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Fantashare e Cosa Vedrai - Prime time del 15 novembre 2008

pubblicato da Malaparte

Prime time del 15 novembre 2008

RaiUno propone il primo atto di Serata d’onore - Moda. Un Baudo made in Endemol (e quindi made in Mediaset, alla faccia del circolo vizioso) per controbattere la posta di Maria.

RaiDue non può che stare a guardare, con i casi freddi di Cold Case, serie dal meccanismo ormai troppo prevedibile ma dotata comunque di buoni sponti.

Poche certezze, nella vita. RaiTre ne offre una: la presenza in tv di Angela padre&figlio con il loro Ulisse.

Si allungherà (a oltranza?) il prime time vincente di Canale5 del sabato sera. Ma C’è posta per te subirà in qualche modo la concorrenza di Baudo?

Italia1 propone Shaggy Dog - Papà che abbaia non morde, ovvero la rivisitazione della commedia Disney The Shaggy Dog. Datata. Sia la commedia originale che la rivisitazione.

Jean Claude Van Damme è protagonista del film su Rete4 A rischio della vita. Catastrofe annunciata e, ovviamente, sventata (spoiler? No, non l’ho mai visto, il film. Deduco e presumo).

La7 si ritaglia il suo spazio con Istantanea - Le mani sul futuro.

mtv logo MTV propone il trittico From G’s to Gent, EMA: All Access e Neurovisione

all music logo AllMusic gioca la carta Playlist. Che altro dovrebbe fare, al sabato sera?

Prime time del 15 novembre 2008

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La7 palinsesto d'autunno: non c'è Chiambretti ma la Bignardi sì. E forse arrivano Gnocchi e Guzzanti

pubblicato da Michele Biondi

Lillo Tombolini, direttore La7 e Giovanni Stella, Vicepresidente Esecutivo Telecom Italia Media
Ieri si è tenuta in una sala conferenze del prestigioso hotel Principe di Savoia di Milano la presentazione dei palinsesti autunnali de La 7, l’emittente che fa capo al gruppo di Telecom Italia Media e che, contrariamente a quanto si era letto e scritto nei giorni scorsi, si presenta con un palinsesto, compatibilmente con i propri budget, agguerrito e ricco atto a generare soprattutto redditività.

Giovanni Stella, vicepresidente esecutivo di Telecom Italia Media ci tiene a sottolineare che non bisogna decretare il de profundis della rete e che si sta lavorando per portare i conti economici a livelli accettabili rivedendo costi ma investendo sul prodotto e sulle idee. “Lillo Tombolini e gli altri responsabili stanno facendo un buon lavoro e questo lavoro” - afferma il massimo dirigente di Telecom Italia Media - “Sarà più evidente quando nel 2009 il tasso di innovazione sarà più profondo. Dobbiamo come sapete rispettare dei contratti in essere pertanto alcuni prodotti che noi giudichiamo ancora ad alto budget in autunno ci saranno ancora; stiamo lavorando per mantenerli anche da gennaio in avanti rivisitando i costi“.

Lillo Tombolini, prima assistente di Antonio Campo Dall’Orto e ora promosso a direttore programmi, inizia parafrasando un modo di dire che era consono di Gianfranco Funari: “Jela fa“, riferendosi alla televisione che tutti davano ormai per spacciata dopo la dipartita di nomi importanti e la richiesta della proprietà di ridurre i costi visto il buco di bilancio cospicuo a cui era arrivata. Non c’è Piero Chiambretti, sempre più vicino a passare a Mediaset su Canale 5 e Italia 1, ma per tutto l’inverno almeno ci sarà ancora Daria Bignardi con Le Invasioni Barbariche e qualche chicca di palinsesto che, come le altre reti ammiraglie, inizierà alle 21:10 (ridotto quindi lo spazio di 8 1/2 per il quale si sta cercando un forte sostituto di Giuliano Ferrara). “La 7 è al terzo posto come unica televisione insieme alle due spagnole che nonostante la contrazione del mercato della generalista è aumentata rispetto allo scorso anno” - cita il direttore - “E a questo si aggiunge anche il buon risultato dell’ultimo semestre e il record di ascolti di giugno (3,3%) mai raggiunto da questa emittente. In autunno proprio per questo il bacino pubblicitario sarà portato al livello delle altre tv generaliste, compatibilmente con quanto ci consente la legge.”

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