
Stasera alle 21:15 su Canale 5 andrà in onda Lo Show dei Record, il programma prodotto da Europroduzione che quest’anno è condotto da Paola Perego. Ospite d’eccezione sarà Paolo Bonolis, reduce dai successi di Ciao Darwin, che assisterà alle prove, commenterà e si cimenterà in un record da battere davvero particolare.
Coadiuvata dal Giudice Ufficiale del Guinness World Record Marco Frigatti e dal campione di apnea Umberto Pellizzari, la Perego anche stasera presenterà una serie di primati sportivi e tra i più disparati. Nel ruolo di disturbatore ufficiale, con la rubrica I Record di Mimmo, anche Digei Angelo.
Update: mentre sta ancora andando in onda il programma, non possiamo che elogiare la presenza di Paolo Bonolis durante tutta la sua partecipazione. Ha praticamente co-condotto con Paola Perego, trasformando le esibizioni in quelle strampalate alla Ciao Darwin e, addirittura, ha fatto persino imbarazzare il precisissimo e imperturbabile Frigatti, più volte sbeffeggiato da Paolino. Bonolis ha quasi rubato la scena a Paola Perego, conducendo con maestria e simpatia il momento in cui due playmate, Erika Marcato e Tiziana Buldini, dovevano realizzare un record particolare: infilarsi e togliersi più reggiseni in 1 minuto. Inutile dire i commenti e i doppi sensi che sono volati con Frigatti preso completamente di mira.
Non solo: Paola Perego gli ha proposto di realizzare un record assoluto, il maggior numero di parole dette in 1 minuto. Bonolis ha letto velocissimamente l’inizio de I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni e il risultato è stato di ben 332 parole dette (erano 335 ma 3 sono state scartate non senza una polemica ironica dello stesso Paolo con Frigatti). Il minimo era di 250 parole, quindi Bonolis da oggi è detentore anche di un Guinness World Record.
Non sappiamo se la presenza di Paolino sarà benefica per gli ascolti del programma, sta di fatto che stasera (qualora non sia più la Perego a farlo) abbiamo trovato il prossimo conduttore de Lo Show dei Record: Paolo Bonolis. Davvero strepitoso.
Il disegnatore Yoichi Takahashi, autore del manga e anime Holly e Benji (Kyaputen Tsubasa), ha sviluppato delle illustrazioni su di una speciale bandiera per Tokyo 2016, con un contributo e messaggio personale affinchè la capitale giapponese riesca ad ospitare il più grande evento sportivo del mondo. Fin qui tutto nella norma. La questione carina, che farà felici i fan dei due fuoriclasse del pallone, è che sulla bandiera appare il capitano Tsubasa (Holly), in una forma smagliante, nell’atto di dare un calcio al pallone.
Holly dovrà portare fortuna al Paese del Sol Levante, e conoscendo la sua tenacia forse riuscirà nell’intento. Gli atleti più importanti, le celebrità e i fan dello sport giapponesi hanno seguito le orme di Takahashi aggiungendo dei messaggi di supporto sulla bandiera, che sarà consegnata alla delegazione per Tokio 2016 che si recherà a Copenhaghen il 2 ottobre prossimo. In questa occasione il comitato olimpico internazionale (CIO) si riunisce per selezionare la città che accoglierà i giochi olimpici nel 2016. Tokyo dovrà vedersela con la città di Chicago. In bocca al lupo Holly!
[via Tokyo2016]
Non mi sono dimenticata. A luglio avevo lanciato il sondaggio sugli anime sportivi. Ora che siete tornati un po’ tutti possiamo fare quattro chiacchiere sull’anime di calcio più noto in Italia. E’ proprio questo ad aver vinto il sondaggio con 675 voti ( anche se la serie ‘Mila e Shiro’ al secondo posto con 621 voti si è battuta bene).
Era il 1986, quell’anno fatidico (della trasmissione delle prime due serie su Italia 1) dove i maschietti passavano il tempo a fare quell’unico gioco conosciuto: tirare calci al pallone. Ma il gioco in cortile si interrompeva bruscamente, quando era l’ora, per correre davanti ai teleschermi e guardare il mito del calcio, l’anime sportivo tra i più appassionanti: ‘Holly e Benji, due fuoriclasse’ (Kyaputen Tsubasa) tratto dal manga di Yoichi Takahashi.
Come dimenticare quei campi di calcio lunghissimi e spesso curvi , quelle partite che duravano puntate e puntate e sembravano non finire mai? O quei calci al pallone quando la sfera si deformava a tal punto che prima di arrivare in porta sembrava tutto tranne che una sfera? La storia scorre tra momenti di rivalità dei contendenti, il periodo degli allenamenti, gli stretti rapporti di amicizia, il desiderio di primeggiare. Tutto era condito con acrobazie, stile di gioco inverosimile ma senz’altro originale.