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Tutti gli articoli con tag i soprano

Boardwalk Empire – L’impero del crimine da stasera su Sky Cinema 1

pubblicato da Debora Marighetti

Boardwalk Empire - L'impero del crimine (HBO)

Parte stasera su Sky Cinema 1 una nuova serie tv che porta l’ottimo marchio HBO: Boardwalk Empire – L’impero del crimine. Si tratta di una serie ideata e sceneggiata da Terence Winter, già vincitore di 4 Emmy per I Soprano, e prodotta da Martin Scorsese - che ha anche diretto l’episodio pilota che vedremo stasera - e Mark Wahlberg, noto attore nonché produttore di Entourage e di In Treatment. Il telefilm conta in totale 12 episodi, che andranno in onda in 6 appuntamenti a partire da questa sera alle 21.

La serie ha debuttato negli Stati Uniti nel settembre 2010 e, viste le critiche assolutamente positive, è già stata rinnovata per una seconda stagione. E’ ambientata ad Atlantic City negli anni ’20, in pieno Proibizionismo. Sono gli anni dei gangster, dell’illegalità, dei grandi cambiamenti sociali ed economici e di chi insegue il sogno americano con ogni mezzo: sta per nascere Wall Street, tutto è “in vendita”, le donne avranno di lì a poco il diritto di voto; nascono le prime radio e il paese offre grandi opportunità.

Ma sono soprattutto gli anni in cui la collusione tra mafia e politica raggiunge l’apice. La mafia conquista il mondo del crimine, partendo da una città emblematica come Atlantic City, che si trasforma via via in una sorta di parco divertimenti: sulla spettacolare promenade sorgono le grandi catene di hotel, i nightclub e stravaganze di ogni genere e forma. Enoch “Nucky” Thompson (Steve Buscemi), in parte boss mafioso e in parte politico corrotto, ordisce un piano per rendere ricco lui e i suoi soci vendendo il liquore divenuto illegale.

Boardwalk Empire - L’impero del crimine (HBO)
Boardwalk Empire - L'impero del crimine (HBO)Boardwalk Empire - L'impero del crimine (HBO)Boardwalk Empire - L'impero del crimine (HBO)Boardwalk Empire - L'impero del crimine (HBO)

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Stati Uniti, bandito il "Bip": sono riammesse le parolacce in Tv

pubblicato da Marina

parolacce libere in Tv negli Stati uniti

Ve lo dicevo, questa è l’estate delle parolacce in Tv: mentre in Italia c’è una stretta al loro uso in Tv negli Stati Uniti sono tornate a essere ammesse. Infatti secondo la sentenza di martedì scorso emessa dalla Corte d’appello di Manhattan, un panel di tre giudici, si possono pronunciare “oscenità sessuali” o “espressioni indecenti” durante trasmissioni televisive, radiofoniche, in diretta o differita senza che queste siano coperte dal “Bip”.

Secondo i giudici le parolacce fanno parte della libertà di parola tutelata dal Primo emendamento della Costituzione americana . Accolto dunque il ricorso presentato da Fox, CBS e ABC.

Di diverso orientamento erano fino a ieri le indicazioni del FCC, The Federal Communications Commission, il corrispettivo americano del AgCom, che nel 2004 era intervenuto pesantemente a regolare l’uso del turpiloquio. La stretta fu scatenata dall’affare Janet Jackson e dalla fuoriuscita del seno durante il Super Bowl. Durante quella trasmissione gli ospiti presenti, tra cui Bono, Cher e Nicole Richie si esibirono in un fuoco pirotecnico di parolacce in libertà. La finale del Super Bowl è una liturgia televisiva americana destinata alle famiglie e dunque davanti al piccolo schermo c’erano pletore di bambini ad ascoltare le colorite espressioni lanciate verso la tetta scoperta della Jackson. Tanto bastò ai giudici per imporre delle regole molto restrittive e precise in merito all’uso delle parolacce.

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James Gandolfini torna su Hbo con Taxi 22?

pubblicato da Paolino

James GandolfiniA tre anni dalla conclusione de “I Soprano”, James Gandolfini potrebbe tornare a lavorare per la Hbo. L’attore sarà infatti produttore di “Taxi 22″, remake di una comedy canadese, ed il suo nome compare anche tra i possibili candidati per il ruolo da protagonista dello show.

“Taxi 0-22″, questo il titolo della versione originale della serie (il cui format è stato venduto anche in Brasile), va in onda da quattro anni su TVA ed ha come protagonista Patrick Huard, nei panni di Rogatien Dubois Jr., un tassista di Montreal dai modi di fare poco ortodossi, che interagisce spesso e volentieri coi passeggeri del suo taxi.

La versione americana, che sarà ambientata a New York, verrà scritta da Dave Flebotte (produttore di “Desperate Housewives” e “Will & Grace”), mentre a produrre la serie, oltre a Gandolfini, ci sarà anche lo stesso Huard. La Attaboy Films, casa di produzione dell’attore, ha firmato un contratto con la Hbo, per la quale sta sviluppando diversi progetti.

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Fx si rinnova: arrivano Boris 3, Dexter 4, Bored to Death ed Archer

pubblicato da Paolino

FxFx, il canale 119 di Sky, cambia pelle. Da oggi, il network ospiterà nuove serie tv, repliche di grandi successi, e show oltreoceano che vogliono catturare un pubblico in cerca di intrattenimento di qualità. Il tutto, con una nuova veste grafica ed una maggiore attenzione ai contenuti.

Il debutto del nuovo Fx avverrà alle 22.45, quando partirà la terza stagione di “Boris” (a cui dedicheremo un post a parte): Renè, Stanis, Arianna, Biascica e tutto il cast della comedy italiana cult degli ultimi anni trasloca da Fox per nuovi episodi ancora più irriverenti verso la classica fiction all’italiana.

Giovedì alle 22:45, invece, è la volta di “Bored to Death”, comedy-noir della Hbo con protagonsita Jason Schwartzman nei panni di uno scrittore in crisi, lasciato dalla ragazza per i suoi “vizi” (leggasi marijuana e vino) e che decide di tentare la carriera dell’investigatore privato. Il giorno dopo, venerdì, alla stessa ora è atteso il ritorno di “Dexter”, con una quarta stagione ancora una volta da mozzare il fiato (Fx a settembre ha trasmesso la terza).

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Desperate Housewives 6: arrivano i (non più italiani) Bolen

pubblicato da Paolino

Desperate Housewives 6Un mese fa vi avevamo parlato dell’entrata nel cast di “Desperate Housewives 6″ di Drea De Matteo, nei panni di una donna di origini italiane, così come il marito ed il figlio con cui avrebbe traslocato a Wisteria Lane. La De Matteo ha già iniziato a girare le sue scene, ma qualcosa è cambiato rispetto a quanto vi avevamo detto.

Marc Cherry ha infatti deciso che la nuova famiglia protagonista del suo telefilm (e molto probabilmente anche del mistero di stagione), che vediamo nella foto in alto, non sarà più di origini italiane, ma avrà un’etnia più varia. Tant’è che, se inizialmente il suo cognome doveva essere Vitale, questo è stato cambiato in corso d’opera in Bolen.

Il motivo di questa decisione? Tutta “colpa” (anche se personalmente mi sento sollevato dalla notizia, pensando ai vari stereotipi sugli italiani che milioni di telespettatori avrebbero potuto vedere) dell’entrata nel cast di Jeffrey Nordling -visto in “Dirt” e nella settima stagione di “24″- nella parte del capofamiglia: un italiano biondo e con gli occhi azzurri, secondo Cherry, non sarebbe stato credibile (seguono spoiler sulla sesta stagione):

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Drea De Matteo in Desperate Housewives 6: arriva la casalinga italiana

pubblicato da Paolino

Drea De MatteoI panni dell’italiana devono stare bene a Drea De Matteo, che viene chiamata un’altra volta ad interpretare un personaggio di origini nostrane, appunto. L’occasione sarà la sesta stagione di “Desperate Housewives”, attesa sulla Abc dal 27 settembre.

La De Matteo, dicevamo, non è nuova a ruoli simili: la notorietà la deve, infatti, al personaggio di Adriana La Cerva ne “I Soprano”, inizialmente un ruolo di contorno, ma che col tempo è riuscito a guadagnarsi l’affetto del pubblico e della critica, tanto da far meritare alla sua interprete un Emmy nel 2004 come miglior attrice non protagonista.

In seguito, l’Italia le è rimasta “attaccata” anche nello spin-off di “Friends”, “Joey”, dove interpretava Gina Tribbiani, la sorella del protagonista. Ora, dopo la parentesi di cinque episodi nella prima stagione di “Sons of Anarchy”, la De Matteo arriva a Wisteria Lane con un ruolo regolare che promette scintille. Volete saperne di più? Dopo il salto trovate altre informazioni spoiler.

Drea De Matteo Drea De Matteo Drea De Matteo Drea De Matteo

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Da stasera (ore 19) su Cult la serie Tv più amata da Barack Obama: "The Wire". Grazie (anche) a Tvblog...

pubblicato da Stefano Sgambati

The Wire, da stasera su Cult

Sentite questa bella storia. Su TvBlog, esattamente il 22 agosto 2008, uno dei più attenti esperti italiani di televisione e serie televisive, l’amico Marcus Daly, pubblicava un eccellente articolo incentrato su “The Wire”, la stupenda serie tv griffata HBO, garanzia di qualità, in cui presentava, appunto, grazie a uno straordinario excursus critico, i temi principali di questa produzione inedita in Italia ma di grande successo all’estero, al punto da essere stata indicata addirittura dal presidente americano in carica Barack Obama come la sua preferita in assoluto tra tutte le serie Tv possibili.

Da questa sera, su Cult, canale 131 di Sky, dal lunedì al venerdì alle ore 19, “The Wire” conoscerà il battesimo italiano dell’intera serie: l’artefice di questo approdo inaspettato è proprio, udite udite, il nostro Marcus Daly. Queste le sue stesse parole:

“Una piccola vittoria per Tvblog: la decisione di Cult di acquistare e mandare in onda la serie The Wire è avvenuta anche grazie alla lettura della mia recensione apparsa sul sito. Non solo, Cult ha deciso di affidarsi a me per una consulenza per il lancio della serie. Sono molto grato agli amici di Cult per avermi dato questa possibilità e per la correttezza e l’entusiasmo che dimostrano nella cura dei prodotti che mandano in onda.
E’ successo anche con I Soprano: dopo la segnalazione da me scritta per Tvblog sul finale mutilato della serie, Cult ha subito provveduto a ripristinarlo nella sua integrità. Spero che questa collaborazione possa continuare anche per nuovi prodotti, in un filo diretto tra la rete e gli appassionati lettori e telespettatori di Tvblog”.

Ma di che tratta “The Wire”? Per un’analisi più approfondita, voglio ancora una volta ricordare l’articolo “incriminato” su Tvblog, che varrebbe la pena leggere comunque, anche per capire cosa possa esserci, di fatto, dietro la scelta di un canale di acquistare o meno un prodotto televisivo, tuttavia per una comprensione più immediata e veloce, ho chiesto a Marcus Daly stesso di comporci una piccola panoramica in proposito:

“The Wire” è il racconto passo passo dell’indagine di un’unità speciale della polizia che si avvale di intercettazioni, appostamenti e informatori per indagare sulle organizzazioni criminali dedite al narcotraffico di Baltimora. Il titolo allude proprio alle cimici utilizzate per le intercettazioni (che sono al centro della serie). Giorni fa un pungente articolo de “Il Foglio” invitava i nostri politici a guardare questa serie, per capire il ruolo cruciale che le intercettazioni svolgono nella conoscenza delle dinamiche criminali. La serie è molto originale nella sua struttura: ognuna delle cinque stagioni affronta un aspetto diverso del fenomeno del narcotraffico. Nell’ordine: lo spaccio di strada, il porto attraverso cui arriva la droga, il riciclo del denaro sporco, le disfunzioni del sistema scolastico, la mancata denuncia dei media. E’ una serie fantastica e molto istruttiva”.

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Suicida John Costelloe, l'amante gay del boss dei Soprano

pubblicato da Gabriele Capasso

La polizia di New York ha comunicato di aver rinvenuto il cadavere di John Costelloe, attore statunitense di origini italiane, celebre per aver interpretato il personaggio di Jim “Johnny Cakes” Witowski, l’amante gay del boss Vito Spatafore interpretato da Joseph Gannascoli. La sua breve apparizione, appena 4 gli episodi della sesta stagione in cui compare, gli aveva dato una discreta fama. Il suo personaggio era naturalmente fra i più controversi della serie.

L’attore avrebbe fatto fuoco con la sua arma, di cui era legalmente in possesso, contro se stesso nel suo appartamento di Brooklyn, a New York. La morte è avvenuta il 18 dicembre scorso, ma il cadavere è stato scoperto solo ieri dopo la denuncia di scomparsa fatta dai suoi parenti che ha indotto la polizia a forzare la porta dell’appartamento di Costelloe.

Nella sua carriera una serie di piccoli ruoli, da Die Hard 2 e Black Rain con Bruce Willis, a Billy Bathgate con Dustin Hoffman e in due pellicole dirette ed interpretate da Woody Allen: Misterioso omicidio a Manhattan e il più recente Celebrity.

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Guida alla TV USA (10): Syndication e vendita di programmi

pubblicato da corbetz


wheel of fortune logo usCome abbiamo avuto modo di capire nelle puntate precedenti, un network generalista copre con il proprio palinsesto solo una parte della programmazione quotidiana, lasciano le restanti ore nelle mani delle affiliate. Allo stesso modo gran parte dei canali via cavo devono coprire le 24 ore con prodotti tutto sommato a basso prezzo. Ad entrambe queste necessita’ risponde il modello della Syndication.

Buona parte dei titoli (telefilm o show) in onda sulle grandi reti generaliste viene garantita dall’autoproduzione (ad esempio su Fox vanno in onda molte trasmissioni prodotte da Twentieh Television, parte del gruppo Twentieth Century Fox). Tali case di produzione assumono e gestiscono il personale, si occupano della realizzazione tecnica e si rapportano al broadcaster con una logica cliente-fornitore. Queste Major controllano pero’ anche la gestione dei diritti di questi prodotti e si occupano della loro vendita all’estero e ai cable network statunitensi, nonche’ di tutte le declinazioni che il prodotto puo’ avere (merchandising, DVD ecc.).

La vendita di prodotti finiti (siano essi realizzati da una casa di produzione indipendente o riconducibile ad un broadcast network) ad altre stazioni televisive e’ detta Syndication ed e’ un fattore di primaria importanza per l’economia dei prodotti televisivi americani, in quanto un solo passaggio (prima tv) di uno show o un telefilm non sarebbe in grado di coprire interamente - grazie agli introiti pubblicitari - i costi di produzione. Il modello della Syndication, nato per i prodotti radiofonici, e’ intatto da ben 75 anni negli Stati Uniti. Per capire meglio come funziona, prendiamo come esempio la affiliata di ABC di Philadelphia, WPVI. Questa stazione trasmette i programmi di ABC per buona parte della mattina, del giorno, della serata e della prima serata. Riempie gli altri slot orari con news locali e programmi in syndication. Ad esempio: 9-10 Live with Regis and Kelly, 16-17 Oprah, 19-19.30 Jeopardy!, 19.30-20 Wheel of Fortune. I gruppi televisivi maggiori, come ad esempio Disney, tendono a negoziare per conto delle affiliate di proprieta’ i programmi in syndication. Nel caso illustrato, tre dei quattro programmi sono prodotti da King World (una Syndication Company esterna a Disney) mentre uno (Live with Regis and Kelly) e’ collegato a Buena Vista, controllata dal gruppo Disney stesso. Sulle affiliate di FOX ad esempio, prima delle news serali vanno in onda repliche delle puntate dei Simpson o della sitcom Seinfield (sempre di produzione Fox). La maggior parte dei soldi, in termini di investimenti pubblicitari, viene dai programmi trasmessi in tardo pomeriggio/access primetime.

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TvBlog consiglia: I Soprano-"Made in America"

pubblicato da Paolino

I Soprano made in AmericaDopo 86 episodi, sei stagioni, 21 premi Emmy, 5 Golden Globe e l’approvazione della critica internazionale, la saga familiare de “I Soprano” giunge al termine anche in Italia, per l’esattezza su Italia1, che stasera, poco dopo mezzanotte trasmetterà “Made in America”, l’ultimo episodio.

Seguito sulla Hbo il 10 giugno 2007 da 12 milioni di persone, è un finale che -senza entrare nei dettagli- ha già trovato un suo posto nella storia delle serie televisive. Al punto che la candidata alle primarie democratiche Hilary Clinton non si è lasciata scappare l’occasione per sfruttare l’onda mediatica dell’evento e riproporre col marito Bill una versione tutta loro delle scene finali del telefilm.

Se è vero che questa serie -non priva di polemiche, come quella scatenata dagli italo americani che si sono sentiti offesi per il ritratto che viene fatto della loro comunità- ha dato il via ad un nuovo modo di scrivere telefilm, permettendo a noi telespettatori di godere negli anni a venire di altri gioiellini seriali, bisogna anche ammettere che da noi “I Soprano” si sono rivelati, almeno fino alla quinta stagione, un semplice tappabuchi per le tarde serate di Canale5.

Solo con queste ultime puntate, c’è stato un segnale di redenzione, col passaggio ad Italia1 in seconda serata: una magra consolazione per i fan di James Gandolfini & Co., che sperano nella conferma della realizzazione di un film, le cui voci non trovano ancora nulla di certo. Intanto, se siete rimasti affascinati da questa famiglia italo-americana e dai loro compari di episodi, potete recuperare le vecchie stagioni su Cult (canale 142 di Sky), che sta trasmettendo la quarta stagione.

E.R.: stagione 15 in arrivo (con i dottori "storici"?)

pubblicato da Paolino

E.R.Si diceva che la stagione attualmente in onda di “E.R.” in America, la quattordicesima, sarebbe stata l’ultima. Il clima nostalgico s’era già manifestato d’altra parte nei festeggiamenti per il trecentesimo episodio andato in onda proprio qualche mese fa, e la sensazione di essere arrivati alla fine per una delle serie più longeve e popolari della tv sembrava essere diventata certezza.

Invece, qualche giorno fa era circolata la voce da poco confermata che sono stati già ordinati almeno 4 nuovi episodi per il prossimo autunno, che comporranno dunque una nuova annata per il medical drama. I primi episodi della quindicesima stagione dovrebbero essere girati in contemporanea con gli ultimi sei della serie ora in onda, che verranno trasmessi dal 10 aprile.

Inoltre, sono stati annunciati due nuovi ingressi già da questa primavera, che dovrebbero diventare stabili il prossimo autunno: trattasi di Aida Turturro (era Janice ne “I Soprano”) e l’australiano David Lyons, nel ruolo di un medico affascinante ma dai pochi scrupoli.

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Italia1 e Rete4: i palinsesti di aprile e maggio 2008

pubblicato da Debora Marighetti

Dopo il palinsesto delle tre reti Rai e quello di Canale5, veniamo all’analisi del palinsesto delle due reti minori Mediaset.

Italia1

  • Italia1
  • Dopo i cartoon di Caffelatte, la mattina infrasettimanale della rete giovane Mediaset vedrà susseguirsi uno dopo l’altro vari telefilm: Happy Days, Dharma & Greg, Hope & Faith, Prima o poi divorzio e Still standing. Pomeriggio classico con i cartoni animati fino alle 15 e poi le repliche di The O.C., H20, Zoey, Lizzie e ancora cartoon.
    Dopo l’edizione serale di Studio Aperto, un telefilm non specificato, al quale seguiranno I Simpson fino al 13 aprile e dal 14 aprile invece la sit-com Belli dentro. Anche alle 20.10, il palinsesto vedrà Futurama fino al 13 aprile, mentre dal 14 ancora sit-com con Love bugs, repliche della prima stagione con Fabio De Luigi e Michelle Hunziker.

    Serata domenicale all’insegna di Candid camera show, dalle 20.30 alle 21.30, cui seguirà Canta e vinci con Amadeus e Checco Zalone, che inizierà però già il prossimo 2 marzo. In seconda serata, Controcampo - diritto di replica.
    La ruota della fortuna, con Enrico Papi e Victoria Silvstedt terrà ancora compagnia al pubblico dal lunedì al venerdì alle 20.30.

    Il lunedì in prima serata verrà trasmesso un film, mentre in seconda serata la docu-fiction Psychic investigation. Il martedì Il bivio di Enrico Ruggeri sarà riproposto in prima serata, seguito, a partire dalle 23, dai telefilm The closer e Saving Grace. Il mercoledì sarà la volta di CSI Las Vegas, seguito da un doppio episodio di 24. Giovedì all’insegna dell’italianità con il ritorno di Buona la prima con Ale e Franz (dal 27 marzo) e, fino al 15 maggio, di Mai dire giovedì con la Gialappa’s band, a partire dalle 22.10.

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    Sag Awards, i vincitori del premio del sindacato americano degli attori

    pubblicato da Paolino

    Tvblog award

    Sag awards Domenica scorsa si è tenuta la cerimonia di premiazione de Sag Awards, ovvero dei premi istituti dal sindacato degli attori americani e che riguardano cinema e tv.

    La cerimonia si è svolta senza particolari problemi, al contrario dei People’s choice awards, la cui formula era stata modificata per l’agitazione degli sceneggiatori che ormai in America influenza ogni decisione televisiva.

    Poche sorprese per quanto riguarda i vincitori, che trovate dopo il salto (qui invece ecco le nomination): “I Soprano” fanno incetta di statuette, chiudendo così alla grande la loro collezione di riconoscimenti iniziata nel 1999, mentre la categoria comedy esalta il successo americano di “30 Rock” e di “The Office”. A bocca asciutta, invece, le popolari “Ugly Betty”, “Desperate Housewives” e “Grey’s Anatomy”.

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    Baciamo le mani: l'ultima serie de I Soprano su Italia1

    pubblicato da Paolino

    Tvblog award

    I SopranoDei numerosi “scambi” che in questi mesi stanno coinvolgendo le tre reti Mediaset ed i loro programmi, quello riguardante “I Soprano” forse arriva un po’ in ritardo, dal momento che da stasera Italia1 trasmetterà la sesta ed ultima stagione in seconda serata.

    Non più Canale5, quindi, rete che dal 2001 trasmetteva questo telefilm con un trattamento indegno: così si traduce la messa in onda di una delle serie più acclamate degli ultimi anni nella seconda serata estiva, facendosi poi “perdonare” mandando in onda gli episodi rimanenti in anteprima -e a pagamento- su Mediaset Premium.

    Molto meglio, quindi, l’odierna collocazione, col rammarico, però, che probabilmente chi seguirà le ultime vicende di Tony Soprano difficilmente sarà un nuovo affezionato e, qualora lo fosse, non potrà comprendere appieno l’evoluzione di quella che si potrebbe definire una vera e propria “saga familiare”.

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    Tv e famiglia

    pubblicato da Massy


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