Antonello Fassari definisce i palinsesti italiani “incomprensibili”, in un’intervista odierna a Michele Galvani su Leggo. Giovedì sera, infatti, a un anno dal primo andrà in onda il secondo film tv della saga Nemici amici, che pure l’anno scorso si fermo a 2.982.000 spettatori e uno share 12,87%, contro i 4.324.000 spettatori e il 18.33% del Premio Barocco.
Il progetto è nato evidentemente come un benefit contrattuale per la collaudata coppia dei Cesaroni, formata da Fassari e Max Tortora. Eppure, non è facile mandar giù il trattamento che l’azienda riserva a questi prodotti, assimilati a tappabuchi estivi:
“Comunque, una volta la tv d’estate si fermava solo 20 giorni, un mese. Oggi i mesi sono diventati tre. Non si investe, hanno tirato i remi in barca. Siamo in crisi”.
Per fortuna ci sono I Cesaroni, a cui Fassari non si sogna neanche di rinunciare. Cesaroni che, pure, hanno vissuto una stagione di crisi, a cui dovrà porre rimedio l’annunciato ritorno di Elena Sofia Ricci:
I Cesaroni 5, foto dal set (da Oggi.it)




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Non si sa ancora esattamente quando Canale 5 manderà in onda I Cesaroni 5, ma quel che è certo è che la serie tv farà ancora una volta parte del palinsesto della stagione 2011/2012 dell’ammiraglia Mediaset. Lo dimostrano non solo le tante indiscrezioni circolate in questi mesi sul cast e sulla trama, ma anche le immagini, apparse su Oggi.it (via Olycom), dell’inizio delle riprese romane.
Le foto mostrano la famiglia Cesaroni nuovamente riunita. Accanto a Giulio-Claudio Amendola, infatti, troviamo Lucia-Elena Sofia Ricci, oltre ovviamente agli altri protagonisti della fiction (Antonello Fassari, Max Tortora e Matteo Branciamore su tutti). Confermata l’uscita di scena di Alessandra Mastronardi, della quale davamo notizia qualche giorno fa. La Mastronardi comparirà comunque nelle prime puntate della quinta stagione.
Non si sa invece quale sarà il destino per i personaggi di Olga (Barbara Tabita) ed Emma (Marta Zoffoli), new entry della stagione scorsa. Visti gli ascolti non eccezionali de I Cesaroni 4 e il ritorno di Lucia, è probabile che per loro il futuro non sia particolarmente roseo.
I Cesaroni 5, foto dal set (da Oggi.it)




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E’ venuto a mancare ieri a Milano a causa di un malore all’età di 69 anni il produttore Carlo Bixio della società Publispei, artefice dei più popolari successi degli ultimi anni. Ha realizzato infatti tra gli altri “Un medico in famiglia“, “I Cesaroni“, “Tutti pazzi per amore” e la fiction “Sissi“. E stato anche per parecchi anni produttore del Festival di Sanremo insieme a Gianni Ravera.
“Vorrei che tutti insieme ricordassimo con molto affetto una persona che ieri è venuta a mancare e che, oltre a essere una persona a cui io volevo tantissimo bene insieme alla moglie, vi ha fatto sorridere per tanti anni. Era il produttore dei Cesaroni, di Tutti pazzi per amore, di tante trasmissioni di successo. Un uomo giovane, innamoratissimo della sua famiglia, di sua moglie, di tutte le persone che lavoravano per lui. Una persona abituata a volare alto. Volevo solo dirgli ‘ciao Carlo’”.
Bixio, figlio d’arte era nato proprio a Milano il 18 dicembre 1941; suo padre Cesare Andrea è stato l’inventore della canzone italiana e nel 1930 autore della musica del primo film sonoro “La canzone dell’amore” e producendo la celebre Parlami d’amore Mariù. Nel 1961 Carlo Andrea Bixio si è avvicinato alla musica creando l’etichetta Edizioni Musicali Bixio producendo, come lui stesso disse a TvBlog nell’intervista esclusiva che realizzammo il 30 giugno 2008, alcuni successi discografici che ottennero premi e riconoscimenti:
“Ho fatto in tempo da editore e discografico, a ricevere dischi d’oro per: Djamballa (il dio serpente), Profondo rosso dei Goblin, Gamma di Enrico Simonetti, Metti una sera a cena di Morricone, che ottenne oltre al Disco d’Oro, il Premio di Qualità, Kalimba de Luna (Tony Esposito), Mi scappa la pipì papà (Pippo Franco), Gomma Gomma (Luca e Manuela), Giù la testa (Ennio Morricone), Mamma (Pavarotti), La notte vola (Lorella Cuccarini), Bolero (Francis Lai) e perfino un successo dance: I can stand it“.
Carlo Bixio ha dedicato la sua vita allo spettacolo. Prima con la discografia, poi con l’intrattenimento producendo varie edizioni del Festival di Sanremo e del Disco per l’Estate. Negli ultimi anni inoltre, grazie alla sua società Publispei si è dedicato soprattutto alla fiction ed è stato produttore di alcune delle serie più popolari e di successo della televisione italiana. Ha importato dalla Spagna “Un medico in famiglia” facendolo diventare un cult in Italia (e tra alcune settimane riprenderà su Rai 1); ha realizzato per Canale 5 la fiction “I Cesaroni“, altro cult della televisione commerciale arrivato alla quarta stagione e in scrittura la quinta e ultimamente ha ideato “Tutti pazzi per amore” unendo il musical alla serie popolare italiana. In più ha realizzato parecchie miniserie, ultima della quale è stato il grande successo “Sissi“.
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Si è concluso ieri nella stessa serata il ciclo di puntate dei “Cesaroni 4″ e di “Don Matteo 7″. Contemporaneamente, mentre Floris su Rai3 era in onda con una nuova puntata di “Ballarò”, debuttava su Italia1 il nuovo emozionante programma condotto da Marco Berry “Invincibili”.
Con l’episodio finale di questa quarta stagione dei Cesaroni la curva arancione di Canale5 riesce a primeggiare nella serata di ieri scorrendo nel prime time sulla linea del 20%, per poi salire fino al 25% di share al termine dell’episodio. La curva blu di Rai1 con la replica dell’epilogo della settima serie di Don Matteo riesce a superare la curva verde di Ballarò che saluta il 2010 scorrendo a metà corsia fra il 15 ed il 20%.
Al terzo posto c’è la curva marrone del totale delle reti trasmesse esclusivamente sulla piattaforma satellitare. In seconda serata dopo il picco del 30% sul finale di Don Matteo a Cesaroni terminati, vediamo al primo posto la curva blu di Porta a porta attorno al 20% che supera la curva arancione di Canale5 che in Matrix proponeva un incontro con il nostro primo ministro. Terza in comodo di questo duetto la curva marrone del satellite. Poco esaltante il risultato della curva azzurra di Italia1 con la nuova proposta “Invincibili” che viene superata spesso e volentieri dalla curva gialla di Rete4 che proponeva il film “Godzilla”. Fra le due curve scorre la curva rossa di Rai2 con lo speciale musicale con Zucchero Fornaciari.
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Dopo esser tornati alla vittoria nella giornata di venerdì “I Cesaroni 4” mancano la conquista di una nuova serata televisiva superati da Rai3 e da una puntata chiave di “Ballarò” dedicata agli sviluppi del nostro governo. Seppure con un risultato inferiore rimane straordinaria la tenuta del cult “Sister Act” del 1992, un film che immancabilmente rientra in palinsesto ogni anno mantenendo una fedele fetta di telespettatori (tra le più recenti repliche registrò 4.176.000 telespettatori il 23/07/07, 4.315.000 il 12/03/08, 3.459.000 il 30/08/09).
Nella serata post fiducia al governo Berlusconi è il Tg1 diretto da Augusto Minzolini a vincere la gara con il Tg5 di Clemente Mimun, il primo con la propria linea blu sopra alla soglia del 25% di share, il secondo a cavallo fra il 21 ed il 25%. Nella prima serata è piuttosto netta, soprattutto nella prima parte la vittoria della linea verde di Rai3 che grazie al Ballarò di Giovanni Floris scorre vicino nella corsia fra il 20 ed il 25% di share, sopravanzando piuttosto nettamente la curva arancione di Canale5 che si ferma sotto alla soglia del 20%.
Nel proseguio della serata la curva verde di Ballarò cala progressivamente a favore della curva di Canale5 che riesce a sfondare il muro del 20%, quasi raggiungendo la curva del talk politico della terza rete. Terza in comodo appare essere la curva blu di Rai1 che scorre appena sopra alla linea del 15%. In seconda serata, a parte il picco finale di Ballarò attorno al 28% grazie alla conclusione delle proposte di prima serata delle ammiraglie, abbiamo la curva blu di Porta a porta che si gioca primato con la curva marrone del totale delle reti trasmesse esclusivamente sulla piattaforma satellitare.
Continua a leggere: Analisi Auditel - Ballarò fra i Cesaroni 4 e Sister Act
Una favola senza tempo come Cenerentola nella versione cinematografica del grandissimo Walt Disney, 60 anni dopo la sua uscita, si dimostra viva e vegeta vincendo in maniera nettissima la serata televisiva di ieri, inonando i teleschermi di poesia e buoni sentimenti. Melodie senza tempo su immagini che solo Walt Disney riusciva a creare hanno dato a Rai1 ieri sera la vittoria in una serata che vedeva su Canale5 una serie molto amata dai ragazzi come i Cesaroni, che stavolta hanno abbandonato come vedremo con il grafico del target 4-14 anni per andare in massa sulla prima rete Rai. Una serie, quella dei Cesaroni, i cui risultati di audience di questa stagione decretano forse la probabile chiusura.
Ma vediamo la fotografia di questa bella vittoria di Cenerentola, trasmessa in prima visione tv ed in hd sul canale 501 del digitale terrestre (oltre 14 milioni di contatti per una permanenza di oltre il 50%) partendo dal totale individui dove vediamo la curva blu di Rai1 che dopo un picco del 30% (8.400.000 telespettatori) del finale dei Soliti ignoti di Fabrizio Frizzi, scorre durante il film Disney nella corsia fra il 25 ed il 30% du share, con la curva di “Ballarò” di Rai3 che precede la curva arancione dei Cesaroni appena sopra alla linea del 15%. Nel grafico dei valori assoluti, dopo il citato picco di oltre 8 milioni dei Soliti ignoti, vediamo la curva di Cenerentola che scorre stabile per tutta la durata dell’emissione sopra alla linea dei 7 milioni di telespettatori.
Le altre curve si accontentano di sfilare nel corridoio fra i 4 ed i 5 milioni di telespettatori. Vediamo ora il grafico del target 4-14 anni dove vediamo il successo di Cenerentola con la curva blu di Rai1 che tocca il 40% di share superando nettamente i Cesaroni che si fermano appena sotto alla linea del 25%. Vittoria netta per Cenerentola anche nel target 15-64 anni con la curva blu che scorre attorno al 25% di ben 7 punti al di sopra della linea arancione dei Cesaroni, che è a sua volta tallonata dalla curva marrone del satellite. Passiamo ora al target degli over 65.
Continua a leggere: Analisi Auditel – Il trionfo di Cenerentola

E’ il personaggio nuovo della quarta stagione de I Cesaroni, in onda ogni martedì in prima serata su Canale 5. Fa perdere la testa a Giulio (Claudio Amendola) dopo la separazione (temporanea?) da Lucia (Elena Sofia Ricci). TvBlog ha intervistato per voi Barbara Tabita, che nella fiction prodotta da Publispei interpreta Olga. L’attrice siciliana, che ha al suo attivo un lungo curriculum di esperienze teatrali e di fiction, ci racconta qualche retroscena avvenuto durante le riprese e ha appena terminato di girare il cinepanettone Natale in Sudafrica, nel quale sarà protagonista dell’episodio con Christian De Sica.
Come è arrivata a far parte di un gruppo affiatato come il cast de I Cesaroni?
“Facendo molti provini, come sempre!!!”
Come è stata accolta dal gruppo storico?
“Benissimo, sono veramente una grande famiglia e sono stati tutti molto disponibili. Grandi, ragazzi e piccini”.
Era particolarmente emozionata il primo giorno di riprese?
“Emozionata no, felice direi, faccio questo mestiere da 12 anni…Il set é casa per me, mi emoziona molto di più il palcoscenico, dove lavoro da sempre ma… sentire il pubblico in sala mette l’adrenalina!”.
Come si rapporta lei di carattere rispetto al suo personaggio Olga?
“Olga é matta da legare! mi diverte interpretarla perché fa cose che io non farei mai, sopratutto essere cosi disinvolta con gli uomini…io sono un po’ all’antica, mi sono sposata e spero che sia per sempre! Olga ha già avuto 2 matrimoni e 2 figli da mariti diversi, io neanche uno perché credo molto che fare la mamma sia il mestiere più difficile del mondo e voglio aspettare il momento giusto per potermi occupare almeno per un po solo dei figli. Peró poi l’ammiro come donna: diretta, vera, schietta e soprattutto molto femminile senza essere per niente “gatta morta”. Non amo le donne che miagolano… “

Dopo il non esaltante risultato incassato da “Le Ragazze dello Swing”, è toccato alla prima parte de “La leggenda del bandito e del campione” cercare di riportare la fiction di Rai1 ai soliti numeri. La fiction con Beppe Fiorello è riuscita così a tener testa ad una nuova puntata de “I Cesaroni 4“, in onda su Canale5, ma vediamo con le nostre curve dello share minuto per minuto la fotografia dell’andamento auditel della serata di ieri.
Serata che parte con la vittoria del Tg1 sul Tg5, con il primo che viaggia sulla linea del 25% di share, chiudendo con il picco del 28%, mentre il secondo scorre attorno al 22%, con un picco fin verso il 24%. L’access time vede un bel testa a testa fra le curve delle due reti ammiraglie con un colpo di reni finale per la linea di “Striscia la notizia” che chiude al 29% di share. Passiamo ora all’analisi del prime time dove vediamo la nettissima vittoria della curva blu di Rai1 che grazie alla fiction interpretata da Giuseppe Fiorello “La leggenda del bandito e del campione” scorre in maniera costante sopra alla linea del 25% chiudendo attorno al 26%.
La curva arancione di Canale5 con i “Cesaroni” sfila dapprima proprio sulla linea del 20% per poi chiudere vicino al 25%. Al terzo posto in prima serata si piazza la curva marrone del satellite appena sopra alla linea del 10%, ad oltre 13 punti di distacco dalla curva al comando. Segue poi la linea azzurra di Italia1 che scorre appena sopra al 10%. In seconda serata davvero ottima performance della curva blu di Rai1 che grazie a “Porta a porta” vola nettamente al comando fino a sfiorare la soglia del 30% di share.
Continua a leggere: Analisi Auditel - Il Bandito e il Campione contro I Cesaroni

E’ arrivata alla seconda settimana la grande sfida tra “Annozero” e le fiction delle reti ammiraglie. Michele Santoro su Rai2 riesce infatti ancora una volta a dar fastidio ai prodotti di Canale5 e Rai1, che con “I Cesaroni 4” e “Ho sposato uno Sbirro 2” riescono a diversi il pubblico quasi equamente. Una sfida che dalla settimana prossima ospiterà anche il ritorno di Paolo Bonolis con “Chi ha incastrato Peter Pan?”.
Complice la strettissima attualità politica che ha riempito le pagine dei giornali di questi ultimi giorni, unita alla fantastica e geniale campagna pubblicitaria (involontaria) messa in piedi dal direttore generale della Rai Mauro Masi, ieri sera Michele Santoro con il suo “Annozero” ha trascinato la curva rossa di Rai2 fino a giocarsi il primato auditel della serata sulla linea del 20% assieme alle due ammiraglie Rai1 e Canale5. Ma proprio con il termine dei “Cesaroni” e di “Ho sposato uno sbirro 2” vediamo la linea di Rai2 volare nel finale di trasmissione fino al 35% di share.
Ed il risultato del programma condotto da Michele Santoro conosce una gloria ancora più grande nel quadro che ci danno le curve della classe AA (alto reddito ed alto livello culturale) dove vediamo come la curva rossa di Rai2 vinca nettamente per tutta la durata di “Annozero”. In prime time la linea rossa scorre piuttosto stabilmente nella corsia fra il 20 ed il 25%, mentre in finale di trasmissione vola fino a sfondare il muro del 35%. Il resto del prime time, nel totale individui, vede la curva marrone del satellite che soffre “Annozero” planando sulla linea del 10%, seguono le curve di Italia1, di Rai3, di Rete4 e di La7 che chiude il trenino.
Continua a leggere: Analisi Auditel - Annozero sfida ancora I Cesaroni 4 e lo Sbirro 2
I nostri lettori ci segnalano di aver appreso, dai promo su Canale 5, che Io Canto si sposta dalla prossima settimana al venerdì sera. Martedì, al suo posto, l’ennesimo passaggio de Il diavolo veste Prada. In tal caso, il “patriarca” Ti lascio una canzone verrebbe agevolato partendo per primo nella settimana, qualora resti al mercoledì, a meno che non si sposti di nuovo al sabato contro C’è posta per evitare l’ultima puntata de Il peccato e la vergogna, a cui potrebbe seguire Caldo Criminale sempre con Garko (e Ferilli).
Non si capisce più nulla. Claudio Amendola, un paio d’ore fa, annunciava in differita su Verissimo che I Cesaroni sarebbero andati in onda la prossima settimana - come previsto al principio - solo il venerdì. Invece, stando a queste ennesime manovre, dovrebbero restare al giovedì in attesa di sfidare Anno Zero, oltre che Ho sposato uno sbirro (che i Cesaroni al debutto hanno battuto, con successiva rimonta di quest’ultimo).
Ricapitolando, martedì prossimo su Raiuno andrà la seconda puntata della fiction di Proietti su San Filippo Neri. Mediaset potrebbe averne avuto paura, visti i risultati non propriamente stellari di Io Canto, spostando di conseguenza quest’ultimo.
D’altro canto su Italia1 debutta martedì sera la serata sitcom, con All Stars e Ale e Franz Sketch Show. Che il target di questi prodotti - frutto di grossi investimenti - rischiasse di sovrapporsi parzialmente a quello di Io Canto? In tal caso, forse avranno sacrificato Io Canto perché al venerdì il pubblico più giovanile della sitcom esce…
Continua a leggere: Io Canto si sposta al venerdì: Canale 5 è impazzita?
Il nuovo match tra fiction Rai e Mediaset, ha subito ieri l’incursione in prima serata della finale di Velone. La puntata del programma dedicata alla proclamazione della 83enne Luciana Petrassi ha infatti oltrepassato eccezionalmente l’access time chiudendo alle 21.51, 30 minuti dopo il collega di fascia su Rai1. Solo alle 21.56 “I Cesaroni 4” hanno iniziato la seconda sfida a “Ho Sposato Uno Sbirro 2“, finendo quasi in contemporanea intorno alle 23.30. Una sfida giocatasi ieri eccezionalmente anche nel pomeriggio con le repliche delle due fiction sulle reti ammiraglie.
Eccoci dunque alle nostre curve dello share minuto per minuto relative alla serata di ieri sul totale individui. Access ancora una volta vinto dal programma “Soliti ignoti” che spinge la curva blu di Rai1 fino a toccare il 27% di share costringendo la curva arancione di Canale5 al 24%. In prime time la curva della finale di “Velone” vola fino al 29% del finale di trasmissione, con la linea blu di “Ho sposato uno sbirro 2” attorno al 18%. Con la partenza dei “Cesaroni” calo della linea arancione e risalita di quella blu che supera il 20% in un testa a testa fra le due ammiraglie.
In seconda serata continua il testa a testa fra le due fiction, con chiusura al 31% per “Ho sposato uno sbirro 2”. Il resto della seconda serata vede una bella battaglia nella corsia fra il 15 ed il 20% fra le linee di Rai1, del satellite e di Canale5. Linea del satellite che in prima serata si guadagna il secondo posto vicino al 15%. Divertendoci a fare l’esatta sovrapposizione fra le due fiction (21:57-23:33) c’è una leggera prevalenza per i Cesaroni che totalizza 4.763.000 telespettatori ed il 22,22% di share a fronte dei 4.627.000 con il 21,58% di Ho sposato uno sbirro. Dopo il continua una veloce occhiata anche alle curve del pomeriggio di ieri.
Pubblichiamo la parte finale dell’intervista che abbiamo realizzato con Marco Costa, vice-direttore di Canale 5 e La5 (qui potete leggere la prima). In questa seconda parte il dirigente spiega il motivo della mancanza della replica de “I Cesaroni” sulla rete free del digitale terrestre Mediaset, parla di un’ipotetica riproposizione di “Non è la Rai” e fa autocritica sulla stagione estiva non brillante di Canale 5. Per il futuro, in una garanzia allungata come annunciato a giugno da Marco Paolini, direttore marketing strategico Mediaset, Canale 5 punterà ancora sui suoi brand storici e lancerà qualche prodotto nuovo.
Tornando a parlare di riproposizioni, è ancora molto forte l’appeal tra il pubblico di un programma storico, “Non è la Rai”, tanto è vero che viene richiesta dai fans una replica o una nuova edizione. Potremmo vederla su La5?
“’Non è la Rai’ è senz’altro un evergreen. Non vi nascondo che all’inizio, prima che La5 partisse, questo programma era stato preso in considerazione per una sua riproposizione. Poi abbiamo optato sui telefilm e sulle serie che abbiamo trasmesso. Non escludo però che l’idea non possa essere ripresa in considerazione. Stiamo effettuando degli esperimenti: penso ad esempio alla messa in onda di cartoni animati, cosa per nulla prevista alla vigilia e che invece ha funzionato molto. Terminati ‘Lady Oscar’ e ‘Kiss me Licia’ cercheremo nel vasto magazzino Mediaset nuovi titoli da proporre in questa fascia”.
Dai comunicati di luglio era prevista la replica della puntata trasmessa il venerdì su Canale 5 de “I Cesaroni” al sabato mentre ora sta andando in onda la riproposizione de “I Liceali 2”. Come mai?
“Abbiamo fatto una riflessione e concluso che una serie come ‘I Cesaroni’ non sia molto adatta al sabato sera. E’ una fiction che verrebbe penalizzata dal calcio, è romano-centrica, legata per molti aspetti anche alla Roma. Abbiamo preferito lasciarla solo su Canale 5 per adesso. Viceversa proponiamo la seconda stagione de ‘I Liceali’ poiché la prima ci ha dato tante soddisfazioni: è stata scritta e realizzata prima della nascita di La5 ma è perfetta per questa rete, sia come linguaggio, che come scrittura, che come pubblico di riferimento”.
Quanto è complesso per il vice-direttore di La5 e Canale 5 programmare su due reti che in qualche modo hanno prodotti simili?
“In realtà è abbastanza semplice perché abbiamo una bella equipe, facciamo un bel lavoro di squadra guidati dal nostro bravo Channel Manager Stefano Baldeschi, reduce in questi giorni dal Festival del Cinema di Venezia, e agli altri miei collaboratori”.
I Cesaroni sono talmente ovunque, che hai paura di ritrovarteli anche in casa. E’ questo il concept della nuova trovata virale, targata Publispei, per annunciare sul web la partenza della nuova serie. Inizialmente la fiction doveva partire domani, visto che la loro collocazione prevista era quella del venerdì. Invece sono stati anticipati di un giorno, a causa dell’ulteriore anticipo di Distretto di polizia 10 dato inizialmente al giovedì (domani doppio appuntamento con Il Peccato e la Vergogna).
Per segnalare il cambio di programma, la famiglia più invadente della tv ha deciso di “avvisare” i telespettatori casa per casa, in web sketch che sono finti lontano un chilometro. Tra i ‘grandi assenti’, era plausibilissimo il forfait delle due “dive” a mezzo servizio come Elena Sofia Ricci e Alessandra Mastronardi (è già tanto se ormai fanno le guest), come dello stesso Claudio Amendola, ormai conteso in copertina - come Lele Martini - dalle new-entry rampanti di turno.
Fa sorridere, invece, che Stefania Masetti si presenti con il suo nome da attrice e non con quello del personaggio (in entrambi i casi sarebbe una bella gara identificarla). Sfiderei chiunque a riconoscere al citofono una, pur brava, che si presenta come Elda Alvigini (per fortuna poi aggiunge ‘quella dei Cesaroni’)…
Almeno questi spot pensati per il web, a cui gli attori si sono dovuti ‘piegare’ per ragioni promozionali, un merito ce l’hanno: ironizzare sui palinsesti pazzi, che tanto danneggiano interi mesi di produzione e marchi pur consolidati.
Continua a leggere: I Cesaroni al citofono: fanno autoironia sui palinsesti pazzi!

I leghisti, si sa, sono schizzinosetti in fatto di romanità e tengono a una tv fatta di dialetti locali. Insomma, ai padani il romanesco non piace e non hanno mai perso occasione per rimarcarlo. Coerenti con questa visione della realtà televisiva si scagliano contro I Cesaroni, quintessenza della romanità pura.
L’occasione è data dalla ripresa della fiction su Canale 5 venerdì 10 settembre giovedì 9 settembre. Scrivono perciò i leghisti sul loro quotidiano La Padania (come riporta AdNKronos) un pezzo intitolato “I Cesaroni non sono lo specchio di nessuno” in cui definiscono la serie:
Solito cliché dei buoni borgatari che tra un bianchetto dei Castelli e un amorazzo finito male, si barcamenano in un Paese dove il furbetto del quartierino vale sempre un pizzico in più degli altri.
Difende il prodotto Claudio Amendola che dichiara:
Mi sembra un attacco pretestuoso ma a dir la verità da loro non mi aspettavo niente di diverso. Sia a livello di contenuti che a livello linguistico abbiamo avuto sempre un riscontro positivo nelle persone: da Trento, a Milano, fino alla Sicilia.
Continua a leggere: Per la Padania: "I Cesaroni non sono lo specchio di nessuno"

Ci siamo, la stagione autunnale entra nel vivo e arrivano ulteriori cambiamenti sulle partenze delle fiction di Canale 5. Se “Il peccato e la vergogna” ha anticipato la propria programmazione a stasera e domani per poi andare in onda al mercoledì in contrapposizione a “Ti lascio una canzone“, è la volta oggi degli spostamenti di “Distretto di Polizia 10” e de “I Cesaroni“.
Si tratta in particolar modo di un anticipo della messa in onda prevista per cercare in qualche modo di fidelizzare il pubblico. Domenica 5 settembre alle 21:15, contrariamente al previsto come vi avevamo annunciato film commedia in prima tv “Un’estate al mare”, andranno in onda invece i primi 2 episodi di “Distretto di Polizia 10“, che vede tra i ritorni quello eccellente di Claudia Pandolfi. La programmazione del X Tuscolano prosegue anche lunedì 6 settembre sempre in prima serata dopo “Velone” con gli altri due episodi. Il tutto mentre su Rai 1 è previsto il pilota di “Non sparate sul pianista” condotto da Carlo Conti, show registrato ormai da tre mesi. Lunedì inoltre era previsto il film Pretty Princess con Julie Andrews. Da non dimenticare poi, che Distretto era sì previsto come primo episodio al giovedì ma poi la programmazione sarebbe stata sempre di domenica. Come risponderà ora Rai 1? Resterà tutto invariato?
In attesa di conoscere le mosse di Viale Mazzini vi diciamo che non è solo Distretto ad anticipare; anche alla Garbatella si decide di partire un giorno prima…