Vi ricordate Kal Penn, l’attore che interpretava il Dr. Kutner in “Dr. House” e che lasciò il set per dedicarsi all’attività politica? Dopo un anno, ha deciso di tornare sui suoi passi: Penn ha annunciato di lasciare l’incarico che aveva nell’amministrazione di Barack Obama per rimettersi a recitare.
Assunto come direttore di un ufficio dei Rapporti personali e degli Affari governativi della Casa Bianca, l’attore un anno fa aveva chiesto agli sceneggiatori di “Dr. House” di uscire di scena per dedicarsi al nuovo impegno. Detto, fatto: il suicidio di Kutner è stato al centro di uno dei colpi di scena della scorsa stagione del medical drama, permettendo agli autori dello show di sfruttare il suo addio per alimentare la storyline di House stesso (la “crisi” che lo porterà in un ospedale psichiatrico parte proprio dall’incapacità di accettare il suicidio come tale).
Ora, Kal Penn ha svolto il suo lavoro per la nazione, ed è pronto a tornare sul set. Niente tv (per ora), ma il cinema: sarà infatti il protagonista del terzo capitolo della saga di “Harold & Kumar”, film demenziale che lo vede protagonista insieme a John Cho, che in questi mesi vediamo nel cast di “FlashForward” nei panni dell’agente Noh.
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“Che cosa hai visto?”: preparatevi a far diventare questa frase il tormentone dei prossimi lunedì sera. Da oggi alle 21:10 su Fox (Canale 110 di Sky) arriva la serie diventata evento ancora prima che andasse in onda, quel “FlashForward” di cui già vi parlammo un anno fa come possibile erede di “Lost”.
Era da un po’, infatti, che la Abc stava pensando ad una serie che potesse raccogliere lo stesso pubblico della serie cult degli ultimi anni, la cui prossima sesta stagione sarà l’ultima. Quando ai piani alti del network David S. Goyer propose un’idea basata sul libro “Flash Forward” di Robert J. Sawyer (in Italia uscito col titolo “Avanti nel tempo”), la Abc decise di realizzarne un pilot.
Il resto, lo sappiamo già: una gran campagna promozionale (con tanto di pubblicità 3D) per una serie sci-fi dai contorni polizieschi e un tocco di drama che non guasta mai. E c’è ancora molto da scoprire, non solo per noi: “FlashForward” arriva in Italia a soli dieci giorni dalla messa in onda americana, creando così un esperimento che se avrà successo potrebbe diventare un’abitudine per tutte le serie della Abc.
Un telefilm che si preannuncia pieno di misteri come “Flash Forward” non può limitarsi a continuare finchè il pubblico si sarà stufato, ma deve conoscere la sua direzione e come arrivarci. E’ per questo che David S. Goyer e Marc Guggenheim, creatore e produttore della serie, hanno pianificato lo sviluppo della storia a seconda del successo che essa avrà nei prossimi anni.
“Dopo l’arrivo di Lost, quando vai da un network a proporre un pilot ti senti dire ‘Hai idea di dove andare a parare?’ E come spettatore, mi sentirei frustrato se gli autori non lo sapessero”, ha detto Goyer tempo fa ad “Usa Today”, affermando che “Flash Forward” avrebbe reso al massimo se fosse durato cinque stagioni.
Evidentemente, l’autore deve aver cambiato idea, visto che in una più recente intervista a SFX ha invece ammesso che la serie potrebbe durare per tre o sette anni. La prima opzione sarebbe usata se il telefilm non ottenesse il successo sperato, la seconda nel caso contrario.
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