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Tutti gli articoli con tag il capo dei capi

Fantashare e Cosa vedrai? Prime time del 18 dicembre 2008

pubblicato da Debora Marighetti

Fanta

Su RaiUno prima puntata di un film per la tv che mi lascia dubbiosa: Alì Babà e i 40 ladroni, del quale parleremo anche a parte. Gli spot non promettevano nulla di buono, ma gli ascolti di RaiUno riescono a stupire ogni giorno di più.

RaiDue come ogni giovedì manda in campo Annozero, che questa sera potrebbe proprio fare il botto. Questione morale è il titolo della puntata; si parla ovviamente dei recenti arresti politici e non e della magistratura, mai così protagonista come in quest’ultimo periodo. Parteciperanno il leader dell’Italia dei Valori Antonio di Pietro, il deputato della Pdl Niccolò Ghedini e il segretario generale dell’Associazione Nazionale Magistrati Giuseppe Cascini.

Su RaiTre, dopo lo speciale Che tempo che fa della settimana scorsa, si torna ai film con l’ottimo Il rapporto Pelican. Interpreti Julia Roberts, Sam Shepard e Denzel Washington.

Torna su Canale5 la miniserie Il capo dei capi, che continua a non mietere successi di ascolto. Vedremo se questa sarà la settimana buona per risalire un po’ o se si dovrà accontentare ancora di risultati mediocri.

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Ascolti Tv di giovedì 11 dicembre 2008: Che tempo che Fa speciale vince la serata, seguito da Genitori in Trappola e Annozero. Bene Matricole e Meteore

pubblicato da Michele Biondi

Che Tempo che fa speciale con Andrea Bocelli
Eccezionale risultato per il primo degli speciali di Che Tempo che Fa che dimostra una volta di più quanto sia pronto per andare in prima serata settimanalmente. Lo speciale di Che Tempo che Fa dedicato ad Andrea Bocelli ha vinto la serata con 4.616.000 telespettatori e il 18,06%. Lo speciale del talk di Fabio Fazio, ha ottenuto un picco di 6.090.000 telespettatori alle 21:42 e del 23,59% di share alle 23:25. Al secondo posto un evergreen di Raiuno, il film Genitori in Trappola di marca Disney che si è portato a casa 4.479.000 e il 17,69%.

Cresce leggermente la seconda puntata de Il Capo dei Capi in replica su Canale 5 che arriva a 3.790.000 telespettatori e il 14,65% ma meglio fa Annozero, registrando 3.818.000 telespettatori e il 14,83%. Se quello di ieri era un test per trasmettere nuove puntate, segnaliamo sin da ora al direttore Luca Tiraboschi di preparare una nuova edizione di Matricole e Meteore perchè con una concorrenza così ha saputo trattenere ben 3.123.000 telespettatori e il 13,20% di share nonostante fosse una replica di 6 anni fa. Buon risultato anche per il film Prima ti sposo, poi ti rovino su Rete 4 che ottiene 2.156.000 telespettatori con l’8,23% di share.

Boom di ascolti per Striscia che tocca 8.031.000 telespettatori e il 28,97% e vince su Affari Tuoi che viceversa ottiene 7.177.000 e il 25,87% di share.

Il vincitore odierno del nostro Fantashare è marekiaro
Per consultare la classifica dei primi 10, cliccate QUI.

Dichiarazione Paolo Bassetti, presidente Endemol sui risultati dello Speciale Fazio:
Se Andrea Bocelli ha confermato il suo status di star internazionale capace di coinvolgere un pubblico sempre più trasversale, Fabio Fazio ha dimostrato ancora una volta di essere un protagonista, a suo modo unico, con uno stile che concilia garbo e intelligenza con il più divertente intrattenimento televisivo.
Il modo in cui Fazio ha tenuto insieme i fili della grande tradizione della canzone italiana con incursioni nella classica, degli interventi degli ospiti e degli spazi comici di Antonio Albanese e di Luciana Littizzetto, è un esempio di cui tutta la televisione dovrebbe fare tesoro.
Grazie anche a RAI 3 e a tutte le persone che quotidianamente lavorano al programma con grande impegno e professionalità.”

Presidente Endemol Italia
Paolo Bassetti

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Fantashare e Cosa vedrai? Prime time dell'11 dicembre 2008

pubblicato da Debora Marighetti



Filmetto in replica per tutta la famiglia su RaiUno. Si tratta di Genitori in trappola, pellicola che vede come protagonisti Dennis Quaid, Natasha Richardson e una mini Lindsay Lohan. Imperdibile? Direi proprio di no.

RaiDue come ogni giovedì manda in campo Annozero. Di cosa si può parlare se non della crisi dell’economia? Stavolta però si dà particolare risalto al settore automobilistico: lo Stato deve intervenire per salvare le aziende in crisi?

Su RaiTre va in onda lo speciale Che tempo che fa su Andrea Bocelli. Interessante, ma ancora una volta RaiTre doveva proprio scegliere il giovedì per questo tipo di programmi, con la concorrenza in casa di Annozero?

Torna su Canale5 la miniserie Il capo dei capi, che la settimana scorsa non ha fatto faville (si tratta pur sempre di repliche), ma senza la fiction di RaiUno e La talpa potrebbe crescere parecchio.

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Ascolti Tv di giovedì 4 dicembre 2008: vince l'ultima di Raccontami Capitolo II, seguita da Annozero. La Talpa Reunion a poca distanza dal Capo dei Capi

pubblicato da Michele Biondi

Raccontami Capitolo II
Chiusura senza botto per Raccontami Capitolo II che, vince la serata, mantenendo lo share a cui fino ad ora ci aveva abituati ovvero il 21,61% con 5.657.000. Al secondo posto in questa classifica si posiziona Annozero di Michele Santoro che ieri ha pensato di dedicare tutta la sua puntata alla vittoria di Vladimir Luxuria e L’Isola dei Famosi, argomento inconsueto per “Michele chi?”. Gli ascolti sono stati eccellenti totalizzando 4.631.000 telespettatori e il 18,45%.

Buon risultato per La Talpa Reunion su Italia che, finendo a mezzanotte, quasi pareggia con la replica della prima puntata de Il Capo dei Capi su Canale 5. Per il reality game condotto da Paola Perego si sono sintonizzati 3.402.000 telespettatori con il 14,81% mentre per la serie di Pietro Valsecchi interpretata dal bravissimo Claudio Gioè si sono fermati 3.817.000 con il 14,66%. Cala ancora Non perdiamoci di vista su Raitre, precipitando al 4,87% con 1.284.000 telespettatori mentre su Rete 4 il film Il grande cuore di Clara ottiene 2.261.000 telespettatori con l’8,90%.

In access prime time, Affari Tuoi prevale di un soffio su Striscia La Notizia: sono stati 7.411.000 e il 26,60% i telespettatori dei Pacchi a fronte dei 7.288.000 e 26,00% del programma di Antonio Ricci.

Il vincitore odierno del nostro Fantashare è zia Assunta. Per consultare la classifica dei primi 10, cliccate QUI.

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Dal 5 dicembre su Italia1 torna Standoff e parte Quo Vadis Baby?, Canale5 ripropone Il Capo dei Capi dal 2 dicembre

pubblicato da Paolino

Quo Vadis Baby?Dicembre, mese di vacanze, ma anche di nuove proposte tv. Approfittando della fine del periodo di garanzia autunnale, infatti, alcune reti ripropongono dei loro successi o presentano nuove serie, tutte da testare sul pubblico. Debora ci parlerà nello specifico dei palinsesti delle singole reti Mediaset -come ha già fatto per Canale5-; intanto occupiamoci della parte seriale.

Iniziamo con Italia1 che nemmeno sotto Natale rinuncia all’ormai consolidata Serata Crime, modificandone i protagonisti a partire dal 5 dicembre. Finiti “Life” e “Dexter”, continuerà l’appuntamento (alle 21:10): con “C.S.I. Miami”, di cui però verranno proposti gli episodi della quarta stagione, già andata in onda nel 2006. Si partirà proprio col primo episodio di questo ciclo, intitolato “Fuga dalla tomba”.

Per vedere una prima tv non bisognerà aspettare molto: il promo andato in onda quest’estate l’aveva promesso, ed ecco ritornare alle 22:00 gli episodi conclusivi della prima -ed unica- stagione di “Standoff”, storia di una coppia di negoziatori dell’Fbi. 6 gli episodi che restano da trasmettere, uno a settimana. Si parte con “Il ritorno di Neal”, il numero 13.

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La nuova fiction Mediaset: arrivano Gabriele Muccino, Edwige Fenech e Bud Spencer

pubblicato da Lord Lucas

spencer marcuzzi muccino

Gli obiettivi della fiction Mediaset si fanno sempre più ambiziosi: “provare a produrre, con un budget di 250 milioni di euro, almeno 130 prime serate di Canale 5″. Lo dichiara Giancarlo Scheri, da un anno responsabile del settore dopo sette anni di direzione di Retequattro, in un’intervista a Elena Martelli del Venerdì. Come già emerso in una recente conferenza stampa, è ormai ufficiale il prestito di un grande nome della regia cinematografica alla serialità italiana. Stiamo parlando di Gabriele Muccino, direttore artistico di un nuovo pilota per Canale 5 che aprirebbe l’Italia alle porte del mercato internazionale. Sulla falsariga della strategia satellitare, che ormai chiama autori di grido come Gabriele Salvatores e Michele Placido per impegnarli all’occorrenza in spin-off tratti dai loro film, l’apporto mucciniano preannuncia un’apertura alla distribuzione estera, in gara con la Spagna nel ruolo di fortunata esportatrice.

L’esperimento in questione si intitola Four single fathers ed è una commedia romantica incentrata sulle vicende di quattro padri single. Verrà girato in inglese in America durante l’estate e sarà prodotto dall’Indiana dello stesso Muccino. Se riporterà un buon ascolto, da una costola del tv movie nascerà una lunga serie a tutti gli effetti. Ricordiamo che qualche precedente italiano c’è già, se pensiamo a due debùt di successo come Piper e Due imbroglioni e mezzo (dal prossimo gennaio arriveranno sei puntate della fiction diretta dai Vanzina e quattro della serie con la Ferilli e Bisio), mentre non si può dire lo stesso per Un Dottore quasi perfetto (Luca Ward ha perso la sfida lanciata al Dr. House).

E’ importante, in ogni caso, l’investimento in fuoriclasse sinora allergici al tubo catodico o atipici per una tv commerciale. Pensiamo a Margherita Buy, che dopo anni di ostilità al piccolo schermo ha accettato di entrare nel cast di Amiche Mie, produzione Endemol che sbarcherà in autunno sull’ammiraglia del Biscione. Poi c’è Edwige Fenech, nata come attrice di b-movies e poi dedicatasi a tempo piano alla produzione, principalmente di film. Dopo essere stata uno storico volto Rai - tra la fiction e le ospitate nei varietà - produrrà un tv movie per Mediaset. Si tratta di Un amore di strega, il famoso remake di Mia moglie è una strega (se ne parla da diverso tempo e si era fatto inizialmente il nome di Michelle Hunziker). A sorpresa, la sua protagonista sarà Alessia Marcuzzi, che aggiunge all’impegno in una nuova sitcom di Fatma Ruffini l’interpretazione di una wedding planner dotata di poteri speciali.

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Telegrolle 2008: migliori attori Cortellesi e Santamaria

pubblicato da Lord Lucas

cortellesi santamariaSono Claudio Santamaria e Paola Cortellesi (a sinistra nel film Passato Prossimo che hanno fatto insieme) i vincitori del Premio Saint-Vincent per la Fiction, che si tiene oggi e domani nella cittadina valdostana.

Santamaria riceverà la ‘Telegrolla’ per Ma il cielo è sempre più blu, la fiction che ha raccontato, su RaiUno, la vita di Rino Gaetano, mentre la Cortellesi verrà premiata per Maria Montessori - Una vita per i bambini, la mini serie che ha portato, su Canale 5, la storia della pedagogista italiana.

Successo anche per Il capo dei capi, la mini serie tv che ha raccontato l’ascesa e l’arresto del boss mafioso Totò Riina, che si è guadagnata la ‘Telegrolla’ per la miglior regia, miglior sceneggiatura ed il premio speciale per il personaggio rivelazione dell’anno che è andato al protagonista Claudio Gioè.

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Santi e no

pubblicato da Massy

Claudio Gioè: "Codice Rosso non era un granché, il mercato è alla frutta"

pubblicato da Lord Lucas

tvblog award 2008 ban

claudio gioèClaudio Gioè ha conquistato, tutto a un tratto, la grande notorietà. Non che prima non avesse una carriera di tutto rispetto. Ha frequentato l’Accademia di arte drammatica a Roma, studiando duramente teatro. Poi ha interpretato, tra i vari ruoli cinematografici, quello del sindacalista nei Cento passi e quello dell’operaio ne La Meglio gioventù, entrambi di Marco Tullio Giordana.

Insomma, un percorso ben calibrato e decisamente ambizioso. In televisione, tra le altre cose, lo abbiamo visto nella fiction su Paolo Borsellino e nella sitcom surreale, nata da un’idea di Andrea Pezzi, Bradipo. Ma la vera fama, meritata più che acquisita, è arrivata grazie all’ottima interpretazione di Totò Riina ne Il capo dei capi, la fiction di maggior successo della stagione televisiva. Da questa sera Canale 5 si propone di bissare i picchi del primo capitolo programmando L’Ultimo Padrino, il film tv sul boss Provenzano a coronamento di una saga mafiosa sempre più discussa.

Gioè, dal canto suo, inizia a essere fermato per strada, ad assaporare le gioie improvvise di una popolarità folgorante. Ma resta decisamente coi piedi per terra e, soprattutto, molto critico nei confronti del panorama artistico italiano, come emerge da un’intervista a Vanity Fair:

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Giusto trasmettere fiction di mafia in Tv? Inchiesta di Sorrisi, il nostro sondaggio

pubblicato da Malaparte

Tv Sorrisi e canzoni esce domani in edicola con un’inchiesta - da cui traiamo spunto per il nostro sondaggio, che durerà una settimana - che riguarda le fiction di mafia in televisione. Dopo il grande successo di Il capo dei capi, Canale 5 trasmetterà, domenica 13 gennaio, L’ultimo padrino, miniserie in due puntate dedicata alla cattura di Bernardo Provenzano. E il popolare settimanale intervista e pubblica i pareri di politici, parenti di vittime di mafia, magistrati, protagonisti delle fiction stesse. In anteprima alcune dichiarazioni: contrari Mastella e Rita Borsellino. In bilico Giovanni Impastato. Favorevole Michele Prestipino.

Clemente MastellaClemente Mastella, Ministro della Giustizia: Sono contrario. Non trovo giusto che figure negative come Totò Riina prima e Bernardo Provenzano ora, vengano elevate a mito. Il rischio è l’effetto emulativo e questo non giova ai giovani. Ma visto che la fiction è già stata girata, non mi rimane che vederla.

Mi piacerebbe che dopo un film come questo seguisse un dibattito: una trentina di minuti dove esperti, giudici, psicologi, vittime della mafia, riportassero la vicenda in un contesto reale. Non tutto il pubblico infatti è preparato ad affrontare argomenti così forti e complicati.

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Stefania Petix e il suo appello anti-mafia

pubblicato da Gabriele Capasso

Gli strascichi delle polemiche che hanno circondato la fiction di Canale 5 Il Capo dei Capi non si sono esauriti alle critiche di Ministri, Magistrati e vedove di Mafia. Dopo la trasmissione dell’ultima puntata sono arrivate anche le “impressioni” di Toto Riina dal carcere e una denuncia di Ninetta Bagarella.

Esatto, almeno secondo quanto dichiarato ai giornali, la moglie del boss si è sentita “danneggiata” da un particolare episodio nel quale il suo personaggio partecipa alla preparazione di un sequestro di persona. Stefania Petix, l’inviata di Striscia la Notizia, ha cercato di intervistare la Signora Bagarella andando a bussare al citofono della sua casa di Corleone.

Non ricevendo risposta ha rivolto alla camera un coraggioso appello che rappresenta tutta l’amarezza per una scelta, quella della moglie del boss, che suona come una beffa per i tanti siciliani che della Mafia sono stati vittime dirette ed indirette. Un bel pezzo di televisione in una puntata che fra le altre cose ha ottenuto un ottimo riscontro negli ascolti, come vi ha raccontato il nostro Share. Il testo del “messaggio” della Petix ve lo proponiamo dopo il “continua”.

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Analisi Auditel: Il Quinto dell'Inferno vs Il Capo dei Capi

pubblicato da Hit


Serata monopolizzata, quella di giovedì 29 novembre, dai programmi delle due reti ammiraglie, pubblica e privata, che insieme hanno fagocitato l’uditorio televisivo italiano, portandosi a casa di media il 63% d’ascolto totale, cioè su 28 milioni e mezzo di persone con acceso il televisore, oltre 18 milioni erano sintonizzate su RaiUno o Canale 5.

Da una parte lo spettacolo “Il Quinto dell’inferno” di Roberto Benigni che in 164 minuti filati senza interruzioni pubblicitarie, ha tenuto davanti al video in media oltre 10 milioni di telespettatori pari al 35,68% di share; dall’altra parte l’ultima puntata della fiction “Il Capo dei Capi” che raccontava la vita del boss mafioso Totò Riina (di oggi la notizia della richiesta da parte della moglie di un risarcimento danni ai produttori, dice lei “per tutelare la mia immagine”, mentre contemporaneamente sono arrivati i complimenti del boss in persona all’attore Claudio Gioè, definito “portentoso” dall’ex capo di cosa nostra) che ha totalizzato quasi 8 milioni di telespettatori pari al 28,59% di share.
In questo post andiamo ad analizzare questa appassionante sfida, che ci ha riconciliato con il piccolo schermo, attraverso i numeri dell’auditel, seguitemi…

Nel grafico dello share minuto per minuto che vedete sotto, possiamo notare come lo spettacolo di Roberto Benigni sia stato quasi sempre in testa, lasciando il terreno alla fiction su Totò Riina solo verso il finale, eloquenti visivamente i movimenti delle due curve all’altezza dei neri pubblicitari di Canale 5, in questi frangenti, possiamo infatti vedere come la maggior parte del pubblico che lasciava l’ammiraglia mediaset, si spostava su RaiUno, salvo però tornare su Canale 5 al termine del break pubblicitario.

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La questione "Il capo dei capi" finisce sull'Hollywood Reporter

pubblicato da Debora Marighetti

Il capo dei capiItalians rap TV for Mafia boss’ portrayal” si legge sull’autorevole Hollywood Reporter tra le notizie di oggi. Il noto magazine americano ha deciso di inserire anche una notizia riguardante la diatriba su Il capo dei capi tra le news televisive in primo piano (riprendendola dall’agenzia Reuters), seppure con qualche giorno di ritardo.

La vicenda viene ricostruita per bene: si spiega come alcuni politici abbiano fatto forti pressioni a Channel 5, canale di proprietà dell’ex Premier Silvio Berlusconi, affinché l’ultima puntata di The Boss of Bosses venisse sospesa perché diseducativa. La richiesta però non è andata a buon fine perché si trattava di un canale privato. Non manca il riferimento a quanto detto da Antonio Marziale (”meglio un porno“).
Diverso invece il caso di Stolen Life (ossia La vita rubata), fiction di proprietà Rai, rimandata su richiesta del Ministro della Giustizia Clemente Mastella perché ispirata ad un caso il cui processo è ancora aperto.

Leggere questa notizia, permettetemelo, fa sorridere parecchio. Perché all’estero c’è già ormai da decenni quell’idea stereotipata dell’Italia “pizza, pasta, mandolino e mafia” e notizie del genere non fanno altro che confermare proprio quello stereotipo che tanto vorremmo scrollarci di dosso, di un’Italia in cui la mafia la fa da padrona e nella cui tv viene addirittura mostrato un ritratto positivo di uno dei boss più famosi di sempre.
Non è un caso infatti che l’articolo dell’Hollywood Reporter termini facendo un piccolo resoconto - veritiero, per carità - sulla nostra situazione “mafiosa” attuale, fatta di giovani sicialiani e napoletani che si ribellano al pagamento della “protezione in denaro”.

Capi dei Capi ancora sotto accusa: "Meglio un porno in prima serata"

pubblicato da Gabriele Capasso

Antonio Marziale, Presidente dell’Osservatorio sui diritti dei minori, attacca il Capo dei Capi, ed è un affondo che pur ricaldando le accuse lanciate dal Ministro Mastella non più tardi di 4 giorni fa impallidire per veemenza le parole del Guardasigilli. Il tema è sempre quello, anche per Marziale la fiction di Canale 5 (stasera in onda con l’ultima puntata), sarebbe una sorta di apologia di Toto Riina.

La messa in onda di un film porno in prima serata avrebbe prodotto sicuramente effetti meno nocivi. Propone un messaggio offerto agli adolescenti pedagogicamente distruttivo che non puo’ essere affatto definito d’impegno sociale.

Secondo Marziale il problema è sostanziale, riguarda la scelta stessa del tema “Mafia” e della centralità di Riina. Visto dall’esterno risulta difficile comprendere come sarebbe stato possibile trasporre le vicende e la storia del Capo dei Capi.

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Mediaset replica a Mastella: Il Capo dei Capi è attendibile

pubblicato da Malaparte

Clemente Mastella Non si è fatta attendere, come prevedibile, la risposta di Mediaset a Clemente Mastella che avrebbe voluto una sospensione per Il Capo dei capi, dopo averla ottenuta per La vita rubata che avrebbe dovuto andare in onda questa sera.

Il Ministro che - secondo Daniele Luttazzi - non perde mai l’occasione di perdere un occasione (cit. Decameron, Prima puntata) ha servito sul piatto d’argento la scontata risposta della dirigenza del Biscione che, con una nota più che condivisibile, sottolinea come

anche questo prodotto, come tutti quelli precedentemente mandati in onda su pagine drammatiche della vita del Paese, non fa altro che ricostruire fatti di cronaca con il massimo rigore

La nota prosegue in maniera ancora più condivisibile:

La cronaca e la storia per quanto scomode, non si possono ignorare o addirittura cancellare per il desiderio di proteggere i telespettatori. L’importante è raccontare i fatti in maniera accurata e attendibile. ‘Il Capo dei Capi’ rispetta scrupolosamente questi principi.

Il citare, per chiedere che non si facciano fiction su temi mafiosi, il pericolo dell’emulazione è decisamente antiquato e privo di ogni fondamento logico, e fa parte di quell’atteggiamento fin troppo comune che si ha nel considerare lo spettatore un emerito imbecille.
Non credo, personalmente, che qualcuno possa trarre insegnamenti positivi né dalla persona-Riina né dal personaggio-Riina.

E la storia va conosciuta.