
Si vorrebbe essere un po’ edulcorati nell’esprimere la propria opinione, ma “La ragazza americana”, il film-tv di Raiuno, non può essere annoverato tra le fiction migliori della Rai, anzi. Una lezione su come non realizzare un film, a partire dai dialoghi allucinanti, alle scene da telenovela, passando per una storia lenta ricca di personaggi di basso spessore.
Vanessa Hessler, al di là degli ascolti che la fiction otterrà (ma dubitiamo che l’atmosfera toscana, seppur meravigliosa ed unica ad uscire a testa alta, possa garantire lo stesso successo della Roma anni ‘50 di “Cenerentola”), questa volta ha toppato. La sua Susan sembra uscita da un fotoromanzo dei più classici. Anzi, è la tv, in questo caso, ad essersi immersa nel fotoromanzo.
A partire dai dialoghi, poco elaborati, passando per le scene, in cui ogni personaggio svolge il suo compito senza appassionare o incuriosire, ed addirittura arrivando a parlare da solo anche quando l’interlocutore si è allontanato, si assiste a come la fiction di Raiuno stia cercando di somigliare sempre più alla fiction popolare (ma surreale) di Canale 5.

Vanessa Hessler torna in tv dopo il successo di “Cenerentola” con “La ragazza americana”, nuovo film-tv di Raiuno, in onda stasera e domani alle 21:10. Con il soggetto del regista Vittorio Sindoni e di Patrizia Carrano (”La mia casa è piena di specchi”), che hanno scritto la sceneggiatura con Valerio D’Annunzio, la fiction è prodotta da Raifiction e da Immagine e Cinema (la casa di produzione di Edwige Fenech).
Non più anni ‘50 e balli in maschera per la Hessler, che torna ai tempi nostri con una storia d’amore e di segreti, che parte dagli Stati Uniti per concludersi in un tipico borgo toscano. L’attrice interpreta Susan Henderson, una bella ragazza del Kentucky appena laureatasi in letteratura italiana. Il Bel Paese è una passione per la giovane, trasmessa dalla nonna, che aveva sposato il duca toscano Anselmo Foschi, nonostante non ci sia mai stata.
L’occasione arriva quando la chiama un notaio di Arezzo, che l’avvisa che il nonno le ha lasciato in eredità un castello ed un borgo. Nonostante le titubanze del fidanzato, l’avvocato Billy (Sacha Dominis), Susan parte per l’Italia, curiosa di visitare la Nazione che ha studiato per anni. L’accoglienza, però, non è delle migliori: il castello è fatiscente, e gli abitanti del borgo non vogliono saperne della nuova proprietaria, soprattutto dopo aver ristrutturato le proprie case coi loro soldi, avendo il duca lasciato loro gli edifici in usucapione.
Continua a leggere: La ragazza americana: Vanessa Hessler ancora su Raiuno, con Giulio Berruti

Tre ragazze in lotta contro il crimine tra panorami meravigliosi e storie d’amore che nascono e finiscono: “Angeli e diamanti”, che parte stasera alle 21:10 su Canale 5 e che andrà in onda per tre settimane, non nasconde la sua ispirazione alla serie cult “Charlie’s angels” di cui, tra l’altro, la Abc manderà in onda il remake quest’autunno.
Per la regia di Raffaele Mertes, la produzione di Rti e Fidia Film ed il soggetto di Micol Pallucca (”Carabinieri”), “Angeli e diamanti” ci porta a Puerto Rico dove, durante il tentativo di scagionare il padre di una delle protagoniste, vengono a galla nuovi complotti e situazioni che uniranno azione e romanticismo.
Ma andiamo con ordine. Protagoniste sono Vittoria Belvedere, Martina Stella e Camilla Ferranti, nei panni rispettivamente di Chiara, Giorgia e Laura. Chiara è capitano della Guardia di Finanza e lavora per la Dia. La sua partenza per Puerto Rico è dovuta al fatto che il padre, il Maggiore Claudio Rosi, è stato incastrato da Giovanni Rossetti (Michael Reale), ladro a livello internazionale che ora si trova sull’isola con lo pseudonimo di John Gavi.

Dalle ceneri del Ritorno a Rivombrosa (vista la stessa conferma di attori piacenti da allora “fermi” come Giulio Berruti e Anna Safroncik), una nuova serie in costume - in sei puntate - debutta al martedì su Canale 5. Erede della fiction dei record - L’onore il rispetto - Il falco e la colomba è il terzo asso nella manica dell’autunno di Canale 5: nel caso in cui quest’altra scommessa sia vinta, visto il prossimo arrivo del Grande Fratello, la vittoria del primo periodo di garanzia sarebbe già assicurata.
Canale 5 ha, quindi, rivisto i propri piani, annullando il ventilato doppio appuntamento settimanale con Intelligence, inizialmente previsto per lunedì e ieri. Mentre domenica è stato il Checco Zalone Show a sfidare la prima puntata delle nuova miniserie di RaiUno Tutta la verità, ieri sera (non) abbiamo visto Intelligence subire l’urto della seconda e ultima puntata.
Liberamente ispirato al racconto “La Badessa di Castro” di Stendhal, “Il Falco e la Colomba” è una storia di passioni e di intrighi nella Roma papalina del ‘500. Protagonista è Giulio Branciforte (Giulio Berruti), un capitano di umili origini al soldo del Cardinale Pompeo Colonna (Vincent Riotta), che mira a scalzare Papa Clemente VII (Venantino Venantini) dal soglio pontificio. Dopo il salto, la trama dettagliata e qui le anticipazioni dalla viva voce dell’attrice protagonista, Cosima Coppola:


Dal 4 agosto L’Ospite Perfetto è diventato realtà. Se n’è parlato tanto in tempi di Roma Fiction Fest e noi di TvBlog fummo i primi a dargli risalto, quando Matteo Maffucci anticipò l’argomento su “Vanity Fair”. Viene spacciato come primo serial realizzato per le nuove tecnologie, ma qualche esperimento sul fronte della serialità era già stato intrapreso da Alice Home Tv. Ricordate Radio Sex per il web O Via Verdi 49, primo format multimediale “convergente” studiato per Alice Home TV e per i telefonini TIM? Il solito brutto vizio italiano di vantare il record pompando l’effetto novità…
A parte tutto L’Ospite Perfetto, prodotto da Fidia Film in 30 mini episodi da 3 minuti ciascuno, è fruibile da qualche giorno sui telefonini: basta seguire le istruzioni del sito ufficiale e goderselo direttamente dal proprio monitor.
Il componente “afono” degli Zero Assoluto ne parla ancora su Vanity Fair, che gli offre periodicamente spazio come firma vip. Maffucci si sente “imbarazzato” a vedere la sua serie in carne e ossa, confermando le ambizioni di scrittore e sceneggiatore già emerse dalle sue “fatiche” editoriali. Eppure, sin dal doppio titolo inglese Room4U, L’Ospite Perfetto si mostra affetto da manie esterofile, soffrendo di una patologia ben precisa: l’invidia di Friends:
Continua a leggere: L'Ospite Perfetto... che invidia quelli di Friends
Questo bel giovanotto di altri tempi che vedete alla sinistra è ormai un reperto catodico. Si tratta di Claudio Aliotti e i più attempati avventori di questo blog lo ricorderanno come uno storico volto di fotoromanzi. Ovvero uno dei generi più longevi e al contempo retrò della cultura di massa contemporanea, che trovete impeccabilmente ricostruito in un topic ad hoc su Wikipedia. A differenza di altri colleghi, che hanno trovato miglior fortuna nella recitazione di professione - vedi due seduttori navigati come Ray Lovelock e Kabir Bedi o belli di nuova generazione come Alessio Boni e Roberto Farnesi - Aliotti è rimasto legato a quel marchio senza grandi possibilità di svolta (a parte qualche ruolo in film di poco conto). Il suo faccino d’angelo, di una virilità d’altri tempi, è l’emblema di una bellezza innocente, esibita senza scandali né ambizioni.
Se setacciamo l’archivio dei divi da copertina di una volta, noteremo che ognuno ha intrapreso un percorso diverso, ma il fotoromanzo ha rappresentato per molte carriere un grande atto di onestà (un po’ quello che i film erotici d’autore sono stati per le loro muse). Unico requisito ammesso per accedere al tempio del film statico, immortalato sulle pubblicazioni rosa, è sempre stato la bellezza, senza alcun inganno né false autocelebrazioni talentuose. Se questi personaggi avessero avuto delle capacità o no, lo avrebbero dimostrato dopo. Di fronte a uno scatto passionale immortalato dall’obiettivo, l’importante era ostentare seduzione e avvenenza e recitare dichiaratamente con il corpo anziché con la tecnica e la dizione.
Ora voltiamo pagina e guardiamo al presente. A Donna Detective figura nel cast Flavio Montrucchio, che millanta, dopo anni di pregiudizi post-reality, di aver finalmente avuto una grande chance da attore (della serie, le soap come Centovetrine, che davvero ti danno modo e tempo di crescere, ai fini del curriculum sono carta igienica).
Continua a leggere: Fotoromanzi, fiction, reality: la storia (della tv) si ripete
I colleghi di Gossipblog ci perdoneranno questa deviazione rosa, ma i fedeli telespettatori di Tvblog non stanno più sulla pelle e reclamano scottanti news sui beniamini della loro serie preferita. A dimostrazione di come non sempre l’Auditel rispecchi l’effettivo riscontro di pubblico, la terza serie di Rivombrosa, con il passaggio di consegna da Elisa ad Agnese Ristori (vent’anni dopo), sta impazzando tantissimo in rete.
Dopo l’indimenticata coppia Puccini-Preziosi, questa volta è un triangolo a sconvolgere i sogni degli appassionati, rischiando di mandare all’aria un copione ben scritto. Siccome non tutte le ciambelle escono col buco, pare che al colpo di fulmine scattato tra i due protagonisti per copione non corrisponda, questa volta, un vero amore nella vita reale. In poche parole, tra Sarah Felberbaum e Giulio Berruti non c’è trippa per gatti e hanno messo le mani avanti già alla vigilia della messa in onda, in una doppia intervista su Chi:
Sarah: “Io e lui siamo molto simili e, allo stesso tempo, completamente agli antipodi. Nel senso che entrambi abbiamo una sensibilità e una timidezza piuttosto marcate che, però, gestiamo in maniera completamente diversa. Tra di noi c’è un rapporto di grande confidenza e affetto”.
Giulio: “Sarah è una ragazza molto interessante per un uomo. Ma no, non credo che ci saremmo frequentati in un’altra situazione, perchè io trovo, invece, che siamo troppo diversi. Ci legano un profondo affetto e la stima reciproca. E la cosa principale, il rispetto”.
Continua a leggere: Giulio Berruti, sul set con la Felberbaum, nella vita con la Safroncik?

Tornano le passioni, gli intrighi, gli amori di una delle fiction in costume più amate. Da domenica 4 novembre alle 21:30 arriva su Canale 5 La figlia di Elisa - Ritorno a Rivombrosa, terzo capitolo della celebre saga avente questa volta per protagonisti Agnese Ristori e il Marchese Andrea Casalegno.
Elisa non c’è più. Il volto di Vittoria Puccini non compare, però la nuova protagonista, Sarah Felberbaum, nei panni di Agnese le assomiglia molto. C’è anche Andrea Casalegno, interpretato da Giulio Berruti: otto puntate di amore e intrighi, una sorta di “Romeo e Giulietta” nel periodo napoleonico con le famiglie di ciascuno contrarie ad un possibile matrimonio.
“La Figlia di Elisa – Ritorno a Rivombrosa” riparte vent’anni dopo. Andrea e Agnese, giovanissimi, si incontrano, si amano e tenteranno in ogni maniera di difendere il sentimento che li lega contro chi vuole ostacolarlo. Agnese ricorda molto Elisa nel coraggio e Fabrizio nell’ostinazione. Andrea ha un segreto che rivelerà più avanti e che metterà in crisi tutto quello che fino ad allora i due hanno costruito.
Quando incontra Andrea, Agnese non ha ancora conosciuto l’amore, riceve da lui il suo primo bacio che a sua volta, pur avendo avuto altre donne in passato, si accorge questa volta di essersi realmene innamorato.
Come nei primi due capitoli, anche in questa esiste una componente di mistero (gli elementi che impediscono l’amore tra i due protagonisti non sono tutti immediatamente dichiarati al pubblico) e si arricchisce anche di una buona dose di commedia.
Ma di cosa tratta La Figlia di Elisa?
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