
La Fox ha ufficialmente cancellato “Dollhouse”. La serie di Joss Whedon concluderà il suo ordine prestabilito di tredici episodi (ora si sta girando l’undicesimo), oltre i quali non ce ne saranno altri. Molto rammarico da parte dell’autore, che ha così commentato la decisione della rete sul sito ufficiale dei fan:
“Non ho molto da dire. Sono estramamente orgoglioso della gente con cui ho lavorato: i miei attori, il mio staff, la mia troupe. Sono consapevole che lo show è migliorato settimana dopo settimana, e penso che sarete d’accordo vedendo i prossimi episodi. Sono grato di essere riuscito a mettere insieme tutto questo due volte. Non ho intenzione di intraprendere progetti sul web o di darmi all’alcool. Ma quando vedremo l’ultimo episodio di ‘Dollhouse’, probabilmente saprete quale sarà il mio prossimo lavoro. Ma per ora c’è ancora tanto lavoro da fare, e delusione da sopportare.”
La chiusura della serie con Eliza Dushku non è certamente una sorpresa: già l’esclusione del telefilm dagli sweeps di novembre era un chiaro indizio di come alla Fox non dessero più molta fiducia allo show, nonostante il rinnovo per una seconda stagione dopo gli ascolti non esaltanti della prima. Ad ogni modo, “Dollhouse” riprenderà in America il 4 dicembre e, presumibilmente, il finale della serie dovrebbe essere trasmesso il 22 gennaio.
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Non è troppo presto per parlare dei primi flop della stagione televisiva americana: dopo l’insuccesso di “The Beautiful Life”, iniziano a delinearsi oscuri destini anche per altre serie televisive che hanno debuttato da un solo mese.
Non c’è nulla di confermato, ma basta dare un’occhiata agli ascolti ed ai rumors che girano in rete per farsi un’idea di quali telefilm siano sempre più a rischio cancellazione. Tra questi, troviamo “Three Rivers”, “Trauma” ed “Eastwick”.
Partiamo da quest’ultimo: in onda sulla Abc, lo show remake del film del 1989 non naviga decisamente in buone acque. Dagli otto milioni e mezzo della premiere, i telespettatori sono scesi a cinque milioni la scorsa settimana. L’aria di chiusura si fa sentire al punto che online è già nata una petizione per salvare la serie, i cui sviluppi si possono seguire anche su Twitter.
Questa settimana in America sono tornate due serie molto popolari: “30 Rock” e “Ugly Betty”, entrambe alla quarta stagione. Lo show con Tina Fey, anche quest’anno premiato agli Emmy Awards, ha raggiunto i 6,3 milioni di telespettatori, sicuramente non un numero da record per una serie tanto osannata dalla critica, mentre le nuove avventure di Betty Suarez sono state viste da 5 milioni di persone. La nuova collocazione del venerdì si è quindi fatta sentire: capiremo meglio nelle prossime settimane se questa strategia della Abc pagherà o se altro non è che un modo per portare la serie alla sua chiusura.
Sempre sulla Abc, giovedì è andato in onda il primo crossover della stagione tra “Grey’s anatomy 6″ e “Private Practice 3″, che hanno visto come protagonista la Dr. Bailey (Chandra Wilson, foto): la sua visita all’Oceanside Wellness ha fatto bene allo spin-off del medical drama, che dopo i 9 milioni della scorsa settimana è salito fino a 10,4, mentre “Grey’s anatomy 6″ è stato visto da 13,6 milioni di persone, con un rating nella fascia 18-49 del 4.9%, il più basso mai ottenuto dalla serie.
Stabili “FlashForward” (9,1 milioni, come “Bones”) e “Glee” (7,5 milioni), di cui questa settimana s’è tanto parlato in America per via del rifiuto da parte della Nbc di ospitare il cast della musical comedy della Fox all’annuale parata della Festa del Ringraziamento organizzata dai grandi magazzini Macy’s e trasmessa dal network stesso. Il cast di “Glee”, però, si consolerà partecipando alle “World Series”, la finale del campionato di baseball prevista per il 31 ottobre.

“Csi” si riprende il trono. Dopo la sconfitta della premiere di giovedì scorso a favore della partenza di “Grey’s anatomy 6″, il crime della Cbs è tornato a battere il medical drama della Abc, seppur di poco: 15,6 milioni contro 15,3 di telespettatori. Un sostanziale pareggio seguito dal successo di “Criminal Minds 5″, la cui seconda puntata scende a 13,6 milioni.
Da segnalare il successo della premiere attesissima -visto il cliffangher della seconda stagione- di “Private Practice 3″: 11 milioni e mezzo di telespettatori hanno assistito al ritorno di Addison Montgomery, segnando l’ascolto più alto per la serie dai tempi del crossover di qualche mese fa con “Grey’s anatomy”.
Bene anche “Flash Forward”, che cala di due milioni ma si porta a casa il buon numero di 10,7 milioni di curiosi, mentre i debutti delle comedy della Abc “Hank” e “The Middle” registrano rispettivamente 8,4 e 8,6 milioni di persone. Recuperano “Glee” e “Fringe”: per il primo si torna sui 7 milioni, il secondo supera i 6, anche se in netto calo rispetto ai numeri dello scorso anno. Ed a proposito di calo, sempre più cupo è il futuro per “Dollhouse”.
Uno dei segnali che l’estate è agli sgoccioli viene anche dalla tv, ed in particolare dalle partenze di vecchi e nuovi telefilm per la prossima stagione. Così, proprio come da noi in questi giorni iniziano a scaldarsi i motori della fiction (tra i primi titoli che vedremo “La nuova squadra”, “Doc West” e “Don Matteo 7″), anche in America sta arrivando il momento di riaprire i battenti.
Vi proponiamo allora un calendario con le date delle season premiere di telefilm già noti e delle novità che i vari network proporranno in autunno. The Cw pare aggueritissima nella prima metà di settembre, con serie come “Melrose Place” (foto), “90210″, “The beautiful life”, “The Vampire diaries” e “Supernatural”. Gli altri canali, invece, hanno preferito spalmare i loro show nel corso del mese, o addirittura posticiparli ad ottobre.
E’ il caso della seconda stagione di “Southland” della Nbc, la cui partenza è slittata di un mese per garantirgli un debutto in un periodo meno affollato di novità. Al contrario, sia “Mercy” che “V” sono state anticipate: la prima sarebbe dovuta andare in onda da gennaio, ma la malattia di Maura Tierney ha fatto posticipare “Parenthood”, con conseguente partenza in autunno del medical drama; lo sci-fi della Abc, invece, anch’esso previsto in midseason, è stato anticipato a novembre, anche se è notizia recente che la produzione è attualmente ferma per due settimane per “ragioni creative”.
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La recessione ha svuotato i portafogli di mezzo mondo? A quanto pare, non quelli delle star dei telefilm americani che, secondo una classifica pubblicata da TvGuide, continuano a mantere i loro compensi alle stelle. Tanto per fare subito un esempio, per un’ora di “24″, Kiefer Sutherland guadagna 550 mila dollari, piazzandosi al primo posto della classifica delle star di una serie drama più pagate.
Non che chi viene dopo di lui faccia la fame, anzi: Hugh Laurie, per interpretare Gregory House, incassa 400 mila dollari a puntata, così come Mariska Hargitay e Christopher Meloni, protagonisti di “Law & order: Unità speciale” (Ellen Pompeo di “Grey’s anatomy” è “solo” nona, con 275 mila dollari ad episodio). Non se la passano male neanche le comedy, anzi: Charlie Sheen, col suo “Due uomini e mezzo” (di cui è anche produttore), si porta a casa ogni settimana ben 875 mila dollari, mentre sia il cast principale di “Desperate Housewives” che de “I Simpson” guadagnano 400 mila dollari ad episodio.
Cifre da capogiro, certo, che però smuovono, tra pubblicità, diritti e merchandising, altrettante montagne di soldi. E se pensate che la crisi economica non sia giunta su questi set, vi sbagliate: i budget di numerose serie tv sono stati ridimensionati, al punto che la produzione di “Desperate Housewives” ha fatto uscire di scena definitivamente un membro del cast per ridurre i costi di realizzazione (qui scoprite di chi stiamo parlando). Dopo il salto, le classifiche complete, compresa quella riguardante i canali via cavo (ed aggiornate alla prossima stagione tv).
Dopo la Fox, tocca alla Abc svelare i propri piano per l’autunno 2009. Moltissime le serie che rivedremo, e che anche in Italia sono diventati, chi più chi meno, dei cult (come “Grey’s anatomy” e “Private practice” -finalmente affiancate in un’unica serata-, “Ugly Betty” -spostata al venerdì sera- e “Lost” -l’ultima stagione a gennaio 2010-). Se le serie ormai consolidate restano, la rete dà l’addio a quei telefilm nati da poco e che, anche a causa dello sciopero degli sceneggiatori, non sono riusciti ad attecchire maggiormente tra il pubblico.
Parliamo, ad esempio, di “Pushing daisies”, “Eli Stone”, “Dirty sexy money” e “Samantha Chi?”, che hanno concluso la loro corsa dopo soli due anni. Tra le serie che dobbiamo salutare, oltre ad alcune appena nate -leggi “In the motherhood”, che vedeva il ritorno in tv di Megan Mullally- compare anche “La vita secondo Jim”, che si ferma a quota 8 stagioni.
E le novità? Abc non si risparmia, e ci propone un mercoledì pieno di comedy tutte nuove (ma non compare “Let it go”, con Lauren Graham, il cui pilot è stato bocciato), a cui seguirà il remake de “Le streghe di Eastwick”, già portato in tv senza successo qualche anno fa. E, per il reparto sci-fi, oltre al già noto “Flash Forward” tornano i “Visitors” (foto, in midseason), che potranno contare su Elizabeth Mitchell, la Juliet di “Lost”, come protagonista. Per i crime, preparatevi all’ultima fatica di Jerry Bruckheimer -“The Forgotten”- ed all’intrigante “Happy Town”, ovvero un “Twin Peaks” degli anni 2000. Dopo il salto, l’elenco completo delle serie rinnovate, cancellate ed inedite.