
La prima puntata di Matricole e Meteore è iniziata da qualche decina di minuti, ma è già possibile dare un giudizio a quanto visto fino ad ora. Una formula leggera e godibile come quella del programma, rimane tale a prescindere da chi la presenta. E Matricole e Meteore è proprio questo: un contenitore che può far trascorrere qualche ora spensierata agli spettatori, con filmati divertenti e dai contorni spesso inaspettati, nonostante parecchi di quelli trasmessi non fossero inediti.
Note sia positive che negative per quanto riguarda la conduzione. Nicola Savino, come già dimostrato in altre trasmissioni, sa essere un ottimo padrone di casa, spiritoso e ironico al punto giusto sia quando ha a che fare con gli ospiti, che quando commenta i filmati. Non si può dire lo stesso della sua partner, Juliana Moreira, che bella lo è di certo, e pure simpatica, almeno in “linea teorica”. Ma il suo timbro di voce e la sua risata sguaiata (anche quando c’è ben poco da ridere), anziché “arricchire” il programma, danno un fastidioso effetto “ambulanza” sin dalle prime battute.
Il risultato peggiore lo si ottiene proprio nel commento ai filmati e anziché a Matricole e Meteore sembra di essere tornati a Paperissima Sprint. Per fortuna il Gabibbo non c’è, ma al suo posto troviamo Giorgio Mastrota, per l’occasione travestito da cangurotto. E di lui non si può certo parlare male: un conduttore spigliato che da tantissimi anni viene relegato alle sole televendite, venendo riesumato di tanto in tanto per fare il pagliaccio in qualche trasmissione. Eppure l’avete mai sentito lamentarsi?





Comincia domani sera in prima serata su Italia1 Matricole e Meteore, con Nicola Savino e Juliana Moreira e la partecipazione di Dj Angelo, Cristina D’Avena, Giorgio Mastrota e soprattutto del mitico pupazzo Uan. Senza dimenticare l’ex gieffino Pasquale Laricchia.
Nella prima puntata, omaggio allo scomparso Mike Bongiorno con il loro storico incontro, in occasione di Matricole del 1999 (saprete bene che, prima, Matricole e Meteore erano due programmi distinti): Fiorello, all’epoca, presentava il programma insieme a Simona Ventura.
Poi, una clip con Elena Santarelli (in compagnia di una Carla Bruni che non era ancora diventata primadonna di Francia) e una serie di spot americani che mostrano gli esordi televisivi di Hugh Laurie, Brad Pitt, John Travolta. Ma soprattutto, i primi provini di una seminuda Belen Rodriguez.
Continua a leggere: Matricole e Meteore - dal 21 gennaio su Italia1
Amate i brividi? Il video su ve ne procurerà per almeno 5 minuti. E’ una delle puntate di Mercato Italiano, che va in onda ogni mattina dal lunedì al venerdì su Rete4 dalle 9,45 per 30 minuti. Da qualche giorno, tra pentole e imbonimenti di Mastrota c’è anche il sole di Romagna, rappresentato dall’orchestra di Mirko Casadei (qui la pagina su facebook), nipote del più famoso Raoul, che, preso il testimone dello zio, porta mare & simpatia in giro per il mondo. L’angolo a lui dedicato è Ricreazione Casadei, mutuato dal Maurizio Costanzo, la cui sigla di apertura Guarda che figo fu scritta proprio da Costanzo e Lavezzi. Così, compito del giovane rampollo della dinastia del liscio è tenere alto il morale.
Mercato Italiano, nel panorama delle trasmissioni televisive italiche è un programma parecchio sui generis. Innanzittutto è completamente dedicata alle televendite, condotte dal reuccio del genere, cioè Giorgio Mastrota, finalmente titolare di un suo programma. Però, tra pentole e materassi ci sono stacchetti di pseudo varietà che nulla hanno da invidiare a molte altre trasmissioni. Il fatto curioso è rappresentato anche dalla presenza di un pubblico, evidentemente a gettone, che inneggia, commenta, applaude il prodotto in vendita, ammmaestrato da un qualche assitente di studio o autore.
Infine, una considerazione:la trasmissione non è neanche indicata nei palinsesti ufficiali ed è un fantasma tra Vivere che va in onda dalle 9,20 e Febbre d’amore alle 10,20.

Italia 1 è passata finalmente al contrattacco. Prendendo atto delle operazioni-nostalgia in grande voga su RaiUno, ha deciso di rispolverare il suo cavallo di razza che tante soddisfazioni ha dato in passato e tante ancora può darne. Stiamo parlando di Matricole e Meteore, la versione andata in onda nel 2002-2003 che miscelava i due format di successo Meteore e Matricole.
Prima di rispolverare la storia del marchio, e ricordarvi cosa “rivedremo”, rispolveriamo un’intervista a Libero Quotidiano rilasciata da Luca Tiraboschi a inizio stagione. In un certo momento, infatti, è girata voce che La Talpa potesse saltare per ragioni di budget lasciando proprio il posto a una nuova edizione di Matricole e Meteore:
A proposito di “Talpa”, è vero che si era pensato, per problemi di budget, di farla saltare e mettere al suo posto “Matricole” e “Meteore”?
“Ni. La “Talpa” non è mai stata in discussione. È vero, però, che è un programma costoso (circa il doppio di una normale prima serata) e due settimane fa ho constatato che fosse più costoso del previsto. Ne ho parlato con il produttore e abbiamo risolto tutto”.
Tutto questo fa pensare che, alla luce dei risultati delle repliche, i piani alti valutino una riproposizione dello show, che potrebbe essere ancora condotto da Enrico Papi come nell’edizione che rivedremo. Ancora prima che arrivassero Tutti Pazzi per la Tele e I Migliori anni, Matricole e Meteore fecero dell’amarcord e del gusto per il ‘che fine ha fatto?’ la formula apripista di Youtube e di molti blog della rete.