
E’ ufficialmente cominciata la nuova stagione televisiva. Gabriel Garko, a trenta minuti dall’inizio de Il peccato e la vergogna, chiede all’Arcuri di sposarlo. I due stanno già copulando come ricci, mezzi nudi tra le fresche frasche, e lei, per mantenere un minimo di contegno, prova a sottrarsi: “Io ho un sentimento per te, ma è meglio aspettare”.
Lo stesso Garko, mezz’ora prima, era uscito dal carcere mostrandosi ‘provato’, quel che si dice un reietto ai margini della società. L’Arcuri, invece, sfrecciava in bicicletta con quell’aria da popolana timorata che, sotto sotto, ne sa una più del diavolo. La storia è ambientata negli anni ‘30, perciò il doppiaggio fuori synch o quella patinatura sgranata da cinematografo possono essere spacciate per intuizione stilistica.
Almeno, questo è quello che si dice un classico nella storia di Canale 5. La storyline che vede protagonista la bella coppia da stupro seriale, Garko e Arcuri, risponde sempre a una ritualità ben precisa: cambiano i personaggi ma le funzioni narrative sono sempre quelle, di sicura presa sul popolino.
Dall’altra parte, invece, Raiuno se la tira con la storia del teatro in televisione, nella variante dell’opera moderna. Questa volta a “poppizzarla” non c’è Antonella Clerici, ma un regista della televisione come Michele Guardì, che avevamo lasciato tra il vaso Cinese e i travestimenti di Magalli a Buon Capodanno.





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Non si può certo dire che sia una coppia “da Oscar” quella protagonista della fiction che va in onda da stasera in prima serata su Canale5, Il Peccato e la Vergogna (gallery). Si tratta infatti di Manuela Arcuri e Gabriel Garko, due attori conosciuti più per la bellezza che per la bravura, ma che di fiction oramai ne hanno fatte decine. La storia comunque parrebbe interessante, quella di un criminale comune che fa carriera nelle file della polizia del regime fascista, cattivo e diabolico come non è mai stato, ossessionato dal potere e da una donna forte, coraggiosa e dannatamente bella.
La serie in sei puntate, prodotta dalla Ares di Alberto Tarallo per Mediaset, per la regia di Luigi Parisi e Alessio Inturri e le musiche del maestro Savio Riccardi registrate alla London Symphony Orchestra, vede tra gli altri protagonisti Giuliana De Sio, Francesco Testi, Eva Grimaldi, Valeria Milillo, Marisa Berenson, Eros Galbiati, Victoria Larchenko, Stefano Santospago, Laura Torrisi e Rosalinda Celentano. Le prime due puntate andranno in onda questa sera e domani sera, e a seguire tutti i mercoledì in prima serata su Canale5.
La storia ha inizio a Roma a metà degli anni ’30. Il giovane Nito Valdi (Gabriel Garko) esce dal carcere dopo aver scontato una breve condanna. Ad attenderlo c’è Toni (Giovanni Scifoni), il suo unico amico, conosciuto in orfanotrofio, dove Nito, ancora bambino, era stato abbandonato dalla madre. I due ragazzi cominciano a lavorare per il Bisonte (Massimo Corvo), un temibile boss, che dà loro l’incarico di punire un suo debitore, Guido Tabacchi (Emilio Bonucci), ladruncolo alcolizzato.

Su Raiuno, I promessi sposi di Michele Guardì. E nel finale, una bella doccia per la Monaca di Monza che non avrà indovinato l’esito della scommessa di Don Abbondio!
Su Raidue torna Voyager Che parlino della profezia egizia di Renzo e Lucia?
Su Raitre, il film Il segno della libellula - Dragonfly.
Su Canale 5 debutta Il peccato e la vergogna. Manuela Arcuri e Gabriel Garko nei panni di Manuela Arcuri e Gabriel Garko che cercano di recitare.

Sta per terminare l’estate e, a ridosso della nuova stagione di garanzia, arrivano i primi cambiamenti di palinsesto delle varie reti a seconda della controprogrammazione della concorrenza. Il caso più emblematico riguarda Canale 5 che piazza a partire dal 1 settembre l’attesa fiction “Il peccato e la vergogna” con Gabriel Garko e Manuela Arcuri al posto dell’annunciato “Sbirri” prodotto e interpretato da Raoul Bova.
Il tv-movie realizzato in presa diretta viene anticipato di un giorno e andrà in onda il 31 agosto sempre sull’ammiraglia Mediaset mentre la fiction prodotta da Ares Film con Garko e Arcuri (che mercoledì si confronterà con il musical I Promessi Sposi diretto da Michele Guardì) raddoppia anche giovedì 2 settembre e la terza puntata andrà mercoledì 8.
Il tutto accade dopo una decisione ‘a sorpresa’ di Rai 1 che all’inizio di questa settimana aveva deciso di controprogrammare “Il peccato e la vergogna” con l’immarcescibile Commissario Montalbano cercando in questo modo di contrastare il kickoff della fiction del Biscione e allo stesso tempo salvaguardare lo show canterino della Clerici che la avrebbe avuto contro il mercoledì. La risposta di Mediaset in tal senso non si è fatta attendere e due giorni fa ha deciso di riprendere mano alla programmazione e stravolgere tutto anticipando la messa in onda e cercando di proteggere un prodotto su cui punta molto. Ma le variazioni non sono terminate…

Ieri sera, nell’evento “Mediaset Night” che si è tenuto come di consueto presso lo studio 20 di Cologno Monzese, sono stati presentati ufficialmente i palinsesti di Canale 5, Italia 1, Rete 4 per il prossimo autunno. Cominciamo dalla rete ammiraglia che schiera 5 programmi di intrattenimento, ossia “Io Canto“, “Grande Fratello“, “Chi ha incastrato Peter Pan?“, “C’è Posta per Te” e, contrariamente a quanto inizialmente previsto, “Paperissima“, anche se in finale di garanzia. In più non mancheranno le fiction con “I Cesaroni 4“, “Distretto di Polizia 10“, “Il peccato e la vergogna“, “Le due facce dell’amore“, “Due mamme di troppo” e “Fratelli Detective“. (Qui il palinsesto di Italia 1 e a questo link quello di Rete 4)
Pier Silvio Berlusconi vicepresidente Mediaset ha tenuto a sottolineare il cosiddetto ‘Sistema Mediaset‘, ovvero un vero e proprio sistema multimediale che spazia dalle classiche reti generaliste Canale 5, Italia 1 e Rete 4 (oltre 70.000 ore di prodotto italiano annuo) e ai contenuti di Endemol, Taodue, Ares, Mediavivere e Medusa; alle reti del digitale terrestre free Boing (in ascolti la rete tematica più vista in Italia satellite compreso), Iris e la neonata La5 e a quelle che verrano a breve; ai contenuti di Mediaset Premium con oltre 4 milioni di tessere attive ad oggi; ai servizi On Demand visibili sia sul digitale terrestre sia su Internet (nel portale video.mediaset.it sono stati visti in 6 mesi oltre 110 milioni di video); infine alla crescita a livello internazionale grazie all’accordo con il gruppo Prisa in Spagna e l’acquisto del 100% di Cuatro e la partecipazione del 22% di Digital Plus, la prima rete a pagamento spagnola. Grazie a tale accordo, con Telecinco (titolare dei diritti dei Mondiali 2010), nascerà Mediaset.es, il primo polo televisivo iberico. Prima del lancio del filmato di presentazione, il vicepresidente del gruppo ha chiuso con lo slogan che riassume tutto quanto ossia: “Mediaset: la forza dell’esperienza, il coraggio dell’innovazione“.
Ma veniamo al palinsesto di Canale 5 rete diretta da Massimo Donelli il cui obiettivo d’ascolto autunnale è fissato al 23,5% sul pubblico 15-64 (21,5% sul tot. individui). Fiction a parte, il Biscione punta nel prime time a prodotti già consolidati per far fronte ad un periodo breve rispetto alla garanzia primaverile: sulla scia di quanto avvenuto con il Grande Fratello 10 per alcuni prodotti verrà coperta sia la garanzia autunnale sia parte di quella primaverile. “7 programmi per 7 sere“, tutte auto-produzioni. E’ il caso di “Grande Fratello 11” condotto da Alessia Marcuzzi che partirà il 25 ottobre e durerà ancora come il precedente fino alla primavera; “Paperissima” con Gerry Scotti e Michelle Hunziker che andrà in onda a cavallo tra la fine dell’autunno e proseguirà nel periodo da gennaio in poi e I Cesaroni 4, anch’essi spalmati in due periodi distinti.
Segno dei tempi vuole che, nella serata conclusiva del Roma Fiction Fest, in cui verrà tributato un meritato premio alla carriera a Virna Lisi, a essere consacrati migliori attori dell’anno, a insindacabile giudizio dei lettori di Sorrisi, siano Alessandra Mastronardi e Gabriel Garko. Un verdetto figlio dei tempi, ormai alla mercé dell’acritico fanatismo, che getta fango sul sacro fuoco della recitazione. Dinanzi alla premiazione di due volti-feticcio della fiction di massa, c’è da stupirsi da parte degli stessi diretti interessati, con un atteggiamento che alterna modestia a seria consapevolezza dei propri limiti artistici (tanto è la popolarità che conta).
Prendete Gabriel Garko, uno che recita da anni in esclusiva per i prodotti Janus, di cui rappresenta a pieno il trionfo delle apparenze. E’ grazie alle sue “performances” in Io ti assolvo e Il sangue e la rosa che l’attore è considerato addirittura “il migliore”, migliore dei Tirabassi, dei Flaherty o dei protagonisti di serie di qualità come Squadra antimafia:
“Ero molto perplesso sull’accettare il ruolo di un sacerdote, temevo di essere poco credibile. E Nel Sangue e la rosa ho fatto molto fatica a recitare con un forte accento romanesco”.
Poco credibile, appunto, nonché ridicolo nel tentativo vernacolare e restio ad ammettere che, grazie a quella faccia d’angelo, può permettersi di tutto. Altra miracolata della serialità italiana Alessandra Mastronardi, ormai diventata una vera e propria eroina (nel senso cocainomane del termine) per gli adolescenti. Lei sa di dovere tutto ai Cesaroni, in primis il potersi permettere di recitare biascicando e con un’espressività monolitica. Tant’è che ha subito reagito così alla bella notizia:
“Miglior attrice io? Giuro, sono rimasta di stucco. Non me lo aspettavo”.
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Manuela Arcuri da settembre sarà sul set de “Il peccato e la vergogna” che andrà in onda nell’autunno 2010 per otto puntate su Canale5. La regia è di Luigi Parisi e Alessio Inturri e ci sarà anche Valeria Milillo (i casting peraltro sono ancora aperti). E udite udite, si vocifera che il protagonista maschile sarà Gabriel Garko. Dunque Canale5 punta sui belli per una fiction che dovrebbe fare il boom di ascolti. La storia è scritta da Teodosio Losito, prodotta da Ares Film che ha sotto la sua ala proprio la Arcuri, Garko e Milillo e probabilmente ricorderà il feuilleton popolare con una una sorta di traslazione del fotoromanzo in tv.
La storia si snoda lungo il periodo del fascismo e della seconda guerra mondiale in una Roma popolare e il romanesco non sembrerebbe essere proprio il pezzo forte di Garko: già lo scorso anno con Il Sangue e la Rosa diede prova delle sue capacità di interpretare il vernacolo e nonostante tutto fu premiato da ascolti incredibili.
Manuela, invece, archiviato So che ritornerai, riprende, dunque, la via della televisione con un, diciamo cosi, romanzo popolare in attesa di iniziare le riprese del film su Lina Cavaliere, cavallo di battaglia di Gina Lollobrigida.
Dice Manuela a Vivo (nr. 3-19 giugno 2009):
Il cast vanta nomi illustri come Giorgio Albertazzi e Giuliana De Sio. Le scene sono ambientate tra gli anni ‘30 e i ‘60 e io interpreto una giovane di provincia che matura e diventa una donna adulta, madre di famiglia. Questa fiction richiede inpegno ed è una grande prova per un’attrice. Mi trovo ad affrontare non solo i cambiamenti d’epoca ma anche quelli della protagonista che si trova a fra i conti con il proprio carattere e la propria intimità. Quindi “Il peccato e la vergogna” è un esperienza molto importante per me, un ‘occasione per crescere nella mia professionalità.