Nella suggestiva atmosfera del Castello Sforzesco di Milano sono stati presentati agli inserzionisti della Sipra i palinsesti di Rai1, Rai2, Rai3 per l’autunno 2010. La conduzione del Rai Pride è stata affidata a Simona Ventura e Francesco Facchinetti, che in splendida forma, hanno accolto sul palco i vari direttori di rete e alcuni volti di punta della prossima stagione televisiva come Lorella Cuccarini, Mara Venier, Fabio Fazio, Monica Setta, Giovanni Floris e l’applauditissima Milena Gabbanelli.
Per quanto riguarda Rai1 arriva la conferma per Eleonora Daniele e Michele Cucuzza dal 13 settembre di nuovo alla guida di “UnoMattina”. Con loro ripartiranno anche “Verdetto Finale” e “Occhio alla Spesa”, “La Prova del Cuoco” (con Antonella Clerici impegnata anche in sfide culinarie tra Comuni italiani e cucine estere) e “Bontà Loro” di Maurizio Costanzo. Ancora mistero sul volto protagonista di “Festa Italiana”, il programma ripartirà anch’esso il 13 settembre ma la casella della conduzione, nonostante le insistenti voci di Paola Perego, rimane per ora ancora ufficialmente vuota. Dopo Festa Italiana tornerà per il 17esimo anno “La Vita in Diretta”, con Lamberto Sposini e Mara Venier.
Il daytime del weekend di Rai1 ospiterà Timperi e Leone da domenica 12 settembre con “Uno Mattina In Famiglia”. Il sabato nel pomeriggio dopo “Linea Blu” condotto da Donatella Bianchi con Fabrizio Gatta, torneranno da dicembre “Le Amiche del Sabato” con Lorella Landi e Danilo Fumiento.Da domenica 3 ottobre Gianfranco Vissani condurrà “Linea Verde Orizzonti” mentre Elisa Isoardi sarà la prima conduttrice donna da sola al timone di “Linea Verde”. Il pomeriggio festivo sarà occupato da “l’Arena” di Massimo Giletti che alle 16.10 darà la linea alla nuova “Domenica In” per famiglie condotta da Lorella Cuccarini con grandi interviste ai protagonisti del cinema, teatro e della musica. Dal 5 settembre …
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Dopo aver parlato della squadra schierata da Raidue passiamo ora in rassegna quello che dovrebbe offrirci invece Rai1 dopo l’estate 2010, il tutto in attesa delle conferme ufficiali che arriveranno fra pochi giorni con la presentazione dalla Sipra dei nuovi palinsesti Rai. Rimane tutto confermato dalle parti di “Unomattina” dove ritroveremo dal lunedi al venerdi Eleonora Daniele e Michele Cucuzza che lasceranno poi nel weekend la mattina di Rai1 a Miriam Leone che con Tiberio Timperi condurrà tutti i weekend “Mattina in famiglia”, in arrivo da Rai2. La domenica proseguirà poi con la nuova edizione di “Linea Verde” affidata ad Elisa Isoardi che lascerà come sappiamo le cucine della “Prova del cuoco” ad Antonella Clerici, che a sua volta ospiterà il venerdì ed il sabato Massimiliano Ossini orfano della sua “Linea Verde”.
La mattinata settimanale rimarrà con la brava Veronica Maya e “Verdetto Finale” e con “Occhio alla spesa” di Alessandro Di Pietro. Proprio in questi giorni si stanno testando gli ascolti di “Verdetto” nella collocazione delle ore 11.00 per poi decidere se lasciarlo a settembre nel vecchio orario delle 10 oppure di portarlo un’ora avanti, anticipando di un’ora il programma condotto da Alessandro di Pietro. Il pomeriggio di Rai1 vedrà invece l’allungamento del programma di Maurizio Costanzo fino alle ore 14:50 quando arriverà il nuovo programma condotto dalla new entry Paola Perego che sostituirà “Festa italiana” ed accompagnerà i telespettatori fino alla partenza della nuova “Vita in diretta” condotta da Lamberto Sposini e Mara Venier. In seconda serata Bruno Vespa avrà 4 serate di “Porta a porta” mentre sparirà il Tg1 di mezza sera.
Confermatissimi Carlo Conti con “L’eredità” e Fabrizio Frizzi con “I Soliti ignoti” che nel prime time del sabato si arricchirà di una versione Vip. Al pomeriggio della domenica, è nota la conferma de “L’Arena” di Giletti che guadagnerà mezz’ora di programmazione in più aprendo alle 14 e chiudendo alle 16 arricchendosi di un nuovo spazio in cui sarà protagonista un personaggio al centro dell’attualità per una intervista a 360 gradi mentre c’è ancora incertezza per la parte condotta da Lorella Cuccarini, di cui si sta decidendo in questi giorni la struttura e il resto dei componenti del cast. Passando al prime time..
Torna Fabrizio Frizzi al sabato sera e dalla prossima stagione, quella pregiata del palinsesto autunnale porta in Tv I Soliti ignoti in “extended version”. Esclusa definitivamente Canzonissima di Gianni Morandi e Ti lascio una canzone di Antonella Clerici, la quale ritornerà sì a La Prova del Cuoco, ma a cui mancherà forse il sabato sera in tv.
A Frizzi, dunque, un riconoscimento che mancava da diversi anni e una sfida davvero complessa: battere negli ascolti Maria De Filippi su Canale 5 con il suo inossidabile C’e posta per te.
Gli aggiornamenti su questa rivoluzione d’autunno nel palinstesto di RaiUno non appena avremo informazioni i più dettagliate.

Fabrizio Frizzi è tornato sulla cresta dell’onda. Il suo “I Soliti Ignoti“, game show meno costoso e meno sfarzoso di Affari Tuoi, batte con una certa regolarità Striscia la Notizia (anche se ora è messo a confronto con il Tg satirico guidato da conduttori “più deboli”). Frizzi, volto pulito, un candore ed un’ingenuità che trasmettono simpatia e sembrano impossibili da fingere, affida in un’intervista a Sorrisi e Canzoni delle dichiarazioni che raccontano di un rapporto difficile con l’ex direttore di RaiUno Fabrizio Del Noce. La parziale autocritica di Frizzi, negli anni 90 volto di punta di RaiUno prima di passare sulla terza rete principalmente nel daytime, sta tutta nel non aver saputo gestire certi “rapporti” interni alla Rai.
Credo di non avere avuto colpe per quello che mi è successo. Forse, proprio a volerle cercare, ho sbagliato a non rinnovarmi abbastanza, forte del successo ottenuto. O forse non ho risposto a qualche telefonata di ‘in bocca al lupo’ durante Miss Italia 2002. Il fatto è che, quando faccio un programma, lavoro 20 ore al giorno e certi dettagli mi sfuggono. Poi passo un sacco di tempo a chiedere scusa ma, evidentemente, c’è chi si offende lo stesso.
Se “non c’è rancore” nei confronti di Del Noce, sotto la cui direzione (non va dimenticato) è nato anche I Soliti Ignoti, Frizzi è consapevole di essere un personaggio su cui il direttore Mauro Mazza punta molto. L’aria è cambiata e Fabrizio conta di avere uno spazio di maggior rilievo nei prossimi anni.
Ogni direttore ha il diritto di fare le proprie scelte. E io in quelle di Del Noce non ci rientravo. Sono stato sfortunato. Ma non ho rancore verso nessuno. In fondo, stare lontano dalla tv mi ha aiutato a crescere e, probabilmente, a portarmi dove sono oggi. Quando, lo scorso dicembre, Mauro Mazza mi ha chiamato per propormi la conduzione del Capodanno di Raiuno, ho capito che il vento era cambiato. E ho sentito nei miei confronti una fiducia che mancava da dieci anni.
Così parlò Fabrizio Frizzi. La sua creatura, I Soliti ignoti, abbiamo visto, è la sorpresa della stagione. Un bestione mitologico capace di sconfiggere quasi sistematicamente Striscia la Notizia con Ficarra e Picone. Chiuso il primo mese di programmazione con una media di 6milioni e 400 mila telespettatori, è stato lo stesso conduttore a fare un breve sunto in conferenza stampa per spiegare, secondo lui, il motivo di tanto successo:
“Curiosare nelle vite degli altri è uno degli sport nazionali. Quello che a volte, quando siamo in mezzo al traffico oppure al tavolo di un ristorante, ci spinge a guardare una persona e a cominciare a domandarci chi sia, che cosa faccia nella vita, che gente frequenti. Ai telespettatori, ai quali va il mio grazie per l’attenzione che riservano al programma, piace mettere alla prova la propria arguzia. Ed è proprio questo il segreto del successo della trasmissione”.
Vediamo se il successo continuerà anche in autunno quando, come sembra, I Soliti ignoti andrà a sostituire Affari tuoi.

Alla conferenza di presentazione de I soliti ignoti, Fabrizio Frizzi diceva:
Quest’anno festeggio i trent’anni di carriera. Lo considero un nuovo inizio perché si è chiuso un periodo faticoso della mia vita.
Trent’anni di carriera in televisione, oggi, sono davvero tanti. E quel periodo faticoso a cui Frizzi si riferisce, be’, è il periodo di un conduttore vecchia scuola, che appariva lanciatissimo nel prime time di RaiUno, si è fatto i programmi “minori”, come se dovesse ricominciare da capo, con la gavetta.
E ora, con I soliti ignoti, si leva persino il lusso di battere Striscia la notizia, nonostante Ficarra e Picone, e di non esultare troppo.
In un’intervista rilasciata a Silvia Fumarola, pubblicata oggi su la Repubblica, Frizzi dice che è tutto merito del fatto che la sua è una tv gentile:
Entro in casa della gente chiedendo permesso.
E così, anche per celebrar la “vittoria” su Striscia, non ci sono grandi proclami, non c’è niente di urlato. Il concetto della tv gentile e semplice fa il paio con l’analisi che aveva proposto Carlo Conti quando, ritirando il premio come Personaggio dell’anno insieme a Antonella Clerici, parlava di tv della normalità.
Continua a leggere: Fabrizio Frizzi e la tv gentile che vince. E che merita il prime time
Una delle caratteristiche principali dei personaggi dello spettacolo è senza dubbio la “riconoscibilità”, che solitamente non dispiace affatto ai cosiddetti “vip”. Girare per strada e avere richieste di foto o autografi, sentirsi gli occhi puntati addosso quando si vive la propria quotidianità, sono le ovvie conseguenze della fama. Ma non è sempre così e questa sera l’abbiamo imparato da Soliti ignoti, il programma di access prime time condotto da Fabrizio Frizzi.
Chi segue spesso il gioco, saprà che quasi tutte le sere sono ospiti personaggi che, per un motivo o per l’altro, sono noti ai più. Personaggi sportivi, attori, vallette del passato servono a “dare una mano” al concorrente di turno proprio perché dovrebbero essere facilmente identificabili e, per questo motivo, il loro corrispettivo in denaro è sempre molto basso.
Nella puntata appena andata in onda era presente uno dei personaggi “del momento”, Marco Brenno, protagonista di Tutti pazzi per amore nonché figlio di Michele Placido. Un nome che di recente si è letto spesso sulle riviste specializzate ed un volto familiare ad almeno 7 milioni di italiani (stando almeno agli ascolti della prima stagione). Ma non alla concorrente di oggi, che ha abbinato al ragazzo il lavoro di fabbricante di souvenir.

La settimana televisiva aveva già presentato rilevanti novità, con la vittoria nella sfida dell’access tra “I Soliti Ignoti” e la collaudata “Striscia La Notizia“. Una vittoria commentata con entusiasmo ieri da Fabrizio Frizzi che ha confermato i dati anche nel secondo match del martedì. La leadership di RaiUno è continuata però ieri anche nel prime time, con un soprendente sorpasso di “Capri” contro “Zelig“, finora imbattuto, sorpasso che andremo ad analizzare attraverso le nostre curve.
Serata che parte con la seconda vittoria consecutiva della nuova edizione dei Soliti Ignoti su RaiUno che come vediamo dalle curve prevale con la sua linea blu sulla linea arancione di Striscia la notizia. Nella sovrapposizione esatta fra i due programmi (20:47-21:11) vediamo il game condotto da Fabrizio Frizzi totalizzare 6.934.000 telespettatori, share 23,66% a fronte dei 6.345.000 share del 21,66% del varietà condotto dalla coppia Greggio-Hunziker. Interessante notare come ci sia un punto in cui la linea di Striscia superi quella dei Soliti Ignoti, ma subito questa cala per permettere quindi il nuovo sorpasso della linea blu.
In prime time vediamo la sostanziale prevalenza della curva arancione di Zelig su quella blu di Capri. Quest’ultima vince, seppur di poco, grazie ai maggiori neri pubblicitari andati in onda su Canale5. Se facciamo poi la reale sovrapposizione fra le due proposte (21:18-23:03) abbiamo praticamente un pareggio con anzi una leggerissima prevalenza di Zelig che fa 5.808.000 telespettatori share 21,28% a fronte dei 5.787.000 share 21,20% per Capri. Al terzo posto si piazza, molto bene, la curva nera del satellite sopra alla linea dei 5 milioni di telespettatori, che ospitava l’incontro di calcio dell’Inter nell’ex Coppa dei Campioni. In seconda serata molto bene la curva arancione di Zelig che si porta nella corsia fra il 25 ed il 30%.
Prima di commentare la prima serata di ieri, registriamo in access time lo straordinario risultato della ripartenza dei Soliti ignoti condotto da Fabrizio Frizzi su RaiUno che come vediamo dalle curve è riuscito a superare la linea arancione di Striscia partendo dal 22% e chiudendo fino al 30% e raggiungendo il picco assoluto dell’intera serata di quasi 9 milioni di telespettatori. Un fantastico risultato per Frizzi che proprio nei mesi scorsi ci aveva confessato di voler riprendere questo format e che con questi ottimi risultati potrà ora condurre per molto tempo e con grande soddisfazione personale e del pubblico che ieri sera lo ha premiato.
Sull’ottimo risultato dei Soliti Ignoti, Frizzi da noi raggiunto poco fa ci ha detto:
Sono molto felice di questo risultato, spero davvero di confermarlo e ce la metterò tutta. Mi sono presentato a questa “ripartenza” tirato a lucido e pronto per non sprecare questa chance. Ringrazio di cuore chi mi ha dato questa opportunità ed il pubblico che ha risposto cosi numeroso e gli addetti ai lavori che hanno sempre sostenuto questo programma e che oggi mi hanno riempito di complimenti. E poi davvero un grande grazie di cuore ai lettori di TvBlog che sono sempre così carini nei miei confronti e che leggo sempre.
Il prime time di ieri sera è stato poi dominato da RaiUno con la fiction “La mia casa è piena di specchi” ; ma raccontando della prima serata di ieri sera dobbiamo passare attraverso il magnetismo racchiuso in un maglione bicolore che ha conquistato il teatro 5 di Cinecittà in Roma e non solo, facendo raggiungere, senza ombra di dubbio, l’apice a questa nona edizione del serale di Amici. Parliamo dell’esibizione di Anna Oxa, un tocco di classe unita ad una semplicità di rara bellezza che ha accompagnato Emma Marrone in un momento tecnicamente ineccepibile la cui tecnica è passata però in secondo piano lasciando spazio alle emozioni pure e limpidissime che un brano magico come “Quando nasce un amore” può regalare.
Ed è infatti in quei momenti che Amici registra il suo record assoluto di audience per questa edizione con 6.535.000 telespettatori in una serata che vede quindi la curva arancione di Canale5 sfilare mediamente molto vicino alla linea dei 6 milioni di telespettatori, con una linea blu di RaiUno, grazie alla fiction interpretata da Sophia Loren, che però come detto vince nettamente toccando un picco di oltre 8 milioni di telespettatori durante un nero di Canale5. In termini di share vediamo la linea blu navigare per tutta la durata del film tv “La mia casa è piena di specchi” nella corsia fra il 25 ed il 30% di share, con picchi finali del 32% ed oltre.

Garbo, simpatia, professionalità, onestà intellettuale, sono solo alcune caratteristiche di un personaggio del piccolo schermo che il prossimo anno compirà 30 anni di Rai. Trent’anni al servizio del suo pubblico e della televisione pubblica. Anni fatti di successi infilati uno dietro l’altro: da “Europa Europa” con Elisabetta Gardini a “Scommettiamo che?” con Milly Carlucci, 15 edizioni consecutive di Miss Italia, passando poi per una edizione di “Domenica in”, quindi lo show dei sentimenti di coppia “Per tutta la vita”, fino ad una fiction di successo con Debora Caprioglio. Ma anche anni fatti di momenti difficili che non hanno però scalfito l’entusiasmo di un cinquantenne con la voglia di fare di un ventenne. Stiamo parlando di Fabrizio Frizzi che ha accettato di fare insieme a noi una lunga cavalcata nella sua fantastica carriera, partendo dai sogni di un ragazzo romano nella fine degli anni’70, fino a quelli attuali, in attesa di un domani che lo possa vedere ancora protagonista, magari proprio dai teleschermi della sua amata RaiUno, perché come diceva Eleanor Roosevelt “Il futuro appartiene a coloro che credono alla bellezza dei propri sogni”.
Come è iniziata la carriera di Fabrizio Frizzi?
Era il 1976, andavo ancora a scuola, facevo l’ultimo anno di liceo classico. Il mio sogno era quello di lavorare nello spettacolo e approfittai del fatto che mio fratello lavorasse in una radio romana - Ram102 - per metterci piede dentro la sera di un giorno difficile in cui avevo avuto un incidente con la macchina. Quella sera non è finita una vita ma ne è iniziata un’altra. Lì facevo programmi di ogni tipo, dall’intrattenimento alla critica musicale… poi - dovendo fare una scelta - decisi di fare l’intrattenitore puro, mettendo da parte il piglio del critico.
Quale musica ascoltavi?
Mi piaceva ascoltare i Genesis, gli Eagles, i Beatles, ma amavo anche Steve Wonder, i Jackson Five e i cantautori italiani come Battisti, Baglioni, Graziani e tanti altri.
Arrivò poi la grande occasione di entrare nel mondo della televisione con il Barattolo nel sabato pomeriggio di RaiDue: ci racconti cosa ti ricordi di quegli inizi?
Fui scelto da Angelo Zito che era il regista di quella trasmissione. Grande esperienza: durante la settimana in giro per l’ Italia con Roberta Manfredi sulla mia 127 a registrare collegamenti per raccontare il luogo e fare un mercatino delle cose usate.Il venerdì prove in studio e memorizzazione di un monologo comico scritto per me da Stefano Jurgens e Gustavo Verde… Poi il sabato in diretta per due ore… La domenica si ripartiva… insomma, non si dormiva mai! Infatti in quel periodo - scherzando coi miei amici - raccontavo che quando vedevo il mio letto… mi commuovevo! Già dall’ inizio compresi come non sempre le semine tornano… quel programma infatti vinse “Il microfono d’ argento” ma altri andarono a ritirarlo senza che ne sapessi nulla… inoltre, dopo averci messo l’anima per tutta la prima edizione, non fui riconfermato e la seconda fu affidata a Gianni Ippoliti.
La vera grande occasione arrivò poi con “Tandem” una splendida trasmissione quotidiana in diretta per ragazzi su RaiDue
Diciamo che con Tandem si è irrobustita la spina dorsale formata con la radio e cresciuta poi con Il Barattolo. Prima di Tandem feci anche l’ esperienza di un programma per una tv privata siciliana, TeleEtna, la mia primissima prima serata. Tandem era un grande contenitore con tanti argomenti… inizialmente avevo solo la responsabilità di condurre i giochi, poi nel tempo arrivò la conduzione a 360 gradi. I testi erano scarni, dovevamo metterci molto del nostro.
Con i tuoi colleghi di quell’esperienza sei rimasti in contatto?
Riguardo agli “eroi” della 1a edizione, con Enza Sampò ci sentiamo spesso… lei allora seppe riempirmi di consigli preziosi aiutandomi molto sia umanamente che professionalmente, ricordo che la chiamavo “zia Enza” e da allora le voglio un gran bene. Paola Tanziani purtroppo è mancata qualche anno fa. Con Marco Danè sono ancora in contatto, nel 97 lo chiamai a Domenica in per collaborare ai giochi… Emanuela Giordano è una bravissima regista teatrale e qualche tempo fa sono riuscito a reincontrarla dopo aver visto un suo lavoro a teatro. Con Lino Fontis ci mandiamo saluti da amici comuni ma l’incontro-carramba non è ancora avvenuto.
La TV dei ragazzi ti fece incontrare anche Rita Dalla Chiesa.
Fabrizio Frizzi è un professionista di grande onestà: le cose che pensa le ha sempre dette, in modo più o meno velato. Sono finite le registrazioni del programma “La Botola” a fine luglio e due sono le interviste che questa settimana ha rilasciato per Tv Mia e Di Tutto. Per promozionare il nuovo game dell’estate 2008 e parlare del futuro.
Andiamo a leggere cosa dice quando si parla anche indirettamente del suo nuovo game show e vengono citati “I soliti ignoti“:
“Devo tanto a Fabrizio Del Noce, è stato lui a volermi affidare un programma di successo come ‘I soliti ignoti’, che spero di poter rifare, e ‘La Botola’”. (via Tvmia)
Nostalgia canaglia? E tutto diventa più chiaro quando si fa riferimento alla prossima stagione e del possibile ritorno del game show del 2007 con il quale è riemerso in grande lustro al pubblico “che si conta”:
“Per il prossimo inverno si parla di riproporlo. E’ chiaro che se mi chiedessero di condurlo ancora, accetterei molto volentieri. A ‘Soliti Ignoti’ sono molto affezionato. Questi giochi, in fondo, appartengono sempre a chi li presenta. Nel mio caso credo di aver segnato una buona traccia. Mi piacerebbe ripercorrerla”. (via Di Tutto)
Continua a leggere: Frizzi ama "Soliti Ignoti": altro che Botola!
I soliti ignoti è stato premiato dai nostri lettori come Rivelazione dell’anno ai TvBlog Awards, precedendo, nella categoria, Tempesta d’amore e Il capo dei capi. Fabrizio Frizzi, gentilissimo e disponibile come al solito, commenta questa vittoria con una mail che merita di essere letta da tutti i lettori di TvBlog, perché si capisca quanto di umano ci sia in un personaggio televisivo, e quanto riscontro stia avendo non solo il nostro lavoro ma anche la straordinaria partecipazione dei lettori.
Fabrizio Frizzi ci scrive:
Cari Amici di Tv Blog,
Sono davvero felice per il Premio che avete voluto attribuire a SOLITI IGNOTI come programma rivelazione dell’ anno.
Felice perché un premio è sempre gratificante, ma lo è particolarmente quando viene attribuito da un pubblico competente come il Vostro.
Sono contento perché fino a pochi mesi fa non avrei saputo immaginare che questo potesse accadere e tutto quello che è successo è stato davvero emozionante, giorno per giorno.
Quindi GRAZIE a Voi tutti! Con la promessa che cercheremo di “rivelarci” tosti avversari per i nostri bravi interlocutori
E di non mollare mai cercando di migliorare ogni sera. Un abbraccio a tutti e anche Voi continuate così… (non a darmi dei premi, ma con notizie e approfondimenti).
Fabrizio (Frizzi)PS: scusate l’ italiano improbabile ma la notizia del premio mi coglie alla fine di una giornata tosta e mi sento come Forrest Gump dopo la sua lunga corsa,
“un po’ stanchino”…

Lunedì 10 dicembre Valerio Staffelli consegna il tapiro d’oro a Gianni Ippoliti. La cosa è passata abbastanza inosservata. Non a noi, però, e soprattutto non ci sono sfuggite le motivazioni di questa consegna.
L’Ippoliti è attapirato per una ragione che dovrebbe far attapirare tutti gli italiani. Il caro vecchio Gianni aveva lanciato l’idea di un quiz molto simile a I soliti ignoti nel settembre del 1991, nel corso del programma “La Vela d’oro”, Gala per la presentazione del palinsesto Rai. L’idea venne inserita per un anno in Girone all’italiana, programma domenicale di Andrea Barbato.
Dichiara Ippoliti:
Tra i due programmi c’è differenza: nel mio programma bisogna guardare in faccia una persona e indovinarne il mestiere, nell’altro bisogna indovinare che mestiere fa uno guardandolo in faccia! Il mio programma è del 1991. Ora voglio sapere: gli americani che hanno fatto cinque anni fa quel quiz, sono perseguibili? Sarebbe la prima volta che l’Italia vince una causa del genere… In realtà il format è della Rai perché all’epoca quando si facevano le trasmissioni tu cedevi il diritto. Mi sorge solo un dubbio: ma se volessi rifare il mio quiz mi tocca pagare i diritti alla Endemol?
Al di là della vis polemica, Ippoliti e il suo tapiro puntano il dito contro una piaga da estirpare dalla tv italica: questa assurda abitudine consolidata dell’acquistar format all’estero senza saper tutelare e valorizzare le risorse interne, soprattutto per quanto riguarda il pubblico servizio, è una vera e propria vergogna all’italiana