Dopo il boom di ascolti registrato in prime time dalla partita d’esordio della Nazionale Italiana ai Mondiali Fifa 2010, l’Italia è scesa ieri in campo alle 16.00 per il secondo match contro la Nuova Zelanda. Un orario che non ha però distolto l’attenzione dei telespettatori verso le sorti del destino della nostra nazionale, assicurando a Rai1 un nuovo prevedibile dominio assoluto durante la messa in onda della partita che prontamente le nostre curve evidenzieranno, con un occhio anche stavolta in un target “regionale”.
Radiografia auditel del pomeriggio azzurro di ieri che si arricchisce oggi del grafico con le curve dello share minuto per minuto anche della regione Piemonte per monitorare il fattaccio che vi abbiamo documentato del black out del ripetitore Rai dell’eremo che ha privato del secondo tempo di Italia-Nuova Zelanda parte del Piemonte e parte della Liguria. Ma partiamo con le consuete curve del totale individui valori assoluti, dove notiamo la curva blu di Rai1 nettamente al comando fino a raggiungere e superare alla fine del secondo la linea dei 16 milioni di telespettatori.
Secondo tempo che poi chiude sfiorando i 17 milioni di telespettatori, con la linea nera del satellite che viaggia costantemente per tutta la durata del match vicino ai 4 milioni di telespettatori. Le curve dello share relative al totale individui ci dicono di una linea blu di Rai1 al 70% di share durante il primo tempo, con un calo di un circa un punto di share nel secondo, dovuto al black out piemontese. La linea nera del satellite scorre attorno al 18% per tutta la partita aumentando fin verso 20% nello spazio dei commenti in diretta durante il dopo partita. Ma vediamo ora l’interessantissimo grafico con le curve dello share della regione Piemonte.
Continua a leggere: Analisi Auditel – Italia-Nuova Zelanda con le curve del black out del Piemonte
Previdibile dominio assoluto di Raiuno nella serata dell’esordio della Nazionale di calcio italiana ai Mondiali Fifa 2010. Il nostro primo match in calendario contro il Paraguay, trasmesso sulla Rai e in contemporanea anche su Sky, ha ovviamente azzerato ogni tipo di concorrenza portando le curve di Raiuno a livelli che ormai solo quest’evento sportivo riesce a raggiungere. A beneficiarne anche i programmi pre e post partita, dal Tg1 a “Notti Mondiali“, con inevitabile calo delle proposte alternative sulle altre reti.
Partiamo con la nostra analisi con le curve dei valori assoluti minuto per minuto, dove vediamo la linea blu di Rai1 che vola nel primo tempo fino a toccare i 20 milioni di telespettatori con l’intervallo attorno ai 15 milioni. Interessante notare il confronto con la linea nera del satellite che supera i 4 milioni di telespettatori. Il secondo tempo c’è la linea blu che perde una manciata di telespettatori ma si assesta comunque attorno ai 19 milioni.
Passando ai dati dello share, vediamo la curva blu viaggiare nella corsia fra il 60 ed il 70% durante tutta la partita mentre la linea nera del satellite si ferma poco sopra alla linea del 10%. Nella sfida fra i programmi del dopo partita vediamo dapprima un testa a testa fra quello di Rai1 e quello del sat, poi la curva blu sfila al di sotto del 20% di share con conseguente sorpasso della linea nera che tocca il 21%. Andiamo ora a vedere le curve relative ai sessi.
Continua a leggere: Analisi Auditel – Mondiali Sudafrica 2010: Italia-Paraguay

Finalmente è cominciato. Il Mondiale di Calcio in Sudafrica ha regalato le prime emozioni ai tifosi italiani. Per parlare di calcio, del gioco degli azzurri, del gol di De Rossi e dell’arbitro Archundia c’è sempre CalcioBlog, qui non resta che valutare il comportamento dei telecronisti di Sky (io l’ho seguita con loro) Fabio Caressa e Beppe Bergomi.
Il calcio in tv, quando si tratta dell’Italia ancora di più, ha mutato il significato stesso dell’evento sportivo. Possiamo guardare la partita con gli amici, ma fondamentalmente la guardiamo con i telecronisti. Sky ha puntato moltissimo su questo Mondiale e noi non possiamo che esserne felici. D’altra parte quando si lanciò in occasione di Germania 2006, anche grazie alla vittoria inattesa dell’Italia, abbiamo festeggiato per 4 anni.
In Sudafrica gli azzurri non partono certamente favoriti, ma le dichiarazioni bellicose di Lippi e dei suoi 23 facevano ben sperare. La partenza non è stata esaltante, con un pareggio che comunque è ottenuto in teoria contro l’avversario più temibile del girone, ma almeno ci regala un sollievo la telecronaca di Caressa. Se Bergomi è preciso e puntuale come al solito, anche Caressa ci risparmia le urla disumane sentite troppe volte in quest’ultima stagione (si vedano le gare dell’Inter in Champions League per averne un saggio) anche se non riesce a togliersi il vizio di dare l’idea di aver visto “qualcosa in più” e di strepitare ansiosamente per comunicare queste novità ai telespettatori.
Complessivamente meglio o peggio del duo Civoli-Bagni della Rai?
A voi i commenti.




Il concerto d’inaugurazione trasmesso ieri in diretta su Rai2 ha ufficialmente aperto i Mondiali Fifa 2010 del Sudafrica. E’ però con la prima partita oggi in calendario che l’evento sportivo entrerà nel vivo tragettando i telespettatori in una overdose di partite fino alla finale dell’11 luglio 2010. Gli appassionati potranno seguire gli sviluppi dei Mondiali 2010 in parte su Rai1, che detiene i diritti per trasmettere 25 delle 64 partite o interamente su Sky che trasmetterà tutte le partite anche in alta definizione.
In attesa dell’esordio della nazionale italiana fissata per lunedi 14 giugno alle 20.30 contro il Paraguay, oggi si partirà alle 16.00 con SudAfrica-Messico anticipata alle 14.00 dalla cerimonia d’apertura con Shakira, Alicia Keys, John Legend e Black Eyed Peas. Ancora in forse la presenza di Nelson Mandela, che nella notte ha perso la bisnipote Zenani in un incidente stradale. L’evento darà il calcio d’inizio ai vari appuntamenti Tv su Sky e Rai.
Alle 13.30 partirà “Sky Mondiale Show” con Fabio Caressa, Beppe Bergomi e Malu Mpasinkatu con il collegamento live dallo stadio Soccer City di Johannesburg per la cerimonia d’apertura trasmessa sul canale 109 (Sky Uno) e sul canale 205 (Sky Mondiale 1), alle 14.45 si tornerà in studio con Ilaria D’Amico, Gianluca Vialli, Paolo Rossi e Mario Sconcerti ci si dedicherà alla partita inaugurale tra Sudafrica e Messico commentata da Fabio Caressa e Beppe Bergomi. Su Rai1 invece la cerimonia sarà commentata da Gianni Cerqueti e Marino Bartoletti mentre la partità avrà la telecronaca di Gianni Cerqueti con commento tecnico di Fulvio Collovati.
Continua a leggere: Oggi su Sky e Rai1 il calcio d'inizio ai Mondiali Fifa 2010


E’ scattato lo scorso martedì lo switch over per la Lombardia, il periodo cioè di transizione dallo spegnimento totale del segnale analogico in attesa di passare al segnale digitale. Sono stati quindi spenti i segnali analogici di Rai2 e Rete4, prima del prossimo mese di settembre quando ci sarà lo spegnimento di tutti i canali analogici. Vediamo dunque dopo alcuni giorni come sono i dati delle varie reti nella regione più popolata d’Italia.
Partiamo dalle due reti che hanno subìto lo spegnimento analogico e cioè Rai2 e Rete4. I dati che abbiamo preso in considerazione sono quelli di venerdì scorso 21 maggio, confrontandoli con quelli del venerdì precedente 14 maggio. La seconda rete della Rai perde nel totale giornata il 2,6% di share passando dal 7,14 di venerdì 14 maggio al 4,54% di venerdì scorso. Calo anche per Rete4 del 2,52% passando dall’8,93% al 6,41%. Rai1 guadagna lo 0,76% passando dal 13,68% al 14,44%, anche Canale5 guadagna passando dal 23,64% al 26,01%.
Rai3 è pressochè stabile con il 10,02%, così come Italia1 che ha l’11,74% rispetto all’11,23% del venerdì precedente. Stabile anche il dato delle reti satellitari che passa dal 9,08% del 14 maggio al 9,14% del 21 maggio. Fra i dati delle reti solo digitali abbiamo al top Boing con l’1,26%, segue ad un passo Iris all’1,24%, quindi Rai4 allo 0,79%, RaiStoria allo 0,33%, RaiNews allop 0,26% quindi RaiExtra allo 0,22%, quindi chiude RaiGulp allo 0,13%.
Dopo il continua la tabella con i dati della Lombardia divisi per rete e per fasce relativi allo scorso venerdì 21 maggio 2010:
Continua a leggere: Analisi Auditel 2.0 – I primi dati dello Switch Over in Lombardia

Dopo aver ospitato su queste pagine quasi tutti i partecipanti dell’Isola dei Famosi 7, arriva oggi su TvBlog il vincitore del reality di Raidue. Daniele Battaglia, entrato alla terza puntata come concorrente del gruppo dei “figli di..”, nel corso delle settimane si è guadagnato la simpatia del pubblico che lo ha poi portato alla vittoria. Una vittoria, come ci racconta Daniele nell’intervista, che corona un percorso professionale iniziato silenziosamente qualche anno fa e che mette ora buone basi per nuovi progetti futuri.
L’isola dei Famosi è stata veramente vinta da un bravo ragazzo o è tutta una leggenda?
“Non so se sono davvero un bravo ragazzo. Ho pregi e difetti che non so in quale categoria mi fanno rientrare. Diciamo che io sono in pace con la mia coscienza e sono molto simile ai miei coetanei. Ho momenti eccentrici e riflessivi. Ho sfatato il mito che un bravo ragazzo non sappia divertirsi.”
Ora sei già pronto a candidarti come inviato della prossima edizione?
“Io sinceramente ho fatto quella che per me era la fase 1 cioè dimostrare chi è Daniele Battaglia come persona. Ora dovrei mostrarmi come professionista, lasciandomi passare il termine anche un po’ troppo pesante. Sono io che aspetto le chiamate più che propormi in prima persona. Mi sento di dover fare ancora un po’ di sana gavetta televisiva e tutto ciò che mi verrà proposto sarà accettato.”
Prima dello sbarco su Raidue come naufrago avevi già lavorato in tv. Un percorso essenziale per esser pronto al vero salto professionale?
“La chiamo una gavetta silenziosa perché nessuno se ne è accorto, giustamente. Prima di “Stranamore” ho fatto per un periodo il Vj a Videoitalia. Ho qualcosa alle spalle ma bisogna migliorarsi mettendosi alla prova. Vorrei avere la possibilità di fare qualcosa nelle mie corde senza ostentare. Ok che ho vinto L’Isola dei Famosi ma riconosco di dover fare ancora un percorso lungo e tortuoso fatto di piccoli e medi programmi per arrivare a grandi programmi.”
Quale è stato il tuo vero inizio?
Più o meno mentre Michele Santoro tuonava nel suo monologo d’addio nell’incipit di Annozero, la televisione di Stato emetteva una sorta di comunicato ufficiale più o meno definitivo in merito all’affare “buonuscita”. Si sa che niente e nessuno riesce a smuovere gli italiani dalle loro poltrone quanto la notizia di una grossa cifra di danaro somministrata nelle tasche di un concittadino. Allora sì che noialtri siamo bravissimi a scattare in piedi con un colpo di reni degno di Buffon e a catechizzare il catechizzabile. Il fatto che, da giorni, si parli quasi esclusivamente di questi milioni di euro piovuti addosso a Santoro, piuttosto che del fatto stesso, cioè di uno dei migliori giornalisti della nostra televisione (sicuramente il più libero) convinto a togliersi dallo schermo per non dover subire più determinate angherie e limitazioni. Due milioni di euro, tre milioni di euro, dieci milioni di euro: qualcuno, nella giornata di ieri, ha parlato di 17 milioni di euro. Domani si scoprirà che Santoro ha preso 400 milioni di euro da Viale Mazzini e che moriremo tutti ancora più poveri per colpa di questa specie di mini manovra finanziaria ad uso e consumo di un singolo.
La Rai ha parlato di cifre “fuorvianti e prive di riscontro con la realtà”, confermando i tre milioni di euro e precisando che tale trattativa “è in linea con casi analoghi e conforme alla normativa vigente in materia giuslavoristica e alla governance aziendale. La risoluzione del contratto di Santoro è stata regolata secondo la normativa generale sull’esodo incentivante per i dirigenti d’azienda, affiancata da un accordo commerciale del tutto vantaggioso per Rai che acquista da un professionista prestigioso programmi e prodotti televisivi di qualità a prezzi inferiori a quelli medi di mercato e per almeno due anni”.
Questo, nonostante i consiglieri di minoranza, Nino Rizzo Nervo e Giorgio Van Straten, in una nota congiunta, abbiano smentito e ricordato che “Annozero è inserito nei palinsesti di autunno e se mancherà sarà solo per una “decisione finale di Santoro”.
Altro che misteri di Lost…
Gioiscano gli appassionati del pallone. Manca meno di un mese all’inizio dei Mondiali in Sudafrica (11 giugno) e cominciano le celebrazioni lungo il cammino. La7 ne tira fuori una bella davvero: un viaggio in quattro tappe per avvicinarsi al fischio d’avvio in altrettante partite storiche, pietre miliari della competizione calcistica più importante, estrapolate dagli ultimi due Mondiali vinti dalla nostra Nazionale. Si comincia oggi, mercoledì 19, alle 21.10 su La7, appunto, con Italia-Brasile, il match storico di Spagna 1982 che suggellò Paolo Rossi grazie a una tripletta. L’incontro - questo come gli altri tre - verrà presentato con la telecronaca originale, in questo caso quella di Nando Martellini. Prima della partita, un ricordo di quella squadra e quella partita a cura di Rocco Papaleo, Bruno Pizzul, Pantaleo Corvino, Francesco Guidolin, Enrico Brizzi e Luca Caracciolo. Il prossimo appuntamento sarà con Italia-Germania, la finalissima del Mondiale ‘82 che consegnò il titolo agli Azzurri.

L’abbiamo scritto e riscritto e va bene: inizia il programma di Belen Rodriguez, Stiamo tutti bene. Ma stiamo tutti bene per davvero? Avviso per i lettori: questo articolo può contenere snobismo. Proseguire nella lettura? Benissimo, allora il mio ragionamento è questo, semplice semplice: com’è possibile che Belen Rodriguez (Belen Rodriguez!) abbia una trasmissione tutta sua e Daniele Luttazzi no? Per dire un nome, uno qualunque, il primo che m’è venuto in mente. Com’è possibile che Belen Rodriguez conduca un programma in proprio - in tarda serata, va bene - ed Enzo Biagi abbia dovuto aspettare di morire per tornare legittimato in televisione? E’ normale, volendo abbassare il livello, che Belen Rodriguez conduca senza problemi e Daria Bignardi venga scartata dalla Rai, relegata, ghettizzata, controllata e rispedita al mittente? Belen Rodriguez che conduce un programma tutto suo è un fatto strano, anzi normalissimo della nostra televisione: culo e tette tirano più di un pelo di cervello. Possibile, tuttavia, che ciò debba essere così palese, avvenire in maniera tanto scontata e luminosa, senza nemmeno farci il piacere - a noi poveri telespettatori vogliosi di scoprire cose nuove e interessanti - di nascondercela un po’, di edulcorarcela quel minimo sindacale? Evidentemente ci sono logiche commerciali che non comprendiamo: l’ennesimo, già vecchio in partenza, comedy show, condotto da una tizia bellissima incapacitata a fare qualsiasi cosa di passabile, lanciato in pompa magna con notevoli investimenti di tempo e denaro. Quasi quasi Report ha rischiato di non andare in onda. Quasi quasi è probabile che non vedremo mai più una puntata di Annozero, il prossimo anno. Molto probabilmente Il Commissario Montalbano non vedrà più nuove puntate. Non parliamo di come si sente ultimamente il Commissario Manara, tagliato, anche lui, ridicolizzato, chiuso e limitato. Fiorello è scappato a Sky, la Carrà se ne sta depressa in Spagna, Marco Travaglio c’ha il bavaglio, Aldo Busi l’hanno radiato da tutti i canali del mondo, Michele Santoro dovrà aprirsi un ristorante a Saxa Rubra, una volta qui era tutta campagna e Pippo Baudo è un gran professionista.
Insomma, povera Belen Rodriguez. Non è che adesso uno possa incarnare in questa povera ragazza tutte le colpe di una televisione fatta a casaccio. Benissimo ha fatto lei, l’ex (l’ex?) signora Corona ad accettare la possibilità - roba importante per la sua carriera - ma il punto è certamente un altro ed è quello di cui s’è sottilmente parlato finora, cioè la necessità e l’opportunità di continuare ad affollare i canali televisivi italiani di paccottiglia (abbiate pazienza, ma questo è, volendo dare un significato ai significanti: paccottiglia, cioè ciarpame, fondo di magazzino, merce di scarso valore). Perché? Possibile che la soluzione sia sul serio la più scontata tra tutte, la solita, quella da cui siamo partiti? C’è un modo per uscire dalla dittatura del culo e delle tette in questo Paese?
Non manca che l’ufficialità, ma dopo averne parlato un paio di mesi fa, possiamo dare per certo il ritorno di Daria Bignardi a La7, la culla dove la conduttrice è sembrata maggiormente a proprio agio, tra tutte quelle provate. Assurdo il trattamento che l’ex conduttrice del Grande Fratello si è vista riservata alla corte di Viale Mazzini: relegata in un’orario inutile per il target a lei congeniale, privata di qualsiasi parvenza di libertà e addirittura, in un caso, gravemente censurata per i contenuti di alcune interviste realizzate, la Bignardi ci riprova. A metà giugno, quando saranno presentati i nuovi palinsesti, La7 annuncerà definitivamente il grande ritorno. Difficile prevedere se le verrà affidato un formato del tutto nuovo o se ancora una volta sarà Le invasioni barbariche il leit motiv. L’impressione è che La7 voglia provare qualcosa di nuovo, nell’ottica di un grande rinnovamento che il network di Telecom Italia sta tentando in questo periodo di grande concorrenza e nuove proposte.
Chi viene e chi va. Il direttore di Radio2 ha fatto fuori la Gialappa’s Band, nei modi di cui abbiamo già parlato, per assumere, tra virgolette, il signor Piero Chiambretti. Il mattatore torinese condurrà Chiambrettopoli, una striscia quotidiana dedicata ai Mondiali di calcio, in onda dal 7 giugno prima del Gr2 delle 7.30. Lo rivela il numero di Tv, Sorrisi e Canzoni in edicola domani:
“Gli italiani troveranno un programma asciutto e diretto e me, piccola cellula impazzita tra due giornali. Condurrò la mia indagine sui Mondiali in corso. Il direttore Flavio Mucciante mi aveva offerto anche altri spazi ma, avendo letto di tanti illustri colleghi desiderosi di impegnarsi per i Mondiali, non ho avuto esitazioni”.
Così il conduttore di Chiambretti Night prende idealmente il posto del trio delle meraviglie di cui sopra. Difficile dire se i due prodotti potranno assomigliarsi: tutti sappiamo di cosa siano capaci i tipi della Gialappa’s e, d’altra parte, Chiambretti non si occuperà di certo di fare telecronache. Resterà inevitabilmente il clima da osteria e di leggiadria. Staremo a vedere se un grande conduttore televisivo saprà rendere sufficientemente bene anche dietro un microfono.
Un mistero, più che un crimine, su cui nemmeno il commissario Montalbano potrà fare piena luce, se non accodandosi al già nutrito numero di spalle alzate che gli italiani atteggiano con rassegnazione mansueta davanti a notizie di questo tipo. Un provino, un casting, un funzionario che ti guarda e ti dice: “Non vai bene, non sei abbastanza raccomandato” e ti rimanda a casa. Succede in casa Rai, lo racconta lo stesso Luca Zingaretti, interprete del più famoso “indagatore” siciliano in un’intervista al settimanale “A” in edicola domani:
“Un giorno la Rai mi cacciò perché non ero raccomandato. Quando ho iniziato a fare questo mestiere non avevo il physique du role del protagonista. Per il ruolo principale di una fiction, molto tempo fa, vinsi il provino, ma la tv di Stato mi rifiutò perché mi fu detto chiaramente che ‘non ero un nome e non avevo santi in paradiso’. Ci rimasi malissimo. Quel funzionario è ancora al suo posto”.
Certo, il nostro attore si è poi rifatto con gli interessi, diventando un nome di punta proprio sotto il tetto della Rai. Un commento Zingaretti lo esprime anche sul piano personale, facendo riferimento alla storia con la sua compagna:
“Sono pronto a diventare padre. Se oggi, a 47 anni, dicessi che non lo sono sarei davvero uno stupido. Ma non si ha voglia di un figlio in maniera astratta, si ha voglia di un figlio con una persona specifica. Speciale. Finora non ci avevo mai pensato, ma Luisa in questo momento è la mia vita e spero lo rimarrà per sempre”.
Auguri.
Non si sa se sono ansie da fine del mondo e da calendario Maya, fatto sta che Andrea Ambrogetti, presidente dell’associazione Dgtvi ha ufficialmente richiesto al governo di anticipare il passaggio globale alla tv digitale terrestre (switch off) di un anno, cioè al 2011:
“Alla fine di quest’anno quasi il 70% della popolazione italiana avrà definitivamente abbandonato l’analogico e il digitale terrestre avrà raggiunto una penetrazione vicina all’85%. Riteniamo non vi sia alcun motivo plausibile per aspettare altri due anni ancora per concludere questo passaggio. Anche perché a questo punto troppi sarebbero i disagi che soffrirebbero le emittenti e gli utenti stessi nel prolungarsi di una situazione ibrida. Chiedo allora formalmente al Vice Ministro Paolo Romani di rivedere da subito il calendario del 2011 in modo che tutte le Regioni rimanenti siano calendarizzate nel prossimo anno e che quindi la transizione possa concludersi in modo anticipato entro il 2011″.
Ambrogetti ha parlato nell’ambito della quinta conferenza nazionale sul digitale terrestre. Secondo il presidente l’Italia farebbe bene a seguire l’esempio di altre “colleghe” europee, come Spagna e Francia che completeranno il “cammino” entro il prossimo anno, appunto:
“Sarebbe un segnale di grande importanza per le imprese, le istituzioni e gli utenti se proprio da questa Conferenza uscisse l’annuncio di un termine anticipato per la conclusione dello switch off nazionale al 2011″.
Per come era stato previsto, il calendario dello switch off, istituito dal Ministero dello Sviluppo Economico, avrebbe previsto lo “spegnimento” di Marche, Abruzzo, Molise, Basilicata e Puglia nel 2011, e di Toscana, Umbria, Sicilia e Calabria nel 2012.
Partiamo da un presupposto: a Rudy e Gerry (e forse non solo) dispiacerà un po’ di non rivedere Emanuela Suanno (gallery di immagini) in finale a Italia’s Got Talent.
E così, per gioco, ecco che vi proponiamo, divisi in due gruppi arbitrari, i dodici esclusi di ieri sera: giriamo la palla a voi: chi ripeschereste, se ne aveste facoltà?
Oltre all’affascinante danzatrice del ventre sono fuori dai giochi: il poliedrico duo Gli improbabili, la “rocker” appassionata di Vasco Angioletta Villella (gallery di immagini), il cantante Angelo Di Guardo (gallery di immagini), la “performer” Giovanna Minunni, le facce da culo degli Anonimi Calabresi, il breakdancer Cico, il maestro di kung fu Lorenzo Motta, Denis il fachiro, il ballerino in erba Christian Roberto (gallery di immagini), il duo classico Casadei Colli, il ventriloquo Andrea Fratellini con lo zio Tore.








Italia’s got Talent apre i battenti alle semifinali. E questa sera, in attesa di cominciare a commentare insieme a voi la prima semifinale del talent show, siamo in grado di fornirvi in anteprima assoluta i nomi di alcuni dei semifinalisti che si esibiranno fra breve.
In ordine sparso, troveremo la signora Angioletta Villella, che canta Vasco Rossi e che si è esibita nella prima puntata, quella di dicembre 2009. Poi gli Anonimi Calabresi, il breakdancer Mauro Peruzzi, detto Cico, poi il maestro di kung fu Lorenzo Motta - quello che si era innamorato della danzatrice del ventre - e, ovviamente, proprio lei, la danzatrice del ventre Emanuela Suanno: entrambi sono reduci dalla prima puntata “speciale”.
Questa sera si televota. Per votare via sms, a differenza di quanto precedentemente annunciato, occorre inviare un sms al 4770000 e nel testo del messaggio andrà inserito il codice dell’artista prescelto.
Stasera i conduttori interagiranno di più con i concorrenti, visto che si è in diretta, e saranno molto più presenti sul palco. Sarà interessante vedere come funziona, però, l’interazione fra i tre giudici, che nella versione registrata era molto gradevole.
21:18: si comincia, per la prima volta in diretta.
Lo studio è decisamente bello, non mi convincono alcune inquadrature di troppo sul pubblico. L’ingresso dei tre giudici viene accolto dall’ovazione del pubblico.
21:25: la prima clip ci presenta alcune vecchie conoscenze della prima puntata, che evidentemente aveva in potenza molti talenti. Il meccanismo televoto-ballottaggio appare un po’ complicato, tant’è che dev’essere spiegato due volte, prima da Maria, poi da Annicchiarico.
00:06: Giovanna Minunni, la donna fuori tempo che divertì Maria nei panni di Madonna e che questa sera impersona Lady Ga Ga.
21:27: gag à là Scherzi a Parte ai danni di Geppi Cucciari, poi si comincia. Proprio con Angioletta Villella. L’ingresso, dopo la sua personalissima clip celebrativa, è in moto, da vera rocker.
Angioletta, stonata e fuori tempo come al solito, ha anche il suo chitarrista e il “corpo di ballo” che la accompagna nella sua performance (problemi audio a inizio esibizione: bisogna tararsi per la diretta). Che non viene interrotta: speriamo che i tre giudici non vengano limitati nel loro uso del pulsante dal fatto che questa sera lo show è in diretta.
Chiacchiera un po’ lunga con Angioletta, poi si lancia il televoto.
21:36: tocca al piccolo Christian Roberto.
L’esibizione - per quanto il sottoscritto non ami i bambini che fanno gli adulti - è di altissimo livello. e il piccolo Christian ha qualcosa da dire anche con le chiacchiere, non solo con la danza. Alla domanda di Maria che gli chiede cosa farebbe se dovesse vincere, non ha dubbi. Aiuterebbe i genitori - prontamente inquadrati fra il pubblico - e poi direbbe al padre di mettere un po’ di soldi da parte, che da grande se la vedrebbe lui. Zerbi lo tiene un po’ sulle spine e mentre gioca a dirgli, con un minimo di suspanse, che stavolta gli è piaciuto addirittura più della prima esibizione, Christian mostra il suo volto da bambino. Per poi sciogliersi in un bel sorriso.
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21:47: si ricomincia, e tocca a Federico Fattinger, il cantautore che ha commosso anche Gerry Scotti.
Gerry si prodiga in complimenti. Maria: “Io ogni volta ti vedo. A me esprimi tanta dolcezza”.
Al sottoscritto, l’esibizione non convince.
E Zerbi conferma: “Stasera hai vissuto di rendita rispetto all’altra volta”. E in effetti, il pezzo è meno interessante dell’altro. Zerbi continua: “Visto quel che hai scritto l’altra volta puoi dare un po’ di più. Stasera sei un po’ in discesa”.
Comunque, il pubblico applaude. Non fa altro, stasera.
21:54: tocca al fachiro Denis (al secolo Alberto Di Salvatore, che nella puntata pilota impressionò la De Filippi al punto da impedirle di guardare per intero l’esibizione. Zerbi preme il pulsante mentre gli spaccano a martellate dei mattoni di pietra appoggiati sulla pancia.
Denis si mangia un bicchiere, Maria è sconvolta, Zerbi scettico. “Mi stavo addormentando. Rispetto all’esibizione dell’altra volta non ho visto le cose che ci avevano colpiti così tanto”. Il pubblico, acriticamente, protesta. Eppure, lo spettacolo lascia a desiderare, tant’è che Geppi e Simone devono arrivare a animar la situazione.
22:02 è la volta delle “due belle facce da culo”, come li definì Gerry Scotti, degli Anonimi Calabresi. Maria è divertitissima, Zerbi perplesso. Gerry così così.
A un certo punto, per quanto Grease sia sempre un bel sentire, conscio del fatto che non ci sia niente di bello da vedere, Zerbi preme il suo pulsante. Ma l’esibizione volgeva già al termine, per fortuna. Scambio di battute d’alto tasso culturale… “Quanto ci vuole per fare un sedere così?” “Un’oretta”.
Zerbi: “Ho suonato perché da un particolare ho capito che non siete gli stessi dell’altra volta… Da un dettaglio anatomico”
La conversaione - lo dice Geppi - è da biliardino.
22:07: Note di sabbia resta una delle esibizioni preferite dal sottoscritto. Peccato che nella scelta della messa in scena si apprezzi poco il modo in cui viene creato il dipinto di sabbia. E infatti non si è capito il tema della maternità, perlomeno non in maniera compiuta. L’esibizione piace a tutti: mescolare la creazione di un vero e proprio quadro animato di sabbia - è proprio nell’animazione la bellezza, e per questo dico che si doveva poterla apprezzare meglio - con un accompagnamento musicale d’alto livello è, fuori da ogni dubbio, un bel gesto artistico.
22:22: si rientra in studio con una parata degli artisti che si sono appena esibiti, per far macinare il televoto.
Il primo finalista scelto dal televoto è il gruppo Note di Sabbia. I tre giudici ora sceglieranno il secondo di questo primo gruppo, fra Christian Roberto e Federico Fattingher, secondo e terzo classificati (senza che ci sia dato sapere in quale ordine).
Gerry: “Spettacolare giudizio del telespettatore italiano che […] ha capito al volo la qualità di quello che andiamo cercando”.
Ma ora, dopo un po’ di pantomima sulla difficoltà del giudicare fra i due, bisogna scegliere.
Zerbi: “I bambini in televisione mi preoccupano molto. Mi fanno pensare, quando non si divertono”. Eppure, Zerbi è convinto che Christian sia il più grande talento del sestetto, e quindi vota per lui.
Gerry vota per Federico.
Maria rischia di far piangere il piccolo Christian. E poi vota per Federico, spiegando al bimbo che lui ha più tempo davanti a sé.
Pubblicità. E dopo lo stop, ci saranno Gli Improbabili.