



Finalmente ci siamo. L’abbiamo seguito a dicembre, l’abbiamo apprezzato, abbiamo aspettato che si decidesse la messa in onda della serie, per primi ve lo abbiamo annunciato e tra poco andrà in onda la prima attesa puntata di Italia’s Got Talent, il programma prodotto da Fascino PGT e Grundy Italia e condotto da Simone Annicchiarico e Geppi Cucciari.
In giuria come nel pilota un tris d’eccezione, a cominciare da chi co-produce lo show, ossia Maria De Filippi perfettamente calatasi nel ruolo di giurata, Gerry Scotti e il presidente di Sony Music Rudy Zerbi che qui fa la parte del cinico e cattivo alla Simon Cowell, l’ideatore del programma. Italia’s got Talent è un format tratto dalla versione inglese (Britain’s got talent) che ha lanciato nel mondo la notissima Susan Boyle. E nella puntata pilota anche il talent nostrano ha mostrato una Susan Boyle italiana, Carmen Masola che rivedremo in semifinale.
Nella puntata che andrà in onda tra poco (e nelle due successive ogni lunedì) andranno in onda i provini di 2 minuti per ogni esibizione mentre diverso sarà il regolamento di semifinali e finali in diretta di cui parleremo più avanti.
Ma ora bando alle ciance e godiamoci tutti insieme la premiere di Italia’s Got Talent. E voi, cari lettori, siate inflessibili come i tre giudici mi raccomando.
Update: si è conclusa la prima puntata. Chiediamo a voi lettori un parere sul programma. Date un voto da 1 a 5.
Ore 21:18 Inizia il programma con la sigla. Davanti al Teatro Massimo, Simone Annicchiarico e Geppi Cucciari. Dopo di che sentiamo le dichiarazioni di Gerry, Rudy e Maria e infine il regolamento spiegato. Primo concorrente un ventriluoquo.
Il bello della diretta blog: a causa di problemi tecnici, vi chiediamo di pazientare e aiutarci a commentare il live di questa prima puntata della stagione ufficiale di Italia’s got Talent nei commenti. Noi si prosegue a vista. Purtroppo, a volte i pc abbandonano anche i redattori di tvblog.

L’effetto-Corrida con il commento puntuale dei tre giurati è una delle chiavi di lettura che garantiscono il successo di questo programma. Anche se aspettiamo i talenti.
Dopo il canterino che, hailui, deve proprio andare, un personaggio dalla parlantina facile che si dichiara mai fidanzato. Anzi, rincara: a 39 anni non ha mai dato nemmeno un bacio. Suscitando l’ilarità del pubblico. E poi si esibisce nella sua specialità: sapere a memoria tutto. O quasi. Giorni della settimana abbinati a date, declinazioni latine, definizioni di termini desueti. A Zerbi - ma non c’erano dubbi - bastano due risposte per capire che è “no”. Anche Gerry lo stoppa, quando ripete a memoria il mantra con cui si è presentato sul palco. Maria, divertita: “Però è un talento, eh, ragazzi”. E lui si prende gli applausi del pubblico, ringraziando tutto lo staff che lavora per il programma.
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21:51: dopo un montage, ecco un momento che farà saltar sulla sedia i lettori bolognesi: è il momento di Beppe Maniglia. Un culturista, rocker che tempo fa andò in televisione facendo esplodere, gonfiandola coi polmoni, una borsa dell’acqua calda. 67 anni. Beppe Maniglia, per quelli della mia generazione che conoscono Bologna, è una specie di mito. Su Youtube si trova di tutto su di lui. Persino una sua presunta candidatura a sindaco. La colonna sonora è Lomotomy, dal suo ultimo disco. Straordinario.
Francesco Vasta di catania, canta Anima Mia muovendo la donna che ha tatuata sul bicipite. Cosa non ci si inventa pur di andare in tivvù. Tre no. Ma complimenti per la fantasia.
Alfredo Sbarra, ingegnere di Ivrea, balla con la figlia Jessica di 8 anni.

Poi c’è Paki, neomelodico che interpreta Shakira. E poi prova - incitato da Maria - a fare il pezzo di Marco Mengoni (cross over cross rete fra talent) di Sanremo. Da dimenticare per sempre.
Tocca a Enzo Paudice, stripper vestito da Ufficiale e Gentiluomo. Ovviamente, Zerbi e Gerry stoppano. Maria no, finché il performer non resta in slip. E arriva Geppi a mettergli i soldi nelle mutande. Come da tradizione. E come da “tradizione” del riadattamento di questo format, la De Filippi è in questo suo inedito ruolo divertito che le concede anche il lusso di lasciarsi andare ai doppi sensi.
Maurizio Tassani è un personal trainer di Forlì che vuole cantare. Limitarsi a fare il personal trainer evidentemente gli pareva troppo.
Ma c’è il dramma umano che ammazza qualsiasi ironia: Maurizio ha un polmone solo e per lui cantare vuol dire provare a vincere il suo handicap.
L’esibizione, semplicemente, strappa gli applausi. Nostri e del pubblico. Era facile prevederlo, ma è questo il bello del gioco e della vita vera che stanno alla base del format.

Alessio Masoni e Michele Forgione, dopo il momento poetico e il break pubblicitario, hanno deciso di non farci mancare nulla per questa prima serata. Hai presente quando dici: ehi, manca solo uno che canti coi rutti? Ecco. Loro cantano coi rutti.

Dopo la lettura dei dati stamattina (5.308.000 telespettatori, share 26,62%), arriva per quanto riguarda Italia’s got Talent (Qui l’ampia Fotogallery) la dichiarazione ufficiale di Maria De Filippi, entusiasta dell’ascolto ma soprattutto del modo in cui è stato realizzato il programma:
“Sono molto contenta e soddisfatta che Mediaset ci abbia permesso di sperimentare un nuovo programma in cui io ho creduto da subito. Solo così si possono provare idee nuove, format nuovi, consentendo al telespettatore una maggiore varietà di scelta. E’ una crescita per chi fa la Tivù, bisogna rischiare per capire se si è sulla strada giusta”.
Con questi numeri non si può non pensare alla realizzazione di una serie del nuovo talent show prodotto da Fascino con Grundy Italia anche se la De Filippi frena:
“Non conosco ancora il futuro di questo programma ma per ciò che mi riguarda sono più che soddisfatta. E’ stato un lavoro di tutti, un lavoro di squadra. Grazie a Gerry per essersi messo in gioco con me per sperimentare un programma dal futuro incerto, grazie a Rudy per la sua competenza”.
E conclude con un elogio particolare per il conduttore Simone Annicchiarico, scelto da lei la scorsa estate scanalando su La7 e notandolo ne La Valigia dei Sogni:
“Ma la grande soddisfazione è per Simone Annicchiarico: educato, mai urlante e mai invadente. Con una proprietà di linguaggio ed una pulizia nei modi ormai rara in televisione”.
Dal nostro punto di vista, oltre agli innumerevoli commenti a favore del programma, certificati anche dal nostro sondaggio che assegna attualmente il 63% delle preferenze con voto buono e ottimo, siamo tutti in attesa della realizzazione magari itinerante come prevede il format originale del talent show.
Dopo una carriera in Grundy Italia durata dieci anni, Roberto Sessa lascia l’incarico di amministratore delegato della società e si dimette dal Consiglio di Amministrazione di Grundy Espana S.A. Il dirigente, che TvBlog aveva intervistato non molto tempo fa, tornerà a svolgere il suo lavoro da produttore indipendente.
Alla guida di Grundy, Sessa ha prodotto e realizzato sitcom di grande successo come “Casa Vianello“, “Finalmente soli” e “Il Mammo” e molte fiction tra cui “Un posto al Sole“, “La Squadra“, “Medicina Generale“, “O’Professore“. Grundy è inoltre titolare del marchio X Factor e ha realizzato per Sky il quiz condotto da Massimiliano Ossini, “Sei più bravo di un ragazzino di Quinta?“.
Grundy, che fa parte del gruppo Fremantle/ R.T.L. Group, produce oggi più di 400 ore di programmi per l’Italia e la Spagna ed ha sedi a Milano, Roma, Napoli e Madrid. Roberto Sessa, che ha guidato la società negli ultimi anni, intraprenderà ora una nuova strada come produttore indipendente.
Inizia al termine degli anni ‘80 la propria attività dopo una formazione in USA e costituisce con altri soci (tra cui Marco Bassetti) la Aran per la produzione di fiction e la Mastrofilm, specializzata nell’acquisto e nella commercializzazione dei diritti. Nel 1996 acquista la totalità di Mastrofilm che intraprende contatti importanti con Rai e Mediaset per la produzione di serie per la televisione. Nel 1999 il gruppo Pearson acquisisce il controllo di Mastrofilm e si fonde successivamente con i tedeschi di RTL-Bertelsmann diventando Fremantle/ R.T.L. Group.
Negli ultimi anni Grundy con Sessa ha lanciato format innovativi in Italia e Spagna, tra cui Yo soy Bea, Sin Tetas no hay Paraiso, della quale si sta realizzando la versione italiana.
Di Italia’s got Talent se ne parla già molto ancora prima della messa in onda. Massimo Donelli, direttore di Canale 5, stamattina in un’intervista a ‘La Stampa’ si è dichiarato decisamente ottimista dicendo che ‘farà il botto’ e in rete cresce la curiosità tra i nostri lettori di capire qualcosa di più delle registrazioni che si sono tenute l’1 e il 2 dicembre a Roma.
Grazie ad uno spettatore che era a teatro, un nostro gancio, possiamo comunicarvi in anteprima una curiosità che accadrà durante la puntata speciale del nuovo talent show prodotto da Fascino con Grundy Italia. Ad esibirsi davanti ai tre giudici, Maria De Filippi, Gerry Scotti e Rudy Zerbi saranno molti concorrenti e le discipline, come prevede il format internazionale di Simon Cowell che tra l’altro in Inghilterra ha lanciato il fenomeno Susan Boyle, saranno non solo di canto ma anche di ballo e di tutto quanto fa spettacolo.
Tra i concorrenti in gara ci sarà un 40enne, Lorenzo di Monza vicino a Milano che si presenterà per una categoria assai particolare: si esibirà infatti nel kung fu, anche se in maniera insolita. Lo vedremo alle prese con la rottura di tegole con la sola forza delle mani e un numero con le spade ma la particolarità sua sarà un’altra…

La puntata speciale di Italia’s got Talent, di cui vi abbiamo parlato qualche giorno fa, si registrerà a Roma in Teatro (e lo annunciamo in anteprima rispetto ad altre indiscrezioni trapelate) nei giorni 1 e 2 dicembre prossimi per poi essere trasmesso in una collocazione non ancora definita su Canale 5. A condurre il talent show di Grundy Italia prodotto in collaborazione con Fascino, sarà Simone Annicchiarico, il figlio del compianto comico Walter Chiari.
Maria De Filippi, che era già stata annunciata ma di fatto ha deciso solo ieri, sarà in giuria insieme al presidente di Sony Music Rudy Zerbi e a Gerry Scotti ricalcando quello che avviene con il format trasmesso in tutto il mondo dove i giudici, che hanno un ruolo fondamentale sono rappresentati da nomi di assoluto richiamo. E il conduttore è di fatto una scommessa visto che si è fatto notare ’solo’ nel programma La Valigia dei Sogni in onda su La7, per il quale ha ottenuto lusinghieri consensi. Inizialmente titubante, la De Filippi dunque ha dato il suo ok per un kickoff di Italia’s got Talent che sulla carta parte sotto i migliori auspici.
La regia del programma è affidata a Roberto Cenci, reduce dal grande successo di Chi ha incastrato Peter Pan?. Nei prossimi giorni cercheremo di darvi nuove anticipazioni su questo atteso show che se funzionerà, sarà poi trasmesso in serie presumibilmente dal prossimo autunno.
Si chiamerà Italia’s got Talent la versione nostrana del talent show che si rifà ad America’s got Talent e più precisamente a Britain’s got Talent, da cui è uscito il fenomeno Susan Boyle. A condurre lo speciale che sarà registrato a dicembre e andrà successivamente in onda su Canale 5, sarà il figlio di Walter Chiari, Simone Annicchiarico, già noto al pubblico per la conduzione del programma La Valigia dei Sogni su La 7.
Come cita un’agenzia Ansa appena uscita, nella triade di giudici ci saranno il presidente della Sony Music, Rudy Zerbi, e forse (ma non ancora confermato) Maria De Filippi e lo stesso Gerry Scotti. Il conduttore di Chi vuol essere Milionario era stato dato inizialmente quale conduttore del programma prima che arrivasse la richiesta del nuovo Bravo Bravissimo.
Il talent show, che sarà diretto da Roberto Cenci, è prodotto da Grundy Italia in collaborazione con Fascino PGT. Per il momento ne verrà realizzata una puntata pilota in onda. In base al riscontro del pubblico, si realizzerà una serie di puntate per la prossima stagione.
Nei giorni scorsi TvBlog ha annunciato in anteprima la realizzazione della versione italiana di Sin Tetas no hay Paraiso in onda prossimamente su Canale 5: la notizia è uscita durante questa intervista esclusiva realizzata qualche giorno fa all’amministratore delegato di Grundy Italia Roberto Sessa prima che lo stesso partisse per il MipCom di Cannes. In questa lunga chiacchierata, per addetti ai lavori e per appassionati di televisione, ci parla dei suoi inizi, di come vede la situazione della fiction attuale e delle novità di serie e talent show in arrivo. Buona lettura.
Sta per partire per il MipCom, il mercato internazionale dei programmi che si tiene ogni anno a Cannes. Che cosa si intravede all’orizzonte?
“Da quello che ho potuto vedere dai vari preview mi sembra sarà un mercato che rispecchierà la situazione attuale in cui ci troviamo. E’ la prima volta che mi capita di vedere alcune società, tra le più importanti con le quali noi lavoriamo e che ogni anno ci presentano nuovi format, che per quest’anno ci hanno tranquillamente detto di non venire a Cannes perchè non hanno niente da proporre. Paesi totalmente insabbiati che gli altri anni hanno trainato la creatività di tutta Europa e che oggi sono al palo: penso alla Spagna per esempio, alll’Inghilterra, ai Paesi Scandinavi e anche agli Stati Uniti. Ho la sensazione che non sarà quindi un mercato di grandi novità, bensì di assestamento. Senz’altro Fremantle sarà quella con il più importante listino ma anche noi avremo meno titoli da presentare”.
Un momento quindi di crisi internazionale che si ripercuote anche sui prodotti televisivi. Ne usciremo?
“Vedo dei segnali positivi. Il rientro dall’estate è stato duro come ci si aspettava ma ho la sensazione che qualcuno si attendesse anche di peggio; si diceva che molte aziende avrebbero chiuso e molti prodotti sarebbero peggiorati nella realizzazione. Per fortuna siamo ancora qui e gli indici che danno per il 2010 periodi più rosei del previsto fanno ben sperare. La linea diciamo, è rimasta piatta ma non è scesa ai livelli di prima delle ferie estive. Rimango quindi fiducioso per il prossimo anno e gli anni a venire”.
Spieghiamo ai nostri lettori chi è Roberto Sessa e come è arrivato alla guida della Grundy Italia…
“Mi sono formato negli Stati Uniti, lavorando presso due piccoli distributori indipendenti negli anni 80. Sono tornato in Italia nell’87 e sono andato a lavorare con Sandro Parenzo nella Videa. Sono rimasto con lui per un paio d’anni e alla fine degli anni ‘80 ho costituito con Marco Bassetti e Stefania Craxi due società di produzione di fiction, una di queste la Aran. Abbiamo sviluppato questa azienda per circa 8 anni e poi abbiamo deciso di dividere i percorsi che si sono in qualche modo riavvicinati, successivamente per tipologia e per metodo. Siamo nati come produttori indipendenti e poi siamo stati facenti parti di multinazionali. Nel mio caso, ho incontrato il gruppo Pearson che a quell’epoca stava già in Italia (e come Aran avevamo iniziato con loro Un posto al sole) che successivamente ha acquisito la mia attività. Era il 1998 e da lì sono entrato nell’orbita della multinazionale europea, diventata poi Fremantle in seguito alla fusione con il gruppo tedesco RTL-Bertelsmann. Da allora sono amministratore delegato di questo gruppo che è in Italia da più di 15 anni. Con loro ci occupiamo di svariati generi, dalla fiction di alto profilo al formato di talent show, dalla sitcom al game show, dalla soap opera alla istant-comedy”.
Il cast di Tutti Pazzi per Amore non finisce mai di sorprenderci con nuovi interessanti innesti. Questa sera assisteremo a un ingresso molto curioso, destinato a destare nuove curiosità per lo sviluppo della trama. Arriva Pietro Taricone, il reduce del Grande Fratello più apprezzato della categoria, che da questa sera smette di fare l’attore di nicchia (Crimini, La Nuova Squadra, Codice Rosso tra gli altri) per recitare in una fiction di successo sulla prima rete di stato.
Lo vedremo rivestire per cinque puntate i panni di un rappresentante di cioccolatini deciso a conquistare il cuore della bella Monica (Carlotta Natoli), entrando inevitabilmente in rivalità con Michele (Neri Marcorè).
A proposito de La Nuova Squadra 2, invece, tornerà a metà febbraio con una formula meno “dark” (visto che la linea troppo cattivista non ha giovato agli ascolti) e l’addio dello stesso ispettore Vito Sorrentino interpretato da Taricone, a cui verrà lasciato un leggero spiraglio per un suo ritorno futuro. Così Alberto Bader, direttore creativo di Grundy Italia, che produce la serie tv assieme a Rai Fiction e al Centro di Produzione Rai di Napoli, ha commentato questo allontanamento, in un’intervista rilasciata a Mariagiovanna Capone, per Il Mattino, in data 2 novembre 2008:
Sandra Mondaini e Raimondo Vianello tornano sul piccolo schermo con Crociera Vianello il prossimo 13 dicembre ed ereditano lo “slot televisivo” lasciato libero da C’è posta per te due sabati prima. Crociera Vianello, annunciato già da tempo, è una commedia originale e (si spera) divertente scritta da Giambattista Avellino e Alberto Consarino, diretta da Maurizio Simonetti e prodotta da Grundy Italia per Canale 5. Equivoci e gag saranno gli ingredienti principali del film-tv, che ripropone le atmosfere di Casa Vianello ma ha stavolta come filo conduttore un mistero.
Durante un viaggio in mare in occasione del loro 46mo anniversario di matrimonio, i protagonisti si ritrovano infatti coinvolti, loro malgrado, nella vita di Angela (Tosca D’Aquino) e del figlioletto Pietro: la donna è alla ricerca del padre del bambino, concepito dodici anni prima durante una crociera, e Raimondo si calerà nei panni dell’investigatore privato per cercare di individuarlo, fra tre “indiziati”. Ad un certo punto sulla scena apparirà l’ombra di un quarto uomo. Per giunta anche Raimondo e sua moglie, esattamente dodici anni prima, avevano viaggiato su quella nave…
Visto che nella storia Sandra e Raimondo festeggiano il loro anniversario con una lussuosa crociera nel Mediterraneo, gran parte delle riprese sono state realizzate a bordo della nave MSC Orchestra mentre, grazie a Film Commission Torino Piemonte, il capoluogo sabaudo si è trasformato diventando di volta in volta una delle splendide capitali che si affacciano sul Mare Nostrum. Le location suggerite da Film Commission e scelte dal regista Simonetti sono state scelte per rappresentare Barcellona, Istanbul, Palma de Majorca, Atene e Palermo.
Continua a leggere: Crociera Vianello salpa sabato 13 dicembre su Canale5
Non è la prima volta che la fortunata serie tv Finalmente soli si trasforma in un tv movie. Era successo l’inverno scorso con Finalmente Natale e si bisserà il 28 ottobre in prima serata su Canale5 con Finalmente a casa, dove saranno ancora una volta protagonisti i simpatici Gerry Scotti e Maria Amelia Monti, con la partecipazione di Angela Finocchiaro, Enrico Brignano, Loredana Cannata, Jessica Polsky e Nicola Pistoia. Le vicende si svolgeranno come al solito a Milano, dove per gli esterni è stata scelta la zona della Città studi, che ha permesso al regista di raccontare una Milano poco convenzionale, non cartolina ma sicuramente più vicina alla realtà quotidiana e più identificabile da parte del pubblico.
La base della storia non cambia rispetto a quanto già visto spesso nel telefilm: Gigi (Gerry Scotti) e Alice Mantelli (Maria Amelia Monti), un coppia di sposi molto unita, sempre in sintonia su tutto, vorrebbero di tanto in tanto stare un po’ da soli come due romantici fidanzatini. Ma non riescono mai perché i figli coi loro problemi di adolescenti in rapida crescita, la mamma di Alice con la sua impegnativa presenza o ingiustificata assenza e il portiere Spartaco (Nicola Pistoia), dedito allo spionaggio condominiale, lo impediscono ogni volta.
Alice, sempre alla ricerca di qualche motivo per tenere viva la sua vita a due con Gigi, incontra una strana cliente di nome Agata (Angela Finocchiaro) e si fa convincere a rinunciare al lavoro di taxista per fare la casalinga a tempo pieno. Cede dunque la licenza, a insaputa di Gigi, ed eccola costretta a mettere pace negli scontri della figlia Niky (Marta Gori Battezzato) con la professoressa di scienze, ad occuparsi della sua infatuazione per il giovane supplente di lettere e a convincere Riky (Eugenio Battaglia)a dedicarsi con più passione allo studio e non solo alla PlayStation.
Nonostante qualche perplessità alla vigilia della prima stagione, Medicina Generale ha avuto un buon riscontro di pubblico, con una media di oltre 5,2 milioni di spettatori a puntata e punte di 5,8 milioni. Domani (13 maggio) il serial ospedaliero tutto italiano tornerà con le nuove puntate - non si tratta di una seconda stagione vera e propria, ma di una seconda parte della prima stagione -, 6 episodi di cui l’ultimo girato in India. Torneranno le ambientazioni del reparto di Medicina Generale di un grande ospedale italiano: un microcosmo di storie, personaggi e sentimenti, in cui i temi e i valori più importanti, quelli della salute, degli affetti e della stessa vita, sono in gioco.
Ritroveremo Anna (Nicole Grimaudo), la protagonista della serie, un’infermiera caposala, giovane donna sposata e con un figlio, che al momento di separarsi dal marito (Guido Caprino) scopre di attendere da lui un altro bambino. In ospedale, Anna conosce Giacomo (Andrea Di Stefano), medico del reparto. I due si innamorano, ma rimangono in una situazione sospesa, di transito. All’inizio dei nuovi episodi, il rapporto tra Anna e Giacomo sembra destinato al fallimento. Entrambi innamorati, ma con molti problemi personali da risolvere, non riescono a trovare una strada in comune da percorrere uno accanto all’altra.
Tra i personaggi principali, oltre a quelli già citati, troviamo Angelo De Santis (Antonello Fassari), l’infermiere “storico” del reparto di Medicina Generale; il dottor Alfredo Danzi (Marco Giallini), gastroenterolo con esperienza pluridecennale ma…senza laurea; il dottor Pierluigi Sassi (Giampiero Judica), giovane ed ambizioso ematologo; il dottor Mario Bergamini (Roberto Citran), primario del reparto; la dottoressa Gabriella Boschi (Fabrizia Sacchi), internista e Olga (Francesca Reggiani), infermiera un po’ fannullona. Intorno a loro, il gruppo di infermieri continuano ad animare la corsia con interventi tempestivi, piccole lotte sindacali, chiacchiere da pausa caffè e qualche dramma familiare.
Continua a leggere: Medicina Generale, da domani le nuove puntate

Dopo il successo della prima edizione, torna su Italia1 da martedì prossimo (18 marzo) in prima serata, per 10 serate totali, Buona la prima, la divertentissima sit-com “istantanea” (sit-show) che vede come protagonisti i bravi Ale e Franz. Anche quest’anno saranno alle prese con un canovaccio sconosciuto e con dei perfidi suggeritori che cercheranno di metterli in ogni modo in difficoltà. La formula base quindi non varierà, ma ci saranno alcune novità riguardanti il cast e una particolare “stanza del mistero”.
Ale (Alessandro Besentini) vestirà ancora i panni del proprietario di un appartamento nel quale ha “piantato le tende” l’amico Franz (Francesco Villa). Di volta in volta, i due si troveranno alle prese con guest-star inaspettate, che creeranno dinamiche divertenti ed imprevedibili, e con amici e vicini di casa molto particolari, che puntata dopo puntata movimenteranno le scene. Anche quest’edizione vedrà la partecipazione dello strepitoso Sandro (Alessandro Betti), amico storico di Ale e Franz, spesso nell’appartamento di Ale pur non abitando con i protagonisti.
Il resto del cast sarà invece rinnovato: troveremo Katia (Katia Follesa del duo Katia e Valeria), la colf, colei che non ha bisogno di suonare il campanello per entrare perché ha le chiavi; Claudia (Claudia Borroni), l’amica di sempre di Ale e Franz, spesso in visita da loro; Roberta Mengozzi (ex Amici), senza un ruolo fisso, che interpreterà ogni volta, a seconda delle esigenze della traccia della storia, un ruolo diverso; Giorgia (Giorgia Palmas), la bella vicina di casa; Antonio (Antonio D’Ausilio), il vicino di casa, “vittima designata” di Ale e Franz.
Continua a leggere: Ale e Franz tornano su Italia1 con Buona la prima
La coincidenza ha voluto che la fiction in onda stasera e domani in prima serata su Raiuno dal titolo “Liberi di giocare” tratti un tema più che attuale: il calcio pulito, opposto a quello che è stato coinvolto nei tragici fatti della settimana appena trascorsa, iniziati proprio sette giorni fa con la scomparsa del giovane tifoso Gabriele Sandri.
Se è vero che ormai esiste un calcio fatto di interessi extra-agonistici, di tifosi che poi si rivelano delinquenti, di trasmissioni sportive che danno sempre più spazio alla parola aggressiva che ad una lucida analisi, e in generale di un sistema che ha perso i fondamentali che ogni sport dovrebbe avere (ovvero la cosiddetta “sana competizione”, limitata al campo da gioco), è anche vero che c’è un calcio che viene giocato per il semplice gusto di giocare, appunto, risaltandone le caratteristiche di aggregazione e di educazione al rispetto delle regole.
Sembra essere questo il messaggio che il regista della fiction Francesco Micciche’ ha voluto trasmettere, prendendo spunto da una storia vera, da lui già trattata quando era alla regia del programma “Sfide” di Simona Ercolani. La storia in questione risale al 2002, quando la squadra composta dai detenuti del Carcere di Opera di Milano, dopo essere stata ufficialmente riconosciuta dalla Federazione Italiana Calcio, riesce a vincere il campionato di terza categoria. Una storia di calcio ma anche di umanità, che mostrava come la volontà, il desiderio di rifarsi una vita e l’amore per lo sport non si erano perduti del tutto.
La trama del film-tv prende spunto proprio da questa vicenda per sviluppare non solo, però, una storia che ruota attorno al difficile tema delle carceri e della riabilitazione dei detenuti, ma anche storie di vita vissuta di personaggi che devono fare i conti col proprio passato.
Continua a leggere: Liberi di giocare, su Raiuno una storia di calcio "pulito"
Raidue non ne azzecca nemmeno una. Prima manda allo sbaraglio Votantonio in periodo di ostracismo elettorale, poi affida Balls of Steel a un Mazzocchi qualsiasi a stagione ormai conclusa. Ora assistiamo all’errore di valutazione più clamoroso: la messa in onda di Quelli dell’intervallo… in piena estate (tutti i sabati alle 9.50 nel contenitore Random).
Per la serie, prendi una serie ambientata tra i banchi di scuola e bruciala come un tappabuchi qualsiasi quando i ragazzi non vogliono neanche sentir parlare di ricreazione. Tra l’altro, stiamo parlando di una sitcom di grande successo, che ha fatto sfracelli a livello internazionale e rappresenta una delle poche serie tutti italiane di esportazione.
La creatura tutta nostrana, realizzata da Disney Channel in Italia, ha preso piede anche in Spagna, dove la serie si chiama Cambio de Clase, in Germania con il nome di Kurze Pause, in Francia dal titolo Trop la Classe e in Regno Unito con il titolo As the Bell Rings (Quando suona la campanella). Inoltre nei prossimi mesi il format verrà esportato anche negli Stati Uniti ed in Asia.
Quelli dell’Intervallo è persino finito sul Wall Street Journal, pur senza godere di effetti speciali e con attori quasi immobili, visto il rigoroso ricorso alla camera fissa, ma soprattutto con un intervallo tipicamente italiano di una scuola media tipicamente italiana rappresentata da un busto di Manzoni. E chissà che non sia questa una delle chiavi del successo, dopo intere generazioni cresciute a teen series made in Usa.
Nell’ambito della produzione televisiva italiana, questa è la prima serie incentrata esclusivamente su ragazzi delle scuole medie. Prodotta da Grundy Italia SpA, ha per protagonisti tredici ragazzi che durante l’intervallo scolastico si ritrovano davanti alla finestra del corridoio dell’istituto.
Continua a leggere: Quelli dell'intervallo in estate? Come bruciare un successo
Riceviamo una lettera dal Fan Club Ufficiale de La Squadra, la fiction prodotta dalla Grundy Italia (la stessa dell’altrettanto partenopea soap opera Un posto al Sole) per Raitre, in agitazione per la paventata chiusura della loro serie preferita.
Nella lettera, che volentieri pubblichiamo, il Fan Club si domanda, visto lo stato di salute degli ascolti, per quali ragioni l’ottava serie (attualmente in corso e trasmessa ogni Mercoledì sera alle 21) sarà l’ultima. Per gli appassionati suona come una beffa l’annuncio di un più che probabile spin-off che dovrebbe trovare posto nei palinsesti Rai nella prossima stagione televisiva.
Gentile redazione di TvBlog,
Siamo il fan Club ufficiale de “La Squadra”, la serie poliziesca di Rai 3 giunta in questi giorni all’importantissimo traguardo della puntata numero 200.
Le scriviamo perchè abbiamo bisogno di qualcuno che ci dia delle risposte o almeno ci aiuti a formulare pubblicamente le domande, e lei può esserci d’aiuto.
Negli ultimi mesi abbiamo assistito ad un’escalation di anticipazioni continue che ci ha demoralizzati non poco, anticipazioni che soprattutto giungevano inaspettate dal momento che la fiction che sosteniamo è uno dei prodotti meglio criticati della nostra tv, nonchè uno dei più longevi. Dati a cui va aggiunto lo share soddisfacente che si sta raggiungendo in questa ripresa di messa in onda.
Continua a leggere: Il fan club ufficiale de La Squadra in agitazione