
Quasi due anni fa vi avevamo parlato della possibile realizzazione di una versione cinese di Gossip Girl, il popolare teen drama americano in onda sul network The CW. Per lungo tempo non se ne sono più avute notizie, ma in questi ultimi giorni il progetto ha preso vita grazie all’accordo tra alcune società cinesi e la Warner Bros. e, se non ci saranno stop da parte delle autorità di controllo del paese, a novembre Serena, Blair e gli altri protagonisti della serie tv avranno gli occhi a mandorla e parleranno mandarino.
La cosa più curiosa è che, pur avendo nuovi protagonisti e storie parzialmente diverse da quelle originali - certi triangoli amorosi a quanto pare non verranno proposti e la “vita spericolata” di alcuni protagonisti sarà edulcorata -, la versione cinese si avvarrà della collaborazione dei due creatori di Gossip Girl, Josh Schwartz e Stephanie Savage. Si legge in una nota del presidente della società di produzione H&R Century TV:
Come società leader oggi in Cina nella produzione di film e drama, siamo entusiasti di lavorare con un team fantastico di professionisti internazionali della tv. Con la sua profonda conoscenza della produzione globale, Metan si è unita alla la Warner Bros. Television Production International, creando uno straordinario team di consulenza per aiutare Mei Tain e H & R a realizzare una nuova forma di serie televisive drama in Cina.
Il titolo provvisorio della serie è China Girl e, a differenza della serie da cui è tratta che è ambientata alle scuole superiori (nelle prime stagioni), racconterà le vicende di alcuni ragazzi iscritti alla prestigiosa Shanghai International University. Le riprese inizieranno a giugno e si parla già di un cast di attori cinesi di primo piano.

Ancora TvBlog Awards 2011, ancora telefilm. Ora tocca ai teen drama, serie che riescono ad accalappiare buona parte del pubblico giovane davanti alla tv, e per questo le reti cercano di collocare (a volte, però, toppando) laddovve i più giovani possano appassionarsi alle storie d’amore e di amicizia che vengono proposte. I candidati al premio sono “The Vampire Diaries”, “Glee” e “Gossip Girl”.
“The Vampire Diaries” è, come altre serie che rientrano nelle categorie che vi invitiamo a votare, un telefilm che ha raggiunto una certa popolarità in Italia grazie soprattutto al web (la messa in onda di Italia 1 è stata un gran flop, tanto che ora è stata spostata su La 5), dove i fan degli abitanti di Mystic Falls non mancano. Figlia del successo di “Twilight” (ma i libri di Lisa J. Smith, da cui è tratta la serie, risalgono a molto prima della saga della Meyer), il triangolo amoroso tra Elena ed i fratelli vampiri Damon e Stefan ha fin da subito conquisto il cuore del telespettatori, diventando in America un appuntamento imperdibile del giovedì sera.
“Glee” è invece stato il fenomeno di un paio di stagioni televisive fa, mentre oggi gode sì di una certa popolarità nonostante un calo (preoccupante in valori assoluti, mentre nel rating tiene) di ascolti, senza però essere lo show al centro delle attenzioni dei media. Se a Ryan Murphy si deve il merito di aver ibridato più generi (il teen drama, il musical e la comedy) realizzando un prodotto intelligente e fuori dagli schemi del tipico show per adolescenti, la rete che lo trasmette, la Fox, ha forse peccato nell’esagerare con l’esposizione del suo prodotto.
Anche “Gossip Girl”, nel tempo, ha perso spettatori, con trame sempre più lontane dal mistero della blogger che tutto conosce degli abitanti degli Upper East Side. Così, le vicende di Serena, Blair, Chuck, Nate e Dan si inseriscono ormai nel filone del teen drama senza più creare quello scandalo che le prime stagioni, complice anche l’ammiccamento ad uno stile più da “Sex and the city” che ad uno show del suo genere, suscitavano.
Quale tra queste, secondo voi, merita di vincere i TvBlog Awards 2011 come Miglior serie teen drama? Registratevi e votate! Dopo il salto, tutte le categorie.
Continua a leggere: TvBlog Awards 2011 - Vota la miglior serie teen drama straniera
Tra meno di dodici ore (alle 23:59) termina la prima fase di votazione dei TvBlog Awards 2011. Siete ancora in tempo per andare sulla nostra pagina Facebook e partecipare ai sondaggi per avanzare la vostra candidatura di programma, personaggio e serie tv preferiti, che potranno partecipare alla fase finale delle votazioni. Qui trovate l’elenco completo delle categorie. Continuiamo la presentazione delle categorie con il Miglior teen drama e sci-fi.
Non poteva non essere in cima alla classifica “The Vampire Diaries”, serie che se su Italia 1 è andata malissimo negli ascolti, ha un grande pubblico in America e su internet. I vampiri, quindi, continuano ad appassionare. Segue “Glee”, che oltre a fare musical ed un po’ di comedy, racconta molto bene le dinamiche degli studenti americani meno popolari, quelli che sanno di dover lottare di più per raggiungere i propri sogni. Al terzo posto, ormai un classico, ovvero “Gossip Girl” che, però, sta risentendo di una stanchezza non indifferente nella sua ultima stagione, tanto che in molti pensano che la quinta sia l’ultima stagione.
Dici fantascienza e pensi a “Fringe”. Anche in questo caso, la serie sta crollando negli ascolti, ma resta tra le più seguite dal pubblico di internet, tanto da essere tra le più votate. Segue “Dr. Who”, il Dottore inglese che da generazioni appassiona il pubblico britannico e non solo, e che l’Italia ha iniziato a conoscere meglio grazie anche a Rai 4. Al terzo posto, “The Walking Dead”, da poco tornare con la seconda stagione, ancora una volta campione d’ascolto, senza per forza dover usare eccessivi effetti speciali (se non nel make-up), ma puntando sulle relazioni tra i protagonisti. Al quarto, di poco distaccato, “Terra Nova”, la nuova serie di Steven Spielberg ricca di effetti speciali ma povera di idee.

Blake Lively, Serena Van Der Woodsen in Gossip Girl, è stata in questi ultimi giorni protagonista del gossip mondiale per la sua storia d’amore con Leonardo Di Caprio (dopo la rottura con Bar Rafaeli). Ma quest’oggi Blake è saltata nuovamente agli onori della cronaca per un’altra storia e non certo d’amore: alcuni suoi presunti autoscatti hot sarebbero infatti finiti in rete a sua insaputa.
Le foto, che la ritraggono - o ritrarrebbero - completamente nuda, sono apparse su alcuni siti americani e la gente ha gridato allo scandalo. Potete trovarle, senza alcuna censura, sulle pagine dei cugini di Softblog. Lei ovviamente ha smentito, dichiarando che sono solamente dei fake fatti col buon vecchio Photoshop, anche se alcuni maligni (o realisti?) sostengono a gran voce che si tratti proprio del corpo della bella attrice.
Ad essere protagonista di un altro scandalo hard, qualche anno fa, era stata la collega di Blake, Leighton Meester, che in Gossip Girl interpreta il ruolo di Blair. Su di lei erano circolate voci di un presunto video erotico con l’ex fidanzato, con qualche fermo immagine come prova. Ad oggi, non è mai arrivata una smentita ufficiale sul fatto che si fosse trattato effettivamente di lei.
E per quanto riguarda Blake, si tratterà soltanto di un fotomontaggio?
La5, la rete del digitale terrestre free di Mediaset, oggi compie un anno. Diretta da Massimo Donelli e gestita dal channel manager Stefano Baldeschi, la rete ’singolare femminile’ che ha raggiunto la leadership di ascolti nelle 24 ore tra le tematiche, festeggia il suo primo compleanno in compagnia di Andrea Cocco e Ferdinando Giordano che hanno omaggiato di 365 t-shirt celebrative il pubblico femminile giunto a Cologno. TvBlog ha intervistato Stefano Baldeschi chiedendo quali siano i contenuti che abbiano più funzionato in quest’anno e quali saranno le novità per il futuro. Il dirigente ci ha anticipato in estate in ritorno di Amici Tour e la realizzazione di un programma sulla ristrutturazione delle case in autunno.
12 maggio 2010 – 12 maggio 2011: un anno di successo. Vi aspettavate questi risultati?
“Non ci aspettavamo di andare così bene. Siamo la rete tematica più seguita nelle 24 ore sul target commerciale e anche sul target delle donne 15/44, il nostro vero riferimento. Inoltre, una cosa di cui siamo molto soddisfatti, La5 è molto seguita non solo in prima serata, ma nell’intera giornata. Credo che questo dimostri che la rete ha una forte coerenza all’interno del palinsesto”.
Dopo un anno di attività, quali erano le vostre aspettative per La5?
“Come dicevo dal punto di vista dei dati siamo felicissimi: abbiamo raggiunto l’1% nelle 24 ore, scalando tutte le classifiche delle tematiche in pochi mesi. Senza auto-celebrarsi, non possiamo che essere contenti”.
Un compleanno che festeggerete anche con le vostre telespettatrici.
“Sì, regaleremo 365 magliette celebrative a chi oggi andrà a Cologno Monzese e 365 via web attraverso il sito Qui Mediaset. In più a Cologno Monzese le magliette verranno consegnate dai primi due classificati del Grande Fratello 11, Andrea Cocco e Ferdinando Giordano. Una scelta che riteniamo coerente, poiché il GF è stato uno dei contenuti che più ha contribuito al successo di La5”.
Continua a leggere: La5 festeggia un anno, TvBlog intervista Stefano Baldeschi

Come vi abbiamo più volte anticipato nei giorni scorsi, in occasione del lancio di Glee dal 10 gennaio con una promozione senza precedenti e anche di The Vampire Diaries in prima serata dal 15 dicembre, abbiamo pensato di rivolgere alcune domande a Pier Carlo Guglielmi, responsabile area diritti e palinsesto di Italia 1. In questa intervista esclusiva (che pubblicheremo in due parti), ricca di anticipazioni e titoli, Guglielmi spiega in dettaglio il motivo della collocazione di Glee nella fascia preserale, fascia che poi vedrà l’arrivo anche di altri prodotti in prima tv come “Gossip Girl” e, forse, “Chuck” e annuncia l’approdo di un prodotto di fiction sulla rete giovane del Gruppo Mediaset, “I Liceali“. Si tratta di un’intervista molto completa, che vi invitiamo a leggere per intero in ambo le parti per non perdervi nessuna anticipazione. Buona lettura!
Dott. Guglielmi, partiamo dall’ultima novità che riguarda Italia 1 e in particolar modo la sua struttura, la promozione su Glee con tutte le star della rete. Puntate molto su questo telefilm?
“Glee è un prodotto che ci è sempre piaciuto, abbiamo lottato tanto per averlo, cosa peraltro non scontata. Ha una scrittura bellissima molto approfondita, personaggi ben caratterizzati, un forte meccanismo identificativo, elemento che spesso accompagna un telefilm di successo: nella serie è ben presente infatti la lotta per il raggiungimento di un ideale, di una passione e una rivincita contro le superficialità dei luoghi comuni. E’ una serie con aspetti legati al musical e un valore aggiunto nella scelta musicale, con temi sempre conosciuti e spesso molto attuali (Madonna, Lady Gaga o Britney Spears)”.
Per questo motivo avete deciso di realizzare una campagna promozionale con tutti i volti della rete?
“Credo che sia una scelta innovativa, abbiamo mobilitato tutta la Rete, abbiamo ideato la campagna con l’ufficio stampa insieme a Marco Bertini che è il Responsabile della Promozione di Italia 1 e ha avuto approvazione piena del direttore di Italia 1, Luca Tiraboschi. Abbiamo coinvolto tutti i volti della Rete come se da parte loro ci fosse un abbraccio virtuale verso questa serie, e poi se vogliamo è giocata in chiave autoironica, facendo il segno della L (che come tutti sanno simboleggia l’appellativo di loser). Sarebbe stato più semplice recuperare i promo esistenti o mandare un estratto di una canzone, ma sarebbe stato più banale e, siccome crediamo molto in questo prodotto, abbiamo deciso di investire sulla promozione con una campagna adeguata”.
Credete così tanto in questo prodotto ma lo mandate in una fascia, come quella preserale, che finora almeno non ha reso dal punto di vista degli ascolti. Perché non avete testato il prodotto in prima serata o nel primo pomeriggio?
“In realtà c’è dietro un discorso più ampio. Questa scelta è un mix tra esigenze di palinsesto e miglioramento dell’offerta. Il palinsesto di Italia 1 ha uno slot strategico di un’ora fra le 19:30 e le 20:30, posto fra le edizioni serali dei TG ed il Game dell’access prime time. Storicamente abbiamo presidiato questa fascia con i prodotti da 30’, sia di animazione che sit-com. E’ proprio la crisi del mercato sitcom statunitense e la conseguente carenza di prodotto di valore che ci ha spinto a ragionare anche su alternative drama (quindi da 60’) per questo slot. Da un’esigenza quindi di palinsesto abbiamo provato a innovare con qualcosa che potesse diventare anche un miglioramento della nostra offerta: Italia 1 ha una serie di prodotti cult oggi come oggi spesso rischiosi per la prima serata, tipo “Gossip Girl“: nel recente passato abbiamo provato a mandarli in prime time ma poi, facendo i conti con i risultati che dobbiamo garantire agli investitori, siamo stati costretti a spostarli creando malumore nei telespettatori. La scelta della fascia preserale va in direzione di una stabilità di programmazione per serie che riteniamo importanti, ma a rischio per il prime time. Questo delle 19:30 è uno slot molto importante ma che ci consente maggior margine di manovra rispetto vincoli commerciali della prima serata: come avvenuto con “The Big Bang Theory” per esempio, ci potremo permettere di mantenere in onda una serie anche se dovesse fare il 4% nel rispetto della continuità del prodotto e del telespettatore. E quella di vedere il proprio telefilm preferito quotidianamente alle 19:30 potrebbe diventare un’abitudine anche per loro. Si tratta di un cambio innovativo, sperimentale, e quindi abbiamo scelto il prodotto di punta per accendere questo nuovo slot: mi riferisco proprio a “Glee“, che comunque –non va dimenticato- si andrà a collocare in una fascia che per quanto riguarda gli individui va dai 17.500.000 ai 22.500.000 di spettatori, l’equivalente di una prima serata di giugno e non di certo paragonabile ai 7-8 milioni del pomeriggio. Anche da ciò si intuisce che non è casuale lo sforzo promozionale della Rete”.
Gwyneth Paltrow riporta “Glee” sopra gli 11 milioni di telespettatori: la serie, che questa settimana ha ospitato l’attrice (la quale non si è fatta mancare alcuni numeri musicali), è stata vista da 11,6 milioni di telespettatori (4.9 rating 18-49 anni). Rimanendo in casa Fox, anche “Dr. House” è risalito rispetto alle scorse settimane, arrivando a 10,9 milioni di telespettatori (4.0 rat.). In salita anche “Lie to me”, con 5,9 milioni di persone (1.9 rat.).
“Mike & Molly” viene visto da 12,1 milioni di telespettatori (3.7 rat.), così come “I Simpson” restano alti, arrivando a 8,8 milioni di persone (3.9 rat.). 11,7 milioni (2.2 rat.) per “The Good Wife”, che questa settimana aveva come guest star Miranda Cosgrove. “No Ordinary Family”, intanto, scende sotto i sette milioni per la prima volta (6,5, 1.7 rat.). Le scorse settimane aveva retto bene, che il pubblico stia iniziando a disaffezionarsi o la concorrenza di “Glee” stavolta è stata troppo forte?
The Cw, infine, ha poco da rallegrarsi. “90210″, “One Tree Hill”, “Gossip Girl” e “Life Unexpected” sono rimaste sotto i due milioni di telespettatori, e sotto l’1.0 di rating. In particolare segnaliamo “Gossip Girl”, visto da 1,6 milioni di persone (0.9 rat.), e “Life Unexpected”, seguito da 1,3 milioni (0.6 rat.). Dopo il salto, la classifica completa.

Da oggi, 3 febbraio, a partire dalle ore 21.00 su Mya, il canale di Mediaset Premium, torna in prima tv Gossip Girl, il teen-drama americano giunto alla sua terza stagione. Le nuove puntate, andate in onda sul network americano The CW, sono iniziate il 14 settembre 2009 e ad oggi sono andati in onda 12 episodi dei 22 in totale previsti per questa terza stagione. Il telefilm è attualmente in “pausa”, in attesa di ricominciare il prossimo 8 marzo con il tredicesimo episodio.
La terza stagione ha ascolti altalenanti, pur essendo in leggera crescita rispetto alle stagioni precedenti. Basata sugli omonimi libri di Cecily Von Ziegesar, Gossip Girl, ideata dal creatore di O.C. Josh Schwartz, racconta le vicende di un gruppo di rampolli dell’aristocrazia dell’esclusiva Upper East Side, il cuore di Manatthan. Giovani che trascorrono le loro giornate all’insegna dello shopping sfrenato e delle feste a base di alcool, droga e sesso, ma hanno anche da gestire relazioni amorose e problematici rapporti con i genitori.
Alla fine della seconda stagione, l’unica coppia rimasta in piedi era quella formata da Blair Waldorf e Chuck Bass, mentre Dan Humphrey e Serena Van der Woodsen erano in stand-by e Nate Archibald nuovamente felice accanto a Vanessa Abrams, anche se solo come semplice amico. La terza stagione si aprirà con il ritorno a casa di Serena dopo l’estate passata in giro per l’Europa a divertirsi e compiere pazzie sempre documentate dai paparazzi.



Continua a leggere: Gossip Girl 3 al via stasera alle 21 su Mya
Sono state annunciate ieri a Beverly Hills le nomination ai prossimi People’s choice awards. A presentare i candidati ai premi c’erano vari protagonisti della tv americana, come Kris Allen (“American Idol”), Cat Deeley (“So You Think You Can Dance”), Johnny Galecki (“The Big Bang Theory”), Jeff Probst (“Survivor”) e Sofia Vergara (“Modern Family”).
Il meccanismo di questi premi prevede la votazione da parte del pubblico -fin dalla scelta delle nomination, che hanno registrato ben 16 milioni di voti-, degli show che più ha amato nella scorsa stagione tv attraverso il sito internet ufficiale della manifestazione (ma per alcune categorie c’è anche la possiblità di votare attravero i dispotivi mobili). La premiazione avverrà a Los Angeles il 6 gennaio, e sarà condotta per la terza volta conecutiva da Queen Latifah.
Ora non resta che decretare i vincitori: le votazioni verranno chiuse l’otto dicembre, tranne che per le categorie “Miglior Drama” e “Miglior Comedy”, che rimarranno aperte fino a poco prima l’inizio dello show di premiazione. Dopo il salto tutte le nomination per le categorie televisive, che oltre a conoscenze già note, accolgono anche novità come “Modern Family”, “The Good Wife”, “The Vampire Diaries” e “V” che, nonostante sia partito da solo una settimana, rientra già tra i preferiti dei telespettatori.
Continua a leggere: People's choice awards 2010: le nomination
I palinsesti non finiscono mai di impazzire. E la Rai è decisamente agguerrita contro le corazzate Mediaset, a sua volta vittima della concorrenza in casa fatta da Italia1 a Canale 5. Vi sarete accorti dell’ennesimo spostamento di Gossip Girl alle 15.55, prontamente segnalato dal nostro Paolino.
Non è ben chiaro se Uomini e Donne temesse la parziale sovrapposizione con gli episodi finali della teen series, domani in via di conclusione, o se era Il mondo di Patty ad insidiare troppo Amici: entrambi i programmi della De Filippi sembrano aver risentito negli ascolti del nuovo palinsesto pomeridiano di Italia1 (nonostante una trash-rissa da mercato del pesce che ha visto protagonista su Canale 5 Tina Cipollari).
Poi c’è l’affaire Colorado, programma vincente del venerdì sera di Italia 1. Vista la sua enorme temibilità sul target giovanile dei Liceali 2, al debutto venerdì 13 novembre su Canale 5, il MEGLIO DI del comico show è stato spostato dal venerdì alla domenica (già dall’8 novembre), collocazione che ha già occupato con buon successo nonostante la concomitanza con i posticipi. A sostituirlo al venerdì sera su Italia 1 arriva la nuova edizione del fortunato Mistero. Conduce Enrico Ruggeri, con un riciclato di lusso come inviato speciale: Daniele Bossari. Sperando che il suo contributo “minore” non trasformi Mistero nell’ennesimo flop della sua carriera.

Mentre Fox ha appena trasmesso il secondo episodio, dall’America arriva la notizia che la Abc ha deciso di garantire a “FlashForward” una stagione completa. Merito, dice un comunicato del network, non solo dei numeri (12 milioni e mezzo per la premiere, 1,8 in più rispetto alla stessa serata dello scorso anno, quando in onda c’era “Ugly Betty 3″), ma anche dell’interesse verso la serie da parte della fascia di pubblico adulta che, nella serata del 24 settembre, ha permesso al nuovo telefilm di battere un colosso come “Survivor” (cosa che non accadeva dai tempi di “Friends”).
Ed anche se giovedì scorso c’è stata meno gente -9 milioni- a seguire “FlashForward”, la Abc può rimanere soddisfatta, grazie anche ai numeri di chi ha visto la prima puntata della serie dopo averla registrata: quasi 2 milioni in più che fanno salire a circa 14 milioni e mezzo le persone che hanno seguito il primo episodio del nuovo sci-fi.
Se osserviamo i numeri totali di telespettatori nella settimana dal 21 al 27 settembre, quella in cui è partita la maggior parte dei telefilm -li trovate dopo il salto-, notiamo che sono quattro gli show a toccare i 20 ed oltre milioni di telespettatori: “Ncis” arriva a 22 milioni, “Ncis: Los Angeles” a 20 milioni e mezzo, “Dr. House” a 20,1 e “Grey’ s anatomy” a 20.

Come promesso, inauguriamo oggi una rubrica che cercherà di fare il punto della situazione sull’andamento degli ascolti in America per quanto riguarda le serie tv e gli show. Oggi ci occupiamo dei programmi andati in onda tra domenica 27 settembre e mercoledì 30.
Vi proponiamo, dopo il salto, la classifica di tutti i telefilm trasmessi in questi giorni coi relativi ascolti e dei vari reality e news magazine trasmessi dai principali network. Tra le serie, a dominare è il marchio “Ncis”: 20,6 milioni di telespettatori è l’ascolto dell’episodio di martedì scorso, più alto di quella della season premiere della settimana precedente (vista da 20 milioni di persone), mentre lo spin-off “Ncis: Los Angeles” cala, ma di poco: 17,6 milioni.
Tra i più visti troviamo anche “Dr. House” (14,4 milioni), “Due uomini e mezzo” (13,64) e “Csi: Miami” (13,46). Regge molto bene il legal drama “The Good Wife” (13,3), che nella nostra classifica supera di poco anche la premiere di “Desperate Housewives 6″ (13,24).
Ad un anno dall’acclamata messa in onda su Sky, arriva su Italia1 la serie più anticonformista e coraggiosa della tv italiana: Romanzo Criminale. La seconda miniserie prodotta da Sky Cinema (e Cattleya in associazione con RTI-Mediaset) dopo Quo Vadis, Baby?, a sua volta tratta da un omonimo film, debutta sulla generalista lunedì 7 settembre, in cui andrà in onda per sei venerdì a partire dalle 23.10.
Mediaset preferisce, dunque, andare sul sicuro con una seconda serata, confermando la strategia già adottata con la riproposizione - a dire la verità non troppo felice - di Quo Vadis, Baby?. La storia, tratta dall’omonimo romanzo di Giancarlo De Cataldo, narra, come è noto, di una banda di delinquenti romani che, negli anni ’70, si posero l’obiettivo di diventare i padroni della malavita capitolina, ‘conquistando’ Roma attraverso il controllo dello spaccio della droga. La regia è di Stefano Sollima che è stato coadiuvato dalla consulenza artistica di Michele Placido, regista a sua volta dell’omonimo film uscito nelle sale.
Quel che stupisce, della scelta di programmazione, è, in realtà una sovrapposizione decisamente penalizzante. I primi episodi di Romanzo Criminale, infatti, inizieranno in contemporanea con la fine di Intelligence su Canale 5. In questo caso stiamo parlando della fiction Mediaset più ambiziosa (e costosa) della prossima stagione, che guarda caso si occupa di servizi segreti, spionaggio e azione adrenalinica, contenuti affini a quelli di Romanzo Criminale. Il pubblico non rischierà di disperdersi tra le due reti, con l’ovvio svantaggio per Romanzo Criminale di arrivare dopo? In compenso, visto che si tratta di dodici episodi da cinquanta minuti l’uno distribuiti in sei serate, Romanzo Criminale sarà finito prima dell’inizio di Grande Fratello su Canale 5, previsto per il lunedì 19 ottobre.
La recessione ha svuotato i portafogli di mezzo mondo? A quanto pare, non quelli delle star dei telefilm americani che, secondo una classifica pubblicata da TvGuide, continuano a mantere i loro compensi alle stelle. Tanto per fare subito un esempio, per un’ora di “24″, Kiefer Sutherland guadagna 550 mila dollari, piazzandosi al primo posto della classifica delle star di una serie drama più pagate.
Non che chi viene dopo di lui faccia la fame, anzi: Hugh Laurie, per interpretare Gregory House, incassa 400 mila dollari a puntata, così come Mariska Hargitay e Christopher Meloni, protagonisti di “Law & order: Unità speciale” (Ellen Pompeo di “Grey’s anatomy” è “solo” nona, con 275 mila dollari ad episodio). Non se la passano male neanche le comedy, anzi: Charlie Sheen, col suo “Due uomini e mezzo” (di cui è anche produttore), si porta a casa ogni settimana ben 875 mila dollari, mentre sia il cast principale di “Desperate Housewives” che de “I Simpson” guadagnano 400 mila dollari ad episodio.
Cifre da capogiro, certo, che però smuovono, tra pubblicità, diritti e merchandising, altrettante montagne di soldi. E se pensate che la crisi economica non sia giunta su questi set, vi sbagliate: i budget di numerose serie tv sono stati ridimensionati, al punto che la produzione di “Desperate Housewives” ha fatto uscire di scena definitivamente un membro del cast per ridurre i costi di realizzazione (qui scoprite di chi stiamo parlando). Dopo il salto, le classifiche complete, compresa quella riguardante i canali via cavo (ed aggiornate alla prossima stagione tv).

Il sottoscritto non nutre molte aspettative sul nuovo “Melrose Place”. Già il remake di “Beverly Hills” non ha brillato in originalità, proponendoci schemi già visti e creando un’attesa, la scorsa estate, che si poggiava solo sulle basi del ritorno di alcuni dei protagonisti storici.
Il nuovo “MP”, invece, ha deciso di giocare la carta della provocazione, o almeno così pensa di aver fatto. La foto che vedete in alto, riproposta insieme ad altre due che trovate qui sotto, sono i primi tre poster promozionali della nuova serie di The Cw (nella gallery trovate anche altre foto del cast, mentre su Blogapuntate potete vedere dei promo).
L’intento, secondo il network, è quello di provocare i giovani telespettatori come fecero un anno fa i poster di “Gossip Girl”, che lanciarono con immagini e promo la campagna “OMFG”, suscitando le ire delle associazioni dei genitori americane. A capo dell’idea, c’è Rick Haskins, direttore marketing di The Cw, che ha spiegato così l’obiettivo di queste immagini:

Continua a leggere: Melrose Place "stuzzica" come Gossip Girl? Ecco i primi poster promozionali