Monica Setta, nel giro di un solo anno, è finita nel tritacarne televisivo al pari di primedonne ben più navigate. Il suo Fatto del Giorno è al centro ancor oggi di aspre critiche - tra cui le nostre - pur essendosi rivelato un grande successo di pubblico. A pochi giorni dalla presentazione dei palinsesti Rai, è stata ufficializzata la mancata conferma della Setta in daytime, recepita dagli organi di stampa come una “punizione” nei confronti della conduttrice. Di fronte a mille polemiche, ma anche - a suo dire - di troppi equivoci, Monica Setta decide di raccontare la sua verità a TvBlog. Chiedendoci di parlare a tu tu per tu, senza formalismi:
“Ci tengo a chiarire dal principio una cosa. Io non chiedo mai di rimuovere nulla che va contro di me, perché rispetto la libertà di stampa in quanto giornalista. Sono arrivata, però, al punto in cui ho il diritto di replicare. Su di me si sono diffuse leggende metropolitane, che si propagano con grande facilità. E l’escamotage di chi mi vuole attaccare per fatti personali è sempre la satira, che in Italia non si può toccare. Io lo accetto a maggior ragione che…”.
… hai avuto la parodia di Gabriella Germani in prima serata su RaiUno?
“Alighiero Noschese diceva che, quando si è imitati, si è all’apice della popolarità. Ormai i miei parametri sono altissimi: i giornali devono vendere e chi scrive lo fa di persone che si conoscono. C’è una attenzione altissima sul mio conto anche da parte dei siti internet. E non immaginate le lettere che mi arrivano… ho dovuto cambiare la mail. Sono sommersa dall’affetto della gente, dalle persone che hanno inondato la Rai persino di fiori. Mi chiedono: ‘Ma quando torna Il Fatto del giorno? Ah, non lo fa più? Meno male che almeno la possiamo vedere in prima serata’. Con la differenza che la sera la platea si allarga e ti vedono tutti”.
Quindi, qual è la tua verità?
“La realtà, più che la mia verità, è che ho fatto un programma di successo e sono sempre stata sostenuta dalla Rai, a tal punto da essere subito promossa in prima serata. In autunno, in pieno periodo di garanzia, condurrò al martedì sera un nuovo programma sui sentimenti prodotto da Endemol (titolo provvisorio Solo per amore, ndr). Il direttore di RaiDue Massimo Liofredi ha dichiarato in conferenza stampa di puntarci molto. Per me è un traguardo importantissimo, perché pensavo di aver bisogno di più tempo nel cosiddetto daytime. Ci sono conduttrici che restano nel pomeriggio per anni e anni, prima di avere l’agognata prima serata. Non immaginavo che le mie fatiche venissero premiate così rapidamente”.
Insomma, vuoi proprio diventare una conduttrice a tutti gli effetti?
[Photo by Vittorio Zunino Celotto/Getty Images Europe - Presentazione Palinsesti Rai Sipra Autunno 2010]

C’è una vera e propria bufera, sotto la superficie dell’apparente immobilismo della RAI, che appare immobile come quel cavallo che la rappresenta. Una bufera che potrebbe travolgere molti programmi.
Abbiamo già detto del caso-Saviano, con l’ipotesi di taglio di due delle quattro puntate previste per Vieni via con me. In merito, interviene anche lo stesso Saviano, dopo la presa di posizione dei finiani su Fare Futuro:
Per me la televisione è fondamentale perché mi ha protetto e mi protegge fisicamente.
Anche se le numerose voci che si sono levate in difesa del suo progetto con Fazio sembrano esorcizzare un minimo il rischio-taglio, la paura c’è ancora. Le reazioni politiche dell’IDV sono durissime, e anche Paolo Garimberti si augura che il prossimo consiglio di amministrazione rivaluti il progetto originario del programma. Anche perché, in caso di tagli il neo-direttore di RaiTre Di Bella ha annunciato che si dimetterà.
A rischio anche Parla con me di Serena Dandini, come ormai noto. E persino Il fatto del giorno con Monica Setta potrebbe essere sacrificato. Su RaiDue, peraltro, resta ancora da sciogliere l’annosa questione Annozero: sarà Michele Santoro in persona a levare ogni dubbio agli spettatori. E lo farà mediaticamente, lunedì mattina, nel corso di una conferenza stampa in cui si saprà finalmente quali saranno le scelte del conduttore.
Paola Perego è pronta a lasciare Mediaset per sbarcare su RaiDue come annunciavamo, indicandola come possibile conduttrice di Stranamore. Per lei, secondo le rivelazioni de Il Giornale, sarebbe pronta la conduzione su RaiDue al pomeriggio, al posto di Lorena Bianchetti.
Milo Infante, invece, da poco nominato caporedattore è destinato a restare inossidabile al suo posto, cioè alla conduzione de l’Italia sul Due. Un evento analogo lo si ebbe lo scorso anno quando fu la Bianchetti a sostituire repentinamente Francesca Senette che pure vantava un contratto biennale con la Rai. Dunque come una nemesi a Lorena sarebbe capitata la stessa malasorte: avere un contratto che la vincola per due anni ma non avere una trasmissione in cui esercitare il suo lavoro.
Il palinsesto che si profila, dunque per il prossimo autunno su RaiDue, vede il Fatto del Giorno condotto da Monica Setta, a cui segue l’Italia sul Due condotto dalla coppia Infante- Perego. Per la conduttrice de Lo Show dei record restano ora gli ultimi impegni a Mediaset, come la conduzione di tre serate per Italia 1 con i Wind Music Awards, e una fiction in onda dal 3 giugno con Barbara De Rossi e Christopher Lambert.
Nuova ospite di TvBlog è Monica Setta, padrona di casa ne “Il fatto del giorno”, l’appuntamento quotidiano giornalistico che ha riportato lo share a due cifre in quella fascia oraria di Raidue. Fresca vittima di Gabriella Germani che l’ha imitata benissimo nel varietà di Carlo Conti “Voglia di aria fresca”, parlerà con noi del suo impegno di ogni giorno su RaiDue, del suo rapporto con la satira, del programma sui vizi capitali del giovedì sera e anche del suo passato nella carta stampata e del suo futuro che vorrebbe in TV con un sogno: il palco dell’Ariston. Buona lettura
L’imitazione è spesso il segno della popolarità arrivata, ha preso bene quella della Germani a “Voglia d’Aria fresca”?
“All’inizio ero timorosa, avevo anche pensato di non guardarla. Con la satira ho un rapporto delicato, anche se so che è giusto che ci sia. Per questo motivo inizialmente ho pensato di non vedere questa cosa, invece poi sentivo le risate di mia figlia di 12 anni, allora mi sono avvicinata a lei ed ho visto la mia imitazione. L’ho trovata una cosa bella, di gusto e lieve. Era satira nel senso classico del termine, creativa ed educativa e non volgare. Ho mandato subito un messaggio a Gabriella Germani dicendole che la ringraziavo molto e che l’aspettavo nella mia trasmissione. Lei è stata felicissima, c’è stato fra di noi un affettuoso scambio di messaggi.”
Accetterebbe un invito nel programma di Conti per un incontro con la sua replicante televisiva?
“Non mi hanno ancora invitato, poi sinceramente non ci ho neppure ancora pensato, ma perché no.”
Nell’imitazione si giocava molto sul fatto che nei programmi tv spesso ci sono politici che parlano di spettacolo e personaggi dello spettacolo che parlano di politica o economia. Una formula per certi versi nata con il famoso risotto di Massimo D’Alema da Vespa. Che ne pensa di questa formula?
“La formula del risotto di Massimo D’Alema non è esattamente la mia. Quel tipo di formula, come di altri salotti televisivi non appartiene a me. Io rifuggo dall’agiografia, tutto quello che è il culto della personalità non mi piace. Sono stata per anni caporedattore di un mensile che si chiama Capital, mi sono talmente affaticata a fare questo genere di ritratti alla classe dirigente ed industriale di allora che ora non mi sembra il caso di ripetermi. Questo tipo di formula applicata ai politici onestamente non mi piace, mentre la trovo più adatta alle star dello spettacolo o al mondo della grande economia. “
Eppure alcuni vedono nei suoi programmi qualcosa che assomiglia molto a questo modo di fare televisione, cosa risponde a queste critiche?

L’editoriale di Alfonso Signorini direttore di Sorrisi, questa settimana, accende una luce sulla tv del pomeriggio. Causa influenza ha trascorso un giorno a casa. L’occasione però gli si è rivelata preziosa e ha scoperto verità insolite sulla Tv nazionale. Scrive Signorini:
Complice l’influenza nei giorni scorsi ho potuto indottrinarmi su una tv che non avevo mai avuto modo di seguire, preso dagli impegni quotidiani. La tv del pomeriggio. Beh, vi confesso che mi sono divertito da impazzire.
Divertimento? Ecco come prosegue:
Ho iniziato con «Il fatto del giorno» su Raidue. L’ipnotica Monica Setta ospita al telefono Pippo Baudo. «State con noi», dice ai telespettatori prima di lanciare la pubblicità, «perché al rientro farò una domanda molto forte a Pippo». Non vedevo l’ora che sparisse perfino il faccione di George Clooney alle prese con le sue soporifere cialde di caffè per sentire lo scoop. Rientro in studio. «Pippo, quale delle tre canzoni finaliste ti è piaciuta di più?». No comment. Cerco consolazione con Caterina Balivo. Una ragazzina nella semioscurità della sua cameretta racconta il suo dramma: i compagni la perseguitano e lei, vittima del bullismo, non ha più voglia di uscire di casa. Per qualche istante quella cameretta al buio sembra il corridoio dell’albergo di «Shining». In studio la madre della ragazzina piange e si dispera. Per fortuna il programma si intitola «Festa italiana».
Signorini dopo tali visioni crolla nel mondo dei sogni ma si risveglia giusto in tempo per saltare su Canale 5 dove c’è Barbara D’Urso. Dice Signorini:
Non ci posso credere. Ancora loro, George e Carmela del «Grande Fratello». Parlano dell’emarginazione. Di loro, come i maiali, non si butta via niente, ma almeno risparmiateci il «Georgepensiero». Spengo la tv e sono contento: domani si torna in ufficio.
Chissà cosa avrebbe scritto se l’influenza lo avesse costretto a casa di sabato?





Monica Setta è diventata la geniale caricatura di stessa, al punto da farsi sbeffeggiare dai suoi ospiti in studio per la sua reiterata ruffianaggine. E in quest’affermazione, da parte del sottoscritto, c’è una stima di fondo, verso una giornalista talmente sfacciata da dare al pubblico quello che vuole. La vacuità condita da sensazionalismo. Le false promesse di esclusive tarocche, che poi svaniscono dopo la pubblicità come bolle di sapone. La capacità di tenerti incollato davanti allo schermo, alla luce del suo trascinante panegirico dell’effimero.
Chi disprezza tutto ciò, gridando alla morte dell’informazione eticamente corretta, dovrebbe riflettere sulla soppressione di Così stanno le cose di Luisella Costamagna, sopravvissuta per neanche un mese nel daytime de La7 per aver snobbato gossip e dintorni. La Setta, al contrario, è riuscita a fregare i telespettatori più allocchi, partendo dal baratro del 4-5% che fu di Scalo76 per poi superare il muro del 10%, con picchi di 2.000.000 spettatori in puntate strategiche.
Come quella di oggi, che è riuscita a passare dal Mi-Sex, la Fiera dell’Hard in corso, al tributo a Valerio Scanu passando per l’Isola dei Famosi (godendo del diktat ai temi politici, in quanto ad appeal delle Alba Parietti e Vladimir Luxuria di turno). Anche coloro che sono scandalizzati dalla sua ossessione per lo scoop, dal caso Morgan alle anticipazioni clamorose su tutto lo scibile mediatico, alla fine dei conti non riescono a cambiare canale.
Finisce un Sanremo e ne comincia un altro. Mercoledì, su RaiDue, parte la settima edizione de L’Isola dei Famosi. Ecco, dunque, che si passa subito da un reality show all’altro: la conduttrice, Simona Ventura, sarà ospite nella puntata di domani de Il Fatto del Giorno, in onda alle ore 14 su RaiDue e condotto da Monica Setta. Partirà dunque ufficialmente così la nuova avventura “naufraga” della signora della televisione italiana che, sempre domani, sarà chiamata a rispondere a un sondaggio realizzato dall’Istituto Piepoli: le donne d’Italia sono più come Antonella Clerici o Simona Ventura?
Intanto all’inviato di RadioUno, Rossano Rubicondi, la stessa Ventura parla di Isola, definendo l’imminente programma “meraviglioso, sarà il mio Sanremo”, “con tante novità che non spieghiamo”. Quindi una rivelazione: “Oggi sono arrivati i non famosi, quindi sarà la volta dei famosi”. Presente, da Sanremo, anche Antonella Clerici, alla quale la conduttrice di Quelli che il Calcio dice: “Hai portato a casa un festival fantastico”, sentendosi rispondere: “Ti ringrazio per come mi sei stata vicina”. Uno scambio che ha già il sapore del passaggio di consegne?

Chi l’avrebbe mai detto? Mentre gli storici compagni di avventura, Francesco Facchinetti e Mara Maionchi, hanno speso parole dure sulla condotta di Morgan, prendendo le distanze dalla sua situazione, è proprio la sua “nemica” Claudia Mori a difenderlo a spada tratta, esternandogli tutto il proprio sostegno.
La signora Celentano è intervenuta telefonicamente durante Il Fatto del giorno di Monica Setta, confermando la sua solidarietà, già mostrata a mezzo stampa, al cantante escluso da Sanremo per il suo appello pro-droga:
“Trovo una forma di ipocrisia escluderlo dal Festival. E’ come dire, sei diverso e ti metto da una parte. E’ una cattiveria. Mi piacerebbe vivere in una società più comprensiva. Le droghe fanno malissimo, sia chiaro, ma inizi a dare l’esempio chi dovrebbe darlo, visto che la droga gira anche in Parlamento. Se dovessimo fare una distinzione tra buoni e cattivi, allora a Sanremo non dovrebbe andarci nessuno. Tra l’altro penso che Morgan si riferisse al passato: io ci ho lavorato a X Factor e non mi è sembrato che avesse problemi di questo genere”.
Monica Setta ha aggiunto di aver sentito a sua volta Morgan per telefono, trovandolo traumatizzato. Ora l’artista si è affidato a una squadra di avvocati per studiare un’appropriata strategia di comunicazione in risposta all’esclusione. Sul suo sito ufficiale c’è, intanto, un invito a sospendere ogni giudizio in attesa di altre comunicazioni.
Se tutti noi abbiamo un prezzo, quello di Alba Parietti è sicuramente superiore ai nove miliardi delle vecchie lire. Questa è la cifra che la notissima show girl italiana ha rifiutato dal “nemico” Silvio Berlusconi, lei anticamente donna di sinistra. Lo confessa lei stessa a Il fatto del giorno, su Raidue, aggiungendo che fu il suo ex compagno Stefano Bonaga a convincerla a non firmare con il “mostro imperialista”.
“Ho rifiutato in passato un contratto di 9 miliardi di vecchie lire con Silvio Berlusconi per motivi ideologici. Poi però mi sono pentita. Si trattava di un contratto per tre anni di esclusiva che mi fu offerto da Berlusconi proprio nel momento in cui stava fondando Forza Italia. Fu Stefano Bonaga a convincermi a non firmare, vista la mia appartenenza ideologica, anche se non militante, alla sinistra. E così andai all’appuntamento con l’atteggiamento di chi va a casa del diavolo. E alla fine rimasi convintamente povera e convintamente di sinistra”.
Quindi il ripensamento:
“Con il risultato che la coerenza mi ha portato, avrei potuto fare a meno di quella rinuncia, visto che non mi si chiedeva di far parte di un partito. Ad oggi resto di sinistra: quanto è accaduto non mi ha spinto a una conversione politica”.
Difendere Monica Setta in periodi di grama televisiva pesa, alla luce di una serie di pregiudizi. Innanzitutto è arrivata su RaiDue perché “protetta” dall’ex capostruttura della defunta Domenica In Politica, promosso a direttore di RaiDue (Massimo Liofredi). Da gennaio condurrà anche un programma in seconda serata, La donna è mobile, mentre Daria Bignardi è rimandata in tarda primavera.
Poi c’è la questione del davanzale in bella vista nonostante la veneranda età, dei televoti “scorretti”, delle false promesse (ai tempi del caso Marrazzo, per far salire gli ascolti, millantava di avere gli altri nomi dei politici andati a trans), della pubblicità lanciata e poi rimandata con effetto suspance, dello sforamento selvaggio ai danni dell’Italia sul due. Per non parlare del giorno dell’Immacolata, in cui apre la puntata con una sua statuetta da mettere nel presepe. O della sua reazione all’aggressione a Berlusconi: il giorno successivo al fattaccio sembrava a lutto, con il décolleté eccezionalmente coperto e il trucco appena accennato.
Monica Setta è “il vizio” fatto primadonna. E’ la giornalista più egocentrica che si sia vista in tv. Ha una conduzione dal troppo respiro drammaturgico e un’immagine che rasenta spesso il barocco. Per tutte queste ragioni Monica Setta è diventata per molti italiani, sottoscritto incluso, l’equivalente catodico della pausa sigaretta. Provoca seri danni, ma crea talmente dipendenza che non puoi farne a meno.
La rossa anchorwoman, percorrendo un territorio più vicino alla non giornalista Barbara D’Urso che alle titolate Monica Maggioni e Lilli Gruber, è riuscita dove Anna La Rosa (vi ricordate Alice nel paese delle meraviglie in prime time su RaiDue?) e altre colleghe hanno fallito: trasformare Porta a Porta in una cosa da femmine. Grazie a lei il salotto della politica-spettacolo ha conquistato il daytime, con il vantaggio di una durata più agile e di una collocazione meno scomoda della tarda notte: a Il Fatto del giorno, anche se la sostanza è fuffa, in un’ora succede di tutto e non riesci più a schiodarti, a rompere l’incantesimo del “tra poco grandi rivelazioni”.
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Il direttore generale della Rai Mauro Masi ha deciso: stop alle docufiction e ai “televoti” su casi di cronaca giudiziaria, soprattutto per quelli che sono ancora in giudizio. Il divieto è contenuto in una lettera spedita a tutti i direttori di rete e di testata, l’intenzione è quella di conformare la tv pubblica a principi, ribaditi da una recente sentenza di Cassazione, che puntano ad evitare la spettacolarizzazione delle vicende di cronaca.
Sono principalmente due le trasmissioni influenzate dal richiamo di Masi, visto che pare i modellini di carta pesta di Vespa non siano sul banco degli imputati: il televoto quotidiano della trasmissione pomeridiana Il Fatto del Giorno di Monica Setta e le docu-fiction dell’Annozero di Michele Santoro.
I due conduttori hanno accolto in modo molto diverso la decisione, la Setta concorda con la nuova disposizione, Santoro si dice perplesso e invita ad un approfondimento all’interno del Cda pur essendo pronto ad ottemperare. Il giornalista di Annozero, che proprio nella puntata di ieri ha fatto ampio uso delle ricostruzioni con attori nel riferire delle testimonianze di vari pentiti di Mafia, è però più isolato che mai sul tema. Infatti il presidente della Rai Paolo Garimberti ha riferito in una dichiarazione di essere pienamente d’accordo con Masi e con lui proprio l’intero Cda:
Del resto il direttore generale ha messo in pratica come suo compito l’indicazione emersa dal cda ed è quindi una cosa pacifica. Le indicazioni sono erga omnes, ma in particolare la discussione ha riguardato la trasmissione Il fatto del giorno dove c’è un televoto che consideriamo improprio. Anzi proprio da lì è partita l’idea di sopprimerlo del tutto dalle trasmissioni che trattano processi ancora in corso, ma si è anche parlato di Annozero che fa uso di docufiction e non lo dovrà più fare.

Roberto Fiore annuncia a Il fatto del giorno che si candiderà come Governatore della Regione Lazio - notizia succosa anche per i colleghi di Polisblog - con Forza Nuova e ribadisce che non esiste alcun video hard che abbia come protagonisti lui e Alessandra Mussolini. Sostiene anzi che, vista la sua candidatura, sia in atto un attacco alla sua persona.
Al telefono - in differita - frattanto, Fabrizio Corona afferma - come preannunciato ieri per bocca del suo legale - di non essere stato minimamente coinvolto in questa operazione. Per non sbagliare, Corona va a tutto campo e si occupa anche di Brenda e Marrazzo, sostenendo che sicuramente ci sono alti nomi coinvolti nella faccenda. Intervistato come se fosse un grande esperto del ramo - esperto di qualcosa lo sarà pure, Corona -, ecco che pronuncia la sua sentenza finale:
Chi ha commesso un peccato dovrebbe stare zitto.
Poi si ritorna a Fiore, e con l’esortazione della Setta, si fa un collegamento funambolico fra questo fantomatico video hard, il caso Marrazzo e il problema Rom, che riguarderebbe anche politici e un processo per pedofilia. Un papocchio incredibile. Se questo è giornalismo, ci aspettano tempi bui. Anzi. Sono già arrivati. E’ un giornalismo, questo, che tratta tutto come se fosse niente. E il niente come se fosse tutto.

Era stata annunciata in pompa magna la presenza del sottosegretario alla salute, Francesca Martini, a Il fatto del giorno, dove si sarebbe sottoposta in diretta televisiva al vaccino contro l’influenza A. Così sembrava dovesse essere, visto che la Martini c’era, la siringa del vaccino pure - mostrata più e più volte da Monica Setta - e non mancava nemmeno l’intenzione di vaccinarsi, per dimostrare all’Italia intera quanto il vaccino fosse sicuro e quanto le categorie a rischio potessero farselo iniettare in tutta tranquillità. Questo, almeno fino a qualche minuto fa.
La trasmissione, che aveva come tema proprio l’influenza suina, è andata avanti per quasi un’ora tra una banalità e l’altra, non aggiungendo nulla di nuovo a quanto si dice ormai da settimane, ma la presenza di Maria Antonietta Coscioni dei Radicali - oltre a quella di Francesco Storace (La Destra), Rosario Trefiletti (Federconsumatori) e Silvana Giacobini e altri - ha stravolto un po’ “i piani”. Proprio nei minuti finali di trasmissione infatti, anziché farsi vaccinare in diretta tv come più volte annunciato (creando un certo pathos), Francesca Martini ha deciso di donare simbolicamente la siringa di vaccino alla Coscioni come “portavoce” dei malati di sclerosi laterale amiotrofica, che da giorni stanno facendo lo sciopero della fame per avere maggiore assistenza domiciliare.
Non che la richiesta di assistenza domiciliare e il vaccino per l’influenza A siano strettamente collegati, ma si tratta pur sempre di un gesto simbolico. E quindi, come dice Monica Setta, “evviva la tv che unisce!“. E auguri alla nonna di Monica Setta, ovviamente.
Il video dopo il salto.




Continua a leggere: Francesca Martini e la (mancata) vaccinazione in diretta tv

Il match del pomeriggio si accende con l’arrivo delle avventure del Grande Fratello. Lontani i tempi quando il GF conservava una propria identità quotidiana nel daytime di Canale5 con una propria striscia, ora parte integrante e fondamentale del contenitore di Barbara D’Urso “Pomeriggio5″. La seconda parte del programma, dopo il Tg5minuti, gioca la sfida con la “Vita in Diretta” puntando interamente sulle vicessitudini accadute nella casa del reality. Risse sfiorate e l’evolversi delle vite dei reclusi porta così un carico da 90 sulla trasmissione pomeridiana di Canale5, mentre il pomeriggio di RaiDue i cui “lavori sono ancora in corso” si rianima dopo un’inizio di stagione difficile, vediamo dunque con una nostra analisi di fotografare queste due realtà .
Per fare questo abbiamo preparato un grafico, che trovate subito dopo il continua, con le curve dello share minuto per minuto del totale individui relative a Canale5 e RaiDue nella fascia pomeridiana che va dalle ore 14 alle ore 18, mettendo a confronto i dati di ottobre (5 e 6 ) con quelli ultimi disponibili, cioè quelli di lunedi 2 e martedì 3 novembre 2009. La curva arancione che rappresenta i dati di Canale5 relativi a novembre è leggermente calante nella prima parte del pomeriggio se rapportata a quella rossa che rappresenta la stessa rete con i dati di ottobre. In particolare l’ammiraglia Mediaset perde qualche punto nella prima fascia, fino alle 15:20 circa per poi pareggiare nel resto del pomeriggio, salvo perdere un paio di punti durante “Amici”.
Il segmento del Grande Fratello 10 inserito nella parte finale di “Pomeriggio 5” fa guadagnare alla rete circa un punto di share rispetto dal dato di ottobre andando quindi ben sopra al 20%. La curva di RaiDue relativa al mese di novembre, rappresentata dal colore verde, guadagna in maniera evidente. In particolare nella prima parte del pomeriggio durante il programma “Il fatto del giorno” condotto da Monica Setta la rete in pratica raddoppia lo share. Infatti la curva blu che rappresenta il dato di ottobre di RaiDue viaggiava attorno al 5% mentre quella verde che rappresenta il dato degli ultimi due giorni supera la linea del 10%.
Mettiamola così, chi ci capisce è bravo. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera di ieri e Dagospia Monica Setta è stata promossa nella conduzione in seconda serata su RaiDue (Lord Lucas ne aveva anticipato le indiscrezioni):
Dal primo pomeriggio alla sera: Monica Setta, che conduce ora «Il fatto del giorno» (alle ore 14), nel 2010 sarà nel palinsesto di Raidue in seconda serata con un nuovo programma. «Me l’ha proposto il direttore della rete Liofredi - dice - andrà in onda il venerdì e sarà dedicato all’attualità, con un taglio al femminile».
Gli ascolti de Il fatto del giorno si attestano intorno al 4-5% che tradotto fa poco più di 645mila spettatori e diciamo che in altri tempi il programma sarebbe stato sospeso. Senza includere, poi, le critiche abbastanza pesanti come quelle fatte da Aldo Grasso che accusa la Setta di pressaposchismo e si chiede se sia peggio la faziosità o la stupidità e scrive:
Sentire discutere Monica Setta di economia mentre esprime giudizi di tale avventatezza da mettere i brividi a qualunque persona sensata, o perdersi negli arzigogoli mentali dell’ex chierichetta Bianchetti, o sopportare la vista di un clone mal riuscito di Sgarbi sono cose che dovrebbero far riflettere sulla natura del Servizio pubblico. La faziosità è disdicevole ma la stupidità di certi programmi lascia il segno. Specie su un pubblico non particolarmente attrezzato come quello del pomeriggio.
La direzione di Massimo Liofredi scatena più di una perplessità specie se confrontata con gli ascolti complessivi della rete e sopratutto resta sconosciuta la logica di gestione del palinsesto.