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Le Invasioni, I Soliti idioti hanno ispirato la Costa Concordia? Vergogna Bignardi (come Striscia la notizia)

pubblicato da Lord Lucas

bignardi soliti idioti

    UPDATE: La stessa indelicatezza è arrivata questa sera durante Striscia la notizia, che ha fatto approdare in classifica a I nuovi mostri, tra il trash tv, la telefonata di Schettino e De Falco. Con tanto di parodia di Fantozzi.

A una settimana esatta dalla tragedia della Costa Concordia, alle Invasioni Barbariche è in atto un momento goliardico di bruttissimo gusto, che si candida a essere uno dei peggiori momenti di televisione del 2012. Non è mica detto che la brutta tv la facciano solo i re del trash e che La7 sia intoccabile. Personalmente sono rimasto inorridito.

Arrivano quei Soliti idioti di Biggio e Mandelli. E la prima domanda che Daria fa, ridendoci sopra, è la seguente:

“Lo hanno pensato in molti che ci fosse un’ispirazione. Vi siete chiesti se il comandante De Falco si è ispirato a Ruggero?”.

Mandelli si lancia col “Dai ca##o”, mentre Biggio dice che la risposta di Schettino in un altro filmato era:

twitter soliti idioti

Soliti Idioti alle Invasioni
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Le Invasioni Barbariche tornano il 20 gennaio. Con Jovanotti

pubblicato da Lord Lucas

bignardi invasioni
Daria che vince non si cambia. Si diceva che la Bignardi avrebbe dovuto condurre un programma tutto nuovo nel 2012, per alternare un po’ la formula ormai consolidata delle Invasioni Barbariche. Invece il suo storico programma torna al venerdì sera su La7 dal 20 gennaio.

Ad anticiparlo è lei stessa sul suo profilo personale Facebook, da cui era sparita per un po’, ma anche su Twitter, moda del momento.

La conduttrice svela anche il nome del primo grande ospite che avrà alla puntata del debutto. Trattasi di Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, che manca nel talk della Bignardi dal 2008, come potrete vedere dopo il salto.

daria bignardi twitter

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Morgan il "drogato" si ricicla dalla Bignardi. E manca a X Factor

pubblicato da Debora Marighetti

Morgan Bignardi
Perdonerete la provocazione nel dare a Morgan del “drogato” nel titolo. Ma è partito tutto da lì, da quelle dichiarazioni esagerate, forse fraintese (o chissà), sull’uso di droga da parte del cantante dei Bluvertigo nonché giudice delle prime 3 edizioni di X Factor. Dichiarazioni che gli hanno rovinato una carriera in ascesa, che l’hanno messo sulla graticola, che l’hanno fatto “espellere” dalle tv del servizio pubblico, prima dal Festival di Sanremo e poi dalla nuova edizione del talent di RaiDue, per quanto si tenti di dire che non sia quello il motivo.

Per la direzione della Rai, Marco Castoldi è un tossico e, come tale, cattivo esempio per grandi e piccini (anche se verrà “riabilitato” il prossimo anno dopo una lunga penitenza). Ma c’è chi ha l’occhio lungo e, dichiarazioni a parte, ha capito le potenzialità del personaggio-Morgan. Parliamo di Daria Bignardi, che non si è lasciata scappare l’occasione di averlo come ospite fisso nella sua trasmissione. A Le invasioni barbariche - in onda questa sera su La7 la terza puntata -, il cantante parla di musica, racconta aneddoti e retroscena sconosciuti ai più, e si fa rimpiangere.

Sì, perché bastano quei pochi minuti di Canzoni barbariche per riconoscere il miglior Morgan di X Factor, quello che spiegava, argomentava, “ragionava” in modo arzigogolato, sfoggiava una cultura musicale da invidiare. E chissenefrega della spocchia, delle reazioni a volte esagerate. I suoi racconti davano una marcia in più al programma e quest’anno, spiace dirlo, la sua mancanza si sente, nonostante le battute ironiche di Elio, la conoscenza musicale di Enrico Ruggeri…e la futilità di Anna Tatangelo.

Alle Invasioni di Daria Benedetta Parodi è l'emblema della modernità. E Bigazzi fa outing su La Prova del Cuoco

pubblicato da Lord Lucas

parodi cucina

I talk show delle Invasioni Barbariche sono una delle perle televisive più godibili degli ultimi anni. Nonostante il proliferare delle chiacchiere nelle reti generaliste, Daria Bignardi approfitta di essere estranea alle dinamiche Rai e Mediaset, affrontando trasversalmente gli argomenti del momento. Un suo blocco è come un servizio di Vanity Fair in onda: patinato, esaustivo, fenomenologicamente impeccabile.

Questa sera è stato imperdibile il confronto sulla cucina che impazza tra i media, con protagonisti la regina del marketing culinario, Benedetta Parodi, e l’epurato da La Prova del Cuoco, Beppe Bigazzi. La Bignardi ha introdotto il volto di Cotto e mangiato, marchio di successo in tv come in libreria, con il titolo “Benedetta cucina” (in effetti, una giornalista che scontava l’etichetta di ’sorella anonima di’ è diventata una miracolata dei fornelli) e un’espressione molto efficace:

“E’ l’emblema della modernità, è la barbarie di Baricco che cambia le cose”.

Decisamente più onesta la madre della Parodi in un breve intervento:

“Ha trovato l’uovo di Colombo, ricette semplici e veloci”

La Parodi, con una rubrica di pochi minuti al termine del telegiornale, è approdata al Salone di Libro con un sorprendente record di vendite (800.000 copie circa, Bigazzi ne ha vendute solo 38.000 copie con il suo ultimo libro). Quest’ultimo ha così commentato il fenomeno Cotto e mangiato:

Cotto e Mangiato e Benedetta Parodi alle Invasioni BarbaricheCotto e Mangiato e Benedetta Parodi alle Invasioni BarbaricheCotto e Mangiato e Benedetta Parodi alle Invasioni BarbaricheCotto e Mangiato e Benedetta Parodi alle Invasioni Barbariche

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Daria Bignardi: può dirsi ufficiale il suo ritorno a La7

pubblicato da Stefano Sgambati

Daria Bignardi: può dirsi ufficiale il suo ritorno a La7Non manca che l’ufficialità, ma dopo averne parlato un paio di mesi fa, possiamo dare per certo il ritorno di Daria Bignardi a La7, la culla dove la conduttrice è sembrata maggiormente a proprio agio, tra tutte quelle provate. Assurdo il trattamento che l’ex conduttrice del Grande Fratello si è vista riservata alla corte di Viale Mazzini: relegata in un’orario inutile per il target a lei congeniale, privata di qualsiasi parvenza di libertà e addirittura, in un caso, gravemente censurata per i contenuti di alcune interviste realizzate, la Bignardi ci riprova. A metà giugno, quando saranno presentati i nuovi palinsesti, La7 annuncerà definitivamente il grande ritorno. Difficile prevedere se le verrà affidato un formato del tutto nuovo o se ancora una volta sarà Le invasioni barbariche il leit motiv. L’impressione è che La7 voglia provare qualcosa di nuovo, nell’ottica di un grande rinnovamento che il network di Telecom Italia sta tentando in questo periodo di grande concorrenza e nuove proposte.

Affinità elettive e l'arrivo di Daria Bignardi su RaiDue

pubblicato da Debora Marighetti

Daria BignardiIl matrimonio di RaiDue con Daria Bignardi che tanto ci aveva appassionato mesi fa e del quale si era lungamente parlato, è fatto. Terminata l’esperienza con La7 - prima del tempo a quanto pare, visto che lei stessa ci aveva dichiarato di avere un contratto fino alla fine del 2009 con la rete - e le sue ormai storiche Invasioni barbariche, Daria esordirà il prossimo 20 marzo sulla seconda rete Rai con un programma dal titolo Affinità elettive (che richiama, tra le altre cose, un libro di Goethe che personalmente amo). Divagazioni a parte, la nuova avventura della conduttrice e giornalista si propone come nuovo programma dalla formula innovativa ma allo stesso tempo consolidata.

Trattasi ovviamente di un talk show, materia nella quale la nostra Daria è oramai espertissima; con lei verranno passati in rassegna i vizi e le virtù degli italiani, in una trasmissione che indagherà nei segreti, nei desideri, nelle sfumature di personaggi noti e meno noti. Una formula aperta che potrebbe ricordare sia il recente programma su La7, con le interviste singole e le discussioni “di gruppo”, che l’ottimo Tempi moderni, andato in onda a cavallo tra gli anni ‘90 e il 2000 su Italia1 e che cercava di portare alla luce gli aspetti principali della società e del costume.

Da qui al 20 marzo c’è parecchio tempo, ma speriamo di avere presto notizie più dettagliate.

[Via Sipra]

Fantashare e Cosa Vedrai - Prime time del 5 dicembre 2008

pubblicato da Malaparte

Fantashare del 5 dicembre 2008

RaiUno propone I migliori dei migliori anni, un meglio di, come dice il titolo. Suggeriamo a Del Noce di mettere in cantiere anche i migliori dei migliori dei migliori anni, e poi i migliorissimi.

RaiDue e la solita serata criminal, con Close to home e Law & Order. Non è rassicurante, come vorrebbero i presunti guru della fiction italica, ma funziona.

RaiTre e la tv di servizio di una volta, Mi manda RaiTre. Che va anche bene, ma magari sarebbe bello inventarsi qualcosa di nuovo.

Canale5 e la tv delle papere di una volta, Paperissima. Sempre uguale a se stessa.

Italia1 controprogramma la serata criminal di RaiDue… con una serata criminal, giusto per azzannarsi per bene e dividersi il pubblico di aficionados. Nell’ordine, C.S.I. Miami e Standoff.

Rete4 si concede il lusso di una prima serata soap con Tempesta d’amore.

La7 si coccola una delle conduttrici di razza rimaste, Daria Bignardi, con Le invasioni barbariche. Prima che anche lei migri verso altri lidi.

mtv logo MTV mette in onda TRL US-Total Finale Live, ovvero l’ultima puntata dello storico programma, di cui abbiamo parlato.

all music logo AllMusic affronta la cucina musicale, Stelle e Padelle, e poi la musica radiofonica, Deejay chiama Italia.

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Fantashare e Cosa Vedrai - Prime time del 14 novembre 2008

pubblicato da Malaparte


RaiUno propone il secondo speciale I migliori anni. Per la serie: finché Carlo Conti funziona, spremiamolo per bene, ché di questi tempi, signora mia, non si sa mai.

RaiDue ha la sua serata per aficionados della fiction: una bella doppietta, a dire il vero. Prima Close to home e poi Weeds. Quest’ultima, in particolare, è l’esatto opposto della fiction rassicurante che vorremmo fare noi.

RaiTre propone, come spesso accade, la tv che non bisognerebbe guardare. Non perché Mi manda RaiTre sia un brutto programma. Anzi. E’ tv di servizio che mostra le nostre magagne. E proprio per questo fa venire un fegato così.

Canale5 oppone a Conti il suo personalissimo limone da spremere, made in Antonio Ricci. Trattasi di Paperissima. Spiegare il format o ironizzarci su pare abbastanza inutile.

Italia1 si contrappone a RaiDue con la sua serata fiction: C.S.I.: Miami e a seguire Life. Crime allo stato puro, pane per appassionati che abbiano ancora voglia di veder serie tv doppiate in italiano.

Rete4 si rifugia nell’eroina delle soap: Tempesta d’amore. Per cuori di burro.

La7 si tinge di rosa, con Daria Bignardi che, dopo le chiacchiere e le smentite riguardanti suoi passaggi milionari in Rai, continua, coerentemente, con le sue Invasioni Barbariche. E fa bene a farlo.

mtv logo La serata di MTV si fa in tre, dalle girlsband alla sex symbol:
Pussycat Dolls Presents: Girlicious, Buzzin’ e poi A Shot at Love with Tila Tequila.

all music logo AllMusic si consola con il suo cooking di successo, Stelle e padelle con lo stonato stralunato Tricarico - un giorno qualcuno ci spiegherà perché i cooking tirino così tanto - e poi, a seguire la radio in televisione di Deejay chiama Italia.

TvBlog alle Invasioni Barbariche (nell'intervista a Veronica Pivetti)

pubblicato da Lord Lucas

veronica pivettiSiamo infidi, va detto. Perché abbiamo approfittato che Daveblog fosse a mezzo servizio (si è appena specializzato in medicina e gli facciamo i nostri migliori auguri) per soffiargli la battutaccia su Provaci ancora Prof degna di citazione dalla Bignardi. Ebbene sì, anche alle Invasioni Barbariche si parla di noi, nello specifico nell’intervista a Veronica Pivetti andata in onda ieri sera (dopo il salto, il video integrale).

La mitica Daria si è divertita a spiattellare il nostro sdegno per non aver visto la Prof pomiciare neanche una volta con Conticini. E la diretta interessata ha prima dato al sottoscritto del surreale, visto che un bacio c’è stato nella seconda stagione, e poi ha dovuto ammettere che era il classico bacio a stampo perché la lingua su RaiUno non farebbe così tanto “commedia”. Ecco il nostro commento incriminato, che vuole riassumere la surrealtà di una serie vincente solo per la bravura della protagonista:

“Su Raiuno Provaci ancora Prof 3. Con tutto il rispetto per Veronica Pivetti è surreale che da tre serie a questa parte non abbia mai un consiglio di classe e che non ci sia scappata nemmeno una pomiciata con Conticini”.

La linea comica di TvBlog, perseguita nella guida cattivella del nostro Cosa Vedrai, inizia a dare i suoi frutti. E, perdonateci gli autocelebrezionismi, ma essere presi sia sul serio che per i fondelli (da due professioniste magnifiche come queste, per giunta) ci fa godere di brutto. Con tutto il rispetto si intende.

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Daria Bignardi a TvBlog - Cachet milionario per RaiDue? Pura fantasia

pubblicato da Malaparte

Daria Bignardi Circolano voci, in questa lunga e calda estate: la tv non si fa ma se ne parla, se ne parla tanto e troppo: è possibile che se ne parli troppo anche qui, ma che altro possiamo fare, se non dissertare?

E così circolano voci un po’ su tutto. Circola voce (AGI, che riporta quanto scritto dal settimanale Chi), per esempio, che Daria Bignardi sarebbe in odor di passaggio a RaiDue, in cambio di un compenso milionario. Si parla, addirittura, di un milione di euro. Ora. Certe voci è bene verificarle.

Così, ci permettiamo di contattare Daria via mail, chiedendole un commento sulla questione per il nostro TvBlog. La conduttrice, che anche nella prossima stagione condurrà il suo bel Le invasioni barbariche - come anticipato - ci risponde prontamente poco dopo, e in maniera lapidaria:

Il cachet milionario è di pura fantasia, e per quel che ne so io il mio contratto con La 7 dura fino alla fine del 2009.
Ciao a tutti
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Questo è quanto, per dovere di cronaca.

La 7 non smobilita (tranne Chiambretti). Almeno fino a dicembre

pubblicato da Lord Lucas

chiambretti marketteA dispetto degli allarmi lanciati nei giorni scorsi, La7 “resisterà” almeno sino a fine 2008. In particolar modo la stagione autunnale non dovrebbe risentire dell’aria di disarmo annunciata, dato che i contratti in essere preservano i suoi dipendenti e molte trasmissioni almeno sino a fine dicembre. L’unico nome che resta a serio rischio è quello di Piero Chiambretti, che ha detto addio a Markette perché troppo costoso per la rete (e perché lui stesso non l’avrebbe condotto con budget più ristretto).

Così, mentre il Pierino Nazionale si concede un ultimo incontro con il neo-direttore Giovanni Stella, tutti gli altri restano regolarmente ai loro posti. Daria Bignardi, regina dei fantomatici “fighetti” della rete, continuerà Le Invasioni barbariche almeno fino a dicembre (ma il suo contratto copre anche il 2009). Maurizio Crozza è già in palinsesto con Crozza live, nonostante debba ancora sciogliere le ultime riserve. Ilaria D’Amico è confermata col talk Exit, come anche Antonello Piroso al timone di Niente di Personale, e Gad Lerner tornerà con l’approfondimento settimanale L’infedele. Marco Paolini, reduce da monologhi di successo, continuerà a curare nuovi eventi.

E’ ancora un’incognita la sorte di Otto e Mezzo che, orfano di Giuliano Ferrara, sarebbe stato addirittura proposto alla Bignardi già sotto contratto. Insomma, se di svolta si deve parlare non resta che aspettare l’inizio del nuovo anno, tra le promesse di una linea editoriale più nazionalpopolare e la necessità di risparmiare. A pesare sulla bilancia, infatti, sono quegli 88 milioni di passivo accumulati dal “generoso” Antonio Campo Dall’Orto (di cui 60 però sono investimenti sulle nuove tecnologie digitali). Per correre ai ripari si parla di un incremento di pubblicità e telepromozioni, ma per ora aver soltanto rinunciato alle Markette è già un buon modo per rientrare in pari.

Via | Messaggero

Daria Bignardi "invade" RaiDue?

pubblicato da Debora Marighetti

Daria BignardiDaria Bignardi a RaiDue con Le invasioni barbariche, è questa la più gustosa - o forse l’unica? - indiscrezione trapelata in mattinata dal “raduno” Rai di Saint Moritz, dove i vertici sono riuniti per presentare i palinsesti autunnali delle tre reti. Non vi è la certezza e nemmeno la firma, ma a quanto si dice le probabilità sono altissime e la stessa giornalista sarebbe ben disposta al passaggio. D’altronde, l’avevamo detto, su La7 posto per lei e per i programmi “da fighetti” come il suo non sembra più esserci e i vari volti (gioiellini) della rete di proprietà Telecom dovranno trovarsi un’altra casa.

Era ovvio che le proposte ad una professionista stimata come la Bignardi non sarebbero mancate, soprattutto perché detta stima non proviene solo dagli ambienti più “alti”, dalle varie direzioni, ma anche e soprattutto dai colleghi che in questi anni si sono sempre mostrati disponibilissimi a partecipare al suo programma. Nonostante i numeri da “fame” che, ahilei, si portava a casa su La7. Sulla seconda rete Rai, secondo Dagospia, Daria approderebbe per una iniziale seconda serata a partire dal prossimo febbraio, che diventerebbe poi con molta probabilità una prima serata con l’andare del tempo.

Il passaggio su RaiDue sarebbe positivo per due semplicissimi motivi: lei darebbe nuovo lustro ad una rete che, come abbiamo detto spesso, ha un’identità perennemente in crisi; la rete darebbe invece a Daria quella visibilità “totale” che sulla rete Telecom le mancava. Ma “non è tutto oro quel che luccica”, si dice in questi casi. Accanto ai pro vi è anche un contro da non sottovalutare. La7, pur non facendo ascolti entusiasmanti, era una rete neutrale che poteva ospitare senza discriminazioni personaggi di qualsiasi “provenienza”, Rai e Mediaset indistintamente. Su RaiDue il programma soffrirebbe una collocazione “schierata”, andando probabilmente a perdere una grossa fetta degli ospiti possibili.

Il video di Simona Ventura alle Invasioni Barbariche: icona precoce?

pubblicato da Lord Lucas

crederci sempre arrendersi mai simona venturaGli artisti della tv dovrebbero compiere le dieci fatiche di Ercole prima di arrivare al grande passo dell’agiografia. E, soprattutto, avere qualcosa di “concreto” da raccontare. Mike Bongiorno e Raffaella Carrà, due colonne portanti dello spettacolo italiano, hanno aspettato la maggiore età (e tanti anni di esperienza) per assurgere - da qualche mese appena - allo statuto di icone. Simona Ventura, invece, è per autodefinizione “una battitrice libera”: preferisce bruciare le tappe.

Alla modesta età di quarantatrè anni si racconta già in un’autobiografia. Nulla di scandaloso, obietteranno gli estimatori, se Costantino se l’è meritata nel momento clou della sua bufala mediatica. Eppure, qui c’è una bella differenza. Se il Vitagliano Desnudo era una porcheria tale da essere rinnegata dallo stesso Alfonso Signorini (pare che stia facendo sparire il suo nome nella versione iberica del libro), la Ventura vuole farsi prendere sul serio. E inizia a farlo con l’immancabile ospitata alle Invasioni Barbariche della Bignardi. Un appuntamento fisso, per le due madrine nostrane del reality show, che in quest’occasione è diventato reciprocamente ruffiano.

La conduttrice, infatti, ha rinunciato a toni troppo aggressivi e ad un look generalmente appariscente, presentandosi con vestito nero e trucco sobrio. La sua pacatezza appartiene all’ennesima strategia di comunicazione per mendicare l’interesse dei media. Ogni anno, finita l’Isola dei Famosi, Simona si arrampica maldestramente sugli specchi per dimostrare qualcosa al pubblico e a se stessa, qualcosa che automaticamente non arriva e finisce solo per peggiorare la sua reputazione. Non le bastava l’ambizione di talent scout a X Factor: un libro è quello che mancava per rivitalizzare la sua appannata popolarità.

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Talenti serpenti: Mara Maionchi disonora la scuola, ma non la storia della musica

pubblicato da Lord Lucas

mara maionchiTalent show, questo buono a nulla. Bistrattato in ogni dove, tacciato di finalità diseducative, quasi sempre ibrido e deficitario nella sua resa televisiva: è stato il cuore di un dibattito intavolato nell’ultima puntata de Le Invasioni Barbariche. Al centro del contendere, la riflessione sul modello di scuola che passa in tv, tra ragazzi che non rispettano più l’autorità dei professori e un’insegnante attempata che abusa di turpiloquio in diretta. Nella fattispecie Mara Maionchi, ospite della trasmissione perché simbolo di una generazione televisiva ribelle e indisciplinata, con i ragazzi che rifiutano il giudizio didattico e i docenti che peccano a loro volta di immaturità.

La presenza in studio della giurata di X Factor, che ne rappresenta l’unica vera rivelazione, è un contentino per allargarsi anche ad Amici senza averne in studio alcun rappresentante. Gli rvm della Celentano fanno sempre “colore” e sono diventati un vero e proprio caso sociale, da inquadrare nell’ottica di una più generale crisi dei valori di apprendimento. Gli spunti fenomenologici sollevati dall’argomento sono oltremodo interessanti e, che siano in ballo discipline di spettacolo o materie più classiche, poco importa. La deriva etica è pressoché analoga, con il rischio, però, che inculcare tutti a una chance in tv finirà per svuotare le scuole del sapere sottraendo ogni mordente per le attività “intellettuali”.

Ma cerchiamo di capire se il talent show, alla lunga, una finalità didattica ce l’ha. Qualche giorno fa riguardavo la finale di Saranno Famosi. Terribilmente piatta, monocorde, con una Maria De Filippi in punta di piedi nell’insegnamento della materia e i meccanismi di sfida ancora tutti da rodare. Tremendi i silenzi dell’ultimo in classifica prima che si decida a scegliere il proprio avversario. Amatoriali i remix dei jingles, la scenografia e il dosaggio dei vari ingredienti. A dir poco elementari le coreografie di un’ultima puntata, dove persino un chitarrista come Andrea Cardillo pare un provetto ballerino. E non perché il ragazzo abbia studiato: i balli da sala a colpi di bacino li sappiamo far tutti, tranne chi è proprio negato.

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Cambi di programma: venerdì sera a metà tra Cesaroni e Ciclone in Famiglia, X Factor passa al martedì

pubblicato da Lord Lucas

ricci boldi amendola de rossiNuove variazioni all’orizzonte dei palinsesti nostrani. La prima riguarda questa sera, che vede rispolverata l’ennesima replica di 50 Canzonissime (giusto per usurare ulteriormente Sanremo e i suoi cantanti d’annata). Al suo posto era previsto l’ennesimo passaggio televisivo di Shall we dance?, rimandato a mercoledì prossimo invece di Sister Act 2 (a sua volta soppresso per i bassi ascolt idel primo). Questa sera non andrà in onda neanche Le invasioni barbariche con Daria Bignardi, per un improvviso lutto familiare da lei ufficializzato nel suo blog.

Ma il cambio di programma più degno di nota riguarda il venerdì sera, ormai ad appannaggio dei seguitissimi Cesaroni. Per prolungarne l’effetto boom, Canale 5 ha optato per un astuto esperimento: dividere la serata italiana all’americana. Come anticipatoci oggi da un nostro lettore, dal 4 aprile ritorna Un Ciclone in famiglia 3, di cui erano rimaste in sospeso alcune puntate inedite della terza serie. I piani di rete l’avevano volutamente divisa in due tranches, ma visto il fallimentare riscontro delle prime puntate si era optato per un trasloco su Italia1. Stando alle ultime decisioni, invece, il traino dei Cesaroni potrebbe risollevarne le sorti stravolgendo in via sperimentale la prima serata generalista.

Le novità non finiscono qui. Tra due settimane, come promesso da Marano alla luce del debutto flop, X Factor passa al martedì (la seconda puntata resta confermata al lunedì). La concorrenza sarà comunque agguerritissima, tra Ballarò su Raitre, Buona la prima e la Gialappa’s in tandem su Italia 1 e la serialità delle due reti ammiraglie. Ma, quantomeno, il talent show d’importazione non si vedrà sottratto il proprio target di riferimento dal Grande Fratello.

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