
Rete 4 punta ancora una volta sulla serialità, ma con “I Pilastri della Terra”, in onda da stasera alle 21:10 per quattro settimane, la rete propone un vero e proprio evento televisivo, data l’origine della serie prodotta da Tandem Communications, Muse Entertainment Enterprises e Scott Prods. (la casa di produzione di Ridley e Tony Scott). La rete manderà in onda, alle 15:10, uno speciale sulla serie mentre dopo il salto TvBlog vi propone, in esclusiva per il web, tre backstage di alcune delle scene più importanti dello show.
Per quei pochi che non lo sapessero, “I Pilastri della Terra” altro non è che la trasposizione televisiva dell’omonimo bestseller di Ken Follett, uscito nel 1989 e che ha venduto oltre 14 milioni di copie. Un’opera che, ancora oggi, trova nuovi appassionati, e che sembra poterne trovare ancora grazie anche alla versione televisiva del racconto.
Sono cinquanta gli anni che la storia attraversa, fondendo eventi realmente accaduti (dall’affondamento della “White Ship”, la nave in cui morì l’erede al trono inglese, fino all’assassinio di Thomas Becket) a quelli raccontati nel libro da Follett. E, considerate le oltre 800 pagine del romanzo, portarlo in tv è stata una vera e propria impresa.

A Mediaset Night ovviamente dopo Canale 5 e Italia 1 è stato svelato il palinsesto di Retequattro diretta da Giuseppe Feyles. Dopo il successo di questa stagione, il programma di punta sarà ancora Quarto Grado condotto da Salvo Sottile con la partecipazione di Sabrina Scampini anche se è previsto il test di un nuovo programma di approfondimento politico curato da Alessandro Banfi già a luglio in vista dell’autunno con una serie.
Aggiornamento: Publitalia attraverso il proprio sito Web aggiunge alcuni programmi di daytime. In particolare si segnala dal lunedì al sabato alle 13:00 per la prima volta su una rete Mediaset, scaduti i diritti Rai di Universal, la serie La Signora in Giallo. Confermata anche la soap tedesca Tempesta d’amore in programma tutti i giorni alle 19:40 e la domenica in prima serata e la soap opera Sentieri nella collocazione pomeridiana.
Tra i programmi di prima serata tornerà anche Vite Straordinarie condotto da Elena Guarnieri e due serie: dal 6 novembre I Pilastri della Terra tratto dal romanzo di Ken Follett ambientato nel Medioevo e Rizzoli & Isles con protagonista una coppia di donne, una detective e l’altra medico legale. Molto cinema come sempre con tre serate dedicate alla settima arte: tra i titoli la prima tv di Invictus con Matt Damon e Morgan Freeman; Shutter Island con Leonardo DiCaprio; Bastardi senza Gloria con Brad Pitt per quanto riguarda il prime time. Nel ciclo I Bellissimi invece altre prime interessanti come: Burn After Reading con George Clooney; The Informant con Matt Damon; Gli abbracci spezzati di Pedro Almodovar; Holysmoke con Kate Winslet e Harvey Keitel e L’uomo che fissa le capre con George Clooney, Kevin Spacey e Jeff Bridges. In prima serata non mancherà anche il calcio della Europa League con le squadre impegnate nel torneo in programma il 15 e il 29 settembre; il 20 ottobre e il 3 novembre 2011.
In seconda serata, a proposito di calcio anche se parlato, tornerà Contro Campo in un’edizione rinnovata sul quale lo stesso Pier Silvio Berlusconi durante la conferenza post evento ha dichiarato di non poter dare ancora dettagli.
Mercoledì prossimo 29 giugno 2011 si terrà il consueto appuntamento a Cologno Monzese di Mediaset Night e finalmente sapremo ufficialmente, dopo aver conosciuto quelli Rai e di La7, quale sarà il palinsesto autunnale di Canale 5, Italia 1 e Retequattro per il prossimo autunno. A venirci incontro, dopo mille indiscrezioni, è il mensile “Prima Comunicazione” che svela una bozza definita (non ufficiale) di palinsesto per la prossima stagione.
Partiamo da Canale 5. Se è tutto confermato, nonostante riunioni al vertice e numeri zero non piaciuti alla fine il preserale, riveduto e corretto, dovrebbe essere Avanti un altro condotto da Paolo Bonolis, realizzato da un’idea originale di Endemol Italia con il gruppo creativo che accompagna il conduttore, che sostituirà “Chi vuol essere milionario?” di Gerry Scotti. Sul fronte dell’intrattenimento l’altra proposta che TvBlog ha annunciato per primo, sarà Io Ballo, condotto dall’instancabile Barbara d’Urso, la versione Mediaset di “Ballando con le stelle” di casa Ballandi - Rai. Proprio per evitare proteste e vie legali specie dopo il can can mediatico promosso da Milly Carlucci, il progetto realizzato internamente da Roberto Cenci si ispirerà ad un format latinoamericano acquisito regolarmente da Endemol Italia.
Non mancherà ovviamente la dodicesima edizione del Grande Fratello, in partenza si dice a novembre ancora più lunga della precedente (si vocifera che durerà ‘di base’ 32 puntate, 5 in più della precedente), e logicamente inossidabile C’è posta per te condotto da Maria De Filippi che quest’anno, se resterà tutto invariato, se la vedrà con Ti lascio una canzone di Antonella Clerici. A proposito del baby talent, la rete diretta da Massimo Donelli dovrebbe schierare al giovedì Io Canto, sempre diretto da Cenci, con la conduzione di Gerry Scotti ma potrebbe anche slittare al venerdì a seconda della controprogrammazione di Rai 1 e in quel caso si scontrerà con I migliori anni condotto da Carlo Conti.
Tante conferme e qualche novità: non mancano le sorprese nelle nomination dei 68esimi Golden Globe, la cui cerimonia di premiazione avverrà il 16 gennaio ed andrà in onda, in America, sulla Nbc.
La giuria di giornalisti della stampa estera iscritta all’HFPA (l’ Hollywood Foreign Press Association) ha anche quest’anno dato molta importanza alle reti via cavo, regalando ben 12 nomination all’Hbo, 8 a Showtime, 5 ad Amc e 3 a Starz.
Le novità di queste nomination vengono proprio da qui: per “The Big C” ci sono due nomination (miglior comedy e miglior attrice, Laura Linney), mentre “The Walking Dead” è tra i nominati come miglior drama, insieme ad un’altra novità, ovvero “Boardwalk Empire”. Tra le miniserie, spiccano “I pilastri della Terra”, con 3 nomination, così come “Temple Grandin”.
Per quanto riguarda le reti generaliste, domina ancora una volta “Glee”, con 5 candidature (tra cui quella per la miglior comedy), seguito da “30 Rock”, “The Good Wife” e “Modern Family” con tre. Dopo il salto, l’elenco completo delle nomination.
In tanti, dopo aver visto le otto puntate de “I Pilastri della Terra”, trasmesso quest’estate in America su Starz ed in Italia su Sky Cinema, si sono domandati se avremmo mai visto un riadattamento televisivo del sequel del best seller di Ken Follett, ovvero “Mondo senza fine”. La risposta è sì: la rete americana ha infatti ordinato otto episodi della nuova miniserie, che saranno realizzati l’anno prossimo per andare in onda nel 2012.
A scrivere la serie, proprio come con “The Pillars of the Earth”, ci sarà John Pielmeier, mentre a produrre, ancora una volta, ci saranno la Tandem Communications e la Scott Free Productions (la casa di produzione di Ridley e Tony Scott), le stesse che hanno realizzato la serie “I Pilastri della Terra”, diventata in poco tempo un vero e proprio successo in tutto il mondo.
In Italia, lo show è stato trasmesso quest’autunno su Sky Cinema, con ascolti sempre superiori ai 400mila telespettatori. Un dato significativo, che ha portato Sky Italia ad unirsi alla partnership che collaborerà alla realizzazione di “Mondo senza fine”. Oltre a Starz, infatti, contribuiranno al riadattamento la tedesca ProSiebenSat.1, la spagnola Cuatro e l’austriaca ORF, ma all’idea potrebbe aggiungersi anche una rete inglese.
Con 14 milioni di copie vendute, poteva “I Pilastri della Terra” non diventare una miniserie tv? Ovviamente no, e quest’estate Starz ha mandato in onda 8 episodi tratti dal libro di Ken Follett, che arrivano in Italia da stasera alle 21 su Sky Cinema 1 HD (con due episodi a settimana).
Il progetto è imponente: 40 milioni di dollari il costo della serie, realizzata in Austria ed Ungheria da Ridley e Tony Scott, che racconta i 50 anni in cui si sviluppa la vicenda (dall’affondamento della “White Ship”, la nave in cui morì l’erede al trono inglese, fino all’assassinio di Thomas Becket) e che ha come protagonista il costruttore Tom (Rufus Sewell, “Eleventh Hour”) ed il suo sogno di costruire una cattedrale, sogno che si scontrerà con l’Inghilterra del XII secolo.
I personaggi sono gli stessi del libro: vedremo i figli di Tom, Alfred (Liam Garrigan) e Martha (Emily Holt), Ellen (Natalia Woerner), donna accusata di stregoneria ma che sarà difesa dal protagonista, William Hamleigh (Robert Bathurst), che aspira a diventare sceriffo di Shiring. Ed ancora il priore Philip (Matthew Macfadyen), il vescovo Waleran Bigod (Ian McShane, “Deadwood”), personaggio ambizioso, il Conte Bartolomeo (Donald Sutherland) e sua figlia Aliena (Hayley Atwell), promessa sposa di William, nonostante la sua contrarietà.
Continua a leggere: I Pilastri della Terra: dal libro alla serie tv, da stasera su Sky Cinema
In America non si stufano di “Mad Men”, anzi. La quarta stagione dello show di Matthew Weiner ha debuttato domenica con ascolti ancora una volta record per Amc. 2,9 milioni di persone hanno seguito le nuove storie di Don Draper (Jon Hamm, ancora candidato agli Emmy per questo ruolo) ed i soci della Sterling Cooper, con un aumento del 5% rispetto alla prima puntata della scorsa stagione, vista da 2,8 milioni di telespettatori.
“Mad Men”, in questi anni, ha intrapreso una vera e propria scalata negli ascolti, con grande piacere per il network via cavo che si è fatto notare grazie anche alla serie pluripremiata. Se l’esordio della serie venne seguito da 925 mila telespettatori, la prima puntata della seconda stagione fu vista da 2 milioni di persone, mentre il finale da 1,75, che diventano 2,9 se consideriamo le repliche nel corso della stessa giornata.
Il boom è avvenuto lo scorso anno, con la terza stagione, il cui primo episodio, come detto, è stato visto da 2,8 milioni di telespettatori, mentre l’ultimo da 2,3 milioni. Per una serie ormai consolidata, ce n’è una tutta nuova, ovvero “I Pilastri della Terra”, che ha debuttato venerdì su Starz.

Dopo quasi un anno di lavoro, arriva finalmente in tv la miniserie che racconterà il best seller di Ken Follet “I pilastri della Terra”. Prodotto dalla Tandem Communications, con la Muse Entertainment e la Scott Free Films, le otto puntate girate tra Austria ed Ungheria e dirette da Sergio Mimica-Gezzan andranno in onda su Starz dal 23 luglio.
Un grande sforzo, quella delle rete, per portare in tv una storia epica, che attraversa cinquant’anni di Medioevo, dall’affondamento della nave White Ship (quella su cui morì il figlio del Re Enrico I) fino all’assassinio di Thomas Becket, nel XII secolo. La storia in tv cercherà di essere più fedele possibile all’originale, tant’è che troveremo tutti i personaggi principali del romanzo.
Vedremo così il costruttore Tom (Rufus Sewell, protagonista di “Eleventh Hour”), modesto muratore da cui parte la storia, i suoi figli Alfred (Liam Garrigan) e Martha (Emily Holt), che nella strada per la sopravvivenza in un periodo di crisi per il popolo intero incontreranno Ellen (Natalia Woerner), che avrà una relazione con Tom.
I pilastri della Terra, la miniserie

Continua a leggere: I pilastri della Terra, la miniserie in arrivo su Starz (video)
Il cinema ci ha già abituato ad operazioni del genere: riproporre best seller per il grande pubblico, per ottenere grandi incassi. La tv non sta a guardare, anzi: hanno avuto successo serie come “Sex & the city”, o “Gossip girl”, tratte da due romanzi -magari non dei classici del nostro tempo, ma sempre cartacei-. Ora, si alza il tiro, e si punta in alto, con la proposizione telefilmica del romanzo “I pilastri della terra” di Ken Follett.
Con oltre 14 milioni di copie vendute da quando è uscito, nel 1989, la storia che unisce amore, guerra e religione in Inghilterra nel dodicesimo secolo è tornata a far parlare di sé di recente, con l’uscita -un altro successo- del sequel “Mondo senza fine”. Ad interessarsi alla produzione di una serie tv (ancora non si sa se sarà una mini serie o una vera e propria stagione) la Ridley and Tony Scott Free Productions, che produce anche “Numb3rs”.
L’obiettivo del progetto è quello di realizzare un prodotto simile, anche nel budget, a “The Tudors”, serie di successo in onda su Showtime il cui costo per puntata è di circa 2 milioni di dollari. L’ambizione è tanta quanta però è ancora l’incertezza circa il canale che lo trasmetterà: il responsabile della produzione televisiva della Scott Free David Zucker ha infatti ammesso che la situazione post-sciopero ha aperto nuovi scenari in cui “i network stanno cercando materiale originale su un raggio più ampio di fonti”, e quindi non si esclude nè la possibilità di vedere la serie su una rete generalista nè su una via cavo.
La collaborazione con Ken Follett non è scontata: non parteciperà alla sceneggiatura (per cui si sta contattando un altro sceneggiatore), anche se Zucker ha aggiunto che “potrebbe essere coinvolto come meglio desidera alla produzione”. Dopo il poliziesco, il medical ed il fantascientifico, che sia arrivato il momento del genere fanta-storico? L’importante è che l’odore del successo non stravolga piccoli e grandi capolavori, i quali a volte -e mi riferisco al cinema- potrebbero tranquillamente rimanere inchiostro su carta.