Ieri sera, venerdì 17 giugno 2011, Quarto Grado, il programma di cronaca curato da Siria Magri, condotto da Salvo Sottile con la partecipazione di Sabrina Scampini e realizzato dalla struttura Videonews su Retequattro, ha vinto la serata. Un risultato storico che non accadeva sulla rete diretta da Giuseppe Feyles da molti anni e che ha visto sintonizzati 3.145.000 telespettatori pari ad una share del 14,79% (12,81% sul target commerciale).
Entusiasta il direttore generale dell’informazione Mediaset, Mauro Crippa:
“Con “Quarto Grado” abbiamo dimostrato che la grande cronaca non è sorella minore del giornalismo. Vincere cosi la prima serata, col rigore delle inchieste e il rispetto dei protagonisti, è una grande soddisfazione per tutti noi, e di questo dobbiamo essere grati a Siria Magri, Salvo Sottile, Sabrina Scampini e a tutta la squadra di “Quarto Grado”.
Gli fa eco anche il direttore di Retequattro, Giuseppe Feyles che così commenta:

Da stasera, mercoledì 14 luglio 2010, alle 21:10 e per 5 settimane (10 puntate) Rete 4 trasmette “Life“, un documentario o per meglio dire una delle serie naturalistiche più spettacolari mai viste finora dal budget di 12 milioni di Euro realizzata interamente in HD da BBC in co-produzione con Discovery, Skai, Open University e R.T.I. Un prodotto costruito con tecniche di ripresa all’avanguardia, oltre 3.000 giorni di riprese, quasi 5 anni di lavoro, grazie a cui proprio pochi giorni fa “Life” è stata nominato a 6 Emmy Award. Dunque riduttivo definire documentario ‘l’evento televisivo dell’estate 2010‘, come è stato presentato ieri a Milano presso il Biolab dal direttore di Rete 4 Giuseppe Feyles (che tra l’altro aveva anticipato proprio a TvBlog della sua messa in onda qualche mese fa), dalla narratrice Tessa Gelisio (”Finalmente Mediaset torna alla natura in prima serata, con un progetto mai visto fino ad oggi“) e da Mike Gunton, produttore esecutivo BBC. Dopo il salto, il video di presentazione di “Life”.
Ad aprire la presentazione, il direttore Feyles che ha tenuto a ribadire quanto la sua Rete 4 non abbia risentito dello switch-over del digitale terrestre in Lombardia:
“Stiamo reggendo molto bene il passaggio perchè dopo una settimana o due di leggero sbandamento, i nostri telespettatori ci hanno ritrovato e siamo ai livelli di sempre. Ieri sera abbiamo fatto l’8% in prima serata”.
Sottolineando come “Life” nasca anche da un rapporto di collaborazione proficuo pluriennale con BBC, il direttore ha parlato anche degli altri programmi di divulgazione trasmessi dalla rete da lui diretta, da “Pianeta Mare” (sempre con la Gelisio) a “Melaverde“. “Life” è secondo Feyles “uno dei prodotti migliori in circolazione nel mondo nell’ambito della documentaristica” e andrà in onda per 5 mercoledì in prima serata con due episodi per sera. La prima puntata vedrà una carrellata di tutte “Le sfide della vita” (scimmie cappuccine, delfini, cetacei, camaleonti, orche) e “Rettili e Anfibi” (draghi di Komodo, serpenti marini, rane toro africane, lucertole basilische).

Concludiamo l’elenco dei palinsesti presentati ieri sera durante “Mediaset Night” da Pier Silvio Berlusconi con la terza rete del gruppo di Cologno Monzese, Rete 4. La rete diretta da Giuseppe Feyles manterrà l’appuntamento con il cinema in prima e in seconda serata e proporrà anche alcune produzioni tra cui una nuova serie di “Quarto Grado” e Vite Straordinarie, il nuovo “Benessere e Salute” e “Viaggio a…“. L’obiettivo editoriale nelle 24 ore per i 15-64 è il 6,8%. (Qui il palinsesto di Canale 5 e a questo link quello di Italia 1)
Cominciamo dal prime time che vedrà il ritorno del programma “Quarto Grado” condotto da Salvo Sottile confermato alla domenica sera e anche una nuova serie di “Vite Straordinarie” condotto da Elena Guarnieri. Sempre Videonews realizzerà un nuovo programma dedicato al tema della salute dal titolo provvisorio “Benessere e Salute” che sarà condotto da Emanuela Folliero e inoltre tornerà l’appuntamento con “Viaggio a…“. In prima serata inoltre andranno in onda le partite in esclusiva Mediaset della Europa League che vede protagonista tra le altre la Juventus, il Napoli e il Palermo.
Importante come sempre il cinema. Tra i titoli di richiamo in prime time, “Gran Torino“, “Nessuna Verità“, “Changeling“, “Michael Clayton“, “The Illusionist” e “The Prestige“. Il ciclo I Bellissimi in seconda serata invece proporrà tra gli altri “Burn After Reading“, “Le regole del gioco“, “The burning plain“, “Rischio a due“, “Espiazione“, “Juno“, “Pride and Glory”.
La conclusione del Telefilm Festival 2010, che ha coinvolto 20 mila spettatori tra venerdì e domenica e tremila utenti al giorno su Youtube attraverso la web tv realizzata con Bonsai.tv, si è chiuso ieri con la proclamazione della serie tv preferita dai lettori di “Tv Sorrisi e Canzoni”. A sorpresa, a vincere è stato “Bones”, che ha spodestato “Dr. House”, da tre anni campione in carica.
Nella classifica (trovate l’elenco completo dopo il salto), spiccano anche “Lost”, “Ghost Whisperer”, “Squadra speciale Cobra 11″ e “Fringe”. La serie tratta dai romanzi di Kathy Reichs ha però avuto la meglio, nonostante la sua collocazione del sabato sera non le renda certo l’onore che si meriterebbe di avere.
Per Giuseppe Feyles, direttore di Rete 4 (da noi intervistato anche a questo proposito qualche tempo fa), la fiducia in “Bones” resta sempre alta, tanto da spingere la rete a trasmettere la quinta stagione in contemporanea con l’America:
Proseguiamo la nostra serie di interviste realizzate con addetti ai lavori del piccolo schermo, dedicandoci oggi a Paolo Piccioli, responsabile per la programmazione cinema, daytime e seconda serata, di Rete 4. In questa lunga chiacchierata Piccioli ci racconta come è nato “Ieri e oggi in tv“, ci svela qualche piccolo segreto e retroscena sull’acquisto dei film e della programmazione cinematografica della rete diretta da Giuseppe Feyles. Infine, da grande appassionato di musica, parla da fan di Mina, che ha appena compiuto 70 anni, e di Anna Oxa, riapparsa dopo anni di oblio televisivo nelle fasi finali di “Amici” in duetto con Emma Marrone. E sul canale annunciato Bis…
Innanzitutto, a beneficio dei nostri lettori spieghiamo chi è Paolo Piccioli e di cosa si occupa oggi a Rete 4.
“Mi occupo, insieme ad altri miei colleghi, soprattutto di cinema. Collaboro con il direttore, il vicedirettore e la redazione alla scelta dei film; per quanto riguarda la fascia pomeridiana, le opere cinematografiche le scelgo io, mentre la redazione si occupa più specificatamente di tv-movie, telefilm e soap”.
In che modo sceglie i film che vanno in onda al pomeriggio? Qual è la discriminante per trasmetterli in una fascia che va a contrapporsi a programmi di successo come Uomini e Donne o i talk show in genere?
“Innanzitutto in base alla library di titoli che la nostra azienda ha a disposizione. La fascia di cinema del pomeriggio è composta soprattutto da opere del ’50-’60-’70, che sono più adatte alla tipologia del nostro pubblico pomeridiano. Abbiamo provato a programmare anche film degli anni ’80 e ’90, che sono peraltro andati anche bene, ma sono più soggetti alla controprogrammazione di RaiUno e Canale 5”.
Qual è l’obiettivo di ascolto dei film del pomeriggio?
“Diciamo che per scaramanzia mi assegno autonomamente un obiettivo. Se il film ieri in onda “Sette spose per sette fratelli” ha realizzato circa l’11%, io penso che avrebbe dovuto raccogliere il 13% . Invece un film che ha fatto il 12 % , avrebbe potuto fare il 14% … Più seriamente, la media dei film del pomeriggio è tra il 9 e il 10%, ma può capitare che a volte faccia il 7%. Questo dipende soprattutto dalla “ contro programmazione ” di RaiUno . Ad esempio un evento di attualità tragica, come una sciagura o un terremoto , fa sì che il pubblico si sposti sulla “ Vita in diretta “ di RaiUno, per saperne di più, tralasciando la nostra offerta cinematografica”.

Pubblichiamo la seconda parte dell’intervista esclusiva realizzata al direttore di Rete 4 Giuseppe Feyles (qui trovate la prima parte). In questa il direttore parla delle produzioni previste nei mesi a venire, dice la sua sulla collocazione di ‘Sentieri’ e di ‘Bones’ e annuncia una rivoluzione alla mattina incentrata sui telefilm cult. A scanso di equivoci, l’intervista è stata realizzata prima che uscissero le voci sul nuovo programma di Vittorio Sgarbi.
E’ soddisfatto di come sta andando la sua rete dal punto di vista degli ascolti? Si era detto che sia Rete 4 sia Raidue avevano subito un contraccolpo in occasione dello switch off del digitale terrestre.
“Effettivamente abbiamo subito una certa erosione d’ascolto nel periodo del cosiddetto switch-over, ossia quando in alcune regioni d’Italia noi e RaiDue eravamo spenti e gli altri continuavano ad essere accesi. Adesso, con il passaggio al digitale di gran parte del Nord Italia, pensiamo che il fenomeno sarà più limitato perché i decoder sono più diffusi. Oggi siamo all’8%, che è la media che la rete ha sempre fatto negli anni passati”.
Dopo il successo di “Viaggio a Medjugorje” che nella serata in concomitanza con “L’Isola dei Famosi” ha raggiunto la media di 3 milioni e l’11% di share, sono previste altre serate su questo tema?
“Stiamo preparando un Viaggio in Vaticano, un’indagine a 360 gradi su una realtà così affascinante e altre due destinazioni di cui parleremo più avanti”.
Durante la normale programmazione di Rete 4 viene mandato in onda un promo che annuncia un prossimo programma dal titolo ‘Matrimoni’. Di cosa si tratta?
“E’ il programma che dovrebbe sostituire temporaneamente ‘Stranamore’ e ci stiamo lavorando con Fatma Ruffini. Sarà nell’area dell’emotainment così come lo stesso ‘Stranamore’ che per ora è accantonato ma potrebbe tornare in onda presto”.
Fermo restando il problema dei costi ed il taglio dei budget in un periodo critico a livello mondiale come quello che la tv (e non solo) sta vivendo, non c’è spazio per l’intrattenimento puro sulla sua rete a parte gli intermezzi di “Ieri e Oggi in Tv”? Penso ad esempio al successo di programmi di varietà come quello di Manlio Dovì che potrebbe precludere ad un ritorno del Bagaglino ma su Rete 4.
“Ci stiamo pensando, ma un bel varietà ha bisogno di grandi budget”.
Abbiamo incontrato il direttore di Rete 4 Giuseppe Feyles nel suo ufficio Mediaset a Cologno Monzese. Il dirigente, affiancato dal vice direttore Carlo Panzeri, ha spiegato le novità che caratterizzeranno la sua rete nei prossimi mesi. Pubblichiamo oggi la prima parte dell’intervista ricordando che la seconda, online a partire dal 6 aprile, tratterà delle produzioni in arrivo (‘Viaggio a…’, ‘Matrimoni’, ‘Pater Castell’), di ‘Sentieri’ e delle serie americane.
E’ entrato a Rete 4 nel giugno 2007. Quali sono i cambiamenti che hanno contraddistinto la rete da lei diretta in questi quasi 3 anni?
“Sono cambiamenti graduali, non c’è stato nessun rivoluzionamento, nessuna trasformazione radicale. Il più significativo è stato l’acquisizione del calcio che ha consentito alla rete di crescere nella ricerca non solo del pubblico femminile ma anche di quello maschile. Su Rete 4 sono andati in onda ‘Contro Campo’, ‘Guida al Campionato’, le partite della Uefa Europa League, elementi importanti per noi. Il secondo aspetto è stato quello di rafforzare la nostra vocazione alle produzioni di approfondimento che già la rete aveva, cosa per me abbastanza facile visto che buona parte le curavo prima da produttore. Senza dimenticare la centralità del cinema”.
A proposito del calcio, ho letto di recente delle dichiarazioni di un responsabile di Sport Mediaset secondo il quale il calcio parlato scomparirà dal prossimo autunno dalla tv generalista Mediaset. E’ un’ipotesi plausibile?
“E’ possibile, è una riflessione che stiamo facendo a partire dalla considerazione, da un lato dei dati di ascolto che non sono più quelli di una volta, e dall’altro dell’identità che questo prodotto sta assumendo, con il prossimo anno che va a delineare il calcio distribuito 6 giorni su 7. Quello che era una volta l’appuntamento di approfondimento non ha più il senso di prima”.
Niente più calcio tranne quello giocato?
“Ci sarà calcio giocato, ma anche parlato con un ruolo diverso, non più di cronaca ma magari di approfondimento. Per quanto ci riguarda, ci piacerebbe raccontare storie sul mondo dello sport, dei personaggi, delle figure anche extra-calcistiche. Noi per primi in passato abbiamo programmato una trasmissione che si chiamava ‘Record’ condotta da Cesare Cadeo che trattava di questo, e anche la stessa ‘Vite Straordinarie’ che tornerà a breve, spesso ha trattato di personaggi sportivi”.
Prima di diventare direttore lei a Mediaset negli anni ‘90 ha lavorato prima come produttore esecutivo e poi in qualità di capostruttura dell’Intrattenimento. Quali sono i programmi di cui si è occupato?
“Più che parlare di programmi, preferirei dirle gli artisti con cui ho lavorato. Il primo personaggio è stato Jocelyn in un programma dal titolo ‘Cos’è cos’è’, che fu il primo quiz in diretta realizzato da Roma. Poi ho lavorato con Alberto Castagna, con Vittorio Sgarbi sia in ‘Sgarbi Quotidiani’ e nelle rubriche di approfondimento, con Gabriella Carlucci, Paola Saluzzi, Gianni Boncompagni e con Davide Mengacci che avevo accompagnato sin dagli inizi in ‘Scene da un matrimonio’, fenomeno assoluto della televisione (4 mln e mezzo in seconda serata). Ho lavorato anche con tutto il gruppo di Pierfrancesco Pingitore e il Bagaglino, con ‘Forum’ di Rita Dalla Chiesa e anche per il Vaticano. Tutte le produzioni che abbiamo realizzato, dal Concerto di Natale alla Messa a speciali e rubriche di approfondimento, specialmente a cavallo del Giubileo, li ho realizzati come produttore”.
A partire dalla fine di febbraio (o probabilmente la prima settimana di marzo) la prima serata di Rete 4 sarà occupata da un nuovo programma di Videonews che TvBlog vi svela in anteprima, dal titolo provvisorio “Quarto Grado“. Si tratta di una trasmissione condotta dall’ex anchorman del Tg5 Salvo Sottile che in questo modo torna alla conduzione dopo la decisione di Clemente J. Mimun di preferire le telegiornaliste donne nell’edizione delle 13:00 del Tg dell’ammiraglia Mediaset.
“Quarto Grado” tratterà di delitti irrisolti, sulla scia di quanto avveniva qualche anno fa con “Telefono Giallo” condotto da Corrado Augias e più recentemente con “GialloUno” con Irene Pivetti. Per condurre questo programma Sottile si distaccherà momentaneamente dalla redazione del Tg5: la trasmissione tratterà di delitti che hanno scosso l’opinione pubblica, ma si occuperà anche di piccole storie di provincia. Il tutto in diretta con ospiti in studio e collegamenti, supervisionato dal direttore Claudio Brachino ma curato in particolar modo da Siria Magri che da pochi giorni ha lasciato la redazione di Studio Aperto per assumere la carica di vicedirettore di Videonews.
Questo non sarà l’unico programma della testata giornalistica diretta da Brachino sulla rete diretta da Giuseppe Feyles: sono allo studio infatti molti altri programmi prodotti tutti da Videonews per trasformare la rete, per ora solo cinematografica e con qualche serie francese in prima serata, in una più riconducibile all’attualità. In passato, esperimenti di questo tipo hanno funzionato alternativamente, con clamorosi flop e buoni risultati. Come andrà “Quarto Grado”?
Dopo avervi segnalato i palinsesti di Canale 5 e Italia 1, riportiamo cosa trasmetterà Rete 4 nel prossimo autunno Mediaset. Per la verità di novità non se ne vedono e, anche dei due programmi annunciati dal direttore Giuseppe Feyles durante la Mediaset Night, non c’è traccia. Andranno fuori garanzia? Ma andiamo a vedere cosa aspetta i telespettatori nella prossima stagione.
Domenica: in prima serata, dopo la replica della serie Colombo andrà in onda una serie seguita dalla nuova edizione di Controcampo, il talk show sportivo condotto da Alberto Brandi.
Nel daytime, alle 8:30 miniserie in replica, il programma documentario Magnifica Italia e la Santa Messa. A seguire, Pianeta Mare e il successo della rete, Melaverde, di Edoardo Raspelli. Nel pomeriggio due film fino all’access come detto presidiato dal detective con l’impermeabile interpretato da Peter Falk.
Lunedì: in prima serata Film e a seguire ancora pellicole d’autore grazie al ciclo Cinema Festival. La programmazione settimanale del daytime prevede invece a partire dalle 7:00 sitcom, il ritorno delle Charlie’s Angels dopo la scomparsa di Farraw Fawcett, un telefilm, la soap Febbre d’amore e la replica di Vivere. Inframezzato dalla prima edizione mattutina del Tg4 un altro telefilm, dopo di che la serie Detective in Corsia. Alle 13:30 il Tg4 e di seguito Forum Sessione Pomeridiana, lo spin-off del programma di Rita Dalla Chiesa in onda la mattina su Canale 5 e nel pomeriggio su Rete 4. Ancora una serie, questa volta tedesca, alle 15:20 con Hamburg Dockland e la soap Sentieri. Immancabile per gli appassionati il film del pomeriggio che terminerà a ridosso dell’edizione principale del Tg4 condotta da Emilio Fede. Alle 19:30, torna Tempesta d’amore, la soap tedesca di maggior successo in Italia, e a seguire nell’access prime time, l’immarcescibile Walker Texas Ranger.
Il palinsesto d’autunno di Rete 4, presentato durante Mediaset Night, è ricco come sempre di cinema in prima visione e non, conferma serie di successo e lancia due nuovi format per la prima serata. La rete diretta da Giuseppe Feyles, con il claim “Una stagione con voi” proporrà inoltre in esclusiva in chiaro la partita più importante della nuovissima Uefa Europa League, trasmessa integralmente su Mediaset Premium.
Update: a questo indirizzo è possibile rivedere tutto il video del red carpet di Mediaset Night
CINEMA
Rete 4 si caratterizza sempre di più come la rete del cinema in prima e seconda serata e in autunno manderà in onda complessivamente 1.300 pellicole molte delle quali in prima tv. Tra i titoli più importanti, “Milano-Palermo Il Ritorno“, “Volver“, “L’assassinio di Jesse James“, “Elizabeth-The Golden Age“, “Munich“, “John Rambo“, “Michael Clayton“, “Flags of the fathers“, “Quel treno per Yuma“, “Little Miss Sunshine” e “Black Book“.
LE SERIE
Graditi ritorni e conferme tra le serie europee e statunitensi. Torneranno “Julie Lescaut“, “Bones“, “Navarro“, “Criminal Intent“, “Robin Hood“, “Tempesta d’amore” e l’immarcescibile “Walker Texas Rangers“.
Spendiamo qualche parola su un programma che inizia stasera e che ci sembra interessante. Si chiama Storie di confine ed è un insieme di sei reportage prodotti da Videonews e a cura di Mimmo Lombezzi, realizzati in collaborazione con Rete4 e Mediafriends, che raccontano storie di dolore e di speranza in Brasile, Congo, Santo Domingo, Sudan, Thailandia e Uganda. La rete diretta da Giuseppe Feyles - il meno nominato in assoluto dacché esistono i direttori di rete - accende i riflettori sulla vita all’interno di alcune delle realtà più degradate del Terzo Mondo e sui progetti di aiuto e sostegno alle popolazioni bisognose, sostenute e promosse dalla Onlus creata da Mediaset, Medusa e Mondadori.
Si tratta di sei appuntamenti in onda da questa sera in seconda serata (con replica alla domenica mattina), dove in ogni documentario vengono raccontate storie diverse, realizzate in regioni distanti migliaia di chilometri. Esistenze vissute da milioni di persone sconosciute e lontane, eppure molto simili tra loro, legate indissolubilmente da un filo rosso che, in ogni paese, assume sempre il colore del sangue. Violenza, soldi, droga e fame sono parole che riecheggiano in ogni luogo dove la miseria e la disperazione hanno portano gli uomini, semplicemente per sopravvivere, ai gesti più estremi.
Dalle foreste del Brasile all’arido territorio del Sudan, dalle baraccopoli di Santo Domingo alla guerra civile in Congo, un viaggio intorno al mondo per riprendere e raccontare, con le voci di chi questi drammi li vive quotidianamente, le infinite storie sospese tra sofferenza e speranza. Baratri sociali e umani in cui lo spazio di un sorriso è regalato quotidianamente da persone che per scelta hanno deciso di spendere le proprie vite e rischiare la propria incolumità per aiutare il prossimo. Passione e dedizione al servizio di intere popolazioni, coadiuvate dal lavoro costante di Onlus e associazioni non profit che hanno fatto della carità una ragione per cui vivere.
Nel silenzio generale degli organi di informazione, come se un direttore di rete contasse poco o niente, è finalmente stato nominato il nuovo direttore di Rete 4, che va a sostituire Scheri - che ha a sua volta rilevato la carica di responsabile fiction Mediaset -.
Il nuovo direttore di Rete 4 è Giuseppe Feyles (nell’immagine), già coordinatore dei programmi di intrattenimento Mediaset per l’area di roma, autore, fra l’altro del noto testo di analisi televisiva La televisione secondo Aristotele, docente all’Università Cattolica - e cattolico praticante, come rileva Dagospia, unica a parlarne, che ne sottolinea la partecipazione al Family Day del 12 maggio -. Per aver un’idea del suo pensiero, si può leggere - oltre al suo libro, che mi permetto di consigliare personalmente e vivissimamente a tutti gli appassionati, senza aver alcun interesse a riguardo, beninteso -, questa intervista rilasciata da Feyles nell’ambito di un progetto dell’Università La Sapienza di Roma.
Voi, cari lettori, cosa chiedereste, al nuovo direttore di Rete 4?