Non è ancora cominciata la garanzia per Rai e Mediaset che già si vedono i primi cambi di palinsesto: grazie all’urna fortunata della Champions League, Viale Mazzini infatti si è trovata per le mani delle partite decisamente importanti per essere mandate in onda su Raidue. Così, con una decisione presa tra ieri e oggi, sono state effettuate delle variazioni che andranno a scompigliare quanto già previsto finora. Vediamole in dettaglio.
Innanzitutto il talent show X Factor. Come noto, la partenza della terza edizione sarà il 10 settembre, di giovedì e poi sarebbe dovuto andare in onda il successivo (17 settembre) per evitare la finalissima di Miss Italia, per poi tornare al lunedì in diretta concorrenza con le fiction di Canale 5 e Raiuno e poi con il Grande Fratello 10. Invece, tutto cambiato: la prima puntata andrà regolarmente in onda il 10 poi X Factor dal 16 settembre si sposterà al mercoledì che dovrebbe essere il giorno fisso del talent show condotto da Francesco Facchinetti con la partecipazione di Morgan, Claudia Mori e Mara Maionchi.
E al mercoledì su Raiuno cosa andrà in onda?
UPDATE: è arrivata la conferma che “Intelligence” partirà con due settimane di ritardo rispetto al previsto. L’appuntamento con la fiction, quindi, è per il 21 settembre.
La stagione non è ancora iniziata ed arriva il primo spostamento dell’anno: la fiction in sei puntate di Taodue “Intelligence”, che sarebbe dovuta partire il 7 settembre su Canale 5, è stata rimandata a data da destinarsi (probabilmente a fine mese). Al suo posto, il 7 e 14 settembre, la rete manderà in onda in prima tv la miniserie “Doc West”.
Una decisione presa a due settimane dalla partenza del prodotto più costoso mai realizzato da Mediaset, motivo per cui la sua collocazione ad inizio settembre poteva risultare un po’ azzardata: con un’estate non ancora finita, il rischio sarebbe stato quello di non attirare abbastanza l’attenzione delo pubblico televisivo, ancor scarso nelle ultime settimane estive. Nella scelta, avrà influito anche la casa di produzione di Pietro Valsecchi, acquistata più di un anno fa da Mediaset (che pare comprerà anche la Janus -ora Ares-) e che dopo il flop di “Crimini Bianchi” preferisce andare sul sicuro ed organizzare al meglio la programmazione delle sue fiction.
Toccherà quindi a Terence Hill (che dal 10 settembre vedremo anche su Raiuno in “Don Matteo 7″) inaugurare la stagione di Canale 5, col film tv in due puntate “Doc West”, girato in Arizona e realizzato dalla Dap (”Elisa di Rivombrosa” e “Il falco e la colomba”) e di cui ci si aspetta anche una serie tv futura, data l’alta richiesta che il prodotto ha ottenuto all’estero alla semplice visione della miniserie.
Ad un anno dall’acclamata messa in onda su Sky, arriva su Italia1 la serie più anticonformista e coraggiosa della tv italiana: Romanzo Criminale. La seconda miniserie prodotta da Sky Cinema (e Cattleya in associazione con RTI-Mediaset) dopo Quo Vadis, Baby?, a sua volta tratta da un omonimo film, debutta sulla generalista lunedì 7 settembre, in cui andrà in onda per sei venerdì a partire dalle 23.10.
Mediaset preferisce, dunque, andare sul sicuro con una seconda serata, confermando la strategia già adottata con la riproposizione - a dire la verità non troppo felice - di Quo Vadis, Baby?. La storia, tratta dall’omonimo romanzo di Giancarlo De Cataldo, narra, come è noto, di una banda di delinquenti romani che, negli anni ’70, si posero l’obiettivo di diventare i padroni della malavita capitolina, ‘conquistando’ Roma attraverso il controllo dello spaccio della droga. La regia è di Stefano Sollima che è stato coadiuvato dalla consulenza artistica di Michele Placido, regista a sua volta dell’omonimo film uscito nelle sale.
Quel che stupisce, della scelta di programmazione, è, in realtà una sovrapposizione decisamente penalizzante. I primi episodi di Romanzo Criminale, infatti, inizieranno in contemporanea con la fine di Intelligence su Canale 5. In questo caso stiamo parlando della fiction Mediaset più ambiziosa (e costosa) della prossima stagione, che guarda caso si occupa di servizi segreti, spionaggio e azione adrenalinica, contenuti affini a quelli di Romanzo Criminale. Il pubblico non rischierà di disperdersi tra le due reti, con l’ovvio svantaggio per Romanzo Criminale di arrivare dopo? In compenso, visto che si tratta di dodici episodi da cinquanta minuti l’uno distribuiti in sei serate, Romanzo Criminale sarà finito prima dell’inizio di Grande Fratello su Canale 5, previsto per il lunedì 19 ottobre.
Intelligence non è solo il titolo di una nuova serie tv, ma quello di una missione che non può fallire. Stiamo parlando della fiction più costosa della storia Mediaset: 20 milioni per la realizzazione complessiva della produzione, 2 per realizzare una puntata, ovvero il doppio del costo medio di una fiction in prime time. Si tratta, insomma, di un progetto che vuole rivaleggiare seriamente con il grande schermo, in quanto a regia e metodologia produttiva. Al di là dell’uso di tecnologie avanzate, la trama vedrà in ballo ingredienti spy, intrighi e adrenalina alla Mission Impossible.
Come riportato da Libero Quotidiano in una puntuale retrospettiva numerica, la fiction ha richiesto ben 36 settimane di riprese, l’impiego di 500 stuntman e 5mila tra comparse e partecipazioni speciali. Le location sono state ben 320, distribuite tra Italia, Tunisia, deserto dello Yemen, Romania, Svizzera e Siria.
A fronteggiare una delle scommesse più ambiziose della tv di nuova generazione è Raoul Bova nei panni di un ex militare arruolato come agente segreto, appunto, nell’Intelligence. Quando si dice un gran bel protagonista che con i film d’azione ci ha sempre saputo fare: ha alle spalle marchi memorabili come Ultimo e Milano Palermo solo andata. Non a caso il regista Alexis Sweet ha dichiarato che i suoi pregi sono non solo la presenza fisica e scenica, ma la forte credibilità. Nel cast lo affiancheranno Ana Caterina Morariu, Massimo Venturiello, Dino Abbrescia, Salvatore Lazzaro, Vincent Riotta e Irene Ferri.
Canale 5 si aspetta il botto da Intelligence. Non a caso le fa aprire la stagione tv lunedì 7 settembre, con un presidio della serata per ben sei settimane, fino all’arrivo del Grande Fratello il 19 ottobre. Si scontrerà con la fiction Rai e con X Factor (che partirà però di giovedì), ma soprattutto con la finale di Miss Italia.
Continua a leggere: Intelligence, la fiction dei record: è la più costosa della storia
Raoul Bova è stato eletto il più bello d’Italia secondo un sondaggio commissionato da Di Tutto (nr.27) a Ekma Ricerche su un campione di 1000 donne intervistate telefonicamente. E dunque non ci resta altro che aspettare il 7 settembre e la sua prossima fiction, Intelligence, targata TaoDue per ammirarlo. Il promo su Canale5 è partito proprio ieri e Bova, come anticipato al Mediaset Night, interpreterà un agente segreto, Marco Tancredi.
La regia è di Alexis Sweet (nel video in alto il backstage e molte interviste), lo stesso regista di R.I.S. e Raoul Bova sarà un ex militare, un parà ingaggiato, a seguito dell’uccisione della moglie, nell’intelligence e per sei puntate vivrà e ci farà vivere ogni genere d’avventura. Nella fiction, costata 16milioni di euro recitano anche Ana Caterina Morariu, Massimo Venturiello e Dino Abbrescia.
Per ritornare al sondaggio è da dire che Bova (17,9%) ha surclassato bellezze maschili quali, Riccardo Scamarcio (10,4%), Alessandro Preziosi (8,6%), Kim Rossi Stuart (5,6%), Luca Argentero (5,1%), Gabriel Garko (4,2%) Tiziano Ferro (3,7%), Stefano Accorsi (3,5%) Fabrizio Corona (2,5%), Daniele Liotti (2,3%), altri (31,8%).
Dopo avervi comunicato nei giorni scorsi i programmi per l’autunno 2009 di Canale 5, Italia 1 e Rete 4, grazie a Publitalia possiamo stilare il palinsesto delle tre reti Mediaset. Dr. House alla domenica, il reality vip di Paola Perego al martedì, Intelligence e poi il Grande Fratello 10 al lunedì. Ecco in dettaglio i programmi di Canale 5. Nei prossimi post, i palinsesti di Italia 1 e Rete 4.
Domenica: la novità di Domenica Cinque, il contenitore festivo condotto da Barbara d’Urso, partirà il 20 settembre dalle 14:00 alle 15:00, a cui farà seguito un’edizione domenicale di Forum. A seguire, alle 16:30, il secondo blocco di Domenica Cinque che si protrarrà fino alle 18:45 quando andrà in onda Chi vuol essere milionario? condotto da Gerry Scotti. Nell’access prime time continuerà Paperissima Sprint e alle 21:30 i nuovi episodi rimanenti (uno per sera) della quinta stagione di Dr. House Medical Division, in onda attualmente sul canale Joi di Premium. Alle 22:30 un film e a seguire, il ritorno del Maurizio Costanzo Show, in onda alle 24:30.
Lunedì: dal 7 settembre andranno in onda in prima serata le sei adrenaliniche puntate di Intelligence, la nuovissima serie action con Raoul Bova e prodotta da Taodue. Dal 19 ottobre e fino a fine febbraio (ma potrebbe anche proseguire oltre), il ritorno di Grande Fratello con la decima edizione che, stando agli autori, si presenta come la più imprevedibile di sempre. A seguire, dovrebbe esserci Mai Dire Grande Fratello con la Gialappa’s Band salvo che il contratto in corso di rinnovo non vada a buon fine; in tal caso andrà in onda un film.
Il daytime della rete ammiraglia prevede alle ore 6:00 il consueto Prima Pagina, poi il Tg5 delle 8:00 e dal 7 settembre la nuova edizione di Mattino Cinque condotta da Federica Panicucci e Claudio Brachino. Subito dopo, Forum e il Tg5 delle ore 13:00, a cui seguirà l’immancabile appuntamento con le soap Beautiful e Centovetrine. Fino al 18 settembre, continueranno i tv-movie e dal 21 tornerà Uomini e Donne, il talk show condotto da Maria De Filippi, a cui seguirà un episodio di Settimo Cielo (sostituito dal 5 ottobre dalla nuova edizione di Amici). Alle ore 17:00 torna dal 7 settembre Pomeriggio Cinque, il contenitore condotto da Barbara d’Urso in onda dal lunedì al venerdì fino alle 18:50, ora in cui la linea andrà al consueto appuntamento col quiz di Chi vuol essere milionario?. Alle 20:00 il Tg5 e dal 21 settembre la nuova edizione di Striscia la Notizia, di nuovo condotta da Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti.
In una serata sfavillante e ricca di buona parte delle star del gruppo sono stati presentati durante Mediaset Night i palinsesti dell’autunno di Canale 5, Italia 1 e Rete 4. A presentare l’evento un bravissimo Piero Chiambretti perfettamente calato nel ruolo di presentatore-intrattenitore cattivello anche col suo datore di lavoro Pier Silvio al quale non ha lesinato qualche battutina in riferimento a Berlusconi senior. Prima di raccontare il palinsesto di Canale 5 del prossimo autunno, qualche nota di colore sulla serata.
Sotto la dicitura “Mediaset Night - Solo per Numeri Uno“, è iniziato lo show con la consueta sigla del “Chiambretti Night” eseguita dal gruppo svizzero degli Yellow e il Pierino nazionale che ha esordito dicendo… “Benvenuti a Villa Certos…ehm… A Cologno Monzese“, giusto per capire dove sarebbe andato a parare poco più tardi.
Update: a questo indirizzo è possibile rivedere tutto il video del red carpet di Mediaset Night
“Da pochi minuti sono stato nominato nuovo Presidente di Mediaset” - ha lanciato la prima boutade - “Colgo l’occasione per ringraziare Fedele Confalonieri per il suo operato che ha permesso a questa azienda di raggiungere la leadership nel pubblico pregiato 14-65 anni“. Ed è proprio dedicato a Confalonieri, che stando a quanto dichiarato da Pierino è stato colto di sorpresa, il primo filmato ironico giocato montando degli spezzoni di Chi l’ha visto con il vero e proprio identikit di Fidèl ricostruito da Federica Sciarelli.
Non poteva mancare l’intervista di rito come accade nel Chiambretti Night e il personaggio preso di mira dalle domande ficcanti di Pierino è stato nientemeno che Pier Silvio Berlusconi, vicepresidente di Mediaset, presentato come colui che “in questo Paese può permettersi di chiamare il babbo Papi senza finire su Repubblica un giorno sì e uno no“. Tra le battute: “Ricordiamo il big spender di Mediaset, Wind che da’ ben 107 milioni all’anno e il peggiore che è Toyota che non ha mai dato una lira… Ed è per questo che noi andiamo in Escort… Ford Escort naturalmente!“. Uno scherzo che ha strappato più di un sorriso ad un raggiante Pier Silvio che poi ha smentito che l’azienda automobilistica non investa sulle reti del Biscione dopo un assenso di Giuliano Adreani, Presidente Publitalia.
Prendendo spunto da un articolo del mensile Prima Comunicazione in cui Giancarlo Scheri, parla a ruota libera del mercato della fiction e del futuro della stessa, andiamo ad elencare quelle che saranno le serie e i prodotti di tv-movie che si vedranno nella prossima stagione su Canale 5.
Update: contrariamente a quanto scritto in precedenza, Amiche Mie 2 non si farà. La serie prodotta da Mediavivere è stata tagliata all’ultimo minuto per motivi di budget quando si era già pronti per le riprese che sarebbero cominciate a luglio. Non si sa ancora se verrà realizzata più avanti o il progetto sia definitivamente cassato. Anche Anna e i Cinque seconda edizione è stato rimandato al 2010.
“Per il nostro palinsesto la fiction resta un genere strategico, e vogliamo continuare a produrre le stesse ore di sempre, e anche di più, per portarla anche sui nuovi canali a pagamento. Ma sarà possibile solo riducendo del 30% il costo orario delle produzioni. I valori attuali di mercato non sono più sostenibili, specialmente in questa fase di generale depressione economica. Dovremo risparmiare su tutti i fattori produttivi, sia sul girato e le troupe, sia sugli attori, gli sceneggiatori e i registi”.
Così Scheri, da due anni al timone della fiction Mediaset, guarda al mercato spagnolo dove con costi minori e l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia, il prodotto fiction risulta di ottima qualità ed è vendibile all’estero:
“Si può lavorare sui costi senza compromettere la qualità intervenendo sul processo produttivo. Ci sono modalità per cui è possibile passare da quattro a sei minuti di girato quotidiano. Velocizzando le riprese si riducono le giornate di lavorazione. L’altro elemento chiave per abbassare i costi è l’alta definizione, con la quale in America ci girano i film; useremo la telecamera digitale Hd che ha una qualità pari alla pellicola e fa risparmiare perchè si riesce ad avere maggior controllo dei ciak nelle riprese ed accelerare i processi di post-produzione. Questo è il modello che usano i produttori spagnoli e i loro prodotti non sono inferiori ai nostri standard”.
Oggi la fiction italiana ha formati che vanno dai 20 ai 100 minuti, ma Mediaset sta pensando a formati da 60 e 70 minuti ad episodio così come già avviene in Spagna e Germania. E’ un formato più conveniente per la rete commerciale poichè, con la prima serata che inizia non prima delle 21:15 e gli spot inseriti, è sufficiente un episodio da 70 minuti per coprire la fascia di prime time e portare a casa il risultato, senza necessariamente sconfinare nella seconda serata. Ma vediamo, uno per uno, i progetti che Mediaset (e Canale 5) proporrà ai propri telespettatori nella prossima stagione televisiva:

Prima dei palinsesti ufficiali del nuovo periodo di garanzia, è l’informatissima Laura Rio de Il Giornale a offrirci le prime anticipazioni sui “programmi che contano”. Archiviato dicembre, mese di letargo ormai assimilabile all’estate delle repliche, a gennaio tornano le grandi sfide della tv che vedono protagoniste, prima di tutto, le reti ammiraglie RaiUno e Canale 5. Ricordiamo che per la tv di stato l’inizio del secondo periodo di garanzia dell’anno, cioè quello dell’ultima parte di stagione su cui si concentrano gli investimenti pubblicitari, è generalmente legato alla tempistica del Festival di Sanremo, che quest’anno gioca d’anticipo a metà febbraio. Per questo la Rai, rispetto a Mediaset, può permettersi di riscaldare i motori a gennaio, mentre Canale 5 vuole recuperare subito le gravi perdite del primo periodo di garanzia, risollevato soltanto dalla Maria dei Miracoli e da Antonio Ricci.
Partendo da RaiUno, non è un caso che, come avvenuto per le prime serie di Butta la Luna e Raccontami, decida di programmare sin dal prossimo mese, per poi prolungarla sino a febbraio, una fiction di lunghissima serialità. Anche nelle domeniche del periodo di festa andrà in onda una romantic comedy (composta di ben tredici puntate) intitolata Tutti pazzi per amore, che vede due vicini di casa inizialmente sconosciuti l’uno all’altro, alla soglia dei quarant’anni, innamorarsi al di fuori delle loro abitazioni: a interpretarli Stefania Rocca ed Emilio Solfrizzi. Al lunedì a dicembre arriva l’eroina Artemisia Sanchez (interpretata da Michelle Bonev), mentre da gennaio torna invece Rex con Kaspar Capparoni. Nelle stesse sere, da gennaio, Canale 5 programmerà un riposato Dr. House e il Grande Fratello 9, confermando le rispettive collocazioni.
Al martedì, su RaiUno, viene incredibilmente promosso in garanzia lo show Dimmi la verità, esperimento di scarso riscontro dello scorso maggio. Caterina Balivo si aggiudica così il suo primo prime time in periodo di garanzia, non accettando di sfigurare dinanzi a Eleonora Daniele, valorizzata nella più ambiziosa serata del venerdì sera con il suo numero zero di successo, Ciak, si canta! Contro i due varietà Canale 5 schiera fiction: al martedì due rischiosi prodotti di Valsecchi, ovvero i vecchi R.I.S. in caduta libera e il nuovo Intelligence, e al venerdì i mitici Cesaroni.

Gli obiettivi della fiction Mediaset si fanno sempre più ambiziosi: “provare a produrre, con un budget di 250 milioni di euro, almeno 130 prime serate di Canale 5″. Lo dichiara Giancarlo Scheri, da un anno responsabile del settore dopo sette anni di direzione di Retequattro, in un’intervista a Elena Martelli del Venerdì. Come già emerso in una recente conferenza stampa, è ormai ufficiale il prestito di un grande nome della regia cinematografica alla serialità italiana. Stiamo parlando di Gabriele Muccino, direttore artistico di un nuovo pilota per Canale 5 che aprirebbe l’Italia alle porte del mercato internazionale. Sulla falsariga della strategia satellitare, che ormai chiama autori di grido come Gabriele Salvatores e Michele Placido per impegnarli all’occorrenza in spin-off tratti dai loro film, l’apporto mucciniano preannuncia un’apertura alla distribuzione estera, in gara con la Spagna nel ruolo di fortunata esportatrice.
L’esperimento in questione si intitola Four single fathers ed è una commedia romantica incentrata sulle vicende di quattro padri single. Verrà girato in inglese in America durante l’estate e sarà prodotto dall’Indiana dello stesso Muccino. Se riporterà un buon ascolto, da una costola del tv movie nascerà una lunga serie a tutti gli effetti. Ricordiamo che qualche precedente italiano c’è già, se pensiamo a due debùt di successo come Piper e Due imbroglioni e mezzo (dal prossimo gennaio arriveranno sei puntate della fiction diretta dai Vanzina e quattro della serie con la Ferilli e Bisio), mentre non si può dire lo stesso per Un Dottore quasi perfetto (Luca Ward ha perso la sfida lanciata al Dr. House).
E’ importante, in ogni caso, l’investimento in fuoriclasse sinora allergici al tubo catodico o atipici per una tv commerciale. Pensiamo a Margherita Buy, che dopo anni di ostilità al piccolo schermo ha accettato di entrare nel cast di Amiche Mie, produzione Endemol che sbarcherà in autunno sull’ammiraglia del Biscione. Poi c’è Edwige Fenech, nata come attrice di b-movies e poi dedicatasi a tempo piano alla produzione, principalmente di film. Dopo essere stata uno storico volto Rai - tra la fiction e le ospitate nei varietà - produrrà un tv movie per Mediaset. Si tratta di Un amore di strega, il famoso remake di Mia moglie è una strega (se ne parla da diverso tempo e si era fatto inizialmente il nome di Michelle Hunziker). A sorpresa, la sua protagonista sarà Alessia Marcuzzi, che aggiunge all’impegno in una nuova sitcom di Fatma Ruffini l’interpretazione di una wedding planner dotata di poteri speciali.
E’ ormai il genere più importante della tv generalista. Ha soppiantato i grandi film hollywoodiani, sta facendo diminuire le serate del varietà e dei reality e sta diventando sempre più strategico. Sto parlando della Fiction, di cui ieri Mediaset con i suoi dirigenti ha presentato in anteprima i nuovi progetti in lavorazione.
Come ci segnala l’Ansa tramite un’agenzia molto dettagliata, il nuovo responsabile fiction, l’ex direttore di Rete 4 Giancarlo Scheri insieme ad Alessandro Salem, direttore generale contenuti Mediaset, ha presentato alla stampa il listino per le prossime stagioni che prevede un investimento di 250 milioni di Euro per 120-130 prime time sulle reti generaliste commerciali.
La notizia più interessante è “l’acquisto” del regista italiano ormai lanciato anche ad Hollywood, Gabriele Muccino, al quale verrà affidato il compito di realizzare un tv movie sulla scia dello humor di Quattro matrimoni e un funerale, capostipite delle commedie nere britanniche. Muccino non dirigerà la fiction, ma la svilupperà e ne sarà il capo progetto; sarà interamente girata in inglese affinchè sia più facile esportarla e venderla all’estero e avrà un cast in gran parte italiano.
Si respira aria di rinnovamento nella fiction di casa Mediaset anche per merito di Giancarlo Scheri che, nella presentazione di ieri, ha detto di voler puntare meno sullo star system, pur non rinunciandoci, e più sui nuovi talenti. Nuovi talenti non solo dal punto di vista del cast artistico, quanto da quello tecnico con nuovi direttori della fotografia, nuovi sceneggiatori, nuovi scrittori e ovviamente nuovi registi che possano dare una linfa vitale alla fiction in questi ultimi tempi un po’ in calo.