
Anche “Desperate Housewives” finisce: l’appuntamento della domenica sera della Abc, che per otto anni ha incantato e divertito milioni di telespettatori, arriva alla sua conclusione, questa notte, in America, con un doppio episodio di cui non vi sveliamo nulla, se non le foto spoiler rilasciate. Il dramedy di Marc Cherry, che ha trovato casa nel popolare network dopo essere stato rifiutato da altre reti, è sicuramente uno di quelli che hanno segnato il modo di fare televisione degli anni Duemila.
Nessuno credeva nella serie, inizialmente: Cherry, come detto, ha dovuto faticare non poco per trovare una casa alle sue protagoniste, quella Wisteria Lane che negli anni è diventato un set sempre aperto, tanto che i turisti degli Universal Studios Hollywood possono fare un tour completo tra le case delle protagoniste.
Poi, il 3 ottobre del 2004, lo show andò in onda per la prima volta: 21,6 milioni di persone seguirono l’episodio pilota (mai quanto il finale della prima stagione: 30,6 milioni), decretando la serie fin da subito come un vero e proprio evento. Settimana dopo settimana, “Desperate Housewives” è diventato lo show che conosciamo tutti, dove le donne da ordinarie casalinghe diventano tenaci guerriere pronte a combattere e sacrificarsi pur di raggiungere i propri obiettivi e proteggere la propria famiglia.
[Clicca qui per vedere le immagini spoiler dell’episodio finale di “Desperate Housewives”]
Continua a leggere: Desperate Housewives, stanotte in America l'ultima puntata

Stiamo per seguire in liveblogging la settima puntata del serale di Amici 2012, che decreterà il vincitore del ballo tra Francesca Dugarte e Giuseppe Giofrè. E’, inoltre, previsto l’atteso ritorno di Belen Rodriguez.
Ospiti in giuria Paolo Bonolis, Paola Perego e Sophie Marceau. Confermato come comico, dopo il record di ascolti delle precedenti puntate, Enrico Brignano.
I Big rimasti in gara sono Alessandra Amoroso, Emma Marrone, Marco Carta, Antonino Spadaccino, Annalisa Scarrone e Pierdavide Carone. I Giovani cantanti rimasti in gara sono Gerardo Pulli, Carlo Alberto Di Micco, Ottavio De Stefano e Claudia Casciaro.
SEGUI SU TVBLOG IL LIVE DELLA FINALE DEL BALLO DI AMICI 2012

L’altro ieri (9 maggio 2012) avevamo dato conto dello sciopero dei lavoratori Rai proclamato fra le 19 e le 21. Oggi è il momento di fare un bilancio, perché le cifre che vengono fornite (o meglio: la lettura che viene offerta delle cifre).
La Rai, che insiste sulle irregolarità nello sciopero, scrive, in una nota:
«La Commissione di Garanzia per lo sciopero nei servizi pubblici essenziali, con provvedimento del 2 maggio, confermato con delibera del 7 maggio, ha indicato alle OO.SS. una violazione delle regole nella proclamazione, invitandole a riproclamare lo sciopero in conformità alle norme di legge.
Nonostante le indicazioni della Commissione di Garanzia le OO.SS. hanno comunque confermato lo sciopero.
I sindacati, in una nota congiunta, rispondono per le rime:
«L’azione della Rai, con interventi diretti sui lavoratori per invitarli a non scioperare (ventilando una possibile contestazione disciplinare), la sostituzione della manodopera in sciopero e la creazione di squadre antisciopero è quella sì illegittima, riconducibile ad una condotta antisindacale e limitativa del diritto allo sciopero. Ieri sera abbiamo inviato una segnalazione puntuale alla Commissione di Garanzia per comunicare tali irregolarità. Sono decine le testimonianze pervenuteci dai lavoratori e stiamo raccogliendo materiale cartaceo e informatico per agire, se lo reputeremo opportuno, nei confronti della direzione aziendale».
Ma è sulle cifre che si raggiunge il paradosso.
Continua a leggere: Sciopero Rai: la guerra dei numeri e per il diritto a scioperare

I fan di “Grey’s anatomy” possono tirare un sospiro di sollievo: nella nona stagione del medical drama della Abc (che non è ancora stata ufficializzata, ma è ormai certa), torneranno i membri del cast storico della serie, ovvero Ellen Pompeo (Meredith), Patrick Dempsey (Derek), Sandra Oh (Cristina), Justin Chambers (Alex), James Pickens, Jr. (Webber) e Chandra Wilson (Bailey). Il contratto che gli attori avrebbero firmato li lega allo show anche per un’eventuale decima stagione.
Il rinnovo del contratto dei sei non era dato per scontato, visto che era in scadenza ed alcuni di loro (in primis la Pompeo e Dempsey, che l’anno scorso aveva dichiarato di voler lasciare la serie) avevano espresso la loro intenzione di uscire di scena.
Evidentemente, si trattava (come spesso accade) di una strategia di negoziazione, che ha ben fruttato al cast. Anche la Abc, ovviamente, ne trae vantaggio: in molti telespettatori, infatti, temevano che l’allontanamento dal set dei personaggi storici della serie potesse snaturarne l’impianto, creando un effetto “Er”, con arrivi e partenze.

In questa serata di debutti, Rai1 lancia Punto su di te, nuovo programma in due puntate che verrà condotto da una coppia particolare: Claudio Lippi, ritornato soltanto recentemente alla conduzione come “supplente” di Antonella Clerici, ed Elisa Isoardi, uno dei volti più apprezzati tra le giovani leve Rai.
Nella presentazione si legge:
La trasmissione avrà come protagonisti i paesi e le province d’Italia, i personaggi amati dal grande pubblico e i talenti artistici scoperti sul posto, che si scontreranno tra loro in varie esibizioni. In ogni puntata ci saranno sei paesi in gara, ognuno capitanato da un vip originario di quel luogo che diventerà il coach della squadra composta dai talenti sconosciuti scoperti, attraverso particolari selezioni, da tre inviati speciali: questi, armati di telecamera, cercheranno di scoprire e di individuare quei personaggi che dimostreranno di aver particolari capacità o qualità artistiche.
Nella prima puntata i vip che guideranno i sei paesi in sfida saranno: Paolo Conticini per Pisa, Maria Grazia Cucinotta per Messina, Toto Cutugno per La Spezia, Melissa Satta per Cagliari, Biagio Izzo per Napoli e Ricky Tognazzi per Milano, mentre gli inviati saranno Filippo Bisciglia, Beppe Braida e Enzo Salvi.
Punto su di te - Prima puntata del 9 maggio 2012








Continua a leggere: Punto su di te - La prima puntata del 9 maggio 2012

Su Italia1 parte questa sera un nuovo programma dal titolo Questo pazzo, pazzo matrimonio, del quale vi abbiamo parlato qualche settimana fa in anteprima. Si tratta di un cosiddetto candid-show, ossia un prodotto che associa le dinamiche del reality - riguardante, nel caso specifico, le nozze - alle vecchie candid camera.
Questo pazzo, pazzo matrimonio prende di mira non gli sposi, bensì gli invitati: testimoni, parenti e amici che in una giornata così importante cercano di dare “il massimo” e che invece, con la complicità degli sposi, diventano vittime di una colossale trappola televisiva di massa.
Nessun conduttore a commentare gli avvenimenti, ma ci saranno le voci fuori campo di Debora Villa e Andrea Pucci. La prima delle tre puntate previste ruota attorno alle nozze di Serena e Marco, una coppia di Roma. Il programma è prodotto dalla MadDoll, la regia è di Giorgio Squarcia, che è anche il capo progetto e lo firma con Nicola Alvau, Totò Coppolino, Emiliano Ereddia. La curatrice è Cristiana Farina.
Cercheremo di seguire sommariamente insieme a voi il programma e di commentarlo in tempo semi-reale. Come di consueto, le nostre pagine sono aperte ai vostri commenti, mentre a fine serata vi offriremo un’ampia fotogallery della serata.
Sebbene gli scherzi sembrino ben architettati, salta subito all’occhio una mancanza: la scarsa cura del dettaglio. Nel primo scherzo, girato prevalentemente all’interno di un’auto, si nota ad esempio l’assenza dei poggiatesta anteriori per favorire le inquadrature della videocamera interna, elemento che avrebbe dovuto insospettire non poco i malcapitati (nel caso specifico il padre della sposa).
In un altro scherzo, la famiglia della sposa viene chiamata negli uffici comunali di sabato sera. Quali uffici pubblici si sono mai visti aperti il sabato sera? Anche questo fatto avrebbe dovuto essere notato dagli ignari - non si sa fino a che punto - parenti.
Questo pazzo pazzo matrimonio - Prima puntata del 9 maggio 2012








Continua a leggere: Questo pazzo, pazzo matrimonio - La prima puntata su Italia1
La consueta copertina di Maurizio Crozza a Ballarò dell’8 maggio 2012. Il comico inizia il suo monologo ironizzando sulle elezioni, che sono state un vero e proprio terremoto:
Chi se l’aspettava che Federico Moccia ce la facesse a diventare sindaco di Rosello in Abruzzo?
Poi sottolinea la scomparsa del Pdl, spiegando che erano solo elezioni amministrative, non hanno votato tutti gli italiani…in particolare non hanno votato quelli del Pdl.
Gli elettori del Pdl sono come gli alberi di Natale al 7 di gennaio: estinti
Lungo spazio dedicato al periodo nero di Berlusconi, tra elezioni perse, il Milan che non è riuscito a vincere lo scudetto e addirittura Sarkozy che lo ha rinnegato.
Chiude domenica prossima su Rai2 la stagione 2011-’12 dello storico programma Quelli che il calcio, condotto quest’anno da Victoria Cabello, con la partecipazione del Trio Medusa e di Virgina Raffaele. Il programma secondo le intenzioni di Rai dovrebbe essere confermato anche per la prossima stagione televisiva (sotto il tweet di qualche ora fa del capo intrattenimento Rai Giancarlo Leone piuttosto eloquente che smentisce alcune dichiarazioni di segno opposto fatte nelle ultime ore dal regista del programma Paolo Beldì) anche se il servizio pubblico radiotelevisivo non ha ancora firmato alcun contratto con la Lega calcio, cosa quest’ultima che non precluderebbe in ogni caso la conferma di Victoria Cabello e del suo team per la prossima stagione televisiva. La stessa Simona Ventura del resto andò in onda per più di una stagione con il suo programma, pur la Rai non avendo acquistato i diritti per il calcio.

Un programma che negli anni ha dovuto –giocoforza- deviare sempre di più dal racconto tecnico-sportivo della giornata del campionato di calcio, verso il varietà puro, dando sempre maggior spazio alla vena comico-ironica della trasmissione, per la verità da sempre ingrediente principe del programma, dai tempi iniziali con Fabio Fazio fino a Simona Ventura. Nonostante questo però il programma ha perso anno dopo anno, telespettatori e share (dopo il continua trovate la tabella completa con i valori di audience e share medio anno dopo anno dal 2000 ad oggi) passando dalla media di 4.270.000 telespettatori con uno share del 27,22% (ultimo anno di Fazio) a 1.903.000 telespettatori pari al 12,02% di share dello scorso anno con Simona Ventura. I motivi di questo progressivo calo degli ascolti, è ovviamente dovuto anche dal moltiplicarsi dell’offerta televisiva oltre che la possibilità per i tifosi del calcio di guardarsi la propria squadra preferita attraverso le varie piattaforme televisive che offrono la partita di pallone in diretta.
Tornando però agli ascolti nudi e crudi, non è andata meglio quest’anno con Victoria Cabello, che fino alla puntata di domenica scorsa ha avuto una media di 1.558.000 telespettatori con uno share del 9,48%, che quindi per la prima volta da quando c’è Quelli che il calcio (prima edizione 1993) scende, parlando di share, al di sotto delle due cifre. Il programma, nonostante il calo di ascolti, ha certamente funzionato per brillantezza e novità, dopo ben 10 anni con la medesima conduttrice, sia con l’arrivo in Rai di “forze nuove” quali la Cabello ed il trio Medusa, oltre che l’affermarsi dell’ottima Virginia Raffele, ormai pronta per nuovi ed alettanti progetti televisivi futuri. Ma vediamo ora, la composizione del pubblico, secondo auditel del programma della domenica pomeriggio di Rai2.

Dei vip televisivi su Twitter abbiamo parlato spesso: è inevitabile, visto il modo in cui imperversano in branchi sul social network (perlopiù fraintendendo il modo di utilizzarlo), costruendosi il loro personaggio, le loro alleanze, le loro battaglie. Intendiamoci, la fanno tutti, questa cosa di costruirsi un personaggio sui social network. E’ un po’ come quando andavi ai raduni delle chat e scoprivi che la gente, di persona, parlava in maniera completamente diversa rispetto a come scriveva in rete. Certo, poi c’erano quelli ugualmente tranchant, quelli che si sforzavano anche dal vivo di essere brillanti ad ogni costo, quelli che affrontavano la fatica indegna di doversi affannare per dimostrare di aver sempre qualcosa di intelligente e divertente da dire su tutto. Come se la vita avesse sempre qualcosa di interessante da offrire e non fosse fatta anche di gigantesche pause di noia (che evidentemente, nel suo silenzio, fa paura e quindi va riempita in qualche modo) e di momenti passati nella solitudine di un ritiro scatologico.
Ne parla - del vip televisivo su Twitter, non della noia né della scatologia - anche Selvaggia Lucarelli su Libero. Selvaggia propone prima un elenco («un granello di sabbia in una lunga battigia di insulti e battibecchi al cui confronto lo scambio di vedute tra mio figlio e i compagni di scuola su quale Gormita meriti la sovranità assoluta di Gorm, è roba da convegni alla Sorbona», lo definisce lei) di alcune reazioni scomposte da parte di televip a Tweet non graditi.
Poi, per soccorrere i personaggi famosi che dovessero ancora trovarsi in seria difficoltà a gestire il flusso di commenti che ricevono sul web (gente che, evidentemente, non ha mai avuto un blog quando i blog erano spazi personali; gente che non si è mai fatta un giro nelle primissime chat, perché altrimenti il problema non si porrebbe; ma forse anche gente che non ha il contatto con la realtà) propone un prontuario difensivo per riconoscere le tipologie dei commentatori e non cadere nella trappola del troll nelle sue mille declinazioni. Un bignamino necessario perché, scrive Selvaggia:
«Il vip, all’insulto facile, non è addestrato. Il turpiloquio lo destabilizza. Lo schiaffone virtuale lo lascia frastornato. Basta farsi un giro su twitter per osservare la galleria di pugili suonati che cercano di rispondere a colpi di tweet ai propri detrattori, chi con ganci in piena regola, chi piagnucolando come signorine a cui s’è scheggiato lo smalto, chi entrando nel pericolosissimo vortice di botta e risposta che si protrae per ore, talvolta per giorni, riducendo il vip in uno stato di frustrazione che neppure lo share al due per cento».
Continua a leggere: Il televip su Twitter - La versione di Selvaggia e qualche altra considerazione

Lo ha fatto nel corso dell’ultima puntata di Un due tre Stella e bisogna darne conto, anche se un po’ in ritardo: anche Carlo Freccero ha parlato in tv della sua candidatura alla presidenza della Rai in ticket con Michele Santoro (già Santoro ci aveva pensato, durante Servizio Pubblico).
Tanto per cominciare, Freccero ha chiarito:
«Non penso di essere il migliore».
Una frase da dire per forza: siamo in Italia, se uno osa candidarsi ad una carica e proporre il proprio curriculum, va ancora a finire che lo accusano di essere presuntuoso. Poi ha chiarito che, tutto sommato, non pensa di aver molte speranze:
«Sceglieranno sempre il più obbediente, ma almeno questo obbediente che abbia un po’ di competenza perché se no si rischia veramente la fine di tutto».
E visto che Santoro e Freccero tutto possono essere, fuorché obbedienti, il direttore di Rai 4 ha comunque precisato:
«Abbiamo presentato il nostro curriculum per proporre un metodo: occorre un po’ cambiare l’agenda, non bisogna sempre lamentarsi a posteriori, ma anticipare il potere, obbligarlo a scegliere la nostra agenda, per evitare che lo “sconosciuto obbediente”, tipologia del dirigente perfetto, possa in qualche modo non avere tutto il potere ma ci siano altre possibilità. Quantomeno un progettino minimo minimo».
Ci sarà, il progetto per la Rai? Chissà. Quando scopriremo nomi (e curricula) del nuovo cda avremo modo di valutare.
Foto | © TM News

Gli alieni arrivano in tv: nelle prossime settimane, gli appassionati degli incontri ravvicinati del terzo tipo avranno la possibilità di seguire due serie tv in cui la battaglia tra umani ed extraterrestri sarà protagonista. Stiamo parlando di “Falling Skies”, la cui prima stagione -leggiamo su TelefilmCult- andrà in onda su Cielo da lunedì 7 maggio, e di “V”, che andrà in onda su Italia 1 dal 25 maggio. Entrambe le serie andranno in onda in prima serata.
“Falling Skies” è stata una delle serie più attese della scorsa estate: prodotta da Steven Spielberg (che così torna a parlare di alieni in tv, dopo “Taken”), ha come protagonista Noah Wyle (il Dr. Carter in “Er”) nei panni di Tom Mason, professore di storia che sfrutterà le proprie conoscenze per elaborare piani strategici nella guerra agli alieni.
Il mondo raccontato dalla serie, infatti, è stato preso d’assalto da forme di vista extraterrestri, capaci di soggiogare i più giovani sfruttandoli per realizzare degli impianti il cui scopo è ignoti ai terrestri. Tom e gli altri protagonisti della serie, all’interno di una squadra di sopravvissuti, faranno di tutto per cacciare gli alieni ed impedire il raggiungimento del loro obiettivo. Lo show, che ha diviso la critica, è stato rinnovato per una seconda stagione, che in Italia andrà in onda su Fox (canale 111 di Sky).

E’ stato il tormentone per i fan di “Lost” ancora prima che la serie finisse con l’annunciata sesta ed ultima stagione, ed ora se ne torna a parlare: la serie cult della Abc, che ha ridisegnato il modo di fare telefilm negli anni Duemila, potrebbe ripresentarsi al grande pubblico. Ma Damon Lindelof, co-creatore della serie, ha confermato quello che già aveva detto in passato: per lui, “Lost” è finito due anni fa.
Tranquilli: non c’è nessun annuncio ufficiale da parte della Abc di riproporre lo show con un reboot od un sequel. Ma, stando a quanto detto dall’autore al Variety’s Entertainment & Technology Summit, il network non avrebbe abbandonato l’idea di tornare a lavorare sul brand “Lost”, che in passato gli diede tante soddisfazioni (e guadagni).
“Sono passati due anni [dalla fine della serie] ed abbiamo raccontato la storia che volevamo raccontare”, ha spiegato Lindelof. “Mi sembra che il mondo non abbia visto la fine di Lost, ma io non sarò coinvolto [in nessun progetto]”.
Continua a leggere: Damon Lindelof: "Lost potrebbe tornare, ma io non sarò coinvolto"
Virginia Raffaele e Francesco Pannofino - Concerto del Primo Maggio 2012




Virginia Raffaele e Francesco Pannofino aprono il loro primo Concerto del Primo Maggio.
Una “strana coppia”, visibilmente emozionata nonostante l’esperienza in vari settori dello spettacolo che li accomuna e nonostante il recente successo. Ma chi non lo sarebbe di fronte a così tanta gente? La visione dal palco del pubblico di Piazza San Giovanni è una roba che taglia le gambe, prima di esaltare. Quindi, la Raffaele e Pannofino devono un po’ carburare, uscire dagli schemi dei testi scritti e lasciarsi andare: il live è molto lungo. Vedremo se riusciranno a fare meglio di Neri Marcorè, che l’anno scorso diede davvero spettacolo.
Si comincia con citazione per il “governo tecnico” - questo è il primo Primo maggio non solo per Pannofino e la Raffaele ma anche per il governo tecnico - e ironia sul mantra «ce lo chiede l’Europa». Ma non ci si aspetti un concertone sobrio, assicurano i due: «L’Europa ci chiede rigore? Noi gli diamo musica».
Continua a leggere: Concerto del Primo Maggio 2012 - Con Francesco Pannofino e Virginia Raffaele
Se è vero che per Miss Italia 2012 tutto è ancora in movimento, dopo la decisione di Patrizia Mirigliani di affidare le proprie deleghe a Lucio Presta che vi abbiamo documentato e con Fabrizio Frizzi che da parte di Rai, ci risulta essere assolutamente ancora al timone dell’evento che fa da apri pista alla stagione televisiva della prima rete, è stato già tutto deciso per Miss Italia nel mondo. L’evento che solitamente veniva trasmesso nella tarda primavera-inizio estate da Rai1 e che lo scorso anno aveva visto sul palcoscenico calabro Pupo ed Elisa Isoardi, ha già il destino segnato.
La Rai infatti ha deciso quest’anno di sopprimere questo spettacolo, che effettivamente nel corso degli ultimi anni aveva visto il suo appeal oltre che i suoi risultati di ascolto scendere sempre di più. Parlando di ascolti partiamo per esempio dai 4.330.000 telespettatori con il 25,39% di share del 2005 con la conduzione di Carlo Conti, passando dal 24% degli anni 2008 e 2009 della coppia Caterina Balivo-Biagio Izzo con una media di 3,8 milioni di telespettatori, fino a scendere al 18,71% del 2010 con la conduzione di Massimo Giletti e Cristina Chiabotto ed il 17,66% con 3.397.000 telespettatori dello scorso anno, quando come detto, alla conduzione c’erano Pupo ed Elisa Isoardi.
Un’ evento che la Rai, con il taglio del budget previsto per Rai1 di 5 milioni di euro, non si poteva più permettere, con quei soldi poi che in teoria avrebbero potuto finanziare per esempio dei numeri zero, per testare così nuove trasmissioni, invece di farli evaporare in una sola serata estiva, in un evento che sviluppato così aveva sempre meno senso. Questa cosa poi fa riflettere anche sull’evento principale di Miss Italia, ovvero le serate finali di Montecatini. Un programma questo che francamente perde ogni anno che passa il sapore appunto di “evento” per diventare una sempre più stanca passerella di belle ragazze. Miss Italia dovrebbe essere, televisivamente parlando, completamente rivista nella sua impostazione. Sappiamo che Fabrizio Frizzi, stava appunto lavorando in questo senso, per quella che avrebbe dovuto essere nelle sue intenzioni, la sua ultima conduzione del più celebre concorso di bellezza di Rai1, un programma questo che ha decisamente segnato la sua carriera televisiva.
(Nella foto © TM News, Diego Armando Maradona con Carlo Conti nell’edizione 2006 di Miss Italia nel mondo)
Continua a leggere: Rai1 – Miss Italia nel mondo non si farà

Mauro Masi è notoriamente “nemico” di Michele Santoro, non fosse altro per la serie di scontri avuti all’epoca nella quale il primo ricopriva il ruolo di direttore generale della Rai e il secondo conduceva (contro tutti e tutto) il suo Annozero su RaiDue. Più volte i litigi fra loro hanno travalicato i rispettivi ruoli, con Masi che spesso è stato ripetutamente ed impunemente sbertucciato dal giornalista più ostracizzato della tv di Stato ma all’epoca “protetto” dalla sentenza del giudice del lavoro che gli consentiva di rimanere in onda tutti i giovedì sera in prime time.
Dopo l’intervento di ieri di Santoro al Festival Internazionale del Giornalismo, occasione con la quale l’attuale autore e “padre” di Servizio Pubblico ha rilanciato la sua candidatura a direttore generale della Rai chiedendo una valutazione “meritocratica” che sulla carta piace al governo Monti, quelli della trasmissione radiofonica Un Giorno da Pecora sono andati a stuzzicare Masi sul tema del confronto pubblico delle competenze dei candidati al ruolo dirigenziale più importante della Rai.
La risposta di Masi è spocchiosa e sfottente: “Santoro dimostra di non sapere come funzionano le candidature in Rai. Mandasse il suo curriculum se crede di avere qualità da dirigente così ci facciamo quattro risate“.
Al di là della naturale dose di acrimonia Masi finge di ignorare un elemento non secondario: ad accompagnare Santoro nella sua autocandidatura a Dg della Rai c’è anche Carlo Freccero, professionista sul quale (comunque la sì pensi) è davvero difficile avanzare dubbi rispetto alle capacità e le competenze da dirigente di una rete televisiva. Ora non resta che attendere di capire se Santoro deciderà di rispondere a Masi oppure, più saggiamente, ignorerà questa punzecchiatura.
Foto | © TM News