
Uno dei prodotti che ha suscitato particolare curiosità al momento della presentazione del palinsesto primaverile di Canale5 è I Liceali, produzione Taodue con Giorgio Tirabassi e Claudia Pandolfi la cui messa in onda prevista sull’ammiraglia Mediaset è per il prossimo maggio (anche se inizialmente si parlava di aprile). Per la serie però verrà anche tentata la strada del digitale terrestre, come avvenuto anche di recente con altri telefilm: questa sera infatti su Joi, canale di Premium Gallery, andrà in onda la prima delle sei puntate che compongono la fiction.
In vista quindi della messa in onda in chiaro, parliamo approfonditamente di quello che potrebbe avere tutte le carte in regola per diventare un successo, come sta accadendo proprio in questo periodo con un’altra fiction di Canale5, I Cesaroni. La storia è quella di Antonio Cicerino (Giorgio Tirabassi), un professore di italiano di provincia, vedovo, che viene trasferito dall’istituto Tecnico per Geometri di Roccasecca al Liceo Colonna, in uno dei quartieri più eleganti di Roma. E’ un nuovo inizio, quello di Antonio Cicerino: dalla provincia alla Capitale.
Quella richiesta di trasferimento inoltrata quando Elena (Carolina Benvenga), la figlia, era ancora piccola, per coronare il sogno di Antonio e di sua moglie Flavia, si pensava fosse stata dispersa in qualche armadio del ministero. Mala burocrazia ha preso tra le mani quella richiesta e l’ha fatta avanzare, e la risposta è arrivata dopo sette anni, in una busta anonima. Dopo sette anni però, le cose sono molto differenti: Flavia è morta da poco ed Elena non è più una bambina. Ma niente succede per caso, e forse questa è l’occasione per voltare pagina e ricominciare veramente.
Continua a leggere: I Liceali: a maggio su Canale5, ma prima su Joi
Pietro Valsecchi, dopo aver raccolto ampi consensi con la fiction di successo Il Capo dei Capi, ha iniziato a veder vacillare le sue creature di sempre, a lungo definite la risposta italiana alla serialità Usa. Da quando gli aficionados del genere “action” made in Italy danno segni di stanchezza e reagiscono all’inflazione del genere, le ultime edizioni di Distretto e Ris restano a galla senza più i picchi di un tempo. Al contrario, il telespettatore medio si rinnamora della fiction all’italiana, passando per l’evasione dei Cesaroni e i buoni sentimenti di Don Matteo.
Quel che più sconvolge, in una fase di assestamento dei gusti del pubblico, è che alcuni attori consacrati dai grandi marchi di Valsecchi si comportino da Giuda. Prendete Claudia Pandolfi, miss snobismo recitativo della serie ‘non vorrei ma lo faccio’, che dopo aver rinnegato fino alla nausea Un medico in famiglia ha fatto lo stesso con Distretto:
“In sette anni a Un medico in famiglia non è più successo nulla, la trama è sempre uguale, continuano ad allungare il brodo senza senso. Non me ne vogliano autori e produttori, ma secondo me è meglio voltar pagina. Finalmente non devo fare più quella faccia seria a Distretto, sempre con il muso lungo e la pistola in mano. Mi è piaciuto moltissimo girare I liceali proprio per cambiare ruolo, faccia, tanto che ho chiesto io di partecipare a questo set” (fonte Il Giornale).
Continua a leggere: Pietro Valsecchi e i Giuda del Distretto
Torniamo a parlare di “Boris” la prima serie realizzata da Fox Italia e in onda sul canale 110 di Sky perché al cast a cui avevamo accennato precedentemente, stanno per aggiungersi le cosiddette “guest star”, a cui va il compito di impreziosire il cast fisso comparendo in uno o più episodi.
Tra l’elenco delle guest star della seconda serie di “Boris” spicca Corrado Guzzanti, il comico romano da sempre legato ai programmi di Serena Dandini (ma di recente si è dedicato al cinema col film “Fascisti su Marte”) fratello di Sabina e di Caterina, che fa invece parte del cast fisso nel ruolo di Arianna, assistente alla regia.
Nella “fuori serie”, Guzzanti sarà Mariano, attore psicologicamente instabile, che durante le riprese della fiction “Gli occhi del cuore”, nella quale interpreta un Conte che darà filo da torcere agli altri protagonisti, attraverserà una crisi mistica.
Continua a leggere: Corrado Guzzanti guest star della seconda serie di Boris
Gli attori ingrati, quelli che sparlano sulla tv e sul proprio curriculum, costituiscono una delle categorie più deprecabili dello showbiz nostrano. All’elite snob dei Pietro Sermonti e dei Marco Leonardi, su cui si è argomentato qualche tempo fa, si aggiunge un professionista insospettabile, che avevamo imparato ad amare e rispettare ma che ha distrutto ogni scampolo di credibilità con una sola intervista. Poi dicono che è sempre colpa di Vanity Fair (persino Tiziano Ferro, che in una puntata di Trl si è in parte disconosciuto dal suo ritratto depresso sbattuto dalla rivista in copertina).
Ma, di fronte a esternazioni così circostanziate e difficilmente fraintendibili, c’è poco da manipolare:
Ho rinunciato a Distretto per scappare dalla routine e dalla noia. Ormai per me era diventato una specie di fumetto western dagli intrecci e dai dialoghi improbabili. Volevo lasciare già alla quarta serie, ma il produttore Valsecchi mi diede il tempo di girare Borsellino per poi farmi un’offerta che non si poteva rifiutare. C’è chi ha avuto l’ipocrisia di premiare la quinta serie di Distretto, che non lo meritava, al posto di Borsellino.
Parole indegne, per un attore che non era nessuno prima di diventare il personaggio di punta del Distretto più acclamato della serialità italiana. Un atteggiamento così supponente non meriterebbe la fiducia che Valsecchi e la Taodue gli hanno accordato negli ultimi anni, trasformandolo da attore anonimo a professionista strapagato. Nel 2008 lo vedremo ne I Liceali, promettente fiction scritta da Paolo Virzì e incentrata sul mondo della scuola superiore, in cui è protagonista sul set assieme a Claudia Pandolfi. Entrambi hanno avuto molto da Valsecchi, che non tradendo i suoi pupilli punta sulla loro crescita artistica per investirci ancora nel tempo.
Certo che, di fronte a tanta ingratitudine, riesce difficile pensare che Tirabassi si meriti un altro successo, sostenuto ancora una volta da una casa di produzione che vanta la leadership in Italia in quanto a qualità e consenso della critica.
La delusione non finisce qui, la boria del nostro personaggio è incontenibile…
Continua a leggere: Attori ingrati: Giorgio Tirabassi rinnega Distretto
Ieri sera è stata trasmessa l’ultima puntata della sesta serie di Distretto di Polizia, una fiction di cui mi sono sempre dichiarato estimatore.
Avrete però notato che dall’inizio di questa serie non ho scritto neanche una parola a riguardo. Come mai?
Il motivo è presto detto: questa serie non mi è piaciuta affatto. Si è trattato di una stagione che, malgrado le grandi aspettative, si è rivelata assolutamente incolore e, a tratti, anche noiosa e scontata.
Il (de)merito principale è stato a causa della sceneggiatura, troppo incentrata sulla figura di Roberto Ardenzi (Giorgio Tirabassi), in questa serie commissario neo-titolare, e sulla vicenda a puntate che, diversamente dalle altre serie, è risultata troppo preponderante rispetto al resto.
Inoltre già dai primi episodi si sapeva già tutto del cattivo di turno, senza indugiare come nelle altre serie nell’alone di mistero che da sempre era prerogativa delle azioni del “nemico” del commissariato.
Continua a leggere: È terminata la serie Distretto di Polizia 6
Sono iniziate lo scorso 9 gennaio le riprese di Distretto di Polizia 6, la nuova stagione della fiction realizzata dalla Taodue Film per Canale 5. Le novità più salienti riguardano la sostituzione del commissario Giulia Corsi (Claudia Pandolfi), con Roberto Ardenzi (Giorgio Tirabassi), finalmente promosso alla guida del Distretto dopo la partenza per Trieste della Corsi a seguito del trasferimento del capitano dei Carabinieri Davide Rea (Giampaolo Morelli), suo nuovo fidanzato, avvenuta nell’episodio conclusivo della quinta stagione.
Ma le sorprese che riguardano il Commissariato X Tuscolano non terminano qui. Il gruppo si arricchirà dell’ispettore Irene Valli (Francesca Inaudi, che già aveva lavorato in due film con i due ex “distrettini” Giorgio Pasotti e Giampaolo Morelli) e di un nuovo personaggio coprotagonista interpretato da Enrico Silvestrin, ex VJ di MTV. Vedrà poi acquistare un maggiore spessore il personaggio di Anna Gori (Giulia Bevilacqua).
(Segue spoiler, evidenziate il testo per leggere ma solo se volete rovinarvi la sorpresa)
Continua a leggere: Anticipazioni su Distretto di Polizia 6 e 7