




Lunedì sera, 21 novembre 2011, dal televoto del pubblico al Grande Fratello 12 è stato eliminato Filippo Pongiluppi. L’albergatore riminese, che nella casa ha stretto un forte legame di amicizia con Luca Di Tolla e si è trovato in mezzo ad una sorta di triangolo con Ilenia Pastorelli e Floriana Messina, ha risposto alle domande di TvBlog. Pacato e disponibile rispetto a come lo abbiamo visto durante il suo breve periodo all’interno della Casa, Filippo ha risposto anche alle notizie che lo danno ex della chiacchierata Nicole Minetti conosciuta, ammette, quando ancora era “una semplice e bella ragazza e nient’altro” e abitavano nella stessa città.
Ti aspettavi di essere eliminato lunedì sera? Nel gruppo dei nominati forse c’era qualcuno, come per esempio Valeria, che per poca notorietà o per quanto aveva fatto vedere in casa, era data per sicura eliminata dal pubblico…
“Durante la settimana non me lo aspettavo, poi i ragazzi all’interno della casa avevano stilato una classifica di quelli che secondo loro erano i concorrenti più vicini all’eliminazione e io non risultavo tra i primi. E’ stato un fulmine a ciel sereno per me e forse anche per loro”.
Ti senti una sorta di vittima sacrificale? Avevi capito che saresti uscito?
“Devo dirti la verità, durante la puntata avevo avuto qualche presagio, come qualcosa interiormente che mi dicesse.. Filippo, potresti essere tu ad uscire…”.
Non sei stato aiutato neppure da quanto avvenuto in puntata perchè erano in scaletta immagini nelle quali litigavi, dove inveivi con Mirko e con altri, argomenti che non ti hanno certo agevolato…
“E’ stato un caso. Sono emersi solo degli aspetti del mio carattere e probabilmente durante il mio percorso non ho avuto il tempo di mettere in mostra tutto il resto. Me ne dispiaccio, ma sapevo che andare al GF voleva dire anche questo. Logicamente se fossi rimasto tra i non nominabili non sarei uscito lunedì, ma evidentemente il GF ha pensato che in quella settimana non si dovesse trovare un cosiddetto colpevole ma lo eravamo tutti. E siamo andati tutti in nomination, con la conseguenza della mia uscita”.

Nella quarta puntata di Grande Fratello 12, condotto da Alessia Marcuzzi ieri su Canale 5, è stata eliminata in ballottaggio con Gaia Elide Bruschini, Claudia Letizia. La Mamma Burlesque come ormai è stata definita da quando è entrata nella casa più spiata d’Italia, ha spiegato a TvBlog il motivo per cui secondo lei è stata esclusa con un’alta percentuale, accusando soprattutto di bigottismo chi l’ha criticata fuori per il suo lavoro. Nella casa ha legato con Filippo, Rudolf, Valeria e Luca, in sostanza un mix dei due gruppi formatisi la scorsa settimana e infine per il futuro Claudia si augura di poter diventare un’attrice come Sophia Loren, alla quale si ispira.
Grande Fratello 12 - Fotogallery Quarta Puntata




Ti aspettavi di essere eliminata?
“In realtà sì, me l’ero un po’ chiamata perchè non avevo più tanta voglia di stare lì dentro. Non mi piaceva il gruppo, la volgarità che c’era in casa. Una situazione talmente pesante che mi ha portato negli ultimi giorni, come avete visto, ad esplodere. Forse se fossi rimasta avrebbero chiamato l’esorcista…”
Sei uscita dalla casa con ben l’80% di non preferenze. Non sei proprio piaciuta al pubblico?
“Sicuramente il motivo credo sia stato che faccio il Burlesque e questa cosa fa scandalo. Forse qualcuno mi ha voluto punire, poi magari hanno ‘azzuppato’ il pane perchè negli ultimi giorni mi sono lasciata andare e quindi alla fine mi hanno fatto uscire”.
Dici che la causa della tua eliminazione è il tuo lavoro. In tal senso cosa ti senti di rispondere a chi in questi giorni ha affermato che il Burlesque è volgare tanto quanto un film pornografico?
“Secondo me chi lo dice non ha mai visto un film porno, oppure uno spettacolo di Burlesque, oppure è represso”.

Lunedì e martedì prossimo, 26 e 27 settembre, alle 21.00 su Rai1 andrà in onda in prima serata la fiction “Il Campione e la Miss” con Luca Argentero nei panni del pugile Tiberio Mitri. La messa in onda della fiction, inizialmente prevista il 6 e 7 marzo scorso, è stata l’occasione per portare su TvBlog l’attore arrivato in Tv per la prima volta in un reality ed ora dal talento ormai riconosciuto. Luca Argentero si racconta quindi con entusiasmo a TvBlog, di cui si dichiara lettore, svelandoci i punti di forza ed i ricordi del “Campione e la Miss” e lasciando ancora un punto di domanda su “Le Iene”, dove potrebbe essere al fianco di Ilary Blasi con Enrico Brignano dal 5 ottobre per 8 puntate.
E’ passato veramente ormai molto tempo dalla realizzazione della fiction “Il Campione e la Miss”, a giorni finalmente in onda su Rai1. Quale è il ricordo indelebile legato alla realizzazione di questa fiction?
“Il ricordo della vita sul set e di quei 3 mesi in Argentina, è indelebile. Ero dall’altra parte del mondo con un gruppo metà italiano e metà argentino che si è amalgamato benissimo. Ricordo un paio di grigliate cucinate dagli argentini assolutamente indimenticabili. La vita da set è uno degli incredibili privilegi di questo mestiere. In questo lavoro fatto di passione c’è anche la grande fortuna di poter riuscire a stringere ottimi rapporti con gli altri attori, con il regista e lo staff e poter passare magari, come in questo caso, 3 mesi dall’altra parte del mondo. ”
Cosa ha significato per te dare volto ed anima ad un campione come Tiberio Mitri?
“E’ stata per me una grossa sfida. L’idea di affrontare una biografia è straniante perché tutto il lavoro che solitamente si fa su un personaggio, viene fatto immaginandolo. Il passato di un personaggio nelle sceneggiature, solitamente non è scritto. In questo caso invece si parla di una persona realmente esistita e di una storia vera quindi ci sono dei paletti da rispettare ma anche molte informazioni e documenti da cui attingere che rendono molto interessante lo studio del personaggio. E’ sia un privilegio che una responsabilità.”
Si è parlato anche di costole rotte durante le riprese. Come ti sei preparato fisicamente?

Riparte fra poche ore, alle 14.10 su Rai1, una nuova stagione di Verdetto Finale con Veronica Maya. Dopo una estate di repliche, il programma torna oggi in onda con le nuove puntate lasciando la collocazione mattutina da 30% di share per spostarsi nel temutissimo slot del primo pomeriggio. TvBlog ha contattato Veronica Maya, che quest’anno sarà al timone del programma per una quarta volta un po’ speciale. La conduttrice ci racconterà infatti le novità di queste puntate inedite ma anche le emozioni ed eventuali preoccupazioni della sua gravidanza in corso, tanto felice quanto chiacchierata.
Siamo ai nastri di partenza della quarta edizione di Verdetto Finale. Cosa rappresenta per te questo programma?
“Verdetto Finale è una creatura che credo di poter dire mi appartiene perché è nata con me. E’ diverso rispetto ad altri programmi che ho condotto, come ‘Unomattina’, lo ‘Zecchino D’Oro’ o ‘Linea Verde’, perché lì c’era stato qualcuno prima di me e altri lo hanno condotto dopo di me. Quando invece un programma nasce e arriva al successo con te, anche tra tanti scetticismi, si crea un rapporto conduttore/programma ovviamente molto particolare.”
Per questo quarto anno la rete ha scelto di far traslocare il tribunale di Verdetto Finale dal mattino al pomeriggio. Con che stato d’animo affronti questa nuova sfida?
“Al quarto anno è una promozione, una sfida su un terreno non facile che voglio però affrontare. Sarebbe stato da codarda scegliere di mollare pensando solo alle difficoltà, ai competitor come Maria de Filippi e “Forum” o a tutto il resto. Io mi butto in pista con l’incoscienza che mi caratterizza ma anche con la consapevolezza che “Verdetto Finale” sia una bella Ferrari che per 3 anni ha fatto grandi numeri. E’ chiaro che l’ansia c’è ma sottoforma di sana adrenalina. Io poi eseguo gli ordini. Se a Rai1 hanno pensato che Verdetto Finale possa avere i numeri per competere con la concorrenza e far da apripista al palinsesto del pomeriggio, vuol dire che avranno fatto bene le loro considerazioni. Io per quanto onorata o spaventata, eseguo… sperando ovviamente vada bene.”
Non ti preoccupano i risultati fatti al pomeriggio dalle repliche estive ?
TvBlog ospita oggi Franco di Mare, il prossimo conduttore di “Unomattina” che staserà sarà in onda su Rai1 in seconda serata con il Premio Ischia internazionale di giornalismo. Il giornalista, che da settembre sarà impegnato quotidianamente con Elisa Isoardi nel mattina di Rai1, ci parla dei vari lati del suo lavoro e del percorso intrapreso in questi anni, commentando anche le parole di Mara Venier che recentemente lo aveva indicato tra i possibili partner ideali a “La Vita in Diretta”.
Stasera su Rai1 condurrai il Premio Ischia internazionale di giornalismo, com’e’ la situazione del giornalismo in Italia e in Rai in particolare?
“E’ vigile e all’erta. Ricordo che quando ho iniziato questo lavoro, nel 1980, si diceva che la situazione fosse in crisi e che le cose non andavano, ogni anno in realtà ce n’è una nuova.”
Sulle intercettazioni e la relativa pubblicazione sui giornali, che ne pensi ?
“Credo che vadano pubblicate le intercettazioni relative a ipotesi di reato, tutto il resto sono convinto che non vada diffuso. Bisogna valutare con più serenità le cose, guardare nel buco della serratura non credo sia giusto.”
Da inviato di guerra a conduttore di Unomattina: un cambio subìto o cercato ?
“E’ stato un cambio assolutamente casuale, avevo bisogno di tirare un po’ i remi in barca perchè non è facile fare l’inviato di guerra. Quando presi questa decisione, qualche anno fa, alcuni miei colleghi mi guardarono storcendo un po’ il naso ma sentivo davvero la necessità di staccare.”
Che differenze sostanziali hai notato fra le due vesti ?

Da un mese è al timone di Unomattina Estate in compagnia di Georgia Luzi e da dieci anni è corrispondente da New York per la Rai, ospite oggi delle colonne di TvBlog è Gerardo Greco. Partendo dal suo attuale impegno nel mattino della prima rete del servizio pubblico, abbiamo parlato di giornalismo, del tentativo di cambiare il modo in cui viene viene impagnato un programma storico di Rai1 come Unomattina e di come la sua esperienza decennale in America abbia influito in questo processo. Una chiacchierata che passa anche attraverso sue riflessioni su probabili futuri impegni che lo potrebbero vedere protagonista nel prossimo autunno televisivo. Buona lettura.
Com’è stato il salto da corrispondente a conduttore di Unomattina?
“E’ stato un salto in lungo, se vogliamo fare un paragone sportivo. Sono arrivato da New York giusto cinque giorni prima dell’esordio ad Unomattina e l’inizio è stato abbastanza faticoso perché conosco poco i ritmi della televisione italiana. L’idea iniziale era quella di portare i meccanismi della televisione del mattino americana ad 1mattina, ci stiamo ancora lavorando, è un lavoro lungo ma crediamo di essere a buon punto, stiamo cercando di elevare il programma un po’ nei suoi contenuti, riflettendo e mostrando la società dei nostri giorni.”
Questo processo di cambiamento sui contenuti sembra esservi costato qualche punto di share rispetto all’anno passato, cosa ci dici su questo fronte e avete comunque l’appoggio della rete in questa operazione?
“E’ chiaro che quando tu vuoi cambiare un pochino le cose ed elevarne i contenuti, devi mettere in conto di perdere qualche punto di share, che però ti posso dire stiamo già recuperando in queste ultime puntate. Unomattina è un contenitore storico di Rai1 che ha la sua linea, noi stiamo provando a dargli un orientamento più sociale. Ora dobbiamo lavorare ancora di più per tornare ai livelli di audience che ci competono senza scadere nella cronacaccia e senza alleggerire troppo. “
Si era parlato di una tua candidatura ad affiancare Mara Venier alla Vita in diretta, in attesa del ritorno, auspicato da tutti, di Lamberto Sposini, cosa ci puoi dire al riguardo ?

TvBlog ospita oggi Riccardo Rossi, attualmente in video con ben 3 programmi. L’attore e conduttore romano è infatti alla guida di “Conosco un posticino” su Dove Tv (Sky canale 412) , giurato di “Cuochi e Fiamme” per La7 e presentatore delle nuove puntate di “Sei più bravo di un ragazzino di quinta” su Cielo. Riccardo Rossi racconta a TvBlog l’esperienza in questi diversi progetti palesando anche le ragioni della sua stima per grandi professionisti come Gianni Boncompagni e Fiorello, con i quali ha lavorato in questi anni di lunga carriera che spaziano tra tv, cinema e teatro.
Come ti sei trovato alle prese con i giovani protagonisti di “Sei più bravo di un ragazzino di quinta”?
“Mi sono trovato benissimo perché con i bambini di quell’età si riesce ad instaurare un rapporto meraviglioso. Hanno un candore unico ed è affascinante vederli approcciarsi al meccanismo del gioco. Con i bambini c’è un bel rapporto piacevole e mi piace vedere come spiazzano i concorrenti adulti con il loro entusiasmo riguardante le nozioni appena conosciute.”
Alla conduzione del quiz prima di te c’era Massimiliano Ossini. C’è stato fra voi un passaggio di consegne?
“No, non ci siamo incontrati. Ho visto le sue puntate perché quando ho fatto il provino per la trasmissione mi hanno fatto avere un dvd con le registrazioni. Guardandolo ho imparato un po’ il meccanismo del format ma poi una volta in studio con i bambini si è creato subito un grande feeling ed ho iniziato subito a divertirmi.”
Ci sarà una nuova edizione per “Sei più bravo di un ragazzino di quinta”?

Ospite oggi delle colonne di TvBlog uno che di televisione se ne intende e non poco. Ha firmato i più grandi one man show della Rai degli ultimi anni: da Morandi, Panariello, Celentano, solo per fare alcuni nomi, fino agli spettacoli di Fiorello, dal primo “Stasera pago io” fino al prossimo in onda su Rai1 in autunno. Parliamo di Giampiero Solari che ha voluto concederci questa lunga chiacchierata in cui abbiamo parlato del varietà di ieri, di quello di oggi e quello di domani, fermandoci non poco sul ruolo della Rai nel nostro paese. Tanti temi, tutti interessanti che vi invitiamo a scoprire in questa esclusiva intervista. Buona lettura.
Partiamo da un argomento di stretta attualità la Rai, da ciò che era fino alle polemiche recenti, che ne pensa?
“La Rai ha creato negli anni il gusto ed anche il senso dell’estetica italiana. Penso per esempio, che quello che ha detto Santoro, quando ha parlato di orgoglio nell’appartenere alla Rai, abbia a che fare con questo, il suo discorso lo condivido soprattutto in quel senso. L’estetica italiana si differenzia da qualsiasi altra estetica sia europea che americana e in questo la Rai ha avuto un ruolo importante nel mostrarla. La cosa bella della Rai è che ci rappresenta. Lavorare per la Rai, anche per Fiorello, nonostante capisca che ci sono degli elementi particolari, è la cosa che oggi ti permette di arrivare a tutti. Oggi Fiorello potrebbe fare Sky o quello che vuole, però lui ora, giustamente, vuole essere popolare. Per questo motivo per noi la Rai è importante.”
Un ruolo certamente importante nella Rai l’ha avuto Falqui, di cui abbiamo dato conto di un suo incontro televisivo
“E’ stato bellissimo confrontarci rispetto al modo di allora e quello di adesso di fare televisione. Dal bianco e nero al colore, dai tempi di produzione prima molto lunghi ed ora estremamente più brevi. I programmi del tipo “Studio 1” o “Milleluci” e in genere tutto quello che ha fatto Falqui, sono assolutamente degni di essere al MoMa (il museo di arte moderna di New York, ndr) come grande espressione del design italiano, sono programmi che hanno a che fare con il gusto e l’estetica italiana. Per me Falqui è stato un modello, da lui ho carpito l’eleganza.”
C’è rimpianto per quella televisione? E secondo lei quel tipo di televisione si potrebbe rifare al giorno d’oggi ?

Ogni martedì sera, poco prima della mezzanotte, La7 ha in palinsesto “Le Vite degli altri”, un programma prodotto da Toro che racconta un mese della conduttrice Angela Rafanelli immersa in una nuova realtà, spesso difficile da affrontare. Dopo il racconto di una vita da prostituta, nell’esercito e al fianco di persone con un disagio mentale questa sera alle 23.45 la puntata mostrerà Angela volontaria in Tanzania. TvBlog ha raggiunto la conduttrice-protagonista de “Le vite degli altri”, già volto de Le Iene e di Loveline, per farsi raccontare la sua vita e ..quelle degli altri.
Le vite degli altri ha aggiunto un nuovo tassello ad una carriera in continuo crescere. Te lo aspettavi?
“Mi sto rendendo conto di poter avere una carriera solo adesso perché in realtà non avevo mai pensato a questo lavoro a livello di carriera. Lavorare in televisione rispondeva al fatto di cosa mi sarebbe piaciuto fare nella vita e magicamente si è trasformato in lavoro. Io in realtà ho studiato recitazione per il teatro e dopo un periodo di crisi ho deciso di riprendere in mano la mia vita. Adoro chiacchierare, ascoltare le persone e conoscere più cose possibili, fattori che poi si sono ben sposati con il lavoro in televisione.”
Che percorso professionale stai cercando di seguire?
“Inizialmente ho fatto il provino per Current e mi è stato chiesto di fare la Vj trasformando quello che mi piaceva fare in un mestiere. Se però mi rendessi conto che questo lavoro non riuscisse più a rendermi felice me ne allontanerei velocemente perché conoscere ed ascoltare gli altri non è possibile solo con la televisione. Sto seguendo un percorso andando molto di cuore, ora forse il gioco sta iniziando a farsi importante.”
Si puo’ riuscire a vivere la Tv ancora in questo modo?
“ Secondo me ci si riesce e forse io non potrei far diversamente. Lo si vive come lavoro, coscienti che ti porta ricchezza, non solo economica ma proprio interiore. E’ un lavoro con un eco importante e forse bisognerebbe avere il coraggio di usarlo davvero al meglio. Lo si può fare con programmi d’inchiesta ma anche con il varietà.”
In un anno sei passata da Le Iene, Loveline a Le vite degli altri. Come hai affrontato questa staffetta?

A pochi giorni dalla conclusione della sua prima stagione a Rai2 alla conduzione di “Pomeriggio sul 2″, Caterina Balivo arriva su TVBlog con una lunga intervista che riassume il suo primo anno nel programma pomeridiano di Rai2. Un anno lungo da raccontare, tra obiettivi e difficoltà da superare, che Caterina Balivo ci racconta in questa chiacchierata dove ci darà anche un aggettivo chiave per la sua coppia con Milo Infante e la sua versione sull’affaire “Quelli che il calcio”.
E’ passato quasi un anno dalla chiusura, a sorpresa, di “Festa Italiana” su Rai1. Che bilancio si può fare di questo primo anno su Rai2?
“E’ un anno che si è rivelato più positivo del previsto ma soprattutto ha aperto un nuovo capitolo. Quando si cambia programma, staff e come in questo caso anche città è ovviamente un ricominciare. Era la prima volta che cambiavo città senza sceglierla. Era l’inizio di un nuovo capitolo che ammetto un po’ mi spaventava per il cambiamento ma mia mamma continuava a ripetermi: ogni cambiamento è giovamento. Alla fine con questa espressione mi sono fatta forza ed aveva ragione.”
Quali erano le tue preoccupazioni principali?
“Innanzitutto lasciavo un programma fatto su misura su di me e di grande successo. Dopo cinque anni ho cambiato uno staff con cui ho lavorato quotidianamente ed è stato come cambiare famiglia e non è sempre detto che la nuova famiglia ti piaccia. In questo caso oltre al lavoro ho cambiato anche abitudini e routine in una nuova città come Milano, con nuove amicizie e un nuovo clima.”
Quale è stata la difficoltà principale da superare?
Continua a leggere: Caterina Balivo racconta a TvBlog il suo 1° anno a "Pomeriggio sul 2"

In occasione della conferenza stampa de I Liceali 3, in onda domani sera su Canale 5 con la seconda puntata, abbiamo rivolto alcune domande ai protagonisti: tra questi, Virginia Valsecchi (Camilla Pannone) che vi abbiamo già proposto e Giulia Elettra Gorietti che interpreta la sofisticata Alice Lovatelli. Giulia a TvBlog ha raccontato le tante sfaccettature del suo personaggio dando alcune anticipazioni sulla serie prodotta da Pietro Valsecchi. Inoltre ci ha parlato del futuro che la vedrà protagonista al cinema in un film, Almeno tu nell’universo e in tv nella fiction Amore e Vendetta.
Giulia Elettra Gorietti che nella serie interpreta Alice Lovatelli, la ricca della scuola…
“All’inizio ricca…”
Vuoi dirci che diventerà povera?
“No… io non l’ho detto.. Magari sarà ricca e poi povera e poi ancora ricca. Chissà…”
Diciamo ricca per soldi ma non nell’animo?
“Sbagliato! E’ proprio questo ciò che uscirà fuori nel corso della serie. Alice all’inizio è il clichè della ragazza borghese romana ricca e viziata che ha tutto dalla vita sia nei rapporti interpersonali che a livello materiale. Io ho cercato di dare un tocco di auto-ironia al personaggio, di renderla talmente antipatica che potesse risultare allo stesso tempo un po’ comica (ride, ndr)”.

Ospitiamo oggi su TVBlog la tata televisiva più famosa d’Italia Lucia Rizzi, la protagonista del programma “S.O.S. Tata” in onda su Fox Life, La7 e La7d ed autrice di diversi apprezzati libri, a cui si aggiungerà il nuovo “Spegnete la Tv!” in uscita a metà giugno. Nell’intervista Tata Lucia, esperta di psicologia infantile con una lunga carriera come insegnante nelle scuole elementari e medie in Italia e Stati Uniti, ci svela gli esordi ed il backstage del programma che l’ha portata al successo televisivo raccontandoci anche il suo personale parere sulla Tv, passando da “Heidi” a “I Cesaroni”.
Dopo 30 anni di insegnamento, come è diventata una tata televisiva?
“Sono diventata una tata televisiva proprio tramite una mia ex allieva ormai laureata in psicologia . Lo staff del programma di S.O.S. Tata si era rivolto a questa ragazza, che si occupa di personale insegnante di tipo internazionale, per la ricerca di tate esperte in comportamenti infantili e lei si è riferita immediatamente a me sapendo delle mie varie ricerche e studi sui comportamenti. E’ nato tutto proprio da questa mia ex allieva.”
Non la spaventava questa svolta “televisiva”?
“Non avevo paura ma ero titubante. Penso fermamente che si debba dare una visuale giusta alle cose e temevo che la televisione, come spesso succede, la filtrasse in un modo sbagliato proponendo una realtà distorta. Ho dovuto lavorarci per poter convincermi e capire che ero invece libera di far passare dei messaggi nei quali credevo, senza nessun condizionamento.”
Come è stato rivedersi in onda alla prima puntata?
“Devo dire che mi rivedo molto poco perché sono un po’ come un bambino e vivo intensamente l’attimo. Nel momento in cui faccio le cose do tutto di me, anche emotivamente. E’ difficile che mi riveda anche perché mi interessa sinceramente poco quello che succede dopo. I sette giorni che trascorro con la famiglia sono quelli che mi rimangono emotivamente, senza dovermi rivedere.”
Come sta vivendo ora questa grande ondata di popolarità?

A margine della conferenza stampa di presentazione della fiction I Liceali 3 abbiamo avvicinato Virginia Valsecchi che nella serie interpreta il personaggio di Camilla Pannone, nipote di Enea (Massimo Poggio). Virginia ci ha rivelato le sue piccole partecipazioni in altre serie in passato e con lei abbiamo approfittato per parlare delle problematiche scolastiche, della Riforma Gelmini e dei tagli alla cultura. Su un’eventuale quarta stagione non si sbilancia, ma se ci sarà, le piacerebbe farne parte. (Qui l’intervista a Pietro Valsecchi, produttore).
Abbiamo avuto modo di vedere in anteprima durante la conferenza stampa la prima puntata che andrà in onda stasera e siamo rimasti ben impressionati da quanto tu sia brava nella recitazione. E’ la tua prima esperienza in tal senso?
“Ho iniziato all’età di 7 anni nella fiction Il Sequestro Soffiantini, nella quale facevo la nipote di Soffiantini interpretato da Michele Placido. Accompagnai mio fratello sul set che era sulla Cassia in una villa bellissima situata per me molto lontano da dove vivo. C’erano altri ragazzi che dovevano recitare in questo ruolo, mi buttai in una scena e mi presero. Era una parte relativamente piccola, molto breve ma mi divertii tantissimo”.
E dopo questa esperienza che tu stessa dici di essere stata molto bella non hai fatto più niente?
“In realtà ho lavorato anche in San Francesco di Michele Soavi con Raoul Bova nella quale ho interpretato Santa Chiara da piccola poichè ero identica all’attrice che la faceva da grande. Poi non ho fatto più nulla, anche perchè sono abbastanza studiosa e prima volevo concludere il mio percorso scolastico”.
In questa terza stagione dei Liceali però sei una delle protagoniste, anzi abbiamo saputo che nelle prime tre puntate il tuo personaggio, la nipote del professor Pannone (Massimo Poggio) sarà molto in vista. Come sei arrivata ad interpretarlo, o più precisamente come mai hai deciso di accettare questo ruolo visto che in precedenza eri rimasta fuori dalla fiction?
“Visto che il mio sogno è quello del cinema, mio padre con il supporto del regista ha deciso di lanciarmi in questo prodotto anche perchè ha pensato che fosse una serie che racconta una generazione, la mia generazione, e che io potessi essere perfetta per questo ruolo. Parla il nostro linguaggio, è molto vicina ai giovani, tratta dei problemi degli studenti, è molto realistica. Un po’, con le dovute proporzioni che si deve ad una fiction, quello che vivo nella mia scuola quotidianamente”.

Questa sera alle 21.00 in diretta su Rai2 con una puntata celebrativa si chiuderà l’ottava edizione dell’Isola dei Famosi. Una edizione che ha segnato il passaggio da concorrente ad inviato di Daniele Battaglia, contraltare di Simona Ventura dall’Honduras nelle dieci puntate in diretta e conduttore del daytime. Daniele, nonostante le critiche che su TVBlog talvolta non gli sono state risparmiate, ritorna con grande disponibilità a raccontarsi spiegando ai lettori l’altro lato del reality di Rai2 e i suoi mesi da inviato in Honduras. Buona Lettura!
Quali erano gli impegni quotidiani dell’inviato dell’isola dei Famosi?
“Mi svegliavo alle 5 in modo da poter sfruttare il primo sole delle 5.45 per i lanci del daytime. Un daytime tra l’altro che nonostante l’orario difficile, in contemporanea ai Tg, ci ha dato parecchie soddisfazioni sul fronte degli ascolti. Lo sottolineo anche per far i complimenti alla squadra che ci lavorava ogni giorno. Finiti i lanci facevamo due riunioni reality al giorno, una alle 12 e una alle 19 dove gli autori della spiaggia ci raccontavano cosa era successo sull’Isola. Quest’anno poi ho voluto testare tutte le prove con l’occhio da ex concorrente cercando che fossero sempre più eque possibili.”
Simona Ventura ha parlato anche di feste a base di mojito e reggaeton. E’ il lato B della vita da inviato in Honduras?
“E’ un lato un po’ surreale perché in realtà io sono andato solo a due di queste feste. Mi fa anche ridere che mi si immagini tutte le sere alle feste quando poi dovevo in realtà svegliarmi alle 5. Diciamo che tutto questo divertimento in realtà non c’è stato. Quando non mi occupavo dell’isola o mi aggiornavo su quello che succedeva in Italia dal web o facevo delle gran corse.”
Quanto credi ti abbia dato questa esperienza sul lato professionale?

Domani sera su Rai2 alle 21.10 con il consueto galà post-finale si chiuderà ufficialmente l’ottava edizione dell’Isola dei Famosi. Il reality che ha incoronato Giorgia Palmas come vincitrice ha accolto in questa edizione solo un concorrente non famoso scelto dal pubblico nella seconda puntata. Roberta Allegretti, la salumiera di Ladispoli, ha concluso la sua corsa in quarta posizione ed ora racconta a TvBlog i ricordi e i sogni legati a questa importante esperienza.
Come sono stati i tuoi primi passi verso l’Isola dei Famosi?
“A settembre decisi di fare il provino allo Zoomarine ma arrivando troppo tardi il bodyguard non mi ha fatto entrare. Sono tornata dopo pochi minuti con un po’ di prosciutto cotto cercando di entrare comunque ma non c’è stata storia. Ho scelto quindi di presentarmi al provino successivo che era a Bologna. Ho preso il treno poi tra autobus e 3 passaggi con sconosciuti carinissimi sono riuscita a presentarmi al casting. Io ero soddisfatta e mi sembrava pure loro ed in quell’occasione incontrai anche Carlo Capponi che ho saputo essere scomparso da poco. Lui mi disse che mi avrebbero presa sicuramente e così è andata.”
Ti eri già interessata in passato alla Tv?
“Ho sempre avuto un po’ il sogno nel cassetto di fare qualcosa nel mondo dello spettacolo. Avevo già fatto in passato qualche comparsata per i più svariati motivi ed un cameraman che veniva al mio negozio un po’ di anni fa voleva mettermi una telecamera in negozio per filmare il mio lavoro. Una volta mi sono presentata in via Merulana al Brancaccio e mi hanno presa per più di due mesi come comparsa per una opera lirica con vestiti d’epoca e boa. Ho sempre cercato di farlo divertendomi.”
Ti sarebbe piaciuto essere scelta come concorrente del Grande Fratello?