
Si riaccende la stagione televisiva anche sul satellite e, dopo il calcio d’inizio di La 7 con “The Kennedys”, ora è la volta di Sky Cinema 1 (canale 301 di Sky) che propone, da stasera alle 21:10, la prima tv de “I Borgia”, serie scritta da Tom Fontana (”Oz”, ospite del prossimo Roma Fiction Fest).
Da non confondere con l’americano “The Borgias”, i dodici episodi di questa serie interamente realizzata in Europa (è stata prodotta da Canal+, Atlantique e EOS e girata in Repubblica Ceca) puntano a mostrare da un lato l’aspetto storico più preciso possibile della famiglia rinascimentale più famosa al mondo, che ha vissuto nella stessa epoca di Leonardo Da Vinci e di Michelangelo e che ha contribuito a rendere il quindicesimo secolo ricco di innovazioni e spinte culturali.
D’altro canto, però, il creatore della serie ha voluto anche mettere del pepe nella storia dei personaggi, spietatamente corrotti e pronti a tutto pur di ottenere il potere, a partire dal protagonista Rodrigo (John Doman, William A. Rawls in “The Wire”), futuro Papa Alessandro VI, rendendoli storici sì, ma anche contemporanei, fino a poter addirittura paragonarli alle moderne famiglie mafiose.
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Arriva il primo ospite del prossimo Roma Fiction Fest, a Roma dal 25 al 30 settembre. Si tratta di Tom Fontana, nome che ai molti forse non dirà molto, anche se a lui si devono alcune serie tv di successo degli ultimi anni e vincitore di tre Emmy Awards.
Fontana ha lavorato infatti per “A cuore aperto” (St. Elsewhere”), per cui è stato produttore, così come per “Homicide”, altre serie di successo. A lui si deve anche “Oz”, il drama tanto discusso ambientato in un carcere e durato per sei anni, di cui è stato creatore. Il suo lavoro più famoso, seguito dal meno fortunato “The Philantropist” e dall’apprezzato “You don’t know Jack”, film tv di cui è stato produttore.
Il suo ultimo progetto, “I Borgia”, gli ha permesso di lavorare fuori dall’America, realizzando in Europa una serie sulla famiglia italiana più famosa del Rinascimento (e scontrandosi con la statunitense “The Borgias”), di cui Sky Cinema 1 ha già trasmesso un’anteprima, mentre la serie completa andrà in onda ad ottobre. Il suo prossimo lavoro, “Copper”, sarà la prima produzione di Bbc America, che seguirà le avventure di un poliziotto irlandese a New York nel 1860.
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Per parlare de “I Borgia”, i cui primi due episodi andranno in onda domenica alle 21:10 su Sky Cinema 1 (canale 301 di Sky) in anteprima mondiale, bisogna fare una premessa. La serie di cui parliamo, infatti, non è “The Borgias”, show americano trasmesso lo scorso inverso da Showtime con Jeremy Irons, ma è una produzione europea.
35 i milioni di dollari utilizzati per i dodici episodi della prima stagione (i restanti dieci andranno in onda, su Sky Cinema 1, a novembre). Una cifra inferiore rispetto alla versione americana della storia della famiglia Borgia, ma che sicuramente si distingue nel panorama europeo per l’accuratezza dei dettagli e del racconto.
Se, infatti, Neil Jordan (creatore di “The Borgias”) ha ammesso di aver inserito alcuni elementi di finzione nel racconto, in modo da rendere il tutto più accattivante tanto da meritarsi la definizione di “I Soprano che incontrano i Tudors”, Tom Fontana (”Oz”, “Homicide”), ha voluto invece attenersi alla realtà, compiendo un vasto lavoro di ricerca sulla famiglia italiana del Rinascimento.
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Ieri al MipTv di Cannes sono state presentate, in anteprima mondiale, due serie molto attese: Camelot, la nuova versione della leggenda di re Artù (nella gallery), in onda dal 1 aprile sul canale americano Starz e il dramma della famiglia Borgia, distribuito da BetaFilm e in arrivo a settembre su Canal +.
“La storia di re Artù come non l’avete mai vista…” questa è la promessa della GK-tv che ha già venduto la serie in Inghilterra (Channel 4), Francia, Germania, Spagna, Russia, Turchia e Israele. Per quanto riguarda l’Italia non ci sono ancora notizie, ma è certo che la vedremo presto in onda. 10 episodi con un cast d’eccezione: Joseph Fiennes è il giovane (forse troppo giovane, ma comunque bravissimo) mago Merlino, Jamie Campbell Bower è il nuovo Artù, Eva Green è la terribile sorellastra Morgana e Tamsin Egerton interpreta la dolce Ginevra. Con il cast di star presenti in sala, ieri abbiamo visto i primi due episodi: dalla morte di Re Uther alla chiamata di Artù, “costretto” da Merlino a scoprire la propria vera origine e ad assumersi il compito di salvare il Regno, contro la brama di potere e vendetta della sorellastra Morgana. Una grandiosa ricostruzione, tra storia e finzione, basata - come le precedenti versioni cinematografiche e televisive – sui racconti de ‘La morte di Artù’, scritti nel 1485 da Thomas Malory.
Se “Camelot” è un epico ed edificante racconto della lotta tra il bene e il male, la serie “Borgia” è la messa in scena del male, degli intrighi di sesso e potere che resero celebre il casato dominato da Rodrigo Borgia divenuto Papa nel 1492 con il nome di Alessandro VI. “Prima della mafia, erano i Borgia” questo è il claim dei 5 minuti di trailer proiettati ieri, con ostentazione delle nefandezze dell’animo umano e con la pretesa di paragonarsi a “Il Padrino”. 12 episodi, girati a Praga (perché in Italia i costi produttivi sono stati giudicati troppo alti e la protezione dei monumenti da parte del Ministero, un ostacolo insuperabile), con un cast dominato da John Doman (The Wire e Oz) nei panni dello spregiudicato Rodrigo, Stanley Weber (Giovanni Borgia), Mark Ryder (Cesare Borgia), la giovane Isolda Dychauk (Lucrezia Borgia) e l’italiana Marta Gastini (Io & Marilyn di Pieraccioni e Il rito con Anthony Hopkins) nei panni di Giulia Farnese. Questa versione franco-tedesca della saga dei Borgia (in concorrenza con quella americana di Showtime con protagonista Jeremy Irons), è stata creata da Tom Fontana e la regia dei primi 4 episodi è affidata a Oliver Hirschbiegel (candidato all’Oscar nel 2005 con il film La Caduta).
Nella battaglia per la conquista del mercato mondiale, parte sicuramente avvantaggiata la grande saga di re Artù, ma poiché i percorsi televisivi son spesso insondabili, non è detto che sui nostri schermi non appaiano prima gli oscuri intrighi dei Borgia…staremo a vedere.