L’ultima speranza, per i fan di “Ghost Whisperer”, di rivedere Melinda in tv, è andata persa: la Abc ha infatti comunicato che non porterà sui propri schermi una sesta stagione della serie, confermandone così la cancellazione da parte della Cbs. A comunicarlo, i due produttori esecutivi Ian Sander e Kim Moses:
“Dopo cinque meravigliose stagioni ed oltre cento episodi, siamo dispiaciuti nell’annunciare che Ghost Whisperer non tornerà con una sesta stagione. Abbiamo vissuto un’incredibile esperienza e siamo in debito di gratitudine con tutte le persone coinvolte. Continueremo i nostri rapporti con Abc Studios (che deteneva in parte i diritti dello show, ndr) e guardiamo avanti, per sviluppare insieme nuovi progetti di successo”.
Si chiude così lo show che aveva come protagonista Jennifer Love-Hewitt, che però non rimarrà senza lavoro: per lei, oltre che un ruolo da guest star nella nuova serie “Love Bites”, nel futuro c’è anche “The List”, un film per la tv di Lifetime nel quale interpreterà una ex regina di bellezza che trova lavoro come massaggiatrice. Novità anche per il nuovo telefilm “The Whole Truth”, sempre della Abc.
L’episodio di “Numb3rs” che venerdì la Cbs trasmetterà potrebbe essere il finale di stagione e dell’intera serie. Dopo la notizia della riduzione del numero di episodi da 22 a 16, dovuto -ufficialmente- alla necessità di fare spazio al nuovo medical “Miami Trauma”, s’aggiunge ora quella secondo la quale entrambi i protagonisti stanno lavorando a nuovi progetti.
Di David Krumholtz (Charlie) si sapeva già da settimane della sua partecipazione al nuovo progetto di Ron Howard, il cui titolo deve ancora essere confermato (dovrebbe essere “Irs” o “Tax men”), e che lo vedrà protagonista di una comedy della Fox sugli agenti del fisco. Ora, anche l’altro attore principale di “Numb3rs”, ovvero Rob Morrow (Don) è entrato nel cast di un pilot.
Trattasi di “The Whole Truth”, legal drama della Abc che segue un caso sia dalla parte dell’accusa che della difesa. Morrow sarà Jimmy, un avvocato esuberante e che ama il suo lavoro, perennemente in scontro con Kathryn Pearle (Joely Richardson), il pubblico ministero a cui, nonostante tutto, è legato da una profonda stima.
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Per “Nip/Tuck” è ora di chiudere i battenti. La serie di Fx, giunta alla settima stagione, mercoledì saluterà il suo pubblico con l’episodio finale, scritto da Ryan Murphy. In realtà, il set della serie (lo stesso in cui ora si gira “Glee”, dello stesso autore) è stato chiuso lo scorso giugno, ma il network ha deciso di dividere gli ultimi diciannove episodi in due stagioni da dieci e nove puntate.
Giunge così alla fine uno degli show più provocanti degli anni Duemila, record d’ascolti in America fin dal primo episodio (con picchi, in questi anni, di cinque milioni di media stagionale) e che anche da noi, dove è trasmesso da Italia 1, ha affascinato numerosi telespettatori.
Che ne sarà del cast? Se Julian McMahon (Christian Troy) s’è dato al cinema, con “Red” e “The smell of apples”, gli altri due membri regolari, Dylan Walsh (Sean McNamara) e Joely Richardson (Julia) potrebbero presto tornare in tv in due nuovi show targati Cbs ed Abc, ovvero “Atf” e “The Whole Truth”.
La quinta stagione di Nip/Tuck va in onda da questa sera in seconda serata su Mya, canale di Premium Gallery, e arriverà a settembre su Italia1. Proprio questo ci dà modo di riparlare di un argomento che per la sottoscritta è diventato “spinoso”. Questo telefilm, per il quale Tvblog ha sempre avuto un particolare occhio di riguardo, era diventato poco tempo dopo l’esordio un cult, tanto che decine di vip hanno fatto a gara per parteciparvi in qualche puntata. La storia dei due chirurghi plastici di Miami, belli, ricchi e attorniati da donne pronte a tutto, ha stupito per il suo modo cinico e a volte crudo di parlare di bellezza nel nostro tempo.
Questo almeno fino alla fine della terza stagione, quando Sean McNamara (Dylan Walsh) e Christian Troy (Julian Mcmahon), i due dottori con una carriera al top, venivano fatti scontrare con problemi “comuni”, sentimentali, familiari e quant’altro. Poi ci fu una sorta di “salto dello squalo”, nel finale della terza stagione, con la scoperta di un Macellaio con una sorella detective che ha lasciato ben più di un fan con un certo amaro in bocca (e molti buchi narrativi). Una delusione per molti, che hanno aspettato con un certo timore la stagione successiva. La quarta poteva essere catastrofica, e invece grazie a qualche stratagemma narrativo e ad una svolta intimista, come l’ho definita in passato, si è mantenuta su buoni livelli non facendone mai rimpiangere la visione.
E’ stato però il finale a dare il via a quello che probabilmente è stato il “punto di non ritorno”, ossia il trasferimento della McNamara/Troy a Los Angeles. Un punto di non ritorno non certo geografico, ma strettamente connesso ad una sceneggiatura che definire sciocca è forse un complimento. Nel modo più irreale possibile - non che Nip/Tuck abbia sia mai stato aderente alla realtà, ma si è sempre trattato di una “sana fantasia” -, i due chirurghi, ovviamente affiancati ancora una volta dalla fedele Liz Cruz, diventano in poco tempo degli idoli anche nella nuova città. Soprattutto Sean, grazie alla partecipazione ad un telefilm medico che gli varrà fama e gloria e servirà ad attirare nello studio chirurgico nuova “linfa vitale”.