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Nero Wolfe, i personaggi (foto)

pubblicato da Paolino

Nero Wolfe
Stasera, alle 21:10, su Raiuno, parte “Nero Wolfe”, la fiction diretta da Riccardo Donna che riporta in tv il personaggio nato dalla penna di Rex Stout e protagonista di una serie di sceneggiati alla fine degli anni Sessanta.

Una versione tutta nuova, tanto che, rispetto alla versione originale, restano solo i due protagonisti, Nero Wolfe, appunto, ed Archie Goodwin. Gli altri personaggi sono stati creati dagli autori con l’intento di avvicinare di più il protagonista al clima dell’Italia degli anni Cinquanta in cui è ambientata la serie. Scopriamo insieme, allora, chi saranno i personaggi di questa fiction.

Nero Wolfe (Francesco Pannofino)

Nero Wolfe
Il protagonista della serie è un detective pieno di difetti, ma geniale e capace di risolvere i casi che accetterà dall’interno della propria casa, dalla quale si sposta poco. Trasferito in Italia per via di alcune incomprensioni con la polizia americana, Nero Wolfe inizierà a collaborare con le forze dell’ordine italiane, non senza creare qualche problema. A volte non anticiperà al commissario Graziani le sue azioni, per avere maggiore libertà. Perchè Wolfe vuole essere libero, capace di controllare la propria vita senza sentirsi legato. Per questo ha costruito una fortezza, costituita prima dalla casa, poi dalla serra nella quale coltiva le sue orchidee, e poi dalla sua passione per il cibo. A questo si aggiunga il carattere poco socievole e la misoginia. Nonostante tutto, però, nasconde un animo sensibile che metterà al servizio dei bisognosi.

Nero Wolfe, i personaggi
Pietro Sermonti è Archie Goodwin Giulia Bevilacqua è Rosa Petrini Francesco Pannofino è Nero Wolfe

Nero Wolfe
Nero Wolfe, la fiction di Raiuno Nero Wolfe, la fiction di Raiuno Nero Wolfe, la fiction di Raiuno

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Nero Wolfe, su Raiuno la fiction con Francesco Pannofino e Pietro Sermonti

pubblicato da Paolino

Nero Wolfe
Nero Wolfe torna in tv, con una serie tv tratta dai romanzi di Rex Stout scritti tra gli anni Trenta e gli anni Sessanta del Novecento. Artefice del ritorno è la Casanova Multimedia, che ha prodotto gli otto episodi da cento minuti ciascuno, scritti da Grazia Giardiello, Roberto Jannone (”La squadra”), Alessandro Sermoneta e Chiara Laudani (”Come un delfino”), per la regia di Riccardo Donna. L’appuntamento è da stasera alle 21:10, su Raiuno.

Un’operazione che ha trovato il primo ostacolo nel momento in cui si sono dovuti decidere gli attori protagonisti: il confronto con Tino Buazzelli e Paolo Ferrari, interpreti dei personaggi principali negli sceneggiati andati in onda sul Programma nazionale tra il 1969 ed il 1971, non è da sottovalutare. La decisione è stata quella di scegliere una coppia che aveva già lavorato insieme, e che quindi potesse dimostrarsi già affiatata, ovvero Francesco Pannofino (che sarà Nero Wolfe) e Pietro Sermonti (che sarà Archie Goodwin), entrambi protagonisti di “Boris”.

A Pannofino, quindi, spetta il compito di riportare in tv l’astuto detective restìo ad uscire di casa, amante della cucina e delle sue orchidee (tanto da avere una serra tutta per sè), misognino e difficile da sopportare. L’ennesima lite con l’Fbi, infatti, porta Wolfe a trasferirsi da New York a Roma insieme al suo assistente, Archie, che sarà il suo braccio ed i suoi occhi nelle indagini: Wolfe uscirà pochissimo di casa, ed il suo collaboratore si occuperà della raccolta delle prove necessarie al protagoniste per scoprire il colpevole dei casi a cui lavora.

Nero Wolfe
Nero Wolfe, la fiction di Raiuno Nero Wolfe, la fiction di Raiuno Nero Wolfe, la fiction di Raiuno

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Il delitto di via Poma: accurato, ben scritto, ben recitato ed onesto. Ma necessario?

pubblicato da Paolino

Il delitto di via Poma
C’è chi ha definito “Il delitto di via Poma”, il film-tv in onda su Canale 5, un istant movie, ma non sembra questo il caso. A differenza di tanti altri casi che, come quello dell’omicidio di Simonetta Cesaroni, hanno scosso e stanno ancora scuotendo l’Italia, questo torna ciclicamente sulle prime pagine dei giornali da ormai ventuno anni.

Un arco di tempo impossibile da ripercorrere nel giro di poco più di un’ora, per un film-tv che, fin dalla sua presentazione, non ha l’intenzione di dare sentenze definitive, quanto quella di portare in tv le ombre di un caso la cui risoluzione sembra essere sempre lontana, nonostante le perizie, le ipotesi e le prove.

L’operazione di Roberto Faenza e di Taodue è, quindi, più complessa di quanto possa sembrare. Non si tratta, infatti, di rappresentare uno dei casi di cronaca più chiacchierati dal 1990, ma di svelare attraverso questa rappresentazione una serie di sbagli ed imperfezioni di chi ha lavorato al caso. Tant’è che, come protagonista principale, è stato scritto un personaggio immaginario, l’ispettore Montella (interpretato da un ottimo Silvio Orlando, affiancato da un’altrettanto brava Giulia Bevilacqua) che, non essendo mai esistito, puà tranquillamente sentenziare sui dubbi sullo svolgersi delle indagini che qualsiasi italiano potrebbe essersi posto.

Il delitto di via Poma
Il delitto di via Poma, la fiction di Canale 5 Il delitto di via Poma, la fiction di Canale 5 Il delitto di via Poma, la fiction di Canale 5 Il delitto di via Poma, la fiction di Canale 5

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Il delitto di via Poma, su Canale 5 il film-tv "che non cerca il colpevole"

pubblicato da Paolino

Il delitto di via Poma
Ne “Il delitto di via Poma”, la fiction in onda stasera alle 21:10 su Canale 5, non si cercherà di trovare risposta ad uno dei misteri di cronaca nera che hanno interessato l’Italia dal 1990, quando il 7 agosto venne uccisa in un palazzo di via Poma, a Roma, Simonetta Cesaroni. A garantirlo sono stati Roberto Faenza, regista e sceneggiatore con Antonio Manzini del film tv prodotto dalla Taodue di Pietro Valsecchi.

“E’ una tipica storia italiana”, ha detto il regista alla presentazione della fiction. “Un caso sconcertante dove mentono tutti, anche per cose che non c’entrano niente con il delitto. E’ un piccolo Peyton Place dove l’unica a farne le spese è la ragazza. Credo che sia un caso che resterà irrisolto. Il processo di appello alla prima udienza ha messo in discussione le perizie fatte. E’ sconcertante, significa che stiamo ricominciando tutto da capo”.

Il film-tv va in onda proprio durante il processo d’appello, iniziato il 24 novembre (il giorno prima sarebbe dovuto andare in onda, ma il legale di Raniero Brusco ha presentato un esposto contro la data di trasmissione, poi ritirato con la decisione della rete di posticipare la messa in onda) ed in cui, ieri, è stata nominata una maxiperizia che porterà tre esperti a riesaminare alcuni elementi chiave della vicenda, da presentare all’udienza di fine marzo. Ma tutto questo, alla fiction, non importa. Quello su cui si è puntato, invece, è la mancanza di verità che, a ventuno anni di distanza, addolora ancora la famiglia di Simonetta.

Il delitto di via Poma
Il delitto di via Poma, la fiction di Canale 5 Il delitto di via Poma, la fiction di Canale 5 Il delitto di via Poma, la fiction di Canale 5 Il delitto di via Poma, la fiction di Canale 5

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Dov'è mia figlia?, un puzzle ben pensato ma col freno a mano

pubblicato da Paolino

Dov'�¨ mia figlia?
La storia di “Dov’è mia figlia?”, almeno al principio, ha ricordato al sottoscritto una serie danese, da cui è stato tratto il telefilm americano “The Killing”: la scomparsa di una ragazza, in una famiglia apparentemente felice, scatena un gioco di sospetti e dubbi sull’affidabilità dei vari personaggi al punto che alla fine, il mistero di Rosie Larsen diventa solo uno dei tanti a cui ci si è appassionati. Una somiglianza che però si dissipa nel giro di pochi minuti, sia per la storia stessa che per altri motivi.

La fiction di Canale 5 con Claudio Amendola, dicevamo, in parte ricorda la stessa struttura di questa serie: partire da un mistero -la scomparsa di una ragazza- e deviare poi il tracciato narrativo lungo altre linee, dalla crisi coniugale del protagonista Claudio con la moglie Sabina (Serena Autieri), alle difficoltà economiche della società di cui è capo, passando per i loschi affari del socio (Edoardo Leo) e le indagini dell’investigatrice Cavani (Nicole Grimaudo), pigra nel suo nuovo incarico dopo il passaggio dalla Infiltrati.

In questo, “Dov’è mia figlia?” riesce a raccontare una storia che promette bene per le prossime tre puntate. Non un solo mistero, ma tanti, forse legati l’uno all’altro, ma comunque diversi e intriganti a un pubblico eterogeneo: c’è chi si appassionerà nella scoperta dell’amante del protagonista, chi vorrà sapere come risolverà il buco economico al lavoro, chi vorrà scoprire quali segreti nasconde la Cavani ed, ovviamente, chi seguirà la fiction per conoscere che fine ha fatto Chiara. Eppure, di fronte a questi misteri, ci domandiamo: come mai, di fronte ad una storia potenzialmente forte, si è deciso di lavorare così cautamente alla sceneggiatura ed ai dialoghi?

Dov’è mia figlia?
Dov'è mia figlia? Dov'è mia figlia? Dov'è mia figlia? Dov'è mia figlia?

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Dov'è mia figlia?, la serie thriller con Claudio Amendola da giovedì su Canale 5 (foto)

pubblicato da Paolino

Dov'�¨ mia figlia?
Una famiglia perfetta solo all’apparenza, che nasconde tradimenti e rapporti con la mafia, e la scomparsa di una ragazza: sono questi gli ingredienti principali di “Dov’è mia figlia?”, la serie tv in quattro puntate che Canale 5 manderà in onda da giovedì 8 settembre alle 21:10. Una storia ricca di mistero e colpi di scena, in cui il pubblico dovrà cercare di sciogliere un’intricata matassa di relazioni nascoste e rancori sopiti.

Protagonista è Claudio Amendola che, messi da parte i panni del piacione Giulio Cesaroni, veste quelli di Claudio Valle, ingegnere di successo che sembra avere avuto tutto dalla vita: un buon lavoro, la sicurezza economica, ed una bella famiglia, composta dalla moglie Sabina (Serena Autieri) e dai figli Chiara (Benedetta Gargari), di 16 anni, e Giulio (Andrea Pittorino), di 8.

Proprio la scomparsa di Chiara il giorno del suo sedicesimo compleanno getterà la coppia nella disperazione: Claudio si improvviserà detective e farà di tutto, anche distruggere tutte le sicurezze che ha costruito nella sua vita, pur di ritrovare la ragazza, mentre con Sabina il rapporto si logorerà per via, anche, di alcuni segreti tra i due. Ma a complicare le cose, prima della sparizione di Chiara, anche altri fattori, che rendono “Dov’è mia figlia?”, sulla carta, un thriller da tenere sott’occhio per le prossime settimane.

Dov’è mia figlia?
Dov'è mia figlia? Dov'è mia figlia? Dov'è mia figlia? Dov'è mia figlia?

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Giulia Bevilacqua - Non è facile liberarsi da Distretto. La fiction italiana come Boris

pubblicato da Lord Lucas

bevilacqua giuliaNon c’è pace quest’estate in quanto a polemiche a mezzo stampa, come sottolinea il giornalista Mariano Sabatini su Tiscali. A sfogarsi stavolta, con un pizzico di ingratitudine dietro l’angolo, è Giulia Bevilacqua, portata al successo dal ruolo di Anna Gori in Distretto di polizia.

Il suo addio alla fiction risale a due anni fa. Ora, che sta per approdare alla Mostra del Cinema di Venezia con un corto, il lavoro continua a non mancarle anche in tv. In queste settimane sta girando Bentornato Nero Wolfe, serie tv con Francesco Pannofino. In più la vedremo nel cast di Dov’è mia figlia?, a metà settembre su Canale5.

Nonostante tutto ciò, alla domanda “riuscirà a liberarsi di Distretto”, l’attrice risponde frustrata:

“Non è facile. Ho abbandonato la serie per disintossicare il pubblico dal mio personaggio. Sono affezionata ad Anna Gori, ma girare una fiction è faticoso ed è difficile farlo bene con i tempi della tv”.

Ma come? In una vecchia intervista a Chi, da noi ripresa, la Bevilacqua aveva tutt’altra opinione. Quando era ancora sotto contratto e con meno alternative, of course. Nel 2007 dichiarava:

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Il delitto di via Poma, via alle riprese con Astrid Meloni e Giulia Bevilacqua. Diffida dai condomini dello stabile

pubblicato da Paolino

Il delitto di Via PomaIeri, nell’anniversario dell’omicidio di Simonetta Cesaroni, avvenuto il 7 agosto 1990 nell’ufficio dell’Aiag di via Poma 2 a Roma, sono iniziate le riprese de “Il delitto di via Poma”, film-tv prodotto dalla Taodue, con la regia di Roberto Faenza, in onda l’anno prossimo su Canale 5.

Alla conferenza stampa dell’annuncio del via alle riprese, erano presenti, oltre a Pietro Valsecchi ed a Faenza, anche Astrid Meloni (foto, via Corriere della Sera), che interpreterà Simonetta Cesaroni, Giulia Bevilacqua, che sarà la sorella Paola e Silvio Orlando, che darà volto al personaggio immaginario di Niccolò Montella, investigatore che lavora sul caso che, 21 anni dopo, continua a dividere il Paese. Nonostante questo, la fiction non darà risposte, ma ha solo la volontà di raccontare uno dei fatti di cronaca più famosi in Italia. A sottolinearlo è lo stesso regista:

“Noi non vogliamo sostituirci al giudice. Non siamo né colpevolisti, né innocentisti. Il nostro compito non è quello di raccontare la verità. Il film vuole soltanto essere un agitatore di dubbi perché in questa storia ci sono tante cose che non tornano. Senza contare che i reperti medici sono proprio discutibili”.

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Ale & Franz Sketch Show, su Italia 1 lo show fatto di sole gag

pubblicato da Paolino

Ale e Franz Sketch ShowDopo aver improvvisato con “Buona la prima”, Ale & Franz tornano in tv con un nuovo progetto, “Sketch Show”, in onda da stasera alle 22:10 su Italia 1. Il format unisce sia l’inglese “The Sketch Show” che l’ australiano “Skit House”, ed altro non è che un programma di soli sketch comici, in cui i due attori compariranno sempre.

Le varie gag si svolgeranno sia in interno che in esterno: nel primo caso, non ci sarà una scenografia vera e propria, ma sarà l’abilità del regista Duccio Forzano a creare le situazioni a seconda del pezzo da interpretare, creando così nello studio delle suggestioni visive e immagini che prendono vita grazie all’uso di 8 videoproiettori.

Ma nel programma i protagonisti sono i due comici, che negli anni hanno già dimostrato un ampio estro creativo, riuscendo a sfuggire alla trappola del personaggio fisso in cui molti loro colleghi sono caduti. Anche in questo caso, quindi, Ale & Franz saranno più personaggi a puntata, grazie ai quali la loro ormai nota comicità potrà avere tutto lo spazio necessario.

Ale & Franz Sketch Show
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Distretto di Polizia 10: arrivano Caterina Guzzanti, Lucilla Agosti e Marco Giallini

pubblicato da Paolino

Caterina Guzzanti Lucilla Agosti Marco Giallini
Mancano pochi giorni alla partenza delle riprese di “Distretto di polizia 10″, ma in rete inizia già a trapelare qualche indiscrezione sulla stagione che dovrebbe chiudere la saga di “Distretto” così come la conosciamo (per l’undicesima serie, a detta di Pietro Valsecchi che l’ha anticipato a TvBlog, la storia sarà totalmente rinnovata).

Vi avevamo già parlato del ritorno sul set di Claudia Pandolfi nei panni di Giulia Corsi: di lei, possiamo dire che tornerà al Decimo Tuscolano non più come commissario, ma come magistrato. Sarà proprio la Corsi ad affiancare nelle indagini Luca (Simone Corrente), che per la gioia dei fan rimarrà anche il prossimo anno in carica al Distretto.

Del cast storico rivedremo Daniela Morozzi, Gianni Ferreri e Marco Mazzocca (che inizialmente sembrava volesse abbandonare), mentre dalla scorsa stagione è stato confermato Flavio Parenti. Sul fronte addii, non rivedremo Giulia Bevilacqua. Nuovi arrivi, però, sono attesi: trattasi di Marco Giallini, Lucilla Agosti e Caterina Guzzanti.

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Sugo, la prima puntata in liveblogging: Corona si sdoppia, Scamarcio furioso, le Veline: "Abbiamo recitato con Gad"

pubblicato da Lord Lucas

sugo rai4
IL PRIMO LIVEBLOGGING DI RAI4 SU TVBLOG. Segui qui Sugo in tempo reale.

carlo freccero

23.02 Non c’è più religione… anche Freccero va a trans (in tv).

scamarcio sugo

23.05 Intervista stronza a Scamarcio, a cui non interessa il basso gradimento dei suoi film online: a lui preme solo il giudizio della critica. E si inalbera quando gli viene chiesto quanto prende nei suoi film:

“È una domanda molto volgare alla quale non rispondo. Perché dovrei dirti quanto ho preso per i miei film? Parlare di questo in un paese, in un momento come questo, mi sembra poco ortodosso e deontologico da parte un giornalista”.

E viene sputtanato quando dice che fa solo cinema che esprime poesia… ci fanno rivedere lui e la fisioterapista Bellucci in Manuale d’amore.

letruria

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Sugo: nella prima puntata anche Freccero "va a trans". E parla il Gabibbo senza freni

pubblicato da Lord Lucas

sugo raiTvBlog è in grado di anticiparvi in anteprima assoluta i contenuti della prima puntata di Sugo, la cui seconda edizione parte martedì 17 novembre alle 23.00 su Rai4. Il magazine incentrato sui gusti e disgusti della generazione 2.0, che non abbiamo mai smesso di sostenere e supportare visto il linguaggio web-friendly, aprirà con una provocazione niente male.

Nonostante non si parlerà di trans in nessun servizio, l’apertura vedrà due esponenti della categoria spettegolare nel bagno di una stazione di servizio, che come sapete è lo storico studio di Sugo. Disquisiranno sulla quarta rete, riferendosi a Rai 4 e non a Retequattro, e sul famigerato switch-off, che vede il digitale entrare in sempre più case italiane. All’improvviso dal bagno uscirà un insospettabile (prestatosi ovviamente a una gag, non si tratta di una notizia di attualità eh): il direttore di rete Carlo Freccero.

E poi, ancora, Christian Letruria e il videomaker Valerio Angelini sono riusciti ad entrare nel sancta sanctorum della tv italiana, lo studio di Striscia la notizia, regno del potentissimo Antonio Ricci, con immagini esclusive dal dietro le quinte. A difendere le vituperate veline, come oracolo dell’altissimo, è stato delegato il Gabibbo, a sua volta intervistato d’eccezione.

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Distretto di Polizia 9: riecco il Decimo Tuscolano (che fa "risorgere" Stefano Pesce)

pubblicato da Paolino

Distretto di polizia 9Come da tradizione, ad inizio stagione tv torna su Canale 5 (così come su Blogapuntate coi riassunti) “Distretto di polizia”, giunto alla sua nona stagione. Con un cast in buona parte rinnovato rispetto alle prime -mitiche- stagioni, la serie di Taodue torna quindi su Mediaset per 13 prime serate da stasera alle 21:10, sempre all’insegna dell’azione mista commedia (quest’ultima ancora una volta rappresentata dai personaggi storici di Daniela Morozzi, Giuseppe Ferreri e Marco Marzocca).

Nell’inedita collocazione del venerdì sera e diretto da Alberto Ferrari, “Distretto di polizia 9″ sposta l’attenzione della classica linea gialla verso l’Est Europa: saranno i personaggi di Dorian Laszlo (Rodolfo Corsato), Pavel Musin (Aleksandar Cvjetkovic) e Nadja Rostova (Natasha Stefanenko) i cattivi di questa stagione, tutti e tre legati alla mafia russa.

Un legame che, però, non mancherà di farsi sentire anche col Decimo Tuscolano, ed in particolare con uno dei poliziotti che già conosciamo, e che rischierà di portare alla tragedia. Proprio come quella che colpirà Claudio (Clemente Pernarella), mancato marito di Anna (Giulia Bevilacqua), fin dall’episodio di stasera.

Distretto di polizia 9 (foto di Roberto Calabrò) Distretto di polizia 9 (foto di Roberto Calabrò) Distretto di polizia 9 (foto di Roberto Calabrò) Distretto di polizia 9 (foto di Roberto Calabrò)

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Distretto di polizia 9: il nemico sarà la mafia russa. Nel cast, anche Tullio Solenghi e Natasha Stefanenko

pubblicato da Paolino

Tullio SolenghiE’ ormai diventata una tradizione per Canale 5 quella di aprire la stagione autunnale con la nuova serie di “Distretto di polizia”. Sarà così anche quest’anno, dal momento che a settembre partirà la nona stagione del poliziesco prodotto da Taodue.

Le riprese sono iniziare lo scorso gennaio, e già da qualche mese circolano alcuni rumors su ciò che attende il Decimo Tuscolano nei 26 nuovi episodi. Confermata la presenza di Simone Corrente, il cui personaggio di Luca Benvenuto diventerà commissario effettivo, mentre non rivedremo più Alessandro Berti (Enrico Silvestrin), la cui partenza per l’America alla fine dell’ottava stagione ha segnato la sua definitiva uscita di scena, così come Raffaele Marchetti (Max Giusti) se ne andrà dopo qualche episodio.

In arrivo, invece, alcuni nuovi personaggi. Nella squadra del X Tuscolano arriveranno infatti due poliziotti, ovvero Lorenzo Monti (Stefano Pesce, il tenente Testi in “Ris”), e Gabriele Mancini (Flavio Parenti), di cui seguiremo l’immancabile difficile inserimento nelle dinamiche di gruppo, mentre Alessandro Mario sarà il magistrato Michele Stasi e come Pm avremo Davide Castelli, interpretato da Tullio Solenghi. Altri dettagli spoiler, dopo il salto.

Distretto di Polizia 9

Distretto di polizia 9 (foto di Roberto Calabrò) Distretto di polizia 9 (foto di Roberto Calabrò) Distretto di polizia 9 (foto di Roberto Calabrò)

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Distretto di polizia 8: torna il Decimo Tuscolano. E il rischio di tirare troppo la corda

pubblicato da Paolino

Distretto di polizia 8
E’ ormai una tradizione per Canale5 far cominciare la stagione autunnale con uno dei suoi capisaldi seriali, ovvero “Distretto di Polizia”, che torna con l’ottava stagione (gallery) da domani sera alle 21:10, per poi dare appuntamento domenica 7 e di nuovo giovedì, sempre in prima serata, per un totale di 26 episodi e 13 serate.

Questo “Distretto 8″ parte con tutte le buone intenzioni del caso, ovvero intrattenere con ritmo, pathos ed affezione che la serie s’è guadagnata negli anni grazie anche alla fusione nel cast di personaggi più “polizieschi” ed altri più da “commedia” (di cui dopo il salto potete trovare delle descrizioni provenienti dalle schede di produzione, con alcuni spoiler).

La novità principale, in realtà è una non-novità, ma un esperimento che vede al centro Simone Corrente: dopo anni di “tirocinio” da co-protagonista, infatti, ora sarà il suo Luca Benvenuto -poliziotto gay sulla cui vita sentimentale, però, è stata messa una grossa “x”: paura dei bigotti?- a dirigere gli agenti del X Tuscolano ed i colpi di scena che lo affollano, fin dalla prima puntata, dove un protagonista uscirà tragicamente di scena.

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