Mistero prenderà il via questa sera su Italia1 con la nuova stagione. Come già detto in più occasioni, la novità sostanziale è un nuovo conduttore, sebbene il timone rimanga “in famiglia”: sarà infatti Paola Barale a prendere il posto di Raz Degan e ad introdurre filmati e “indagini”.
Il resto della squadra non cambia rispetto allo scorso anno: Jane Alexander, Daniele Bossari, Marco Berry, Andrea G. Pinketts e Nicole Pelizzari. Rachele Restivo sarà inoltre la corrispondente dagli Stati Uniti, mentre il grande Stan Lee, creatore dei supereroi Marvel, accompagnerà i telespettatori in giro per il mondo a caccia di uomini e donne dotati di veri superpoteri.
Non mancheranno la rubrica dedicata agli avvistamenti alieni, curata da Pablo Ayo, quella sulle segnalazioni di presenze soprannaturali, affidata a Daniele Gullà, e le inchieste su complotti internazionali e servizi segreti, realizzate da Adam Kadmon.
Da questa stagione il programma andrà in onda dal Teatrino di Corte della villa Reale di Monza e vedrà la presenza del pubblico (circa 120 persone a puntata).
Mistero - Prima puntata del 26 aprile 2012




Continua a leggere: Mistero, da stasera la nuova stagione con Paola Barale
Paola Barale torna in tv, a “Mistero”. La conduttrice tv, assente dal piccolo schermo con un programma tutto suo dal 2010 (quando era in forza nella seconda edizione de “La pupa e il secchione”) sarà nel programma di Italia 1 che tornerà dal 15 aprile in prima serata.
La Barale affiancherà per le nove puntate il cast già noto del programma, che ancora una volta andrà alla ricerca di casi al limite del soprannaturale: Jane Alexander, Daniele Bossari, Marco Berry, Andrea Pinketts e Nicole Pellizzari, mentre per i misteri oltreoceano ci si rivolgerà a Rachele Restivo.
Altra novità della nuova edizione del programma sarà la presenza, attraverso alcuni video, di Stan Lee, padre dei supereroi Marvel, che girerà il mondo alla ricerca di uomini con “superpoteri”. Il tutto sarà raccontato nella nuova location del Teatrino di Corte della villa Reale di Monza, che potrà anche ospitare, per la prima volta nella trasmissione, un pubblico.
Tornerà poi la rubrica dedicata agli alieni, curata da Pablo Ayo, quella sulle presenze sovrannaturali, curata da Daniele Gullà e quella dedicata ai complotti internazionali di Adam Kadmon. Infine, ci sarà la rubrica “Real Mistery”, che analizzerà fatti inspiegabili ripresi dalle telecamere.
[Foto | © TM News]
Ricomincia questa sera, Misteroit. Con Jane Alexander, Marco Berry e Daniele Bossari.
La presentatrice inglese si aggiunge ai due inviati del programma che, in qualche modo, cerca di affrontare quell’ignoto che da sempre affascina una fetta di pubblico.
Chi è Jane Alexander?
Attrice, conduttrice e doppiatrice britannica, nasce a Watford il 28 dicembre 1973 (da padre britannico e madre croata), ma vive fin dall’infanzia a Roma. In italia, esordisce su La7 in Zengi (uno di quei fastidiosissimi giochini del contenitore Call Game. Poi conduce Blind Date, fa cinema e fiction (Elisa di Rivombrosa, Anna e i cinque, Il Commissario Manara). Da quest’anno, di fatto, sostituisce Raz Degan a Mistero.
Gli altri inviati
Come detto, rimangono gli “storici” Daniele Bossari e Marco Berry.
Andrea Pinketts, lo scrittore e giornalista, continua a curare i suoi casi speciali, e torna anche Rachele Restivo (l’oracolo). Poi la rubrica dedicata ai sempreverdi alieni, a cura di Pablo Ayo, e un altro immancabile classico di tutti i programmi che si occupano di misteri misteriosi: le presenze soprannaturali, a cura di Daniele Gullà.
Mistero 2011





Continua a leggere: Mistero - Con Jane Alexander da stasera su Italia1

La cronaca nera in tv tira, nonostante chi ne parli sia spesso criticato e preso di mira (quando ne abusa). Anche Mistero, programma di Italia1 su casi ed eventi inspiegabili, aprirà le porte ai delitti nella prossima edizione, in onda a partire dal 4 settembre in prima serata. Lo farà con un volto che ultimamente abbiamo visto spesso in tv, la criminologa Roberta Bruzzone (gallery), che curerà una rubrica incentrata sui delitti irrisolti che hanno segnato la recente storia del crimine italiano e internazionale.
La Bruzzone, i cui modi duri e la prorompente avvenenza le hanno fatto “meritare” una simpatica parodia a Quelli che il calcio - “Sono Roberta Bruzzone e sto in televisione“, sarà quindi un’altra delle novità della prossima edizione di Mistero, dopo l’arrivo nel cast di Jane Alexander, come abbiamo già avuto modo di dire. Confermati invece gli inviati storici Daniele Bossari e Marco Berry, oltre alla new-entry della stagione scorsa, Andrea G. Pinketts, che sarà protagonista di alcuni servizi speciali.
Vestirà ancora una volta i panni dell’oracolo la giornalista Rachele Restivo; troveremo ancora una volta la rubrica dedicata agli avvistamenti alieni curata da Pablo Ayo; quella incentrata sulle segnalazioni di presenze soprannaturali, curata da Daniele Gullà e la rubrica dedicata ai complotti internazionali e ai servizi segreti di Adam Kadmon. La sensitiva brasiliana Regina Zanella curerà inoltre una sezione incentrata sulla comunicazione con il mondo dell’aldilà e lo spiritismo, rispondendo alle e-mail dei telespettatori.
Roberta Bruzzone, la criminologa della tv




Continua a leggere: Mistero parte il 4 settembre. Anche Roberta Bruzzone nel cast
Mistero non poteva che affidarsi a mani migliori. Il programma di Italia1 dedicato a spiritismo e paranormale vedrà da settembre alla conduzione - di otto nuove puntate - una delle personalità femminili più intriganti dell’ultimo decennio tv.
Ci riferiamo a Jane Alexander, che dopo tanti ruoli estremi nella fiction italiana torna a fare la conduttrice, come ai tempi dei suoi primi passi catodici. Non tutti ricorderanno il suo esordio nella primissima La7 post TMC, che inaugurò l’era dei giochini telefonici notturni sulla generalista.
L’Alexander intratteneva il pubblico estivo della notte conducendo Call game: la sua voce calda e i doppi sensi hot di cui erano infarciti i suoi botta e i risposta diventarono cult per i nottambuli. Visto il successo, le fu poi affidato in autunno un programma tutto suo, il date show Blind date in onda alle 13.00.
A quanto pare la qualità paga solo in seconda serata. Lo hanno provato sulla loro pelle quelli di Grazie al cielo sei qui, nuovo instant-show del tutto sperimentale, tratto dal format australiano di successo Thank God You’re Here. Dopo due puntate nel prime time della domenica lo show è stato spostato in seconda serata e andrà in onda da questa sera, ogni sabato, dalle 23.30 all’1.00.
Potrebbe sembrare una retrocessione in piena regola, persino per una rete al riparo dall’Auditel come La7, ma c’è dell’altro. I buoni ascolti riportati dalla versione Gold di Grazie al Cielo, ovvero un montaggio di soli sketch andato in onda in seconda serata, fanno sperare che sia questa la collocazione più appropriata per il prodotto (peccato che le altre seconde serate siano già tutte occupate dalla Cabello o da V-ictory).
Gli attori chiamati a bluffare nella puntata di stasera, come sempre condotta da Leonardo Manera, sono Claudia Gerini - che ormai spopola sul grande schermo - il comico Francesco Paolantoni, la conturbante attrice Jane Alexander, il volto cinematografico Fabio Troiano e l’ospite istrionico che non ti aspetti, ovvero il giornalista Luca Telese. In giuria ritroveremo un’autoironica Lina Wertmüller, l’intrigante Rita Rusic e il fascinoso Ricky Tognazzi.
Quanto ai grandi nomi che vedremo nelle prossime puntate, ve ne comunichiamo alcuni in anteprima assoluta: Ambra Angiolini, Nicoletta Romanoff, Gianmarco Tognazzi, Enrico Silvestrin, Elena Di Cioccio, Roberta Lanfranchi e Francesco Pannofino. E’ proprio vero che, nelle tv generaliste, c’è chi ha i denti e non ha il pane e viceversa…

Camila Raznovich è incinta, innanzitutto. Ed è partita ieri con la nuova serie di Tatami, il talk show (un altro, seppur diverso) nella seconda serata di Raitre. Partiamo dalla dichiarazione di Paolo Ruffini, direttore di Rete, da fonte il Velino:
“È un programma su cui abbiamo discusso molto in chiave strategica perché è un importante osservatorio su costume e società che ha in Camila una conduttrice contemporanea”.
Che sia una conduttrice al passo con i tempi è certamente vero, il suo stile non si confonde, ha un volto e una voce facilmente empatici e sa essere credibile anche nei momenti meno “alti” dei suoi programmi. E’ sull’importante osservatorio il mio dissenso.
Questo nuovo kick off dedicato al mondo di Facebook ha tirato fuori l’unico grande difetto del programma. Tatami è ha una cornice perfetta, un dinamismo delizioso, una scelta di ospiti raffinata e non banale (in collegamento la rappresentante del sito Naomi Gleit, Jane Alexander, la scrittrice Giulia Carcasi, l’editore Alberto Castelvecchi, il prete Doriano Vincenzo De Luca, Carolina Crescentini e la conduttrice drag pachistana Begum Nawazish Alì). Ma c’è un ma. I contenuti.
Continua a leggere: Tatami: Camila al top. Riposano i contenuti
Quando si recensisce qualcosa bisogna sempre tener presente qual è l’obiettivo di quel qualcosa. E poi metterlo in relazione con lo stato dell’arte, con l’universo di riferimento.
Ora, parliamoci chiaro: Il Commissario Manara, in assoluto, non è un capolavoro né una serie indimenticabile nella storia della lunga serialità all’italiana. Figuriamoci se lo si rapporta allo status quo estero.
Però, ci sono dei però. A giudicare da questi primi due episodi, la serie è girata bene, ha una bella fotografia, è gradevole, scorre, fa perlomeno sorridere. Personalmente, non amo troppo la commistione fra la detection e la comedy, a meno che questa comedy non sia bella caricata e dia un senso all’intero tono della serie, la caratterizzi fortemente.
Qui ci si prova. Solo che siamo in prime time su RaiUno e caricare troppo non si può. Risultato: Manara è un simpatico commissario donnaiolo, cui, lo sappiamo già dal primo sorriso, quando entra in scena ricciolo e baffuto e trasandato - e tutti immaginiamo da subito che Bruno Gambarotta e compagnia non lo riconosceranno come commissario. Infatti, lo scambiano per un immigrato - che gli andrà tutto, ma proprio tutto bene.
Continua a leggere: Il Commissario Manara - Un fotoromanzo che diventa serie tv
Se pensate che con “Sex and the city” il sesso in tv avesse superato ogni limite, ma poi vi siete ricreduti con “Californication”, pensando che si sia ormai visto tutto il visibile, non avete ancora seguito “Tell me you love me. Il sesso. La vita” -e la gallery-, la nuova serie di Hbo che debutta stasera alle 22:45 su Cult (canale 142 di Sky).
Non stiamo parlando di una serie che ruota attorno solo alla potenza di certe scene, sia chiaro: questo telefilm, ideato da Cynthia Mort (sceneggiatrice di “Will & Grace”), ha fatto sì scalpore in America per l’uso esplicito di certe scene di sesso -compresi nudi maschili che hanno fatto gridare allo scandalo: ma se fosse stata una donna nuda?-, ma è stata anche apprezzata per il modo col quale tutto ciò è stato reso più necessario alla trama che semplicemente provocatorio.
Protagoniste sono 3 coppie, ognuna delle quali con un diverso problema di comunicazione sia fuori che sotto le coperte, e la loro terapista May (Jane Alexander, 4 nomination agli Oscar, interprete tra gli altri film di “Tutti gli uomini del presidente” e “Kramer contro Kramer”), filo conduttore di storie dove il sesso non è solo fine a sé stesso ma vuole diventare un modo per capire l’amore ai giorni nostri.
Continua a leggere: Tell me you love me: il sesso (e la vita) senza pudore su Cult
Sulla commedia in tv ci sono due scuole di pensiero. Quella di chi “per carità, vivaddio c’è Distretto di Polizia”. E quella di chi va pazzo per I Cesaroni. Anna e i Cinque (in onda questa sera e domani su Canale 5) si pone in una posizione difficilmente catalogabile. Di comicità all’italiana ne ha ben poca e difende con più orgoglio la matrice d’importazione. In una Milano rarefatta, elevata a scenario di fiaba, prende vita la prima rincorsa italica alla romantic comedy anglo-americana (anche se il format è bizzarramente spagnolo). Dopotutto, se Pretty Woman e Mary Poppins fanno il tutto esaurito all’ennesimo passaggio, perché non provarci anche noi?
Da un punto di vista strettamente tecnico l’esito è indubbiamente grossolano, come rilevò Malaparte nell’anteprima. A contribuire all’effetto bolla di sapone è un’effetto di dissolvenza cromatica, a cui si aggiunge un missaggio audio infelice. Molte le scene ridoppiate, scarso il ritmo narrativo. Ed è davvero un peccato, perché personalmente - dopo che a Tv Talk l’hanno tacciata di inattendibilità e tutti i critici l’hanno massacrata - mi sento di spezzare una lancia a suo favore. Anna e i Cinque sconta il titolo di apripista di un genere meno facile del previsto. Non ha, infatti, nulla a che vedere con le miniserie buoniste di RaiUno e cerca un proprio filone sentimentale tutto giocato sull’ironia della protagonista.
Non poteva che essere Sabrina Ferilli la doppia anima di questa serie: da una parte sex-symbol mozzafiato, dall’altra donna angelica da non lasciarsi scappare in una Milano tutta presa dagli affari e dal cinismo. Pur con qualche indulgenza di troppo alla burinità, riesce ancora una volta a incarnare il valore del calore umano e della semplicità senza sfociare nella retorica. Non fa sganasciare come La Tata dell’omonima sitcom né ti elargisce pedagogia moderna come Tata Lucia. A una come lei, semplicemente, ti ci affezioni subito, senza riserve.

Volto della fiction nostrana per eccellenza, con tutti i pro e i contro che ne conseguono, Sabrina Ferilli tornerà stasera su Canale5 con Anna e i cinque (gallery), una nuova fiction in sei puntate prodotte da RTI e realizzate da Magnolia fiction che avevamo già visto e valutato per voi in occasione del RomaFictionFest. Una storia basata sulla serie televisiva Ana y los siete, da un’idea originale di Ana G. Obregon realizzata per la tv spagnola S.A.U.. Protagonista è Anna Modigliani, nome d’arte Nina Monamour (Sabrina Ferilli), stella che illumina le notti del Chicago, il locale milanese dove si esibisce ogni sera come stripteuse. Dopo anni di faticoso lavoro ha deciso di rilevare la licenza del locale insieme il fidanzato-impresario Tony (Raul Cremona), lo showman del Chicago che per lei farebbe qualsiasi cosa.
Tony spera in un colpo di fortuna che gli permetta di saldare il suo debito con il Secco (Franco Castellano), un balordo di mezza tacca che ha comprato il night club con la speranza di guadagnarsi così le attenzioni di Anna. Ma ancora una volta Tony punta su quello sbagliato e ad Anna non resta che rimboccarsi le maniche: deve tirar fuori dai guai il fidanzato. Anna è perfino disposta a smettere i panni della spogliarellista e indossare l’abito ben più castigato dell’istitutrice, facendosi assumere come tata a casa di Ferdinando Ferrari (Pierre Cosso), un affascinante uomo d’affari. Questo è l’unico modo per mettere insieme la somma che potrebbe garantirle la licenza del locale, dove lavorano anche i suoi amici più cari: la cameriera Sharon (Barbara Folchitto), la sarta Gina (Paola Tiziana Cruciani) e il barman Sax (Yari Gugliucci).
Per Ferdinando, vedovo da un paio d’anni, tirar su i cinque figli sta diventando difficile: Lucia (Matilde Diana), la più piccola, non parla più dalla morte della mamma; Carolina (Laura Glavan), la maggiore, è una ragazza superficiale e viziata; il quindicenne Filippo (Matteo Urzia) è talmente introverso che, seppur dotato di un grande talento musicale, viene ignorato dalle sue coetanee. E poi ci sono i gemelli di undici anni: Giovanna (Chiara Spadaro), che nonostante il fisico non proprio atletico cerca di diventare una ballerina classica per esaudire il sogno della madre, e Giacomo (Nicolò Diana), il cui carattere esuberante e ribelle lo porta spesso ad essere in conflitto con il padre.
Continua a leggere: Anna e i Cinque: Sabrina Ferilli su Canale5 per una nuova fiction

Tornano le passioni, gli intrighi, gli amori di una delle fiction in costume più amate. Da domenica 4 novembre alle 21:30 arriva su Canale 5 La figlia di Elisa - Ritorno a Rivombrosa, terzo capitolo della celebre saga avente questa volta per protagonisti Agnese Ristori e il Marchese Andrea Casalegno.
Elisa non c’è più. Il volto di Vittoria Puccini non compare, però la nuova protagonista, Sarah Felberbaum, nei panni di Agnese le assomiglia molto. C’è anche Andrea Casalegno, interpretato da Giulio Berruti: otto puntate di amore e intrighi, una sorta di “Romeo e Giulietta” nel periodo napoleonico con le famiglie di ciascuno contrarie ad un possibile matrimonio.
“La Figlia di Elisa – Ritorno a Rivombrosa” riparte vent’anni dopo. Andrea e Agnese, giovanissimi, si incontrano, si amano e tenteranno in ogni maniera di difendere il sentimento che li lega contro chi vuole ostacolarlo. Agnese ricorda molto Elisa nel coraggio e Fabrizio nell’ostinazione. Andrea ha un segreto che rivelerà più avanti e che metterà in crisi tutto quello che fino ad allora i due hanno costruito.
Quando incontra Andrea, Agnese non ha ancora conosciuto l’amore, riceve da lui il suo primo bacio che a sua volta, pur avendo avuto altre donne in passato, si accorge questa volta di essersi realmene innamorato.
Come nei primi due capitoli, anche in questa esiste una componente di mistero (gli elementi che impediscono l’amore tra i due protagonisti non sono tutti immediatamente dichiarati al pubblico) e si arricchisce anche di una buona dose di commedia.
Ma di cosa tratta La Figlia di Elisa?
Continua a leggere: La Figlia di Elisa - Ritorno a Rivombrosa
La notizia, anticipata dal settimanale Star+Tv è che Melita Toniolo e Alessia Fabiani condurranno insieme un programma su Italia 1. Già questo sarebbe sufficiente a suscitare della facile ironia, quello che veramente sarebbe difficile immaginare è “quale” programma andranno a condurre. Sembra incredibile ma il titolo della “nuova” trasmissione “Game Box“, nasconde in realtà il rifacimento di uno dei Call Game Endemol che inizialmente riempivano la programmazione de La7.
Molti di voi lo ricorderanno, nel periodo di transizione fra TeleMonteCarlo e La7 la neonata rete generalista trasmetteva per ore oltre 7 ore ogni giorno una serie di quiz telefonici ai quali era possibile partecipare chiamando un numero “a valore aggiunto” al costo di 1 euro. I giochi erano di diversa natura, ma di solito si trattava di indovinare parole partendo da lettere sparse o sillabe che comparivano in sovraimpressione.
L’idea non era originale, si trattava di un format creato dalla casa madre olandese di Endemol, già esportato in diversi paesi europei con successo. Dopo che La7 ne ha interrotto la programmazione sono comparsi come funghi su molte reti locali una serie infinita di trasmissioni che emulano questi quiz con scopi truffaldini. Il meccanismo è noto: una bella ragazza invita a chiamare un numero telefonico con costi spropositati per partecipare al gioco ed indovinare una “parola misteriosa“, chiaramente semplicissima, e vincere premi con un valore relativamente basso che rendono credibile la truffa. L’inghippo sta nel fatto che questi programmi non sono in diretta e vengono registrati con decine di finte telefonate e di finti concorrenti che non indovinano mai la soluzione.
Continua a leggere: Melita e Alessia insieme per un nuovo Zengi