
Sarà un’ultima puntata tutta incentrata sull’amore e le sue complicanze, quella di “Un medico in famiglia 7”, in onda stasera alle 21:10 su Raiuno. Si conclude con un matrimonio, nuove consapevolezze e qualche sopresa la fiction di Publispei che, anche quest’anno, è stata una delle serie tv più viste della rete.
Eppure, il meccanismo del “Medico” sembra essersi inceppato, almeno dal punto di vista degli ascolti. Sebbene siano impensabili, così come per tutte le altre serie (fatta eccezione per il fenomeno Montalbano), gli ascolti record delle prime stagioni, le puntate andate in onda questa primavera hanno registrato un calo rispetto al passato.
Una disaffezione del pubblico che, se in parte fisiologica, in parte si può trovare in alcune decisioni del cast storico di lasciare la serie per dedicarsi ad altro. E così, per un Giulio Scarpati ed un Ugo Dighero che, da bravi figliol prodigi, sono tornati sul set dopo qualche anno di assenza, ci sono stati gli abbandoni di Claudia Pandolfi dopo due stagioni, quello di Lunetta Savino e, nell’ultimo anno, di Pietro Sermonti e Lino Banfi.
“Ciao!”, “Che bello vederti!”, “Sei tornata!”. I primi 30 minuti della prima puntata della settima stagione di “Un medico in famiglia” sono stati un grande saluto. Troppo grande, a dire la verità. Ed ecco che l’apertura di una delle fiction più amate dagli italiani è sembrata una sorta di cold open (ovvero i minuti che precedono la sigla in una serie americana) troppo lunga.
Personaggi vecchi e nuovi, insieme al loro status (uno tra tutti: la nuova situazione di Maria, ora vedova dopo l’incidente di tre anni di Guido), vengono introdotti alla classica maniera: o in occasione di un nuovo evento (come l’entrata all’asilo di Palù, figlia di Maria) o entrando in scena dopo un’assenza (è il caso di Enrica che, visto che è lì, ci aggiorna su dove sia Libero, in un ranch in Texas).
La prima puntata diventa così un allungamento di un’overture necessaria sì, vista la lunga assenza dallo schermo della famiglia Martini, ma fin troppo esasperata. Viene da chiedersi a che punto inizieranno a svilupparsi le vicende: la risposta avviene tra la fine della prima puntata e l’inizio della seconda, quando i protagonisti iniziano a scambiarsi battute che vanno oltre la gioia di rivedersi dopo tanto tempo.
Giulio Scarpati e Margot Sikabonyi a Ballando con le stelle

Continua a leggere: Un medico in famiglia 7 - 30 minuti di saluti in attesa della vera storia
Le “autopromozioni” - pubblicizzazione di trasmissioni in partenza all’interno di programmi della stessa rete - fanno ormai parte della nostra tv da anni, ma in questo periodo tra Rai e Mediaset sembra essere nata una vera e propria sfida a chi sponsorizza di più. Fedeli al detto “in tempo di crisi non si butta niente“, servizio pubblico e tv private danno la caccia al punticino di share con continue ospitate a destra e manca.
La serata odierna ne è un esempio. Come avevamo anticipato parlandovi di Un medico in famiglia 7 - che ripartirà domani sera su RaiUno -, i due protagonisti della serie, Giulio Scarpati e Margot Sikabonyi, saranno ospiti di Milly Carlucci come “ballerini speciali” di Ballando con le Stelle (ne scrive anche il nostro Paolino presentando la prima serata di oggi).
Altro atteso debutto della serata di domani sarà quello de Il Senso della Vita di Paolo Bonolis, uno che solitamente è restio a farsi vedere in giro quando non è in onda. Eppure questa sera Paolino sarà da Flavio Insinna e Antonella Elia a La Corrida, per un saluto al pubblico e per “giocare” con i conduttori sul palcoscenico della show. Per dovere di cronaca, saranno presenti anche i Modà per un’esibizione musicale.
Insomma, la nuova sfida della domenica sera si gioca con 24 ore d’anticipo. Chi guadagnerà il tanto agognato punticino di share in più?

A dare del filo da torcere questa sera a L’ombra del destino, sarà un’altra fiction, stavolta trasmessa da RaiUno: Cugino e Cugino, nuova commedia in onda per 6 serate, che vede come protagonisti due personaggi molto amati, Giulio Scarpati e Nino Frassica. Una produzione LDM Comunicazione in coproduzione con Rai Fiction. Una serie ideata e diretta da Vittorio Sindoni. Nel cast Euridice Evita Axen, Edy Angelillo, Denny Mendez, Massimo Corvo, Toni Garrani, Andrea Lolli, Ugo Fangareggi e Gabriele Caprio per la prima volta sullo schermo.
La storia di Cugino e Cugino narra le vicende quotidiane di una famiglia non convenzionale: due uomini e un bambino. Sono Filippo Raimondi (Giulio Scarpati) e suo figlio Marco (Gabriele Caprio) ai quali si unisce, inaspettatamente, Carmelo Mancuso (Nino Frassica), un cugino cuoco che, in cerca di fortuna, lascia la Sicilia e piomba a Roma, direttamente in casa Raimondi. Il regista Vittorio Sindoni parla con entusiasmo della serie:
L’idea richiama chiaramente La strana coppia, l’indimenticabile commedia di Neil Simon con la regia di Billy Wilder e con quei due mostri di bravura che hanno il nome di Jack Lemmon e Walter Matthau. Il solo riferimento a quel capolavoro farebbe tremare i polsi a qualsiasi regista. E anche i miei polsi hanno tremato. Ma l’avere avuto miei compagni di viaggio due attori come Giulio Scarpati e Nino Frassica, e un gruppo di sceneggiatori all’altezza del compito mi ha consentito di arrivare in porto con una certa tranquillità, dando una credibile versione italiana di questa “coppia strana” formata da due singolari e divertenti cugini.
Cugino e Cugino, la fiction di RaiUno



Continua a leggere: Cugino e Cugino - Giulio Scarpati e Nino Frassica nella nuova fiction di RaiUno

Con Un medico in famiglia è sempre la stessa storia. Per una stagione di successo, che vede la famiglia realmente riunita, la serie viene prorogata per massimizzare il business. Risultato? La famiglia si scompone e i pochi attori storici che provano a reggere la baracca sono attorniati da uno stuolo di new-entry da riciclo.
Perciò Un medico in famiglia 7 sarà quasi esclusivamente all’insegna delle paturnie sentimentali di Lele Martini, ovvero del suo redento attore Giulio Scarpati tornato all’ovile per mancanza di alternative. Le copertine già titolano sviluppi da gossip, di cui vi parliamo dopo il salto in rispetto dei più sensibili in fatto di spoiler.
Il vero colpo, duro da mandare giù, è però la totale assenza di Nonno Libero, alias Lino Banfi. Dopo una sesta stagione che l’ha visto apparire e sparire come guest star - il budget non bastava per lui e suo figlio - ora Banfi non ci sta più a reggere il moccolo. E si è definitivamente stufato della fiction, come rivela oggi in un’intervista a Repubblica:
“A Venezia supplicherò Quentin Tarantino di farmi fare un assassino per poter finalmente sgozzare un po’ di persone. Lui ha apprezzato tanto le commedie che ho interpretato con Edwige Fenech, chissà che non mi dia quest’opportunità. Il medico in famiglia non lo faccio più. Mi hanno chiesto di fare una sola puntata e non ho accettato: se la rottura ci deve essere è totale, gli auguro che vada bene anche senza di me. Tanto la Rai ha una serie mia con Lino Toffolo da mandare in onda, Tutti i padri di Maria, girata in Argentina”.
E, quindi, a Un medico in famiglia prepariamoci a una serie di nuovi ingressi, oltre che a una tragica dipartita che vi avevamo già anticipato…
Continua a leggere: Lino Banfi: "Con Un medico in famiglia ora ho chiuso". E arriva Giorgia Surina

Un medico in famiglia 7 - come noto - ci sarà. Peccato che, viste le previsioni, sarebbe stato meglio dire addio ai Martini con la sesta stagione “da antologia”, quella che ha visto riunita l’intera famiglia più amata d’Italia. L’ultima serie ha toccato ascolti record per la fiction di questa stagione tv (è stato un annus horribilis con molti prodotti flop), battendo regolarmente in contrapposizione il Grande Fratello 10.
La Rai, insomma, non può permettersi di archiviare un successo simile. Peccato che, per giustificare l’ennesimo - e questa volta definitivo - addio di un personaggio storico, la trama preveda la sua morte. Fan della fiction, insomma, preparatevi perché è in arrivo un lutto seriale di quelli memorabili.
Chi non volesse scoprire di chi si tratta, può fermarsi qui nella lettura. Per chi non può a fare meno di anticipazioni, dopo il salto è svelata l’identità del “defunto” con una serie di altri spoiler divulgati dal settimanale Tv Oggi.




Continua a leggere: Un medico in famiglia 7 - Muore un personaggio storico (spoiler)
La madre di tutte le puntate di Un medico in famiglia 6, questa sera, è assolutamente da non perdere su RaiUno. Quello che si preannuncia come un finale-evento, coronamento di una stagione ricca di colpi di scena e di episodi tutti “all’altezza” del marchio, vede dall’altra parte il Grande Fratello difendersi con Belen Rodriguez e due nuovi ingressi.
Il successo stratosferico di questa stagione della fiction Publispei, già tradizionale appuntamento per milioni di italiani, induce il produttore a un ripensamento sulla sua effettiva conclusione. Succede per tutte le serie di Un medico in famiglia: sembra che si tratti dell’ultima e invece si è sempre indotti a continuare. Questa volta, che la mobilitazione del cast storico e di new-entry vincenti ha generato una miscela potentissima, sarebbe davvero un peccato per RaiUno mettere la parola fine. Fanno, così, ben sperare le dichiarazioni di Carlo Bixio:
“I dati sono interessanti, ma a noi e a Rai Fiction quel che fa più piacere è che tutta la famiglia, bambini, ragazzi e adulti siano tornati ad appassionarsi alle nostre storie. Eppure ero deciso a chiudere qui, resto convinto che finire in bellezza, come sta capitando, sia la cosa migliore, ma sono tante le richieste ad andare avanti, dalla Rai, dal pubblico e anche dagli attori stessi”.

Come vi avevamo annunciato ritorna il personaggio di Cettina Gargiulo in uno degli episodi in onda stasera su RaiUno di Un Medico in Famiglia 6. La presenza di Lunetta Savino, ancora una volta nei panni del suo più celebre alter-ego, coincide con la logica dei “ritorni” per la sesta stagione della fiction capace di battere anche il Grande Fratello 10. L’attrice, impegnata più a disimpegnarsi dal ruolo che a coccolarselo dopo tutti questi anni (a breve tornerà con Due Mamme di troppo), ha parlato attraverso Sorrisi e Canzoni TV spiegando la sua scelta:
In realtà non dovevo esserci. Avevo deciso che il mio tempo massimo era scaduto. Dopo 12 anni e 5 serie la vena creativa si era esaurita. Sia chiaro, non sputo nel piatto dove mangio. Chiacchierando con Giulio Scarpati, anche lui di ritorno, è venuto fuori che questa sarebbe stata più o meno l’ultima serie per tutti. E mi sono detta che la mia Cettina non poteva non esserci. È stato bello ritrovare tanti amici. La quinta stagione è stata la meno coinvolgente. Si era esaurito un certo filo narrativo. Bisognava concludere. È troppo rischioso restare attaccati a un personaggio. Per anni mi hanno proposto ruoli analoghi a Cettina. Anche quest’anno mi è capitato tre volte e tutte le volte ho rifiutato. Peccato solo non ci fosse Francesco Salvi con il suo Torello.




Lunetta Savino non riesce ad emanciparsi dalla sua Cettina Gargiulo, personaggio entrato nel cuore di milioni di italiani. La sua ospitata odierna a Domenica In ha finito per trasformare i suoi brevi cameo nel Medico in famiglia 6 in un “mezzo” spoiler. Era evidente, infatti, che le sue già trasmesse apparizioni, nelle vesti di fantasma occorso in sogno, sarebbero state un preludio al suo ritorno vero e proprio.
Pippo Baudo ha, infatti, mostrato in anteprima una scena saliente delle prossime puntate, che rivedrà la rimpianta Cettina, a grande richiesta, a Casa Martini. Non staranno esagerando, i contenitori domenicali, a bruciare l’effetto sorpresa seriale (vedi anche Domenica Cinque con la scena clou della 2000esima puntata di CentoVetrine)?
In realtà il merito della scrittura di questa sesta stagione va rilevato nell’abilità di rendere ogni puntata un piccolo evento. Dalla presenza centellinata di Nonno Libero e di Nonna Enrica, passando per lo spettro ricorrente di Cettina fino al ritorno in pianta stabile del papà prodigo Lele, per la prima volta la fiction italiana vive di guest-star che il pubblico attende e desidera.
Dopo il salto, qualche dettaglio in più per chi vuole sapere che fine ha fatto Cettina (e le foto del suo ritorno)
Continua a leggere: Il ritorno di Cettina a Un medico in famiglia

Dieci punti dieci di distacco, ecco il gap che mette in campo la curva blu di RaiUno rispetto alla curva rivale, quella arancione di Canale5 che ieri viaggiava sotto la linea del 15% contro un lineare 25% della linea blu di “Un medico in famiglia” in prime time fino al picco del 29% a chiusura di puntata. Un successo quindi rotondo senza ombra di dubbio per la celebre fiction di Publispei giunta alla sua sesta edizione. Da notare come la curva de “Il falco e la colomba” faccia fatica a tenere testa alla curva verde di “Ballarò” anch’essa appena sotto al 15%. In seconda serata botto della curva azzurra delle “Iene” che vola attorno alle undici e mezza fin verso il 24%.
Molto interessante per “Un medico in famiglia” il grafico relativo ai giovani fra i 4 ed i 24 anni. Possiamo notare, caso più unico che raro, svettare nettamente al primo posto la curva blu di RaiUno che viaggia fra il 30 ed il 35% con un fantastico 40% a fine puntata, numeri davvero importanti per una rete come la prima, alla disperata ricerca di pubblico giovane. Al secondo posto si piazza la curva azzurra di Italia1 che con le “Iene” viaggia fra il 15 ed il 18% in prime time per poi sfondare il 30% in seconda serata a “Medico” terminato.
Buon risultato per la fiction di RaiUno anche nel target pregiato, dove vediamo la curva blu viaggiare fra il 15 ed il 20% con picco vincente attorno al 24% sul finale di puntata. In questo target molto bene la curva azzurra delle “Iene” e quella nera del satellite attorno al 20%.
Un Medico in Famiglia serve sempre, come già qui si scriveva durante la scorsa perdibilissima edizione. E dispiace che la proposta più bella per una domenica sera con i propri cari stia per rinunciare alla sua storica collocazione a cause delle solite manovre di palinsesto: ci rimetterà sicuramente. La sesta stagione, che potremmo definire una versione deluxe del marchio, è riuscita nuovamente a far breccia negli italiani, raggiungendo picchi stratosferici di sette milioni. E questo fa sperare sulle buone vecchie tradizioni che non muoiono mai, su un prodotto “pulito” ma non necessariamente bigotto, che rinuncia ai toni sempliciotti da sitcom per approfondire il racconto popolare dalle vene drammatiche.
Il merito, a opinabile parere di chi scrive, va soprattutto a Margot Sikabonyi e alla storyline che ruotano intorno alla sua Maria, ormai dottoressa in Medicina e ragazza modello dai sani principi. Chi dice che per forza la serietà sia sinonimo di buonismo? La ragazza si fa strada tra i potentati mafiosi dell’Università - troppo spesso censurati - e una carriera come specializzata al fianco del suo compagno, un bentrovato Guido Zanin ancora più brillante grazie alla crescita artistica di Pietro Sermonti. I due riescono, in questo modo, a raccontare un’altra generazione, quella dei trentenni di belle speranze che fa da collante tra il mondo dell’infanzia e dell’adolescenza dei più piccoli e quello dei capifamiglia. Quando si dice, un nucleo familiare allargato e trasversale.
Il ritorno di Scarpati - papà Lele ha inizialmente messo a tutti un po’ di malinconia, perché il rivederlo spodestare nonno Libero alla guida della famiglia rendeva l’idea del “vecchietto dove lo metto”, una sorta di scaricabile dell’anziano e del suo insostituibile valore. Eppure la fiction ha continuato a “campare” lo stesso con un cast storico d’eccezione e le ottime new-entry. Non a caso il buon Lino Banfi, che ritroveremo guarda caso domani sera come “guest star” (contro l’ultima de L’Onore e il Rispetto 3), sembra esserci rimasto male per la sua epurazione (inizialmente consensuale, perché il budget non bastava per due star come lui e il figlio putativo nella fiction). E recrimina come non mai sulle pagine del Sorrisi e Canzoni Tv:
Un medico in famiglia è una delle poche fiction italiane in grado di diventare evento. La famiglia più longeva d’Italia, che sta sulla piazza da molto prima dei Cesaroni e ha portato su RaiUno l’Italia dei genitori e figli ma anche degli anziani, ritorna questa sera con la sesta (e ultima?) stagione, nella storica collocazione tradizionale della domenica sera.
Innanzitutto occorre fare chiarezza sull’orario, visto che circolano tre orari diversi di inizio. Sulle guide tv cartacee troverete le 21.30, sul sito dell’Ufficio Stampa Rai 21.10. Invece il primo episodio della sesta stagione va in onda stasera dalle 20.40, senza alcun traino di Affari Tuoi e giocando d’anticipo rispetto all’Onore e il Rispetto, questa settimana in onda con un doppio appuntamento, la cui terza puntata sarà trasmessa dalle 21.30.
I Martini torneranno sull’ammiraglia Rai al gran completo, carichi di un ritorno d’eccezione come quello del capofamiglia Lele, ancora interpretato dopo tanti anni di assenza e un breve cameo nella quarta stagione da Giulio Scarpati.
Sarà il suo ritorno a rendere più “altalenante” la presenza di nonno Libero, alias Lino Banfi, che si farà da parte in diversi episodi insieme a nonna Enrica (Milena Vukotic) per far rientrare “il bilancio familiare” (nel senso che il budget non bastava per un cast di fuoriclasse e bisognava fare dei tagli). Tutto questo è avvenuto senza alcuna sofferenza né risentimento, perché sul cast della fiction si respira davvero un clima familiare e i rapporti tra gli attori sono sempre stati autentici, nonché pronti a mettere al primo posto la fiction e non le manie di protagonismo dei singoli.
Roba strana per una serie tv italiana: un attore che torna ad interpretare lo stesso personaggio a distanza di dieci anni. Mica quisquilie: dieci anni nel Belpaese sono dilatatissimi. In dieci anni si può cambiare partito politico, sesso e abitudini alimentari, figuriamoci attitudine recitativa; Giulio Scarpati, invece, torna sul luogo del delitto (in senso buono) per prendere nuovamente i panni di Lele, il noto personaggio de “Un medico in famiglia”, produzione targata Rai resa nota soprattutto dalla partecipazione di Lino Banfi. La presenza di Scarpati nella sesta (e ultima, pare) stagione (in partenza domenica su RaiUno) era già stata annunciata dallo stesso attore pugliese; oggi è stesso Giulio a raccontare la sua vicenda tramite le colonne de Il Giornale:
“Non capita spesso che un attore ritrovi il medesimo personaggio dieci anni dopo. Nel frattempo è cambiato lui, sei cambiato tu. Ed è come ritrovare un vecchio amico. Quando abbandonai la fiction più amata d’Italia, lo feci per evitare i rischi dell’identificazione con un personaggio troppo popolare. A volte un attore, se vuole crescere e trovare nuovi stimoli, alla popolarità deve rinunciarci. E sfidare anche l’oblìo del pubblico”.
Lele, che nel 1998 abbandonò il set con la scusa drammaturgica di un fantomatico viaggio in Africa Australia (lasciando così proprio a Nonno Libero la casa), darà sicuramente una forte scossa all’impianto dell’intreccio di questa nuova, attesissima, edizione.
Lino Banfi lascia la fiction “Un medico in famiglia”. E’ durato 11 anni il matrimonio tra questo poliedrico artista italiano e una delle produzioni di maggiore successo di RaiUno. L’attore ha dichiarato a “Tv, Sorrisi e Canzoni” che è arrivato il momento di pensare alla famiglia. Di certo, nella scelta, avrà pesato la malattia capitata alla figlia, cosa che Banfi rivelò pubblicamente alla stampa solo qualche settimana fa. Queste le parole di commiato rilasciate al settimanale:
“Lascio la consegna a un altro nonno, visto che Maria (Margot Sikabonyi) darà una nipotina a Lele, ovvero Giulio Scarpati”.
Moltissimi, tra i fan di Banfi, saranno tuttavia “contenti” di questa soluzione. E’ il paradosso della notorietà, il salto curioso che la passione della gente compie quando si affeziona carnalmente a un cliché: l’attore pugliese è legato soprattutto a un sapore di commedia all’italiana, quella in voga negli anni Ottanta, quella dei primi nudi e e delle prime rotondità in primo piano. Una larga fetta del suo “elettorato” già in passato aveva richiesto al beniamino di svestire i panni, per molti eccessivamente buonisti e melensi, di Nonno Libero. Gli appassionati, compreso lo scrivente, si erano ritrovati stufi marci del ruolo per famiglie del Lino nazionale, rimpiangendo i fasti anticonformisti di Oronzo Canà e compagnia bella: è pur vero che, a un certo momento, Banfi ha ceduto a questo tumultuoso desiderio, tornando ad indossare i panni dell’allenatore di calcio più famoso di tutti i tempi in un seguito de “L’allenatore nel Pallone” che, francamente, avrebbe fatto meglio a non fare mai. Si sa che i miracoli vengono fuori una volta sola e che i buchi intorno alle ciambelle non è che siano sempre così scontati. E’ la lezione che ha imparato lo stesso Banfi che pur di accontentare chi glielo domandava, si è rimesso in gioco su un campo (è il caso di dirlo…) probabilmente non più adatto a lui e ai suoi tempi di artista 78enne. Ha spiegato ancora alla rivista in edicola oggi, dimostrando una grande consapevolezza dei propri limiti e del proprio spazio:
“Mi manca il tempo e non ho più nemmeno l’età”.
E allora le ultime parole sono per la figlia Rosanna:
“Lei ha continuato a dare vita al suo personaggio, Tea. Ha girato scene allegre anche se contemporaneamente si sottoponeva alla chemioterapia. L’ha fatto per esorcizzare la malattia, dimostrando grande coraggio. Alcuni dicono che senza capelli è diventata pure più bella”.