





Concludiamo la nostra intervista a Carlo Bixio, presidente della Publispei, la casa di produzione di tante fiction di successo tra le quali Un medico in Famiglia e I Cesaroni. Qui potete leggere la prima parte.
Secondo lei non sarebbe forse meglio trasmettere le serie sempre con un episodio per volta, in modo da non sprecare il prodotto in poco tempo (+ giornate a settimana) e fidelizzare di più lo spettatore magari con prodotti più vicini tra loro?
“Bisognerebbe calibrare meglio la pubblicità. Non si possono inserire 19 minuti di pubblicità in una trasmissione di 50 minuti. Il pubblico gradisce oggi, ma non è detto che resista domani.
Probabilmente la fascia di prima serata è diventata troppo frammentata e se io lavorassi ad un palinsesto farei proprio il contrario, cercando fedeltà con prodotti di qualità dallo spirito commerciale. Un buon compromesso potrebbe verificarsi con puntate da 70 minuti.”
Rispetto ad altre case di produzione, lei è uno dei pochi che lavora in egual proporzione per Rai e Mediaset. Quali sono le richieste differenti delle due aziende nel momento in cui le commissionano una nuova serie?
“Sostanzialmente le richieste sono le stesse con una differenza: Mediaset (Canale 5) ha un pubblico più giovane e Rai 1 uno zoccolo duro composto da un pubblico più maturo. La novità è che Sky Italia tende ad appropriarsi di una parte del pubblico di Mediaset. A sua volta Canale 5 ricerca il pubblico di Rai 1 per non perdere ascolti.
In sostanza, per ora spetta a noi, produttori indipendenti, interpretare la tendenza del mercato.”
Nei giorni scorsi abbiamo intervistato Carlo Bixio, il produttore di serie di successo come I Cesaroni e Un Medico in Famiglia. L’intervista è stata l’occasione anche per ripercorrere la carriera di Bixio. Pubblichiamo oggi la prima parte, domani la seconda.
Per i nostri lettori che non conoscono Carlo Andrea Bixio, possiamo dare una piccola carta d’identità? Lei nasce come discografico, ricordiamo per esempio il successo di Pippo Franco “Mi scappa la pipì papà”. Cosa l’ha spinta ad entrare nel mondo della produzione di fiction e intrattenimento?
“L’incapacità del mondo della discografia di prevedere il crollo delle vendite pur constatando che la tecnologia e i nuovi media sarebbero stati pericolosi alleati. Così, non si è investito in radio e TV, esponendosi ai ricatti ed agli attacchi di chi non ha avuto voglia di rispettare il lavoro degli autori, degli editori e dei discografici.
Ho fatto in tempo però, da editore e discografico, a ricevere dischi d’oro per: Djamballa (il dio serpente), Profondo rosso dei Goblin, Gamma di Enrico Simonetti, Metti una sera a cena di Morricone, che ottenne oltre al Disco d’Oro, il Premio di Qualità, Kalimba de Luna (Tony Esposito), Mi scappa la pipì papà (Pippo Franco), Gomma Gomma (Luca e Manuela), Giù la testa (Ennio Morricone), Mamma (Pavarotti), La notte vola (Lorella Cuccarini), Bolero (Francis Lai) e perfino un successo dance: I can stand it.All’epoca il disco d’oro veniva riconosciuto a chi vendeva un milione di copie certificate; oggi ne bastano diecimila! Posso dire con orgoglio di aver portato la mia società al primo posto nelle hit parade di Italia, Francia e Stati Uniti per 107 settimane.
In quegli anni firmai tre importanti esclusive: con la Titanus, con l’Euro International Film e infine con la Rizzoli. Ed il gruppo ottenne così la leadership nel genere colonne sonore. Iniziammo così le fortunate collaborazioni con registi di fama internazionale.
Ma soprattutto ho fatto in tempo a godere del privilegio di avere un padre speciale, sia come uomo che come genio creativo. La canzone italiana è mia parente stretta. Infatti, Cesare Andrea Bixio, mio padre, è stato anche il “papà” della canzone italiana, componendo le più belle e famose melodie dagli anni ’20 fino agli anni ’50.”
Che ricordi ha di Gianni Ravera, suo socio in Publispei e colui che la fondò nel 1974?
“Un grande ed immenso rispetto per le sue innate doti di organizzatore e grande talent-scout. Ci capiva davvero. Gianni Ravera è in parte responsabile del mio graduale spostamento di ruolo.
Eppure, come è strana la vita. Gianni e Marco Ravera, suo figlio, colpiti entrambi prematuramente da una malattia devastante. Fino a pochi giorni prima di morire li ho visti lavorare per ciò che era loro più cara: la musica. Per me è stato come veder spegnere il primo atto della mia vita.”
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Pubblichiamo oggi l’intervista realizzata ad Elda Alvigini, che interpreta il ruolo di Stefania nella serie italiana I Cesaroni. Le domande sono le migliori scelte tra quelle che voi lettori ci avete inviato attraverso questo post e di cui abbiamo già pubblicato l’intervista a Ludovico Fremont.
1. Con I Cesaroni sei chiaramente arrivata al grande pubblico, ma qual è il percorso artistico di Elda? (di gnappetto)
“Premesso che è tutto scritto nel mio sito, sono cresciuta volendo fare l’attrice, ho avuto la fortuna di aver avuto una maestra delle elementari che mi faceva fare le recite, il mio gioco preferito da piccola. Un giorno uno mi disse che per questo gioco si sarebbe stati pagati così decisi che da grande avrei fatto questo lavoro. Da allora tutte le scelte fatte sono state in funzione di arrivare a realizzare questo sogno: ho frequentato il Liceo Classico, poi all’Università mi sono laureata in Storia Critica del Cinema, ho frequentato il Centro Sperimentale e così via. Ho cercato di fare il più possibile per prepararmi a questo.”
2. Ma prima de I Cesaroni che esperienze hai avuto? Si è detto del Medico in Famiglia…
“A dir la verità ho fatto solo una posa nel Medico in Famiglia, ho recitato in due film al cinema molto carini: uno diretto da Francesco Apolloni, La verità ti prego sull’amore e l’altro di Falaschi, Emma sono io, che hanno vinto il Nine Festival di New York, il Festival del cinema italiano in America. Mi piace ricordare che in entrambi i film sono stata in coppia con Pier Francesco Favino, uno degli attori emergenti italiani. Tornando quindi alla domanda di prima, mi sono diplomata al Centro Sperimentale, poi ho fatto Teatro off a Roma, ho recitato al cinema in opere prime che non hanno avuto la distribuzione dei blockbuster italiani. Certamente sono stati film che sono stati apprezzati dagli addetti ai lavori, ma non mi hanno regalato la notorietà al grande pubblico come invece avvenuto con I Cesaroni. In televisione ho lavorato poco: ho recitato in Tequila & Bonetti accanto ad Alessia Marcuzzi, poi ho fatto un film con Sabrina Ferilli dal titolo Cuore di Donna. Ho dovuto dire di no alla partecipazione nelle più famose soap opera italiane, un po’ vittima di quel clichè che diceva che se fai un certo tipo di televisione ti veniva preclusa la via al cinema. “.
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E’ terminata giovedì scorso la seconda stagione de I Cesaroni, telefilm che ha confermato come anche in Italia a volte si possano fare prodotti spensierati, ma con molta presa sul pubblico. Sebbene gli ascolti siano stati in leggero calo verso il finire di stagione e l’episodio conclusivo non abbia fatto il botto che forse ci si sarebbe aspettati, le 26 puntate trasmesse da Canale5 hanno avuto una media d’ascolto altissima. Come vi abbiamo già anticipato, Italia1 da luglio ne trasmetterà le repliche dei primi episodi ogni domenica sera alle 21, ma nel frattempo il successo della stagione verrà festeggiato giovedì prossimo (15 maggio) in molte sale italiane: migliaia di persone potranno infatti assistere alle ultime performance de I Cesaroni direttamente sul grande schermo.
Il produttore, Carlo Andrea Bixio, ha voluto riunire alcuni tra i più autorevoli esercenti cinematografici italiani, un’azienda leader nelle trasmissioni digitali via satellite e il Gruppo Mediaset per sperimentare la trasmissione, contemporaneamente in più sale italiane, di una puntata speciale della serie televisiva più seguita della stagione. Nelle undici maggiori sale coinvolte, gli spettatori seguiranno in diretta in alta definizione ciò che nel frattempo accadrà a Roma sul palco del Cinema Adriano che, per l’occasione, ospiterà gli attori principali della serie. In seguito, in simultanea, (alle ore 19) saranno trasmessi due filmati inediti: il primo ripercorrerà i momenti salienti della storia d’amore dei due giovani protagonisti, Eva e Marco, mentre il secondo proporrà le scene migliori di quest’ultima stagione.
E i momenti da incorniciare non mancheranno nemmeno in tv. Sempre giovedì infatti , ma questa volta a partire dalle 21.15, andrà in onda su Canale5 il primo dei due “bignami”, come li ha definiti Donelli, sulla seconda stagione. Una sorta di riassunto che servirà ai tanti fan per rivedere i momenti più belli, divertenti ed emozionanti, e anche a chi I Cesaroni non li conosce per farsi un’idea generale della serie tv. Il tutto in attesa della terza stagione, già confermata e in lavorazione.
Continua a leggere: I Cesaroni: riassunto in tv e speciale al cinema

Visto l’enorme successo di pubblico per il concerto di Piazza del Popolo a Roma con ben 80.000 spettatori in piazza e più di quattro milioni in televisione con oltre il 35% di share, Canale 5 lancia Amici Live in diretta da Cagliari domenica sera alle 21:30 condotto come sempre da Maria De Filippi con le incursioni di Claudio Amendola e Katia e Valeria.
Update: tra gli ospiti della serata si è aggiunto anche Claudio Baglioni che canterà con i ragazzi.
In diretta da Piazza dei Centomila del capoluogo sardo, nella città del vincitore di Amici, Marco Carta e tutti i ragazzi si esibiranno come vi ha già anticipato il nostro Lord Lucas, in un un concerto live interpretando brani noti e inediti tratti dal disco best seller Ti Brucia.
A dare un po’ di pepe alla serata e strappare sicuramente qualche risata ci saranno le due protagoniste di Zelig, Katia e Valeria che riproporranno al grande pubblico della piazza la parodia azzeccatissima di Uomini e Donne che la stessa Maria ha dichiarato più volte di apprezzare molto. Inoltre interverrà direttamente dalla Garbatella, Giulio Cesaroni, il personaggio interpretato da Claudio Amendola protagonista della serie più vista del momento, “I Cesaroni“.
Sarà un’occasione per ascoltare nuovamente i ragazzi protagonisti del successo indiscutibile dell’edizione di quest’anno che ha regalato ascolti record alla rete e una finale che ha visto in lizza Francesco Mariottini, Roberta Bonanno, Pasqualino Maione e il vincitore Marco Carta.
L’arrivo in Sardegna per i ragazzi è previsto sabato pomeriggio. Appuntamento per i tanti appassionati a domenica subito dopo Dr. House in diretta su Canale 5.

Pubblichiamo oggi la prima delle tre interviste le cui domande le avete scritte voi lettori a tre personaggi della serie sbanca-ascolti I Cesaroni. Oggi è la volta di Ludovico Fremont, che interpreta nella serie Walter Masetti, amico fraterno di Marco Cesaroni.
1. Come sei arrivato alla recitazione?
“Per caso. Andavo a scuola al Collegio Nazareno e facevo la media. Ero curioso dell’ambiente e così frequentai un corso di recitazione. Subito dopo tra l’altro l’ho anche abbandonato perchè mi ero stancato, poi però il maestro di recitazione mi cercò un giorno dicendomi che un aiuto regista cercava volti nuovi per la tv e per il cinema; andai a fare il provino e come fosse una barzelletta mi presero alla prima prova. Si trattava di Lui e Lei, la seconda serie. Da lì in avanti ho continuato a fare qualcosa, sempre senza troppi grilli per la testa fino a quando mia madre non mi disse di prendere questo lavoro più seriamente. Finito il Liceo, dopo Carabinieri (una fiction in cui sono stato abbastanza protagonista) ho partecipato al bando di concorso per entrare nell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica, mi sono preparato con il maestro di recitazione che avevo conosciuto al Collegio, mi sono fatto consigliare da lui portando anche testi difficili come Il Gattopardo, Arthur Miller e delle poesie di Svevo. Ho affrontato le fasi d’esame che durano un mese e mezzo con l’impegno che mi contraddistingue e con la leggerezza che, se non mi avessero preso, sarei tornato a fare la mia vita. Invece mi hanno preso e giorno per giorno ho preso sempre più in considerazione il mestiere di attore cercando di affrontare il lavoro con maggiore professionalità.”
2. Quanto è diverso Ludovico Fremont da Walter Masetti?
“Io sono un fan di Walter Masetti perchè è la parte più goliardica, spensierata, allegra dell’aspetto dei giovani cosa che lui tiene a mantenere. Naturalmente non sono nato nè vissuto alla Garbatella visto che mia madre è straniera, nata a Milano e mio padre è francese; ho vissuto la mia infanzia tra Montpellier, Milano e successivamente Roma e questa è una differenza assai rilevante. Non sono poi così leggero come Walter, sono più riflessivo e introverso, tendo a parlare di meno, cerco di essere invadente senza essere fastidioso come lui. Sono riservato mentre Walter è il mio esatto opposto. Non parliamo poi del fisico: lui è goffo, io pratico tanti sport, ballo la breakdance, vado in moto ecc. La faccia è quella, i capelli pure anche se un po’ diversi nella vita.“
Continua a leggere: Ludovico Fremont: "Sono un fan di Walter anche se io sono l'opposto..."
Sono il vero fenomeno dell’anno. Stiamo parlando de I Cesaroni che in questa seconda stagione stanno letteralmente spopolando al venerdì sera lasciando al palo le proposte della concorrenza.
Dopo l’intervista a Matteo Branciamore, realizzata dal nostro Lord Lucas e riportata nel sito ufficiale della serie, questa volta vogliamo che torniate ad essere voi a proporre le domande più divertenti, curiose e simpatiche a tre dei protagonisti.
Si tratta della famiglia Masetti. Le domande saranno indirizzate a Ludovico Fremont (Walter), Elda Alvigini (Stefania) e Roberta Scardola (la fidanzata di Walter, Carlotta).
Le migliori saranno quelle proposte ai tre attori nelle prossime settimane. I quesiti dovranno essere scritti nei commenti e non più di 5 per ciascuno di voi e questo post avrà validità fino al 2 aprile.
Torniamo quindi ad attuare il sistema che tanto successo ha avuto con Fabrizio Frizzi e Juliana Moreira. A voi la parola!!
Notizie che si susseguono, smentite che si rincorrono. Quelli di Mediaset ci hanno ripensato: venerdì 4 aprile resta confermato il doppio appuntamento con I Cesaroni 2, come anche in tutte le settimane a venire fino al 25. Dunque è venuta meno ancor prima di attuarsi la strategia della serata comedy tutta all’italiana, destinata a risollevare le sorti del Ciclone in Famiglia e a prolungare l’effetto Cesaroni.
Che a Canale 5 abbiano paura dell’incombere de I Raccomandati dalla prossima settimana? La concorrenza del people show di Raiuno è sempre stata agguerrita e la tv commerciale non può rischiare di avvantaggiare l’avversario.
Quel che a questo punto stupisce, allora, è il destino di Tempesta D’Amore. Inizialmente avevamo intuito che il suo spostamento potesse essere dettato dallo scontro diretto con la fiction di Canale 5. Le due serie, infatti, hanno un bacino di telespettatori molto simile penalizzato dalla concomitante messa in onda. Così la new entry Bianca sarebbe andata allo sbaraglio contro i Cesaroni (in cui è prossimo l’arrivo di Alessandro Gassman), mentre Tempesta si sarebbe scontrata con la meno temibile famiglia Fumagalli. E invece il gioellino di Rete 4 è stato ingiustamente relegato alle 22.15, orario oltremodo penalizzante se gran parte del suo pubblico si sarà già dato a qualche altra prima serata (rimediando col videoregistratore). In ogni caso, per qualsiasi altra novità vi teniamo aggiornati!

I fan di Tempesta D’Amore sono avvisati: la loro soap del cuore cambia per l’ennesima volta collocazione. Dal 4 aprile, in concomitanza con la nuova strategia del venerdì di Canale 5, capitanata dai Cesaroni seguiti da Un ciclone in famiglia 3, Rete 4 mette in campo la serata soap. E Tempesta D’Amore slitterà alle 22.15 per far posto a un’attesa novità.
Alle 21.10 arriva Bianca - Wege zum Glück (Bianca, la via verso la felicità). Si tratta della prima vera e propria telenovela tedesca, trasmessa in 224 puntate da 45 minuti su ZDF (secondo canale pubblico), dal 1 novembre 2004 al 5 ottobre 2005 in fascia pomeridiana. Al contrario, la nota Sturm der Liebe, che ha esordito su Canale 5 il 5 giugno 2006, è stata trasmessa dal primo canale Das Erste a partire dal 26 settembre 2005.
Da una costola di Bianca la ZDF ha partorito una seconda soap, “Julia – Wege zum Glück”, in cui per qualche puntata appare un personaggio di Bianca anche se le due storie sono completamente diverse. Quest’ultima, per chi non se lo ricordi, è la seguitissima soap acquistata da Raiuno e poi interrotta alla fine della scorsa estate. Anche Julia è uscita di scena come Bianca e dall’anno scorso si chiama semplicemente “Wege zum Glück” - La via verso la felicità, riservandosi di andare in onda finché gli ascolti tengono.
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