“Heroes”, prima stagione. Ricordate il personaggio di Charlie, quella simpatica cameriera capace di apprendere velocemente qualsiasi nozione leggesse e che attirò l’interesse di Hiro (Masi Oka)? La sua interprete Jayma Mays tornerà nella quarta stagione dello sci-fi della Nbc, seppure per un solo episodio.
Tra Charlie ed Hiro, lo ricordiamo, era nata una tenera amicizia, che sarebbe potuto diventare qualcosa di più se non fosse stato per Sylar (Zachary Quinto), di cui Charlie è stata una delle vittime della prima stagione. Grazie ai viaggi nel tempo di Hiro, però, è stato molto semplice per gli autori della serie concedere ai fan di rivedere insieme la coppia ancora una volta. Dopo il salto, potrete avere maggiori informazioni spoiler a riguardo.
La Mays (che abbiamo anche visto in “Ugly Betty” nei panni di un’altra Charlie, la ex di Henry da cui aspettava un figlio), però, è attualmente impegnata anche sul set di una serie Fox. Parliamo della musical comedy “Glee”, che tornerà a settembre dopo l’anteprima di maggio. In “Glee”, l’attrice sarà Emma, insegnante maniaca dell’igiene ma anche unica sostenitrice del protagonista Will (Matthew Morrison) e del suo coro.
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Se dovessi rivedere la prima stagione di “Heroes” adesso e confrontarla con la seconda-si è conclusa ieri sera su Italia1- e la terza attualmente in onda in America, probabilmente mi troverei di fronte alla sensazione di seguire due serie differenti. E non è una bella cosa.
Se la prima serie aveva infatti un non so che di magico, con personaggi affascinanti e tutti da scoprire, le prime avvisaglie che qualcosa non andava nel progetto a lungo termine hanno iniziato a farsi sentire nella seconda stagione. Ma lo sciopero degli sceneggiatori, che l’ha ridotta ad appena 11 episodi, ha fatto rimandare ogni tipo di sospetto.
Ora che la Nbc sta trasmettendo la terza stagione (di cui qui vi proponiamo la gallery), però, non ci sono scuse: “Heroes” in questi due anni ha subito un declino non solo negli ascolti -dai 14 milioni della prima serie ai 9 di quest’ultima-, ma anche in termini di sceneggiatura. E le prime teste sono già cadute (attenzione: dopo il salto trovate anticipazioni sulle nuove puntate).

Ne abbiamo parlato tanto, anche quest’estate, della nuova stagione di “Heroes”: la seconda -la terza sta per partire in America, qui trovate il promo-, che finalmente debutta in chiaro su Italia1. Gli 11 nuovi episodi (gallery) -così pochi a causa dello sciopero degli sceneggiatori che ha fatto interrompere la serie a dicembre a svantaggio della sua qualità, come ha già detto Debora- andranno in onda da stasera, alle 23:35.
Con Hiro (Masi Oka) ingabbiato nel passato con Takezo Kensei (David Anders), Nathan (Adrian Pasdar) in una situazione del tutto diversa da come l’avevamo lasciato, Peter (Milo Ventimiglia) dato per disperso e Claire (Hayden Panettiere) trasferitasi con il padre Noah (Jack Coleman) e con una nuova identità, ricominciano le avventure degli eroi creati da Tim Kring, che quest’anno vedono nuovi personaggi: West (Nicholas D’Agosto), Monica (Dana Davis, già in “The Nine”) Maya (Dania Ramirez) e suo fratello Alejandro (Shalim Ortiz), ed Elle (Kristen Bell). Saranno anche loro dotati di poteri? Lo lasciamo scoprire a voi.
Soffermiamoci però sulla sua nuova collocazione -per chi avesse già visto la serie, rispondete al sondaggio-: dopo la partenza in prima serata, gli ultimi episodi della prima stagione -seguita al di sotto delle aspettative- sono stati spostati alla seconda. Quindi le repliche estive, che hanno mantenuto la stessa fascia oraria con un discreto riscontro. Comprensibile, quindi, lasciare la nuova serie dopo le 22.30. Quello che non torna, però, è il motivo per cui si debba mandare in onda proprio la domenica.
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Se dovessi dare un voto alla seconda stagione di Heroes, attualmente in onda negli Stati Uniti, darei forse una sufficienza risicata. Questo, dopo aver adorato la prima stagione - finale sottotono a parte - ed averne elogiato più volte sia la scrittura che la realizzazione, pur riconoscendone qualche difettuccio (per me trascurabile).
Evidentemente non sono la sola ad aver trovato un netto calo di qualità nella seconda stagione, visto che gli ascolti sono si sono abbassati notevolmente. Dagli oltre 14 milioni di spettatori medi della prima stagione - un dato che, come abbiamo sottolineato più volte, l’aveva collocata molto in alto nella classifica delle serie tv più viste dello scorso anno -, gli episodi andati in onda fino ad ora della seconda hanno visto un calo di oltre il 20% (meno di 11 milioni di spettatori in media).
Attenzione, segue qualche piccolo spoiler.
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Ancora due settimane e il supplizio inferto ad “Heroes” finirà. E’ un peccato vedere come una serie tv dalle ottime potenzialità sia stata collocata in modo sbagliato e senza alcun tentativo di risollevarne le sorti (magari cambiando giorno di programmazione, o evitando di programmare le prime puntate così presto, come si era già domandata Debora).
Domenica scorsa, solo poco più del 5% dei telespettatori davanti al piccolo schermo ha seguito le avventure di Peter Petrelli, Claire Bennet ed Hiro Nakamura. Ed è a proposito di quest’ultimo che vorrei segnalarvi un sito.
Chi ha seguito la puntata di domenica, sa che Hiro è finalmente riuscito ad impossessarsi della spada appartenuta nel passato a Takezo Kensei personaggi mitologico le cui gesta erano raccontate dal padre di Hiro, Kaito (George Takei, visto tra l’altro in “Star Trek”), al figlio quando era piccolo.
L’eroe, secondo la leggenda, sarebbe diventato tale proprio grazie alla forza che riceveva dalla spada stessa. La deduzione di Hiro è che, presa la spada, potrà aumentare il proprio potere di flessione del continuum spazio-temporale e cercare di salvare il mondo, come avrebbe fatto Takezo.
Carlo di Outdoorblog ed Happyblog ci ha fatto sapere (in realtà qualche tempo fa, ma per evitare spoiler abbiamo preferito aspettare) che su internet esiste un sito dell’organizzazione per cui lavora il padre di Hiro, la Yamagato Fellowship, con tanto di video (dopo il “continua” troverete il primo).
All’interno di questo sito si può trovare un discorso tenuto dallo stesso Kaito, che spiega come la storia da sempre abbia raccontato le gesta di uomini valorosi, facendoli diventare eroi.
Caro Dr. House,
finalmente ce l’hai fatta. Ci voleva il tuo cinismo, la tua cattiveria, i tuoi “housismi” per fare in modo che Canale5 si decidesse a trasmettere telefilm in prima serata per la prima volta dopo quindici anni (certo, c’è stata la parentesi di “Invasion”, ma non si può considerare una gran scelta aziendale quella di mettere una serie di cui si sa già che non ci sarà una seconda stagione in piena estate, per quanto fosse in prima serata).
Mercoledì sera ti abbiamo seguito, un po’ increduli, mentre facevi il tuo “sporco lavoro” sulla rete ammiraglia, e intanto io pensavo ” e dire che la prima volta che da noi è andato in onda era luglio…”.
E già, caro Gregory, tu sei uno dei fortunati. Uno di quelli che hanno goduto di un cosiddetto “trattamento” di rispetto: prima d’estate, poi d’autunno, ora addirittura programma di punta.
Se non ti sembra che ti abbiano trattato coi guanti, guardati un po’ intorno: molti dei tuoi colleghi telefilmici sono stati relegati ad orari e canali non proprio in linea col loro stile. Non essere cattivo quindi se incontri per via catodica Jack Bauer o Temperance Brennan, a loro è andata molto peggio.
D’altra parte, Gregory, qui da noi le cose funzionano ben diversamente rispetto che dalle tue parti: quelli come te e come i tuoi colleghi, di solito, sono trattati come carne da macello. Con la sola differenza, come ha scritto nel suo Forum Aldo Grasso (uno che la sa lunga), che “i macellai almeno fanno bene il loro mestiere. Questi sono degli incapaci.”
Chi sono questi? Quelli che ieri sera (anzi, mi correggo, tutte le sere) hanno tagliuzzato a loro piacere ogni episodio di qualsiasi telefilm pur di inserirci lo spot giusto al momento giusto (cioè anche a seconda di quello che va in onda sulle altre reti): troppo difficile rispettare i blocchi che voi in America preconfezionate per inserire gli spot. Ho detto troppo difficile? Volevo dire troppo pochi.
Tra poco arriverà su Fox (canale 110 di Sky) la terza serie di “Lost” che, nonostante i bassi ascolti su Raidue, è molto attesa da numerosi fan della serie.
In questi mesi si è parlato tanto di questo telefilm, più che per le anticipazioni sulla nuova stagione, per la serie che ormai da un anno a questa parte è diventata in America l’”anti-Lost” per eccellenza: “Heroes”.
Peppi, nostro lettore nonché redattore di Softblog ed Happyblog, ci ha mandato un interessante confronto tra i due telefilm e i personaggi che li animano, che di seguito vi riporto:
“… l’unica cosa che possono avere in comune è quell’aria di mistero che aleggia sulle due serie televisive, per il resto non c’è nulla. Dopo 10 puntate che mi sono sforzato di vedere non ho trovato nessun personaggio carismatico con il quale volermi e potermi identificare. Gli amici del blog volo815 hanno fatto una simpatica gara tra i personaggi di Lost contro quelli di Heroes, ma ad oggi io non me la sento di paragonare l’infermiere Peter Petrelli al leader dell’isola , il medico, Jack Shephard!
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Abbiamo parlato a lungo di questa serie, presentandovela prima che sbarcasse in Italia, accompagnandovi all’attesa con una serie di schede dei personaggi principali e dei rispettivi interpreti, e ora è giunto il momento di godersi i primi due episodi, in questa stagione televisiva che non dovrebbe ancora partire ma che, in verità, è già iniziata.
Per chi non lo sapesse, esiste una definizione meravigliosa di Heroes. Una riga. La si trova sul sito ufficiale della NBC e i più “romantici” immagineranno, forse, che sia con questa riga che i vertici NBC sono stati convinti a produrla:
Heroes follows the lives of ordinary people who discover they possess extraordinary abilities.
Trad.: Heroes segue le vite di persone ordinarie che scoprono di avere abilità straordinarie.
Fantascienza allo stato puro, condita da quella straordinaria capacità che hanno gli americani di fare le cose in grande stile (l’immagine che vedete è di Tim Sale, un noto fumettista americano che ha illustrato, fra gli altri, Hulk, Batman, Superman. Ne parleremo in questi giorni, sempre a proposito di Heroes).
I due episodi in programma questa sera sono: Genesis (il pilota, o meglio, la versione andata in onda. Su quella mai trasmessa, apriremo una parentesi. Conosceremo finalmente Claire Bennet, Hiro Nakamura, Isaac Mendez, Mohinder Suresh) e Don’t Look Back (non voltarti indietro).
Imperdibili. Per chi vuole saperne di più, c’è il seguito dopo il continua.
Con un nuovo post del nostro fidato lettore Paolo-Nonsonodante (che oltre ad averci inviato diversi interessanti articoli si è laureato “grazie” a Tvblog), si chiude l’iniziativa Tvblogger per l’estate, prodiga di soddisfazioni per noi e i nostri lettori.
C’è chi ha richiamato l’attenzione di Fabrizio Frizzi come Corrado, chi ha realizzato interessanti disamine sul mezzo televisivo come Expedit Boris e, chi, ancora ha operato argute analisi comparative tra tv europee come Ranma Saotome.
Ne abbiamo citati solo alcuni, ma è doveroso ringraziare tutti quelli che hanno partecipato (anche quelli che non abbiamo potuto pubblicare) tenendo sempre alto il livello delle discussioni con spunti stimolanti.
Ora è il caso di tornare al Tvblogger di oggi che, come post di commiato, arriva davvero a fagiolo.
L’autore, infatti, anticipa un’idea che stiamo per lanciare su Tvblog ma che, attualmente, è ancora un work in progress.
Per definirne meglio i dettagli, ci voleva proprio una proposta sperimentale e interattiva come quella di Paolo, che vi invita assieme a noi a dichiarare il vostro personaggio seriale preferito.
Considerato che potreste averne più di uno, vi invitiamo ad agevolarci nella cernita facendo precedere ogni nome dalla categoria seriale a cui appartiene (anche orientativa, come ‘medical drama’ o ‘teen series’).
La nuova iniziativa su cui stiamo lavorando potrebbe veder coinvolti anche i responsabili dei siti italiani di telefilm, in qualità di supporter d’eccezione.
Chiunque volesse iniziare a segnalarci il suo sito con tanto di lettera motivazionale, che riveli come nasce la passione per un determinato personaggio, può già inviare una mail al nostro indirizzo di posta.
Ricordatevi, non vi chiediamo di decretare la vostra serie tv preferita, ma il vostro personaggio del cuore (anche non necessariamente protagonista), e il concorso riguarderà principalmente la serialità americana (con riferimenti più marginali alla fiction italiana o ai cartoons).
Passo la palla all’autore del post rivelatosi particolarmente lungimirante.
Heroes si avvicina, e noi proseguiamo con la nostra galleria di personaggi. Dopo Claire Bennet e Mr. Bennet è la volta di Hiro Nakamura, interpretato da Masi Oka.
Masi Oka nasce il 27 dicembre 1977 in Giappone, a Tokyo, e lascia la terra natìa con la sua famiglia all’età di sei anni. Ha un quoziente intellettivo pari a oltre 160 punti della scala Cattel e oltre a fare l’attore, ha svariati talenti artistici. Giusto per dirne una, si è occupato dei visual effects ed è accreditato come digital artist per i tre nuovi film di Star Wars, oltreché per Hulk, I pirati dei Caraibi, La tempesta perfetta. Canta, suona il piano, pratica il kendo, scrive commedie romantiche. Insomma, Masi è quello che si può definire un genio poliedrico.
Ha scritto un cortometraggio (Chester’s Big Night) e recitato in numerose serie tv, notissime: Without a Trace, Scrubs, Gilmore Girls, Joey, Will & Grace, oltre a aver avuto ruoli in Austin Powers in Golbmember e altri film per il cinema. Continua a lavorare come digital designer per qualcosa come una 30ina di film, essendo, dopo il successo di Star Wars, uno dei professionisti più accreditati nel suo campo.
Ciò non gli impedisce di recitare in un ruolo fondamentale in Heroes, quello di Hiro Nakamura. Ruolo per il quale ha vinto un Saturn Award, è nominato per gli Emmy, è stato nominato per il Golden Globe, ha vinto il Future Classic Award. Di Hiro Nakamura parliamo, ovviamente, dopo il continua. C’è da ricordarlo? Sì. Quanto segue è spoiler.
Continua a leggere: Heroes - Hiro Nakamura (Masi Oka) - Un Heroes al giorno /3