
C’è questa trasmissione carina e onesta, su SkyUno, condotta senza troppe pretese ogni mercoledì e sabato alle 22.30 dal Trio Medusa (Gabriele Corsi, Giorgio Maria Daviddi e Furio Corsetti), che si chiama Cena di Natale Quasi Perfetta ed è una piacevole distrazione dal buonismo natalizio imperante in televisione in questi giorni, senza velleità rivoluzionare di sorta. Una scelta alternativa, diciamo, ai bambini dalle voci bianche che cantano inni tipici o a Francesco Totti vestito da Babbo Natale.
Nel programma del dissacrante terzetto, che dello spirito della Natività ha veramente poco, ci può scappare perfino “il morto”, ovvero l’ospite della serata. In sostanza il Trio invita a cena un Vip (uno dei prossimi sarà Federico Moccia, per esempio) e lo costringe a confessare di sana pianta e senza mezze misure, durante il pasto, i propri peccati più cupi, non solo sessuali. Se l’ospite in questione ha anche un prodotto qualsiasi da promuovere (un film, un disco, un libro, una trasmissione televisiva) le tre “Iene” attaccano anche quello, perpetrando un’opera che più dissacrante di così non si potrebbe. Alla fine della cena la decisione: se l’invitato si è comportato bene, ad insindacabile giudizio dei conduttori, allora verrà salvato, altrimenti sarà costretto simbolicamente ad assumere del veleno mortale.
Nella puntata di domani, sabato 12 dicembre, l’ospite sarà Vladimir Luxuria. La show girl verrà punzecchiata sulle questioni che, più di tutte, l’hanno resa celebre al grande pubblico, vale a dire il sesso e la trasgressione. In un impensabile outing, l’ex vincitrice de L’Isola dei Famosi ed ex parlamentare ammetterà candidamente una delle sua passioni erotiche più ossessive: “Vorrei fare sesso con Barack Obama”. La coppia, con tutto il rispetto per la First Lady Michelle, sarebbe certamente in grado di incuriosire le folle, non lo mettiamo in dubbio: tra le altre confessioni, Vladimir ha anche ammesso di aver rubato il fidanzato a sua sorella e di essersi chiuso in sagrestia con un collega, quando faceva il chierichetto, “ma non per pregare…”. Un motivo di curiosità, niente di più, utile però a scoprire questo piacevole programma anti-natalizio che rappresenta l’ultima scommessa del più generalista dei canali Sky (la prima puntata c’è stata mercoledì 9 dicembre).

Su RaiUno Indovina chi: una signorina (nera) decide di introdurre in famiglia (nera) il fidanzato in occasione delle nozze d’argento dei genitori (neri). Il problema è che il fortunato è bianco e non sa fare il Moonwalk.
Su RaiDue, alle 21.05 Mondiali di Atletica: lo sport che vanta, abbiamo scoperto proprio grazie a questa rubrica, una frotta di appassionati inviperiti e avvelenati anche più di quelli di Maria De Filippi. A seguire - ore 21.50 - Brothers and sisters.
Su RaiTre Lione-Anderlecht: preliminari di Champions League. Raisport ha annunciato, per l’occasione, una meravigliosa telecronaca dalla mongolfiera.
Su Canale5 Bordertown: una tipica giornalista gnocchissima (Jennifer Lopez) arriva nel paese messicano di Ciudad per indagare sull’omicidio di alcune operaie. Non è importante come andrà a finire, l’importante è che mostri le gambe.
Su Italia1 Mistero: Enrico, perché?
Su Rete4 Julie Lescaut: nella puntata di oggi, un tizio in moto spara al proprietario di una casa editrice. Muore la sua guardia del corpo. Mira apocalittica o misteri della balistica?
Continua a leggere: Cosa vedrai? Prime time di mercoledì 19 agosto
Amarcord 2008. Quanto è difficile a volte giudicare negativamente un programma, soprattutto quando si amano alla follia i protagonisti e si vorrebbero riempire pagine di elogi nei loro confronti. E’ successo purtroppo con il ritorno del Trio, che nel 2008 ormai alle porte ha avuto una grande occasione per ritagliarsi nuovamente un ruolo di primo piano nel panorama televisivo italiano, o almeno di tenersi aperte alcune porte per qualche sporadico ritorno. Eppure Non ci sono più le mezze stagioni, con quel sapore agrodolce di chi ha bravura e capacità, ma non vuole altro che un momento di autocelebrazione, ha deluso parecchi fan della prima ora, tra i quali si inserisce chi scrive.
Debora
E’ partita nel miglior modo possibile la prima puntata di Non esiste più la mezza stagione, il grande ritorno del Trio formato da Anna Marchesini, Tullio Solenghi e Massimo Lopez: svariati minuti di applausi da parte degli studenti presenti nell’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti di Roma, e poi battute su battute sulla “riesumazione” dei tre, sullo scongelamento di alcuni, sull’imbalsamazione di altri (ad opera dello stesso imbalsamatore dei Pooh, dicono). C’è emozione, c’è complicità. Tutto è pronto per una grandissima serata.
Ma. Ma se è vero che Il Trio non è solo un lontano ricordo, è altrettanto vero che l’autoreferenzialità di una trasmissione che vorrebbe celebrare i 25 anni dalla nascita del gruppo, ha finito per schiacciarne la comicità. Ci sono alcuni divertentissimi filmati di repertorio, ma ci sono anche spiegazioni, il più delle volte superflue, sui siparietti proposti. Non solo. Il momento talk-show che dovrebbe simulare una lezione di “storia del trio” e che vede la partecipazione degli studenti con domande preparate a tavolino, sembra più una parentesi forzata che un naturale racconto da parte dei protagonisti.
Qualche trovata divertente non manca, ma filmati di repertorio a parte, l’unico a sembrare veramente a proprio agio in quell’aula sembra Massimo Lopez, forse grazie alle continue partecipazioni televisive - maggiori di quelle dei colleghi - nel dopo-separazione, o forse per una genuinità congenita che lo fa apparire spontaneo anche nelle situazioni studiate nei minimi dettagli. Più “impostato” ed artefatto invece Solenghi, un po’ goffa, pur nella sua innegabile bravura, la Marchesini (che porta ancora alcuni segni di una grave malattia che l’ha colpita).
Continua a leggere: Amarcord 2008 - Il Trio torna ma non entusiasma
Pubblichiamo la terza e ultima parte del topic sulle strane coppie, impreziosito da un intervento di Luca Bizzarri.
Un altro caso in cui è evidente distinguere il ruolo di superuomo da quello di comprimario è quello che vede nell’occhio dei riflettori Paolo Bonolis e Luca Laurenti. Il primo, che nasce conduttore solista e funziona benissimo di suo, ha deciso un bel giorno di riversare tutto il suo piglio dissacrante sulle spalle del buon Laurenti.
E un talento da pianobar come Luca, vista la più deprecabile autonomia professionale, ha pensato bene di accettare. Il suo è sicuramente il ruolo più ingrato. Più che un semplice contraltare, Laurenti è lo scaricabarile di Bonolis che se ne serve come un gingillo anti-stress. D’altronde, è uno sporco lavoro ma qualcuno deve pur farlo e poco importa rischiare l’umiliazione o recitare la parte dello stupidone se in cambio ci si ritaglia uno spazio per esibirsi in tv (presto lo rifarà con pane, D’Urso e Fantasia).
Di esempi da fare ce ne sarebbero tanti altri, vedi Katia e Valeria, inseparabili macchiette della cialtroneria femminile che hanno ereditato la frivolezza demenziale delle Gretel e Gretel. Queste ultime, portate alla ribalta dal quiz di Italia1 Bigodini e poi reclutate nella squadra di Quelli che il calcio, rientrano nella categorie di ex coppie della tv. Un bel giorno hanno preferito sciogliersi per mancanza di idee e voglia di strade separate.
Continua a leggere: La tv delle strane coppie, da Bonolis-Laurenti al Trio
E’ partita nel miglior modo possibile la prima puntata di Non esiste più la mezza stagione, il grande ritorno del Trio formato da Anna Marchesini, Tullio Solenghi e Massimo Lopez: svariati minuti di applausi da parte degli studenti presenti nell’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti di Roma, e poi battute su battute sulla “riesumazione” dei tre, sullo scongelamento di alcuni, sull’imbalsamazione di altri (ad opera dello stesso imbalsamatore dei Pooh, dicono). C’è emozione, c’è complicità. Tutto è pronto per una grandissima serata.
Ma. Ma se è vero che Il Trio non è solo un lontano ricordo, è altrettanto vero che l’autoreferenzialità di una trasmissione che vorrebbe celebrare i 25 anni dalla nascita del gruppo, ha finito per schiacciarne la comicità. Ci sono alcuni divertentissimi filmati di repertorio, ma ci sono anche spiegazioni, il più delle volte superflue, sui siparietti proposti. Non solo. Il momento talk-show che dovrebbe simulare una lezione di “storia del trio” e che vede la partecipazione degli studenti con domande preparate a tavolino, sembra più una parentesi forzata che un naturale racconto da parte dei protagonisti.
Qualche trovata divertente non manca, ma filmati di repertorio a parte, l’unico a sembrare veramente a proprio agio in quell’aula sembra Massimo Lopez, forse grazie alle continue partecipazioni televisive - maggiori di quelle dei colleghi - nel dopo-separazione, o forse per una genuinità congenita che lo fa apparire spontaneo anche nelle situazioni studiate nei minimi dettagli. Più “impostato” ed artefatto invece Solenghi, un po’ goffa, pur nella sua innegabile bravura, la Marchesini (che porta ancora alcuni segni di una grave malattia che l’ha colpita).
Per ora è solo un rumor, ma abbastanza verosimile perché diventi realtà. Il ritorno del Trio su Raiuno, previsto per sabato 8 marzo, potrebbe avere un traino d’eccezione: Viva Radio 2… minuti di Fiorello. Visto il grande successo riscosso dallo showman nell’esperimento post-natalizio, sarebbero in corso delle trattative per convincerlo ad andare in onda prima del varietà del sabato sera.
Chissà come reagiranno a quest’eventualità i tre attori, che hanno dichiarato di avergli fatto da apripista nella sperimentazione della comicità radiofonica da esportare a piccole dosi in tv. Potrebbero sentirsi oscurati dal vizio di Fiorello di fare il bello e il cattivo tempo?
Il nome provvisorio dello show dovrebbe essere Non esiste più la mezza stagione, sulla falsariga di un pezzo storico del repertorio di Anna Marchesini, Tullio Solenghi e Massimo Lopez (ve lo mostriamo dopo il continua, tratto dallo spettacolo teatrale In principio era il Trio).
Continua a leggere: Il Trio preceduto da Viva Radio 2 minuti di Fiorello?

C’è davvero tanta attesa - almeno da parte mia - verso il ritorno in tv, l’8, il 15 e il 23 marzo, del mitico Trio formato da Tullio Solenghi, Anna Marchesini e Massimo Lopez. Chi ne ha amato gli esilaranti sketch, chi trovava del genio creativo nelle loro esibizioni, chi seguiva determinate trasmissioni solamente per i loro momenti, non può che pensare a questo ritorno (fortemente voluto) con un pizzico di emozione.
L’attesa è tanta, dicevo, ma nel contempo purtroppo la possibilità di rimanere delusi è direttamente proporzionale. Lo è perché i tempi sono cambiati, e la comicità che 15-20 anni fa faceva ridere a crepapelle, ossia quella spesso colta e quindi non semplice ed immediata, oggi ha lasciato il posto ad una comicità che potremmo definire più “zelighiana”, con battute dirette ed asciutte.
Sono però fiduciosa riguardo alla capacità del Trio di rinnovarsi, di svecchiare il repertorio e proporre qualcosa che non sia solo al passo coi tempi, ma in qualche modo anche rivoluzionario. E segnali di modernità arrivano già dagli spot del “prossimamente” in onda in questi giorni, che ho avuto modo di vedere con piacere: niente immagini o volti, ma una semplice scritta “intercettazione telefonica” e le voci di Solenghi e Lopez - non immediatamente riconoscibili - che, sottovoce, parlavano di un non meglio identificato “ritorno”.

Per Antonello Falqui è un encomiabile erede, per il Trio un epigono che ha trovato la strada spianata. Fiorello continua a catalizzare - giorno dopo giorno - l’attenzione televisiva (questa sera giunge al termine il suo appuntamento speciale), facendosi giudicare dai colleghi artisti di ieri e di oggi.
Antonello Falqui, inventore di Studio Uno oggi 82enne, ha dichiarato in un’intervista su Repubblica che il suo varietà rivive solo grazie al nuovo mattatore di Raiuno:
“Quando arriva un fuoriclasse come Fiorello si capisce che la gente ha ancora voglia di varietà. Apprezzo la lievità, la leggerezza di questo mini-varietà. E’ carino, mai volgare. Dalla sigla grafica al bianco e nero dei ballerini ci sono tante nostre invenzioni degli anni ‘60. Ma se hanno tanta voglia di Studio Uno mi fa piacere, non chiederò i diritti”.
Continua a leggere: Fiore Forever: tra il Trio e Antonello Falqui

Il 2008 sta per aprire le danze con una nutrita offerta di intrattenimento tv. Grazie all’apporto del Sorrisi e Canzoni Tv in edicola, ripercorriamo l’offerta televisiva, relativamente agli show Rai, del nuovo anno alle porte. L’evento più atteso è quello di Viva Radio 2 minuti, il programma più breve della storia con cui Fiorello si riaffaccia sul piccolo schermo a distanza di un anno. Mentre i comunicati stampa danno per certa la partenza per il 14 gennaio, rimandata rispetto al debutto previsto per il 9, Maria Volpe profila sul Corriere l’ipotesi di una soppressione.
Pare che il noto showman sia in rotta con la Rai per non aver gradito il battage pubblicitario riservatogli dall’ammiraglia, giudicato meno efficace rispetto alla promozione di Benigni e Celentano. Si insinua che lo scopo di questa rivalsa fosse quello di punire Fiorello, visto che la sua eccezionale comparsa in video risulta sprecata fuori periodo di garanzia, per di più con durata non contemplata dall’Auditel. E l’artista in questione sembrerebbe non voler cedere al do ut des della Rai, che prevede una vetrina autopromozionale non redditizia in cambio dell’atteso one man show autunnale by Bibi Ballandi. Quest’ultimo, tra l’altro, sta allargando la sua attività con progetti come la sitcom Le adorabili rompiscatole e la miniserie su Alex Zanardi.
Intanto, per ora Fabrizio Del Noce si accontenta de I migliori anni, neo-titolo subentrato ad Anni e Anni, che andrà in onda al sabato sera contro il Bagaglino. Dal 12 gennaio Carlo Conti, affiancato da Maria Elena Vandone, Laura Torrisi (raccomandata dal comune amico Pieraccioni?) e Nino Frassica, sarà il mattatore di una gara tra decenni della nostra storia, in attesa di riprendere da marzo i Raccomandati al venerdì.
Continua la carrellata dei concorrenti dell’edizione 2007 di Ballando con le stelle. Oggi tocca a Massimo Lopez, attore, comico e presentatore che ha avuto il periodo di maggior splendore negli anni ‘80 con il famoso Trio.
Massimo Lopez nasce l’11gennaio 1952 da genitori napoletani. In teatro inizia la sua carriera lavorando con lo stabile di Genova interpretando i classici della prosa e lavorando con nomi illustri. Con Tullio Solenghi ed Anna Marchesini dà il via al Trio, approdato prima ai microfoni di Radio2 Rai con il fortunato programma radiofonico Helzapoppin Radio Due e successivamente in televisione. Il Trio ha un grandissimo successo e partecipa a trasmissioni importanti come Fantastico 7, due edizioni del Festival di Sanremo e Domenica In. Le famose scenette da loro interpretate sono diventate un vero e proprio “cult” della comicità italiana. Sempre con Solenghi e la Marchesini, Lopez ha ideato, scritto ed interpretato la famosissima parodia televisiva de I Promessi Sposi, altra fortunata intuizione, forse il lavoro più ricordato dalla gente che ha vissuto la loro presenza televisiva in quegli anni.
In teatro, ancora con il Trio è interprete ad autore dei più grandi successi teatrali degli anni ’80, Allacciate le cinture di sicurezza ed In principio era il trio.
Nel 1991 Massimo Lopez decide di proseguire da solo la sua carriera artistica, per fare anche nuove esperienze professionali e lasciato il Trio, conduce su RaiDue in seconda serata la trasmissione Massimo Ascolto, per poi passare a Mediaset, fortemente voluto nella struttura da Fatma Ruffini. Conduce due edizioni del programma Scherzi a Parte, la prima in coppia con Teo Teocoli e la seconda in coppia con Lello Arena, poi partecipa al programma Viva Napoli ed ancora a I Guastafeste in coppia con Luca Barbareschi.
Continua a leggere: Ballando con le stelle 2007: Massimo Lopez
Ritorniamo a celebrare i fasti del Trio che fu commentando l’intervista rilasciata da Massimo Lopez a Vanity Fair (in ottobre scorso era intervenuto sulle pagine della rivista l’ex collega Tullio Solenghi).
Lopez adesso lavora in radio. Dall’inizio di quest’anno, infatti, è ospite fisso del programma La carica di 101, in onda dal lunedì al venerdì su Radio 101, dove si cimenta con le sue storiche imitazioni. Proprio in radio, nel 1982, iniziò con Solenghi e Anna Marchesini l’indimenticata avventura del Trio (su Raidue erano i protagonisti di Helzapoppin), che è stata interrotta - ma mai ufficialmente chiusa - dieci anni dopo.
Da allora Lopez si è messo alla prova in diverse esperienze televisive, da Striscia la notizia con il fido compagno Tullio a Scherzi a parte passando per la fiction Compagni di scuola, Fantastica Italiana con Mara Venier e il varietà flop Di Tutte di più, chiuso dopo una puntata.
Ma l’insuccesso che è pesato di più sulla carriera di Lopez e dell’altro reduce maschile del Trio è quello di Max e Tux, sitcom “muta” neanche troppo catastrofica dal punto di vista degli ascolti ma finita nel mirino di critiche feroci…
Continua a leggere: Massimo Lopez: "C'era una volta il Trio"