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Daniele Battaglia a TvBlog: "Condurre X Factor 4? Francesco non si tocca. Magari al Processo..."

pubblicato da Hit

Daniele Battaglia a TvBlog: "Condurre X Factor 4? Francesco non si tocca. Magari al Processo..."

Dopo aver ospitato su queste pagine quasi tutti i partecipanti dell’Isola dei Famosi 7, arriva oggi su TvBlog il vincitore del reality di Raidue. Daniele Battaglia, entrato alla terza puntata come concorrente del gruppo dei “figli di..”, nel corso delle settimane si è guadagnato la simpatia del pubblico che lo ha poi portato alla vittoria. Una vittoria, come ci racconta Daniele nell’intervista, che corona un percorso professionale iniziato silenziosamente qualche anno fa e che mette ora buone basi per nuovi progetti futuri.

L’isola dei Famosi è stata veramente vinta da un bravo ragazzo o è tutta una leggenda?

“Non so se sono davvero un bravo ragazzo. Ho pregi e difetti che non so in quale categoria mi fanno rientrare. Diciamo che io sono in pace con la mia coscienza e sono molto simile ai miei coetanei. Ho momenti eccentrici e riflessivi. Ho sfatato il mito che un bravo ragazzo non sappia divertirsi.”

Ora sei già pronto a candidarti come inviato della prossima edizione?

“Io sinceramente ho fatto quella che per me era la fase 1 cioè dimostrare chi è Daniele Battaglia come persona. Ora dovrei mostrarmi come professionista, lasciandomi passare il termine anche un po’ troppo pesante. Sono io che aspetto le chiamate più che propormi in prima persona. Mi sento di dover fare ancora un po’ di sana gavetta televisiva e tutto ciò che mi verrà proposto sarà accettato.”

Prima dello sbarco su Raidue come naufrago avevi già lavorato in tv. Un percorso essenziale per esser pronto al vero salto professionale?

“La chiamo una gavetta silenziosa perché nessuno se ne è accorto, giustamente. Prima di “Stranamore” ho fatto per un periodo il Vj a Videoitalia. Ho qualcosa alle spalle ma bisogna migliorarsi mettendosi alla prova. Vorrei avere la possibilità di fare qualcosa nelle mie corde senza ostentare. Ok che ho vinto L’Isola dei Famosi ma riconosco di dover fare ancora un percorso lungo e tortuoso fatto di piccoli e medi programmi per arrivare a grandi programmi.”

Quale è stato il tuo vero inizio?

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Carlo Pastore a Tvblog: Dalla musica di Mtv a quella di X Factor 3 tifando per Marco

pubblicato da Hit

Carlo Pastore

Carlo Pastore, piemontese della provincia di Novara, 24 anni, conduttore, autore, profondo conoscitore del web, dove ha iniziato la sua attività occupandosi di musica. Personaggio assolutamente interessante, Carlo poi dalla rete ha virato verso un altro mezzo di comunicazione di massa come la televisione, andando sulla rete meno televisiva che c’è ovvero MTV. Ora Carlo è impegnato su RaiDue come opinionista ogni sabato pomeriggio alle ore 14 nel “Processo ad X Factor”, dando al programma, grazie alla sua dialettica davvero stimolante, un tocco di intelligenza che non guasta nella TV del giorno d’oggi. In questa intervista affronteremo tutte queste tematiche in una lunga chiaccherata dove lo stesso Pastore si racconta e ci racconta il suo punto di vista. Buona lettura.

Iniziamo con il web con cui hai un rapporto ormai datato, sei un appassionato di Internet?

“Sono un appassionato del web assolutamente. Prima ancora di essere in tv, ho lavorato sul web per lungo tempo ed è diventato per me quindi lo strumento principe, con cui mi sono formato e con cui ho modulato i miei interessi. Vi seguo sempre. Conosco bene il sito e credo sia molto interessante avere un punto di vista così costantemente sul pezzo come quello che fornite.”

Torniamo indietro alla tua prima apparizione in Tv. Com’è stato l’inizio di questa avventura televisiva?

“La prima volta è stata il 15 Gennaio 2007 con “Our Noise”, un programma nuovo con uno studio tutto bianco che Mtv aveva appena messo in onda. Era una scommessa: parlavo di video non certo da heavy rotation in questo studio molto algido nel pomeriggio della rete. Si cercava di tornare quindi a parlare di musica in quella fascia, cosa che si era persa nell’ultimo periodo. Non avevo mai avuto nessun tipo di rapporto con il video e il provino era stata una cosa molto veloce. Cercavano un Vj e mi chiamò un ragazzo che sapeva del casting dicendomi di provarci perché secondo lui ero perfetto. Mi disse: “buttati e non si scherza più”. Mi presentai ed andò bene.”

La tua formazione musicale è iniziata però ben prima di Mtv. Dove te ne occupavi?

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Il Processo di Biscardi: 28 anni ma non li dimostra

pubblicato da Michele Biondi

Reda Lapaite, Aldo BiscardiIl Processo di Biscardi continua a sorprendere. Puoi spostarlo di rete e mandarlo su una con bacino di ascolto minore ma il tifoso di calcio che ama la polemica continuerà ad inseguirlo per non perdersi le discussioni e le rivalità tra opinionisti che ne caratterizzano il programma.

Lunedì sera, il Processo di Biscardi, arrivato alla sua 28° edizione ha raggiunto un record considerevole per Italia 7 Gold: ben tre milioni di contatti.
Per inciso, i contatti sono quei telespettatori rilevati da Auditel che si sintonizzano su un determinato programma per almeno un minuto, quindi non stiamo parlando di ascolto medio che è quello che viene segnalato per le reti generaliste Rai, Mediaset o La 7.

Il fatto però di aver raggiunto tre milioni di contatti, record per l’emittente, è la dimostrazione di quanto seguito abbia questo format ideato da Aldo Biscardi nel lontano 1980 su Raitre, quando ancora il terzo canale della tv pubblica non aveva la diffusione di oggi. Quell’edizione, chiamata per tutto il periodo in Rai “Il Processo del Lunedì“, fu condotta da Enrico Ameri, la voce di Tutto il calcio minuto per minuto, e l’atleta Novella Calligaris. La prima scheda era gestita da Carlo Nesti che oggi è uno dei telecronisti più affermati.

Nell’arco delle varie edizioni, il Processo ha cambiato conduttrici o conduttori mantenendo come punto cardine invalicabile la presenza del presentatore più rosso (di capelli) d’Italia.

Nell’81 fu la volta di Enrico Ameri e Marina Morgan, ex annunciatrice Rai; nell’82 Marino Bartoletti (ideatore di Quelli che il Calcio) e Jenny Tamburi; nell’83 Biscardi decise di lasciare la regia e divenne conduttore con la collaborazione della valletta Daniela Caccia.

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