
A partire da questa sera, Rai2 e Rai3 offrono al proprio pubblico due prodotti telefilmici che abbiamo definito “alternativi” al desolante panorama italiano. Parliamo de L’Ispettore Coliandro e di Boris. Per entrambi non si tratta di una prima visione, visto che del primo andranno in onda le repliche dalla terza puntata della prima stagione, mentre Boris è già andato in onda in chiaro su Cielo, arrivando solo ora sulla generalista con la possibilità di essere apprezzato da un pubblico più vasto.
Della “fuoriserie italiana” Boris, che prenderà il via questa sera in seconda serata su Rai3 (23.30 circa) abbiamo già dato notizia alcuni giorni fa. Il suo arrivo su Rai3 da un lato è sicuramente positivo; dall’altro, fa riflettere: per quale motivo ci sono voluti così tanti anni prima che un gioiellino così arrivasse su una rete alla portata di tutti, visto che la prima stagione è andata in onda su Sky nel 2007?
L’Ispettore Coliandro (da questa sera alle 21 su Rai2), altro prodotto originale made in Italy, merita in questa sede due parole in più, vista la fine non proprio rosea che ha fatto. Molti di voi ricorderanno infatti le proteste dei fan dopo l’annuncio della chiusura della serie, lo scorso anno. Coliandro era alla quarta stagione, i risultati d’ascolto erano sostanzialmente buoni nonostante la messa in onda allo sbaraglio, ma gli eccessivi costi di produzione - così era stato detto - avevano fatto decidere il cda Rai per uno stop.
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Giampaolo Morelli è uno dei tanti “vorrei ma non posso” della fiction italiana. Si è capito che di tutte le cose che fa, dall’ospite sex symbol di Miss Italia al protagonista di Butta la luna, l’unica in cui crede è L’Ispettore Coliandro, che sembra essere giunto al capolinea. Peccato che quest’ultima fiction, come si è qui ampiamente discusso, non abbia avuto vita facile, passando da esperimento estivo di una RaiDue fuori garanzia a ultimo baluardo della serialità autoprodotta dalla rete.
Baluardo a sua volta mandato allo sbaraglio in una collocazione infelice, oltre che decurtato in durata. E’ accaduto, infatti, che gli ultimi episodi della terza stagione siano stati messi da parte per problemi di budget, confluendo poi in una quarta mini-stagione, a detta di molti l’ultima.
Così l’attore ha commentato le sorti dimezzate del marchio Manetti Bros, a cui deve la sua consacrazione (di nicchia):
“Programmare l’ispettore al venerdì sera, quando i ragazzi che lo amano escono, significa non valorizzare una fiction così originale per linguaggio”.
Aldo Grasso, nella rubrica Fuori Onda su Tv Oggi, ha così pontificato sul “Coliandro senza futuro”:
“La Rai, che fonda le sue fortuna su La signora in giallo, gli ha sempre riservato una programmazione defilata, senza impegno. Coliandro si vive come cane sciolto, e questo è forse il suo peggior difetto: non c’è peggior conformista di chi si sente anticonformista”.
L’anticonformista Morelli, appunto, questa sera amoreggia con Vanessa Incontrada su Canale 5 in Un paradiso per due, film tv che abbiamo già avuto modo di presentare. E Vanity Fair gli dà dell’ispettore sul pisello della tv, incalzando Morelli sulle sue “vere doti”… non solo da attore:
Su RaiUno, ecco una nuova puntata del filipupiano Ciak si canta, ennesimo programma in cui qualche morto di fama può ritrovare un momento di celebrità.
Su RaiDue nuovo appuntamento con la divertente serie L’ispettore Coliandro.
Su RaiTre classicissimo Mi manda RaiTre, stasera con un tema scottante: le violenze sessuali compiute da sacerdoti su bambini e ragazzi sordi. Il caso di pedofilia denunciato dal New York Times sembra avere il suo corrispettivo anche in Italia, all’Istituto per sordomuti Provolo in provincia di Verona. Chissà perché la cosa non stupisce…
Canale5 propone la seconda puntata di Ciao Darwin 6, che metterà a confronto due mondi schierati, come sempre, su due sponde antropologiche antitetiche: quello dei Lochness ed quello dei Fitness.
Su Italia1 ancora una volta doppietta CSI - Scena del crimine e CSI New York.
Su Rete4 va in onda un film che si può anche non vedere, Speed 2: senza limiti. Visto il primo, visti tutti.
Continua a leggere: Programmi Tv di venerdì 26 marzo 2010 - Ciak si canta sfida Ciao Darwin

L’Ispettore Coliandro rischia di finire qui, tra puntata soppresse, sceneggiature tagliate, collocamenti di palinsesto fuori di testa e i poliziotti “veri” decidono di intervenire su Facebook per dimostrare appoggio e partecipazione alla loro controparte letteraria. La pagina “Poliziotti per Coliandro-Morelli” è stata aperta proprio da reali tutori dell’ordine, evidentemente appassionati della serie, che sperano di poter continuare a seguire in tv le avventure dell’ispettore, firmate (anche da) Carlo Lucarelli. “Non vogliamo che la serie chiuda”, si legge tra le informazioni del gruppo che, per la verità, conta al momento solo poche decine di iscritti. In bacheca video e immagini delle puntate preferite e tanti commenti.
Venerdì 26 marzo, alle ore 21 su RaiDue, andrà in onda la seconda e ultima puntata della quarta stagione dal titolo “Anomalia 21″. Fatta questa, non si sa che fine farà questo amatissimo prodotto targato Rai che, come volevasi dimostrare, laddove percepisce la qualità, decide di tagliare. Chissà se questo gruppo, varato da alcuni agenti della Polizia di Stato, sortirà qualche effetto…
In alto uno degli sketch, a mio parere più divertenti e dissacranti dello Zalone Show andato in onda ieri sera in prime time su Canale5: La canzone di Marinella trasformata nella canzone della D’Addario. Lo spettacolo è stato piacevole, ironico e con un pizzico di satira non premiato, però, dall’audience: 14,68% contro il 13% di Report e il 26,84% di RaiUno che ha presentato la nuova fiction Tutta la Verità con Vittoria Puccini e Daniele Pecci.
Lo show è stato registrato a settembre al Teatro Ariston di Sanremo, quello mitico del Festival e Checco Zalone ne ha approfittato per cantare un po’ con tutti, dividendosi in collaborazioni con cantanti in carne e ossa e con quelli da lui stesso imitati ma sopratutto, non ha perso l’occasione per una sana satira politica. Non erano ancora i tempi delle polemiche Santoro-AnnoZero-intervista D’Addario, ma Luca Medici, alias Checco Zalone, ha saputo sfottere talmente bene da risultare attualissimo. Era da tempo che mancava dalla tv una satira politica così intelligente e tagliente senza per questo risultare offensiva. Ci sono le parolacce, non dico di no, ma nell’insieme di una parlata con cadenza barese, ecco non stonano e gliele perdoni. Bravissima anche Teresa Mannino a reggere per quasi due ore il ruolo della spalla.
Mitico lo sfottò a Marco Materazzi a proposito delle sua capacità di paroliere e dell’unica parola detta a Zidane o della creazione delle ronde leghiste con Balotelli… Marco non è un personaggio incline allo scherzo, anzi è un tipetto permaloso (ricordate la querela all’ispettore Coliandro?), ma con Checco Zalone cede e canta il Nabucco, Inno nazionale della Lega. Dopo il salto il video. A voi le considerazioni.
Continua a leggere: Checco Zalone, D'addario, De Andrè e Marinella: W la satira intelligente

Giampaolo Morelli, attore nato il 25 Novembre 1974, sembra aver trovato nel bel mezzo della sua carriera professionale il suo alter ego perfetto. Dopo svariate partecipazioni a progetti per il cinema e la televisione (come le fiction “Butta la luna”, “Distretto Di Polizia 5″, “Crimini” e molti altri) avviene l’incontro fatale con l’ispettore bolognese Marco Coliandro, nato dalla penna del giallista Carlo Lucarelli e portato in Tv su Raidue dai Manetti Bros. (stasera alle 21.05 l’ultima puntata della terza serie). In questa chiaccherata esclusiva per TvBlog, Giampaolo Morelli ci racconta come ha incontrato il suo “Ispettore Coliandro” ma anche come come sono stati gli inizi della sua carriera rivelandoci qualche lato in più del suo carattere. Ne esce un ritratto divertente e sincero di un attore che non vuole prendersi troppo sul serio e che in qualche modo riesce a vedere ancora con un po’ di distacco il mondo della Tv. Non perdetevelo.
A pochi passi dalla laurea hai deciso di cambiare strada e di diventare attore. Come è avvenuto il passaggio?
“In realtà ero iscritto prima a Legge, a 5 esami alla Laurea mi iscrivo a Psicologia ma poi faccio l’attore. Le difficoltà iniziali sono state quelle di arrivare in una città non mia e imparare i meccanismi di un lavoro che non conoscevo. Trovarsi una agenzia, fare i provini e prepararsi a ricevere una valanga di no perché solitamente così capita. Bisogna fare i conti con la propria tenacia, è questa la gavetta. Superare i momenti di sconforto, che poi con il tempo ti temprano.”
Hai avuto quindi un percorso fin dall’inizio non facile.
“Mio papà è magistrato e a 17 anni non sapendo bene cosa fare ho scelto di seguire le sue orme iscrivendomi a legge. Sono arrivato ad avere solo 5 esami rimanenti. Continuavo a darli con molta calma perché con il servizio militare che incombeva serviva dare almeno due esami all’anno. Nel frattempo iniziavo a bazzicare l’ambiente dello spettacolo facendo cabaret e teatro a Napoli. Ho deciso poi di non fare cose che non mi piacessero e di iscrivermi quindi a Psicologia e di provare a fare seriamente l’attore. Ho dato un po’ di esami a Psicologia ma con il lavoro da attore che aumentava non sono poi più riuscito a mantenere le due cose ed ho fatto l’attore.”
Superati i tanti momenti difficili quali sono state le prime soddisfazioni raccolte?
“Di soddisfazioni ne ho avute varie in diverse fasi della mia vita. Quando ero a Napoli e facevo cabaret all’inizio mi esibivo in delle birrerie, bar con gente che proprio non mi considerava. In tutina con parrucche in testa in situazioni davvero surreali e con un pubblico cattivissimo pronto a mangiarmi. Poi però ho avuto la soddisfazione che le serate andassero sempre meglio, imparando sempre di più. Cominciai a lavorare in una tv regionale su tele Garibaldi che in Campania era molto conosciuta con un personaggio che pian piano la gente riconosceva. Le serate aumentavano ma ancora ero lontano da fare l’attore. “
I fratelli Vanzina ti hanno poi scelto nel 2001 per “South Kensington”. Da lì il salto?
Domani sera, alle 21.05 su RaiDue, una nuova avventura dell’Ispettore Coliandro, forse la fiction in questo momento qualitativamente e drammaturgicamente più rilevante del panorama italiano. Il motivo - o uno dei motivi, Marco Materazzi a parte - è da ricercare sicuramente nella buona regia dei fratelli Manetti e nella scrittura dello story editor Carlo Lucarelli, apprezzatissimo “giallista” e curatore della trasmissione cult “Blu Notte”, anche questa di casa Rai, e certamente tra le più interessanti degli ultimi anni nel panorama dell’approfondimento di fatti d’inchiesta.
E’ proprio Lucarelli a raccontare i segreti dietro L’Ispettore Coliandro. Le sue parole sono state riportate dal magazine MyMovies e rivelano il grande lavoro di ricerca e scrittura alla base di un prodotto di successo:
“L’idea nasce letterariamente per un racconto, una serie di romanzi, e dalla volontà di raccontare la mia città che è Bologna, soprattutto da un punto di vista metropolitano, di un noir metropolitano e, quindi, sono andato a cercare un personaggio di poliziotto che, però, fin dall’inizio ha avuto questa connotazione molto scorretta, molto strana, negativa, ma molto ironica. Ecco che è venuto fuori Coliandro per raccontare una sorta di metropoli che non esiste, come la Bologna di Coliandro, che ha delle connotazioni molto noir. E’ uno di quei personaggi che serve a raccontare la società in trasformazione di oggi; è un personaggio che vive per la strada, che vive anche tutti i pregiudizi che ci sono verso la contemporaneità ed è in grado di far vedere dove i luoghi comuni siano tali oppure dove corrispondano alla realtà. È un personaggio molto vivo, che si fa passare addosso tutto quello che succede e quindi può servire a raccontare molte cose”.
Forse avrà un epilogo a lieto fine la querelle, sfociata in querela, tra Marco Materazzi e l’ispettore Coliandro: i fratelli Manetti, registi e autori della fiction vorrebbero il campione del mondo come protagonista di uno dei prossimi episodi della serie e non solo come forma di risarcimento, ma proprio per creare un confronto e un chiarimento con l’ispettore.
Dunque i fratelli Manetti, cercano la via della pace e dicono:
Materazzi si è offeso perché nella scena dell’episodio Coliandro lo chiama “bastardo”. In realtà siamo certi che lui non abbia visto quella puntata perché è andata in onda mentre giocava Italia-Brasile (cosa che ci ha massacrato a livello di ascolti) e lui certo non stava davanti alla tv. Quando ci eè arrivata la lettera dell’avvocato che ci chiedeva i soldi siamo rimasti molto sorpresi. Abbiamo cercato di chiarire la cosa, gli abbiamo anche proposto di partecipare ad un episodio di Coliandro, ma non abbiamo ancora ottenuto risposta.
Intanto a complicare la vicenda anche la decisione della Rai che ha deciso di tagliare proprio la scena della puntata incriminata dal video visibile sul sito, scena altrimenti reperibile, come si vede nel filmato, su youtube.
Dicono i fratelli Manetti:
E’ stata una decisione dell’azienda dopo che le ha scritto l’avvocato ma Meterazzi si è arrabbiato ancora di più e ci ha accusato di averla eliminata per far “sparire la prova”.
Continua a leggere: Materazzi potrebbe recitare con l'ispettore Coliandro

Entrato a far parte del palinsesto di Raidue nel 24 Agosto del 2006 (raccogliendo con il primo episodio “Il giorno del lupo” 2.265.000 spettatori e il 12,91%di share), “L’Ispettore Coliandro” ha ripreso il via proprio ieri con l’inedita terza stagione della serie. Giampaolo Morelli (dopo il continua una galleria dedicata alle foto di scena) ritorna così a vestire i panni dell’investigatore di Bologna ,nato dalla penna del giallista Carlo Lucarelli, protagonista ogni settimana di un caso poliziesco. In una stagione televisiva non ancora completamente iniziata, i primi rivali d’ascolto della serie dei Manetti Bros. sono stati i due film “ Bad company-Protocollo Praga” e “Impatto dal cielo”. Entriamo dunque nel dettaglio della serata.
Serata quella di ieri popolata da film e fiction su tutte e 7 le reti nazionali. Se da una parte c’erano riproposizioni di prodotti già andati in onda e su Canale5 la prima tv di un film per la TV straniero, su RaiDue trovava posto la prima puntata della terza serie della fiction “L’ispettore Coliandro” interpretata da Giampaolo Morelli. Andiamo dunque in questo nostro pezzo ad analizzare con le nostre curve dello share minuto per minuto l’andamento presso il pubblico televisivo della serata, sia per il totale individui che per target d’età, notando che auditel considera ancora in vacanza 6,2 milioni di telespettatori.
Partiamo dal totale individui dove notiamo, dopo un testa a testa davvero avvincente fra Tg1 e Tg5, un access time a favore di “Paperissima Sprint” che sfiora il 30% mentre “Supervarietà” supera di poco il 25%. Passiamo ora al prime time dove c’è il primo posto netto per il film TV “Impatto dal cielo” su Canale5 che riesce a mantenere la relativa curva arancione vicino alla linea del 20% di share. Segue, appena sopra alle altre, la curva di RaiUno con il film “Bad Company” tallonata vicinissimo dal nostro “Ispettore Coliandro” sulla linea del 15%. Chiusura dell’episodio numero uno della seconda serie attorno al 16%.
Dopo il salto i grafici con le curve dello share minuto per minuto divise per target ed una galleria con le foto di scena de “L’Ispettore Coliandro”.

Riparte L’Ispettore Coliandro, la terza stagione della serie tv firmata da Carlo Lucarelli e dai Manetti Bros. alla regia, sarà protagonista del prime time di RaiDue. Negli ultimi due giorni la “rivelazione”, non casuale, della querela presentata da Marco Materazzi sta provocando un discreto battage pubblicitario gratuito. Sono 4 i nuovi episodi per una “fiction”, per usare la terminologia cara alla tv italica, fra le più originali del panorama televisivo. Il prodotto mantiene tutte le sue particolarità, innanzitutto il soggetto e le storie firmate da Lucarelli, serioso protagonista di Blunotte, che con il personaggio di Coliandro mostra il suo lato faceto.
Resta chiaramente una serie poliziesca, un “giallo” consono alle abitudini autoriali dello scrittore parmigiano trapiantato a Bologna, ma che strizza l’occhio ai cult “poliziotteschi“. Giampaolo Morelli, ancora una volta nei panni dell’Ispettore, ci tiene a differenziare il suo personaggio dall’immortale “Monnezza” di Tomas Milian.
Coliandro funziona perchè, prima di essere un poliziotto, e’ un uomo comune, non e’ solo un eroe positivo. A volte viene paragonato al personaggio del ‘Monnezza’, ma Coliandro non si compiace di quello che e’ e quando si accorge della sua ignoranza e si vergogna.
Noblesse oblige: bisogna doverosamente dare spazio a Marco Materazzi, dopo il je accuse di qualche giorno fa. Breve riassunto per i pigroni del click: il difensore dell’Inter ha preso e querelato l’Ispettore Coliandro, brillante fiction di RaiDue, per una frase detta da uno dei protagonisti, il quale incolpava il giocatore di essersi fatto espellere per l’ennesima volta mandando ai pescetti la giornata di Fantacalcio. La frase esatta, come raccontata dai registi della serie, è la seguente: “Si è fatto espellere un’altra volta…”.
E qui casca l’asino.
Perché Marco asserisce, per difendere la propria intelligenza, ancor prima che la propria onorabilità, che i due autori hanno invero omesso una piccola parolina. La frase, mandata in onda, recitava allora: “Quel bastardo si è fatto espellere un’altra volta”. In proposito è intervenuto Materazzi che ha rilasciato la propria posizione ufficiale:
“Quelli della Rai le parole le hanno trovate, ma non tutte. Devono averne persa qualcuna per strada. Dunque, vediamo: questo va bene, questo anche, questo è impreciso ma non importa… Eppure mi sembra che manchi qualcosa… Trovato! La Rai mi ha riabilitato! Non sono più un ‘bastardo’ e mi sento un po’ come un figliol prodigo riammesso alla mensa paterna. Il sig. Manetti ha dichiarato testualmente: ‘Abbiamo ricevuto una denuncia di Materazzi perché durante un episodio della scorsa stagione un attore, avendo perduto al Fantacalcio, ha commentato riferendosi al giocatore: si è fatto espellere un’altra volta’. Vista così, ci faccio una gran figuraccia, da grande, grosso, cattivo e anche un po’ sciocco: querelare l’Ispettore Coliandro (grande, grosso, buono e intelligente) per così poco… Peccato che la frase completa, pronunciata al minuto 51 e 30 secondi della puntata del 10 febbraio 2009, fosse in realtà: ‘Quel bastardo di Materazzi si è fatto espellere un’altra volta’. Ma si sa: il tempo passa, le cose si dimenticano, le parole sfuggono, i buoni propositi scemano… I bastardi, però, generalmente restano”.
Caro Marco, lo spazio per la replica noi te lo abbiamo correttamente concesso: ora, per piacere, non entrarci in tackle scivolato, altrimenti più che l’ispettore Coliandro servirà il Dr House…
Se gli avessero dato della schiappa cosa avrebbe fatto? Avrebbe chiesto il ripristino della pena capitale? Marco Materazzi, fumantino difensore dell’Inter, nonché della Nazionale campione del mondo, ha querelato - udite udite - nientemeno che l’Ispettore Coliandro, fiction Rai che riprenderà le trasmissioni il 1 settembre, cioè domani. Ne danno notizia i due registi della fiction, Marco e Antonio Manetti:
“Materazzi se l’è presa perchè in una puntata della scorsa serie, un personaggio che gioca al Fantacalcio perde per colpa sua. Questa cosa non gli è andata giù”.
Sono cose che farebbero inalberare anche Gandhi, effettivamente. Toccatemi tutto ma non il fantacalcio. C’è gente che ha ucciso per molto meno. La puntata in questione si intitola: “Mai rubare in casa di ladri”. Uno dei personaggi sostiene, parlando di Materazzi: “Pure stavolta s’è fatto espellere”. Da qui il ricorso alla magistratura. Continua il regista Marco Manetti, tra il serio e il faceto:
“La cosa ironica è che io sono tifoso dell’Inter, infatti nella serie ci sono continui riferimenti alla squadra”.
Il giocatore, che chiesto un euro per ogni spettatore raggiunto dalla puntata, ha rifiutato un accordo extragiudiziale. Si andrà in aula.

Su Raiuno, 007-Il mondo non basta, quando ancora a fare James Bond c’era Pierce Borsnan. La bellona di turno, stavolta, è Sophie Marceau.
“Mai rubare a casa dei ladri”: è questo l’avvertimento dell’Ispettore Coliandro che poi, puntualmente, se ne frega degli avvertimenti degli altri.
Voglia di film a episodi? Su Raitre c’è Pappa e Ciccia, con Lino Banfi, Paolo Villaggio e, ancora lontana dai fasti di Miss Italia, Milly Carlucci.
Per chi è particolarmente ottimista, consigliamo la visione di Deep Impact su Canale 5. Tanto per farsela un pochino sotto, che non guasta mai.
Continua a leggere: Cosa vedrai? Prime time del 25 agosto 2009

PRIME TIME
E’ stata sfida a colpi di film d’azione e alta tensione, quella compiutasi nella serata televisiva di ieri. Canale 5 ha avuto la meglio grazie all’inossidabile ciclo Alta Tensione, che ieri proponeva il film Volo 534 panico ad alta quota, seguito da una media di 2.883.000 spettatori, pari al 17.96% di share. Rai Uno si è difesa con il film Unico testimone con John Travolta, che ha riportato 2.537.000 spettatori (16.15%).
Molto bene anche Italia Uno, in cui andava in onda il film Le riserve (1.963.000, 12.88%) con Keanu Reeves, e Retequattro, con una nuova replica della fiction L’onore e il rispetto (1.491.000, 9.65%).
Le due reti Mediaset hanno, infatti, avuto la meglio su Rai Tre, che proponeva Totò, Peppino e la malafemmina (1.482.000 spettatori, 9.33%), e Rai Due, in cui L’ispettore Coliandro in replica “soffre” (1.466.000, 9.60%). A precederlo, i Mondiali di Atletica leggera da Berlino, visti da 1 milione 714 mila spettatori e uno share del 10.28%
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Era la fine di agosto di tre anni fa quando Raidue mandò in onda i 4 film della prima serie de “L’ispettore Coliandro”, serie tratta dall’omonimo personaggio romanzesco di Carlo Lucarelli. Evidentemente, le aspettative non erano molte, e così la serie venne collocata in un periodo non proprio felice per il palinsesto tv.
Quegli episodi, però, riuscirono a raccogliere il 12% di share, con punte del 15% tra i giovani e i laureati. Segno che quest’eccentrico personaggio aveva colpito il target di rete sono stati, poi i numerosi blog e siti in cui venivano reclamate nuove puntate. Da stasera, per la serie “meglio tardi che mai”, Raidue manderà in onda altri 4 film tv che avranno ancora una volta come protagonista Giampaolo Morelli nei panni dell’ispettore romano (gallery).
Diretti ancora una volta dai Manetti Bros., le storie di questi nuovi film hanno avuto di nuovo la consulenza dello stesso Lucarelli, che in particolare ha curato la sceneggiatura degli episodi “La pistola” -in onda stasera- e “Doppia rapina”, il terzo in onda. Denominatore comune di tutti e 4 gli appuntamenti saranno storie di “ordinaria polizia”: furti, rapimenti e sparatorie non mancheranno, ma a fare la differenza sarà lo stesso protagonista, bravo sì, ma controcorrente, sensibile (di più da quest’anno) e spesso nei guai.