Contro la terza puntata del “Senso della Vita” di Canale5, in cui è stata ospitata anche Simona Ventura, si è opposta ieri con successo la prima puntata della fiction di Rai1 con Terence Hill “Un passo dal cielo“. Come successo già la settimana scorsa contro “Un Medico In Famiglia”, l’appuntamento in prima serata di Paolo Bonolis è stato travolto dalla concorrenza di Rai1 subendo nuovamente anche l’attacco di Rai3 in onda con una nuova puntata di “Report” dedicata al web 2.0. Andiamo ad analizzare questi risultati auditel, focalizzando la nostra attenzione sul programma di Paolo Bonolis e sui suoi scarsi dati d’ascolto, ieri sera fermo a 2.571.000 telespettatori pari al 12,36% con 12.553.000 contatti ma con una permanenza di appena il 20,48% nei suoi 172 minuti di messa in onda.
C’è una cosa che appare ormai piuttosto evidente alla luce dei dati auditel delle prime due puntate di questa serie del Senso della Vita e che vedremo bene con la nostra analisi di oggi per target: il programma di Paolo Bonolis fatica a trovare il suo pubblico. Se infatti dovessimo cercarlo fra il target alto, che in teoria potrebbe essere il suo pubblico di riferimento, vediamo dal grafico con le curve della classe AA, il netto dominio della curva marrone delle digitali più pay, seguita da un ping pong fra la curva di Report e quella della nuova fiction di Rai1 Un passo da cielo entrambe attorno al 20%. La curva arancione del Senso della Vita è solo quinta sotto al 10% superata dalla curva rossa dei telefilm made in Usa di Rai2.
Ma anche nel taret solitamente forte per Canale5 quale il 4-44 anni, troviamo la curva arancione del Senso della Vita in prime time al quinto posto, dietro alle curve marrone del digitale più pay, azzurra di Italia1 che prevale fra le free, blu di Rai1 e verde di Rai3. La curva del Senso raggiunge il suo apice in prime time attorno alle 22 durante un nero di Italia1. Ancora più netto il divario fra la prima curva e quella arancione nel target degli over 65 dove troviamo al comando la linea blu di Rai1 con la nuova fiction interpretata da Terence Hill che vola nella corsia fra il 30 ed il 40% con picco finale del 52%.
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Simona Ventura è la prima conduttrice italiana ad essersi messa a nudo, mostrandosi al pubblico senza peli sulla lingua. Lo dimostra la sua stessa webtv, che monitora costantemente la sua vita privata - seppur opportunamente filtrata - senza lasciare esclusa nessuna “location” della sua quotidianità. Insomma, cos’altro c’è da scoprire di Super Simo? Praticamente nulla, se non che in ogni sua intervista riesce a raccontarsi in modo brillante e catalizzando l’attenzione generale (specialmente con la solita boutade di troppo).
In definitiva, la sua ospitata sollevaudience al Senso della Vita - con tanto di ennesimo ritorno su Canale 5 dopo Kalispéra - non ha aggiunto nulla di nuovo su di lei (salvo la conferma che a Mediaset si veste troppo da “signora”). E’ stata solo la riprova di quanto l’intervista fotografica sia una formula abusata e stantia. In una tv dove tutti giocano a fare gli intimisti, specialmente le colleghe prestine Cuccarini e Perego in daytime, la mission di Bonolis è diventata un vuoto a perdere.
Se hai un’ospite che è abile presentatrice di se stessa, come la Ventura, darle carta bianca trasforma un incontro potenzialmente accattivante in un prevedibilissimo soliloquio. Il conduttore si è limitato a introdiurla con il consueto lancio lecchino d’autore (“straordinaria, comunicativa, instancabile” bla bla bla), senza “spendersi” personalmente con lei come fece con la De Filippi. Che tra i due non ci sia vero feeling?
Stiamo parlando di due conduttori eternamente divisi tra Rai e Mediaset, ma accomunati dalla stessa anima commerciale. Peccato che Paolino, pure della stessa generazione di Simona, abbia fatto orecchie da mercante quando la conduttrice gli parlava - con onestà - degli alti e bassi del loro mestiere. Le sue allusioni ai flop dietro l’angolo potevano essere l’occasione per un bagno di umiltà condiviso, ma Bonolis è l’ultimo disposto a condividere le sue debolezze col telespettatore medio, che lo percepisce “gagliardo” e onnipotente.
Paolo Bonolis, in una tv commerciale, può permettersi di considerare positivo l’ascolto di 2.486.000 spettatori, per uno share dell’11,90%, di ieri sera. Evidentemente fa parte del contratto “sperimentale” firmato nel 2009, che lo ha visto sinora cedere a due Peter Pan e un Ciao Darwin, nonché a markette sparse al Grande Fratello, allo Show dei Record, a Mattino Cinque e alla Corrida.
Ecco la dichiarazione soddisfatta del conduttore all’ADNKRONOS:
“Giudico positivo l’obiettivo raggiunto da Il senso della vita che, in accordo con l’Azienda, vuole proporre argomenti e linguaggi nuovi rispetto all’offerta abituale di Canale 5. A chi volesse parlare di numeri aggiungo che sono eccellenti data la tipologia del programma”.
Bonolis, insomma, rivendica la superiorità del suo Senso della vita sulla linea editoriale dell’intera azienda, come se la qualità fosse soltanto sua e il contrariamente vincente Zelig (o lo stesso Show dei Record) un programma “in linea” (al ribasso?) con l’offerta abituale di Canale 5. Chi glielo dice ai pubblicitari che, nel suo caso, il flop d’ascolti è sinonimo di novità? Evidentemente c’è chi può. E lui “può”.
Il flop colossale de Il Senso della Vita di ieri sera fa a gara con quello del d’ursiano Stasera che sera, per quanto l’abisso qualitativo tra i rispettivi contenuti resti innegabile. Speriamo che il Direttore Donelli non si inventi l’ennesima riabilitazione postuma, o la resa calcistica che con Amici non reggeva: qui l’unica soluzione è il ritorno alla buona - e sottotono - seconda serata (dagli sfracelli non contemplati).
L’ennesimo bagno di esistenzialismo - in acque torbide - dovrebbe insegnare qualcosa a Paolo Bonolis. Uno che apre la serata con la pretesa di dirci che “abbiamo edifici più grandi ma moralità più basse”. E’ lui lo stesso che ha istigato un bambino a toccarsi le parti intime in prima serata, e che riduce la figura femminile a un oggetto di libido che la Velina, in confronto, è un’educanda.
Ma il paradosso è un altro. Bonolis non ha capito che il vero “controSenso” è quello di fare un programma di riflessione intellettuale e spessore etico in una rete che ha ormai credibilità zero tra gli italiani. Il Paolino nazionale vuole farci la morale nello stesso canale che vive di risse a buon mercato, di scandaletti spacciati per dovere di cronaca, di esclusive su corna e un palinsesto che è un reality vivente. Per non parlare dell’unico vero successo della seconda serata, Kalispéra, un programma che fa del “non pensare” la sua filosofia e dunque è pienamente integrato con il gaudente Canalecinquismo.
Come puoi illuderti, invece, che Gino Castaldo di Repubblica (quoque tu?) abbia un valore aggiunto in una rete del Biscione, che non sia il suo sputtanamento? Come si può pensare che il pubblico allergico alla tv commerciale riabiliti l’ammiraglia Mediaset per una sera, quello stesso pubblico che semmai ‘vede solo Discovery e RaiTre’ (non a caso, le liste inaugurate da Bonolis sono state sdoganate da Saviano)?
Peccato che Bonolis, peccando di sesto Senso, voglia fare il figo a tutti i costi. E si lanci, nella puntata di ieri, in una battuta che fa più ridere di quelle di Laurenti:
La fiction di Rai1 “Un Medico In Famiglia” è tornata ieri in onda dopo l’esordio delle prime due puntate arrivate domenica scorsa a 6.387.000 telespettatori, share 22,14% e 5.947.000 26,24%. Il secondo appuntamento della settima stagione, questa settimana in onda anche il giovedì, si è contrapposto nuovamente al “Senso della vita” di Paolo Bonolis in onda nella prima serata di Canale5, che si è visto superare da “Report” di Rai3 e i telefilm cult di Rai2. Sul Senso della vita andrebbe fatto un ragionamento che coinvolga i contenuti, il contenitore che lo ospita e la collocazione, un discorso troppo ampio che qui non può essere affrontato, ma dai dati auditel qualcosa appare già evidente, andiamo dunque a fotografare la serata di ieri.
Serata quella di ieri, fortemente segnata dal match di calcio Juventus-Roma andato in onda sul Sky e su Premium calcio, che ha portato la curva marrone delle digitali più pay al comando nella corsia fra il 20 ed il 25% di share, fra le altre proposte è quella del Medico in famiglia, pur non più in grande spolvero come nelle serie passate, a vincere scorrendo dapprima sulla linea del 20% di share e poi al termine della partita fino a sfondare il muro del 25% di share. Segue la curva verde di Report fra il 10 ed il 15% di share, che supera la linea arancione del Senso della vita di Canale5, a sua volta tallonata dalla curva rossa dei telefilm di Rai2.
Nel target 4-44 anni ancora meglio la curva marrone delle digitali più pay che vola fin verso il 30%, ma anche fra le altre proposte è ancora quella di un Medico in famiglia 7 a riscuotere i maggiori consensi con la curva blu che sale dal 15% fino al 22%, seguita dalla curva azzurra di Italia1. La curva arancione del Senso della vita partita attorno al 13% cala poi fin verso il 10% e a partita terminata è sempre la curva blu del Medico in famiglia al comando. Fra gli over 65 bene la curva blu del Medico in famiglia 6 fino al 25% di share, ma bene anche la curva gialla di Tempesta d’amore di Rete4 che scorre fra il 15 ed il 20% di share, rubacchiando un po’ di telespettatori a Rai1.

Nella prima serata festiva delle reti ammiraglie è partita da ieri una interessante sfida tra la fiction “Un Medico in Famiglia” e il programma di Paolo Bonolis “Il Senso della Vita” in versione XL. Le storie della famiglia Martini sono tornate infatti da ieri su Rai1 con le prime due puntate della settima stagione che si sono contrapposte allo sbarco in prima serata del programma di Paolo Bonolis che vedeva ieri tra gli ospiti Christian de Sica e Luciano Ligabue. Come sappiamo l’ha avuta vinta senza se e senza ma la popolare serie di Rai1 targata Publispei, andiamo ora con la nostra analisi auditel a fotografare la serata di ieri attraverso le nostre curve dello share minuto per minuto, prima nel totale individui e poi in alcuni target, fra cui quello maschile, per vedere anche dove si sono rifugiati i maschietti orfani della serie A di calcio. Partenza di serata con il consueto picco di Luciana Littizzetto in Che tempo che fa che sfonda il muro del 25% con la curva verde di Rai3, che per altro si era ben comportata anche in precedenza scorrendo vicino al 20%.
La curva blu di Affari tuoi soccombe alla linea arancione di Paperissima sprint, mentre arrivando al prime time vediamo come la curva blu del Medico in famiglia 7 passa subito al comando attorno al 22%, mentre la linea arancione del Senso della vita si ferma attorno al 17%. Nel corso della serata poi si vede la curva del programma di Bonolis calante fino ad appoggiarsi quasi sulla linea del 15%, viceversa la curva blu del Medico è crescente fino a toccare il picco sul finale di episodio del 32% di share, quando raccoglie il pubblico di Report. Analizziamo ora alcuni target partendo dai ragazzi 4-14 anni dove vediamo come la curva blu del Medico in famiglia 7 vada benissimo, in grande crescita nel corso della serata, partita infatti attorno al 15% chiude al 40%, con la curva azzurra di Italia1 al secondo posto, preceduta dalla linea marrone delle digitali più pay, mentre la curva del Senso della vita scorre sotto la linea del 15%.
Nel target commerciale 15-64 anni va meglio per il programma di Bonolis che spinge la curva arancione di Canale5 al comando, anche se di poco, nella prima parte della serata sul Medico 7, che però nel corso della serata opera il sorpasso grazie alla propria curva crescente, mentre la curva arancione cala, fino a soccombere pesantemente nella seconda serata, quando si ferma sotto al 20% con la curva blu di Rai1 che vola fin verso il 30%. Nel target degli over 65 nettamente al comando la curva blu del Medico 7 che scorre costante attorno al 30% in prima serata per poi arrivare fin verso il 40% quando raccoglie parte del pubblico di Report. Vediamo ora i maschietti orfani del calcio, che sembrano privilegiare di poco nella prima parte della serata il senso della vita di Bonolis, per poi rifugiare nel resto della serata sul Medico in famiglia, abbandonando in parte il programma di Canale5.
Continua a leggere: Analisi Auditel - Il Senso della Vita calante e Un Medico in Famiglia 7 vincente
Massimo Donelli, direttore di Canale 5 è soddisfatto del risultato ottenuto da Paolo Bonolis con la nuova edizione de “Il senso della vita” per la prima volta trasmesso in prima serata. Il dirigente dell’ammiraglia del Biscione considera il dato realizzato (3.704.000 telespettatori, share 16,56% ma soprattutto il 18,59% sul target commerciale) positivo, “al di là delle aspettative“.
E’ vero, la serata è andata come previsto nettamente alla nuova stagione del seguitissimo Un Medico in Famiglia ma Donelli è comunque soddisfatto perchè con Il Senso la sua rete ha potuto dare una vera alternativa di qualità al pubblico italiano. Riportiamo qui di seguito la nota completa diramata poco fa:
“Missione compiuta. Lo sbarco in prima serata de “Il senso della vita” ha fatto registrare un risultato che va al di là delle nostre aspettative e che premia non solo la qualità editoriale del programma, ma anche il gusto per la sfida di Paolo Bonolis. Ci vuole coraggio a proporre in prime time, soprattutto la domenica sera dove ci sono abitudini d’ascolto consolidate da decenni, una trasmissione che si interroga sull’esistenza in modo curioso e innovativo. Eppure “Il Senso della vita” ha centrato l’obiettivo al primo colpo, garantendo il raggiungimento di quel target commerciale su cui sono fondati gli obiettivi della rete. Una volta di più, infatti, i telespettatori hanno confermato affetto e stima per Paolo Bonolis apprezzando il valore di un programma che in prima serata rappresenta una proposta assolutamente unica nel panorama televisivo italiano”.

Il senso della vita - Prima puntata




La prima puntata di prima serata de Il Senso della Vita inizia con un prologo, un monologo di Bonolis che parte dalla domanda “è nato prima l’uovo o la gallina”, che poi si trasforma in uno dei numeri a due di Paolo Bonolis e Luca Laurenti.
Poi arriva Piergiorgio Odifreddi. Che scrive su una lavagna trasparente. Come faceva Roberto Vacca molto tempo fa, in Parole per l’avvenire. Solo che Roberto Vacca scriveva al contrario. Odifreddi “dimostra” che è nato prima l’uovo della gallina. Poi, finisce il prologo e arriva De Sica - e andiamo di promozione per l’insulso Amici Miei 2011. L’intervista a De Sica inizia con la morte - quella che arriverà, di Christian come di chiunque altro - e finisce con la morte, quella del padre Vittorio. De Sica racconta l’ultimo ricordo che ha del padre: stanza d’ospedale, in punto di morte Vittorio dice a Christian «Stai vicino a tua madre, che è una ragazzina. E poi, guarda che bel culo che c’ha quell’infermiera».
Un vero peccato, che Christian si presti a certi filmacci.
Poi, ecco le liste. Prima di Fazio e Saviano, c’era il settimanale di satira Cuore - che a sua volta si ispirava a Woody Allen -. Ed ecco le liste che caratteristicano da sempre Il senso della vita. Solito numero Bonolis-Laurenti, che fa sempre sorridere ma a lungo andare sa di già visto. Lista di stasera, Cinque buoni motivi per essere Papa Ratzinger.
Dopo la storia strappalacrime, che “commuove” anche il conduttore, si parla del costo della politica, e Bonolis parla dell’ordine del giorno dell’On. Antonio Borghesi (IDV) per abolire il vitalizio ai parlamentari. Il risultato della votazione.
Poi, è la volta di Luciano Ligabue, che è il protagonista dell’intervista fotografica.
Dopo l’intervista al rocker e la seconda, faticosissima classifica, una sorpresa. Bonolis mostra una parte di Zeitgeist, celebre documentario diffuso sul web. Ne mostrerà frammenti durante tutta la stagione del programma. E poi si parla di grandi invenzioni (un giovane del Malawi), di morte - con la leggerezza dissacrante che si può avere ospitando un becchino -, di eroismo e princìpi con Walter Bonatti.
Sarà un programma da prima serata, questo Il Senso della Vita? In parte, risponderanno i dati Auditel di domani.
Continua a leggere: Il senso della Vita - Prima puntata con Luciano Ligabue e Christian De Sica

Su Raiuno, torna Un medico in famiglia, con la settima stagione. Tanti nuovi personaggi, ma spicca l’assenza di Lino Banfi. Sarà ancora tra le fiction più amate dagli italiani?
Su Raidue, in prima tv l’ottava stagione di Ncis ed Hawaii Five-0.
Torna Report, su Raitre: la puntata di oggi s’intitola “AutoAlleanza” ed è di Giovanna Boursier: si parla di Fiat e Chrysler.
Altro atteso ritorno è Il senso della vita: Luciano Ligabue sarà al centro dell’intervista fotografica, mentre Christian De Sica parlerà della sua vita. Altri ospiti, Walter Bonatti, Piergiorgio Odifreddi e Gino Castaldo.
Le “autopromozioni” - pubblicizzazione di trasmissioni in partenza all’interno di programmi della stessa rete - fanno ormai parte della nostra tv da anni, ma in questo periodo tra Rai e Mediaset sembra essere nata una vera e propria sfida a chi sponsorizza di più. Fedeli al detto “in tempo di crisi non si butta niente“, servizio pubblico e tv private danno la caccia al punticino di share con continue ospitate a destra e manca.
La serata odierna ne è un esempio. Come avevamo anticipato parlandovi di Un medico in famiglia 7 - che ripartirà domani sera su RaiUno -, i due protagonisti della serie, Giulio Scarpati e Margot Sikabonyi, saranno ospiti di Milly Carlucci come “ballerini speciali” di Ballando con le Stelle (ne scrive anche il nostro Paolino presentando la prima serata di oggi).
Altro atteso debutto della serata di domani sarà quello de Il Senso della Vita di Paolo Bonolis, uno che solitamente è restio a farsi vedere in giro quando non è in onda. Eppure questa sera Paolino sarà da Flavio Insinna e Antonella Elia a La Corrida, per un saluto al pubblico e per “giocare” con i conduttori sul palcoscenico della show. Per dovere di cronaca, saranno presenti anche i Modà per un’esibizione musicale.
Insomma, la nuova sfida della domenica sera si gioca con 24 ore d’anticipo. Chi guadagnerà il tanto agognato punticino di share in più?

Riparte domenica 27 marzo 2011 Il Senso della Vita e, come vi abbiamo anticipato, nella prima puntata avrà tra gli ospiti Christian De Sica e Ligabue. Ieri a Roma si è tenuta la presentazione di questa edizione e Paolo Bonolis ha rivelato che per la sua trasmissione vorrebbe addirittura Roberto Saviano, l’assoluto campione di ascolti di questa stagione televisiva (insieme a Fabio Fazio) per Vieni Via Con me. A tal proposito, Paolino ha voluto sottolineare che l’idea degli elenchi non è propriamente di Saviano bensì era stata fatta proprio dal Senso già quattro anni fa. Ma nessuna polemica, specie ora che si riparte in una collocazione non certo facile.
“In prima serata alla domenica è una responsabilità maggiore ma non è il primato degli ascolti quello che ci prefiggiamo come obiettivo. Ci proponiamo solo di dare un prodotto diverso ai telespettatori. Se devi andare basso, meglio farlo con qualcosa di dignitoso. Abbiamo tutto doppio qua: doppio conduttore, doppia orchestra, doppio pubblico. Speriamo di non farvi du’ palle!”.
Per reggere l’onda d’urto del pubblico di prime time del calcio e soprattutto contro Rai 1 che schiera nientemeno che Un Medico in Famiglia, Bonolis ammette che il programma è stato parzialmente modificato:
“La prima parte sarà più leggera, la seconda più densa, intensa e impegnativa. Nella prima puntata avremo Christian De Sica con cui affronteremo il tema della morte scherzandoci sopra, raccontando aneddoti. Poi Walter Bonatti per ricordare la scalata al K2 e una foto-intervista a Luciano Ligabue, che si racconterà a cuore aperto”.

27 marzo 2011, Canale5, Il senso della vita ritorna, dopo quasi tre anni d’assenza. E questa volta - come avrete potuto intuire dagli spot martellanti - ritorna in prima serata e per dieci puntate, per la gioia di Paolo Bonolis - che, per inciso, potrebbe poi prestarsi al preserale di Canale5 -. Era il pallino di Bonolis, questo “Senso della vita”, al punto da dichiarare che non gli importassero affatto gli ascolti ma sperimentare. Ora arriva in prime time, in primavera (anche se il conduttore avrebbe voluto partire dall’autunno scorso, come dichiarò a TvBlog).
E ci arriva, naturalmente, con due ospiti da prime time. Luciano Ligabue e Christian De Sica. Se il primo non ha nulla di cui farsi perdonare - se non una carriera musicale costellata da buoni successi ma, almeno a giudizio dello scrivente, un po’ appiattita -, il secondo dovrà in qualche modo rendere conto della sua criticatissima partecipazione a un remake cinematografico di cui non si sentiva affatto il bisogno, Amici Miei - Come tutto ebbe inizio, un filmaccio costato 15 milioni di euro che fortunatamente il Maestro Monicelli non ha avuto il dispiacere di vedere.
Ospiti a parte, naturalmente Paolino Bonolis sarà affiancato dal collega di sempre, Luca Laurenti e dal jazz quintet di Stefano Di Battista, per un po’ di buona musica. La domanda è: come andrà, Il senso della vita, in prime time?