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Tutti gli articoli con tag giorgio mulè

Mario Giordano torna a Studio Aperto, Mulè a Panorama

pubblicato da Gabriele Capasso


La girandola di direttori, avviata con la promozione dell’aggressivo Vittorio Feltri da Libero a Il Giornale, provoca un curioso ritorno al passato per Studio Aperto. Mario Giordano, proprio lui, ritorna a dirigere la sua creatura: il telegiornale dei “giovani”. Declassamento? Promozione? Semplice rimescolamento dei turni di pulizia a casa del padrone? Difficile interpretare la mossa.
Certamente Giordano, con i suoi 7 anni di direzione, dal novembre 2000 al settembre 2007, ha dato al tg di Italia 1 la sua impronta (quella della poca e caotica informazione, prevalentemente cronaca nera, mescolata con gossip, tette, culi, calendari e bella vita), un’impronta che Giorgio Mulè non aveva di fatto alterato.

Che senso ha per un professionista come lui un ritorno del genere? Cosa potrà fare ancora e di diverso? Difficile dirlo. Mulè, già direttore di Videonews, si accasa a Panorama, il settimanale la cui direzione è lasciata vacante da Maurizio Belpietro che approda a Libero, sulla poltrona lasciata vuota da Feltri che ha avviato la suddetta girandola. La lista fa una discreta impressione, di certo un editore (Silvio Berlusconi) non si prende la briga di mescolare le carte in questo modo se non ha nulla di nuovo in programma per il futuro o se si ritiene soddisfatto del lavoro svolto.

Forse si tratta del prezzo pagato per riavere alla sua corte (inteso come direttamente alle sue dipendenze) Vittorio Feltri? Alla fine chi paga questo prezzo in realtà? Non vorremmo fosse proprio il povero Giordano, autore di un lavoro più che egregio (i giudizi sono sempre soggettivi e dipendono dal punto di vista) a Il Giornale. Per Studio Aperto non resta che attendere il 1 settembre per scoprire cosa il nuovo (vecchio) direttore porterà in dote dai suoi due anni di esperienza nella carta stampata.

Lo Studio Aperto di Mulè

pubblicato da Massy

Studio Aperto come Endemol: su Italia 1 arriva Borders

pubblicato da kaos

Giorgio MulèStudio Aperto, il telegiornale che si impegna giorno dopo giorno ad essere ancora più criticabile del Tg4, è diventata una sorta di Endemol made in Italy, un Adamo con un numero esorbitante di costole che dà vita ad altrettanti format con potenzialità commerciali altissime.

L’ennesimo è cominciato ieri lunedì 28 luglio e si tratta di “Tutto in una notte”, una sorta di “programma di inchiesta” che guarda un singolo fatto d’attualità in tre diversi e contemporanei punti di vista, un po’ sulla scia grafica del telefilm 24, evoluzione del vecchio “Studio Aperto live” del sabato in seconda serata.

Ma le sorprese non sono finite, con delle specifiche sui tempi di messa in onda che provengono da fonte Telepiù dalla viva voce del suo creatore, Giorgio Mulè, direttore di Studio Aperto dall’ottobre del 2007:

“Dal 20 settembre torna un ciclo di sei puntate di Studio Aperto Live. In ottobre sarà il turno di Borders, un programma totalmente nuovo, dedicato ai personaggi di grande impatto emotivo. Gente al confine con la normalità, come Aileen Wuornos, la donna che ha ispirato il film “Monster” con Charlize Theron”.

Un programma che idealmente segue la scia dello “Show dei record“, ma più direttamente connesso all’attualità, con una chiave che è facile immaginare sia più spinta nei toni verso il dramma umano. Non vi è dubbio che attirerà l’attenzione del pubblico e che possa fare un buon successo. Dalla base “etica” del giornalismo possono nascere delle torsioni davvero notevoli. Mostruose, anche.

Analisi Auditel: Studio Aperto

pubblicato da Hit

Per i suoi critici è un telegiornale troppo attento al gossip ed allo spettacolo, per chi lo apprezza invece è un punto di riferimento a 360 gradi su ciò che succede in italia e nel mondo, con una scansione delle notizie dinamica e per certi versi sorprendente, insomma una valida alternativa ai suoi paludati concorrenti, stiamo parlano ovviamente di “Studio Aperto” il Telegiornale di Italia 1.

Analizziamo quindi questo notiziario diretto attualmente da Giorgio Mulè che ha sostituito nel corso di questo 2007 Mario Giordano ora approdato alla direzione del quotidiano “Il Giornale”. Per capire meglio l’andamento dell’audience abbiamo preso in considerazione nel primo grafico l’ascolto medio dell’edizione principale di questo telegiornale, quella delle 18:30 e abbiamo confrontato questo dato con quello degli ultimi 6 anni, questa analisi la trovate rappresentata visivamente nel primo grafico a corredo di questo pezzo.

Come possiamo notare c’è stato, particolarmente in questo 2007 un ottimo incremento di share, che è passato dal 12,65% del 2006 al 13,54% di quest’anno, possiamo anche vedere come nel corso degli anni (a parte un piccolo calo nel 2005) questo telegiornale abbia conosciuto un costante aumento della percentuale di share, segno della sua buona salute e del buon lavoro svolto sopratutto sulla concentrazione verso un certo tipo di target; ma qual è il target che segue maggiormente Studio Aperto? E’ quello che andremo ad analizzare nel nostro secondo grafico.

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Scoop o topica? Sms annuncia la morte di Meredith. Grey?

pubblicato da Michele Biondi

Meredith KercherIl confine tra il vero e il verosimile, tra la realtà e la finzione televisiva è sempre più labile e anche il Delitto di Perugia è diventato terra di conquista per una guerra all’ultimo punto di share o all’ultimo lettore.

Un omicidio efferato avvenuto la sera del 1° novembre nei confronti di Meredith Kercher. Tralasciando le dinamiche, su cui gli inquirenti stanno indagando e lo stillicidio di informazioni che ci piovono addosso ad ogni ora sui presunti assassini, dobbiamo raccontare un fatto che va ad arricchire il gioco di società stile Cluedo in cui tutti si creano l’identità di investigatore per risolvere il giallo del momento.

Partiamo dai fatti: oggi pomeriggio, poco prima della messa in onda di Studio Aperto, l’ufficio stampa del tg di Italia 1 diretto da Giorgio Mulè manda a tutti i giornalisti il seguente comunicato:

31 OTTOBRE UN COMMESSO ROMANO RICEVETTE UN SMS CON QUESTO TESTO:

“PER ME DOMANI O STASERA MEREDITH MUORE”.

LO RIVELA STUDIO APERTO, IL TELEGIORNALE DI ITALIA 1, NELL’EDIZIONE DI QUESTA SERA DELLE 18,30

Il giovane si è presentato ai carabinieri il 4 novembre e ha raccontato che, dopo aver ricevuto l’sms, aveva pensato a uno scherzo. Ha aggiunto di aver cancellato l’sms anche perché non conosceva il numero del mittente. Dopo aver visto in tv la notizia dell’omicidio di Meredith Kercher ha quindi deciso di raccontare la storia ai carabinieri. Che, a loro volta, hanno girato il verbale ai colleghi della squadra mobile di Perugia che indaga sull’omicidio della studentessa avvenuto la notte tra il 1 e il 2 novembre.

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Il nuovo Studio Aperto ha alzato il tiro

pubblicato da Lord Lucas

giorgio mulèSoprattutto in tv bisogna avere il coraggio di cambiare. Prendete l’informazione. Ci trinceriamo da anni dietro la convinzione che formule giornalistiche al ribasso, pur di garantire alti ascolti, debbano rimanere intoccabili. E invece “c’è chi osa” alzare il tiro.
E’ il caso di Giorgio Mulè, che dopo anni di castigata carriera al comando di Video News, una delle testate più “caste” di casa Mediaset, viene catapultato nel regno delle news trasgressive: Studio Aperto. Ritrovarsi tutt’a un tratto eredi di Mario Giordano e di uno stile informativo che ha fatto scuola, in quanto ad ansiogenia e spettacolarizzazione, non è per niente facile. Soprattutto se un ottimo riscontro di Auditel contrasta con i pregiudizi sulla credibilità del telegiornale.
Eppure, nulla di tutto questo sembra aver turbato il buon Mulè, che al riparo da critiche e polemiche sta continuando a lavorare seriamente com’è abituato. La sua impronta al nuovo studio Aperto è l’equivalente di una fisioterapia mentale, per inculcare nel pubblico un senso dell’attualità più decoroso.

Non stiamo parlando di una Cnn made in Italy, sia ben chiaro, ma la buona volontà di confezionare una scaletta più trasversale c’è tutta.
A incominciare dall‘apertura con la politica, tema tabù del Giordano Style che vi preferiva a turno i jolly delitto-maltempo-spiaggia. Il governo resta un argomento caldo che deve meritarsi i titoli di un tg, anche se insistere sulla crisi, va detto, fa sempre piacere all’editore.
In ogni caso, il taglio sobrio con cui si affrontano i fatti è preferibile al trend del vecchio Studio Aperto, per cui esistevano solo solo i comizi di certi politici (o in alternativa la denigrazione di altri). Ora, invece, si discute finalmente di temi vicini alla gente e di problemi realmente esistenti, dai processi di direttissima al fardello del mutuo da pagare.

In particolare l’edizione mattutina va incontro a delle esigenze di target diverse, per cui non serve puntare sulla gnocca se la vecchietta ai fornelli preferisce informarsi sul carovita. Sono, dunque, tornate le inchieste che fanno tanto Tempi Moderni di VideoNews, assieme ai vox populi di fascia attempata più che pro tetta.
Quantomeno c’è uno sforzo per allentare il ritmo (istanza già manifestata da Giordano prima della dipartita) e per ridar spazio ai contenuti.
Ovviamente, soprattutto nella versione serale, i dieci minuti di frivolezze e vallettume non ve li toglierà nessuno, ma è già un compromesso lecito dopo venti minuti di servizi dignitosi.

Pensate che persino il blog OdioStudioAperto, che pure con le invettive anti-Lucignolo ci campa da anni, ha saputo spezzare una lancia a favore della nuova gestione, apprezzandone il tentativo risollevatore.
Vi chiederete a questo punto voi… ma a rimetterci sono stati gli ascolti?

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