Se la contemporaneità non fa per voi, da stasera su Cult (canale 319 di Sky) potrete fare un viaggio nel tempo fino ai meravigliosi anni ‘60 americani raccontati da “Mad Men”, la cui terza stagione parte, appunto, stasera alle 21, e proseguirà ogni domenica con due episodi a settimana.
Così giovane ma così tanto premiata: la serie di Matthew Weiner, con i suoi nove Emmy Award e tre Golden Globe ha stupito critica e pubblico per il suo modo di entrare in un periodo storico abbastanza recente, raccontandone però gli eventi attraverso gli occhi di personaggi che non sono semplici spettatori, ma vere e proprie maschere di emozioni “da vendere” agli altri.
-Attenzione: spoiler-
Ancora una volta, la Sterling Cooper resta al centro dei nuovi episodi, con l’arrivo della fusione con gli inglesi preannunciata nel finale della seconda stagione. Per Don (Jon Hamm) e soci, quindi, si preannunciano 13 puntate ricche di colpi di scena, sia nelle loro vita che nella Storia d’America.


2 Golden Globe (più tre nomination quest’anno) e 6 Emmy se li è già portati a casa in una sola stagione, “Mad men”, i cui nuovi episodi andranno in onda da stasera ogni domenica dalle 21, su Cult (canale 142 di Sky). E siamo sicuri che non saranno gli unici riconoscimenti che questa serie otterrà.
Osannata dalla critica, apprezzata dal pubblico -che ha regalato cifre record ad Amc, la rete via cavo statunitense che la manda in onda-, la serie di Matthew Weiner si prepara ad un altro anno di premi e record, in vista anche della terza stagione, già in preparazione per la prossima estate.
“Mad men” (gallery), insomma, è una chicca di cui un appassionato di serie tv non può non essere a conoscenza. Un mondo tanto lontano, come quello degli anni ‘60 in cui la storia è ambientata, quanto vicine sono le nevrosi, le ambizioni, le paure che i personaggi vivono ed in cui possiamo trovare molto della nostra sperduta società contemporanea. Sarà anche per questo che Matt Groening e soci hanno realizzato una divertente parodia della fantastica sigla d’apertura -la potete vedere dopo il salto-, in occasione del recente “La paura fa novanta XIX”, episodio della ventesima stagione de “I Simpson”.
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Le Lucky Strike e i danni del fumo, l’ultimo forno rosa della Candy, i nuovi e rivoluzionari spray della Gillette. Ma anche giovani arrivisti, uomini dalla doppia vita e donne talvolta sfruttate consapevolmente, talvolta sull’orlo di una crisi di nervi. Scegliete come sfondo i magici anni ‘60, il boom economico e l’avvento dell’era pubblicitaria sempre più presente nelle nostre vite, ed avrete “Mad men”, il telefilm già vincitore di due Golden Globe in onda su Cult, canale 142 di Sky, da domani sera alle 23 (qui la gallery mentre, dopo il salto, potete vedere la splendida sigla con la musica di RJD2).
Matthew Weiner, ideatore e produttore de “I Soprano”, avrebbe potuto prendersi una vacanza dopo la fine della serie sulla famiglia italo-americana più famosa al mondo. Invece si è messo subito al lavoro su questo nuovo telefilm -in realtà aveva già in mente il pilot dal 2000-, che negli Usa viene trasmesso dalla rete via cavo Amc e che fin dal giorno seguente al suo debutto, avvenuto lo scorso 19 luglio, ha ricevuto ottime critiche e buoni ascolti per la rete.
Sebbene sia ambientata più di 40 anni fa, alcuni dei temi affrontati sono più moderni che mai, coinvolgono, stupiscono e sanno mettere in evidenza i vizi della società moderna più di molte altre serie tv ambientate ai nostri giorni. Questo grazie alla modernità dei conflitti interiori che vivono i personaggi, calati nel contesto pubblicitario che proprio in quegli anni assume le forme prepotenti che oggi -purtroppo- conosciamo bene, e che ha portato a definire i professionisti dell’ambiente, appunto, “mad men”, ovvero “uomini folli”.
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