Per Sarah Felberbaum è l’occasione di una vita (artistica), l’ingaggio che potrebbe imprimere una vera svolta alla sua carriera. Per scoprire se la figlia di Elisa farà davvero il botto, non resta che aspettare il Ritorno di Rivombrosa vent’anni dopo, in cui Agnese Ristori erediterà la scena dalla storica mamma interpretata da Vittoria Puccini:
“E’ il mio primo lavoro da protagonista importante. Ho modo e spazio per far vedere quello che so fare. Negli ultimi sette mesi sono stata totalmente immersa in Rivombrosa. Il film ha preso il controllo della mia vita. Se vuoi far bene il lavoro, ed essere serena mentre lo fai, devi dare tutto. Sono consapevole che sarò messa a confronto con Vittoria Puccini, ma la storia è diversa, completamente originale: nel cast, nella regia, nell’impronta” (fonte Sorrisi).
La nuova eroina del feuilleton di culto ha una variegata gavetta alle spalle, a metà tra l’intrattenimento tv e la recitazione.
Nel 2000 esordisce come conduttrice del programma musicale Top of the Pops, in onda su Rai Due; l’anno dopo è co-protagonista con il ruolo di Lucia della sit-com Via Zanardi 33, diretta da Antonello De Leo e trasmessa su Italia 1. Nel 2004 pubblica il romanzo Baby Vogue che vince il Premio Cortina (ora sta anche progettando la stesura di un secondo libro e di racconti, ma vi dedicherà anima e corpo non appena liberatasi da tutti gli impegni sul set).
Nel 2005 interpreta il ruolo di Carlotta nella fiction tv in quattro puntate Caterina e le sue figlie, in onda su Canale 5, e gira la serie in quattro puntate Giorni da Leone 2, trasmessa il 5 settembre 2006 da Rai Uno, ma interrotta dopo la messa in onda della prima puntata per gli scarsi ascolti (la rivedremo ad inizio 2008 su Raidue). L’anno successivo gira la seconda serie di Caterina e le sue figlie e Caravaggio, miniserie in onda prossimamente su Raiuno.
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Ormai Beppe Fiorello è diventato l’uomo delle fiction Rai. Tra “L’uomo sbagliato”, “Salvo D’acquisto”, “Il grande Torino”, “Il bambino sull’acqua” , “Il cuore nel pozzo” e “Joe Petrosino”, non si può dire che a Viale Mazzini non abbiano fiducia in lui, fiducia che è sempre stata ripagata con ottimi ascolti.
Ci riprova questa sera e domani, con il film tv in due puntate “Giuseppe Moscati”, dedicata al dottore morto a 46 anni e diventato Santo per volere di Papa Giovanni Paolo II nel 1987.
Forte della vittoria allo scorso RomaFictionFest nella sezione internazionale, la fiction racconterà la vita del celebre medico, fin dagli anni della giovinezza, degli studi in medicina e della decisione di andare contro certe regole che vigevano ai tempi (come quella della durata massima della visita di sette minuti per paziente), a favore di un maggiore avvicinamento tra medico e malato. Le vicende professionali saranno però raccontate assieme a quelle umane, grazie alla presenza nella storia di personaggi come l’amico/nemico Giorgio Piromallo (Ettore Bassi), medico dalla vocazione vacillante, o la principessa Elena Cajafa (Kasia Smutniak), con la quale instaurerà un profondo legame, la sorella Nina (Antonella Stefanucci) e Suor Helga (Emanuela Grimalda).
Il soggetto del film è di Carlotta Ercolino e Fabio Campus, che hanno anche curato la sceneggiatura con Gloria Malatesta, Claudia Sbarigia, Lucia Zei e lo stesso regista Giacomo Campiotti. E’ una produzione RaiFiction prodotta da Sergio Giussani e Giorgio Schottler per Sacha Film e Artis Edizioni Digitali.
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Alternando strali contro la Rai e il ministro Gentiloni, Luca Barbareschi, già noto per le sue accese polemiche, ha animato a Roma una scoppiettante conferenza stampa, tenuta negli uffici della sua casa di produzione, la Casanova.
“Io sono pronto a una guerra totale alla Rai, vedremo se altri colleghi avranno il coraggio di seguirmi. Non è possibile che grandi gruppi come Endemol e Grundy, e ora anche Magnolia, abbiano garantiti nei contratti il giorno e l’orario di messa in onda, mentre tutti gli altri produttori non riescano ad avere questi accordi”.
Barbareschi punta l’attenzione sul caso di Raidue e dice che ad oggi non hanno ancora fissato una serata per la fiction. L’attore ha realizzato Nebbie e delitti 2 e Zodiaco ma ancora non sa nulla sulla messa in onda:
“Nella stessa situazione ci sono quattro o cinque altre fiction per un valore totale di 60 milioni di euro, che la Rai rischia di buttare, soprattutto se come giorno di programmazione si sceglierà il venerdì, che è la morte per le fiction. Marano (direttore di Raidue) mi ha detto che si sta battendo, ma che è condizionato dal palinsesto del direttore di Raiuno Del Noce”.
A tal proposito ha ricordato che l’anno scorso Raiuno ha buttato quattro milioni di euro, anticipando la messa in onda del suo Giorni da leone 2, e fermandolo dopo una puntata. Barbareschi, che è stato vicepresidente dell’Associazione produttori televisivi (Apt) e ne è oggi consigliere, chiama in causa anche Santoro.
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