barney di “How I Met Your Mother”) dovrebbe infatti comparire nell’episodio di maggio diretto da Joss Whedon, riunendosi così al regista dopo il successo di “Dr. Horrible”. Sia l’attore che Ryan Murphy si dicono entusiasti all’idea, ora non resta che attendere l’ok dalla Cbs per permettere all’attore di comparire nella puntata, che tra l’altro farà parte degli sweeps di maggio.
Harris ha già dato ampia prova della sua bravura non solo a recitare: oltre che in “Dr. Horrible”, ha recentemente cantanto e ballato nel centesimo episodio di “How I Met Your Mother” (dopo il salto il video), coreografato da Zachary Woodlee, che cura anche le danze di “Glee”.
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La fine dell’anno è sempre una buona occasione per tirare le somme di quello che è accaduto negli scorsi mesi, anche televisivamente parlando. E, sebbene siamo solo a metà stagione tv, possiamo già in parte fare il punto circa le novità telefilmiche degli scorsi mesi.
E’ quello che Leopoldo Damerini fa in un articolo pubblicato sull’ultimo numero di “Telefilm Magazine” e ripreso dal suo blog: nel pezzo, l’autore lancia una provocazione circa le novità seriali americane da settembre ad oggi, osservando come gli ultimi mesi i nuovi telefilm in onda abbiano mancato di originalità, andando a formare
“un autunno di foglie morte che rischia di compromettere la rinascita (primaverile?) di un genere che fatica a riprendersi, a far crescere nuovi germogli da un humus piuttosto compromesso dalle inondazioni (di attualità, di crisi economiche e di contingenze scioperistiche) che ormai sono alle spalle.”
In particolare, l’ “accusa” sarebbe di aver copiato o preso troppa ispirazione da serie tv e film già realizzati in passato. Volete qualche esempio? Li trovate dopo il salto.
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La Fox ha ufficialmente cancellato “Dollhouse”. La serie di Joss Whedon concluderà il suo ordine prestabilito di tredici episodi (ora si sta girando l’undicesimo), oltre i quali non ce ne saranno altri. Molto rammarico da parte dell’autore, che ha così commentato la decisione della rete sul sito ufficiale dei fan:
“Non ho molto da dire. Sono estramamente orgoglioso della gente con cui ho lavorato: i miei attori, il mio staff, la mia troupe. Sono consapevole che lo show è migliorato settimana dopo settimana, e penso che sarete d’accordo vedendo i prossimi episodi. Sono grato di essere riuscito a mettere insieme tutto questo due volte. Non ho intenzione di intraprendere progetti sul web o di darmi all’alcool. Ma quando vedremo l’ultimo episodio di ‘Dollhouse’, probabilmente saprete quale sarà il mio prossimo lavoro. Ma per ora c’è ancora tanto lavoro da fare, e delusione da sopportare.”
La chiusura della serie con Eliza Dushku non è certamente una sorpresa: già l’esclusione del telefilm dagli sweeps di novembre era un chiaro indizio di come alla Fox non dessero più molta fiducia allo show, nonostante il rinnovo per una seconda stagione dopo gli ascolti non esaltanti della prima. Ad ogni modo, “Dollhouse” riprenderà in America il 4 dicembre e, presumibilmente, il finale della serie dovrebbe essere trasmesso il 22 gennaio.
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I gusti musicali di Joss Whedon li conosciamo bene, grazie all’episodio di “Buffy” intitolato “La vita è un musical” ed al più recente “Dr. Horrible”, trasmesso via internet. Il creatore di “Buffy”, “Angel” e “Dollhouse” tornerà però ad occuparsi di musica: è da poco giunta la notizia, infatti, che sarà regista di uno dei prossimi episodi di “Glee”.
Complice la Twentieth, lo studio dietro a “Glee”, Whedon è stato così chiamato a dirigere uno dei 9 episodi ordinati di recente dalla Fox, che si aggiungeranno ai 13 già in produzione e che formeranno la stagione completa della musical comedy di Ryan Murphy.
Proprio quest’ultimo ha commentato con entusiamo l’arrivo di Whedon sul set, sottolineandone la genialità dimostrata in passato nel sapere unire le proprie storie alla sua passione per il mondo musicale:
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Era il 5 ottobre 1999 quando The Wb trasmise la prima puntata di “Angel”, spin-off del cult “Buffy”, ai tempi giunto alla quarta di sette stagioni. Allora, il vampiro in tv sembrava essere una prerogativa di Joss Whedon, mentre oggi, festeggiando i dieci anni della serie con David Boreanaz nei panni del vampiro con l’anima, assistiamo ad un crescendo di storie sempre più assetate di sangue.
Superfluo dire che la causa di questo boom sia rintracciabile nel successo cinematografico della saga di “Twilight”, anche se negli anni precedenti l’uscita del film con Robert Pattinson la tv non è mai stata passiva nella rappresentazione delle millenarie creature coi canini, che nel corso degli anni hanno trovato uno spazio sempre più presente e dei ruoli ancora più diversi dall’originaria idea che la letteratura ci aveva mostrato.
Se in “Buffy” (The Wb, 1997) il vampiro era il protagonista cattivo -almeno nelle prime stagioni, che ci hanno presentato big bads come il Maestro, il futuro comprimario Spike, Drusilla e la versione malvagia di Angel, meglio nota come Angelus-, proprio nel suo spin-off (The Wb, 1999) assistiamo ad un primo importante passo verso un’integrazione narrativa tra umani e vampiri: il protagonista in “Angel” non è più succube del proprio istinto, ma lotta con esso per garantire a chi lo circonda una protezione totale dai servitori del Male, anche a rischio della propria incolumità (e felicità).

Ultimo post di questa settimana dedicato agli ascolti tv dei network americani, nei giorni in cui sono partite le maggiori serie televisive. Vista la grande richiesta dei lettori, vi annunciamo che dalla settimana prossima inaugureremo una rubrica sui programmi più visti in America durante la settimana.
Tornando a noi, ieri sulla Fox hanno debuttato la comedy “Brothers” e la seconda stagione di “Dollhouse”. Gli ascolti, per entrambi, sono stati un po’ deludenti: 2,8 milioni per il primo, 2,5 per il secondo. Bassi dati ma prevedibili, dal momento che programmi del genere, orientati verso un pubblico giovane, difficilmente possono ottenere grandi numeri proprio nella sera della settimana in cui i giovani preferiscono uscire, non avendo scuola il giorno successivo.
Per “Dollhouse”, in particolare, la situazione non è rosea: se consideriamo che a gennaio la premiere della prima stagione era stata vista da quasi 5 milioni di persone, il calo è evidente. Il suo rinnovo, a maggio, ha colto di sorpresa molti, ma evidentemente la Fox si fida del genio di Joss Whedon (e noi speriamo in una collocazione migliore). A vincere la serata, ancora una volta, è la Cbs, con l’accoppiata inedita “Ghost Whisperer” e “Medium”.
Quando si viene fuori da un’esperienza di sette anni che ti ha fatto diventare una sorta di “guru” nel mondo della serialità, è difficile trovare un’idea capace di soddisfare tutti i tuoi fan. Quindi, ti trovi davanti a due strade: o cambi totalmente genere, o butti qua e là qualche pezzo dell’universo che ti sei costruito prima per non deludere chi ti ha seguito in passato. Joss Whedon ha scelto la seconda, con “Dollhouse”, che debutta stasera alle 21:10 su Fox (canale 110 di Sky).
Dopo “Buffy” -da cui proviene “Angel”-, Whedon in realtà c’aveva già proposto una nuova serie, “Firefly”, bruscamente trasmessa da Fox e considerata un clamoroso flop (anche se il film “Serenity”, derivato dallo show tv, è già un cult della fantascienza). Rimessosi al lavoro, ecco nascere il progetto “Dollhouse”, che vede come protagonista un ex membro del Buffyverse, Eliza Dushku (gallery, era Faith).
Lei è Echo, una ragazza che decide, per sfuggire alla sua vita ed ai suoi problemi, di diventare una “active”, ovvero una persona in grado di fronteggiare ogni situazione richiesta grazie ad un piccolo stratagemma: la sua mente, così come quella degli altri active, è stata ripulita di ogni ricordo e di missione in missione viene caricata di personalità diverse, per poi subire un reset a lavoro compito. Echo e gli altri, insomma, sono come bambole nelle mani di chi vuole giocare, senza sapere di chi saranno vestiti. Fino a quando Echo inizia ad avere ricordi della sua vita passata…

Le voci giravano da tempo, ma solo oggi è arrivata l’ufficialità della notizia: Summer Glau, vista di recente in “Terminator: the Sarah Connor Chronicles” farà parte del cast della seconda stagione dello sci-fi “Dollhouse”. La sua partecipazione, per ora, è prevista in due episodi, anche se è probabile che la vedremo molto di più.
Fin dalla conclusione della prima stagione (che noi potremo vedere su Fox dal 3 settembre), Joss Whedon non aveva nascosto il desiderio di tornare a lavorare con la Glau, che aveva conosciuto in occasione dello sfortunato “Firefly”. Le loro strade, poi, hanno preso diverse direzioni, con l’attrice alle prese con un ruolo da cyborg.
Anche questo, per Whedon, è stato considerato come un “limite”: chiamare la Glau ad interpretare una delle active, quindi un’altra specie di marionetta senza anima, sarebbe stato troppo semplice. A quanto pare, però, il problema è stato risolto e vedremo Summer Glau di nuovo lavorare per il creatore di “Buffy”. Dopo il salto, potete scoprire quale sarà il suo ruolo, oltre che gli altri nomi nuovi confermati per la prossima stagione.

Un premio Oscar può finire in una casa delle bambole? La risposta è sì: ecco, allora, che il vincitore dell’Academy Award Keith Carradine comparirà nello sci-fi “Dollhouse” di Joss Whedon, che tornerà sulla Fox dal 25 settembre (di cui vi mostriamo a lato il primo poster promozionale della seconda stagione).
Il vincitore dell’ambito premio per il film “Nashville” comparirà in due episodi dello show, nei panni di Matthew Harding, un potente uomo d’affari. Sarà un cliente della dollhouse oppure un suo finanziatore? Non ci resta aspettare di vedere gli episodi, sperando che la comparsa- seppur breve- di Carradine possa fare da buona pubblicità per la serie.
La Fox ha infatti deciso di non spostare “Dollhouse” dalla sua collocazione della scorsa midseason, ovvero quella del venerdì: una giornata penalizzante per uno show indirizzato principalmente ad una fascia molto giovane d’età (e che il venerdì sera, in America, preferisce uscire). Confidiamo che Whedon sappia attirare lo stesso, come ha sempre fatto, una buona fetta di pubblico, magari anche grazie all’aiuto di Carradine, la cui apparizione nel telefilm con Eliza Dushku non sarà l’unica di questa stagione. Per saperne di più (attenzione agli spoiler), proseguite nella lettura.
Continua a leggere: Il premio Oscar Keith Carradine nella seconda stagione di Dollhouse (e non solo)
Da noi non è ancora arrivata, ma i fan di “Buffy” ed “Angel” avranno già sentito parlare di “Dollhouse”, la nuova creatura di Joss Whedon. Una storia che ha come protagonista Eliza Dushku nei panni di Echo, giovane ragazza che “lavora” insieme ad altre persone per una misteriosa compagnia, facendosi resettare nel senso vero e proprio della parola il cervello in modo da assumere identità diverse a seconda della missioni.
La prima stagione, di 12 episodi (più “Epitaph one”, puntata mai andata in onda in tv ma recuperabile in dvd), è stata trasmessa da gennaio sulla Fox, il venerdì sera, senza ottenere ascolti eccellenti ma garantendosi una seconda stagione, che partirà in America il 25 settembre.
Per una storia che deve ancora definirsi per bene (e ci auguriamo che ciò accada fin dai primi nuovi episodi, onde scongiurare la chiusura anticipata dello show), Whedon ha chiamato a rapporto due attori con cui ha già avuto occasione di lavorare nelle sue produzioni passate: trattasi di Felicia Day ed Alexis Denisof.
“Ogni generazione ha la sua cacciatrice”: chi avrebbe mai detto che una delle citazioni più famose di “Buffy” si sarebbe ritorta contro la possibilità di portare la serie al cinema? Eppure, pare che proprio in virtù di questa frase, il film sulla cacciatrice di vampiri si farà, ma senza gli attori e l’autore che hanno reso celebre il telefilm.
Questi i fatti: Roy Lee e Doug Davinson della casa di produzione Vertigo avrebbero contattato Fran Rubel Kuzui, già regista del film del 1992 da cui fu tratta poi la serie -che produsse-, per realizzarne un remake. In tutto questo, però, i tre non avrebbero contattato Joss Whedon, il vero artefice del successo del telefilm cult con Sarah Michelle Gellar e Alyson Hannigan.
D’altra parte, si devono essere detti, a che serve chiamare l’autore per sette stagioni di un telefilm se quello che si vuol fare è un semplice rifacimento di un film (con Luke Perry e Kristy Swanson) che all’epoca fu un flop clamoroso? Tanto vale ripartire da zero, e sfruttare il “marchio Buffy” solo nel titolo: l’altra trovata, infatti, è quella di non inserire nel cast nessuno degli attori della serie tv, un po’ come ha fatto J.J. Abrams nel riportare al cinema “Star Trek”.
Continua a leggere: Il film su Buffy? Si farà, ma senza Buffy (e Joss Whedon)