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Tg4, il neo direttore Giovanni Toti cancella Sipario e meteorine, ed annuncia altri cambiamenti

pubblicato da Paolino

Giovanni TotiNon si fa attendere l’onda “rivoluzionaria” che Giovanni Toti, da ieri ufficialmente direttore del Tg4, vuole portare nella redazione e nell’impaginazione del telegiornale diretto per vent’anni da Emilio Fede. Il Tg4 di Toti sarà un telegiornale che, innanzitutto farà a meno delle meteorine e di “Sipario”, il rotocalco di gossip in onda subito dopo l’edizione delle 18:55.

“Il Tg4 si allungherà un po’ e quello spazio sarà coperto da cose molto serie”, ha spiegato Toti, non curante della reazione della conduttrice del magazine, Raffaella Zardo, che ha saputo della cancellazione del programma attraverso un sms e dopo la registrazione della puntata di venerdì. Ma per Toti il rinnovamento del Tg4 passa anche dalla conduzione: “Quello di Fede era un one man show, ora dovremo trovare i conduttori e sceglieremo fuori e dentro la redazione”.

Redazione che, intanto, sembra non gradire le prime decisioni prese da Toti e che, in un comunicato del cdr, si dichiara pronta “a qualsiasi cambiamento, ma gentilmente pretendiamo un piano editoriale”. Ma secondo il direttore sono “decisioni transitorie, in vista delle modifiche strutturali che arriveranno nei prossimi giorni”.

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Tg4 - L'editoriale d'addio di Emilio Fede

pubblicato da Gabriele Capasso

editoriale addio emilio fede tg4
Tocca a Marina Dalcerri condurre la prima storica edizione del Tg4 delle 18.50 dopo la cacciata di Emilio Fede. 24 ore fa era stato, come di consueto, lo storico direttore a raccontare le notizie della giornata con i soliti soporiferi, eterni e malevoli intermezzi nei quali non era mancato il riferimento e l’attacco di Fede al comportamento di alcune testate che hanno riportato la notizia della sua presunta “gita” a Lugano per versare 2.5 milioni di euro in una banca svizzera.

Fede continua a smentire di essere mai stato nel paese elvetico per versare questo denaro e nelle scorse ore ha accusato Confalonieri di aver “manovrato” per rimuoverlo dall’incarico. La Delcerri ha introdotto una normale edizione del telegiornale, le notizie sulla Borsa in difficoltà, l’incontro fra il Papa e Fidel Castro, ma nei titoli c’è anche l’addio del direttore sostituito da Giovanni Toti.

Fra poco ascolteremo “l’editoriale d’addio” di Fede, vedremo cosa dirà.


In coda al Tg, prima della consueta pubblicità, ecco l’editoriale di Fede. Non si tratta di un vero e proprio editoriale, ma di un saluto. Il viso di Fede tradisce, oltre al numero impressionante di operazioni di chirurgia estetica a cui si è sottoposto negli anni, la commozione di un addio.

Fede, che le cronache riferivano “barricato nel suo ufficio”, ha dimenticato toni polemici e rivendicazioni. Sembra ammorbidito, fa i complimenti al suo successore e insiste sul concetto che “non si tratta di un addio, ma di un arrivederci”. Giustifica l’azienda che “vuole ammodernare” (cacciando lui).

Sembra un “emoscional” di Boris e Fede finisce quasi per fare tenerezza dopo anni di veleno sparso a profusione su tutti i suoi nemici e quelli del suo adorato Silvio Berlusconi. La crisi ha messo in pensione Berlusconi (forse), il ridimensionamento del suo punto di riferimento ha pensionato Fede.

Le foto di Emilio Fede che saluta il Tg4
Le foto di Emilio Fede che saluta il Tg4Le foto di Emilio Fede che saluta il Tg4Le foto di Emilio Fede che saluta il Tg4Le foto di Emilio Fede che saluta il Tg4

Emilio Fede lascia il Tg4 e Mediaset, al suo posto Giovanni Toti

pubblicato da Paolino

Emilio Fede
Emilio Fede lascia la direzione del Tg4 e Mediaset. A comunicarlo, in una nota, l’azienda, che spiega che la scelta è dovuta ad una “logica di rinnovamento editoriale della testata”. Al posto di Fede arriverà Giovanni Toti, direttore di Studio Aperto.

Direttore del Tg4 dal 1993, Fede ha fatto del suo telegiornale un notiziario spesso criticato per l’eccessiva faziosità a favore di Silvio Berlusconi, oggetto spesso di battute e parodie nel corso degli anni. Sempre attraverso il suo telegiornale, Fede ha anche lanciato volti oggi noti al pubblico come Paolo Brosio (indimenticabili i fuori onda con tanto di cazziatone, un must ripreso poi anche senza l’inviato da “Striscia la notizia”) e Francesca Senette.

La decisione, continua la nota, è arrivata “dopo una trattativa per la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro non approdata a buon fine”. Le voci di un possibile abbandono da parte di Fede del telegiornale di Rete 4, però, circolavano da tempo, con tanto di nome pronto per la sua sostituzione, ovvero Salvo Sottile. Il conduttore di “Quarto grado”, invece, rimarrà (per ora) al suo posto, mentre per Toti ci sarà un cambio di scrivania. Mediaset ringrazia Fede “per il lavoro svolto in tanti anni di collaborazione e per il contributo assicurato alla nascita dell’informazione del gruppo”.

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Studio Aperto intervista in diretta Silvio Berlusconi

pubblicato da Gabriele Capasso

Berlusconi a Studio Aperto
Dopo il voto di fiducia di ieri, con una maggioranza risicata di 316 voti alla Camera - cui sono seguite nuove nomine in seno al Governo - Berlusconi torna in tv. Già dal primo servizio che precede l’intervista raccontando l’esito del voto di ieri si capisce che il presidente del consiglio sta rischiando di cascare in una trappola mortale: la questione della fiducia diventa tutta una questione di “cabala“. Eh già, perché anche l’ultima volta che il governo aveva rischiato di andare sotto in parlamento era il 14 del mese, in quel caso però era dicembre. Il giornalista di Studio Aperto fa notare la coincidenza, roba forte alla quale prossimamente Mistero dedicherà un servizio: “Qual è la correlazione fra le scie chimiche e il numero 14?

Per l’occasione Monica Gasparini lascia spazio al direttore Giovanni Toti, fondamentale perché il più adatto a porre domande ficcanti al nostro presidente del consiglio. L’intervista è telefonica, il che consente alla redazione di Studio Aperto di preparare un collage di fotografia agiografiche del premier risalenti ad una 15ina di anni fa. La prima domanda del direttore è devastante per Berlusconi, in evidente difficoltà come capita all’allenatore del Milan intervistato da Milan Channel:

“Il governo ha incassato la fiducia, come commenta questo risultato?”

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Minzolini contro la Ventura: "Ingrata, alla Rai deve tutto"

pubblicato da Lord Lucas

ventura raiE’ bizzarra l’operazione condotta questa settimana sul Sorrisi e Canzoni Tv. La rubrica I magnifici 7 - in cui la stretta attualità è commentata dai direttori dei tiggì (tranne Enrico Mentana, defilatosi sin dal principio entrando in polemica coi colleghi), questa settimana è sul caso contrattuale di Simona Ventura. La domanda posta loro è delle più provocatorie: “Da RaiDue a Sky: è un’ingrata?”.

Quel che più diverte è assistere a un vero e proprio gioco delle parti, che vede contro la conduttrice i direttori dell’azienda che ha lasciato, mentre sul fronte Sky e Mediaset si alternano, rispettivamente, difesa e comprensione (eccetto giornalisti che hanno con lei conti personali in sospeso).

Incominciamo dalla posizione più dura, quella del direttore del Tg1 Augusto Minzolini:

“A me non piacciono gli ingrati e Simona Ventura alla Rai deve tutto”.

A spalleggiarlo, limitandosi a rispondere “Sì, è un’ingrata”, non poteva essere che il direttore del Tg2, Marcello Masi. La terza posizione del tutto avversa alla Ventura è di Emilio Fede, suo ex compagno di vacanze in Costa Smeralda, ai tempi della vecchia amicizia comune con Lele Mora:

Foto Presentazione Palinsesti Rai Sipra Autunno 2010 (Photo by Vittorio Zunino Celotto/Getty Images Europe)Foto Presentazione Palinsesti Rai Sipra Autunno 2010 (Photo by Vittorio Zunino Celotto/Getty Images Europe)Foto Presentazione Palinsesti Rai Sipra Autunno 2010 (Photo by Vittorio Zunino Celotto/Getty Images Europe)Foto Presentazione Palinsesti Rai Sipra Autunno 2010 (Photo by Vittorio Zunino Celotto/Getty Images Europe)Foto Presentazione Palinsesti Rai Sipra Autunno 2010 (Photo by Vittorio Zunino Celotto/Getty Images Europe)Foto Presentazione Palinsesti Rai Sipra Autunno 2010 (Photo by Vittorio Zunino Celotto/Getty Images Europe)

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Giovanni Toti a TvBlog: "Da oggi parte il nuovo Studio Aperto. Santoro senza le polemiche in Rai? Come un corridore senza gambe"

pubblicato da Michele Biondi

Giovanni Toti nel nuovo Studio Aperto

A partire da oggi 21 giugno 2011, come vi abbiamo mostrato ieri con le prime immagini, il telegiornale di Italia 1 Studio Aperto si rinnova. Nuova grafica, nuova sigla e nuova scenografia. TvBlog ha intervistato il direttore Giovanni Toti che in anteprima ci ha svelato le novità di questo restyling. Il primo evento che il nuovo Studio Aperto seguirà sarà il matrimonio del Principe Alberto di Monaco il 2 luglio. Toti inoltre ci ha parlato del nuovo settimale Tabloid, ha ribadito di voler mantenere Cotto e Mangiato nonostante la dipartita a La7 di Benedetta Parodi e ha detto la sua sul caso Santoro. Una lunga intervista che vi consigliamo perchè ricca di spunti interessanti. Buona lettura!

Da oggi Studio Aperto si rinnova: nuova grafica, nuova scenografia. Cosa cambierà esattamente?

“Cambia lo studio innanzitutto. E’ un grosso investimento che ci rende orgogliosi che l’editore ha voluto fare su Studio Aperto e che stiamo peraltro ripagando con settimane di ascolti record. Sarà uno studio molto moderno, simile nei colori al precedente, ma molto più grande. Ci sarà una grande scrivania quadrata che potrà ospitare fino a sei ospiti e dietro al conduttore due grandi schermi retroproiettati all’avanguardia provenienti dalla Danimarca. Avremo la possibilità di fare approfondimenti con ospiti in studio e la possibilità di effettuare diverse inquadrature per cambiare la posizione del conduttore. Posso anticiparvi che saremo in onda per Mediaset da questo nuovo studio sabato 2 luglio per seguire in diretta il matrimonio di Alberto Di Monaco”.

Per quanto riguarda la conduzione invece ci saranno delle innovazioni?

“No, la conduzione resterà invariata. L’unica micro-innovazione che ci sarà è che il tg della domenica verrà condotto in piedi da una giornalista. Si dovrebbe chiamare Studio Aperto - La Domenica, così come il Times fa Sunday Times. Un’edizione un po’ più friendly verso il telespettatore, più dialogata, direi più ’settimanalizzata’”.

Il tg che lei dirige è molto seguito da un pubblico giovane. Questa innovazione prevede anche di utilizzare i social network?

Studio Aperto - Foto dell’edizione delle 12:25 del 21 giugno 2011
Studio Aperto - Foto dell'edizione del 21 giugno 2011Studio Aperto - Foto dell'edizione del 21 giugno 2011Studio Aperto - Foto dell'edizione del 21 giugno 2011Studio Aperto - Foto dell'edizione del 21 giugno 2011

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Ecco il nuovo Studio Aperto

pubblicato da Michele Biondi

Studio Aperto
Stasera, al termine dell’edizione delle 18:30 di Studio Aperto su Italia 1, a sorpresa è stata mostrata la scenografia del nuovo studio che domani martedì 21 giugno 2011 alle 12:25 sarà la sede del tg diretto da Giovanni Toti (del quale domani pubblicheremo un’intervista), arrivato a toccare solo nell’ultima settimana la media record di oltre tre milioni di telespettatori.

Uno studio tecnologico, più grande del precedente, sempre con l’azzurro (il colore delle notizie) predominante, una grande scrivania centrale di cristallo e dietro le spalle del conduttore due maxi schermi all’avanguardia di ultimissima generazione. Stasera, nell’edizione di Studio Aperto realizzata in uno studio virtuale come accaduto in queste ultime settimane (proprio per mettere a punto la nuova scenografia nella nuova location), la conduttrice Irene Tarantelli si è collegata con Monica Gasparini che, in compagnia di Toti, ha mostrato uno scorcio della nuova casa dalla quale da domani andrà in onda il tg.

Ecco come ha presentato il nuovo studio il direttore Giovanni Toti:

“I padroni di casa saranno i telespettatori. Dopo 10 anni di onorato servizio domani mandiamo in pensione il vecchio studio e questa sarà la nuova casa del telegiornale. Una nuova casa moderna, con una nuova grafica, una nuova sigla […] E’ un importante investimento sul futuro della testata quello che state vedendo e quello che c’è dietro, con il lavoro di tutti i tecnici e nuovi sistemi informatici che da domani entreranno in funzione e con la trasmissione in 16:9. Un investimento importante, di cui ringraziamo l’editore per la fiducia e soprattutto ringraziamo tutti voi che di giorno in giorno ci seguite sempre più numerosi…”

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Analisi Auditel - Studio Aperto: Edizione 12.25

pubblicato da Hit

Analisi Auditel - Studio Aperto: Edizione 12.25

Nella nostra analisi auditel di oggi rimaniamo nella fascia trattata ieri con “La Signora in Giallo” ma passiamo sotto la lente d’ingrandimento la proposta informativa di Italia1 con l’edizione delle 12.25 di Studio Aperto, il telegiornale diretto da Giovanni Toti. Analizziamo dunque gli share per target del telegiornale di Italia1, con i dati relativi all’edizione di ieri delle ore 12:25, che risulta essere fra le più seguite nella fascia del mezzogiorno.

Partiamo come di consueto con gli share per età, dove notiamo che la percentuale più alta appartiene al pubblico dei giovani fra i 25 e 44 anni con il 30%. Segue a poca distanza la fascia di pubblico dai 45 ai 64 anni con la percentuale del 25,97%. Fanalino di coda è il target degli over 65 con la percentuale del 16%. Un dato piuttosto interessante è quello che ci consegna una percentuale piuttosto alta, precisamente del 29,44% fra i telespettatori con un abbonamento alla pay tv.

Passiamo ora ad analizzare gli share dei target per aree geografiche dove notiamo una percentuale più alta fra il pubblico del nord con il 26,46%. Dati livellati per il centro ed il sud/isole con una percentuale che si attesta per entrambe le fasce di pubblico attonro al 17%. Per quel che riguarda il sesso notiamo fra i maschi uno share del 25,16% mentre per le femmine il 20,20%. Titolo di studio, percentuale più alta fra coloro che si sono fermati alla maturità con il 25,15%, seguiti da chi ha frequentato solo fino alla scuola cell’obbligo con il 22,34%, la percentuale di share dei laureati è al 16,29%.

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Mitici '80 - Sabrina Salerno a TvBlog: "Negli anni '80 io ero una maggiorata naturale, quelle di oggi rifatte mi fanno molta tenerezza"

pubblicato da Michele Biondi

Sabrina Salerno - Mitici 80
Questa sera, 8 luglio 2010, alle 21:10 su Italia 1 andrà in onda la prima di quattro puntate di “Mitici ‘80“, un programma che con uno sguardo al presente, ripercorrerà quegli anni in compagnia di Sabrina Salerno e in veste di inviate, Melita Toniolo e Raffaella Fico. TvBlog ha intervistato Sabrina Salerno a poche ore dal debutto in una conduzione solitaria in un programma televisivo. Tra le altre cose, ci ha svelato il retroscena del famoso incidente della spallina di cui parlarono tutti all’epoca e annunciato la pubblicazione entro fine anno di un nuovo cd di brani inediti. Buona lettura.

Sabrina Salerno, scoperta da Claudio Cecchetto, è divenuta celebre negli anni Ottanta con la partecipazione a ‘W le donne‘, ‘Premiatissima‘ e ‘Grand Hotel‘ e con il suo debutto in veste di cantante ha venduto oltre venti milioni di dischi in tutto il mondo soprattutto grazie agli album ‘Sabrina‘ e ‘Super Sabrina‘ e a singoli di genere disco come ‘Sexy Girl‘ e ‘Boys (Summertime Love)‘, che raggiunse la terza posizione della classifica britannica, prima artista italiana a toccare tale risultato tanto che i tabloid inglesi si inventarono una rivalità con l’altra cantante-maggiorata del periodo, Samantha Fox. Nella sua carriera ha al suo attivo anche alcune pellicole cinematografiche e fiction televisive tra cui ‘Grandi magazzini‘, il thriller ‘Le foto di Gioia‘ e il telefilm ‘Professione Vacanze‘ con Jerry Calà.

Stasera inizia l’avventura di “Mitici ‘80″, un viaggio tra la tv e la vita sociale dei ragazzi di quegli anni paragonata a quella di oggi. Qual è la tua opinione riguardo a quel periodo?

“Credo che se si approfondisce la materia, si capisce che abbiamo ereditato tantissimo dagli anni ‘80, così amati e anche così tanto odiati. Televisivamente parlando per esempio mi vengono in mente le ragazze del Drive In che si possono definire antesignane delle Veline di oggi. E poi nella musica, anche se è vero che ci sono corsi e ricorsi, nella dance di quel periodo c’erano i classici tormentoni estivi, musica usa e getta che molti criticavano e che invece ancora oggi i giovani conoscono. Se oggi questo genere di musica così’ bistrattato è ancora presente nell’immaginario collettivo, evidentemente significa che tanto usa e getta non era. Oggi c’è un ritorno a quelli che erano i tormentoni estivi che tutti possono cantare e la vita dei ragazzi del Duemila ha molte similitudini con quelle degli anni ‘80, proprio quello che cercheremo di approfondire con questo programma “.

Come sarà esattamente Mitici 80?

“L’80% dei servizi sarà di attualità. Raffaella Fico andrà a parlare con i giovani e porrà loro domande sul sesso. Se vi ricordate negli anni ‘80 i ragazzi scrivevano a testate come Cioè o Gin Fizz e chiedevano cose surreali tipo ’se faccio l’amore con il mio fidanzato nella vasca da bagno rimango incinta?’. Oggi nella nostra società tutto questo sembra superato, andremo quindi con Raffaella a scoprire quali siano oggi le domande fatte dai ragazzi, come sia il loro approccio con il sesso. Per quanto riguarda invece Melita Toniolo alias Wonder Melita, avrà delle missioni impossibili: per esempio dovrà trovare il nuovo Gordon Gekko e tanti altri personaggi del passato”.

E tu invece cosa farai?

“Io condurrò da studio e lancerò i servizi”.

Sabrina SalernoSabrina SalernoSabrina SalernoSabrina SalernoSabrina Salerno

Sabrina SalernoSabrina SalernoSabrina SalernoSabrina Salerno

Melita Toniolo e Raffaella Fico nude a Real Tv - FotoRaffaella FicoMelita Toniolo all'assalto dei politici come Wonder WomanMelita Toniolo dal Grande Fratello ai Calendari

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Mentana dice "No" a "I Magnifici 8" di Sorrisi

pubblicato da Malaparte

Mentana dice "No" a "I Magnifici 8" di Sorrisi

    Aggiornamento: nella rubrica divenuta I Magnifici 7 si legge, a firma Giovanni Toti: Se è riferito proprio a me, francamente mi lusinga l’attenzione del grande Mentana. Detto questo, una volta era l’appartenenza all’Ordine dei Giornalisti il requisito per diventare direttori. Ora invece pare che serva l’agibilità politica di Enrico Mentana…

Enrico Mentana, appena insediatosi direttore del TgLa7, entra subito in polemica con alcuni colleghi. In particolare, con Giovanni Toti, direttore di Studio Aperto.

E lo fa dicendo no alla rubrica I Magnifici 8 di Tv Sorrisi e Canzoni, che raccoglie le opinioni dei direttori dei più importanti tg italiani (sic): Minzolini, Orfeo, Berlinguer, Fede, Mimun, Toti e Carelli. E, fino alla settimana scorsa, Antonello Piroso. La rubrica è diventata così I Magnifici 7.

Evidentemente “scottata” dal rifiuto, la redazione del settimanale - in una nota - si chiede

Perché Mentana non vuole partecipare alla rubrica che Aldo Grasso, il critico del Corriere della Sera, ha definito una delle piu’ interessanti di tutta la stampa italiana?

La risposta di Mentana non si fa attendere, e non è certo eufemistica. Anzi, è di quelle destinate a scatenare, appunto, polemiche a distanza. Ravvicinata.

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Giovanni Toti, direttore di Studio Aperto, sulla sentenza Dell'Utri

pubblicato da Malaparte


Dopo aver parlato del modo in cui il Tg1 di Minzolini ha parlato della sentenza Dell’Utri, vale la pena di spendere due parole anche a proposito dell’editoriale di Giovanni Toti, direttore di Studio Aperto.

Il quale coglie due piccioni con una fava e si preoccupa di mettere insieme, come se le due cose avessero una qualche attinenza, come si trattasse di un teorema orchestrato dalle magistrature di tutta Italia, la sentenza Dell’Utri e quella che riguarda Massimo Tartaglia, ritenuto dai giudici incapace di intendere al momento dell’aggressione al premier Silvio Berlusconi in quel di Milano.

Basterebbe il video (dopo il salto), senza commento. Ma commentare è doveroso. Come è doveroso dire che, oltre all’accostamento delle due sentenze, appare quantomeno singolare una presa di posizione dello stesso Toti che definisce il reato di concorso esterno in associazione mafiosa un reato francamente discutibile (sic).

Ora. Senza voler scendere in particolari da giurista che non competono né al sottoscritto né a questo blog, giova comunque ricordare, per amor d’informazione, quale sia l’utilità del suddetto reato in uno Stato come il nostro. Uno Stato in cui le cosche mafiose hanno - lo testimoniano le relazioni annuali dei Servizi segreti, non certo illazioni di questo o quell’esponente politico - un forte interesse predatorio in una serie notevole di attività.

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Studio Aperto cambia direttore: da lunedì si insedia Giovanni Toti. Mario Giordano va a fare l'All News

pubblicato da Stefano Sgambati

Studio Aperto cambia direttore: da lunedì si insedia Giovanni Toti. Mario Giordano va a fare l'All NewsStudio Aperto cambia direttore. Il 22 febbraio l’attuale Mario Giordano verrà sostituito dall’attuale vice Giovanni Toti. E’ il primo passo, decisivo, per il definitivo sommovimento che porterà l’informazione di casa Mediaset ad un autentico ribaltone. Giordano, infatti, andrà a dirigere la nuova agenzia d’informazione News Mediaset, avventura all news su cui il Biscione punta moltissimo per il futuro prossimo venturo e l’implementazione delle nuove tecnologie. La decisione è stata comunicata ufficialmente in una nota di Cologno Monzese che sottolinea:

“Toti è uno dei più giovani direttori del panorama giornalistico italiano che ha già dimostrato grande valore e professionalità nei precedenti incarichi che gli sono stati affidati. Siamo certi che saprà interpretare al meglio lo stile unico e vincente del telegiornale di Italia 1. A lui vanno i migliori auguri di buon lavoro”.