
Il portale video di Mediaset, Video.Mediaset.it, chiude la sua prima stagione (da gennaio a maggio) con oltre 110 milioni di filmati visti e ben 28 milioni solo a febbraio. I più visti sono stati nell’ordine quelli di “Le Iene”, “Grande Fratello 10″ e “Pomeriggio Cinque”. In attesa di riprendere gli aggiornamenti con l’avvio della stagione televisiva autunnale, il portale del gruppo di Cologno Monzese presenterà per il periodo estivo sul proprio sito un vero e proprio palinsesto ‘amarcord’ di fiction e intrattenimento.
Gli appassionati del genere potranno quindi rivedere, giorno dopo giorno e gratuitamente fino a metà settembre le fiction di maggior successo trasmesse da Mediaset: da “Elisa di Rivombrosa” a “L’Onore e il Rispetto 1 e 2“, a “Squadra Antimafia“, “Intelligence“, le prime 5 stagioni dei “RIS“, le tre di “Un ciclone in Famiglia” e altro ancora.
Non solo fiction su video.mediaset.it ma anche intrattenimento, sempre sulla scia dell’amarcord di Canale 5. Innanzitutto il primo Grande Fratello verrà riproposto in edizione integrale sia nella sua versione prime time (in onda su La5) sia in quella delle strisce giornaliere. Un’occasione per scoprire quanto fosse diverso il primo reality italiano 10 anni fa rispetto all’edizione odierna.
In più, in attesa della nuova stagione prevista da gennaio, il meglio di “Scherzi a Parte“, con tutte le burle di successo realizzate dal 1992 ad oggi nel programma curato da Fatma Ruffini.
Il giorno dopo della premiere di Ris Roma, il produttore della Taodue Pietro Valsecchi raggiunto da TvBlog ha dichiarato di essere soddisfatto dei risultati ottenuti, ha posto un interrogativo sul filo conduttore della storia di quest’anno e ha annunciato in anteprima la realizzazione di Intelligence 2 le cui riprese inizieranno questa estate. Innanzitutto, dopo la puntata di ieri i fans si chiedono chi sarà tra i protagonisti di Ris Roma ad essere colpito dall’Angelo della Morte. E incominciano a nascere le prime ipotesi: sarà il tenente Ghirelli? Oppure la cinese?
Allora dott. Valsecchi, è soddisfatto dei risultati ottenuti ieri sera dalla prima puntata di Ris-Roma?
“E’ andata abbastanza bene. Questo è un anno molto difficile, con oscillazioni di costi e nuovi assestamenti dal punto di vista dei contenuti. Canale 5 non deve competere con la Rai, i nostri competitor sono diventati per forza di cose Sky e Fox e il digitale terrestre. Il pubblico che va dai 12 ai 40 anni spazia in questi canali e in più noi abbiamo 5 break di 5 minuti circa l’uno per ogni puntata, rispetto ai 2 delle fiction Rai che vanno in onda dopo le 22:30″.
Da chi è stata seguita Ris Roma?
“Il baricentro di questa forte è ben piazzato. Anche al nord dove vogliamo esserci c’è stata una buona fruizione. Quella di ieri è stata una buona partenza poichè abbiamo ottenuto un buon risultato sul target commerciale risultando in questo caso vincitori in prima serata. Il nostro è un pubblico volubile che cambia spesso canale rispetto a quello che succede con altre reti. E riuscire a ottenere un 20% sul target che interessa a noi è positivo”.
L’ascolto di ieri sera è stato pressochè in linea con le edizioni passate, pur avendo un cast completamente rivoluzionato e senza i grandi nomi di prima.
“Era molto difficile buttare giù un’intera squadra e riformarla con i giovani. La televisione deve cercare di creare nuovi quadri, nuovi ragazzi che si affacciano nel mondo del lavoro. In questo caso noi siamo dei pionieri, facciamo questa cosa da sempre.”
Si aspettava questo risultato?
“Totalizzare un risultato netto sul totale individui del 18% e del 21% sul target commerciale con dei ragazzi quasi sconosciuti ci fa ben sperare. In questa serie non ci sono star e inoltre avevamo un competitor molto forte come il Premio Tv dove c’erano la Clerici che ha fatto Sanremo, Striscia, Ficarra e Picone, un parterre di attori e presentatori molto amati dal pubblico. Noi produttori dobbiamo fare bene il nostro lavoro e crederci perchè altrimenti gli editori cominciano a disinvestire e a puntare su altri contenitori”.

Su RaiUno, un filmetto per rendere la vita un po’ più semplice a X Factor. Shall we dance? con Richard Gere, Jennifer Lopez, Susan Sarandon e Stanley Tucci.
Su RaiDue, X Factor 3. Un talent che era approdato persino su RaiUno. Un talent che manderà il vincitore direttamente al Festival di Sanremo senza passare dal via. E che oggi, per tutta una serie di motivi - dalla concorrenza al pesante addio di Simona Ventura - non riesce a decollare. Ciononostante, lo seguiremo, come al solito, in liveblogging, per la gioia degli appassionati. E anche perché oggi, a sparigliare, X Factor riunisce Asia e Morgan. Mica cotiche.
Su RaiTre, La nuova squadra: alla caccia dei legami fra Il Cafone e la politica. Non dovrebbero metterci molto, trattandosi dell’Italia.
Su Canale5, Chi ha incastrato Peter Pan. Gli ospiti di questa sera sono Laura Esquivel direttamente dal mondo di Patty, Piero Chiambretti, direttamente dalla sua seconda serata e Raul Bova, direttamente dalle ceneri di Intelligence.
Continua a leggere: Cosa vedrai? Prime time del 28 ottobre 2009

Update: no, non è una provocazione.
Anche se Intelligence è stato un successo, per cui ringrazio i telespettatori, non farò la seconda serie di Intelligence. Almeno, non in Italia. Ringrazio comunque i vertici Mediaset, in particolare Salem e Scheri che mi hanno seguito in questo percorso con passione ma anche con fibrillazione e trepidazione.
Così Pietro Valsecchi a TvBlog in esclusiva. Il produttore, che con la sua TaoDue rappresenta una delle più importanti realtà nel panorama della fiction italiana commenta i risultati dell’ultima puntata di Intelligence (che vince d’un soffio su I migliori anni, totalizzando 5.657.000 telespettatori per un 22,34% di share) e ritiene la sua fiction un buon successo.
Ma si era già lamentato per il fatto di non essersi sentito tutelato e di non aver condiviso la collocazione in palinsesto, con gli scontri con le miniserie: una decisione che, a suo avviso, ha fortemente penalizzato il prodotto. Così come la presenza di Colorado che toglieva pubblico.
Dunque, soddisfatto per il risultato ma provato da un’esperienza che è costata molto in termini produttivi e umani, Valsecchi ringrazia il pubblico che ha apprezzato l’innovazione, ringrazia il regista Alexis Sweet - che abbiamo intervistato ieri - ma annuncia che non ha in programma di fare la seconda stagione di Intelligence.
Non è dunque una provocazione per i vertici Mediaset: sarà comunque interessante vedere come reagirà l’azienda.
Ma ci interessa capire anche come verrà accolta dal pubblico questa notizia: che ne pensate, voi lettori?
Intelligence, la serie prodotta da Pietro Valsecchi per Taodue stasera chiuderà il suo primo ciclo di sei puntate. Abbiamo intervistato in esclusiva il regista Alexis Sweet che ci ha svelato alcune scene tagliate, aneddoti e le sensazioni delle sue prime esperienze lavorative con registi del calibro di Spielberg, Lee e Scott. Inoltre, nella lunga chiacchierata che vi invitiamo a leggere, ha annunciato dei nuovi progetti tra cui uno che vorrebbe intraprendere proprio con Valsecchi (qui l’intervista esclusiva).
Siamo arrivati alla sesta e ultima puntata della serie Intelligence. Che cosa possiamo anticipare ai telespettatori per questa sera?
“Si scoprirà su cosa stava lavorando Lidia (Irene Ferri ndr). Ormai sappiamo chi l’ha uccisa e chi è nel complotto; ora gli interrogativi più importanti ai quali si darà risposta stasera saranno il motivo per cui è stata uccisa, su cosa lavorava e cosa c’entra sul passato di Marco Tancredi (Raoul Bova ndr)”.
Sarà un finale aperto o ne sono stati girati vari a seconda se la serie sarebbe proseguita con altre stagioni o meno?
“C’è un finale che ti fa pensare a qualche cosa… Ma questa prima stagione di Intelligence potrebbe tranquillamente chiudersi qui e la prossima percorrere un filone che non c’entra nulla con la prima”.
Che cosa ha di particolare secondo lei Intelligence rispetto alle altre fiction che ha diretto?
“Innanzitutto non tratta solo l’Italia. Se pensiamo ai Ris c’era molta cronaca nera con riferimenti agli avvenimenti degli ultimi anni nel nostro Paese, da Erika e Omar alla strage di Erba; la scommessa su Intelligence è stata quella di fare una serie che non raccontasse la società ma fosse pura fantasia. Un po’ come fanno gli americani da tanto tempo”.
Le prime puntate della serie hanno avuto grande successo, quasi 7 milioni con il 27% di share. Nelle ultime settimane però l’ascolto è calato al 18% sotto i 5 milioni: colpa della controprogrammazione o della mancanza di una vera e propria linea orizzontale da seguire?
“Ho sentito varie volte questa critica secondo cui la nostra linea orizzontale sarebbe complessa. Io credo che non sia così difficile da seguire, ci vuole forse più attenzione rispetto al solito. Diciamo che inizialmente sarebbe dovuta durare 4 puntate con una linea orizzontale ben definita e se faremo una seconda stagione sarà strutturata proprio così. Forse l’intreccio con le altre storie lo fa diventare più episodico, come se fossero le avventure di Marco Tancredi nei servizi segreti”.
Pietro Valsecchi è su tutte le furie per l’ingiusta caduta libera negli ascolti di Intelligence, già lamentata a buon diritto dalla nostra Marina. Secondo il produttore Taodue (in foto con la moglie e co-produttrice Camilla Nesbitt) il suo prodotto ha scontato la mancanza di controprogrammazione domenicale su Canale 5, che ha spianato a RaiUno la strada per il finale delle sue miniserie al lunedì:
“I prodotti vanno difesi, come si proteggono le piante quando arriva l’inverno. Non basta seminare, occorre innaffiare, concimare. Questo io credo non sia stato fatto con Intelligence, che si è trovata a combattere per ben due volte contro la seconda parte di una miniserie di Rai Uno, che la domenica precedente aveva avuto un grande successo di ascolto, senza controprogrammazione. E’ come se la domenica sera si aggirasse uno spettro per le reti, che tutti hanno paura di affrontare. Ma io no”.
A questo punto si spiega la nuova strategia di programmazione di Canale 5 (da noi anticipata in anteprima), che vedrà il finale di Intelligence eccezionalmente di venerdì sera (contro I Migliori Anni dagli ascolti al ribasso e un fortissimo Colorado), mentre Distretto di polizia si sposta coraggiosamente alla domenica sera, contro Le segretarie del sesto a loro volta estese al lunedì contro la prima del Grande Fratello:
E’ stata la puntata perfetta, la quinta, andata in onda ieri sera su Canale 5: Intelligence Servizi & Segreti ha mostrato ritmo, emozioni, azione lasciando il telespettatore sempre con il fiato sospeso (il riassunto). Divertente il crossover con l’amato Capitano Venturi e la squadra dei Ris intervenuto sulla scena del delitto di Michela, agente segreto dall’animo sensibile, leale e devota all’amicizia. Eppure questa magnifica fiction, anzi secondo me è preferibile definirla miniserie, sebbene accurata e ben fatta, non sfonda. Perché?
Il 18,90% di share non rende ancora una volta giustizia ad un prodotto che sarà costato un botto ma che vale ogni centesimo speso per la sua produzione e post-produzione. Penso che Pietro Valsecchi, produttore TaoDue, se ne sarà fatto una ragione: d’altronde anche un prodotto eccellente come Crimini bianchi risultò un flop perché non compreso appieno dal pubblico. Cosa manchi a Intelligence per risultare un prodotto appetibile e gustoso per la maggioranza del pubblico italiano è presto detto: non ci sono baci, sesso, lenzuola bollenti, ma solo evocazioni di una affettività, o se preferite sessualità.
Diciamo la verità: un gran gnocco come Raoul Bova sembra sprecato senza il torso nudo, il lato B in evidenza, la fanciulla compiacente , da spupazzare e strapazzare, l’emozione dei baci passionali. Non dimentichiamoci che per la maggior parte degli italiani e specie delle italiane, consumatrici di un soft porno sdoganato dalle soap e dalle fiction, il maschio deve essere sì avventuroso e scapestrato ma possibilmente anche un drago sotto le lenzuola. Vi ricorda qualcosa il lato B ben esposto di Gabriel Garko (fu un successo cliccatissimo su youtube nonostante il basso share) in Il sangue e la rosa, fiction in costume andata in onda qualche anno fa. O la “tartaruga” sembre bene in vista de l’Onore e il rispetto?
Continua a leggere: Canale 5, Intelligence Servizi & Segreti: la puntata perfetta
Su RaiUno seconda e ultima puntata del film per la tv Una sera d’ottobre, che nella prima puntata ha vinto la sfida degli ascolti, nonostante una concorrenza da non sottovalutare.
Su RaiDue parte Voyager - Storia, la versione “storica” del più classico Voyager, dove questa volta Giacobbo non tenterà di dare risposte campate per aria ai misteri dell’universo. Al centro della prima puntata, il ritrovamento di un’armatura romana completa.
Su RaiTre il classico Chi l’ha visto?, che contrariamente al titolo, ha sempre un bel po’ di spettatori nonostante la longevità. Si parlerà dell’uccisione del “mago di Tobruk” e la sparizione della figlia Patrizia.
Su Canale5 nuova puntata di Intelligence Servizi & Segreti, col famoso crossover di cui ci ha parlato proprio oggi il nostro Paolino. Varrà la pena vedere l’esperimento?
Su Italia1 va in onda Happy Feet, lungometraggio animato che val la pena vedere se le alternative non sono molte. Stasera quindi potrebbe essere visto senza problemi…
Su Rete4 torna il telefilm senza arte né parte Julie Lescaut con una puntata dal titolo Delitto d’amore.
Continua a leggere: Cosa vedrai? Prime time di lunedì 19 ottobre 2009

Variazioni di palinsesto in arrivo nei prossimi giorni sulle reti Mediaset: la serie Intelligence con Raoul Bova chiuderà con la sesta puntata venerdì 23 ottobre, alla domenica passerà Distretto di Polizia 9 e infine su Italia 1 chiude Il Colore dei Soldi e arriverà un’edizione rieditata di Prendere o Lasciare. Inoltre, dal primo di novembre, in access arriverà Striscia la Domenica.
Sono queste le modifiche sostanziali che il comitato ha deciso in data odierna per quanto concerne i palinsesti della prossima settimana. Mentre la quinta puntata andrà regolarmente in onda lunedì 19 ottobre in contemporanea alla seconda parte della miniserie di Raiuno con Vanessa Hassler, Una sera d’ottobre, la sesta e ultima della prima stagione di Intelligence con Raoul Bova non verrà trasmessa domenica 25. Andrà in onda venerdì 23 ottobre contro il temibile I Migliori Anni, condotto da Carlo Conti.
E Distretto di Polizia 9, che stasera andrà regolarmente in onda di venerdì, la prossima settimana salterà e passerà alla domenica 25 ottobre in una collocazione nella quale si confronterà con la prima parte de Le segretarie del sesto, la miniserie che poi si scontrerà anche con il Grande Fratello 10 lunedì. Sarà stata una mossa azzeccata? O forse l’ultima puntata della serie multimilionaria prodotta da Taodue avrebbe frenato meglio la fiction di Raiuno?
Tra Canale5 e RaiUno è guerra aperta ormai tra fiction. Saltato lo scontro sul terreno della Domenica sera che vede Canale5 ancora inspiegabilmente orfana di “Dr House”, il primo match della settimana ha visto il finale di “Tutta la Verità” battere a sorpresa un prodotto come “Intelligence” , per cui si ipotizzava alla vigilia sicuramente un risultato migliore. Una delusione ancora maggiore, in termini di share, è arrivata anche per il riscontro auditel dell’esordio della nuova “Il Falco e la Colomba” che nulla ha potuto contro una fiction-kolossal come “Un Medico in Famglia 6″.
Infatti, se i varietà su RaiUno sembrano non funzionare in questo primo scorcio di stagione televisiva, curiosamente è proprio la struttura “RaiFiction” ora diretta dall’ex responsabile della rete ammiraglia: quel Fabrizio Del Noce congedato da RaiUno dal direttore generale Masi le cui sorti per altro non sono ancora certe neppure nella stessa RaiFiction, a venire in soccorso della prima rete pubblica. Infatti dalle nostre curve dello share minuto per minuto, partendo dal grafico relativo a lunedì 12 ottobre, notiamo come quella blu di RaiUno vinca nettamente grazie a “Tutta la verità”, navigando nella corsia dal 25 al 30% chiudendo fin verso il 33%. La fiction con Raoul Bova protagonista invece scorre fra il 15 ed il 20% con impennata finale fin verso il 26% a fiction di RaiUno terminata.
Nella classe AA vittoria ancora per “Tutta la verità” che scalza la curva nera del sat dal comando nella corsia fra il 20 ed il 25%. La curva arancione di Canale5 si gioca il terzo posto con quella rossa di RaiDue sotto la linea del 15%. Stesso ottimo risultato nella serata di ieri per RaiUno che porta la propria curva blu grazie a “Un Medico in famiglia 6″ nei medesimi territori di lunedì e cioè fra il 25 ed il 33%. La curva arancione di Canale5 scorre invece un po’ più bassa rispetto ad “Intelligence” arrivando appena sopra al 15%. Nella classe AA vince ancora “Un Medico in famiglia 6″ , con la curva blu fra il 20 ed il 25%. Segue la curva azzurra delle “Iene” e quindi al terzo posto quella rossa di RaiDue. La curva arancione del “Il falco e la colomba” è solo quinta, dietro alla curva del sat attorno alla linea del 10%.

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Si fa un gran parlare, in questo periodo, del trionfo della fiction sul varietà, lasciandosi trascinare dalle mode fenomenologiche sui dati Auditel. Per certi versi è indubbio che si possa parlare di una maggior stabilità garantita dalla serialità made in Italy, rispetto a un intrattenimento sempre più povero di vera attrattiva. Eppure il giornalista Massimo Scaglioni, su Oggi, rileva che la fiction funziona proprio “grazie” a un vuoto incolmabile lasciato dall’intrattenimento:
“L’assenza autunnale dell’Isola dei Famosi ha lasciato orfana una fetta di pubblico. Con le avventure dei suoi naufraghi l’Isola è il romanzo popolare per eccellenza. E ora la fiction si sta godendo la sua eredità”.
Per ora è bastato cancellare Salemme e la Clerici perché RaiUno tornasse a vincere al lunedì e al martedì sera contro Mediaset, reduce da uno stato di grazia con L’onore e il rispetto.
Altra perla di diamante del palinsesto di Canale 5 era Intelligence. Peccato che la costosissima fiction, partita con 7.000 e il 27% di share anche grazie al traino della prima puntata di Striscia, sia precipitata ieri a 4.600 spettatori e il 18%. Cosa ha causato un tracollo così clamoroso? Una ben fatta miniserie tv in due puntate, Tutta la verità, che ha letteralmente incollato su RaiUno domenica sera e poi ieri gran parte dei telespettatori (oltre 7 milioni sono stati a seguire il gran finale).

Seconda parte per Tutta la verità su Raiuno. Non fatevi ingannare dal titolo: nel finale della fiction non arriverà Caterina Balivo.
Tanto per iniziare bene la settimana, a Voyager si parla delle possibili conseguenze che potrebbero scaturire dall’impatto di un asteroide con la Terra. Mica possono parlare sempre del 2012 o degli egiziani.
Lunedì con Chi l’ha visto, su Raitre, che dopo essere stato spostato al mercoledì, da settembre è tornato nella sua collocazione originaria, grazie alle quale è tornato ad essere un po’ più…visto.
Quarta puntata per Intelligence-Servizi & Segreti, e per Raoul Bova, ormai tutt’uno col ruolo del bello, tormentato e assetato di giustizia.
Continua a leggere: Cosa Vedrai? Prime time del 12 ottobre 2009

La nuova fiction Intelligence - Servizi & Segreti prodotta da Pietro Valsecchi di Taodue per RTI è partita lunedì con il botto registrando un ascolto medio di 6.940.000 telespettatori e il 27% di share, picchi di quasi 8 milioni, chiudendo la puntata al 34%. Abbiamo intervistato il produttore della serie all’indomani della messa in onda che ci ha annunciato inoltre i molteplici progetti in cantiere, in particolare, la produzione di serie espressamente per i canali Premium, i sequel delle fiction più amate e la scrittura di un mega-progetto americano il cui titolo provvisorio sarà C’era una volta la mafia che verrà trasmesso in tutto il mondo. (Nella foto, da sinistra, Alexis Sweet e Pietro Valsecchi)
Partiamo dalla notizia del giorno. Intelligence è partita lunedì con un eccellente ascolto e una curva in salita per tutta la puntata. Si aspettava un simile risultato?
“Credo che la televisione bisogna prenderla così com’è e non sedersi mai, bisogna cercare sempre di avere degli stimoli nuovi e storie che possano appassionare e se possibile, sorprendere il pubblico. Credo che con Intelligence, che è un passo avanti rispetto alla televisione che viene fatta generalmente sia dal punto di vista della regia che della location, di costi, di stuntmen, messa in scena, tono, racconto, abbiamo affrontato una sfida complessa e difficile. Però le sfide vanno fatte, talvolta si può anche sbagliare, ma rinnovano e penso che visto il riscontro, stimolerà molti registi e produttori ad intraprendere strade nuove. Questa era la sfida che mi ero prefissato di fare e credo di averla vinta”.
Con un 27% e 7 milioni nella prima puntata non si può che confermare, però alcuni lettori hanno notato che all’inizio la storia andava un po’ a rilento, rischiando peraltro di far scappare il pubblico, cosa poi non successa. Come mai questa scelta?
“L’inizio era effettivamente più lento, anche perchè dedicato alle donne. L’intento è stato quello di far vedere una famiglia, il racconto, la storia d’amore, i personaggi, argomenti che hanno in qualche modo rallentato il ritmo, però per lasciare sempre quell’alone di mistero, abbiamo messo i due killer alle loro spalle. E’ stato anche questo un modo per sorprendere lo spettatore e i nostri interpreti, una maniera inconsueta di raccontare la storia”.
Intelligence si è dimostrata essere drammaticamente di attualità vista la messa in onda dopo gli attentati a Kabul…
“Ho pensato di scrivere questa fiction 4 anni fa. Ho lavorato un anno da solo e poi con Andrea Santini, uno scrittore con il quale abbiamo realizzato un libro dal titolo per l’appunto ‘Intelligence’ che uscirà tra poco. E dopo aver scritto questo lungo soggetto di serie, ho formato una nuova squadra di scrittori giovani che oggi possiamo dire che ‘abbiano la patente’ e possano tranquillamente guidare”.
Si sta consumando uno dei più attesi (?) duelli del prime time di questa nuova stagione. Su Canale5 è iniziata da poco la prima puntata di Intelligence. Dalle prime battute, il sottoscritto - che, lo sapete, è molto critico con le produzioni nostrane, anzi, con la fiction in genere - ha subito modo di rendere onore alla propria fama: non ci si crede. E’ inverosimile, come sono inverosimili queste cose fatte dagli italiani. Si vede lo sforzo produttivo, ma fin dalla scena della sparatoria in Afghanistan si ha subito l’impressione di avere a che fare con quel che è: la solita fiction italiana. Che infatti, poco dopo, diventa soap. Girata così così, recitata peggio. Con buona pace di Raul e di quant’è costata. Ma farà ascolti, ne sono certo. E sono anche certo che questi miei due centesimi in merito non troveranno molti proseliti. Pazienza, le cose vanno dette. E si approfitta di un taglio per entrare in pubblicità che sembrava decisamente poco studiato.
Su RaiUno, approfittando del nero, si consuma, invece, il varietà classico che più classico che si possa immaginare a casa Salemme (Da Nord a Sud… E ho detto tutto): mentre scrivo, Gigi D’Alessio si esibisce dopo un perdibilissimo siparietto col padrone di casa. A seguire, tocca a Panariello: gag con sgabelli di altezza diversa che permettono al comico toscano di ricordare quando il conduttore lo facevo io. 
Intelligence risponde al nemico con l’unica cosa veramente bella vista fino a questo momento: un inseguimento in auto con i controfiocchi, girato davvero bene (e sicuramente molto, molto costoso). Peccato, davvero, per la recitazione, improbabile, che rende tutto davvero poco gradevole.
Dall’altra parte, dopo Panariello tocca alla Fenech e si distingue, inquadrata spesso, una rossa fanciulla in seconda fila in mezzo al pubblico: è Metis Di Meo, già vista a Ballando con le stelle nonché, secondo Dagospia, frequentatrice di Palazzo Grazioli.

Su RaiUno, Da Nord a Sud… e ho detto tutto, il nuovo show di Vincenzo Salemme, che parte da un presupposto - come annuncia il sito ufficiale -: gli italiani sanno ridere dei loro tic. Francamente, ne dubito assai. Ma staremo a vedere. La lotta è di quelle interessanti: il varietà contro la serialità di Canale5. Chi vincerà?
Su RaiDue, Voyager ritorna con tutta la sua prosopopea da pseudo informazione scientifica. Lo speciale di questa sera 20120: La fine del mondo ci riguarda tutti da vicino. Perché se nel 2012 il mondo dovesse finire davvero - e sarà Giacobbo a dircelo, in prime time - be’, possiamo cominciare a fare altri progetti, no?
Su RaiTre, giusto per rassicurarci un po’, ritorna l’informazione di Chi l’ha visto?
Su Canale5, la miniserie Intelligence: già annunciata come costosissima, per provare a convincere il pubblico a guardarla comunque, con lo sguardo - e l’espressione - di ghiaccio di Raul Bova a portare un po’ di action e complotti nella fiction italica. Staremo a vedere. Soprattutto il risultato dello scontro con il calore napoletano di Salemme.
Continua a leggere: Cosa vedrai? Prime time del 21 settembre 2009