
Come vi abbiamo più volte anticipato nei giorni scorsi, in occasione del lancio di Glee dal 10 gennaio con una promozione senza precedenti e anche di The Vampire Diaries in prima serata dal 15 dicembre, abbiamo pensato di rivolgere alcune domande a Pier Carlo Guglielmi, responsabile area diritti e palinsesto di Italia 1. In questa intervista esclusiva (che pubblicheremo in due parti), ricca di anticipazioni e titoli, Guglielmi spiega in dettaglio il motivo della collocazione di Glee nella fascia preserale, fascia che poi vedrà l’arrivo anche di altri prodotti in prima tv come “Gossip Girl” e, forse, “Chuck” e annuncia l’approdo di un prodotto di fiction sulla rete giovane del Gruppo Mediaset, “I Liceali“. Si tratta di un’intervista molto completa, che vi invitiamo a leggere per intero in ambo le parti per non perdervi nessuna anticipazione. Buona lettura!
Dott. Guglielmi, partiamo dall’ultima novità che riguarda Italia 1 e in particolar modo la sua struttura, la promozione su Glee con tutte le star della rete. Puntate molto su questo telefilm?
“Glee è un prodotto che ci è sempre piaciuto, abbiamo lottato tanto per averlo, cosa peraltro non scontata. Ha una scrittura bellissima molto approfondita, personaggi ben caratterizzati, un forte meccanismo identificativo, elemento che spesso accompagna un telefilm di successo: nella serie è ben presente infatti la lotta per il raggiungimento di un ideale, di una passione e una rivincita contro le superficialità dei luoghi comuni. E’ una serie con aspetti legati al musical e un valore aggiunto nella scelta musicale, con temi sempre conosciuti e spesso molto attuali (Madonna, Lady Gaga o Britney Spears)”.
Per questo motivo avete deciso di realizzare una campagna promozionale con tutti i volti della rete?
“Credo che sia una scelta innovativa, abbiamo mobilitato tutta la Rete, abbiamo ideato la campagna con l’ufficio stampa insieme a Marco Bertini che è il Responsabile della Promozione di Italia 1 e ha avuto approvazione piena del direttore di Italia 1, Luca Tiraboschi. Abbiamo coinvolto tutti i volti della Rete come se da parte loro ci fosse un abbraccio virtuale verso questa serie, e poi se vogliamo è giocata in chiave autoironica, facendo il segno della L (che come tutti sanno simboleggia l’appellativo di loser). Sarebbe stato più semplice recuperare i promo esistenti o mandare un estratto di una canzone, ma sarebbe stato più banale e, siccome crediamo molto in questo prodotto, abbiamo deciso di investire sulla promozione con una campagna adeguata”.
Credete così tanto in questo prodotto ma lo mandate in una fascia, come quella preserale, che finora almeno non ha reso dal punto di vista degli ascolti. Perché non avete testato il prodotto in prima serata o nel primo pomeriggio?
“In realtà c’è dietro un discorso più ampio. Questa scelta è un mix tra esigenze di palinsesto e miglioramento dell’offerta. Il palinsesto di Italia 1 ha uno slot strategico di un’ora fra le 19:30 e le 20:30, posto fra le edizioni serali dei TG ed il Game dell’access prime time. Storicamente abbiamo presidiato questa fascia con i prodotti da 30’, sia di animazione che sit-com. E’ proprio la crisi del mercato sitcom statunitense e la conseguente carenza di prodotto di valore che ci ha spinto a ragionare anche su alternative drama (quindi da 60’) per questo slot. Da un’esigenza quindi di palinsesto abbiamo provato a innovare con qualcosa che potesse diventare anche un miglioramento della nostra offerta: Italia 1 ha una serie di prodotti cult oggi come oggi spesso rischiosi per la prima serata, tipo “Gossip Girl“: nel recente passato abbiamo provato a mandarli in prime time ma poi, facendo i conti con i risultati che dobbiamo garantire agli investitori, siamo stati costretti a spostarli creando malumore nei telespettatori. La scelta della fascia preserale va in direzione di una stabilità di programmazione per serie che riteniamo importanti, ma a rischio per il prime time. Questo delle 19:30 è uno slot molto importante ma che ci consente maggior margine di manovra rispetto vincoli commerciali della prima serata: come avvenuto con “The Big Bang Theory” per esempio, ci potremo permettere di mantenere in onda una serie anche se dovesse fare il 4% nel rispetto della continuità del prodotto e del telespettatore. E quella di vedere il proprio telefilm preferito quotidianamente alle 19:30 potrebbe diventare un’abitudine anche per loro. Si tratta di un cambio innovativo, sperimentale, e quindi abbiamo scelto il prodotto di punta per accendere questo nuovo slot: mi riferisco proprio a “Glee“, che comunque –non va dimenticato- si andrà a collocare in una fascia che per quanto riguarda gli individui va dai 17.500.000 ai 22.500.000 di spettatori, l’equivalente di una prima serata di giugno e non di certo paragonabile ai 7-8 milioni del pomeriggio. Anche da ciò si intuisce che non è casuale lo sforzo promozionale della Rete”.

Italia 1 per promuovere “Glee” in onda dal 10 gennaio 2011 ha preparato un’imponente campagna pubblicitaria, mai vista perlomeno negli ultimi anni, per un telefilm. Dopo aver proposto il claim “Gleetalia Uno!” il cui promo che vi abbiamo mostrato è partito oggi e raccoglie tutti i bumpers andati in onda in questi giorni, dal giorno di S. Ambrogio se ne affiancherà un altro, una cosiddetta promo-song, di 1 minuto e 40 sulla colonna sonora di “Don’t Stop Believing” che TvBlog vi presenta in anteprima.
Come leggerete nell’intervista esclusiva che pubblicheremo tra qualche giorno a Pier Carlo Guglielmi, ricchissima di anticipazioni e di titoli, questo promo si affiancherà a quello che cita “Gleetalia Uno!” prima con i personaggi della rete e poi con le persone comuni che hanno mandato (o manderanno) il proprio video alla Direzione Creativa di Mediaset (dircreativa@mediaset.it). E non saranno gli unici poichè da qui a gennaio ne arriveranno molti altri, più istituzionali.
“Don’t stop believing” è la canzone più rappresentativa della prima stagione di Glee, quella che tutto il gruppo, in testa Rachel e Finn (Lea Michele e Cory Monteith) interpreta nel pilot. E sarà anche la colonna sonora del nuovo promo della rete diretta da Luca Tiraboschi per lanciare la serie in chiaro. Dopo il salto, la promo-song in anteprima, visibile da domani sugli schermi di Italia 1.
Continua a leggere: Glee, la promo-song di Italia1 "Don't stop believing" in anteprima su TvBlog
Sarà Giulio Golia il conduttore, che TvBlog svela in anteprima, del nuovo programma Focus Uno in onda a partire da giovedì 16 dicembre in prima serata su Italia 1. Per un totale di quattro puntate il programma nato dall’unione di Focus, la testata che tratta di divulgazione scientifica e la rete diretta da Luca Tiraboschi, avrà la conduzione dunque di una Iena, proprio come avevano suggerito i nostri attenti lettori.
Ricordate il giochino che il responsabile dell’intrattenimento Alessandro Saba aveva proposto alla nostra testata per trovare il conduttore di Focus Uno? Ebbene, tra i commenti della prima parte dell’intervista, un lettore (gentilini) scriveva quanto segue:
“[…]Io proporrei di pescare tra le Iene di italia1, proprio come fatto con Berry..
Vedrei bene:
Andrea Pellizzari o Matteo Viviani”.
Non sono stati scelti nè Pellizzari nè Viviani come avrebbe voluto gentilini, ma il suggerimento di andare a pescare tra le Iene è stato accolto favorevolmente dalla rete e dalla produzione del programma così sarà la Iena Golia a presentare questo nuovo formato realizzato dalla Yam112003 di Laura Corbetta (intervistata di recente da TvBlog).

Come i nostri lettori sanno bene è partita un’inedita campagna promozionale di Italia 1 per lanciare il serial-evento “Glee“, la cui messa in onda è prevista per il 10 gennaio dal lunedì al venerdì alle 19:30. Al grido di Gleetalia Uno! una serie di personaggi della rete diretta da Luca Tiraboschi, dai comici e conduttori di Colorado, a Benedetta Parodi, Enrico Papi, Fiammetta Cicogna, Raffaella Fico e Katia Follesa appaiono già al posto dei soliti bumpers con slogan “Italia Unoo” dicendo invece “Gleetalia Uno“.
Tutti con il pollice e l’indice alzati formando la L di ‘loser’ come accaduto nel kick-off USA, tutti uniti per il lancio del telefilm evento che spopola negli Stati Uniti. Ai personaggi televisivi che si possono vedere nel promo ufficiale che vi proponiamo in anteprima dopo il salto, se ne aggiungeranno altri. Anzi, a questo proposito, chiediamo a voi lettori chi vorreste protagonista tra i personaggi Mediaset per gridare “Gleetalia Uno“. Chissà che poi la vostra richiesta non venga accolta. Magari, visto l’attivismo del suo fans club, potrebbe esserci pure Cristina D’Avena che per alcuni anni è stata una beniamina della rete e ora è tornata in onda su La5 con il suo “Love me Licia”.
Intanto il telefilm fa parlare di sè. Proprio oggi a Los Angeles negli studi della Paramount si è tenuta una conferenza stampa che ha visto protagonisti il creatore della serie Ryan Murphy (noto anche per aver creato Nip/Tuck) e gli attori Lea Michele (Rachel) e Matthew Morrison (il prof. Will Schuester) per cercare di dare una spiegazione al successo planetario di “Glee”, divenuto vero e proprio fenomeno di massa.
Ryan Murphy lo motiva così:
“Raccontiamo una realtà molto simile a quella vera, i nostri ragazzi non sono tutti bellissimi, non sono tutti con lo stesso colore di pelle. Abbiamo rappresentato una realtà che non è solo quella americana. Credo che sia questo il segreto del successo di Glee. […] Credo che una delle qualità sia quella di mettere a confronto la vita, le esigenze e i pensieri dei ragazzi con quelle degli adulti. E’ uno show adatto a tutte le età e a tutte le nazionalità”.
Continua a leggere: Gleetalia Uno, in anteprima su TvBlog il promo ufficiale
Questa sera alle 21:25 su Italia 1 chiude la fortunata decima edizione di “Colorado“, il varietà condotto da Nicola Savino e Rossella Brescia. In questa ultima puntata interverranno come ospiti Benedetta Parodi (presa in giro dai Fichi d’India nella loro versione di Cotto e Mangiato), Marco Carta e Bruno Pizzul (tra i cavalli di battaglia di Angelo Pintus). In occasione dell’ultima puntata, concludiamo la nostra carrellata di interviste con uno dei personaggi storici del cabaret comico di Italia 1, il Principe Cacca, al secolo Gianpiero Perone, che come vedremo ha alle sue spalle una lunga militanza comica televisiva. Perone ci anticipa anche lo sketch che proporrà questa sera per salutare il suo pubblico.
Gianpiero Perone, nasci televisivamente parlando a Stasera mi butto giusto?
“Sì, a livello televisivo nel 1992 è stata la mia prima apparizione dopo i concorsi da cabarettista. Era l’edizione condotta al Bandiera Gialla di Rimini da Giorgio Faletti e Toto Cutugno. Si chiamava Stasera mi butto… e tre. E l’anno prima aveva vinto Giorgio Panariello”.
Dopo questa tua partecipazione al programma di Rai 1, hai avuto altre occasioni a livello televisivo?
“Sì, ho partecipato a Zelig Off, Quelli che il calcio, tanta tv locale piemontese e poi è arrivata la chiamata di Colorado dove sono ormai stabilmente dal 2007, la quinta edizione in 4 anni. Prima ancora, ho partecipato a Trebisonda, la tv dei ragazzi su Rai 3…”.
Ti fermo un attimo. Che ne pensi della chiusura da parte del servizio pubblico della tv dei ragazzi sulla generalista?
“Mi sembra sbagliato. Era una cosa carina, originale, preparata bene ed è stata chiusa, evidentemente la Rai in questo momento sta seguendo altre strade che non capisco. Credo che almeno un programma per ragazzi su una delle tre reti dovesse esserci, la Rai non doveva abdicare agli ascolti come ha fatto”.
Continua a leggere: Stasera chiude Colorado. TvBlog intervista il Principe Cacca (Gianpiero Perone)
Il fenomeno “Glee” approda dal 10 gennaio dal lunedì al venerdì alle 19:30 su Italia 1 e il canale si mobilita con una campagna promozionale di lancio che vede protagonisti molti volti della rete diretta da Luca Tiraboschi e anche persone comuni. Si tratta della prima volta che nel nostro Paese si propone un’iniziativa di questo genere per un telefilm.
I promo e i bumpers che da domenica si vedranno su Italia 1 vedranno coinvolti gran parte dei popolari volti della rete ma non è escluso che presto ne possano essere aggiunti degli altri. Così tra uno spot e l’altro potremo vedere molti comici e i conduttori di “Colorado“, ma anche la brava Benedetta Parodi protagonista di “Cotto e mangiato”, Le Iene, Enrico Papi conduttore di Trasformat ma anche le sue assistenti Raffaella Fico e Katia Follesa, Guido Meda, e infine Fiammetta Cicogna (”Wild).
Il lancio pubblicitario prende spunto dall’ormai celebre “Italia Unooo” e lo trasforma in “Gleetalia Uno!” Ogni personaggio, con il pollice e l’indice a forma di L riproporrà il celebre kick-off statunitense.

Domenica 28 dicembre si conclude questa fortunata edizione di Colorado, il varietà condotto da Nicola Savino e Rossella Brescia in onda alle 21:25 su Italia 1. In occasione di questa ultima puntata, oggi vi proponiamo per la nostra rassegna sui comici che popolano il programma una doppia intervista, ai Gem Boy duo storico artefice di esilaranti parodie sul mondo dei fumetti, e Bruce Ketta, al secolo Matteo Iuliani, che interpreta il postino nullafacente. Per quanto riguarda il primo, abbiamo fatto quattro chiacchiere con Max Vicinelli, uno dei due componenti del duo bolognese e riguardo Matteo Iuliani (Bruce Ketta), abbiamo scoperto una notizia alquanto stravagante: per 11 anni è stato impiegato alle Poste. Buona lettura!
GEM BOY
Come mai vi chiamate Gem Boy? Da dove nasce?
“L’origine del nome è misteriosa e allo stesso tempo non ha alcun senso. Si può prendere tra le tastiere degli anni ‘90 ma non è neanche così legato. Diciamo che suonava bene…”
Quando siete nati?
“Il gruppo è nato nel 1994 da Carletto che è il cantante insieme ad un ragazzo di Bologna e facevano musichette per prendere in giro gli amici. Poi negli anni si è evoluto cambiando varie formazioni io (Max ndr) sono arrivato nel 1995 e da lì siamo sempre stati insieme e oggi siamo alla seconda edizione di Colorado con le nostre parodie”.
Siete fans dei fumetti anni ‘80?
“Moltissimo, siamo proprio sfegatati dei primi cartoni giapponesi degli anni ‘80. E a questo proposito ho letto che sta per tornare in tv Goldrake che ci ha accompagnato nella nostra infanzia. Speriamo solo che la sigla resti quella originale”.
A proposito di cartoni, a Colorado voi parodizzate le canzoni amate dei ragazzi prendendo spunto da un fumetto o da un cartone animato. Come è nata l’idea?
“E’ stata anche una richiesta anche da parte degli autori. A loro interessava il tormentone della canzone in voga, noi abbiamo sempre parodizzato tutto quindi l’idea di portare sul palco personaggi legati ad un immaginario molto forte (Harry Potter, Batman) e unirli a brani molto attuali, è stata la formula vincente”.
Continua a leggere: Colorado, TvBlog intervista i Gem Boy e Bruce Ketta (Matteo Iuliani)
Concludiamo l’intervista, ricca di spunti interessanti e anticipazioni esclusive, con Alessandro Saba responsabile delle produzioni di intrattenimento di Italia 1 (qui la prima parte). In questa seconda parte Saba tra l’altro annuncia alcuni argomenti della nuova edizione di Mistero, parla di un possibile ritorno del comedy show La Pupa e il Secchione e annuncia un regalo ai giovani telespettatori della rete: il Concerto di Alessandra Amoroso nel periodo natalizio. E’ inoltre ancora aperto il giochino per trovare il conduttore di Focus 1.
Chi vorreste come conduttore o conduttrice di Focus 1 che interagirà anche all’interno della trasmissione e non farà solo semplici annunci? Proponete il vostro personaggio preferito per questo programma nei commenti. Potrebbe diventare un’idea accolta dalla rete.
Per quanto riguarda la seconda serata cosa vedremo su Italia 1?
“A dicembre trasmetteremo la terza edizione di Saturday Night Live. Invece che un cast di attori cercheremo di fare una sorta di reality della comicità. Sarà formato da un gruppo di personaggi famosi che si cimenteranno nel compito mai facile di far ridere il pubblico. Andrà in onda probabilmente la domenica sera in seconda serata”.
Parlando di programmi appena partiti, si aspettava il risultato di Trasformat?
“Di solito l’access di Italia 1 parte bene, poi tende a mantenere i dati in media rete. Per noi Trasformat va bene se fa circa l’8% ed, essendo un’idea di Enrico, ci fa piacere che stia funzionando in quella fascia grazie a lui che la conosce bene ed è un fuoriclasse. Per ora di questo programma sono previste 40 puntate, ma non è escluso che possa proseguire anche dopo in base ai risultati. Ci piacerebbe in ogni caso avere più opzioni di access da variare ogni anno, poiché ci siamo accorti che il nostro pubblico soprattutto in quella fascia è particolarmente infedele. Vorremmo poter contare su 3-4 titoli differenti nel corso di tutta la stagione”.
Sempre in merito a programmi iniziati, la scorsa settimana è partita la nuova edizione di Wild, dopo il successo estivo.
“Ci tengo a parlare di questo programma, soprattutto della figura di Fiammetta che ritengo essere stata per noi una scommessa vinta. Abbiamo trovato una nuova conduttrice, una ragazza di 22 anni giovane e con tanta voglia di fare. Fiammetta è molto contenta di Wild, si è messa completamente a disposizione degli autori tanto che nella nuova edizione si cimenterà in prove di sopravvivenza, scenderà dagli alberi, guaderà torrenti e si ispirerà molto al suo idolo Bear in prove particolarmente estreme”.
Nei giorni scorsi abbiamo incontrato il responsabile delle produzioni di intrattenimento di Italia 1 Alessandro Saba. Con lui abbiamo tracciato un bilancio di questo autunno e soprattutto abbiamo parlato di tutto quello che arriverà sulla rete diretta da Luca Tiraboschi già nelle prossime settimane. In questa prima parte dell’intervista Saba anticipa in esclusiva per TvBlog come saranno The Call, Invincibili, e Focus 1. In più, visto che alla conduzione non c’è più Federica Pellegrini, il dirigente propone a voi lettori un giochino per suggerire chi vogliate quale conduttore/conduttrice di Focus 1, il nuovo programma di divulgazione scientifica che andrà in onda da dicembre per 4 settimane. Buona lettura !
Chi vorreste come conduttore o conduttrice di Focus 1 che interagirà anche all’interno della trasmissione e non farà solo semplici annunci? Proponete il vostro personaggio preferito per questo programma nei commenti. Potrebbe diventare un’idea accolta dalla rete.
Quello che sta terminando è stato un autunno importante per quanto riguarda le produzioni di Italia 1 che hanno ottenuto ottimi ascolti. Penso per esempio a Colorado o alle Iene che sono andate molto bene sia in prima e seconda serata.
“Confermo quello che dici. Le Iene ha chiuso la propria stagione con una media superiore al 13% in una collocazione particolarmente complessa contro il calcio e prodotti di richiamo. Ancora una volta il gruppo di Parenti e tutti i suoi collaboratori vestiti di nero e con gli occhiali hanno datolinfa importante al nostro palinsesto”.
A cosa attribuisce questo successo immutato nel tempo?
“A ciò che rappresenta da sempre il programma. Le Iene è un po’ la sintesi della filosofia di Italia 1, fatta di spensieratezza ma anche di impegno”.
Come mai avete deciso di trasmetterlo anche nella seconda serata della domenica?
“Rientra in un discorso di ottimizzazione dei costi. Il gruppo delle Iene ha seguito perfettamente la nostra nuova missione: fino ad oggi avevamo nel nostro dna la sperimentazione specifica di contenuto; da 1 anno a questa parte invece abbiamo quella che definisco sperimentazione economizzante. Ciò significa riuscire a fare contenuti, ma a prezzi ridotti. E Le Iene in seconda serata ha raggiunto la mission richiesta registrando una media del 24,6% con 2-3 servizi inediti e dei best of”.

Sorpresa durante la diretta di Io Canto che stavamo seguendo come ogni venerdì in liveblogging su TvBlog. Durante uno dei break pubblicitari è apparso il promo del nuovo canale free, Mediaset Extra.
A partire da venerdì 26 novembre prende il via dunque il nuovo canale del digitale terrestre free del Biscione, in pratica la catch-up in televisione di Canale 5, Italia 1 e Retequattro in un unico canale. Sarà possibile vedere o rivedere tutto ciò che si è perso o tutto quanto è piaciuto sulle tre generaliste di Mediaset. Non solo programmi attualmente in onda ma anche trasmissioni che hanno fatto la storia della tv commerciale degli ultimi anni.
Il promo, che potete vedere subito dopo il salto, mostra spezzoni delle trasmissioni di maggior successo di Mediaset, da “Chi ha incastrato Peter Pan?” a “Le Iene“, “Chiambretti Night“, “Colorado” e “Italia’s Got Talent” ma anche di telefilm come “Csi:Miami“, “CSI” e tanti altri.
Del palinsesto, della programmazione vera e propria di questo nuovo canale sapremo senz’altro di più nei prossimi giorni. Noi azzardiamo che, essendo apparso a sorpresa durante uno dei programmi di punta della sua rete, questo canale possa essere diretto dallo stesso team di successo di La5, ossia Massimo Donelli e Marco Costa (da noi intervistato recentemente), rispettivamente direttore e vicedirettore di Canale 5. Dopo il salto, il promo ufficiale di Mediaset Extra registrato da noi.
Ve lo abbiamo annunciato in anteprima, vi abbiamo raccontato il regolamento e sabato abbiamo anche intervistato Enrico Papi, il conduttore e ideatore di Trasformat. Come promesso, pubblichiamo questo post affinchè tutti voi che seguirete questa prima puntata possiate commentare il nuovo game show dell’access prime time di Italia 1 che vedrà la partecipazione anche di Katia Follesa e di Raffaella Fico.
Da stasera 8 novembre 2010 alle 20:30 andrà in onda Trasformat e anche voi, cari lettori, siete chiamati ad esprimere consensi o critiche. Come detto dallo stesso Enrico Papi nell’intervista, in base ai commenti che perverranno, l’utente che scriverà il migliore, avrà l’opportunità di veder inserito il proprio consiglio all’interno del regolamento ufficiale del gioco.
Chi invece volesse partecipare, può ancora presentarsi ai casting in tutta Italia curati dalla società VivilaVita. Basta chiamare il numero 06.45435643 oppure inviare una mail a casting@vivalavita.tv.
Buona visione con Trasformat e in bocca al lupo a chi tenterà di parteciparvi.
Trasformat - prima puntata




Papi entra tutto euforico all’interno dello studio 4 degli Elios e subito viene raggiunto dalla vera novità del programma, Katia Follesa che pensa di essere nello studio di “Amici” scambiando il conduttore per Maria De Filippi, e successivamente da Raffaella Fico inguainata in una tutina rosa. La bionda e la mora, la comica e la bella. Presentazione dei concorrenti: Federica studentessa di Palermo, Elvis di Paullo (MI) responsabile magazzino ricambi per una casa automobilistica e Michela di Roma, segretaria.
Si parte come la Faccia di Gomma. Chi indovina ha la mano del gioco successivo, il Trasformat.

Ecco il primo personaggio da indovinare. Elvis si prenota e dice Gianni Boncompagni, ma è sbagliato. Si è dunque auto-eliminato da questo gioco. Si prenota Michela e dice Claudio Amendola. Risposta esatta! La segretaria romana quindi avrà il gioco in mano e potrà partecipare al primo Trasformat.
Continua a leggere: Trasformat: inizia il gioco con Enrico Papi, Katia Follesa e Raffaella Fico
Dopo l’intervista a Gigi & Ross, oggi raddoppiamo con la carrellata sui comici di Colorado proponendovi un personaggio approdato al programma solo quest’anno, Marzio Rossi. Nel varietà di Italia 1 condotto da Rossella Brescia e Nicola Savino interpreta il personaggio del pony-express sempre pronto a menar le mani. Inoltre Rossi è autore del comico Marco Bazzoni (Baz) che abbiamo intervistato qualche settimana fa.
E’ il tuo primo anno di Colorado, ma non sei certo di primo pelo. Sei un comico con un curriculum abbastanza ampio.
“Più che da comico il curriculum è da autore e teatrante. Sotto il punto di vista comico mi sto divertendo a sperimentare, per quanto riguarda l’esperienza, mi sento navigato avendo lavorato tanto con Baz (Marco Bazzoni ndr), del quale sono autore e con il quale lavoriamo nel gruppo Le Lumache“.
A Colorado proponi il personaggio del pony-express decisamente fuori dalle righe. Prendi spunto da qualcuno?
“Da nessuno in particolare, o meglio da tutti. Se uno prova a buttarsi nel traffico di Milano si vede gente che impazzisce per un non dare precedenza, per 5 secondi di ritardo al semaforo verde… In realtà, la mia idea era quella di raccontare la follia e la violenza che in questo mondo sta propagandosi e sta diventando tale per colpa della tensione che viviamo tutti i giorni”.
Un personaggio che si inventa gli insulti.
“Sì, è un attaccabriga, vuole arrivare in tutti i modi al contatto fisico, è quasi disperato perchè non riesce a picchiarsi. Lui ha voglia di picchiare perchè sarebbe l’unica soddisfazione per lui in questo mondo dove non ne ha. Considera che questo disgraziato passa tutta la giornata su un furgone a fare consegne, a correre da un parte all’altra. E’ una vittima sociale totale per me”.
Ma non dice parolacce, gioca molto sui doppi sensi…
“Il gioco perverso di questo personaggio è quello di non dire nessuna parolaccia ma sollevarla dalla mente umana. Sono tutti schemi mentali zozzi che abbiamo in testa tutti noi e che non vengono mai citati direttamente. E’ un modo per sorridere di questa società”.

Anche ieri Colorado su Italia 1 ha confermato il proprio successo di pubblico registrando un ascolto superiore ai 3 milioni di telespettatori e oltre il 14% di share. Proseguiamo la carrellata di comici del varietà condotto da Nicola Savino e Rossella Brescia e oggi, in due post differenti, ve ne presenteremo altri due. In questo articolo, l’intervista a Gigi & Ross (celebri per le loro parodie delle Iene, di Tiziano Ferro e degli Zero Assoluto) al secolo Luigi Esposito e Rosario Morra.
Siete famosissimi sin dai tempi di Zelig e della Gialappa’s. Per voi non c’è bisogno di presentazioni.
“Ma anche voi lo siete! Ogni giorno sono su TvBlog, lo leggo sempre, ho anche la vostra app sull’Iphone. E spesso seguo il liveblogging di X Factor perchè a me e mia moglie piace questo programma.”.
Ecco, così ci mettete in imbarazzo… Parliamo di voi, non vi vediamo sui canali nazionali dai tempi della Gialappa’s…
“Abbiamo iniziato a Zelig Off, poi siamo arrivati a Zelig e successivamente siamo approdati alla corte della Gialappa’s. Siamo stati due anni con loro presentando le parodie di Tiziano Ferro, degli Zero Assoluto, Notre Dame e parallelamente abbiamo portato avanti il progetto di Made in Sud. Questo è un programma già alla quarta edizione che conduciamo su Comedy Central in cui presentiamo una squadra di comici napoletani e non, principalmente del sud. Un modo per dare un’alternativa al grosso della comicità che come noto risiede al nord e in particolar modo a Milano”.
Da quanto vi conoscete voi due?
“Da oltre 10 anni. Tutto è partito per caso, frequentavamo l’Accademia del Teatro Bellini a Napoli ed eravamo attori seri. Immaginate noi a fare Shakespeare…! (ride ndr). Anche allora avevamo quell’ironia che non ci manca adesso e abbiamo costituito un quartetto con il quale abbiamo vinto il Premio Massimo Troisi. Poi, sciolto il quartetto, io e Ross, abbiamo lavorato in una radio locale; poi con Pippo Pelo siamo andati a Radio Kiss Kiss e da lì tutti i Laboratori tramite i quali siamo arrivati a Zelig. Le nostre Iene sono nate proprio in radio e poi proposte in tv su Rai 3 a Tintoria“.
E come siete arrivati a Colorado?
“E’ capitato che alcuni di quei comici, per esempio quello che fa l’Incazzatore Personalizzato o Mariano Bruno siano stati chiamati qui e hanno chiamato anche noi, avendoci visto a Mai Dire. Per fortuna è andata bene, anche se sono meccanismi diversi quelli di Zelig, Mai Dire e Colorado.”

Da lunedì 8 novembre alle 20:30 su Italia 1 nella fascia dell’access prime time prende il via il nuovo gioco “Trasformat” ideato e condotto da Enrico Papi, di cui vi abbiamo già parlato in precedenza. Oggi siamo in grado di comunicarvi in anteprima assoluta che Papi sarà affiancato da due figure femminili decisamente diverse tra loro sia fisicamente che caratterialmente, Katia Follesa e Raffaella Fico.
Abbiamo fatto due chiacchiere con il conduttore a poche ore dalla messa in onda, il quale agli attenti lettori-telespettatori di TvBlog dice…
Allora Enrico, torni ad occupare la fascia dell’access di Italia 1 dopo l’esperienza di CentoxCento la scorsa primavera. Sei ormai un habituè…
“Sì questa è la fascia più difficile in televisione ed è quella che mi stimola di più. Se pensiamo che le due ammiraglie sono fortissime e si portano via quasi il 60% del pubblico globale o il 50% quando va male, realizzare il 7-8% è già considerato un grande successo per Italia 1 a quell’ora. Per farlo però, con il tipo di spettatore che ha la rete, molto dinamico e vivace che cambia canale facilmente, bisogna sempre premere sull’acceleratore e inventarsi sempre qualcosa di nuovo”.
E a questo proposito ti sei inventato con tua figlia questo nuovo gioco, Trasformat, di cui a TvBlog abbiamo già parlato. Ce lo riassumi in poche parole?
“Il meccanismo è semplicissimo. Giocano 3 concorrenti ai quali attraverso le manche vengono fatti vedere dei personaggi trasformati e in una fase di gioco deformati. Ci tengo a dire che la trasformazione viene effettuata attraverso un’elaborazione grafica da un pool che lavora notte e giorno, non attraverso un fotomontaggio ma attraverso uno studio vero e proprio. Verrà mostrato per esempio Come sarebbe quel personaggio se: fosse più grasso di 90 kg; fosse a 92 anni e oggi ne ha 30; appartenesse al mondo degli Avatar; diventasse un puffo; diventasse un punk, si spiaccicasse addosso ad un vetro; fosse una statua; fosse un supereroe dei fumetti… Ogni figura sarà elaborata graficamente attraverso uno studio, prestando particolare attenzione all’evoluzione dei lineamenti, delle labbra, delle palpebre, del viso e così via. E’ un esperimento anche divertente. L’altro giorno mi hanno fatto vedere come sarei io a 90 anni e mi sono messo paura!”.
Come si svolge il gioco?
“Ai concorrenti come nei videogiochi diamo delle vite, inizialmente 20, è ognuna è 1 possibilità di sbagliare. Ad ogni risposta esatta si guadagna una vita. Alla fine, dopo un percorso di eliminazioni, rimarrà solo un concorrente che giocherà al gioco finale Faccia da Cubo rappresentato da un’imponente struttura scenografica a forma di cubo che scende al centro dello studio. Ogni lato del cubo avrà un numero e dietro 1 faccia da indovinare. Il cubo continuerà a girare e si fermerà su ogni lato per 10 secondi nei quali il concorrente potrà: dire chi è, chiedere un aiuto che costerà una vita (sentire la voce del personaggio, migliorare l’immagine video o avere un mio indizio). L’obiettivo è arrivare alla fine indovinando tutti e 6 i personaggi portandosi a casa il premio che il concorrente sceglierà all’inizio. Il concorrente infatti avrà davanti a sè una lista tra macchine, viaggi, monolocali, crociere e deciderà per cosa vuole giocare”.
Continuiamo la nostra rassegna sui comici di Colorado, il varietà di Italia 1 condotto da Nicola Savino e Rossella Brescia che domenica scorsa ha toccato il proprio record di ascolto (15,48% di share) in occasione della centesima puntata dal suo esordio. Oggi vi proponiamo l’intervista ad un trio, il gruppo napoletano dei Ditelo Voi, formato da Francesco De Fraia, Mimmo Manfredi e Raffaele Ferrante. In particolare quest’ultimo ci racconta qualche retroscena e ricorda i periodi in cui il gruppo fu protagonista di Uno di Noi con Gianni Morandi e Lorella Cuccarini e di Buona Domenica.
Da quanto siete a Colorado?
“Dalla terza edizione, ho perso quasi il conto quanti anni siano. Praticamente dopo I Turbolenti siamo i più longevi comici del gruppo di Colorado”.
Da quanto vi conoscete voi tre? E come vi siete conosciuti?
“Ci conosciamo dal 1995, quindi quasi sedici anni. Ci siamo incontrati nelle compagnie teatrali amatoriali, abbiamo costituito in quella occasione un gruppo di cabaret che potesse racimolare qualcosina di soldi nei periodi bui e oscuri della nostra vita…” (ride ndr)
Come mai vi chiamate Ditelo Voi?
“Tutto nasce in occasione di una serata già definita in un un locale. In quell’occasione, siccome avevamo velleità non solo attoriali, dovevamo trovarci un nome identificativo. Uno di noi disse proprio ‘Come ci possiamo chiamare?’, l’altro rispose ‘Non lo so, dillo tu’, l’altro ancora ‘Ma no, dillo tu, anzi ditelo voi e, visto che esisteva questa incertezza, il padrone del locale decise di tagliare la testa al toro proponendo come nome da assegnarci quello di Ditelo Voi”.
A cosa si ispira la vostra comicità?
“Ci piace definirla surreal-popolare. C’è una parte di noi che si dedica al surrealismo e al fumetto in generale e da lì le espressioni, i personaggi anche esasperati che prendono spunto anche dalla quotidianità. E poi per il popolare c’è una vena naturale alla quale bisogna sempre dar sfogo”.
Continua a leggere: Colorado: TvBlog intervista i Ditelo Voi