
Di La7 non si fa che parlar quasi e soltanto bene, anche in queste pagine, perché il terzo polo ha sempre il suo fascino, i volti radical-chic che la popolano anche e l’antiberlusconismo altrettanto. Peccato che alla lunga lo spauracchio del pensiero unico e del politicamente scorretto a prescindere stiano “inflazionando” la mission della rete, diventata sempre più prevedibile nei suoi contenuti.
Al di là dell’ottimo presidio informativo offerto dal canale, vedere Enrico Mentana che fa a gara di satira prima del tiggì con Geppi Cucciari - e quest’ultima dipendere dal bunga bunga e tutto ciò che ne deriva - sta trasformando una rete televisiva in un carrozzone ideologico altrettanto fortemente ’schierato’.
Stasera torna Exit, ottimo programma di informazione condotto da Ilaria d’Amico. Il tema non è la questione libica (nonostante la D’Amico abbia intervistato nel 2006 Gheddafi per Sky), ma un’inchiesta sui giovani e sulle scorciatoie per trovare lavoro. Fa ridere che il programma riparta da dove lo stesso Contratto sta fallendo, nel percorrere la strada del social entertainment.

Se dovessimo valutare Il Contratto - Gente di talento solo in base agli ascolti, non potremmo che parlare di flop: 289.000 spettatori e l’1,18% di share sono pochi anche per una rete “minore” come La7, se paragonati alla media della prima serata del canale del gruppo Telecom. Stiamo comunque parlando di un format originale, di una novità su cui si è investito parecchio sia in termini economici che pubblicitari. Eppure l’argomento non ha attirato il pubblico.
L’analisi Auditel della prima serata di ieri parla chiaro: Il Contratto non è stato visto nemmeno dai cosiddetti “curiosi”. Dopo Otto e mezzo di Lilli Gruber, la curva degli spettatori di La7 sprofonda negli abissi del disinteresse generale, quasi fosse stata trasmessa la decima replica de L’Ispettore Barnaby. Invece c’era una prima tv che, tutto sommato, qualche spunto l’ha offerto, anche se la realizzazione dell’idea ha peccato sia per lungaggine che per mosceria.
Il tentativo di trasformare in un talent la ricerca di un lavoro era infatti particolare, accattivante. In un periodo di crisi in cui l’avere un posto fisso è da preferire ad una vincita al lotto - per usare la frase di uno dei candidati -, regalare un contratto di lavoro anziché il solito premio in denaro, avrebbe dovuto stimolare l’attenzione degli spettatori. Offrire poi qualche consiglio utile ai tanti disoccupati, sarebbe stata la “ciliegina sulla torta”.
Il Contratto - Gente di talento su La7




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Il Contratto - Gente di talento su La7




Desta parecchia curiosità il programma che parte questa sera su La7, Il Contratto - Gente di talento. Ne avevamo parlato in anteprima proprio su queste pagine e questa sera cercheremo di commentarlo insieme a voi. Alla conduzione troveremo Sabrina Nobile, una che “sa il fatto suo” e che in questo contesto commenterà le riprese della settimana di training e del periodo di stage dei “candidati”, per delineare il profilo emerso di ciascuno. Accanto a lei, oltre a tre candidati in ogni puntata, troveremo l’azienda che offrirà la posizione, Giordano Fatali (Presidente di HRC, community dei direttori del personale) e alcuni esperti nel settore.
Il Contratto - Gente di talento è un format originale di Verve Media Company per La7, da un’idea di Lorenzo Torraca, Sergio Colabona e Barbara Cappi. Attraverso 12 puntate esplorerà in modo nuovo e concreto il tema del lavoro, valorizzando il talento e il merito dei protagonisti. Tre candidati, i migliori emersi da una selezione effettuata dalle aziende partners, dovranno confrontarsi per dimostrare chi possiede il profilo professionale idoneo per sottoscrivere un contratto a tempo indeterminato, assegnato di volta in volta da un’ azienda diversa.
I candidati saranno seguiti dalle telecamere mentre sostengono un percorso di formazione, costruito dalle aziende secondo le modalità usuali per il profilo richiesto. Affiancati da coaches motivazionali , esperti in psicologia del lavoro, i tre protagonisti affronteranno diverse prove fino ad arrivare al colloquio finale, che si terrà in studio.
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Si può assegnare in un periodo come quello che stiamo vivendo un posto di lavoro a tempo indeterminato sfruttando la televisione? A quanto pare la nuova frontiera tracciata sarebbe questa. Già nei giorni scorsi il direttore di Rai 2, Massimo Liofredi, ha annunciato l’ipotesi di realizzazione di un programma in tal senso ma, a quanto ci risulta, sarà La7 che con Il contratto - Gente di Talento, anticiperà tutti e a partire da febbraio manderà in onda una trasmissione rivoluzionaria per la nostra televisione, condotta da Sabrina Nobile.
La ex Iena e moglie del premiato regista Saverio Costanzo, sarà la conduttrice di questo programma che TvBlog vi svela in anteprima e che promette di creare parecchio interesse oltre che scalpore da parte dei benpensanti. Partirà il 1 febbraio per un totale di 8 puntate (e se andrà bene altre 4) pari a 8 (+4) posti di lavoro a tempo indeterminato da assegnare. Qualcuno storcerà il naso, altri diranno che la televisione non è luogo per questo, sta di fatto che ormai il mezzo catodico non è più quello di un tempo, ha perso la propria sacralità e ritualità e ormai non fa più solo intrattenimento, ma è parte della vita di tutti noi. Anche un posto di lavoro quindi, perchè no, può essere dato dalla tv, è questa la scommessa che la casa di produzione Verve Multimedia che realizza questo format totalmente italiano, ha previsto per la rete di Telecom Italia.
Ma come sarà Il Contratto - Gente di Talento? Ve lo sveliamo dopo il salto.