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Tutti gli articoli con tag johnny dorelli

Colorado: un programma allegro a misura di ragazzi. Inutili le Coloradine, bravo e umile Savino

pubblicato da Lord Lucas

nicola savino rossella brescia

Colorado è il programma che chi scrive, a suo tempo, ha definito la Cenerentola della comicità. Probabilmente lo è ancora, se rapportato ai fuoriclasse della risata. Ma guardando più a fondo lo show di Italia1 gli va riconosciuto un enorme merito: quello di attuare “una vera rivoluzione copernicana del linguaggio”, come l’ha definita in conferenza stampa il suo neo-conduttore Nicola Savino. E proprio l’arrivo di quest’ultimo ha portato linfa nuova e un appeal ancora maggiore alla presa del format, che con la sua rapidità forsennata riesce a catturare anche lo sbarbatello più distratto e smanettone.

Colorado è un programma a misura per ragazzi e fatto per i ragazzi, è il loro Drive In ed è l’unico programma che tiene in vita, nel bene o nel male, la decaduta Italia1, ormai molto più efficacemente della monotona Gialappa’s.

Nella prima puntata, andata in onda ieri con alti ascolti, lo show prodotto da Maurizio Totti ha puntato sui suoi cavalli di razza, ma anche su un disturbatore d’eccezione come Digei Angelo, alle prese con un improbabile “Col Senter”. Le gag dei comici sono incommentabili, per quanto usa e getta, ma nel complesso regalano a Colorado un’allegria scacciapensieri.

Colorado prima puntata
Colorado prima puntataColorado prima puntataColorado prima puntataColorado prima puntata

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I Migliori Anni: il miglior varietà dei giorni nostri. Commuove Johnny Dorelli

pubblicato da Lord Lucas

johnny dorelli

Al venerdì sera l’intrattenimento non perde un colpo. Ieri sera hanno debuttato in grande spolvero due marchi solidi delle tv generaliste, dimostrando di poter convivere con dignità e senza intaccare i rispettivi target, due proposte che meritano entrambe i nostri complimenti. Su RaiUno I Migliori Anni, ovvero il miglior varietà che mamma Rai ci abbia regalato negli ultimi anni. Su Italia1 Colorado che, dopo qualche pregiudizio di troppo, ha iniziato a meritarsi il rispetto del sottoscritto (come vedrete in un successivo post).

E’ durato sino alle 23.45 circa il programma-corazzata della prima rete di stato, che non a caso ha esordito col botto abbattendo la concorrenza di Distretto di Polizia. I Migliori Anni, come è risaputo, fa della nostalgia dei bei tempi e del revival la sua forza vincente. La sua formula sembrerebbe fin troppo ripetitiva, visto che sul palco si susseguono semplicemente vecchie glorie che cantano o si raccontano. E qualcuno potrebbe rilevare che la contemporanea messa in onda con Tutti Pazzi per la Tele sia penalizzante per entrambi, visto che molti elementi di racconto sono in comune.

Eppure c’è un merito che va riconosciuto al suo affidabile presentatore, Carlo Conti: quello di non essere mai retorico e soprattutto di essere un uomo, il che servirà una buona volta in tv. Probabilmente, se a condurre la trasmissione fosse una conduttrice sentimentale alla Milly Carlucci, esuberante alla Antonella Clerici o monumentale come Raffaella Carrà, I Migliori Anni non godrebbe di quel ritmo e di quella freschezza che solo il volto più “easy” della Rai riesce a portare. Quando Conti conduce uno show riesce a fartelo scivolare addosso e a far prevalere il clima goliardico sull’interesse per la sua persona, che è semplicemente un “medium” per la buona riuscita dello spettacolo.

complimenti per la trasmissione

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Chi ha incastrato Peter Pan? - Bonolis ci incastrerà anche stavolta? Il video del promo di Canale 5

pubblicato da Lord Lucas

peter pan

Paolo Bonolis ci ha sempre saputo fare con le parole. E, con il ritorno di Peter Pan spacciato per progetto innovativo, rischia di incastrarci anche stavolta. Scorrono già i promo del suo programma per bambini attesissimo nella prossima stagione, con l’obiettivo di raccogliere l’eredità autunnale di Paperissima rivolgendosi alle famiglie. In uno scenario da film d’animazione Bonolis cammuffa la voce come se doppiasse un cartone animato, dando voce a un neonato avvolto in un fagotto e scortato per i cieli da una cigogna. Ma chi ci crede ancora alla cigogna? E’ proprio vero che con il salvatore di Sanremo tutto sembra tornare possibile…

Nella società delle disillusioni, in cui i bambini non vivono più nelle favole, il conduttore più affabulatore della tv raccoglie la sfida di una tv a misura di infanzia. D’altronde, per un conduttore nato a pane e Bim Bum Bam, non è neanche una missione così improbabile.

La quarta edizione di Chi ha incastrato Peter Pan? - se consideriamo come terza quella poco riuscita di Gerry Scotti e Michelle Hunziker - riduce fortemente il target dei piccoli aspiranti. L’età dei partecipanti sarà, infatti, compresa tra i 4 e gli 8 anni, forse perché in questo lasso anagrafico si può sperare in un pizzico di spontaneità, quantomeno incontaminata dal talento a tutti i costi. I casting sono ancora aperti: basta chiamare allo 06.39750683 o scrivere una mail a peterpan@sdl2005.it.

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Day Zapping 12 gennaio 2009. Amici Voicecraft: Scalise Vs Jurman. Il nuovo studio di Pomeriggio5

pubblicato da Lord Lucas

TvBlog Awards 2009
luca jurman gabriella scalise

Ci mancava il sottofondo musicale e il daytime odierno di Amici sembrava una puntata di Elisir. Quest’oggi è intervenuto telefonicamente persino il foniatra, la cui consulenza è stata richiesta da Gabriella Scalise per i suoi allievi, al fine di dimostrare che certe diagnosi spettano solo ai medici e non ai maestri di canto. A questo punto Alessandra Amoroso, seguita da Luca Jurman senza mai esserne troppo convinta, ha richiesto di essere visitata anche lei dal foniatra, con il seguente responso: il suo attuale stato delle corde vocali, a cui lei stessa accusava dolore temendo di compromettere il suo serale, necessiterebbe “preferibilmente” del metodo voicecraft. Per rendervi un’idea - non abbiamo i titoli e la presunzione di spiegarvelo voi - vi rinviamo a un esempio molto significativo che gira nel web, quello di Notte per non dormire di Johnny Dorelli in Aggiungi a una posto a tavola.

L’unica docente abilitata a insegnare questo metodo nella scuola di Amici è Gabriella Scalise, che giocherebbe così un grosso smacco all’orgoglio di Luca Jurman, sino all’anno scorso vocal coach riconosciuto a livello internazionale e quest’anno elevatosi persino ad esperto di alimentazione e reflusso gastroesofageo. Jurman, infatti, ha previsto per i suoi pupilli una dieta preventiva, che escluda ad esempio in modo ferreo pomodoro e cioccolata. La Scalise, invece, ha avuto da ridire anche nella puntata di oggi, sottolineando che se non si soffre di problemi digestivi e non si è intolleranti a un dato alimento non c’è alcun bisogno di privarsene. Elisir 2 la vendetta.

Ora sta ad Alessandra fare la sua scelta, fermo restando che a prendere una posizione netta a favore del suo passaggio al metodo Scalise è lo stesso Beppe Vessicchio. Quest’ultimo oggi è insorto contro Jurman, dicendo che la ragazza non dovrebbe essere messa nelle condizioni di dover scegliere tra due professori e che sta a un docente capire cos’è meglio per lei. Jurman, ancora ferito nel suo imponente ego, ha sottolineato di conoscere benissimo le tecniche per risolvere il suo problema, ricevendo così l’umiliazione più grande dalla Scalise. Quest’ultima, infatti, ha ricordato che lui non solo ha seguito il livello elementare di voicecraft, quello che è alla base degli insegnamenti di tutti mentre l’intera abilitazione dura tre anni, ma anche che si appropria della terminologia teorica in modo erroneo. Da oggi è evidente che la Scalise è diventata degna erede a tutti gli effetti di Grazia Di Michele nella guerra a Jurman, ma quest’anno le reazioni di quest’ultimo si stanno rivelando decisamente più gratuite e indisponenti, a partire dal saluto che negherebbe alla collega dalla prima volta che lei disse di non pensarla come lui.

Il nuovo studio di Pomeriggio 5
Il nuovo studio di Pomeriggio 5Il nuovo studio di Pomeriggio 5Il nuovo studio di Pomeriggio 5

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Mi raccomando, i Magnifici 7 e Tutti alla Lavagna: l'invasione dei pupi (clonati)

pubblicato da Lord Lucas

Pupo Pino Insegno e Federica Panicucci

Un Natale all’insegna della sperimentazione (omologata): non si arresta la valanga festiva di numeri zero nelle reti generaliste. Dopo l’accoppiata Chi fermerà la musica e Canta e Vinci, entrambi appartenenti al redivivo genere del sing show, è l’ora del teen show che riporta in scena i bambini (tra gli ultimi programmi a loro indirizzati, Piccole Canaglie con Simona Ventura e Pino Insegno, Sette in condotta con Johnny Dorelli e Chi ha incastrato lo zio Gerry? con Scotti e la Hunziker). Ancora una volta le reti nostrane cavalcano contemporaneamente la stessa onda, come è avvenuto ai tempi del reality-monopolio, usurandosi a vicenda idee e protagonisti.

Questa sera è il turno di Mi raccomando, una puntata pilota di un varietà presentato da Federica Panicucci (dalle pupe ai pupi) e Dario Bandiera. Trattasi di una missione affidata a bambini di 6 anni circa: i genitori danno ai loro figli un compito (come portare il telefono cellulare al papà in ufficio). Il pubblico segue, grazie a telecamere nascoste, le prime avventure fuori casa dei ragazzini, per poi commentarle in studio con grandi e piccini. Difficile non pensare a Chi ha incastrato Peter Pan?, con l’ulteriore rischio di trasformare piccoli figuranti in smaliziati divetti da schermo.

Italia 1 fa incetta di marmocchi, puntando al bis con I magnifici 7. Martedì 1 gennaio, altra data rossa del calendario, è il turno di Pino Insegno. Quest’ultimo fece flop con il numero zero di Personality Show e ha già presentato, come sopra, un programma per bambini. In questo caso si tratta di un quiz dove sette agguerriti bambini sfidano altrettanti adulti su argomenti di cultura generale.

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Pupi Avati, pro e contro la tv (a seconda degli interessi)

pubblicato da Lord Lucas

pupi avati katia ricciarelliIl rapporto tra grande e piccolo schermo è sempre stato tra i più tormentati. La contraddizione tra due mondi così reciprocamente diffidenti eppure impossibilitati a stare lontani è esplosa con il fenomeno dei divi della tv prestati all’obiettivo cinematografico. Tra i convertiti (o addirittura ispiratori) di un costume sempre più radicato vi è Pupi Avati, che in ben due film ha puntato su una stellina della televisione come Vanessa Incontrada, ma ha anche accolto a braccia aperte una reduce dal teleromanzo come Vittoria Puccini (nel caso di Katia Ricciarelli è avvenuto il processo inverso, perché dopo la consacrazione filmica ha pensato bene di darsi al reality o di riciclarsi in fiction dalla dubbia qualità).
Peccato che Avati rientri nella classica categoria ‘vorrei snobbare la tv ma non posso’ e, soltanto quando viene colto in flagranza di reato, non può che esprimere disappunto e sconcerto per gli stravizi catodici:

“Guardo pochissimi programmi. Mi piace molto Otto e mezzo su La7, seguo lo sport, Sky Tg24 e i documentari sul satellite. Il cinema in tv non riesco a vederlo. Quando ho visto delle telerisse, non ho cambiato canale, sono rimasto basito. Ormai mi annoiano quasi subito anche i talk show politici, che sono molto prevedibili e hanno perso la capacità di stupire. Si dovrebbe ridurre il numero dei reality show, dei talk show e dei finti processi. Ci vorrebbe un po’ più di pulizia e ispirarsi di più alla Tv satellitari. Il mio rapporto con la generalista finisce con le news”.

Ma ha ancora senso contestare sempre le stesso cose? Aggiustare il disco rotto non sarebbe male visto che, anzichè essere tratte da un’intervista per l’ultimo numero di Visto (non di Ciak o dell’Espresso per intenderci), queste polemiche potrebbero risalire al mese scorso come a diversi anni fa.

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Anche la canzone di Dorelli già su internet

pubblicato da Gabriele Capasso

Johnny DorelliLa canzone che Johnny Dorelli presenterà al Festival di Sanremo è disponibile su internet tramite canali “non ufficiali”.
Siamo già al secondo caso dopo quello della settimana scorsa che coinvolgeva il gruppo Grandi Animali Marini, inscritto nella categoria Giovani, con la loro canzone “Napoleone Azzurro” reperibile su Emule con il titolo “Mille piccoli cavalli“.

La novità non è più nemmeno tanto quella che nell’immaginario comune si tratterebbe di una violazione del “sacro regolamento” del Festival più amato degli italiani, quanto piuttosto nella ratifica che l’obbligo di presentare una canzone completamente inedita è andato ufficialmente a farsi benedire.

Come nel caso dello sconosciuto gruppo di qualche giorno fa questa vicenda non costerà nulla a Johnny Dorelli. Aldilà dei tecnicismi regolamentari secondo i quali per escludere un brano dalla competizione è necessario che venga presentato un reclamo ufficiale prima della prova al Teatro Ariston, oramai risalente ad una decina di giorni fa, fa specie constatare come sia sufficiente dichiarare che il brano “è stato rubato” per poter usufruire di un gratuito battage pubblicitario per la propria canzone prima che la serissima competizione abbia inizio.

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I 70 anni di Johnny Dorelli

pubblicato da Gabriele Capasso

Johnny Dorelli con Mina, al Festival di Sanremo del 1960Johnny Dorelli è un uomo di spettacolo completo, nato nel nel ‘37 in provincia di Milano, trascorre l’infanzia negli Stati Uniti dove studia musica a New York e acquisisce lo stile che renderà inconfondibile la sua carriera artistica.
La sua vita è un susseguirsi di successi come cantante, come conduttore e come attore, in teatro e al cinema.
Oggi compie 70 anni e con quella faccia da eterno ragazzo si prepara per la sua undicesima partecipazione al Festival di Sanremo.

Le precedenti di maggior rilievo risalgono al 1958 e al ‘59, entrambe vittoriose, e al 1967. Le due vittorie le ottenne in coppia con una leggenda della musica italiana, Domenico Modugno interpretando Nel blu dipinto di Blu, la canzone italiana più nota di sempre e di maggior successo nel mondo, e Piove.
Nel 1967 invece partecipa, sempre in coppia ma questa volta con Don Backy, e canta L’Immensità, ad oggi il suo maggior successo discografico.
Nella sua lunghissima carriera televisiva ha presentato diversi varietà, compreso lo storico Canzonissima, e nel 1990 con Gabriella Carlucci ha condotto proprio il Festival di Sanremo.

Fa pochi giorni al Festival presenterà il brano Meglio così, brano che farà parte del suo secondo disco in tre anni. Dopo l’album di cover Swingin’, che nel 2004 ha venduto oltre centomila copie, arriverà Swingin’ - Parte Seconda: 11 brani storici da lui interpretati, fra i quali il singolo In cerca di te di Natalino Otto, già uscito nelle radio da qualche giorno.

Dorelli non fa certo la vita del pensionato o del nonno ed ha pubblicato il Dvd della tourneè musicale Swingin’ Live prima di intraprendere una tour teatrale di due anni con lo spettacolo I ragazzi irresistibili di Neil Simon

Per omaggiarlo in occasione del suo compleanno Rai Teche lo ha omaggiato mettendo in evidenza l’archivio fotografico, audio e video che racconta i 50 anni della sua carriera.

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Sanremo: l'auspicato ritorno di Dorelli

pubblicato da Lord Lucas

johnny dorelliOrmai è ufficiale: l’edizione di Sanremo 2007 non attirerà volutamente i teenager nè si imporrà come primario obiettivo il tam tam radiofonico. Insomma, nessun trend giovanilistico funzionale a compiacere il pubblico del televoto, ma una liturgia nazionalpopolare come tradizione baudiana comanda.
Il sottoscritto, d’accordissimo nel privilegiare l’istituzionalità di una kermesse alternativa a vetrine più commerciali come il Festivalbar o Amici, non può che vedere di buon occhio l’auspicato ritorno sulle scene di un personaggio storico dello spettacolo italiano: Johnny Dorelli.
L’illustre cantante, attore, conduttore e compositore, uno dei veri showmen a tutto tondo del panorama artistico nostrano, avrebbe presentato la sua domanda di partecipazione in extremis, un giorno prima dalla chiusura del bando (il termine è scaduto il 29 dicembre).
Pippo Baudo sembra aver tenuto in gran conto la sua candidatura, il che che testimonia la volontà di salvaguardare i veterani della canzone italiana (come dimenticare la vittoria sanremese di Dorelli per due anni di seguito, nel 1958 e nel 1959, al fianco di Domenico Modugno con Nel Blu Dipinto di blu e Piove, oltre che il suo grande successo L’immensità?).
La sua partecipazione darebbe gran lustro a un Festival che, puntando anche al ritorno di Al Bano depurato dal gossip, soddisferebbe l’istanza ecumenica propugnata dal suo direttore artistico.

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