
Continua la sperimentazione di Gregorio Paolini sulla Rai digitale. Prima è stata la volta di Sugo, il primo programma a misura di nativi digitali trasmesso agli albori di Rai4 (con la conduzione di Carolina Di Domenico). Poi, con l’avvento di Rai5, l’anno scorso è andato in onda Il bello, il brutto e cattivo, un magazine di moda condotto da Sofia Bruscoli.
Da domani il papà di Target firmerà un nuovo prodotto su Rai5 in quindici puntate, in programmazione ogni giovedì alle 21.15. Il titolo è Wanted - Il successo è un delitto?, perché avrà come obiettivo quello di scoprire il lato segreto, e a volte anche comico, che si nasconde dietro i più noti personaggi delle spettacolo e della tv italiana.
Chi ha successo è in genere molto amato, ma capita anche che sia invidiato: ci si chiede come abbia fatto a ottenerlo, quasi come se il successo fosse un crimine. Ma se un crimine è stato commesso, è tempo di scoprirne il movente e le strategie. Il team di Wanted segue tutte le tracce, analizza tutte le prove, ascolta tutte le testimonianze, senza lasciare nulla al caso, proprio come in un’indagine investigativa.
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Si è fatta desiderare, ma non poteva mancare. E’ il turno di “bagnare” Belen Rodriguez, rampante protagonista dei nostri tempi catodici dalla gavetta recentissima.
E’ nel 2007 che ha debuttato in Tintoria 2, comic show ideato e prodotto da Gregorio Paolini su RaiTre. Da extracomunitaria appena accolta nel nostro Paese, sgambettava tutto il tempo contribuendo all’appeal esotico dello show, di evidente ispirazione multietnica. Che la sua prima esperienza comica da spalla di Taiyo Yamanouchi (e della soubrettina Lisa Fusco) le servirà a Colorado?
Da allora per Belen è iniziato il valzer di ospitate, con un solo obiettivo: far impennare l’audience dello show di turno grazie al suo lato B. A invocarne i poteri “sollevatutto” lo stesso Max Giusti, nell’infelice esperienza di Stile Libero - Max in seconda serata su RaiDue.
Continua l’approfondimento intelligente nella seconda serata domenicale di RaiTre, ma senza il traino di Report. Tema questa sera di Cosmo, condotto dall’affascinante Barbara Serra, è il potere della televisione (come potevamo non segnalarvi un contenuto metatestuale così imperdibile?).
Prima della seconda guerra mondiale le dittature erano pronte ad usarla. È la storia della tv nazista, degli esperimenti di Mussolini e della nascita della tv sovietica negli anni trenta: una preistoria della televisione ancora poco conosciuta, della quale Cosmo ha ritrovato immagini, documenti e testimonianze inedite.
E oggi? La tv può incendiare le piazze, come Al Jazeera in Medioriente. Cosmo (complice la conduttrice che ci lavora come giornalista) è entrato negli studi di Al Jazeera e ne racconta l’organizzazione, la struttura e il ruolo delle rivolte in Nordafrica.
Ma la tv può anche alimentare l’immaginario di un popolo, come in Albania, dove va in onda tutti giorni un programma in tutto e per tutto simile a “Striscia la notizia”. Ma che forma avrà la tv del futuro, tra internet, tablet, schermi 3d e applicazioni? E saremo noi a guardarla, o sarà la tv a guardare noi? Questi gli interrogativi a cui si cercherà di dar risposta questa sera.
Continua a leggere: TvBlog consiglia Cosmo - Puntata sulla televisione
Ve lo ricordate il numero zero di Cosmo, dove la scienza incontrava Fringe in un laboratorio sui generis? Testato nella serata di sabato 4 settembre 2010, il programma era accompagnato dal sottotitolo tecnologico ‘Siamo tutti una rete’ e aveva un taglio spiccatamente convergente, a tratti straniante per una rete come RaiTre.
Dopo aver riportato una media in prime time di 1.053.000 telespettatori, share 5,92% (6,36% su t.c.), Cosmo torna in seconda serata da domenica sera, ereditando la collocazione dell’Almanacco di Gene Gnocchi (ex Glob di Bertolino) subito dopo Report. La location diventa più astratta: per metà si gira su chromakey, con una specie di lavagna digitale e il susseguirsi di dati, immagini, e modelli 3d, e per metà (relativamente alle interviste) su un fondo ricostruito, che ricorda vagamente un interno dell’astronave di 2001 Odissea nello spazio.
Ma c’è una novità su tutte: Cosmo cambia pelle, diventando la prima trasmissione di divulgazione scientifica tutta al femminile. Un team di giornaliste scientifiche inviate in ogni parte del mondo affronterà i temi del nostro futuro che sono legati alle scelte, alle scoperte e agli errori del passato. Il nuovo sottotitolo di Cosmo diventa infatti “Il futuro è passato?”.
A farsi strada nel panorama dominato da Piero e Alberto Angela e da Roberto Giacobbo sarà la nuova conduttrice Barbara Serra (nota al pubblico tv come giornalista della redazione di Londra di Al Jazeera e opinionista di Tv Talk), che prende il posto di Luca De Biase (apparso nel pilot poco televisivo, va detto).
Così Gregorio Paolini, produttore di Cosmo con la sua Hangar in tandem con RaiTre, commenta il suo posizionamento in una programmazione sempre più “divulgativa”:
Cosmo - le foto in anteprima su TVBLOG




Continua a leggere: Cosmo, Barbara Serra donna di scienza dopo Report. E RaiTre apre al web

Continua stasera alle 21.00 su Rai5 l’appuntamento con Il bello, il brutto e il cattivo, il nuovo magazine settimanale ideato e realizzato da Gregorio Paolini, che spazia dalla moda al design per poi dar spazio alla creatività a tutto tondo.
Nella nuova puntata di questa sera vedremo un’intervista esclusiva fatta a Londra alla stilista Vivienne Westwood e un incontro a tutto tondo con il professore, scrittore ed eminente critico Walter Siti (lo stesso che ha scritto in questi giorni dei maledetti autori tv, di cui si è occupato Malaparte). In più, andrà in onda un servizio da New York sui cibi contraffatti pseudo-italiani e, tra gli altri argomenti, verrà ripercorso il mito del Burlesque.
Alla conduzione, ancora una volta, troveremo il volto di Sofia Bruscoli, già reduce da Domenica In con Pippo Baudo, I migliori anni con Carlo Conti e Ballando con le stelle con Milly Carlucci.
Per chi ancora non riuscisse a vedere Rai5 in tv, in quanto residente in zone non ancora passate al digitale, entra in soccorso, oltre che Rai.tv, il live su Facebook (Il bello, il brutto e il cattivo sarà in diretta socialstreaming dalle 21.00 di stasera sul noto social network). Ogni comunicazione sulla programmazione di Rai5 è pubblicata in tempo reale sulla Official Page, oltre che sul sito ufficiale.
Un promo che sembra un trailer, una puntata che - più che un numero zero - è un pilot. E’ la nuova scommessa di RaiTre, che domani sera alle 21.00 testerà Cosmo - siamo tutti una rete, un nuovo programma che coniuga divulgazione scientifica e racconto in alta definizione (per la prima volta totalmente autoprodotto).
A occuparsene, senza acquisizioni esterne come è accaduto negli svariati docu estivi Mediaset, è la Hangar, “piccola” casa di produzione aperta a giovani videomaker di talento. Il suo “guru” è Gregorio Paolini, collaudato autore televisivo che si è già misurato in programmi di questi tipo con un marchio storico come Gaia - Il pianeta che vive (seguito da Terzo pianeta, sempre impersonato dal geologo Mario Tozzi).
Questa volta, però, l’impianto tradizionale del “programma di documentari” verrà contaminato dal linguaggio a misura di nativi digitali, che sta tanto a cuore a Paolini dopo l’esperienza di Sugo su Rai4 battezzata da Carlo Freccero. Cosmo sarà ambientato, infatti, non nel classico studio televisivo in cui fare lanci, ma nella sala di prove elettriche di di un istituto tecnico romano. La volontà è quella di ammiccare al laboratorio del Dottor Bishop di Fringe (anche la sigla è praticamente quella), conferendo alla trasmissione un immaginario seriale ben preciso a partire dalla scarsa profondità di campo.
In più, contrariamente al trend ‘didascalico’ di questo genere televisivo, Cosmo nasce per fare domande, più che per dare risposte. Per questo si avvale di professionisti bravi, ma soprattutto giovani, del nostro Paese, che risultino complementari nei più svariati campi tematici.

Bilanci, bilanci, bilanci, in una sola parola: Bilanci e anche la rubrica di analisi auditel non si sottrae da questa consuetudine di fine anno. Eccoci dunque a mettere sul piatto tutti, o quasi tutti, i numerini che tanto piacciono agli operatori della televisione, quelli che decretano il successo o l’insuccesso di un programma oppure di un’intera programmazione, mettendo nei guai quindi oltre che i conduttori delle varie trasmissioni anche gli “allenatori” nel caso specifico i direttori. Ed in un certo senso proprio di quest’ultimi che ci occuperemo in questa serie di post che ci accompagneranno al 2010, analizzeremo cioè i risultati di audience di questo 2009 che sta per terminare paragonandoli con quelli del 2008. Una specie quindi di “pagella” che andremo a fare per ciascun direttore di rete.
Le reti che prenderemo in considerazione saranno le tre Rai, le tre Mediaset, La 7, il totale dei canali satellitari e non solo, oltre che la novella Rai4 di Carlo Freccero. Presenteremo le nostre analisi partendo dal basso verso l’alto, concludendo quindi con la rete che è risultata essere la più vista in questo 2009. Iniziamo dalla rete “nuova” che in questo 2009 si è affacciata prepotentemente nell’etere televisivo dai teleschermi del digitale terrestre, stiamo ovviamente parlando della molto fashion Rai4 diretta da Carlo Freccero. Vediamo dunque esattamente i risultati ottenuti da questo canale che ha visto al suo interno quasi totalmente telefilm e film dedicati ad un pubblico fondamentalmente giovane con anche qualche prodotto originale come il “Sugo” di Gregorio Paolini.
La media del totale giornale del canale diretto da Freccero è dello 0,34%. La fascia meno vista risulta essere quella del primo mattino con lo 0,18%, seguita da quella del mezzogiorno ferma allo 0,25%. La fascia della metà mattina che va dalle 9 alle 12 totalizza lo 0,31% seguita dallo 0,32% del prime time. Le fasce più seguite risultano essere quella della seconda serata con lo 0,43% seguita dallo 0,45% del pomeriggio. Occupiamoci ora de La7 che nel totale giornata fa registrare una media del 3,03% di share perdendo rispetto al 2008 lo 0,7%.
Continua a leggere: Analisi Auditel 2.0 – Bilancio 2009: Rai4 e La7
Altro che Telegatti! Il prossimo novembre saranno premiate con i Teletopi le micro web tv italiane che più si saranno distinte in cinque categorie: migliore micro web tv informativa territoriale; migliore web tv di denuncia; migliore micro web tv amarcord; migliore micro web tv da community e migliore micro web tv giovane.
C’era bisogno di un premio simile? Sì, se serve a mettere da parte lustrini e smanie da Grande Fratello e porta alla luce la realtà di tante piccole tv italiane che nel territorio e nel locale trovano fonti per le loro inchieste, approfondimenti divertimento, senza per questo scimmiottare le sorelle maggiori, più famose e messe molto meglio, ma solo dal punto di vista economico.
Teletopi, che premia gli elaborati delle web tv, nasce da un’idea di Giampaolo Colletti, autore delle “Storie di ordinaria programmazione” su Nòva24 e fondatore di Altratv, nonché spin off di Paese che vai. Il premio è organizzato, inoltre, in collaborazione con Sole24Ore-Nòva24. Main sponsor: TheBlogTV. Media-partner: Odeon, Lastampa.it, C6, YouTube. Partner istituzionale: Università IULM, Movi&Co.
Scrive Giampaolo Colletti:
Così, per caso per passione o per gioco si raccontano comuni, mestieri, storie, si fanno denunce, appelli, invettive o proclami. La mappa elaborata dal team di Altratv.tv delinea un coinvolgimento televisivo stratificato, distribuito in maniera omogenea su tutto lo stivale. C’è di più. Il trend è quello di una partecipazione territoriale lontana dai contesti metropolitani, per dare voce (e volto) a sentieri poco battuti dai media tradizionali. Nord e sud giocano ad armi pari a fare tv. E’ un gioco destinato forse a scardinare l’ordine costituito della blasonata televisione di mamma Rai e del Biscione commerciale? Forse sì, ma per ora queste esperienze “corsare” fanno fatica a lasciare una firma nel panorama mainstreaming. Non hanno modelli di business vincenti. Vivono della passione di team amatoriali.
La giuria, infine, è composta da addetti ai lavori come Gregorio Paolini, Andrea Pezzi, Duccio Forzano o Giorgio Simonelle e Irene Pivetti. I video in gara possono essere visionati sul canale paesechevai.
Dopo il salto le cinque categorie e le 46 tv in nomination.
Continua a leggere: Teletopi per premiare le Best web micro tv
L’ultima “follia” (creativa) di Rai4 merita un’altra attenta occhiata. Il canale Rai del digitale terrestre, diretto da Carlo Freccero, proporrà questa sera, alle 23.30, la versione integrale della fiction Giochi Sporchi. Presentata inizialmente in sei segmenti settimanali da 10 minuti in una versione spin-off di Sugo, il magazine dedicato alla generazione web 2.0 recentemente concluso, Giochi sporchi è il pilot sperimentale di una possibile serie a tutti gli effetti.
La versione rieditata di questa sera avrà la durata standard di un telefilm (poco meno di 50 minuti), con l’aggiunta di alcune scene e di effetti speciali, così da aprire nuove strade di racconto televisivo senza l’impegno di grandi budget. Giochi sporchi è un prodotto realizzato in alta definizione con l’uso di ottiche cinematografiche, per ottenere sia pure a basso costo una resa simile alle serie realizzate in pellicola.
Girata a Roma, in studio e in varie location tra il centro e la periferia, la storia è ambientata nel sottobosco del mondo dello spettacolo e della comunicazione: quelle storie che tanto appassionano il grande pubblico e che affollano le pagine delle riviste scandalistiche. Ma Giochi sporchi ne racconta il dietro le quinte: i complotti, gli interessi economici, le pressioni politiche dietro la facciata allegra del gossip. A cavallo tra il thriller e il drama, senza mai perdere l’ironia.
Continua a leggere: Giochi Sporchi - la fiction di Sugo stasera su Rai4 (in versione integrale)

Sugo, dopo dodici puntate che hanno superato ogni aspettativa prevista, questa sera chiuderà la sua prima edizione. Nella tredicesima e ultima puntata, in onda stasera su Rai4 alle 23.00, sarà la conduttrice stessa, Carolina Di Domenico, a uscire dal bagno in cui lancia generalmente i servizi per realizzare un servizio molto speciale. La vedremo, infatti, scoprire il dietro le quinte di X Factor e intervistare Francesco Facchinetti, il conduttore-rivelazione del talent show sbarcato domenica sera su RaiUno. Sarà lui a svelare come si costruisce un programma “alla moda” su una rete generalista.
Dalla prossima settimana Sugo proporrà, invece, sei speciali, ospitando una vera e propria fiction a puntate. L’intento è quello di un un esperimento produttivo, realizzato con un gruppo di giovani sceneggiatori e attori, per tentare di raccontare in modo diverso il mondo del gossip.
In molti fra i nostri lettori hanno apprezzato questa chicca del digitale, a tal punto da reclamarla su RaiDue. Considerato che Pirati, magazine realizzato lo scorso anno su RaiDue dallo stesso Gregorio Paolini, era molto meno incisivo, sperare in una sua promozione sulla generalista è assolutamente legittimo. La generazione 2.0, cresciuta a tv via streaming e Youtube, si è riconosciuta in un prodotto che ha pienamente masticato il linguaggio dei new media, non snobbando il trash del tubo catodico e il gossip di massa.
A tal proposito vi consigliamo di recuperare due servizi andati in onda giovedì scorso, pubblicati sul sito ufficiale che contiene l’archivio di tutte le puntate: un’intervista “stronza” ad Ambra Angiolini, che però ne esce a testa alta, e una messa a nudo clamorosa di Antonella Clerici, che si diverte ad ammettere - giocando a TeleMonopoli - di voler riprendersi quello che è suo, su una tv generalista che non può ancora permettersi di farsela soffiare da Sky.

Ecco una notizia che farà piacere a molti dei nostri lettori, nonché abituali fruitori di tutte le potenzialità del web. A grande richiesta, da fine aprile, Rai4 - fiore all’occhiello della Rai sul digitale terrestre - sarà visibile anche su Internet insieme a Rai Gulp. Ad annunciarlo è Carlo Freccero, presidente di RaiSat, in apertura della terza giornata di Cartoons on the bay 2009, il festival dell’animazione promosso da Rai e organizzato da Rai Trade, in corso a Rapallo:
“Dalla fine di questo mese i due canali potranno essere visti in contemporanea alla programmazione digitale anche sul portale di Rai Net”.
Freccero ha anche annunciato l’acquisizione da parte di Rai4 della nuova serie anime prodotta da Sunrise, premiato come studio dell’anno proprio da Cartoons on the bay, Code geass: lelouch of the rebellion che andrà in onda su Rai4 in seconda serata e senza alcuna censura.
Continua a leggere: Rai4 e RaiGulp arrivano (finalmente) online

L’unico che potrebbe sostituire Gerry Scotti al Milionario è Enrico Mentana. Lo dice il conduttore stesso, con un evidente pizzico di provocazione, a Sugo, il magazine sui consumi mediatici in onda ogni martedì alle 22.50 su Rai4. Dopo gli Oscar a The Slumdog Millionaire di Danny Boyle Gerry Scotti, conduttore della versione italiana del format diffuso in 70 paesi del mondo, ribadisce di essere andato controtendenza rifiutando il cinismo del presentatore-tipo. Ecco le sue dichiarazioni in anteprima:
“Non sono cinico come il conduttore raccontato nel film. Anche quando gli inglesi e gli americani cercavano di impormi la loro Bibbia io ho deciso di farlo my way. Ho detto: guardate, se vi piace come lo faccio bene, se no lo chiederete a qualcun altro. Qualcuno dice anche che tifo troppo o faccio in modo che qualcuno vinca… Non è vero. Di qualcuno so della particolare necessità di portarsi a casa dei soldi. Ogni tanto ci vuole anche il concorrente sapientone. Una volta Mike aveva delle settimane intere, dei mesi per creare il personaggio, per farlo vivere, per farlo finire sulle pagine dei giornali”.
Grazie alla collaborazione della Sony e della Two-Way Traffic (la società del gruppo Sony che detiene i diritti internazionali del format) a Sugo vedremo tutti i Milionario del mondo, dalla versione televisiva inglese a quella indiana a quelle arabe ecc. ecc.
Alla domanda di Barbara Foria: “Se ti fosse chiesto di presentare il Festival di Sanremo chi vedresti come tuo sostituito migliore alla conduzione del Milionario? Bonolis, Insinna, Conti, Amadeus?” Gerry Scotti risponde: Enrico Mentana.
Finito il Festival, senza più censure né giochi delle parti, Povia rivela ai microfoni di Rai4 tutta la sua omofobia. Nella puntata di questa sera di Sugo, in onda alle 22.55 sul canale Rai del digitale terrestre, l’interprete di Luca era Gay ha dimostrato che la sua non era solo una canzone, ma una scelta di campo ben precisa. Ecco le sue dichiarazioni, nell’intervista a Christian Letruria di questa sera, che vi anticipiamo in anteprima assoluta:
“Non si deve fare ironia anche perché per fare i figli non si viene dietro. Possono dire quello che vogliono ma per fare figli non si viene dietro”.
Povia ha così risposto alle stesse gag di Paolo Bonolis e Luca Laurenti, che hanno ironizzato sulle polemiche con simpatia. In più si è sentito lusingato dall’articolo in suo difesa dello stesso Walter Siti, intellettuale dichiaratamente omosessuale, sulle pagine de La Stampa:
“L’ho letto, bello finalmente parla di dialogo, come diceva Berlinguer, con il quale si può ottenere tutto e ha chiesto a me, o ad altri, di scrivere una canzone per l’anno prossimo su qualcuno che da etero diventa gay. Sono un cantautore, mi candiderei se ci fosse il partito dell’analisi e del ragionamento. Quando c’è un manifestazione seria nella quale credo, come il Family Day, vado e non me ne fregava nulla se c’erano politici separati, predicatori che razzolavano male. Ci sono andato perché ci credevo, perché credo nella sanità. In quel momento ero di destra. Ora sto scrivendo una canzone contro il governo perché per mia figlia tra qualche anno dovrò spendere venti-trentamila euro per la scuola. In quel momento sarò di sinistra. Per me la sessualità è un pensiero, una mentalità, un’opinione e anche una religione. I film porno li vedo con gli amici. Da solo diventerebbe una droga, invece dopo i concerti…”.
Continua a leggere: Povia su Rai4: "Per fare figli non si viene dietro" (anteprima TvBlog)
Sugo, il magazine di Rai4 saltato questa settimana per non scontrarsi con il Festival, prepara gli artigli per la puntata di martedì prossimo alle 23.00. Il principale argomento a tener banco, manco a dirlo, sarà proprio Sanremo. Ci sarà una rilevazione originale fatta dalla redazione sulle canzoni in gara scaricate – illegalmente o quasi – dai principali “peer to peer”: un bilancio tanto sgradito dai discografici (pesantemente danneggiati dai download su internet) quanto curioso per gli interpreti.
Stando a quanto comunicatoci in anteprima sono state prese in considerazione quelle che in gergo tecnico si chiamano le “fonti complete”: files ricavati dalla registrazione televisiva del festival e messi a disposizione da utenti singoli per scaricarle. E Il risultato non farà certo piacere ai numerosi detrattori soprattutto della comunità queer: è proprio Povia, con il suo Luca era gay, il più scaricato (per i curiosi aggiungiamo che la brava corista che lo accompagna è Monia Russo, a sua volta in gara a Sanremo Giovani 2006 con il pezzo Un mondo senza parole).
Alle ore 15 di oggi su “eMule”, il principale software di peer to peer, le “fonti complete” disponibili della canzone di Povia erano 15.741. Seguivano i Gemelli Diversi (a dispetto di chi dice peste e corna su di loro) con 13.439 fonti, Marco Carta (è indicativo che sul legale Dada.it invece sia in cima) con 10.241 fonti e Francesco Renga con 6189 fonti. E i numeri crescono di minuto in minuto. A questo punto viene da domandarsi dove siano i tanto “televotati” Al Bano e Sal Da Vinci… Ah, già, i loro “fan” non saprebbero neanche cos’è Emule e si fanno “sentire” per altre vie…
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Se lo showbiz prende spunti dall’approfondimento giornalistico per elevarsi, la trasmissione impegnata di RaiDue non può proprio perdonare a una sua “scoperta” radical-chic lo sbarco nel reality show targato Berlusca. Dalla trasmissione Sugo, che torna su Rai4 dopo il discreto debutto del 23 dicembre (oltre 150mila contatti), riceviamo e pubblichiamo anticipazioni in esclusiva della seconda puntata, in onda domani (per ogni martedì) intorno alle 23.00 sulla rete Rai del digitale terrestre.
A intervenire in un’intervista sarà Corrado Formigli, l’inviato di Anno Zero che portò in studio Daniela Martani protagonista della cordata anti-Alitalia e che ora si dissocia dai suoi esordi militanti:
“Secondo me la Martani aveva pianificato tutto. Ma né io né Santoro sapevamo nulla dei suoi provini (la ragazza non si è presentata spontaneamente ma è stata cercata direttamente dalla produzione ndr). Ci abbiamo creduto fino in fondo. Quando vedo la Martani al Grande Fratello vestita da cubista assieme al nerd piemontese, al maggiordomo dei Savoia e alla lesbica acchiappona capisco che quello è il suo mondo”.
A Sugo ci sarà anche Maruska Piredda, l’altra hostess dell’Alitalia battuta sul tempo da Daniela Martani per entrare nella casa, che però fa un appello a Simona Ventura: