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@edicolafiore: Su SkyUno la rassegna stampa semiseria a cura di Fiorello

pubblicato da Grazia Sambruna

Noi l’avevamo subodorato ed in effetti non avevamo torto: l’edicola di Fiorello, portata alla ribalta dal suo Più Grande Spettacolo dopo il Weekend e tuttora attiva su Twitter e Youtube, approda in tv su SkyUno.

La rubrica, che prende il nome di @edicolafiore, si propone come una rassegna stampa semiseria che riporta le opinioni di un gruppetto di “gente comune” sulle principali notizie d’attualità di giornata e le verrà riservata da oggi su SkyUno una striscia quotidiana alle 10 del mattino e poi in replica alle 21.05 (quindi siete ancora in tempo per gustarvi la prima imperdibile (?) puntata.

La dinamica di ciò che si vedrà in ogni appuntamento con @edicolafiore è quella a cui lo showman ci ha abituati: Fiorello entra ogni giorno nella solita edicola e chiede ai presenti di commentare le prime pagine dei quotidiani insieme a lui. Gli effetti sono spesso (involontariamente?) comici alla faccia del talk popolare tanto caro a Barbara D’Urso nella sua Domenica Live (e di cui abbiamo assistito alle peggiori degenerazioni proprio ieri).

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Luciana Littizzetto contro i politici (video). Scoppia il caso in Rai

pubblicato da Massimo Galanto

UPDATE 18.00 Come prevedibile, sono arrivate le reazioni indignate della politica al monologo di Luciana Littizzetto ieri sera a Che tempo che fa. In particolare Antonio Verro, consigliere del cda Rai in quota Pdl, ha detto:

L’autonomia editoriale e la libertà di satira rappresentano valori fondamentali per il servizio pubblico ma non si può arrivare a tollerare espliciti insulti in diretta tv di fronte a milioni di persone.
Nutro rispetto per le idee politiche della Littizzetto anche se diverse dalle mie, ma non credo che la Rai debba diventare il suo megafono o il suo pulpito. Gli artisti, specialmente quelli più pagati e apprezzati dal grande pubblico, dovrebbero comprendere di avere anche maggiori responsabilità nei confronti dei cittadini. A volte, e purtroppo sempre più spesso, sembrano dimenticare quale sia il loro vero ruolo in televisione e finiscono così per trasformarsi in predicatori.

In merito a Sanremo 2013, che andrà in onda a ridosso delle elezioni politiche, Verro ha aggiunto:

Saremo in piena campagna elettorale, se non addirittura qualche giorno prima delle elezioni. Personalmente confido nella grande professionalità di Fabio Fazio che saprà sicuramente moderare le intemperanze verbali della signora Littizzetto

Luciana Littizzetto contro i politici. E a Berlusconi: “Hai rotto il caz*o” (video)

Esplosivo più che mai il pezzo di ieri sera di Luciana Littizzetto, come di consueto nell’epilogo di Che Tempo che fa, il talk condotto da Fabio Fazio. Il tema, caldissimo, è quello politico e in particolare l’annunciato ritorno in campo di Silvio Berlusconi. Ecco le parole della comica torinese, poche ore dopo le annunciate (anche queste) prossime dimissioni di Mario Monti:

Lui è fatto così: quando vede che il Paese si sta riprendendo, deve intervenire. E’ più forte di lui. (…)
Ma lo capite che non ne possiamo più, che ci siamo rotti le balle?! Che ogni volta che vi vediamo in televisione ci si chiude lo stomaco e si allargano le vie di smaltimento! Non è antipolitica, la politica è una cosa bella. Noi ce l’abbiamo con voi, che vi fate i fatti vostri sulla nostra pelle. Noi ci siamo fatti un mazzo così.
Una volta accettavamo le vostre cazzate: mangiavate la mortadella in Parlamento, facevate finta che Ruby era nipote di Mubarak. Ci siamo messi anche a ridere, adesso basta. Monti ci ha messo tutte ’ste supposte una per una come le cartucce della cerbottana. Adesso torna Berlu e sale lo spread.
Non dico un pudore, che è un sentimento antico, ma una pragmatica sensazione di aver rotto il caz*o.

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"I Napoletani li riconosci dalla puzza". La Rai sospende il giornalista del TgR, aperto un procedimento disciplinare

pubblicato da Gabriele Capasso

Aggiornamento: la Rai ha sospeso il giornalista che ha firmato il servizio incriminato sul pre-partita di Juventus Napoli, andato in onda sul TgR. Ecco il testo con cui è stata resa nota la decisione:

«La Rai nello scusarsi profondamente con tutti i cittadini di Napoli e con tutti gli italiani per l’inqualificabile e vergognoso servizio andato in onda nell’edizione serale della Tgr Piemonte, sabato 20 ottobre a firma Giampiero Amandola, comunica che il giornalista è sospeso dal servizio e nei suoi confronti l’Azienda ha aperto un procedimento disciplinare.

Il Presidente della Rai, Anna Maria Tarantola e il Direttore Generale, Luigi Gubitosi hanno espresso il loro sdegno per l’ increscioso episodio e si augurano che gli uffici competenti applichino la massima celerità e severità nel valutare l’accaduto.

Il Direttore Generale si è scusato personalmente e a nome dell’intera azienda con il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris.

La Rai è e sarà sempre in prima fila nella lotta contro ogni forma di razzismo e la stupidità che l’accompagna».

Incidente al Tgr Piemonte nell’edizione di ieri sera. Il più banale dei servizi giornalistici si trasforma in una gaffe imperdonabile. Gian Piero Amandola raggiunge lo Juventus Stadium nell’immediato pre-partita di Juventus - Napoli e realizza una serie di interviste ai tifosi presenti, rappresentando il “pensiero” di sostenitori bianconeri e partenopei alla vigilia della partita poi finita 2-0. Nulla di più banale ed innocuo, almeno sulla carta, perché fra faciloneria e “fretta” nel montaggio viene fuori un pasticcio notevole.

Prima si dà spazio a due tifosi della Juventus che cantano “Vesuvio lavali col fuoco” (il più becero dei cori da stadio), poi ecco la frittata. Viene mostrato un ragazzo che dice: “I napoletani sono ovunque, quindi non è che possiamo considerare Nord, Centro e Sud, sono ovunque, un po’ come i cinesi”. Non si trattava della frase completa? Il taglio è evidente, ma è impossibile capire se l’intervistato avesse detto effettivamente qualcosa prima e quale fosse la domanda originariamente posta. Così quando il giornalista rivolge a se il microfono ridacchiando: “E li distinguete dalla puzza, con grande signorilità” e l’intervistato risponde: “molto elegantemente, certo” il quadro appare surreale.

Davvero un giornalista Rai ha detto che i napoletani “puzzano” e vengono “distinti dai cinesi” per questa peculiarità? Sembra incredibile, ma non ci sono elementi per affermare il contrario. Certo c’è l’ipotesi che Amandola ripeta quello che gli è stato risposto in precedenza ponendo nuovamente una domanda proprio per sottolineare l’elemento paradossale e nel contesto ironizzando per la “signorilità” di un’affermazione del genere, ma la verità non possiamo conoscerla. La percezione del telespettatore è che sia il giornalista a suggerire al tifoso che i “napoletani puzzano“, fra l’altro con un sorriso che appare complice. La reazione dei media partenopei (e finanche del sindaco De Magistris) è veemente, si parla di razzismo, di indecenza. Su Facebook spunta il gruppo che chiede il licenziamento del giornalista e raccoglie un migliaio di fan in meno di due ore.

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Maurizio Crozza a Ballarò del 9 ottobre 2012 (Video)

pubblicato da Gabriele Capasso

Ecco, come di consueto, la copertina satirica di Maurizio Crozza alla puntata di Ballarò del 9 ottobre 2012. Nel corso del programma di Giovanni Floris, fra le altre cose, il Governo ha smentito in diretta tv il sottosegretario Polillo: no, non è stato uno sketch di Crozza. E’ successo veramente.

Come al solito, il comico genovese ha commentato a modo suo le ultime notizie e dichiarazioni del mondo della politica.

Si comincia con quel montiano

«L’Italia sta dando il meglio di sé. Sì, in tasse»

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Adriano Celentano, da Rockpolitik a Rockeconomy. E l'anticasta sbarca su Mediaset

pubblicato da Malaparte

Tanto tempo fa, Adriano Celentano era addirittura l’idolo di una certa sinistra radical chic, e se ti permettevi di dire che quel che diceva era il nulla qualunquista ti beccavi insulti e mancava poco che ti dessero del fascista: come minimo, ti pescavi un “berlusconiano” o, su TvBlog, ti davano del “mediasettaro”, che era l’equivalente, da queste parti.

Ora, però, Celentano va su Canale5 e si porta appresso anche gli anticasta Rizzo e Stella (gli autori de La Casta, appunto), il che, spero che ne converrete, è un paradosso, e un’economista che è stato intervistato da Servizio Pubblico, per dire, e che ha idee decisamente interessanti a proposito della crisi (trattasi di Jean Paul Fitoussi). Il che sembra un altro paradosso, e trovo che lasci quella spiacevole sensazione che alla fine, tutto sommato, siano tutti d’accordo nel loro mondo separato dalla realtà e che le battaglie nel pollaio, fra poracci che non riescono a usare altri strumenti dialettici che darsi addosso l’un l’altro le lascino ai poracci, appunto (dopo averle mostrate in abbondanza in tv per dare il buon esempio, ma la tv, si sa, è show, e sono show anche le telerisse).

Ieri, a Domenica Live, quando hanno mostrato “tutte le polemiche di Celentano” (sic) si sono dimenticati proprio quella che vedete nel video, a Rockpolitik, quando, insieme a Roberto Benigni, metteva in scena una riedizione della lettera a Savonarola. Rivolta, però, a Silvio Berlusconi.

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Pechino Express: i cognomi dei concorrenti nip e la partenza di domani

pubblicato da Malaparte

Come vi avevamo annunciato in anteprima assoluta, Pechino Express parte domani sera, 13 settembre 2012. Oggi sono stati resi noti i cognomi dei concorrenti “nip” che ancora non erano stati svelati (e, fra i vip, il campione di sci Giorgio Rocca è in coppia con l’amico e socio Nicolò Comi; Barù, il cugino di Costantino della Gherardesca, è Gherardo Fedrigo): i promessi sposi sono Carla Carlesi e Riccardo Corsi di Empoli.

Pechino Express parte il 13 settembre 2012

Aggiornamento: dal Tweet di Giancarlo Leone, sembrerebbe proprio che le nostre fonti non abbiano affatto sbagliato.

TvBlog è finalmente in grado di darvi la data di partenza di Pechino Express: il prossimamente da ora corrisponde a un numero. Secondo le nostre fonti, si comincia il 13 settembre 2012 (giovedì prossimo), su Rai2.

Pechino Express: il secondo promo

Ecco il secondo promo di Pechino Express, che mostra un breve “montage” con le avventure dei concorrenti. India, Nepal, Cina, «10mila chilometri da percorre attraverso paesi indimenticabili: un viaggio estremo indimenticabile», annuncia la voice over del video.

Sperando che sia davvero estremo, diciamo così. Poi, in poche parole, il sunto del format:

«Dalle acque del Gange alle vette dell’Hymalaya fino alla Grande Muraglia. Dieci coppie in gara con due soli euro al giorno. E un unico obiettivo: arrivare a Pechino, e arrivarci per primi»

Data di inizio certa? Prossimamente.

I concorrenti, quelli sono tutti certi.

Tutti i concorrenti di Pechino Express

Sono palesi e definitivi i nomi di tutti i concorrenti di Pechino Express, di cui a breve vedremo le schede. Alcuni ve li avevamo anticipati su TvBlog fin da giugno, così come vi avevamo anticipato che sarebbe stato Emanuele Filiberto a guidare il viaggio.

Le coppie che vi anticipavamo erano: Federica Nargi e Costanza Caracciolo (le due veline uscenti, che saranno sostituite dalle vincitrici di Veline 2012); di Andres Gil e Anastasia Kusmina (la coppia di ballerini che proviene direttamente dall’ultima edizione di Ballando con le stelle); di Simona Izzo e Francesco Venditti (madre e figlio).

Ad essi si sono aggiunti: Costantino Della Gherardesca e Barù,Simone Rugiati e Malvina, Debora Villa e Alessandro Sampaoli.

Come noto dal regolamento, la partecipazione è dedicata a coppie. Coppie non solo vip. Fra i “normali”, infatti, ci saranno anche:
Armando e Alarico (i fratelli), Carla e Riccardo (i promessi sposi), Antonio e Marco Pizza (padre e figlio), Giorgio e Niccolò (gli sportivi)

Nel resto del mondo non esiste la versione vip+persone comuni, ma solo la versione con persone comuni. In Italia, invece, si è sentito il bisogno di tirare in ballo i famosi, che fanno rivivere ricordi di Isola, ma che non sono necessariamente sinonimo di successo.

Ecco, invece, le prime anticipazioni che TvBlog era in grado di fornirvi a giugno 2012. Come potete vedere, i nomi tornano perfettamente.

Foto dei concorrenti | TM News

Piazzapulita ricomincia su La7

pubblicato da Malaparte

30 agosto 2012, ore 20.55: Corrado Formigli ricomincia da qui, da Piazzapulita, che riparte fra pochi minuti per la sua seconda stagione con lo spettro di Michele Santoro che incombe sull’approfondimento di La7 e anche sull’allievo, naturalmente, che fino a quando è durato l’esperimento di Servizio Pubblico sui network alternativi aveva il suo spazio d’approfondimento sulla rete di TI Media in coabitazione con il solo Gad Lerner.

Gli ospiti di Corrado Formigli, che si raduneranno nel talk a partire dalle 21.10, sono Tito Boeri, economista de Lavoce.info. Peter Gomez, direttore de Ilfattoquotidiano.it, il direttore di Libero, Maurizio Belpietro, l’architetto Massimiliano Fuksas, Ernesto Preatoni, imprenditore; il segretario della FIOM, Maurizio Landini, e il procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia, la cui presenza in studio è di clamorosa attualità, visto il polverone suscitato dalla presunta trattativa stato-mafia e dalle intercettazioni Napolitano-Mancini “ricostruite” oggi da Panorama.

Si parla del futuro dell’Italia, e nella presentazione della puntata si legge:

Monti aveva annunciato rigore, equità e crescita. Il rigore lo abbiamo sentito. Eccome. Ma il resto?

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Bruno Pizzul commenta l'Inter su La 7 (nel 2012)

pubblicato da Gabriele Capasso

C’è stata una bella sorpresa per quanti questa sera hanno scelto di sintonizzarsi su La 7 per vedere la prima partita dell’Inter contro l’Hajduk Spalato. Si tratta, a tutti gli effetti, anche della prima partita ufficiale della nuova stagione calcistica 2012/13. I nerazzurri erano impegnati nell’andata del terzo turno preliminare di Europa League e la gara è andata in onda in esclusiva su La 7 con Sky e Mediaset Premium che “entreranno in scena” soltanto dalla partita di ritorno.

Beh, la telecronaca del match è stata affidata a lui, l’immarcescibile Bruno Pizzul. La nostalgia del calciofilo che è in me nel risentire l’inconfondibile stile dello storico telecronista della RAI, “pensionato” a 64 anni ormai 10 anni fa, è stata incontenibile. Un tuffo nel passato, ma anche l’inevitabile impressione di stare ad ascoltare un professionista vero in grado di dare la paga a tanti suoi colleghi che per motivi d’età sono ancora in RAI a fare danni fra pronunce improbabili di calciatori stranieri, ignoranza bella e buona e gaffes a ripetizione.

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Olimpiadi 2012, Davide Novelli a Tvblog: "Un evento così non si prepara in un mese"

pubblicato da Simone Morano

Davide Novelli, 49 anni, romano, è a Raisport dal 1999. Telecronista dello sci alpino femminile da sei stagioni, dopo anni dedicati al ciclismo, da cinque anni in estate commenta il tiro a volo, cui si aggiungono talvolta il paracadutismo sportivo e, occasionalmente, al pugilato, sua grande passione. Alle Olimpiadi di Londra 2012 racconterà le gare di tiro a segno, tiro al piattello e taekwondo.

Come ti prepari all’appuntamento olimpico?

“Con fatica. I calendari delle discipline che curo sono intensi, parliamo di circa 120 competizioni all’anno. Quindi l’avvicinamento all’appuntamento olimpico (così come qualsiasi altro evento di rilievo) richiede uno studio extra. Chiaramente ogni telecronista ha il suo metodo, ma un appuntamento come l’Olimpiade non si può preparare dedicando una clausura di venti giorni o un mese. A Londra ci si arriva con una preparazione almeno stagionale: dovrò richiamare nella mia testa tutto il sapere costruito negli anni per poter disporre almeno del dieci per cento. Può sembrare poco ma non lo è, se pensiamo all’intera storia di ogni singola disciplina”.

Quanto tempo prima siete giunti a Londra? Dove starai?

“Siamo partiti quasi tutti una settimana prima dell’inizio delle competizioni. E’ un tempo fisiologico per organizzare il lavoro sul campo e per fornire le corrispondenze utili ai telespettatori. Alloggeremo in diversi residence come fanno gli atleti: l’hotel può essere più comodo, ma vuoi mettere il vantaggio di cucinarsi un buon piatto di pasta spezzando la routine delle patate fritte?”

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Fabrizio Failla a Tvblog: "A trent'anni ho lasciato la conduzione del Tg2 per fare l'inviato sportivo"

pubblicato da Simone Morano

Fabrizio Failla, 50 anni, nato a Firenze, dal 1991 in Rai, alle Olimpiadi di Londra 2012 sarà – come sempre – la voce della pallanuoto, al fianco di Francesco Postiglione.

Fabrizio, sei già alla settima Olimpiade estiva.

“Sì, esatto, e in totale fanno otto visto che ho seguito anche i Giochi Invernali di Albertville nel 1992″.

Come sei arrivato in Rai?

“Mi sono laureato in Giurisprudenza con una tesi riguardante lo scontro di gioco avvenuto tra Silvano Martina e Giancarlo Antognoni nel 1981, lavorato in alcune radio private tra Salerno e Nocera Inferiore e poi al Mattino. Quindi sono arrivato in Rai all’inizio degli anni Novanta: prima al Tg2, dove ho anche condotto il telegiornale, poi dal 1994 allo sport, visto che preferivo fare l’inviato. Inoltre faccio parte del Comitato di Redazione e della Commissione Sindacale dell’Usigrai”.

Insomma, racconti lo sport da vent’anni. È cambiato in questi anni il tuo stile?

“No, lo stile rimane bene o male sempre lo stesso, a parte alcuni minimi aggiustamenti. Il modo di raccontare, più che altro, cambia in presenza delle nuove tecnologie, che garantiscono molti più dati e informazioni rispetto al passato. Insomma, se prima gli avversari della Nazionale li conoscevi soprattutto grazie alle informazioni che ti passavano i colleghi stranieri, adesso con Internet sai tutto. Ma non vuol dire che il compito sia più facile. La televisione ha dei tempi che devono essere rispettati: non puoi metterti a raccontare la storia (per quanto interessante possa essere) di un giocatore mentre in acqua c’è un’azione importante”.

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