C’era una volta Il bello delle donne, fiction di grande impatto mediatico che fece irruzione su Canale 5 nel 2001. A firmarla, una casa di produzione ancora sconosciuta ai più, ma destinata a imporre il proprio presidio nella tv commerciale: la Janus International srl, una delle società di produzione cinematografica teatrale e televisiva maggiormente affermata nel campo dello spettacolo, riconosciuta come leader nel raccontare storie dell’emisfero femminile in tutte le sue sfaccettature.
Tutti i titoli targati Janus sono “dalla parte delle donne” e hanno riscontrato un largo successo popolare “offrendo uno spaccato del costume italiano attuale”. Parole riportate in rete, non frutto del pensiero del sottoscritto. Perché se volessimo fare i critici della situazione tutti i prodotti che riportano questo marchio mancano di credibilità e denunciano i grossi limiti qualitativi della serialità italiana. Salvo la fiction sopra citata, che resta un cult andato via via peggiorando nelle stagioni successive, le serie a venire sono state un dejavù dopo l’altro, a partire dal cast.
Non si può negare, infatti, che la Janus pecchi di creatività sin dalla scelta dei suoi attori, riassemblati dai titoli di testa dei progetti precedenti. Per questo vi proponiamo un piccolo giochetto. A pochi giorni dalla messa in onda di Mogli a Pezzi, anticipata dallo spot musicale più trash della storia, ripercorriamo tutte le serie prodotte dalla Janus negli ultimi anni, soffermandoci sugli interpreti che ricorrono più volte e le somiglianze di cast.
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Secondo Manuela Arcuri è il ruolo impegnativo ma anche più bello della sua carriera. La vedremo alla prova di una miniserie altamente drammatica come Io non dimentico in onda lunedì 7 e martedì 8 gennaio alle 21:10 su Canale 5. Nella fiction, Angela, una ragazza con una gioventù complicata, viene stuprata. Avrà a che fare più avanti con un camorrista, Carmine, con il quale avrà una relazione sentimentale non priva di problemi. (Qui la fotogallery)
Io non dimentico, prodotto da Janus International, è ambientato in Campania negli anni Settanta. Nel cast figurano tra i tanti Giancarlo Giannini, Sergio Muniz, Elena Russo e Angela Molina, mentre la regia è di Luciano Odorisio. La prima puntata inizia con una scena lieta seguita subito dopo da un evento tragico: due sposi all’altare, tutti felici ma esplode un colpo di arma di fuoco e lui crolla a terra. Tutti si chiedono chi sia stato a sparare. Si torna indietro nel tempo con dei flashback che mostrano la giovinezza di Angela (Manuela Arcuri), di Carmine (Brando Giorgi) e di Giovanni (Giovanni Scifoni). Tutti in una maniera o nell’altra sono collegati tra loro: chi ha subito lo stupro, chi l’ha compiuto, chi ha assistito senza poter fare nulla.
Tutti cercheranno la propria giustizia personale: Carmine tenterà di prendere comando di tutto il paese con l’aiuto di Nina (Elena Russo) sorella del boss, Don Salvatore Ponticello (Giancarlo Giannini). Giovanni abbandonerà gli studi e si arruolerà in polizia, Angela se ne andrà dal paese. Inevitabilmente però i tre, così lontani, torneranno ad essere vicini poichè le loro vite torneranno ad intersecarsi tra loro.
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