Può uno spin-off di successo generarne un altro sulla scia della sua popolarità? La risposta è sì, e pare che la Cbs stia proprio pensando a questo: fonti interne al network hanno fatto trapelare la notizia di un progetto, ancora in fase embrionale, che dovrebbe scaturire proprio dalla serie che in America, di anno in anno, sta facendo ascolti record -questa stagione siamo a quota 18 miliioni di media-, ovvero “Ncis”.
Originariamente, anch’essa era nata come spin-off di “Jag-Avvocati in divisa”, ma col tempo ha saputo imporsi al pubblico ed affrancarsi dal telefilm madre senza troppi problemi, diventando uno degli appuntamenti cult per la Cbs. Non c’è da stupirsi, quindi, se anche “Ncis” partorirà nuovi personaggi e storie destinati ad avere vita propria.
Sul progetto c’è ancora molto mistero: sconosciuto il nome chi potrebbe lasciare il telefilm per dedicarsi a questa nuove produzione e tantomeno dove sarà ambientata e se avrà ancora a che fare con la marina degli Stati Uniti (”Jag”, invece, aveva come protagonisti un gruppo di avvocati militari).
Non sanno leggere nel pensiero, volare, o rigenerarsi, tanto per citare alcuni dei poteri dei protagonisti messi in campo da Italia1 contro questo telefilm, ma a quanto pare, contro ogni aspettativa, i protagonisti di “NCIS” hanno qualcosa che colpisce di più i telespettatori italiani rispetto ai personaggi creati da Tim Kring.
Anche domenica scorsa, infatti, si è attestato sull’alta media (superiore a quella di rete) di 3.500.000 telespettatori circa per due episodi (share tra il 13-14%) , dimostrandosi nettamente avvantaggiato rispetto a “Heroes” (dagli ascolti inaspettati quanto bassi).
La prima osservazione che mi verrebbe da fare è che ad una trama complessa e che richiede tempo per ottenere una sua logica, gli italiani preferiscono una trama semplice, abbastanza lineare, e personaggi solidi ma mai banali, al pari della serie da cui deriva: “Jag” (in cui si parlò dei protagonisti di questa nuova serie per la prima volta nell’ottava stagione, negli episodi 20 e 21).
Perchè in fondo, il successo che ha “NCIS” (non solo in Italia: in America la serie è arrivata a toccare la scorsa stagione i quattordici milioni di telespettatori) sta tutto nei protagonisti: agenti speciali che lavorano a stretto contatto nel Naval Criminal Investigative Service (dipartimento della Marina militare americana), le cui missioni spesso si fondono con la rappresentazione dei loro caratteri, dal burbero ma capace Agente speciale Leroy Jethro Gibbs (Mark Harmon), capo della squadra, verso la quale è legato da un affetto che di rado mostra esplicitamente, al Dongiovanni e cinefilo Agente speciale Anthony “Tony” DiNozzo (Michael Weatherly, già visto in “Dark Angel”), la cui passione per il telefilm “Magnum P.I.” è un chiaro riferimento al produttore e creatore di entrambe le serie Donald P. Bellisario.
Nel mezzo di tanti bei telefilm in prima tv, fa bene fermarsi ogni tanto e gustare quelli che erano, fino a qualche anno fa, dei veri e propri “cult”: pare che la pensino così a Italia1, che vuole consolidare la propria leadership di “rete dei telefilm” anche riproponendo di prodotti non proprio dell’ultima generazione, ma coi quali molti di noi sono cresciuti.
Così, da qualche anno a questa parte, le mattine della rete giovane di Mediaset sono dedicate alla replica di queste serie, che accompagnano i telespettatori verso il pomeriggio, sicuramente più moderno.
Quest’autunno il tris che ci viene proposto è costituito da (in ordine di palinsesto) “MacGyver”, “Magnum P.I.” e “A-Team”, tutte serie già viste, ma la cui replica potrebbe interessare sia chi le aveva già seguite ed apprezzate in passato, sia chi, per l’età giovane, ne ha solo sentito parlare.
Grazie all’ausilio di Wikipedia, andiamo a conoscere meglio questi tre telefilm.