Si avvicina maggio, mese in cui vengono svelate le carte da parte dei network americani circa la programmazione della successiva stagione televisiva. Si iniziano così a conoscere anche le future serie cult -e flop-, i cui episodi potrebbero ben presto oltrepassare l’oceano e giungere da noi.
Nbc è la prima rete a comunicare la programmazione del prossimo autunno, confermando telefilm ben noti anche da noi e soprattutto proponendone nuovi, alcuni dei quali abbiamo già avuto occasione di parlare. Dopo il salto, potete trovare i titoli.
Rimane misterioso il futuro di “Scrubs”, giunto alla sua settima stagione. Il network non sembra intenzionato a produrre altri episodi, ed ormai da tempo avanza la voce che Abc sia interessata ad acquistarne i diritti per un’ottavo anno (i protagonisti sarebbero tutti confermati). Io mi auguro che arrivi presto la conferma: una volta conosciuti i dottori del Sacro Cuore, non puoi farne a meno.
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Molte nomination attese, altre del tutto inaspettate per questa 59esima edizione degli Emmy Awards, una delle più prestigiose manifestazioni in ambito televisivo, se non la più prestigiosa, nel mondo.
Fanno incetta di candidature I Soprano, giunti da pochi mesi al termine dopo sei splendide stagioni, e la novità Ugly Betty. Restano invece a bocca asciutta (o quasi), tra gli altri, l’elogiatissimo Friday Night Lights - da noi diventato High School Team - , Jericho, Lost e Desperate Housewives, questi ultimi due già l’anno scorso poco considerati.
Vediamo le sei categorie principali, quelle riguardanti i migliori telefilm e i migliori attori protagonisti:
Fa piacere rivedere vecchie conoscenze come House e nuove entrate come Heroes e 30 Rock. Tra gli attori, ammetto di tifare spudoratamente per Ricky Gervais (o, in alternativa, Tony Shalhoub) e Mary-Louise Parker nel Comedy, Hugh Laurie nel Drama (attrice non pervenuta).
E! Entertainment anche quest’anno proporrà in esclusiva per l’Italia, domenica 16 settembre a partire dalle 22.00, la lunga diretta del Red Carpet della 59esima edizione degli Emmy Awards. Non mancheranno le interviste a tutti i candidati.
Chi volesse leggere tutte le candidature delle 90 categorie che verranno premiate, prosegua nella lettura.
I nostri fedeli lettori, giustamente, ci sollecitano a intervenire su un tema di così scottante attualità, non solo televisiva ma anche sociale.
A discutere del caso di cronaca di sè, che ha visto l’ex campione del mondo di wrestling, Chris Benoit, soffocare prima la moglie e il figlio, poi uccidersi impiccandosi ad uno dei suoi attrezzi per fare pesi, era stato il nostro Malaparte, auspicando che non si generalizzasse questa tragica vicenda per farne mezzo di oscurantismo mediatico. E invece è andata proprio così. Italia1 ha deciso di rinunciare al wrestling, nonostante il programma Wrestling Smack Down!, trasmesso la domenica alle 10:45, avesse raggiunto punte di un milione di spettatori, con una media del 10% di share.
La rete Mediaset, pur sacrificando una garantita fetta di ascolti, ha preferito fare a meno di quello che definisce “un contenuto pregiato” della sua programmazione “nel rispetto del pubblico dei più piccoli che non può correre il rischio di confondere la realtà con la fantasia”.
Italia 1 è l’unica emittente italiana a trasmettere il wrestling in chiaro (l’altro appuntamento è sui canali sport di Sky). E da domenica prossima, al posto del wrestling, ci saranno cartoni animati.
Come commentare questo cambio di rotta? Di certo bisogna sapersi assumere la responsabilità delle proprie scelte editoriali sin dagli inizi, non cambiando idea in corso d’opera perché ci è scappato il morto. Questo è indice di volubilità e mancanza di coerenza che vanifica anni di campagne pro-wrestling, combattute in nome di un’idea che difendeva il ludismo di uno sport dalle accuse di moralismo e istigazione alla violenza. Sicuramente nel wrestling c’è una marcata componente di aggressività che potrebbe fuorviare gli spettatori, ma è giocoforza il prezzo da pagare di molti sport.
Continua a leggere: Italia1 cancella il wrestling (e sbaglia)
Sembrava avere un destino segnato una delle nuove serie tv più amate dalla critica, invece la NBC ha sorpreso tutti decidendo di rinnovarlo per un’altra stagione. Friday Night Lights, la serie tv sulla storia di una squadra liceale di football americano texana tratta da un omonimo film del 2004 con Billy Bob Thornton, è oggettivamente un prodotto di altissima qualità, ma nonostante la passione nota degli americani per il football non è riuscita ad andare oltre i 6 mln di telespettatori di media. Probabilmente il pubblico non ama i riferimenti, anche se non particolarmente critici, al vero e proprio fanatismo che spesso circonda le imprese delle squadre liceali negli stati del sud.
Una media di telespettatori del genere vuol dire quasi automaticamente cancellazione dai palinsesti, soprattutto vista l’attesa che la mega-produzione della società di Ron Howard (l’ex Ricky Cunningham di Happy Days, oggi uomo forte di Hollywood e regista premiato agli Oscar) portava con sè.
Sulla decisione sembra aver pesato il fatto che i vertici del network siano letteralmente innamorati della serie e siano così meno attenti ai risultati commerciali della stessa.
C’è anche un’altra buona notizia e riguarda più da vicino il pubblico italiano. Friday Night Lights sbarca su Fox (Canale 110 su Sky). La notizia compare sulla guida programmi Sky di Maggio-Giugno anche se non è facilmente intellegibile. Infatti, in maniera inspiegabile, il titolo della serie è stato modificato in High School Team. In attesa di poter verificare se il doppiaggio e l’adattamento non siano troppo “fantasiosi” come accade spesso, il cambiamento insensato del titolo non promette niente di buono.
L’appuntamento è per il prossimo 28 Giugno, in prima serata alle 21.00.