
I lucertoloni più famosi della tv stanno per tornare: i Visitors, da stasera alle 21 su Joi di Mediaset Premium, invadono anche l’Italia, con la messa in onda dei primi quattro episodi del remake della serie cult degli anni ‘80, rinominata per l’occasione “V”. Trasmessa dalla Abc, questa prima parte del telefilm è andata in onda a novembre, mentre i nuovi episodi sono attesi in America dal 31 marzo (da noi arriveranno molto probabilmente in autunno, mentre in chiaro andranno in onda su Italia 1).
La natura dello show, rispetto a 25 anni fa, non cambia: la Terra subisce un’invasione pacifica da parte dei cosiddetti Visitatori, alieni provienti da un lontano pianeta e tecnologicamente più evoluti di noi. Il loro progresso, le loro cure e la promessa di una vita migliore viene offerta ai terrestri come segno di pace. Ovviamente, c’è chi non crederà a tutta la loro magnanimità.
Tra questi, Erica Evans (Elizabeth Mitchell, Juliet in “Lost”), agente dell’Fbi specializzata in azioni anti-terroristiche, che si trova a che fare coi Visitors fin dai minuti iniziali del primo episodio. La diffidenza di Erica sarà anche alimentata dalla preoccupazione per l’eccessivo entusiasmo verso gli alieni nutrito dal figlio Tyler (Logan Huffman), condiviso da milioni di esseri umani. Chi avrà ragione?
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Inizieranno questa sera alle 21.00 su Joi, il canale di Mediaset Premium, due nuove serie tv che hanno avuto buon riscontro in patria. La prima serie si intitola Packed to the Rafters (gallery) ed è un prodotto australiano che va in onda da agosto 2008 e quest’anno avrà anche una terza stagione. Sarà in onda su Joi fino al 9 maggio. Al centro del telefilm ci sono le vicende dei coniugi Rafter, Dave, Julie, e i loro tre figli, Rachel, Ben e Nathan. Dopo oltre venti anni di matrimonio, Dave e Julie vorrebbero tornare a godersi la loro casa, ritrovare quella intimità ormai perduta.
La casa in cui vivono, tuttavia, rappresenta un’accogliente rifugio per i loro figli e quando sembra che nessun problema possa ostacolare il loro progetto, una serie infinita di imprevisti impediranno ai Rafter di coronare il loro sogno. Dave, infatti, perde il lavoro, il padre di Julie soffre in continuazione di attacchi di panico, il figlio Nathan e la nuora Sammy non hanno una casa dove andare, l’altra figlia, Rachel, torna single e Ben, nonostante si sia trasferito in una casa vicino a quella dei suoi genitori, continua a pesare sulle spalle della famiglia.
The Middle (gallery) invece, in onda da questa sera alle 22.00 fino al 28 marzo, è un telefilm statunitense che sta andando in onda attualmente sulla ABC con la sua prima stagione ed è stato recentemente rinnovato per un’altra stagione. La serie tv racconta la lotta di una famiglia della middle-class americana per mantenere vivo l’ottimismo del “sogno americano”, puntando sui solidi valori tradizionali a dispetto del materialismo e della corsa spregiudicata al denaro che hanno causato la grande crisi finanziaria mondiale.




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Dopo aver mandato in onda, ieri sera, “My own worst enemy”, anche stasera Joi di Mediaset Premium trasmetterà una nuova serie andata in onda sulla Nbc. Trattasi di “Kings”, tredici episodi trasmessi in America a marzo ed in onda, appunto, da stasera alle 21.
Dietro all’idea di questo show drama/politico c’è Michael Green, già al lavoro su “Everwood” ed “Heroes”, il quale si è buttato nella rischiosa missione di rendere attuale un’antichissima storia, ovvero quella di Davide e Golia, raccontata nell’Antico Testamento.
Protagonista di questa “versione” è, così, un soldato di nome David Shepherd (Christopher Egan, “Vanished”), che conosciamo durante una guerra combattuta contro la Repubblica di Gath. In quest’occasione, David si troverà contro un carroarmato, soprannominato dai nemici “Golia”: grazie ad un suo gesto eroico, David sconfiggerà Golia e riuscirà a liberare il soldato Jack (Sebastian Stan, “Gossip Girl”), che altri non è che il figlio del Re del Regno di Gilboa.

Continua a leggere: Kings: la storia di Davide e Golia riadattata dalla Nbc, da stasera su Joi
Dopo la Abc, i Visitors invaderanno Joi. Mediaset Premium si è infatti aggiudicata i diritti per la trasmissione di “V”, telefilm remake della serie cult anni ‘80 di cui martedì scorso è andato in onda il primo episodio con un grande successo di pubblico. Il canale a pagamento di Mediaset dovrebbe trasmettere i 13 episodi della serie a partire dalla primavera del 2010.
Come avevamo detto nel post sugli ascolti televisivi americani, il debutto dello sci-fi ha colto un po’ di sorpresa tutti: 13,9 milioni di telespettatori (diventati oltre 14 con le registrazioni Dvr) decretano il pilot di “V” come il miglior debutto di una serie della Abc dopo quello di “Lost”, che ai tempi fu visto da oltre 18 milioni di persone.
Un successo meritato, almeno stando alla visione del primo episodio (qui potete trovare i primi 9 minuti sottotitolati in italiano): un cast azzeccato -tra cui spicca Elizabeth Mitchell, che non ci fa rimpiangere la Juliet di “Lost”-, dialoghi ben costruiti ed effetti speciali davvero all’altezza della situazione hanno fatto del pilot di “V” qualcosa da tenere sott’occhio nelle prossime settimane.
Continua a leggere: V, il remake dei Visitors, su Joi di Mediaset Premium dalla primavera del 2010

La nuova fiction Intelligence - Servizi & Segreti prodotta da Pietro Valsecchi di Taodue per RTI è partita lunedì con il botto registrando un ascolto medio di 6.940.000 telespettatori e il 27% di share, picchi di quasi 8 milioni, chiudendo la puntata al 34%. Abbiamo intervistato il produttore della serie all’indomani della messa in onda che ci ha annunciato inoltre i molteplici progetti in cantiere, in particolare, la produzione di serie espressamente per i canali Premium, i sequel delle fiction più amate e la scrittura di un mega-progetto americano il cui titolo provvisorio sarà C’era una volta la mafia che verrà trasmesso in tutto il mondo. (Nella foto, da sinistra, Alexis Sweet e Pietro Valsecchi)
Partiamo dalla notizia del giorno. Intelligence è partita lunedì con un eccellente ascolto e una curva in salita per tutta la puntata. Si aspettava un simile risultato?
“Credo che la televisione bisogna prenderla così com’è e non sedersi mai, bisogna cercare sempre di avere degli stimoli nuovi e storie che possano appassionare e se possibile, sorprendere il pubblico. Credo che con Intelligence, che è un passo avanti rispetto alla televisione che viene fatta generalmente sia dal punto di vista della regia che della location, di costi, di stuntmen, messa in scena, tono, racconto, abbiamo affrontato una sfida complessa e difficile. Però le sfide vanno fatte, talvolta si può anche sbagliare, ma rinnovano e penso che visto il riscontro, stimolerà molti registi e produttori ad intraprendere strade nuove. Questa era la sfida che mi ero prefissato di fare e credo di averla vinta”.
Con un 27% e 7 milioni nella prima puntata non si può che confermare, però alcuni lettori hanno notato che all’inizio la storia andava un po’ a rilento, rischiando peraltro di far scappare il pubblico, cosa poi non successa. Come mai questa scelta?
“L’inizio era effettivamente più lento, anche perchè dedicato alle donne. L’intento è stato quello di far vedere una famiglia, il racconto, la storia d’amore, i personaggi, argomenti che hanno in qualche modo rallentato il ritmo, però per lasciare sempre quell’alone di mistero, abbiamo messo i due killer alle loro spalle. E’ stato anche questo un modo per sorprendere lo spettatore e i nostri interpreti, una maniera inconsueta di raccontare la storia”.
Intelligence si è dimostrata essere drammaticamente di attualità vista la messa in onda dopo gli attentati a Kabul…
“Ho pensato di scrivere questa fiction 4 anni fa. Ho lavorato un anno da solo e poi con Andrea Santini, uno scrittore con il quale abbiamo realizzato un libro dal titolo per l’appunto ‘Intelligence’ che uscirà tra poco. E dopo aver scritto questo lungo soggetto di serie, ho formato una nuova squadra di scrittori giovani che oggi possiamo dire che ‘abbiano la patente’ e possano tranquillamente guidare”.
Avere una seconda opportunità in quello che si sa fare meglio: ciò che desideriamo a volte tutti diventa realtà per Hank Lawson, protagonista di “Royal Pains”, serie che ha debuttato da soli tre mesi su Usa Network e che arriva in Italia da stasera alle 21 su Joi.
Incontriamo il protagonista (interpretato da Mark Feuerstein, “3 libbre”) quando ancora è uno stimato chirurgo di un pronto soccorso di New York. La vita gli sorride: successo nel lavoro, buoni amici e una donna pronto a sposare lo rendono felice. I guai cominciano quando un ricco paziente sotto le sue cure, finanziatore dell’ ospedale, muore mentre Hank si sta dedicando ad un ragazzo collassato di fronte a lui durante una partita di basket. La direzione ospedaliera non può accettare un “simile comportamento”, ed Hank viene licenziato in tronco.
Lasciato inoltre dalla sua ragazza, per Hank la possibilità di ricominciare arriva dal fratello -festaiolo- Evan (Paulo Costanzo, “Joey”), che lo invita ad una festa negli Hamptons, dove i ricchi newyorchesi passano le loro vacanze di lusso. Qui il destino fa il suo lavoro, ed una serie di eventi porteranno il protagonista a guadagnarsi la fiducia di un ricco uomo d’affari di nome Boris (Campbell Scott), che lo inviterà a passare l’estate nella sua depandance e a dedicarsi alle emergenze dei suoi vicini di casa, diventando così un “medico a servizio” di quella gente il cui potere gli è costato il primo lavoro.

Continua a leggere: Royal Pains: il dottore a servizio che alleggerisce il medical arriva su Joi

Parte stasera su Joi alle 22 una serie tv che ha fatto molto parlare di sé negli Stati Uniti, The Cleaner, ispirato alla vita di Warren Boyd, il produttore della serie, che ha aiutato a disintossicarsi da droghe e alcool molte star di Hollywood (tra le quali Whitney Houston). The Cleaner è una serie tv andata in onda sul canale A&E e ha come protagonista Benjamin Bratt, celebre per il suo Law & Order. La prima puntata è andata in onda a luglio 2008 ed è attualmente in corso la messa in onda della seconda stagione, iniziata a giugno, che terminerà la settimana prossima.
Protagonista del telefilm è William Banks (Benjamin Bratt), che decide di disintossicarsi da tutte le sue dipendenze quando capisce che sta per perdere la sua famiglia. Allora chiede a Dio una seconda opportunità e in cambio si dedica anima e corpo ad aiutare chi ne ha bisogno a liberarsi da qualsiasi tipo di dipendenza, dall’alcool alle droghe. Per raggiungere lo scopo, costituisce anche un team specializzato e composto da “ex addicted” come lui.
Prodotta per CBS Paramount Television da Jay Silverman e Warren Boyd, la serie è basata in parte sulla vita di quest’ultimo. Boyd si è redento in seguito alla nascita della figlia e dopo aver vissuto una vita piena di eccessi che lo hanno portato persino in galera. Qui ha seguito un programma di riabilitazione e una volta scontati i conti con la giustizia, ha iniziato a lavorare come consulente per le dipendenze.
Continua a leggere: The Cleaner: disintossichiamoci su Joi, da stasera alle 22
Per tutti coloro che hanno il digitale terrestre ed aspettano da mesi di sapere come andrà a finire il tanto chiacchierato (ne avevamo parlato qui) finale della quinta stagione di “Dr. House”, il momento è arrivato: da stasera alle 21 Joi trasmetterà “Sotto la mia pelle” ed “Ora ambedue le parti”, gli episodi finali già definiti shock.
Nessuno spoiler, tranquilli, almeno fin qui. Se da noi stasera andranno in onda, appunto, gli ultimi episodi trasmessi in America (su Canale 5 la seconda parte della quinta stagione arriverà in autunno alla domenica), da poche ore è già in circolazione il primo promo ufficiale della sesta stagione, che ricordiamo partirà il 21 settembre sulla Fox. Dopo il salto, potrete vedere il video (con spoiler).
Intanto, in occasione del Roma Fiction Fest della scorsa settimana, Mediaset ha incontrato Lisa Edelstein, meglio nota come la Dr.sa Cuddy, in un’intervista video che potete vedere qui. Tra i vari argomenti toccati, è curioso notare come la Edelstein, prima di “diventare” dottoressa, abbia interpretato diversi ruoli al limite: tra questi, è stata una trans nella quarta stagione di “Ally Mcbeal” (ma in tv è stata vista anche in “The West Wing”, “Seinfeld” e Felicity”). Per lei, vestire questi panni a volte ambigui altre molto espliciti è stata non solo una sfida, ma anche un modo per divertirsi:


Spoiler, questi sconosciuti. Almeno per alcuni siti di informazione italiani, a cui basta un comunicato stampa per rovinare la sorpresa a milioni di telespettatori in attesa da mesi di gustarsi il finale della loro serie preferita.
Se avrete fatto un giro in rete stamattina, ve ne sarete (purtroppo) accorti anche voi. Ma andiamo con ordine. Stasera Joi torna a trasmettere la quinta stagione di “Dr. House”, e lo fa con un episodio molto importante, il numero 100 della serie, trasmesso dalla Fox a febbraio (ne avevamo già parlato qui).
Ora, raccontare a grandi linee la trama de “Il bene più grande” –il titolo dell’episodio- ci può anche stare. Va benissimo anche sottolineare che alla festa esclusiva per il traguardo raggiunto, tutto il cast s’era presentato indossando una maglia su cui era scritto “La normalità è sopravvalutata”, poi messa in vendita ed i cui proventi sono stati devoluti all’associazione NAMI (National Alliance on Mental Illness), così come è interessante sapere che lo show durerà almeno fino al 2012 e che Hugh Laurie è riuscito a strappare al network un contratto da 400mila dollari ad episodio. I conti non tornano quando, complice un comunicato stampa un po’ troppo loquace di Joi, oltre a questo si svela anche il finale di stagione. Dopo il salto, spoiler (appunto) sugli episodi inediti di “Dr. House” ed il video dei festeggiamenti per la puntata 100.

Continua a leggere: House, la puntata numero 100 e lo spoiler selvaggio dei mass media
Crimini Bianchi ritorna dal 14 giugno su Joi dove dalle 22,35 saranno trasmesse le sei puntate inedite, quelle che appunto non fu possibile vedere, lo scorso autunno, quando la serie fu sospesa a causa dei bassi ascolti.
La storia di Crimini Bianchi prodotta da TaoDue è particolare: andò in onda la passata stagione (qui i riassunti degli 8 episodi trasmessi) anticipata da una serie di polemiche tra la produzione e l’Associazione nazionale dei medici che ravvisò nelle storie proposte un attacco alla categoria. In Crimini bianchi, infatti, si affrontano casi di malasanità in cui spesso i medici non ci fanno una bella figura. C’è da dire che però gli stessi medici, incarnati da un tormentato Daniele Pecci, sono anche rappresentati nella loro parte migliore, pura e combattiva, a totale difesa del giuramento di Ippocrate. Accanto a Pecci, uno strepitoso Ricky Memphis nei panni di un sanguigno avvocato e Christiane Filiangieri bella, credibile e matura nel ruolo di medico del pronto soccorso.
La fiction era ben fatta, ben scritta e con una carica narrativa profonda e mai banale e Daniele Pecci sembrava in grado di evocare il mito di Dr. House anche sotto le nostre latitudini: altrettanto feroce e disincantato. Ma allora perché non è piaciuta all’italico pubblico?
Dopo essere andata in onda per un paio di puntate con 4 episodi trasmessi su Canale5 in prima serata e ascolti non all’atezza delle aspettative, fu spostata su Italia1 dove dopo altri 4 episodi fu cancellata. Le polemiche tra la TaoDue e Mediaset non tardarono ad arrivare: Pietro Valsecchi, produttore della serie ma anche di altri successi come Distretto di Polizia, difese strenuamente la sua creatura, imputando l’insuccesso alla poca maturità del pubblico italiano:
Sfido chiunque a dire che “Crimini Bianchi” sia una serie contro i medici, credo anzi che sia una fiction a favore dei medici, dei bravi medici. Se c’è un mea culpa che possiamo fare è quello di aver messo in discussione una delle due certezze delle famiglie italiane, per le quali esistono convenzionalmente due pilastri: da un lato il prete, dall’altro il medico.
Dopo il salto la Gallery pubblicata da TvBlog la scorsa stagione.
Domani sera I Liceali 2 debuttano su Joi, canale a pagamento del digitale terrestre di Mediaset Premium, per poi approdare in chiaro su Canale 5 in autunno. Il seguito della serie targata Taodue di Pietro Valsecchi è stato presentato al Telefilm Festival (qui trovate un dettagliato reportage a cura del nostro Share). Tra le novità più eclatanti di questa seconda serie è stato annunciato l’arrivo di due new-entry: il docente Massimo Poggio e l’allieva Chiara Mastalli. Quest’ultima ha ironicamente dichiarato di prendere la maturità per la quarta volta, tra vita e set, confidando presto di “iscriversi all’università”. Oltre ad aver recitato nella produzione internazionale Rome, infatti, è diventata celebre grazie ai due capitoli della saga cinematografica Notte prima degli Esami.
Proprio la maturità, preceduta dall’occupazione, congederà gran parte cast dei Liceali 2 dal suo pubblico: nella terza serie, che si girerà a breve, soltanto di alcuni ragazzi verranno ripercorse le orme post-scolastiche, mentre la vera protagonista sarà una nuova classe di attori.
Giorgio Tirabassi, presentando l’anteprima dei Liceali su Joi a Mattino Cinque, non ha risparmiato una frecciatina su questa scelta aziendale, che pure risponde ai meriti qualitativi del prodotto:
“Il pacchetto delle sei puntate viene prima presentato su Joy e poi a settembre, quando i ragazzi l’hanno già scaricata da Internet e l’hanno vista, la fanno vedere su Canale 5. Non è una polemica, è una constatazione. In fondo è giusto così. Comunque la rete offre questo, anzi fa ancora più nicchia, diventa un prodotto fatto per i ragazzi. Forse vederlo la sera con la famiglia mette a disagio”.

Ieri al Telefilm Festival è stata presentata la seconda stagione de I Liceali (Gallery) in onda dal 24 maggio per 6 domeniche sul canale del digitale terrestre Mediaset Premium, Joi, e a settembre-ottobre su Canale 5. New entry rispetto alla prima, Chiara Mastalli e Massimo Poggio.
Potete rileggere le interviste realizzate da noi lo scorso anno ad alcuni protagonisti della serie: Carolina Benvenga, Alessandro Sperduti e Federico Costantini. Qui invece l’intervista a Lucio Pellegrini.
Dopo un mega-promo di quasi 10 minuti con tanto di sigla balneare accattivante e divertente interpretata dai protagonisti della serie, è’ Leo Damerini, uno dei curatori dell’evento, che chiede subito a Valsecchi, visto che è I Liceali è un teen drama come forse non se ne vedevano più dai tempi di “Via Zanardi 33″, come mai abbia deciso di investire in questo genere inusuale per la fiction italiana.
Risponde Pietro Valsecchi:
“Alla Taodue abbiamo esplorato molti mondi e ci mancava quello giovanile: un mondo che consideriamo importante perchè sono proprio quelle persone che fruiscono la nostra televisione, in particolare il network Canale 5. Mi interessava raccontare una storia che appartenesse a noi genitori sul mondo della scuola. Il format iniziale è datato nel tempo, è stato annunciato 7 anni fa quando a capo della fiction c’era ancora Maurizio Costanzo, poi ho fatto leggere questa Bibbia a Paolo Virzì, gli è piaciuta e ha deciso di collaborare agli sceneggiatori per realizzarla. Ciò che mi interessava mostrare in questa serie è quanto i genitori fossero spesso molto assenti per mancanza di tempo nei confronti di quello che fanno i loro ragazzi: I Liceali racconta quello che avviene nel mondo scolastico sia per quanto riguarda l’insegnamento sia nella vita di ogni giorno. Lucio Pellegrini, il regista, è stato capace di gestire un gruppo di attori giovani che il primo anno si sono comportati benissimo e in questa seconda stagione, ancora più bella della prima, diventati più bravi ed esperti. Lunga vita dunque ai Liceali per la quale stiamo già scrivendo la terza stagione“.
Ripartono questa sera su Joi le avventure di uno dei medici più amati della tv, il Dr. House. Ogni giovedì in prima serata sul canale del digitale terrestre di Mediaset Premium, verranno trasmessi gli episodi della quinta stagione dell’appassionante serie tv, campione d’ascolti in tutto il mondo. Si comincerà con le prime 12 puntate, già trasmesse da Canale 5 a partire dalla metà di gennaio, per poi continuare con i 12 episodi inediti in anteprima e a poca distanza dalla messa in onda originale. Questi ultimi saranno trasmessi a partire dal prossimo 11 giugno su Joi, mentre per la messa in onda in chiaro bisognerà probabilmente aspettare l’autunno.
La quinta stagione si apre con la rottura dell’amicizia tra Gregory House e l’amico e collega Wilson. Quest’ultimo infatti ritiene House responsabile della morte di Amber, avvenuta alla fine della quarta stagione, e ora è convinto che lo scorbutico collega eserciti sulla sua vita una forza distruttiva, così decide di licenziarsi dal Princeton Plainsboro Teaching Hospital. Intanto la Cuddy si adopera perché avvenga una riconciliazione tra i due. House, all’insaputa di tutti e a spese dell’ospedale, assume un detective privato per spiare la vita dei medici del suo team.
Per quanto riguarda la messa in onda originale, sono ancora solamente due le puntate che mancano alla conclusione della quinta stagione. E anche questa volta, le emozioni e i colpi di scena non sono mancati, ma in questa sede eviteremo gli spoiler non graditi. La sesta stagione, già confermata da tempo, sarà in onda negli Stati Uniti a partire da settembre 2009. Hugh Laurie, l’interprete del Dr. House, ha dato la propria disponibilità a continuare la serie tv nonostante svariate proposte lavorative particolarmente allettanti, che l’avrebbero però costretto a terminare la sua avventura nei panni del dottore più burbero della tv.
Se c’è una cosa che la Cbs sa far bene, sono i telefilm polizieschi. Ampia dimostrazione ne abbiamo avuta, negli anni, coi vari “Csi”, “Ncis”, “Criminal Minds” e “Senza traccia”, per citarne alcuni. L’ultimo arrivato è “The Mentalist”, che Joi fa arrivare in Italia da stasera alle 21.
Un altro crime, con un protagonista forte e ancora borderline, dal passato oscuro e dal comportamento fuori dagli schemi, come ormai si addice ai grandi personaggi degli ultimi anni. Questo è l’ingrediente principale della serie che possiamo considerare l’unico nuovo telefilm di successo della stagione in America.
Con picchi di quasi 20 milioni di telespettatori e una media stagionale di quasi 18, la critica americana si è innamorata di Patrick Jane, il personaggio interpretato da Simon Baker (già in “The Guardian”), che è anche stato proclamato da Tv Guide l’uomo più sexy della tv, declassando Patrick Dempsey. Il perchè di così tanto successo? Un pizzico di “House”, un tocco di “Psych” e una spruzzata di “Csi”. E il fenomeno dell’anno è servito.

Continua a leggere: The Mentalist, su Joi: 20 milioni di telespettatori non sono un dettaglio
“Variety” l’ha definito a metà tra “House, per la naturalezza con cui riesce a mettere a disagio le persone che lo circondano, e un moderno Conte di Monte Cristo alla ricerca del riscatto”. Lui è Charlie Crews, protagonista di “Life”, la cui prima stagione è già andata in onda su Italia 1 e che stasera alle 21 torna con nuovi episodi su Joi.
22 avventure inedite per il personaggio interpretato da Damian Lewis, ancora una volta alla ricerca della verità sul caso che lo ha portato ingiustamente in galera. Se, con la fine della prima stagione, tutto sembrava risolto, i fatti sono molto più complicati di quanto Charlie possa pensare, ed ecco allora rimettersi in moto verso la scoperta di scomode verità.
Il tutto non dimenticando i casi di ogni giorno, che, memore della sua esperienza passata, affronta con una passione inusuale agli occhi dei colleghi, in primis Dani (Sarah Shahi), con cui però pare aver trovato un certo equilbrio, mentre Ted (Adam Arkin) continuerà ad amministare l’immenso risarcimento che Charlie ha ottenuto dopo la scarcerazione. Ma nuovi personaggi ci aspettano: conosciamoli meglio dopo il salto, ricordandovi che le informazioni che seguono contengono qualche spoiler.
