
Erano tra le nuove serie più attese di questa primavera, e non hanno deluso nè il pubblico nè le reti che le trasmettono. Parliamo di “The Borgias” e “Game of Thrones”, di cui rispettivamente Showtime ed Hbo hanno deciso un rinnovo per una seconda stagione. Se per “The Borgias” si sa già che gli episodi realizzati saranno dieci, c’è ancora mistero su quanti saranno quelli nuovi di “Game of Thrones”.
La serie di Showtime, ambientata nel Rinascimento italiano e che segue i complotti, i segreti e gli affari della famiglia Borgia, ha debuttato con un doppio episodio il 3 aprile con 1,06 milioni di telespettatori, la premiere più seguita per una serie tv drama del canale via cavo da sette anni (in totale, considerando tutte le piattaforme multimediali del canale, la puntata è stata vista da 3,7 milioni di persone). Quattro anni fa, l’altra serie storica del canale, “The Tudors”, fu vista, comprese le repliche, da 1,3 milioni di telespettatori.
Sebbene la terza puntata, spostata in palinsesto di un’ora rispetto alla settimana precedente, sia calata a 680 mila telespettatori, la rete dà fiducia allo show. In effetti, Showtime aveva già ordinato delle sceneggiature aggiuntive, a cui ora ne seguiranno altre per la seconda stagione. “La storia di una famiglia papale del quindicesimo secondo scritta con abilità da Neil Jordan ha da subito provocato dipendenza”, ha commentato David Nevins, presidente del network. “Il fatto che questo show rientri senza problemi tra i nostri prodotti di qualità è un tributo alle sue qualità di autore ed al suo straordinario cast guidato da Jeremy Irons (interpreta Papa Alessandro VI, ndr)”.
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Una mini serie di 11 episodi datata 1981 e con un cast da Oscar: questo è “Ritorno a Brideshead”, che Hallmark (canale 127 di Sky) trasmetterà da domani alle 21, in attesa dell’uscita del film omonimo girato lo scorso anno da Julian Jarrold con Emma Thompson e Greta Scacchi, prevista da noi per il 26 giugno.
Tratta dal romanzo di Evelyn Waugh, scrittore noto soprattutto per la critica all’aristocrazia inglese ed all’alta società, la miniserie racconta attraverso un ampio uso di flashback la vita del capitano Charles Ryder (Jeremy Irons, premio oscar per “Il mistero Von Bulow”) e del suo amore per il compagno di università ad Oxford, Sebastian Flyte (Anthony Andrews, vincitore di un Emmy per questo ruolo).
La serie è stata girata tra i castelli dello Yorkshire e Venezia, per rendere al meglio le atmosfere raccontate attraverso le pagine da Waugh. Un obbiettivo raggiunto, sicuramente grazie anche alle interpretazioni del cast, tra cui spicca quella di Lawrence Oliver nei panni di Lord Marchmain.
L’attore, tutt’oggi considerato uno dei migliori interpreti delle opere shakespeariane (tanto da vincere l’Oscar come migliore attore per l’ “Amleto” del 1948), è scomparso l’11 luglio 1989. Proprio per ricordarlo, Hallmark il 6 luglio trasmetterà una serata interamente dedicata a “Ritorno a Brideshead” della durata di due ore e mezza, chiudendo così l’intero ciclo di episodi. Dopo il salto, il tema musicale d’apertura della serie.